dalla Regione Marche

PRESTAZIONI GINECOLOGICHE ALTA COMPLESSITA’: ACCORDO CON IL POLICLINICO GEMELLI PER  AVERE IL MIGLIOR LIVELLO DI TERAPIE NELLE MARCHE

Ceriscioli: “Una crescita reciproca fatta di umiltà e competenza, paradigma culturale per l’intero sistema”

Un percorso convenzionato per poter garantire alle pazienti marchigiane il miglior livello di terapia chirurgica e medica per prestazioni ginecologiche di alta complessità restando nelle Marche. E’ l’obiettivo dell’accordo tra Asur Marche e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli – IRCSS sottoscritto questa mattina a Palazzo Raffello dal direttore generale dell’Asur Alessandro Marini e dal prof. Giovanni Scambia  Ordinario di Ginecologia e Ostetricia e direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli – IRCCS di Roma in videoconferenza. La collaborazione in particolare si svolgerà a Macerata nell’U.O.C. Ostetricia e ginecologia diretta dal primario Mauro Pelagalli.

“Il rapporto con un’eccellenza nazionale nel campo dell’oncologia ginecologica come il Gemelli – ha commentato il presidente Ceriscioli – fornisce l’opportunità di approcciare nuove tecniche, dà la possibilità di essere sempre aggiornati e permette inoltre alle nostre strutture di crescere, per quanto  nella nostra regione abbiamo centri qualificati di eccellenza che già oggi sul piano nazionale hanno dei risultati e performance di assoluto rispetto. Viene garantito inoltre un miglior funzionamento, perché attraverso questo scambio è possibile anche che una paziente che oggi magari si reca al Gemelli possa scoprire di poter essere trattata nella stessa misura e con la stessa qualità anche nelle Marche e di andare verso un centro altamente qualificato solo quando necessario. Al centro di questo percorso c’è la donna, in questo caso paziente, che avrà la possibilità di rivolgersi ad una struttura  che ha tutto quello che serve per la propria cura sul territorio, il che è un grande vantaggio anche per la famiglia e per tutto ciò che riguarda la gestione della patologia. Una crescita reciproca,  fatta all’insegna della competenza e dell’umiltà. La competenza di fare le cose fatte bene e l’umiltà di indirizzare la persona verso il punto migliore per essere trattata. La firma di oggi è di conseguenza molto importante anche sotto il profilo culturale perché racconta un modo di lavorare che deve essere paradigma per l’intero sistema”.

 “Questa iniziativa – ha spiegato il prof. Scambia – nasce da un’amicizia di anni con Mauro Pelagalli uscito dalla nostra scuola. Abbiamo collaborato sempre anche a  distanza nell’interesse delle pazienti cercando di dare la migliore assistenza e percorsi il più possibile garantiti in termini di sicurezza. Lavoriamo insieme in modo definito e preciso con scambio continuo di informazioni, idee e formazione senza lasciare spazio alle improvvisazioni. E’ un onore essere scelti dalla Regione Marche e per noi è un dovere offrire il massimo impegno. Sono molto entusiasta di questo accordo e sono sicuro che troveremo le migliori modalità per porlo in essere. A breve, grazie all’evoluzione tecnologica, potremo operare insieme anche a distanza. Vogliamo inoltre costruire, grazie allo scambio di informazioni, dei big data importanti, svolgere attività scientifica e creare massa critica per essere competitivi a livello internazionale”.

“La convenzione – ha proseguito il prof. Pelagalli che ha ringraziato il direttore Marini per l’impegno dell’Asur –  copre tre settori fondamentali. Il primo è l’efficacia terapeutica nel trattamento delle neoplasie avanzate della pelvi femminile in particolar modo l’ovaio, attuata presso la nostra U.O. in modo da standardizzare le procedure e i risultati. Il secondo settore è quello della formazione continua degli operatori che a diversi livelli potranno recarsi presso il Policlinico Gemelli per approfondire sul campo le loro conoscenze e le loro abilità chirurgiche con stage, periodi di formazione ed altro. Il terzo riguarda la possibilità che operatori del Gemelli possano raggiungere la U.O. di Ginecologia oncologica di Macerata e quindi apportare sul campo operatorio, nella nostra regione, le loro abilità clinico-chirurgiche, nonché la possibilità di fare formazione direttamente da parte loro nel nostro ospedale”.

La prospettiva dell’Accordo in generale, è quella di ridurre al massimo “i viaggi della speranza” verso altri nosocomi fuori regione garantendo alle pazienti che si rivolgono alla struttura dell’Asur deputata a questo tipo di trattamenti, con sicurezza, efficacia e certezza, di ottenere lo stesso livello standard del network sanitario di riferimento. Inoltre sarà facilitata la possibilità ai casi ultracomplessi di essere effettuati presso il Policlinico Gemelli, favorendo l’implementazione culturale medico-chirurgica degli operatori in sede, attraverso un continuo scambio con l’expertise con gli operatori della Fondazione. Infine sarà garantita la possibilità di effettuare interventi ad alta complessità richiedenti tecnologie avanzate da parte di operatori dell’Asur Marche accreditati presso la Fondazione col supporto dei medici specialisti del Policlinico.

L’U.O di Macerata del prof. Pelagalli negli ultimi due anni ha istituito percorsi oncologici ben definiti in particolare per il carcinoma avanzato dell’ovaio, per il carcinoma dell’endometrio e della portio. Per quanto riguarda il carcinoma dell’ovaio l’U.O. ha attivato un percorso preferenziale attraverso il quale le pazienti raggiungono l’obiettivo finale di avere una diagnosi precoce ed una terapia sia chirurgica che medica di tipo multidisciplinare. In questi anni è stato scelto il Policlinico Gemelli, come network culturale di riferimento per poter migliorare di volta in volta la performance chirurgica degli operatori e per una gestione corretta delle patologie più complesse o richiedenti tecnologie all’avanguardia. Sulla base del modello toscano, che aveva attuato una convenzione di reciproco interesse con la Fondazione del Policlinico Gemelli finalizzata alla buona salute per le pazienti oncologiche e volta a ridurre i viaggi delle stesse alla ricerca di centri specializzati, si è optato con il prof. Scambia per istituire un percorso convenzionato, al fine di uniformare i risultati dell’U.O. Ginecologia e Ostetricia di Macerata a quelli della Fondazione, riconosciuti come universalmente validi in tutto il mondo scientifico. Questo per poter offrire alle pazienti lo stesso livello di terapia chirurgica e medica restando nella nostra regione e trasferendo al Gemelli i casi realmente necessari per complessità, rarità e/o tecnologia.

Rischio idrogeologico e Pai Tevere, Sciapichetti alla consigliera Leonardi: “Lavoriamo per accelerare la ricostruzione”

“La Regione Marche ha ben evidente la necessità di favorire la ricostruzione puntando su una normativa chiare, semplice e sulla sburocratizzazione delle procedure amministrative, tenendo però presente che le legittime aspettative di sviluppo delle comunità locali non possono contrastare con le cautele poste dalla prevenzione del rischio idrogeologico. Le due questioni vanno compenetrate e va trovato un punto di equilibrio nelle previsioni del Piano stralcio di assetto idrogeologico (Pai) del fiume Tevere che coinvolge i Comuni di Ussita, Castelsantangelo sul Nera e Visso”. È quanto ribadisce l’assessore alla Difesa del suolo, Angelo Sciapichetti, in risposta alle considerazioni stampa della consigliera Elena Leonardi, dopo l’interrogazione presentata in Consiglio. “La questione investe i rapporti tra diversi strumenti di pianificazione. Come ho riferito in Aula, la Regione sta lavorando per impedire che vincoli idrogeologici dell’autorità di bacino possano risultare penalizzanti. Siamo convinti della necessità di prevedere modifiche al progetto di Piano approvato, in particolare per la ricostruzione post sisma nelle aree perimetrate e in quelle a minore rischio. Quello che chiederemo alla prima seduta della Conferenza programmatica, già convocata per il 20 giugno, è che vengano intanto svincolate le aree interessate da interventi di mitigazione del rischio idrogeologico finanziati dal Piano dei dissesti del commissario straordinario per il sisma. Posso assicurare la consigliera Leonardi, ma prima ancora tutti i marchigiani, che porteremo le nostre osservazioni ai tavoli competenti, lavorando, con i colleghi delle Regioni interessate (Lazio, Abruzzo, Umbria), al raggiungimento di un equilibrio funzionale tra pubblica incolumità e ricostruzione veloce”.

 

 

Speciale Turismo

“Buonasera Marche Show” fa tappa a Senigallia con RaccontiAmo le Marche

Il solstizio d’estate da trascorrere insieme a “ Buonasera Marche Show” , il talk show itinerante che questa volta fa tappa a Senigallia con un’ edizione speciale: RaccontiAmo le Marche. Una serata in cui si parlerà di Turismo, ma anche delle eccellenze di questa regione dai mille volti e dalle infinite bellezze.

Sarà un’occasione per fare il punto sui numerosi progetti messi in campo dalla Regione per la valorizzazione del territorio e la promozione turistica, con molti protagonisti di questo importante settore dell’economia marchigiana.

L’appuntamento, a ingresso libero, è venerdì 21 giugno, alle 21,15 alla Rotonda a Mare di Senigallia. Sarà Maurizio Socci, storico conduttore del format e giornalista di ETV Marche, a tenere le fila di questo racconto fatto di riflessioni, testimonianze e momenti artistici.

Sul palco saliranno il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, il sindaco di Senigallia e presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi, il direttore di Confcommercio Marche Massimiliano Polacco e l’imprenditore Sandro Teloni. Ospiti in platea, per declinare la bellezza della regione con le loro storie di vita, di professione, di arte e di sport, il miglior gelatiere d’Italia 2018 Paolo Brunelli, lo chef Enrico Mazzaroni, il direttore dell’Istituto per le Risorse biologiche e le biotecnologie marine del Cnr Gian Marco Luna, il ginnasta della nazionale italiana di ginnastica artistica Lay Giannini, in forza all’Associazione ginnastica giovanile Ancona, a rappresentare tutti gli sportivi marchigiani, molti dei quali in questo periodo ancora impegnati in gare o allenamenti nazionali. Non mancheranno, poi, tra gli ospiti, anche gradite sorprese. Allieteranno la serata con il loro contributo artistico il violinista Marco Santini e la sand artist Paola Saracini.

 

 

 

 

BOTTEGHE SCUOLE: AL VIA LA SPERIMENTAZIONE CON 40 PERCORSI INTEGRATI

Assessore Bravi: ”Un’opportunità di lavoro e sviluppo grazie alle eccellenze marchigiane”

Un intervento sperimentale che prevede la realizzazione di 40 percorsi integrati di addestramento e/o riqualificazione, con il coinvolgimento attivo delle imprese artigiane, nell’ambito delle Botteghe Scuola. Il provvedimento è stato approvato dalla giunta, su proposta dell’assessore al  Lavoro, Formazione e Istruzione Loretta Bravi, con uno stanziamento complessivo di 652mila euro di risorse del Fondo sociale europeo.

“Le Botteghe Scuola – spiega l’assessore Bravi – si configurano come laboratori delle imprese artigiane, di cui è titolare o socio lavoratore un Maestro artigiano, che svolge anche compiti di formazione professionale. Rappresentano delle importanti opportunità di sviluppo del territorio regionale grazie alla loro capacità di valorizzare le peculiarità artigianali e di favorire la formazione di coloro che intendono inserirsi nel mercato del lavoro artigiano, anche attraverso la creazione di attività imprenditoriali autonome. Abbiamo ricevuto richieste dal sud al nord delle Marche, dalla ceramica al cappello, dai liutai alla tessitura e il nostro compito sarà quello di favorire l’accostamento generazionale e le esigenze quotidiane di giovani e maestri, ponendo grande attenzione alle attività artigianali che rappresentano delle eccellenze nel panorama marchigiano. Abbiamo lavorato al progetto – conclude – nella massima collaborazione tra l’assessorato al Lavoro e l’assessora alle Attività produttive Manuela Bora al fine di avere la certezza del fabbisogno reale del territorio”.

