dall’Amat

2019-02-02

RECANATI, LA DOMENICA AL PERSIANI

IL 3 FEBBRAIO GIOACHINO QUA… GIOACHINO LÀ! STORIE DI ROSSINI BAMBINO

 

Domenica 3 febbraio prosegue a Recanati La domenica al Persianirassegna di teatro per ragazzi promossa dal Comune con l’AMAT che rinnova l’invito alle famiglie con un cartellone di sei appuntamenti con spettacoli per grandi e piccini. L’appuntamento è con Gioachino qua… Gioachino là! Storie di Rossini bambino con Cinzia Ferri, Matteo Letizi, Gianluca Vincenzetti e Fabio Carbonari per la regia di Gianluca Vincenzetti e Cinzia Ferri.

Nel giorno più strano del calendario, il 29 febbraio 1792, nasce a Pesaro Gioachino Rossini. Questa storia inizia così… Mescolando realtà e invenzione. Teatro delle isole narra l’infanzia di un bambino qualunque… ma anche un po’ speciale! La vitalità, la curiosità, la passione per gli scherzi del piccolo Rossini, saranno il preludio per la sua grandezza. Ripercorrendo con leggerezza l’età dello stupore e della scoperta, le gesta del piccolo Gioachino sono messe in scena con suggestive ombre, divertenti video animati e simpatici pupazzi mossi a vista: gazze ladre, gatti cantanti, topolini, tortellini, buffi barbieri, violini, flauti, che prendono vita magicamente. Un mondo fantastico dove anche i temporali diventano, come per incanto… musica!

Lo spettacolo – con la partecipazione straordinaria di Orchestra Mosaico Musicale – è prodotto da Teatro delle Isole

Per informazioni: biglietteria del teatro 071 7579445. Inizio spettacolo ore 17.

KLANG, ALTRI SUONI ALTRI SPAZI

ENTA NEL VIVO IL FESTIVAL INTERNAZIONALE

PRIMO APPUNTAMENTO: DOMENICA 10 FEBBRAIO AL TEATRO LA NUOVA FENICE DI OSIMO

LEE RANALDO IN SOLO: SONGS & STORIES

Dopo le anteprime con i Diaframma a Osimo e Vasco Brondi a Pesaro con l’ultima tappa del tour de Le luci della centrale elettrica, entra nel vivo KLANG altri suoni, altri spazi, rassegna musicale regionale nata con lo scopo di valorizzare esperienze musicali di qualità nazionali e internazionali che si contraddistinguono per un significativo tasso di sperimentazione e una forte autorialità, intrecciando a volte percorsi con altri festival e rassegne del territorio, giunta alla quarta edizione su iniziativa dell’AMAT, del Loop Live Club, con la Regione Marche, il MiBAC e i Comuni di Ascoli Piceno, Corridonia, Fano, Fermo, Montecarotto, Montemarciano, Offagna, Osimo, Pesaro, San Costanzo, San Ginesio Urbino.

Diciannove appuntamenti compongono il cartellone per una proposta artistica resa più affascinante dalle location particolarmente suggestive che ne potenziano l’impatto emotivo. Non a caso, infatti, lo slogan scelto per la rassegna è altri suoni, altri spazi proprio a sottolineare come ad essere protagonista non sia solo la musica in quanto tale, ma il connubio creativamente esplosivo con i preziosi spazi del territorio.