Per l’avvio dei 40 percorsi integrati a favore dei disoccupati residenti nelle Marche è prevista una spesa pari a 364.560 euro. Chi parteciperà al percorso, infatti, riceverà un’indennità mensile di  700 euro lordi per un massimo di 12 mensilità ciascuno. Ci sarà un compenso anche per i Maestri artigiani del valore individuale di 600 euro mensili, con uno stanziamento complessivo di euro 288.000.

Al fine di rafforzare l’intervento infine  è già previsto uno stanziamento di ulteriori  200.000 euro di risorse regionali destinati all’assegnazione di contributi per la creazione di nuove imprese nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale.

mercoledì 19 giugno 2019  09:52

Fare accoglienza e garantire salute – FAMI 2019


Scarica il volantino fronte/retroFAMI 1_7_2019 Flyer.pdf

ISCRIZIONI

Per motivi organizzativi e di capienza della sala vi chiediamo di iscrivervi seguendo il link qui sotto. Le iscrizioni chiuderanno il 26 giugno p.v.  

http://www.vivereverdeonlus.it/fare-accoglienza-e-garantire-salute/

(SI CONSIGLIA DI APRIRE IL LINK CON UN BROWSER DIVERSO DA INTERNET EXPLORER)

 

 

 

mercoledì 19 giugno 2019  09:12

Tpl, contributi a Comuni con le SAE per interventi di miglioramento dell’accessibilità ai servizi

Il decreto della Regione Marche pubblicato il 18 giugno, definisce le modalità per la realizzazione delle fermate del trasporto pubblico locale nelle aree SAE, oltre che il programma e l’accesso ai finanziamenti.

La Regione Marche ha già predisposto lo strumento che consentirà l’attuazione di una serie di utilissimi “microinterventi“, molto diffusi sul territorio, finalizzati al miglioramento del sistema delle fermate del trasporto pubblico locale, realizzando in tal modo un miglioramento dell’accessibilità ai servizi.

Gli eventi sismici degli ultimi anni, hanno determinato la necessità di individuare nuove Soluzioni abitative in emergenza ( SAE) pertanto, è sorta anche la necessità di dotare tali aree di idonee fermate per l’uso dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma. Il comma 2 dell’art. 6 dell’OCDPC n. 553/2018, individua le risorse da utilizzare per realizzare impianti di fermata necessari a servire le aree SAE , dei Comuni marchigiani di cui agli allegati 1 e 2 del decreto-legge n. 189/2016 , con particolare riferimento al servizio urbano del Comune di Camerino, nel limite massimo di 230.000,00 euro.

Le fermate del trasporto pubblico locale su gomma rappresentano il luogo iniziale e terminale del movimento pedonale e l’inizio e la fine del sistema TPL. L’azione di miglioramento dell’accessibilità ai servizi di trasporto pubblico locale su gomma, non può prescindere dall’adeguamento delle fermate. Il documento prevede che si potranno finanziare fino al 100% della spesa ammissibile e nella misura massima di 20.000 euro per ogni fermata gli interventi realizzati dai Comuni con le SAE. Le opere ammissibili al contributo riguardano il miglioramento della sicurezza di percorsi pedonali destinati al raggiungimento delle fermate; la realizzazione di golfi di fermata e il miglioramento degli spazi di attesa degli utenti; la realizzazione o il completamento dell’attrezzamento delle fermate e la traslazione di fermate esistenti in posizioni migliorative della sicurezza e fruibilità.

Scadenze manifestazioni di interesse e domande di finanziamento: 31/08/2019 (31/07/2019 per le fermate ubicate in aree SAE).

Ulteriori informazioni sono reperibili al seguente link:

http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Infrastrutture-e-Trasporti/Infrastrutture-stradali#15543_In-breve

 

 

Impresa in aula: premiate oggi le migliori idee imprenditoriali degli studenti dei 4 atenei marchigiani




dalla Regione Marche

I CAMMINI LAURETANI, SI PARTE CON LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA

 

VALORIZZAZIONE DEL TRACCIATO DELLA VIA LAURETANA, CINQUECENTESCA STRADA REGIA POSTALE

 

Da metà agosto partiranno i lavori del primo stralcio per la realizzazione dei Cammini Lauretani, un primo tratto di 20 km che andrà da Montecassiano a Loreto. Questa mattina è stata presentata in conferenza stampa questa prima fase progettuale esecutiva di un più ampio intervento che prevede due misure: la prima, all’interno del POR Ordinario per un importo pari a  1 milione e 100.000 euro;  la seconda destinata alle aree del sisma per un importo di 2 milioni e 500 mila euro.   Entrambe le azioni  sono state già avviate con la stipula di accordi con gli enti capofila ( Tolentino e Loreto) e l’impegno delle risorse.

http://www.ilmascalzone.it/wp-admin/post.php?post=330732&action=edit

 

 

“ Oggi diamo concretezza ad una grande elaborazione progettuale – ha sottolineato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli – un primo fondamentale passo per procedere dalla visione alla nascita di un’infrastruttura importante.  Un’infrastruttura fisica ma anche culturale e spirituale, diamo “le gambe” al Cammino perché vogliamo che un pellegrino , ma anche un turista che vuole staccare dalla frenesia delle metropoli,  possa seguire il ritmo lento del passo per trovare uniformità di qualità di servizi ,di accoglienza e poi arte, architettura sacra , bellezza, natura, sicurezza. Il turismo lento è un valore aggiunto per questi territori legati dal Cammino, da Loreto a Serravalle sarà vivere un’esperienza straordinaria, per incontrare comunità dalla forte identità e peculiarità che fanno delle Marche una terra in grado di offrire qualità vera. Questo progetto è un ulteriore segno di attenzione verso i territori colpiti dal sisma e un’opportunità rilevante dal punto di vista economico e turistico.  Siamo sicuri che con l’impegno di tutti, privati e pubblico, si possa costruire attorno ai Cammini un reale sistema in continuo sviluppo. Con questo progetto riusciamo a tenere insieme storia – cultura e applicazioni tecnologiche, per restituire ed attualizzare i segni storici lasciati dalle Vie dei pellegrini , conservando l’eredità culturale e spirituale dei luoghi per le future generazioni. “

Gli interventi  relativi  al 1° stralcio sono ripartiti in due azioni fondamentali:  900.000 euro per il recupero e messa in sicurezza del tracciato (capofila Comune di Tolentino) e 200 mila euro per la promozione e la comunicazione del Cammino (capofila Comune di Loreto). Con i fondi messi a disposizione dalla Regione Marche del POR FESR 2014/2020, si è scelto di procedere con una logica di intervento che possa condurre al raggiungimento dei due principali obiettivi :  la chiara individuazione, sul territorio, di quei comuni che partecipano al progetto avendo sottoscritto una specifica Associazione Temporanea di Scopo (ATS); il recupero di “tratti significativi della Via Lauretana”.   I Comuni sono 23:  Loreto, Serravalle del Chienti, Muccia, Camerino, Valfornace, Visso, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Pievetorina, Serrapetrona, San Ginesio, Treia, San Severino Marche, Belforte del Chienti, Tolentino, Appignano, Pollenza, Macerata, Recanati, Sefro, Montecassiano, Montelupone.

 “Ci tenevamo particolarmente a presentare il lavoro fatto in questi anni per i Cammini Lauretani – ha rimarcato l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni – un progetto fortemente sentito dalla Regione Marche. Non è stato un percorso semplice per mettere insieme una serie di iniziative e creare questa opportunità collegata a questa grande via Lauretana che nei prossimi decenni ha l’ambizione di rivestire un ruolo importante come ha ad esempio, Santiago di Compostela. Un impegno importante, dunque, condiviso da tutto il sistema: dalle amministrazioni comunali, dalla CEM, dalle Associazioni .Questa Via ha due obiettivi  fondamentali:  creare momenti di spiritualità e costruire un sistema economico e sociale per far sì che si crei, in particolar modo in quelle aree che sono state colpite dal sisma, un’opportunità dal punto di vista occupazionale e di indotto collegato alla ricettività privata. “

Il progettista Gianfranco Ruffini , illustrando le linee progettuali , ha detto che è stato un lavoro impegnativo e particolare : non fatto da studio tecnico, ma proprio in…cammino,  verificando i tracciati sui luoghi e che la caratteristica del progetto è proprio quella di offrire al pellegrino  un percorso sicuro in un’ ottica sostenibile. L’obiettivo principale del progetto è quello di permettere al pellegrino la percorrenza pedonale del cammino in completa sicurezza e di aumentare attraverso azioni di comunicazione e promozione mirate, il numero dei  pellegrini e dei camminatori che decidono di scoprire le Marche in maniera sostenibile.

In particolare per quanto riguarda il progetto esecutivo per il recupero e la messa in sicurezza del tracciato, che costituisce la parte più importante cioè i 900.000 euro su 1.100.000,00 l’intervento mira alla valorizzazione, individuazione del tracciato della Via Lauretana sul territorio dei comuni aderenti all’ATS ed il recupero funzionale del percorso stesso. In particolare, l’intervento prevede:

– il recupero del tracciato nei comuni prossimi alla Santa Casa (Recanati, Montelupone e Loreto) attraverso opere di ingegneria naturalistica e sistemazione e messa in sicurezza di ponti esistenti;

– apposizione di cartellonistica, denominata di primo livello, in tutti i comuni appartenenti all’ATS, costituita da un grande pannello informativo e pannelli indicatori e l’istallazione di segnaletica stradale.

– nei comuni prossimi alla Santa Casa (Recanati, Montelupone e Loreto) verranno installati segnali stradali, sia orizzontali che verticali, ai fini della messa in sicurezza del tragitto del pellegrino lungo il tracciato;

– recupero della Scala Santa – un antico percorso devozionale che ha inizio nei pressi della stazione ferroviaria di Loreto fino ad arrivare alla Piazza Giovanni Paolo II,  attraverso il restauro e risanamento conservativo del manufatto storico e la sistemazione del percorso pedonale. In tale contesto è evidente che la città di Loreto, più di altri luoghi interessati dalle opere di progetto, diviene punto focale dell’intero percorso pedonale da recuperare e che la Scala Santa, si pone come luogo ideale e concreto di inizio di tale percorso, processionale, costituendone l’elemento portante.

 – realizzazione di servizi igienici in alcuni locali del Palazzo Apostolico di Loreto a servizio dei pellegrini.

Sono intervenuti anche il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi Paolo Niccoletti sindaco di Loreto che avrà il ruolo di promuovere e comunicare il Cammino con diverse iniziative , anche a partire dallo Sport e dalle Ciclovie. L’obiettivo generale è anche e soprattutto quello di far riconoscere i Cammini Lauretano come Cammino Europeo.

Impresa in aula: premiate oggi le migliori idee imprenditoriali degli studenti dei 4 atenei marchigiani

 

 

 

lunedì 17 giugno 2019  03:41

La visita del Papa a Camerino

“Una domenica all’insegna della speranza, una presenza che deve smuovere le coscienze per imprimere un ritmo diverso alla ricostruzione”. È quanto ha detto il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, commentando, con la stampa, la visita del Santo Padre alle popolazioni terremotate di Camerino.

“È una domenica all’insegna della speranza, perché, il Papa viene nuovamente nelle Marche: una presenza importante per una giornata significativa. L’augurio è che il riflettore acceso da Sua Santità sulle nostre vicende aiuti tutti quanti a comprendere quanto ancora ci sia necessità di sostegno e spinta per dare una mano alla popolazione che attende una risposta concreta sul terremoto”.

Il presidente ha poi sottolineato come sia già raro avere il Papa, più raro averlo con questa frequenza che “trasmette tutta la sua vicinanza alle nostre comunità. Dopo l’attenzione ai giovani, sottolineata dalla recente visita di Loreto, ora volge il suo sguardo e la sua benedizione sulle popolazioni terremotate, che ha voluto ringraziare per la pazienza e il coraggio che testimoniano. Essere andato personalmente nelle SAE (Soluzioni Abitative di Emergenza) è stato un segno di grande vicinanza, per noi un fatto anche importante, in quanto ha acceso i riflettori nazionali sulla ricostruzione. È evidente che non sia possibile gestirla con gli strumenti, amministrativi e legislativi, ordinari. Abbiamo più volte cercato di far valere, a Roma, la voce dei cittadini che chiedevano semplificazione. Abbiamo visto, invece, con l’ultimo passaggio del decreto sblocca cantieri, che non viene sbloccato proprio niente. Speriamo che la presenza del Papa smuova le coscienze per imprimere un ritmo diverso alla ricostruzione”.

Ceriscioli ha concluso che “tutte le volte che abbiamo chiesto straordinarietà, c’è stato detto che porta corruzione, ma straordinarietà porta semplicemente risposte più veloci. Bisogna aver coraggio, da parte del legislatore, di mettere mano a norme più semplici, per dare una speranza concreta alle persone terremotate”.




dalla Regione Marche

TRENITALIA: CON MARCHE LINE ANDARE AL MARE IN TRENO DIVENTA GREEN

 

  • due corse ogni fine-settimana: il venerdì pomeriggio per arrivare sulla costiera marchigiana e la domenica sera per ripartire verso l’Emilia-Romagna
  • tra Piacenza e San Benedetto del Tronto e viceversa, con fermata in tutte le principali località balneari marchigiane
  • in circolazione da venerdì 5 luglio a domenica 1 settembre
  • presentato stamane ad Ancona dal Direttore Trenitalia Marche Fausto Del Rosso e dall’ assessore regionale ai Trasporti Angelo Sciapichetti

Ancona, 13 giugno 2019

Raggiungere comodamente dall’Emilia-Romagna nel più totale rispetto dell’ambiente le splendide spiagge del litorale marchigiano per godere di un fine settimana di sole, mare, arte e cultura.

Sarà possibile farlo in treno, dal 5 luglio al 1° settembre, con Marche line, il nuovo servizio green di Trenitalia Marche e Regione Marche – committente e finanziatrice dei servizi ferroviari regionali – dedicato ai turisti, presentato oggi ad Ancona da Fausto Del Rosso, direttore di Trenitalia Marche e da Angelo Sciapichetti assessore regionale ai Trasporti.

“Siamo molto soddisfatti di poter presentare oggi un servizio ad hoc per i fine settimana – ha detto l’assessore Sciapichetti questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione del treno -. È un fatto molto importante e di rilievo, una novità, frutto di una ottima collaborazione tra Regione Marche e Trenitalia. I turisti durante il weekend avranno l’opportunità di visitare i nostri borghi, le coste, i musei, insomma quella “bellezza infinita” che contraddistingue le Marche. Sono sempre di più le persone che manifestano il desiderio di venire a soggiornare nella nostra regione e il nostro compito è facilitare il loro arrivo e garantire la migliore accoglienza”.

“E’ un onore per noi – ha sottolineato Del Rosso – essere stati scelti dalla Regione Marche come vettore per promuovere insieme iniziative a vocazione turistica in un’ottica green. Tutto questo ovviamente senza perdere mai l’attenzione verso i pendolari, che rimangono la nostra priorità. Il treno presentato oggi è infatti come noi lo proponiamo ai pendolari tutti i giorni e questo ci rende orgogliosi”.

Due i treni – 658 posti a sedere ciascuno – che ogni week end circoleranno tra Piacenza e San Benedetto del Tronto: il venerdì pomeriggio il Regionale Veloce 1777 partirà da Piacenza alle 14,06 per arrivare a San Benedetto del Tronto alle 20,18 mentre la domenica il RV 1780 ripartirà dalla Città delle Palme alle 18,05 per giungere a Piacenza alle 23,25.

Fermate intermedie, nelle Marche, a Pesaro, Fano, Senigallia, Falconara Marittima, Ancona, Porto Recanati, Civitanova, Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio.

Il contingentamento dei biglietti per i treni del Marche Line garantisce la sicurezza del posto a sedere, per un viaggio all’insegna del confort e del totale relax.

Marche Line, infine, aggiunge alla convenienza ecologica garantita dal vettore treno anche quella economica, visto che prevede per chi acquisterà i biglietti di andata e ritorno – riferiti allo stesso week end – uno sconto del 50% sul prezzo complessivo.

I nuovi treni del mare sono solo una delle tante tessere del mosaico che Trenitalia ha predisposto per la stagione estiva.

Anche quest’anno, infatti, nelle Marche l’estate è Trenitalia, proponendo il treno come soluzione più comoda, affidabile e vantaggiosa per viaggi di piacere e divertimento: dalle località di villeggiatura alle splendide città dell’entroterra, scrigni preziosi di storia e cultura.

Partnership a tutto tondo e per tutti i gusti, quindi, come ad esempio “Al mare in Treno”, accordo stipulato con la Cooperativa Adriatica, che riserva il 10 % di sconto sui servizi spiaggia e food ai turisti che sceglieranno il treno per raggiungere la località balneare (l’’elenco degli esercizi convenzionati su www.cooperativaadriatica.it), o la partnership raggiunta con le Terme di Genga che, da luglio a fine novembre, prevede per i clienti del trasporto regionale uno sconto del 15% sull’ingresso e sui servizi offerti al parco termale.

Trasversale alle mete prescelte e con un gradimento in forte crescita è poi il servizio rivolto agli amanti delle due ruote, che nelle Marche possono trasportare gratuitamente la propria bicicletta per tutti i viaggi nel territorio regionale.

Un ventaglio di promozioni e offerte estese anche agli abbonati delle Marche – ai quali basterà esibire l’abbonamento regionale e sovraregionale Trenitalia in corso di validità – ed alle famiglie, che potranno far viaggiare gratis sui treni regionali i bimbi fino a 4 anni e pagare solo la metà del biglietto per quelli fino ai 12 anni.

Il nuovo orario estivo, entrato in vigore domenica 9 giugno (tutte le novità consultabili sul sito www.trenitalia.com), conferma l’offerta regionale verso le località balneari e le città d’arte: ogni giorno 25 treni regionali collegheranno direttamente Ancona con Pesaro, 18 con Fabriano, la città della carta, mentre saranno 11 i collegamenti che connetteranno la città dorica con Ascoli Piceno, 8 con Macerata e 22 con Jesi.

Maggiori informazioni su trenitalia.com

 

 

Nuovo ospedale del Piceno, dall’Area Vasta 5 conferme sui valori ambientali nella norma dell’area scelta

Casini: “Un altro passo avanti”

Valori nella norma e nessuna particolare criticità sullo stato di inquinamento dell’area che ospiterà il nuovo ospedale del Piceno. È quanto emerge dalla comunicazione che l’Area Vasta 5 di Ascoli Piceno ha inviato alla Regione, alla Provincia e ai Comuni interessati. “Un ulteriore passo avanti verso la realizzazione del nuovo ospedale di eccellenza che consentirà di mettere a disposizione di tutti i cittadini del Piceno le migliori tecnologie – commenta la vicepresidente Anna Casini – Sarà una struttura destinata alle acuzie che servirà a ottimizzare i servizi e i percorsi clinici e che sarà connessa alla rete territoriale e ai due nosocomi esistenti sui quali sono previsti interventi di riqualificazione. Nessuna sottrazione ma, al contrario, una implementazione della qualità della sanità picena”. Le rassicurazioni dell’Area Vasta 5 provengono dal campionamento delle acque sotterranee, previsto per legge, che evidenzia come alcune problematiche, dovute alla composizione naturale del terreno (per quanto riguarda il manganese) e all’attività agricola e vivaistica (nitriti), siano facilmente superabili, sia per la tipologia che la profondità della falda. Inoltre l’indagine geologica evidenzia la compatibilità del sito con la realizzazione della nuova struttura ospedaliera, anche per quanto riguarda le prescrizioni in materia di rischio di esondazione.

 

 

 

Montecopiolo: dopo l’incontro del presidente Ceriscioli con il sindaco, la Giunta regionale incarica il servizio Salute per valutare la possibilità di predisporre un presidio con ambulanza H12/24

Oggi la Giunta regionale ha dato mandato al servizio Salute di attivarsi per valutare le possibilità e le modalità di predisposizione di un presidio con ambulanza H12/24 nel Comune di Montecopiolo, con la funzione di ottimizzare i tempi di intervento, anche a vantaggio dei Comuni limitrofi. “Abbiamo – spiega il presidente della Regione – raccolto le istanze del nuovo sindaco Pietro Rossi, incontrato nei giorni scorsi, con il quale abbiamo affrontato temi che stanno a cuore in particolare anche alla regione come i servizi sanitari. Nell’occasione abbiamo ribadito come la secessione sia una risposta sbagliata ai problemi veri del territorio”. Nello specifico, afferma Ceriscioli, “le difficoltà di collegamento in quel territorio sono un fatto oggettivo, e richiedono conseguentemente la presenza di un presidio di pronto intervento sempre a disposizione. La Regione è attiva per predisporre le soluzioni più appropriate”.

 

 

 

SABATO 15 GIUGNO LA FESTA DELLE 15 SPIAGGE PREMIATE DALLA FEE

TUTTI IN PIAZZA A GABICCE PER LE BANDIERE BLU DELLE MARCHE

In piazza con le Bandiere Blu. Anche quest’anno la Regione Marche festeggerà, sabato 15 giugno, i vessilli della qualità ambientale costiera in una manifestazione che si terrà con i sindaci dei Comuni premiati nella Piazza del Municipio di Gabicce Mare (PU).

Come è noto, le spiagge marchigiane premiate quest’anno dalla FEE (Foundation for Environmental Education – Fondazione per l’Educazione Ambientale), organizzazione internazionale non governativa e non-profit, con sede in Danimarca e presente in più di 73 paesi nel mondo, sono 15: Gabicce – Lido (PU); Pesaro – Sottomonte, Ponente/Levante (PU); Fano – Nord, Sassonia Nord, Torrette (PU);Marotta – Mondolfo (PU);Senigallia – Spiaggia di Levante, Spiaggia di Ponente (AN);Ancona – Portonovo (AN);Sirolo – Sassi Neri/San Michele/Urbani (AN); Numana – Numana Bassa/Marcelli Nord, Numana Alta (AN);Potenza Picena – Lido Nord, Lido Sud (MC);Civitanova Marche – Lungomare Sud, Lungomare Nord (MC);Fermo – Lido di Fermo Casabianca, Marina Palmense (FM);Pedaso – Lungomare dei Cantautori (FM);Cupra Marittima – Lido (AP);Grottammare – Spiaggia Nord, Spiaggia Sud (AP);San Benedetto del Tronto – Riviera delle Palme (AP).