Domenica 10 febbraio al Teatro La Nuova Fenice di Osimo una serata intima con Lee Ranaldo in Solo: Songs & Stories, per ascoltare le canzoni dai suoi album più recenti, sia in elettrico sia in acustico, con filmati inediti, storie e aneddoti sulla sua gioventù a New York, sugli anni passati con i Sonic Youth e altro ancora. Chitarrista e cantante di Long Island (NY), componente storico dei Sonic Youth, solista, produttore, scrittore, poeta e editore, Lee Ranaldo è stato incluso nella classifica dei migliori chitarristi di tutti i tempi dalla prestigiosa rivista “Rolling Stone”. Una generazione di artisti rende vivace lo scenario dei giovani autori e produttori di musica indipendenti: Glocal sound/giovane musica d’autore in circuito il 16 febbraio all’Annunziata di Pesaro presenta il lavoro di due artisti,Fusaro e Leonardo Gallato, emersi dalla omonima vetrina. Sabato 23 febbraio, nell’ambito di Beware of rock, il Teatro Alfieri di Montemarciano ospita I hate my village, nuovo progetto di Fabio Rondanini (Calibro 35, Afterhours), Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion) e Alberto Ferrari (Verdena). Forti delle straordinarie capacità tecniche, esplorano da anni le infinite possibilità nella ricerca del groove. Il loro nuovo progetto testimonia l’amore viscerale per la musica africana, melodie e ritmi dalla Madre Africa si fondono con timbriche occidentali. Il 3 marzo alla Chiesa SS Tommaso e Barnaba di San Ginesio nell’ambito di Marche inVita /abitiAMO le Marche giunge Josephine Fostersirena del folk americano, per presentare i brani del suo ultimo e bellissimo albumFaithful Fairy Harmony, uscito a novembre per Fire Records. Con lei Persian Pelican, all’anagrafe Andrea Pulcini, marchigiano d’origine, con alle spalle una lunga permanenza a Roma e Barcellona. L’8 marzo il Teatro Nuovo di Capodarco accoglie Serena Abrami – artista marchigiana di grande talento, passata per X Factor e Sanremo, che ha incontrato i favori di Ivano Fossati e Niccolò Fabi che per lei hanno scritto – con il nuovo progetto Leda nato dalla collaborazione con Enrico Vitali, Fabrizio Baioni e Mirko Fermani e che ha dato vita a canzoni che sanno di new wave e tradizione italiana. Il 16 marzo il palco del Teatro Concordia di San Costanzo è per Daniel Blumberg compositore inglese di grande talento, già membro di varie band (Cajun Dance Party, Yuck, Heb-Hex e Guo) e autore di varie opere sotto altre denominazioni (Hebronix e Oupa), nonché collaboratore di artisti come Tony Crow dei Lambchop, Neil Hagerty, Jad Fair, Norman Blake, Low e Silver Jews, al primo tassello di una carriera solista dalle connotazioni più decise e mature. Reduci dal successo di X Factor, le sonorità raffinate di BowLand – progetto musicale nato a Firenze da tre amici che si sono incontrati a Teheran ma che trova le sue radici in uno spazio dove atmosfere fluttuanti e suoni insoliti si fondono con voci eteree e ritmi groovy – invadono il Teatro della Fortuna di Fano il 20 marzo. Venerdì 22 marzo al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno fa tappa la nuova avventura dei Giardini di Mirò, vera e propria leggenda della musica indipendente italiana che si appresta a pubblicare il primo album di inediti dai tempi diGood Luck (2012), un viaggio strumentale di suggestioni inedite e dallo spiccato sapore cinematografico. Il 23 marzo torna ad aprirsi il sipario del Teatro Alfieri di Montemarciano con i Massimo Volume, nell’ambito di Beware of Rock, che tornano con il nuovo album Il nuotatore realizzato “in trio” dal nucleo storico della band (Egle Sommacal, Emidio Clementi, Vittoria Burattini) in uscita il 1 febbraio per 42 Records, una delle più importanti etichette indipendenti italiane. Etta Bond giunge alla Chiesa dell’Annunziata di Pesaro il 30 marzo, cantante