“Invitiamo tutti i cittadini e i turisti già presenti sulle nostre spiagge – dice l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni – a festeggiare con noi le Bandiere blu delle Marche a Gabicce che quest’anno ha giustamente riconquistato il riconoscimento di spiaggia di qualità. Sarà un momento di allegria e aggregazione ma anche di festa dell’orgoglio. 15 bandiere per una regione piccola come la nostra sono un numero rilevante che altre regioni, di grande tradizione marittima come la Puglia e la Sardegna, non possono vantare. Ma questo che rimane pur sempre un traguardo, deve essere anche la spinta ad impegnarci tutti per aumentare nelle prossime stagioni il numero dei riconoscimenti alle spiagge, perché sappiamo che possiamo farcela. Rimaniamo nel top della classifica nazionale con un risultato di assoluto prestigio per il turismo balneare delle Marche, che anche per il 2019 testimonierà la grande qualità del mare nei nostri 180 km di costa con 26 località balneari attrezzate e 9 porti turistici. Del resto – prosegue Pieroni – il cluster Mare – Le Marche in blu – rappresenta storicamente il motore dello sviluppo turistico della Regione Marche, prodotto turistico ormai consolidato che sa anche qualificarsi e rinnovarsi. Questa festa sarà anche il simbolo della nostra capacità di accoglienza e del saper far squadra per lo sviluppo del sistema turistico regionale. Un’occasione anche di confronto e riflessione tra i Comuni per condividere le buone esperienze nel settore dei servizi turistici. “

L’organizzazione dell’evento, condotto da Alvin Crescini dalle 18.00 e alla presenza del Presidente “FEE Italia”, Claudio Mazza e del Sindaco di Gabicce, Domenico Pascuzzi prevede un momento ufficiale con la consegna ai Sindaci delle Bandiere Blu da parte dell’Assessore regionale al Turismo-Cultura Moreno Pieroni, e quindi un successivo momento di intrattenimento con la Fisorchestra Marchigiana di Castelfidardo. Alle 18.30 circa è prevista anche la consegna da parte del locale Lions Club di carrozzine per disabili ad alcuni stabilimenti balneari.  Il  riconoscimento della FEE  ha premiato 183 Comuni in tutta Italia . Il premio viene conferito a quelle spiagge che soddisfano diversi criteri di qualità fra i quali acque di balneazione; servizi offerti;pulizia delle spiagge;approdi turistici. L’attenzione di Gabicce Mare alla qualità dell’ambiente è marcata anche dalla scelta strategica del luogo della cerimonia di consegna delle bandiere blu marchigiane: la nuova Piazza Municipio nella quale sorge il nuovo palazzo comunale, primo municipio in Italia, nZEB (nearly Zero Energy Building), a consumo quasi zero ad altissima prestazione energetica, edificato interamente in legno.

 

 

 

Società Quadrilatero, Antonio Pettinari nominato componente del Cda in rappresentanza del territorio

Ceriscioli: “Amministratore esperto, uomo delle istituzioni”

Il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, entra nel Consiglio di amministrazione della società “Quadrilatero Marche Umbria”. L’incarico è stato conferito ieri sera, a Roma, nel corso dell’Assemblea ordinaria degli azionisti, chiamata a nominare i cinque consiglieri del Cda che gestirà la società nel triennio 2019-2021, a seguito della cessazione dalla carica dell’Amministratore unico, Guido Perosino. “Pettinari sarà la voce dei territori, delle loro istanze, della loro esigenza di ultimare i cantieri in corso”, commenta il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. La sua indicazione è venuta, congiuntamente, dalla compagine azionaria detenuta dalle istituzioni locali e votata dai rappresentanti di Marche e Umbria presenti all’Assemblea. “Abbiamo voluto un uomo delle istituzioni che fosse espressione di una sintesi territoriale condivisa – prosegue Ceriscioli – Pettinari è garanzia di esperienza amministrativa e istituzionale. Saprà stimolare un’esecuzione dei lavori all’insegna della qualità dei collegamenti necessari per la rinascita delle aree interne di Marche e dell’Umbria. Una nomina, in definitiva, frutto del gioco di squadra istituzionale e dell’esperienza del candidato scelto unanimemente”. La Quadrilatero Marche Umbria S.p.A. è una società pubblica di progetto, senza scopo di lucro, controllata da Anas, per realizzare un’infrastruttura viaria integrata a sostegno dello sviluppo economico e industriale del territorio umbro e marchigiano. Azionisti sono, insieme all’Anas, la Regione Marche, Sviluppumbria S.p.A. della Regione Umbria, Provincia di Macerata, Provincia di Perugia, Camere di commercio delle Marche e di Perugia.

 

mercoledì 12 giugno 2019  03:34

Il patrimonio costiero delle Marche – La giunta approva il nuovo piano per la sua tutela e valorizzazione

Le Marche sono davvero l’Italia in una regione, anche per la ricca diversità del litorale. Dalle spiagge di sabbia per le famiglie, ai paesaggi esotici all’ombra delle palme, fino alle baie selvagge di roccia e mare profondo e cristallino e alle dune. In 176 chilometri di litorale, 141 sono di spiagge, di sabbia, ghiaia, ciottoli, roccia e 55 siti costieri. E’ immenso il patrimonio costiero delle Marche da tutelare, proteggere e valorizzare basandosi sul principio dell’equilibrio e del rispetto delle dinamiche naturali di un territorio delicato e vulnerabile. Obiettivi che sono l’assioma del nuovo “Piano di Gestione Integrata delle Zone Costiere” approvato dalla giunta regionale e trasmesso all’Assemblea legislativa per l’approvazione.
Alluvioni marine, inedificabilità della fascia costiera, procedura di revisione del demanio marittimo, fenomeni di erosione, interventi di difesa costiera, monitoraggio ambientale: tematiche affrontate dal Piano che si adegua alle norme e alle linee guida nazionali in evoluzione in relazione anche agli effetti dei cambiamenti climatici e alla tutela della costa.
Sono 37, per un costo totale di circa 290 milioni di euro, gli interventi strutturali di difesa della costa pianificati e programmati in parte nel Piano GIZC che riguardano il riallineamento e la revisione delle opere esistenti, la sostituzione di scogliere radenti con scogliere emerse e spiaggia e ripascimenti. Gli interventi programmati hanno attualmente una copertura finanziaria di circa 60 milioni di euro, sono stati poi ipotizzati 140 milioni di euro per la realizzazione di ulteriori interventi. Di questi ultimi, circa 45 milioni di euro potrebbero essere reperiti da RFI per tratti di litorale segnalati a difesa della linea ferroviaria posta lungo il litorale.
Tra i 37 interventi, il Piano contiene gli interventi strutturali di difesa costiera per i Comuni di Montemarciano, Porto Recanati, Porto Potenza Picena e Porto Sant’Elpidio che da decenni sono minacciati dall’erosione costiera con pericoli per le infrastrutture e le abitazioni. L’intervento di Porto Recanati e Potenza Picena è in corso ed è cofinanziato anche con fondi europei POR FESR 2014-2020 per un costo totale di circa 15 milioni di euro.
La redazione del piano restituisce anche un quadro molto interessante sulla ricchezza del paesaggio marchigiano.
Il litorale costiero è suddiviso in falesie e litorale alto, ovvero Parco del San Bartolo e Parco del Monte Conero per 28 km, spiagge e litorale basso, per 141 km, e porti per 7 km circa. Spiega l’assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti: “Dei 150 km circa di spiagge praticabili, 50 chilometri sono spiagge libere e il resto in concessione. Sono cinque le diverse tipologie di spiagge: in sabbia (25%), ghiaia (18%), mista sabbia e ghiaia (18%), mista ghiaia e ciottoli (32%) e roccia (7%). Il litorale è stato suddiviso in 55 spiagge, che tecnicamente sono indicate come siti costieri, contigue e omogenee tra loro per granulometria, morfologia e idrodinamica dei sedimenti. Sono quasi tutte balneabili in funzione delle periodiche analisi effettuate da Arpam e rese pubbliche sul “portale acque” del Ministero della Salute”.
“Con il Piano sono state semplificate – aggiunge l’assessore – le procedure per le operazioni di ripristino degli arenili all’interno del sito costiero e ora è possibile effettuare i lavori con il solo parere della struttura regionale con competenze in materia di difesa della costa. L’altra novità riguarda l’istituzione della “fascia di rispetto” costiera a tutela dell’ambiente litoraneo e per garantire la sicurezza dei cittadini. La tematica ambientale è al centro del Piano che, per contribuire ad aumentare la resilienza e ridurre la vulnerabilità della fascia litoranea, ha previsto il censimento e la perimetrazione delle “dune” residue costiere, lembi di territorio demaniale particolarmente importanti in termini di biodiversità e difesa costiera”.
Il litorale marchigiano, infine, è stato valorizzato anche da un forte investimento per la connettività WIFI gratuita. Con l’approvazione del Progetto “WIFIMARCHE-Spiaggia Connessa”, la Giunta regionale ha reso possibile l’ampliamento della rete che serviva solo alcune zone. Il progetto, finanziato con le risorse del POR FESR 2014/2020 per 1 milione e 850 mila euro, di cui 50 mila a carico del bilancio regionale, ha permesso a 21 Comuni beneficiari di aderire. In ogni tratto della costa, dunque, viaggiando da nord a sud della regione, un turista potrà usufruire della rete wi-fi gratuita con un’unica procedura di autenticazione messa a punto dal Servizio Informatica della Regione e fruendo delle informazioni turistiche che caratterizzano il luogo in cui si trova.

 

 

 

giovedì 13 giugno 2019  11:38

Avviso per l’attuazione del sorteggio dei soggetti gestori di parchi e riserve naturali

Si comunica che il sorteggio dei Soggetti gestori di parchi e riserve naturali interessati dalle  verifiche, stabilito con Decreto n.120 VAA del 13 giugno 2019, ai sensi delle delibere della Giunta regionale n. 1461/2018 e n. 663/2019, sarà effettuato in data 20 giugno 2019 alle ore 9,00 presso l’ufficio del dirigente della Posizione di funzione Valutazioni e autorizzazioni ambientali, qualità dell’aria e protezione naturalistica –  stanza n. 105 del Palazzo Leopardi, via Tiziano 44 Ancona

 

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Mattarella apre a Fabriano la 13ma Conferenza annuale delle città creative Unesco

Ceriscioli: “ Oggi per le Marche e per Fabriano è un grande giorno. Grazie, presidente Mattarella!”

Fabriano, 2019-06-12 – Si è aperta oggi a Fabriano, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella la XIII Conferenza annuale delle città creative UNESCO. Momenti toccanti e significativi a cominciare dall’inno nazionale suonato dalla FORM per accogliere il Capo dello Stato al Teatro Gentile, hanno scandito la mattinata  che ha visto la partecipazione di tante delegazioni giunte da molti Paesi del mondo e i numerosi sindaci italiani e stranieri.

Nel suo intervento di saluto il Presidente della Regione, Luca Ceriscioli  si è rivolto al Presidente della Repubblica per ringraziarlo della sua presenza: “Siamo felici e orgogliosi di accoglierla oggi nella nostra regione e in questa splendida città. Presidente Mattarella grazie di cuore per essere qui con noi, ribadendo il suo affetto per i nostri territori dove è venuto molte volte e riaffermando, con il suo coinvolgimento, il fondamentale ruolo che la cultura ha nello sviluppo dell’economia, oltre che nella formazione dell’identità più profonda della comunità.”

 

Poi Ceriscioli ha sottolineato che “ Oggi per le Marche e per la città di Fabriano è un grande giorno. Una giornata in cui emerge la bellezza multiforme di questa regione. Le Marche sono sinonimo di bellezza artistica, ricchezza culturale, grandi tradizioni ed una storia unica che si è sviluppata in ognuno dei nostri meravigliosi borghi, nelle città, nelle montagne, nei colli e sul nostro mare. Bellezza infinita, che riassume tutta l’Italia nella nostra regione. La creatività è una declinazione della bellezza che per le Marche è una via naturale, un tratto distintivo che ci fa riconoscere e che si traduce poi nel saper fare cultura. E questo evento ne è un segno importante, significa che siamo sulla giusta strada,  oltre che rappresentare  uno strumento ineguagliabile di confronto tra popoli per trovare  soluzione per il miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Questo evento è senza dubbio un’opportunità unica, di grande impatto e spessore. Di forte attrazione. La stessa scelta di non restare “cattedrale nel deserto” ma estendere questa esperienza ad altre città marchigiane- le Città dell’Orsa-  è un’impronta tracciata per far conoscere i valori di questa regione.

Sono certo che le Marche sapranno valorizzare, ora e anche in futuro, questa esperienza che ha già avuto un’importante eco mediatica e che ha l’onore e il privilegio di essere tenuta a battesimo dal nostro Presidente della Repubblica. Essersi poi raccolti in contemplazione difronte ad un capolavoro come la Madonna Benois , per celebrare Leonardo, il genio del Rinascimento, periodo che ispira molta della bellezza delle Marche , è un altro  tassello prezioso e raro donato da questo Meeting, anch’esso testimonianza del livello che vogliamo tenere nella nostra offerta turistica e culturale. Ecco allora che diventa ancora più importante continuare la relazione positiva e costruttiva con l’UNESCO, che si esprime in questa manifestazione e per la quale siamo profondamente grati a Francesca Merloni: l’auspicio è che possa sempre più trasformarsi in un’occasione per amplificare le qualità della nostra regione, anche e soprattutto in quei territori più fragili, che non hanno mai smesso di credere nel fascino e nelle grandi potenzialità della nostra bellezza infinita. Insomma oggi possiamo dire Viva Fabriano, Viva le Marche , Viva l’Italia!”

“ Una splendida Fabriano per dare il  benvenuto in Italia ai tanti ospiti stranieri – ha detto il presidente Sergio Mattarella aprendo il suo discorso – e per sottolineare l’obiettivo di questo evento : lo sviluppo sostenibile e il grande impegno dell’UNESCO. L’Italia sostiene con convinzione l’attività dell’UNESCO che esprime un ruolo proiettato nel futuro,  tutelando ciò che abbiamo ricevuto in eredità e nello stesso tempo progettando per il futuro della vita nelle città.  Bisogna partire dalla Cultura – ha affermato – perché il confronto, il dialogo e lo scambio culturale nella comunità portano ricchezza e benefici a ciascuno di noi . Lo stesso Leonardo è stato un esempio di dialogo interculturale, riversando la propria Arte e straordinaria inventiva in diverse discipline ma anche in diversi Stati. La rete di scambi attesta che la Cultura annulla ogni confine, la Madonna Benois oggi è un esempio di come uno scambio tra Musei possa farci sentire che la Cultura è unica. Una prospettiva di cui l’UNESCO è punto nevralgico nel dialogo culturale della comunità internazionale. La stessa Agenda 2030 delle Nazioni Unite ci indica obiettivi in cui la Cultura è l’elemento indispensabile per lo sviluppo futuro e questo evento di oggi è molto importante perchè si inserisce appieno in  quegli obiettivi. Per questo vi auguro buon lavoro e buon proseguimento.“

Il presidente Mattarella si è poi recato in visita alla Madonna Benois , ospitata nella Pinacoteca Molajoli, accompagnato anche dal presidente Ceriscioli e di fronte al capolavoro giovanile di Leonardo è rimasto estasiato, esprimendo un forte stupore e una grande emozione .

 

 




dalla Regione Marche

CERISCIOLI: “UN’ECCELLENZA STRAORDINARIA UNICA AL MONDO

Il presidente della Regione Marche ha visitato il Museo di Malacologia di Cupra Marittima

“Una splendida collezione che identifica tutto il mondo delle conchiglie, con oggetti di artigianato preziosi provenienti anche da tanti Paesi del mondo, quali l’Africa e la Papuasia. Una bellezza unica questa mostra che la rende sicuramente rara nel suo genere e di altissimo livello. Un luogo dove agli occhi del visitatore si apre un mondo straordinario fatto di cose peculiari, di oggetti particolari in madreperla, delle vere opere d’arte, realizzati attraverso una originale espressione artistica. In questo Museo a 360 gradi si esprime il mondo della conchiglia che definirei, per il suo spessore, un’esperienza irripetibile”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli accompagnato dalla vicepresidente Anna Casini ha fatto visita al Museo di Malacologia di Cupra Marittima. Il Museo è il più importante esistente al mondo e i suoi numeri sono davvero impressionanti: oltre 3mila mq. di superficie, 900mila esemplari esposti, più quelli conservati nelle collezioni di studio, che sono oltre 9 milioni. Le anime di questo Museo sono Tiziano e Vincenzo Cossignani che alla fine degli anni ’70 avevano già una considerevole collezione privata di conchiglie, così, decisero di utilizzarla per realizzare un’esposizione aperta al pubblico, che solo alla fine degli anni ’80 trovò la sua sede definitiva in una struttura prefabbricata sulla statale 16 nella zona di Cupra. Tante sono le particolarità che lasciano a bocca aperta i visitatori. Solo per segnalarne qualcuna ricordiamo l’enorme conchiglia di oltre 200 kg di peso e quella rarissima di 4 mm, lo scheletro di un dinosauro acquatico di 8 metri, le lastre fossili di 20 milioni di anni fa, capolavori di artigianato in madreperla, cammei, libri e gioielli realizzati con le conchiglie, i coni velenosi, i coralli blu e naturalmente i più spaventosi, gli squali grigi, tigre e volpe.

Ceriscioli: ‘Impianto all’avanguardia, ora economia circolare è obiettivo possibile’

 

Inaugurato questa mattina il Centro Ambiente di Marzocca di Senigallia. La struttura, realizzata con un investimento di 1 mln e 250mila euro di cui oltre 850mila stanziati dalla Regione Marche, punta anche a potenziare il riuso dei materiali e la raccolta differenziata.

‘Con questa iniziativa, con questo investimento fatto insieme con il Comune di Senigallia noi tracciamo una nuova rotta, un nuovo approccio culturale che fa dell’economia circolare un obiettivo per tutti, essendo così vicini a questa aspirazione dei giovani di poter vivere in un ambiente migliore’. Sono le parole con cui il Presidente della Giunta Regionale Luca Ceriscioli ha inaugurato questa mattina il Centro Ambiente di Marzocca di Senigallia, realizzato con un investimento complessivo di 1 milione 250mila euro, di cui oltre 850mila stanziati dalla Regione Marche. La nuova struttura, terza dopo quelle di Borgo Bicchia e Sant’Angelo, si estende su una superficie di circa 4mila metri quadrati e si sviluppa su due livelli, prevedendo una zona di conferimento e deposito dei rifiuti non pericolosi, uno spazio protetto per il deposito dei rifiuti pericolosi e serbatoi di raccolta per gli oli esausti e per le batterie esaurite. Punta inoltre al potenziamento della raccolta differenziata: nel nuovo centro ambiente, prima che i beni conferiti siamo inviati agli appositi impianti di trattamento, si valuterà se vi è ancora la possibilità di avviarli a riciclo e riutilizzo.
‘Quella di oggi è una bella inaugurazione – ha continuato il Presidente – si tratta di un centro importante per il recupero dei materiali, per raccolta differenziata e, soprattutto, per il riuso. È infatti cambiato il modo di gestire e trattare i rifiuti, oggi si cerca sempre più di utilizzare fino all’ultimo il rifiuto come una risorsa, come una materia prima cui dare una seconda vita piuttosto che buttarla in discarica. È questo un segno di rispetto dell’ambiente che piace tanto a noi e piace tanto anche ai nostri giovani, che vedono nell’ambiente la dimensione del loro futuro’. Presenti infatti all’inaugurazione di questa mattina anche i giovanissimi studenti della Scuola Media Belardi di Marzocca, oltre al sindaco Maurizio Mangialardi e l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti. In particolare, il primo cittadino di Senigallia ha ringraziato ‘il presidente Ceriscioli e la Regione Marche per aver permesso la realizzazione di questo importante centro ambiente finanziandone oltre i due terzi dell’investimento e anche per aver atteso i tempi della progettazione comunale, che sono stati più lunghi del previsto ma che alla fine hanno portato alla concretizzazione di questa bella struttura’.

 




dalla Regione Marche

ERASMUS+VETBUS: ALLEANZA TRA ISTRUZIONE E IMPRESE PER SOSTENERE L’OCCUPAZIONE GIOVANILE

Promuovere i percorsi di apprendimento sul lavoro (WBL – Work Based Learning) e la cooperazione tra gli attori del sistema  per migliorare i percorsi formativi e renderli realmente capaci di ridurre la distanza tra le aspettative delle imprese e la qualità della preparazione degli studenti che escono dagli Istituti di Formazione Professionale, ITS e dalle Università.  E’ lo scopo del  progetto Erasmus+VETBUS (https://vetbusproject.wixsite.com/erasmus) promosso da IAL Marche in partenariato con la Camera di Commercio di Brandeburgo (DE), la Regione Marche, la Camera di Commercio delle Marche, iGuzzini illuminazione Spa, Welcome Aps, Confindustria Ancona e Macerata, CISL Marche e l’IPSIA “Corridoni” di Corridonia (MC).

Ieri  i membri di ogni organizzazione partner di progetto e alcuni stakeholder provenienti dalla Germania (Aziende – Agenzie Formative) si sono incontrati nella sede della Regione Marche per monitorare le attività in corso e pianificare i prossimi sei mesi di lavoro. In apertura dei lavori ha portato il suo saluto anche l’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi. “Oggi – ha detto –  l’apprendimento basato sul lavoro è parte integrante dell’istruzione e della formazione professionale ed è fondamentale per sostenere l’occupazione giovanile e la competitività delle imprese. Il sistema duale è una via maestra in questo senso. Nei Paesi europei stanno attuando riforme in tal senso, e l’Italia, ha recentemente introdotto il sistema duale con l’Apprendistato di I° Livello e rafforzato l’apprendimento basato sul lavoro nel sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Anche qui nella Marche puntiamo molto sulla formazione e l’accompagnamento al lavoro  e lo dimostrano i 6 milioni di euro investiti su queste attività. Abbiamo inoltre avviato numerosi tavoli territoriali per rilevare le esigenze delle aziende e costruire iniziative comuni utili al tessuto produttivo manifatturiero tipico della nostra regione. Ovviamente guardiamo anche a chi ha più esperienza di noi e  Vetbus è importante perché mira a trasferire alcune buone pratiche dal sistema duale tedesco che promuove da anni i sistemi di Work Based Learning al fine di sostenere l’occupazione giovanile e la competitività delle imprese.  La volontà è quella di stabilire un nucleo operativo tra l’Autorità regionale, le organizzazioni che erogano IeFP, le parti sociali e le imprese attraverso un’Alleanza regionale di lungo periodo. Ciò contribuirà a migliorare la corrispondenza dei programmi formativi con le competenze professionali richieste dal settore manifatturiero regionale ed aumenterà l’eccellenza del sistema di istruzione e formazione professionale, rendendolo una scelta più popolare e attraente per i giovani del territorio”.

Il progetto prevede:

  1. Tre visite di studio per trasferire prassi e capitalizzare elementi del modello tedesco di Apprendimento Duale
  2. Una Alleanza Regionale tra gli attori dei sistemi istruzione-impresa per stabilire una metodologia di cooperazione ed i suoi strumenti di lavoro
  3. Una ricognizione delle principali competenze professionali richieste da 100 imprese del settore manifatturiero regionale per meglio tarare i programmi di apprendimento del sistema IeFP
  4. Un set di linee guida per coinvolgere tutor e formatori aziendali nella definizione dei risultati di apprendimento legati alle specifiche competenze professionali del settore
  5. Un’esperienza pilota sulla figura specifica del Operatore Meccanico per:
  6. a)aggiornare le unità di competenze tecnico-professionali in relazione ai fabbisogni aziendali rilevati
  7. b)sperimentare percorsi di apprendimento basato sul lavoro su una classe pilota di 20 apprendisti
  8. c)validare le competenze acquisite secondo gli strumenti di trasparenza EQF e ECVET
  9. d)adeguare il profilo professionale del Repertorio regionale e le qualifiche professionali triennali del sistema IeFP della Regione Marche.

CERISCIOLI: “UNA RISONANZA MAGNETICA APERTA A SERVIZIO DEL SUD DELLE MARCHE” 

Il presidente della Regione Marche ha partecipato all’inaugurazione della nuova risonanza magnetica aperta ad alto campo della Casa di Cura Stella Maris di San Benedetto.

“I cittadini potranno avere alla Casa di cura Stella Maris un bel servizio grazie alla nuova risonanza magnetica aperta con alto campo, ad elevata intensità. La struttura sambenedettese, convenzionata con il pubblico, si arricchisce di un’apparecchiatura tecnologicamente avanzata, a favore dell’area sud delle Marche che sarà utile per i pazienti più grandi e i più piccoli. Sicuramente l’apparecchiatura è un investimento che darà la sua attrattività anche per gli abruzzesi, visto che siamo in una zona di confine”.