e autrice dall’intensa voce soul, trae ispirazione dalla tradizione di Etta James e Billie Holiday ed è inserita dalle riviste “The Guardian” e “The Fader” nei primi posti delle classifiche “raising star” del panorama UK. Il 31 marzo Klang fa tappa al Teatro Comunale di Montecarotto con Any Other, progetto di Adele Nigro, vero e proprio astro nascente della musica italiana, consacrata come una delle migliori rivelazioni del 2018. Un “microfestival” dedicato alle nuove tendenze musicali, Trips/exploring millenials sounds il 6 aprile a Pesaro attraversa “la città della musica” con un trittico di proposte che prende avvio alle ore 19 alla Chiesa dell’Annunziata con Dutch Nazari, “cantautorap” unico, atipico, sempre personale, prosegue alle ore 21 al Teatro Rossini con Mecna, targa Giovani MEI 2.0 come miglior solista, per concludersi alle ore 22.30 al Teatro Sperimentale con Maldestro, già pluripremiato cantautore napoletano, secondo alla Targa Tenco come miglior album d’esordio nel 2017, secondo posto al Festival di Sanremo 2017 fra le “Nuove Proposte” e Premio della Critica Mia Martini del Festival della canzone italiana. Il 13 aprile al Loop Live Club di Osimo un concerto condiviso dalle evocative sonorità di vibrante bellezza di Farao, cantautore e polistrumentista norvegese all’anagrafe Kari Jahnsen, e Jae Tyler, nativo dell’Oklahoma che si muove tra fantasiose canzoni pop e bizzarri surf rock che richiamano una certa familiarità con artisti quali Ariel Pink, Conan Mockasin e Perfume Genius. Domenica 14 aprile si torna al Teatro Alfieri di Montemarciano con Cristiano Godanocantante e chitarrista italiano, noto per essere l’anima del gruppo Marlene Kuntz, in Musica & Parole, un dialogo con Andrea Brusa, critico musicale e responsabile Marche “Il Resto del Carlino”, nell’ambito diBeware of rock. L’appuntamento ripercorre le fasi salienti della carriera di Godano con incursioni nel mondo musicale e letterario e l’esecuzione con la chitarra di alcuni pezzi del repertorio dei Marlene Kuntz. Una vera e propria festa della musica per le nuove generazioni è Giovani fluo party il 17 aprile alla Sala del Maniscalco di Urbino con Asia Ghergo, giovane artista marchigiana classe 99, musicista, cantautrice e youtuber, in una speciale Plays italian indie songs e il dj set di Daniel L. Il 26 aprile Klang torna a far tappa a Pesaro dove alla Chiesa dell’Annunziata Mara Redeghieri, storica cantante nel Gruppo Ustmamo’, in collaborazione con Periferica e ANPI “Città di Pesaro”, presenta Attanadarà (te ne accorgerai), canzoni anarchiche, di lotta e di resistenza accompagnata da Nicola Bonacini al contrabbasso e Lorenzo Valdesalici alle chitarre. Sabato 11 maggio la Chiesa del SS Sacramento di Offagna ospita Martin Kohlstedt, pianista e nome di punta della scena neoclassica tedesca di cui sono figli compositori come Nils Frahm e Hauschka, grazie a un sound che se da un lato riprende temi e atmosfere prese in prestito dalla musica classica, dall’altro li rielabora con uno stile diventato ormai marchio di fabbrica dell’artista cresciuto fra le foreste della Turingia. Il 18 maggio – sempre all’Annunziata di Pesaro – Klang offre l’’occasione per conoscere due nuovi talenti emergenti della musica indie italiana: Nostromo, figura ancora “molto misteriosa” di origine marchigiana, in una delle prime (se non addirittura la prima) uscite live ufficiali e Fosco17, speaker radiofonico e ingegnere nella vita di tutti i giorni, che fa musica da sempre e tra i protagonisti di Sanremo Giovani 2019. La conclusione di Klang il 26 maggio alla Chiesa di San Claudio al Chienti di Corridonia è con l’affascinante Julia Kent, artista nata a Vancouver e di casa a New York che, facendo uso di violoncello, loops, compone suoni ambientali e tessiture elettroniche.