 

 

 

 

 

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, accompagnato dalla vicepresidente Anna Casini, è intervenuto partecipando al taglio del nastro della nuova risonanza magnetica aperta ad alto campo della Casa di Cura Stella Maris di San Benedetto. L’apparecchio utilizza una innovativa tecnologia per la digitalizzazione delle immagini e monta un magnete ad alto campo (1.2 Tesla). I principali vantaggi della nuova apparecchiatura sono l’altissima qualità delle immagini, la riduzione del tempo d’esame grazie alla facilità di posizionamento del paziente che limitano il disagio e la sensazione di claustrofobia. Il vantaggio rispetto ad altre macchine è anche quello di eseguire gli esami più avanzati di tutti i distretti corporei, per diagnosi sempre più sofisticate, raffinate e precise del sistema neurologico, sulla colonna vertebrale, delle articolazioni e dell’addome.

 

 

 

Disagi sul tratto marchigiano dell’A14 tra Porto Sant’Elpidio e San Benedetto del Tronto, la vicepresidente Casini chiede ad Autostrade una riduzione del pedaggio e una viabilità regolare: “Situazione critica con l’avvicinarsi dell’estate”

“Misure efficaci per ripristinare una viabilità regolare e una riduzione dei pedaggi per compensare i disagi subiti”. È quanto chiede la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Infrastrutture, nella lettera oggi inviata alla direzione 7° tronco di Pescara di Autostrada per l’Italia. A seguito dell’incidente stradale, avvenuto il 28 agosto 2018, nella Galleria Castellano di Grottammare (AP), lungo il tratto marchigiano rimasto a due corsie, “non è più sostenibile, per gli utenti, il perdurare della presenza di cantieri, divenuti ormai stabili. Il tratto è percorso quotidianamente da pendolari e titolari di imprese che lamentano tempi di viaggio e qualità della percorrenza inaccettabili, con rallentamenti che creano incidenti”. La gravità della situazione rischia di accentuarsi con il periodo estivo. “Non ci possiamo permettere di affrontarlo nelle stesse condizioni attuali – scrive Casini – in quanto rappresenterebbe un brutto biglietto da visita per la Regione Marche e per quelle meridionali, un’esperienza da dimenticare per i milioni di viaggiatori che percorreranno quel tratto, diretti anche alle località turistiche e balneari del Sud Italia. È certo, inoltre, che i disagi si riverseranno, inevitabilmente, sulle vie di comunicazione alternative, mandando in crisi la circolazione locale e abbassando la qualità della vita di chi vive o soggiorna nelle zone interessate”.

 

 

 

CERISCIOLI: “UN’AZIENDA CHE MERITA UN APPROFONDIMENTO PER UN CLUSTER DI SETTORE”

Il presidente della Regione Marche ha visitato l’azienda Civitanavi Systems di Pedaso, leader nella produzione di soluzioni high tech per la navigazione inerziale e la georeferenziazione

 

“Le Marche produttive non finiscono di stupire come questa azienda altamente innovativa che unisce qualità alla ricerca, ingredienti fondamentali per rimanere competitivi nel mercato. Per noi è anche motivo di approfondimento su un vero e proprio cluster di un settore che riguarda l’aereospaziale cercando di coinvolgere anche la Regione Umbria. Mettendo insieme le realtà  che si occupano di un settore nuovo, attraverso il lavoro delle due Regioni, chiaramente avremmo un aumento in termini di  opportunità su un orizzonte strategico di sviluppo”.

Così ha dichiarato il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, accompagnato dal consigliere regionale Francesco Giacinti,  durante la visita nell’azienda Civitanavi Systems di Pedaso. Ad accompagnarlo nel tour aziendale l’amministratore unico Andrea Pizzarulli che ha illustrato le principali attività di sviluppo e produzione. L’azienda nasce nel 2012 e subito diventa riferimento mondiale per i sensori e i sistemi di navigazione inerziali e si afferma come start-up innovativa e tecnologicamente sviluppata, con prodotti dual use e con un mercato estero come fonte primaria di ricavi. I sensori trovano applicazione nei più avanzati settori nazionali ed internazionali industriali, quali marittimo, terrestre, avionico e per esplorazioni idrografiche e geologiche.

 

 

Il progetto transnazionale T4Data a cura del Garante nazionale della Privacy sul trattamento dei dati personali per finalità di cura e ricerca

 

“Il Responsabile della Protezione dei dati, avamposto della tutela dei diritti dei cittadini”

 

Importante incontro formativo nazionale alla Mole di Ancona con 400 partecipanti da tutta Italia

 

“Un vero e proprio avamposto per la tutela e la protezione dei dati all’interno dei soggetti pubblici e privati che effettuano i trattamenti più rilevanti,  cioè quelli su larga scala.” Così ha definito la nuova figura del Responsabile della Protezione dei Dati della pubblica amministrazione il dirigente del Dipartimento realtà pubbliche e Dipartimento sanità e ricerca , Francesco Modafferi nella sua relazione “Sanità tra tecnologia e gestione del rischio” nell’ambito dell’incontro formativo che si è tenuto oggi alla Mole di Ancona – – Auditorium Tamburi  dedicato al tema “Il trattamento dei dati personali per finalità di cura e ricerca”, curato dal Garante della Privacy. 

 

 

 

“Un evento organizzato dall’Autorità Garante nelle Marche – ha affermato l’assessore regionale al Personale e all’ Organizzazione, Fabrizio Cesetti introducendo i lavori della mattinata- il primo di quattro nazionali che si terranno nei prossimi mesi, ci rende particolarmente orgogliosi, anche di aver accolto al meglio una platea così numerosa di professionisti, circa 400, riuniti oggi qui alla Mole. La scelta delle Marche, come primo momento formativo e informativo, intorno a un tema così importante e di stretta attualità come il trattamento dei dati in materia sanitaria, ci piace pensare che non sia casuale. Siamo una regione che ha fatto sempre della libertà e dell’esercizio pieno dei diritti e quindi anche dell’applicazione del reale significato di democrazia, un motivo quasi identitario.  Quindi l’applicazione dei principi regolamentari del trattamento dei dati non deve essere visto come un mero fatto formale ma un’opportunità per promuovere al meglio i diritti e la libertà delle persone e di più quando si trovano in situazione di maggior fragilità come può capitare in ambito sanitario. E’ oggi ancor più necessario un equilibrio tra il considerevole patrimonio di informazioni di cui si dispone, l’utilizzo dello stesso ed il diritto fondamentale delle persone alla protezione dei propri dati personali.  “ 

La giornata, unica nel Centro Italia, si inseriva nell’ambito di un progetto transnazionale T4DATA finalizzato alla formazione dei responsabili della protezione dei dati (DPO) della pubblica amministrazione, alla luce delle novità introdotte dal nuovo Regolamento generale dell’Ue sulla protezione dei dati (RGPD). Il progetto prevede la diffusione di un Manuale, l’erogazione, attraverso una piattaforma dedicata, un ciclo di webinar attraverso una piattaforma per l’e-learning e l’organizzazione di 4 incontri formativi sui territori.

“Il seminario di oggi – ha sottolineato ancora Francesco Modafferi – è stata una bella opportunità per l’Autorità di essere presente nelle Marche per incontrare i responsabili della protezione dati del settore sanitario su questo progetto transanazionale europeo volto ad aumentare le competenze di questa nuova figura. In questo incontro abbiamo voluto passare a questi professionisti la visione dell’Autorità e far percepire la filosofia corretta di applicazione dei regolamenti che deve essere ispirata da una parte al più alto livello di garanzia al minor costo possibile , dall’altra a trovare soluzioni che consentano di tutelare le persone senza accrescere i costi burocratici della gestione del trattamento dai, una linea sottile e talvolta difficile da tracciare,  ma siamo sicuri che anche da incontri come questo possono scaturire le soluzioni migliori. Invitiamo per questo i responsabili della protezione dati (RPD) a lavorare tra loro, a fare rete e a condividere le buone pratiche che sono costituite sempre dall’individuazione del massimo esperto di garanzia al minor costo possibile. “

Elemento importante della disciplina di protezione dati è che questo regolamento garantisce ad ogni persona l’esercizio dei propri diritti nei confronti di tutti coloro che trattano di dati personali, sia pubblici che privati. Non c’è bisogno di ricorrere sempre al Garante , il regolamento prevede che se il cittadino ha dubbi sul trattamento dei propri dati  possa muovere opposizione nei confronti del titolare del trattamento, formulare istanze, cioè esercitare diritti se ritiene che certi comportamenti siano stati eccessivamente invasivi ( dalle mail alle telefonate ricevute) . Questa disciplina funzionerà bene se le risposte saranno date nei tempi dovuti come è stabilito, ma funzionerà meglio se i cittadini sono informati sui propri diritti e consapevoli. “Spesso il trattamento avviene a nostra insaputa – ha detto Modafferi– e non ci curiamo troppo dei moduli informativi che leggiamo, il cittadino deve invece pretendere le informazioni corrette e dare il proprio consenso solo quando convinto. E’ bene che sappia che anche se ha sottovalutato certe situazioni, potrà sempre intervenire nei confronti del titolare per bloccare e limitare l’eccessiva invasività.”

Alla presentazione del Progetto T4DATA da parte di Antonio Caselli della Segreteria generale del Garante,  sono seguite le relazioni  di alcune esperte del Dipartimento sanità e ricerca dell’Ufficio del Garante:  Francesca Cecamore sui “ Presupposti di liceità del trattamento in ambito sanitario: il consenso e l’interesse pubblico” quindi di Silvia Melchionna sulle “ Regole deontologiche, codici di condotta e misure di garanzia” . Ha concluso la mattinata Chiara Di Somma su “ La ricerca scientifica, medica, biomedica ed epidemiologica” . In conclusione della giornata seminariale l’esame di alcuni casi pratici arrivati all’attenzione dell’Autorità Garante.

Ulteriori info:

www.garanteprivacy.it/regolamentoue/formazione/t4data

 

 

 

venerdì 7 giugno 2019  12:00

AVVISO PUBBLICO – Voucher per l’acquisizione di servizi socio educativi per minori a carico – TERZO AVVISO A.E. 2019/2020

 

   —   ATTENZIONE:  PERIODO DI PUBBLICAZIONE DEL BANDO: 07 GIUGNO 2019 –  08 LUGLIO 2019   —   

POR Marche FSE 2014-2020.

ASSE I

Priorità di investimento 8.4

Risultato atteso 8.2

Tipologia di azione 8.4.A

Uguaglianza tra uomini e donne in tutti i settori, incluso l’accesso all’occupazione e alla progressione della carriera, la conciliazione della vita professionale con la vita privata e la promozione delle parità di retribuzione per uno stesso lavoro o un lavoro di pari valore

 

 

 

 




Il presidente della Regione Marche ha premiato Giorgio Farroni campione del mondo di paraciclismo

CERISCIOLI: “ESPRIMIAMO GRATITUDINE AD UN ATLETA MEDAGLIATO DELLA NOSTRA REGIONE”

 

 

 

Ancona, 2019-06-06 – “La manifestazione ciclistica svoltasi a Corridonia è stato un momento di grande festa, di crescita collettiva sia dal punto di vista dello spettacolo che per la partecipazione e l’accoglienza straordinaria dell’evento della cittadinanza. E’ una fortuna avere un’atleta medagliato nella nostra regione e oggi abbiamo l’occasione per esprimere tutta la nostra gratitudine per i risultati da lui raggiunti. Ringraziamo anche tutti coloro i quali si sono adoperati per lo svolgimento della manifestazione. Questi sono momenti di grande soddisfazione per il lavoro svolto dove raccogliamo insieme ad altri i frutti di un impegno particolare che ha visto nello sport un obiettivo forte, che si sviluppa in tutte le direzioni dalle strutture agli investimenti nelle attività”.

 

Così il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli portando il suo saluto durante la premiazione di Giorgio Farroni campione del mondo di paraciclismo.

“Come atleta ho dato il massimo in quella gara e spero di dare sempre il massimo nei prossimi eventi internazionali Ringrazio Corridonia perché mi ha fatto sentire davvero a casa perché c’è stato sempre il tifo dalla partenza all’arrivo. Ed è per questo che io nella gara c’ho messo tutto il cuore”.

L’atleta di Fabriano nel 2008 alle Paralimpiadi di Pechino ha conquistato un bronzo e nel 2012 si è distinto vincendo la tappa di Coppa del Mondo di Roma, aggiudicandosi la medaglia d’oro sia nella gara su strada che nella crono. Sempre nello stesso anno alle Paralimpiadi di Londra ha conquistato un argento su strada. Un palmares che inoltre si impreziosisce dai numerosi titoli italiani conquistati. Alla premiazione, tra gli altri, erano presenti anche il sindaco di Corridonia, Paolo Cartechini, il presidente regionale Federazione ciclistica, Lino Secchi e il presidente regionale del Comitato paralimpico, Luca Savoiardi  




dalla Regione Marche

CERISCIOLI: “I FONDI EUROPEI OPPORTUNITA’ DI CRESCITA E SVILUPPO”

Ad Abbadia di Fiastra il Presidente della Regione Marche è intervenuto al convegno “Innovazione e competitività nelle Marche” per fare il punto sulle opportunità di finanziamento e sugli interventi realizzati grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)

“I Fondi europei sono risorse importanti, strategiche, in grado di attivare percorsi d’investimento e opportunità di crescita e sviluppo con risposte davvero positive. I bandi hanno suscitato un forte interesse e si sono avuti progetti davvero qualitativi. Ora dobbiamo valutare gli effetti e il relativo successo delle misure. La visione più ampia è quella della chiarezza degli obiettivi soprattutto per il rilancio economico delle zone colpite dal sisma, con la creazione di occupazione, e con investimenti in grado di generare sviluppo. Occorre, però, avere la capacità di gestire i bandi e intercettare le offerte che meglio sono in grado di garantire questi risultati. Spesso quando parliamo di Fondi europei immaginiamo che l’obiettivo sia la spesa finalizzata a quello che devi fare, in realtà invece l’obiettivo vero è quello di riuscire a dare sviluppo e creare opportunità di sviluppo alle imprese. E dobbiamo valutare gli effetti di queste misure non solo nell’immediato, ma anche nel lungo periodo. Fra dieci anni sarebbe bello vedere che gli investimenti fatti con queste risorse sono diventati posti di lavoro che durano nel tempo. Con le imprese che hanno continuato a crescere ed investire in questo territorio vogliamo creare quella base economica che permetta alle persone che hanno lottato e si sono ricostruite una casa di trovare, sul posto, occupazione per loro stesse e per i loro figli, perché grazie ai fondi europei si è creato un’opportunità economica che prima non c’era.”

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli è intervenuto al Centro Congressi di Abbadia di Fiastra al convegno  “Innovazione e competitività nelle Marche, per una crescita economica, produttiva  e sociale del territorio, evento annuale FESR”. Durante l’incontro, aperto dall’assessora alle politiche comunitarie Manuela Bora, si è fatto il punto sulle opportunità di finanziamento e sugli interventi realizzati grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

In seguito al sisma che ha colpito le Marche nel 2016 l’Unione Europea ha stanziato 243 milioni di euro che si aggiungono ai 337 milioni già programmati per sostenere la rinascita dei comuni del cratere e creare opportunità a favore di imprese, turismo, efficienza energetica, mobilità sostenibile, messa in sicurezza degli edifici pubblici e del territorio. L’asse 8, in particolare, mette in campo una serie di azioni con l’obiettivo di contribuire al ritorno delle condizioni socio-economiche precedenti al sisma. 

LA REGIONE STANZIA OLTRE 4,7 MILIONI PER I SERVIZI A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE

Dal 7 giugno il nuovo bando per i voucher asili nido

Ammontano a 4.735.785 euro le risorse che la Regione Marche ha messo a disposizione per gli interventi a sostegno delle famiglie per l’anno 2019.

“Si tratta di misure importanti a sostegno delle famiglie marchigiane – ha affermato il presidente della Regione Marche oggi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Raffaello -. L’intenzione è quella di essere vicini a chi ha intrapreso il proprio progetto di vita in questa direzione. L’intervento più importante riguarda i voucher che sostengono la spesa non indifferente relativa all’asilo nido e permettono ai genitori di lavorare. Il secondo filone riguarda il contributo al trasporto scolastico che può essere un onere significativo nel bilancio familiare. Terza misura i centri estivi per permettere ai ragazzi  di avere un’alternativa sul territorio quando le scuole sono chiuse. Poi ci sono i sostegni alle famiglie con un genitore con contributi importanti e infine dei corsi che aiutano e guidano i genitori in questo difficile “mestiere”. Risorse consistenti dunque, dedicate alla famiglia nei sui vari aspetti. La volontà è quella di sostenere come Regione una realtà poco considerata dallo Stato”.

 

“Parliamo di una serie di provvedimenti – ha proseguito l’assessore alla Famiglia Loretta Bravi – per dare sostegno alla genitorialità non solo in termini di assistenza nel caso di fragilità economica,  ma con una concezione della famiglia come luogo di benessere dove i figli crescono.  Questo è l’intento di questa giunta. Infatti per quanto riguarda i voucher per i nidi abbiamo alzato i tetti dell’Isee da 10mila a 25 mila euro. Siamo convinti che investire sulla famiglia significhi anche investire sulla prevenzione di problemi futuri”.

L’assessore ha poi annunciato la 4° edizione della festa della Famiglia che si terrà a settembre in collaborazione con il mondo dell’associazionismo e della Consulta. Sarà un momento di confronto con autorevoli relatori per fare il punto della situazione su tematiche concrete come il quoziente  familiare, la denatalità, i rapporti tra giovani e tecnologia, ecc.

La Bravi ha poi ricordato che le misure illustrate oggi si affiancano a tante altre già attive come ad esempio il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a 6 anni con risorse specifiche per il potenziamento dei servizi offerti e l’abbassamento dei costi sostenuti dai genitori, i progetti per l’ affido e il bando da 10milioni ai Comuni che prevede il sostegno pomeridiano alla genitorialità.

Di seguito le misure illustrate (in allegato i requisiti e i criteri dei singoli bandi per eventuali approfondimenti, ndr).

–       Legge 30/1998 interventi a favore della famiglia  – annualita’ 2019

 

Alla legge  “Interventi a favore della famiglia”  sono stati destinati  1.165.000 euro  per la realizzazione di azioni e servizi a favore delle famiglie.  Le risorse verranno assegnate entro breve agli enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali che dovranno predisporre un proprio bando e sono così suddivise:

  • 450.000 euro a favore di madri in condizione di monogenitorialità in stato di gravidanza dal quarto mese e fino al compimento dell’anno di vita del bambino e padri in condizione di monogenitorialità fino al compimento dell’anno di vita del bambino, in situazione di difficoltà;
  • 360.000 euro a favore delle famiglie quale contributo per i costi che le stesse sostengo per il trasporto scolastico dei figli frequentanti le scuole secondarie di primo e secondo grado
  • 100.000 euro per il finanziamento della scuola per genitori: gli Ambiti Territoriali Sociali, con proprio bando, finanzieranno soggetti del privato sociale – che operano nell’ambito del sostegno alla famiglia – per l’attivazione di corsi;
  • 150.000 euro a favore di madri sole con figli di età superiore ai 12 mesi di vita in situazione di difficoltà economica;
  • 15.000 euro a favore del Comune organizzatore, nell’anno 2019, della festa della famiglia
  • 90.000 euro   a favore degli Enti Autorizzati per le adozioni internazionali per l’attuazione di interventi per la formazione dei genitori adottanti.

 

–       Voucher asili nido (Avviso attualmente in corso):

La giunta con una prima delibera aveva stanziato la somma complessiva di  1.000.000 di euro  per sostenere la condizione di occupati/genitori attraverso l’erogazione di voucher alle famiglie per la compartecipazione alla spesa nell’acquisizione di servizi educativi per la prima infanzia, nell’ambito di un più ampio sistema di servizi offerti da strutture pubbliche o private presenti sul territorio. Sono state finanziate 515 famiglie. Per esse le scadenze per la presentazione delle richieste di rimborso sono:

  1. a)entro il 20/01/2019 per i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2018,
  2. b)entro il 20/03/2019 per i mesi di gennaio e febbraio 2019,
  3. c)entro il 20/05/2019 per i mesi di, marzo e aprile 2019,
  4. d)entro il 20/08/2019 per i mesi di maggio, giugno e luglio 2019.

Sempre per volontà della Giunta, in un secondo momento sono stati stanziati ulteriori 430.000 euro  per le 218 famiglie che pur, utilmente collocate in graduatoria, non erano rientrate nel primo finanziamento. Per queste le scadenze per la presentazione delle richieste di rimborso sono:

  1. a)entro il 20/06/2019 per i mesi da settembre 2018 ad aprile 2019
  2. b)entro il 20/09/2019 per i mesi da maggio a luglio 2019.

Sostenere i genitori che lavorano, puntando sulle risorse del Fondo sociale europeo (FSE), è uno degli obiettivi che la Regione persegue e per tale motivo anche per l’anno 2019/2020 erogherà a favore delle famiglie, con figli a carico e conviventi di età 3-36 mesi, un voucher annuo del valore complessivo massimo di € 2.000, quale contributo per le spese di frequenza delle seguenti tipologie di servizi educativi : nidi pubblici o privati, centri per l’infanzia con e senza pasto e sonno, nidi domiciliari, sezioni Primavera. Per poter accedere al contributo i genitori dovranno essere occupati al momento della presentazione della domanda e possedere un ISEE non superiore ai 25.000,00 euro. Il fondo complessivo pari ad 1.000.000 di euro garantirà l’erogazione di 500 voucher ad altrettante famiglie, che saranno ammesse a beneficio tramite graduatoria regionale. La presentazione della domanda di assegnazione del voucher deve essere effettuata esclusivamente per via telematica, utilizzando il formulario presente nel sistema informativo SIFORM2 all’indirizzo internet http://siform.regione.marche.it/. L’Avviso verrà pubblicato il giorno 06 giugno p.v. nel BUR Marche; pertanto il periodo per la presentazione delle domande va dal 07 giugno al 08 luglio ore 12.00.

Sono state già adottate forme di pubblicazione integrativa dell’Avviso Pubblico utilizzando i seguenti link regionali:

http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Sociale/Sostegno-alla-famiglia#Risorse-economiche

http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Sociale/Sostegnoallafamiglia/Vouchernidi2019

http://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Bandi

Seguirà anche una informativa, a mezzo e-mail, a tutti gli ATS della Regione Marche.

 

 

–       Centri per la famiglia

Per sostenere l’attività dei Centri per la famiglia delle Marche per il corrente anno è stato utilizzato il finanziamento statale derivante Fondo Famiglia 2018, pari ad €  117.321,66 e la quota di compartecipazione regionale pari ad €  23.464,33, per un ammontare complessivo di 140.785,99 euro. I Centri per la famiglia hanno la finalità di promuovere il benessere delle famiglie e sono luoghi all’interno dei quali si realizzano attività e progettualità dedicate a questo scopo: informazione, sostegno alle competenze genitoriali attraverso interventi di ascolto, colloquio e consulenza educativa, confronto tra coppie e famiglie; mediazione familiare; sviluppo delle risorse familiari e comunitarie, con particolare attenzione ai nuclei mono genitoriali e/o multiproblematici. Le finalità dei Centri per la famiglia dovranno attuarsi in integrazione con le attività dei servizi sociali ed educativi territoriali e specialistici, finalizzate alla prevenzione del disagio familiare e infantile e alla tutela dei bambini e dei ragazzi; si dovrà inoltre valorizzare l’azione del volontariato e dell’associazionismo familiare. Per il 2019 sono pervenute domande per il finanziamento di  45 Centri per la Famigliagestiti sia dai Comuni/ATS presso i quali sorgono, che da Associazioni di volontariato o di promozione sociale che operano per scopo statutario per la promozione del benessere delle famiglie.