Per informazioni: AMAT 071 2072439, www.amatmarche.net, LOOP LIVE CLUB www.looplive.org




dall’Amat

2019-01-31

MATELICA, TEATRO PIERMARINI DOMENICA 3 FEBBRAIO

ALVAREZ GUITAR QUARTET IN CONCERTO

Domenica 3 febbraio con in concerto di Alvarez Guitar Quartet – Alessandro Zucchetti, Paolo Saltalippi, Sandro Lazzeri, Stefano Falleri – su musiche di Rossini, Mozart, Verdi e Bizet, prosegue la stagione musicale del Teatro Piermarini di Matelica, promossa dal Comune di Matelica Assessorato alla Cultura e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e MiBAC.

Alvarez Guitar Quartet, quartetto di chitarre classiche di esperienza quasi ventennale, propone un omaggio al grande maestro pesarese (con brani anche di carattere unicamente strumentale) per arrivare a Bizet, passando per un trittico di celebri arie mozartiane ed un dittico di cori verdiani: i musicisti guideranno il pubblico in un viaggio in compagnia di alcune delle più famose arie d’opera del repertorio classico e romantico, che mira a esaltare l’aspetto musicale ed estetico dei brani sostituendo alla semantica dei testi la ricchezza timbrica della chitarra.

Quattro chitarristi classici con alle spalle una solida esperienza come solisti e in gruppi cameristici, si riuniscono per superare i limiti dei repertori a volte angusti e ripetitivi della cosiddetta musica colta, fondendola in un insieme armonico compiuto e di raro pregio. L’intento del quartetto è rifarsi a quegli autori che hanno saputo scandagliare nell’anima della chitarra, rivelandone la sua natura doppia (colta e popolare), strumento divenuto sintesi della loro estetica e voce dei loro popoli. L’itinerario musicale che il quartetto affronta segue un percorso che va da autori dei secoli precedenti al `900 per giungere a Falla, Albeniz, Bizet, Gershwin, attraverso raffinate trascrizioni di opere dal repertorio per altre formazioni strumentali sino ad arrivare alle più interessanti personalità della musica attuale come Torroba, Domeniconi, Santorsola, York e altri ancora. L’Alvarez Guitar Quartet ha suonato per importanti istituzioni musicali in Italia, Europa e Stati Uniti. I componenti del quartetto affiancano la loro attività concertistica a una intensa attività didattica atta a diffondere la conoscenza della chitarra classica, strumento le cui caratteristiche vengono esaltate dall’espressività musicale di ciascuno e dal pregiato lavoro di liuteria come quello svolto da Juan Alvarez, al quale il quartetto dedica la propria attività. Il quartetto dal 2012 è organizzatore del “Umbria Guitar Festival” dove ha presentato il suo primo lavoro discografico Mare nostrum.

Per informazioni: biglietteria Teatro Piermarini 0737 85088. Inizio concerto ore 17.30.

DOMENICA 3 FEBBRAIO ANDAR PER FIABE AL TEATRO BRAMANTE DI URBANIA

CON BU BU SETTETE!

 

Andar per fiabe, assegna sostenuta da MiBAC, Regione Marche e AMAT in collaborazione con i Comuni del territorio e Provincia di Pesaro e Urbino arriva domenica 3 febbraio alle ore 17 al Teatro Bramante di Urbania. In scena un’opera della compagnia ATGTP di JesiBu bu settete! fammi ridere che io non ho paura, ideazione e regia Gianfrancesco Mattioni, Silvano Fiordelmondo, Diego Pasquinelli, Simone Guerro, con Silvano Fiordelmondo e Simone Guerro, scene e costumi Marina Montelli, musiche originali di Simone Guerro e Nicola Paccagnani.

“Quanti sono disposti di ammettere di aver paura? Pochi, quasi nessuno. Tutti hanno paura – si legge nelle note allo spettacolo -, ma non bisogna aver paura di aver paura. La paura si esorcizza affrontandola con una risata. È proprio questo il percorso che faremo. Ci accompagneranno due strani individui: il professor Aristide, studioso di “paura” e il suo aiutante Miro Vladimiro, pauroso quanto basta a scatenare processi di identificazione nei bambini.

I due professori hanno la pretesa di liberare chiunque dalle paure, e lo faranno tramite la narrazione di fiabe famose, storie originali e racconti che si perdono all’alba dei tempi fino all’epilogo finale, dove un evento misterioso costringerà i nostri eroi a fare i conti con le proprie paure”.

Andar per fiabe non è solo spettacolo, ma una ricca offerta di eventi collaterali. Dalle 16 infatti a teatro ad attendere tutti i bambini ci saranno: I libri vanno a Teatro, progetto di promozione alla lettura a cura del Sistema Bibliotecario Alto Metauro e la libreria Il Libraccio di Urbino con tanti libri da sfogliare e acquistare.