–       Centri estivi (POR FSE 2014-2020 – Ulteriore implementazione e miglioramento dei servizi erogati dagli Ambiti Territoriali Sociali).

In continuità con gli interventi precedentemente finanziati per l’importo complessivo di 14.000.000 euro dalla DGR n. 1223/2016 ed estendendo la tipologia di servizi attivabili, la dotazione finanziaria a disposizione del territorio regionale è stata aumentata di 1.000.000 di euro. Alle precedenti funzioni finanziate (Sportello, presa in carico, assistenza educativa e sostegno alle funzioni genitoriali, tutoraggio di Tirocini di inclusione sociale) si aggiunge quindi il Servizio socio-educativo estivo, che gli ATS potranno programmare sin dall’estate 2019. Le nuove voci finanziate sono: attività ricreative per le vacanze;  centro semiresidenziale estivo (climatico); servizi itineranti.

clicca l’allegato: Slide_Famiglia

 

 

Via libera dalla Corte dei Conti alla convezione tra Ministero Regione e Comuni per gli interventi nei porti di Fano, Senigallia, Numana, Civitanova Marche, Porto San Giorgio e del porto turistico di San Benedetto del Tronto. Casini: “Quattro milioni per dragaggi e manutenzioni”

Via libera della Corte dei Conti alla convenzione siglata tra ministero Infrastrutture, Regione e Comuni portuali per utilizzare i quattro milioni del Fondo sviluppo e coesione (ex Fas) assegnati alle Marche e destinati al miglioramento della sicurezza dei porti regionali (Asse E). Lo comunica la vicepresidente Anna Casini, assessore ai Porti, che ha ricevuto la comunicazione da Roma. “I fondi sono adesso disponibili e le amministrazioni locali interessate possono utilizzarli, avviando le procedure per assegnare i lavori. La Regione ha sottoscritto l’intesa, ora bollinata, proprio per favorire il rapido utilizzo delle somme ripartite, riservandosi il ruolo di coordinatore e assegnando ai Comuni quello di attuatori. In questo modo, d’intesa con il Ministero, vogliamo evitare qualunque criticità che possa ritardare gli interventi, attesi e necessari per garantire la sicurezza degli scali portuali regionali”. I dragaggi e le manutenzioni straordinarie finanziate interessano i porti di Fano (1,03 milioni disponibili), Senigallia (850 mila euro), Numana (930 mila euro), Civitanova Marche (820 mila euro), Porto San Giorgio (250 mila euro), San Benedetto del Tronto (struttura portuale nazionale, beneficiaria di 120 mila euro per la manutenzione del porto turistico di competenza regionale).

 




Marche in movimento con lo sport di classe

FESTA FINALE AD ANCONA

Oltre 600 alunni delle scuole primarie marchigiane coinvolti nel progetto CONI Marche-Regione-Asur per il potenziamento dell’attività motoria e per l’orientamento sportivo hanno dato prova di quanto imparato durante l’anno scolastico

Il presidente del CONI Marche, Luna: «I volti felici dei bambini e l’impegno che hanno messo negli esercizi ci dicono che il progetto è importante e valido»

ANCONA, 04 GIUGNO 2019 – Una mattinata di grande festa, divertimento e naturalmente tanto sport, questa mattina, per la giornata conclusiva di “Marche in movimento con lo sport di classe”, l’innovativo progetto di potenziamento dell’attività motoria nella scuola primaria promosso e finanziato da CONI e Regione Marche, attraverso i fondi Asur Marche, per circa un milione di euro, e che vede la collaborazione di Miur, Comitato paralimpico (CIP) e Centro Sportivo Italiano (CSI). Oltre 600 i bambini provenienti dalle scuole elementari di tutta la regione, una scuola in rappresentanza di ogni provincia, che dalle prime ore della mattina sono scesi in campo ad Ancona – tra Palaindoor, “Italico Conti” e “Nelson Mandela” – cimentandosi nei giochi e negli esercizi imparati durante un anno di progetto grazie ai loro insegnanti ed ai tutor del CONI. Tutto all’insegna del divertimento più che dell’agonismo: non a caso tutti i bambini sono stati premiati con le medaglie di “Marche in movimento con lo sport di classe” al termine della manifestazione.

I volti felici e sudati dei bambini e quelli soddisfatti degli insegnanti nonché la voglia manifestata di riprendere l’attività il prossimo anno scolastico sono stati il segno evidente dei risultati importanti e positivi raggiunti dal programma, unico in Italia. I dati scientifici saranno poi divulgati in un prossimo convegno, frutto dei monitoraggi effettuati da CONI e CSI.

«È un’emozione vedere i bambini così contenti e così coinvolti nell’esecuzione degli esercizi appresi durante questi mesi di attività afferma il presidente del CONI Marche, Fabio Luna. È in momenti come questi che puoi comprendere la cifra esatta di quanto un progetto sia valido o meno. Ed oggi abbiamo assistito solo ad una minima parte di ciò che è accaduto durante quest’anno scolastico in regione, se si considera che le classi coinvolte in tutte le Marche sono state quasi 2.300 classi. Un progettoaggiunge Lunache è stato possibile grazie al sostegno ed alla collaborazione della Regione Marche, che ha finanziato buona parte del programma attraverso il fondo prevenzione dell’Asur, a cui va il mio ringraziamento insieme a quello che rivolgo a tutti gli altri partner di “Marche in movimento con lo sport di classe”».

Presenti alla manifestazione, oltre presidente del CONI Marche, Fabio Luna, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, il direttore generale dell’Asur Marche, Alessandro Marini, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale delle Marche, Marco Ugo Filisetti, Tarcisio Pacetti per il Comitato paralimpico delle Marche, Alessandro Squartini in rappresentanza del Centro sportivo italiano delle Marche, il vice presidente vicario del CONI Marche, Giovanni Torresi, il presidente del Comitato regionale della Fidal Marche, Giuseppe Scorzoso, padrone di casa al Palaindoor e componente di Giunta CONI, il delegato del CONI Point di Pesaro-Urbino, Alberto Paccapelo, Maria Teresa Raccioppo, responsabile nazionale del progetto “Sport di classe”, dell’ufficio Strategia e Responsabilità sociale del CONI, la presidente del Consiglio comunale di Ancona, Susanna Dini. Presenti anche molti presidenti e vice presidenti delle Federazioni aderenti al progetto.

Quello di stamattina è stato un momento di divertimento ma anche di condivisione e di socializzazione per i bambini che hanno potuto incontrarsi e confrontarsi con i loro coetanei provenienti da tutte le Marche, accomunati da quest’esperienza unica in Italia. Giunto alla sua seconda edizione, dopo l’avvio sperimentale nell’anno scolastico 2017/2018, il programma ha visto coinvolte 2.290 classi delle scuole elementari delle Marche (dalla I alla V) – praticamente il 70% delle classi di tutte le Marche – ed oltre 45mila alunni che si sono cimentati – insieme ai loro insegnanti debitamente formati (320 in tutta la regione), e a 240 tutor specializzati – nelle attività proposte dal progetto. Ovvero “Sport di classe”, un’ora alla settimana di attività motoria e sportiva dalla I alla V classe con tutor, laureati in Scienze motorie, che hanno affiancato gli insegnanti di ruolo nello svolgimento degli esercizi; “Scuola in movimento”, il modulo rivolto alle prime classi e che prevede attività motoria in orario curriculare per 20-30 minuti al giorno per l’apprendimento tramite il movimento, delle tradizionali materie scolastiche (es. geometria, inglese, matematica, geografia, italiano, scienze) e “Orientamento sportivo”, ovvero un’ora alla settimana aggiuntiva per le IV e le V di attività sportiva condotta da tutor indicati dalle Federazioni sportive. È così che i bambini delle elementari quest’anno hanno potuto conoscere e provare 20 diversi sport: Vela, Pugilato, Taekwoondo, Canoa-Kayak, Rugby, Arrampicata, Pallacanestro, Pallavolo, Bocce, Ginnastica, Golf, Sport invernali, Tamburello, Scacchi, Tennistavolo, Calcio, Atletica, Ciclismo, Scherma, Hokey.

Alle 12:30 sulle note di “We are the champions” dei Queen diffuse su tutto il campo da rugby “Mandela”, i bambini si sono salutati orgogliosi delle loro medaglie al collo.

Presenti alla festa regionale per rappresentare la propria provincia: la scuola Socciarelli di Ancona per la provincia di Ancona; l’I.C. Grottammare, plesso Ischia per la provincia di Ascoli Piceno; la scuola “Martiri della Resistenza – Rodari Marconi” di Porto Sant’Elpidio per la provincia di Fermo; la scuola “Anna Frank” di Macerata per la provincia di Macerata e l’I.C. “Nuti” – plesso “Rodari” di Fano per la provincia di Pesaro-Urbino.




Marche in movimento con lo sport di classe, festa finale ad Ancona con le scuole

Ancona, 2019-06-04 – “Siamo convinti che promuovere lo sport per i più piccoli significa promuovere corretti stili di vita che poi ci accompagnano per tutta l’esistenza”: così il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, intervenuto questa mattina alla festa finale di  ‘Marche in movimento con lo sport di classe’ il progetto con il quale la Regione promuove l’attività motoria e sportiva nelle scuole primarie. Nei campi sportivi del Palaindoor di Ancona, animata da centinaia di piccoli studenti con i loro insegnanti, si è conclusa la seconda edizione del progetto  per l’anno scolastico 2018-2019, un’esperienza educativa che fa da modello in Italia e che concretizza l’obiettivo di rendere lo sport, e tutti i suoi effetti positivi sulla salute fisica e mentale, parte attiva della vita a cominciare dai più piccoli. “Una grande collaborazione con il Coni – ha aggiunto il presidente Ceriscioli – che colma una carenza storica del sistema scolastico e permette quest’anno ad oltre 45 mila giovani marchigiani di poter praticare sport nelle scuole primarie con una partecipazione importante della Regione anche in termini economici”.

Sono 2290 le classi scolastiche che sono state coinvolte, il 68% in tutte le Marche  marchigiane, ovvero tutte quelle che hanno fatto richiesta. 45.000 ragazze e ragazzi sono stati seguiti da 230 tutor  laureati in scienze motorie  che hanno insegnato nelle scuole del territorio per 64.000 ore di attività motoria svolte nell’arco di tutto l’anno scolastico 2018-2019.

Con circa un milione e mezzo di euro complessivi, tra fondi Asur Marche che ammontano a 1.160.000  euro e 340.000 euro di contributo del Coni che è soggetto attuatore, il progetto, avviato il 3 dicembre 2018, è frutto della sinergia attiva tra i soggetti coinvolti: Asur, Coni, Ufficio scolastico regionale,  Centro sportivo italiano, CIP e Federazioni sportive. Dà attuazione al Piano regionale di prevenzione fondato sull’importanza dello sport e dell’attività fisica e motoria come parte integrante della vita quotidiana per i benefici in termini di salute e benessere, investendo sulla prevenzione nelle fasce dei più giovani.

“Si dà l’opportunità a questi ragazzi – conclude Ceriscioli – di capire il valore del movimento, dello stare insieme, i valori dello sport e anche della salute che per noi è un obiettivo primario. Riusciamo a far fare sport a tutte le età: in questa manifestazione conclusiva ci sono 600 rappresentanti di questo grande campione di marchigiani che speriamo possono fare pratica sportiva tutta la vita, come fanno i loro genitori e come fanno i loro nonni. Vorremmo continuare così, quindi stiamo già lavorando per il prossimo anno”.