Info e biglietti: posto unico non numerato adulti e bambini € 5, bambini da 0 a 3 anni € 0,50. Prevendita (con maggiorazione di € 1.00 a biglietto) presso biglietteria Tipico.tips a Pesaro tel. 0721 3592501, biglietteria Teatro Rossini di Pesaro tel. 0721 387621, biglietteria Teatro della Fortuna di Fano tel. 0721 800750. Domenica 2 dicembre la vendita prosegue presso la biglietteria del Teatro Battelli dalle ore 16 tel. 366.6305500. Vendita online su vivaticket.it e call center 071 2133600. Per informazioni: 0721.3592515 – 366.6305500.




dall’Amat

2019-01-30

DOMENICA 3 FEBBRAIO A MACERATA FELTRIA PER TEATRI D’AUTORE

TULLIO SOLENGHI IN DECAMERON. UN RACCONTO ITALIANO IN TEMPO DI PESTE

 

Si alza il sipario al Teatro Battelli di Macerata Feltria per Teatri d’Autore, la stagione di prosa nei teatri storici della provincia di Pesaro e Urbino, organizzata da AMAT, con il sostegno della Regione Marche e dei Comuni della Rete. Domenica 3 febbraio alle ore 21.15 Tullio Solenghi, uno dei più noti ed amati interpreti della scena italiana, porta in scena Decameron. Un racconto italiano in tempo di peste, una lettura del capolavoro di Giovanni Boccaccio con la regia di Sergio Maifredi, in collaborazione con Gian Luca Favetto, produzione Teatro Pubblico Ligure.

Tullio Solenghi affronta le più belle novelle del Decameron rendendole vive come un cabaret contemporaneo, utilizzando finemente la lingua originale di Giovanni Boccaccio, restituendocela chiara e divertente come un copione di oggi. Uno spettacolo comico e colto, davvero per tutti.

«Sono tante le pesti contemporanee – afferma il curatore dello spettacolo, Luca Favetto -, tutte alimentate dal sentimento della paura. L’idea è di sfuggirla, di arginarla, questa paura, figlia della confusione e dei rapidi cambiamenti che stiamo vivendo. Non si tratta tanto di ripararsi dal mondo fuggendolo, ritirandosi in villa, scambiando storie come antibiotici e vitamine, al riparo del fluire della vita. Si tratta di adoperare le parole e le storie per leggere il mondo, trovargli un senso, dargli forma, cercare di comprenderlo. E di condividerlo. Raccontare è condividere e riconoscere insieme. La parola non serve soltanto a salvarsi e a fare passare il tempo, serve a regalarlo. E noi partiamo dalle parole e dalle storie di Boccaccio. Il lavoro non è di attualizzare Boccaccio, ma di conservarne e curarne il suo essere contemporaneo.»

Alle ore 18.30, per il progetto di formazione teatrale Scuola di platea, presso il Teatro Battelli di Macerata Feltria, Enrico Capodaglio presenta Novellando alle donne. L’ingresso all’incontro è gratuito.

Informazioni e biglietti: 0721 3592515, 366 6305500 www.amatmarche.net reteteatripu@amat.marche.it

MAIOLATI, TEATRO SPONTINI DOMENICA 3 FEBBRAIO

VITTORIO SGARBI IN LEONARDO

Domenica 3 febbraio (ore 21) con Leonardo uno spettacolo di e con Vittorio Sgarbi prosegue la stagione di prosa del Teatro Spontini di Maiolati Spontini, nata dalla rinnovata collaborazione tra Fondazione Pergolesi SpontiniComune di Maiolati Spontini e AMAT e con il contributo di BANCA GENERALI (main sponsor), SO.GE.NU.S, Annibaldi e Pandolfi – Casa del Commiato, C.P.M. Gestioni Termiche.

Le magistrali performance di Vittorio Sgarbi han fin qui dimostrato come, artisti antecedenti il nostro secolo abbiano fortemente inciso il modo di percepire il quotidiano in cui siamo immersi. Dunque con il passo successivo non si poteva che alzare il tiro, e così tenteremo di svelare un enigma su cui l’umanità si è da sempre interrogata, ecco quindi il terzo percorso approdare a Leonardo di Ser Pietro Da Vinci (1452/1519), di cui proprio nel 2019 ricorrono le celebrazioni dal cinquecentenario della morte, e con cui attraverso questo spettacolare Leonardo ne anticipiamo per nostro conto le celebrazioni. Leonardo ingegnere, pittore, scienziato, talento universale dal Rinascimento giunto a noi, ha lasciato un corpus infinito di opere da studiare, ammirare, e su cui tornare a riflettere ed emozionarsi. Ci saranno sicuramente Monna Lisa in compagnia dell’Ultima Cena, e ogni aereo ingegno che il genio di Leonardo studiò, fino a spingersi alla tensione del volare. Proprio un altro viaggio, con tempi e modalità sorprendenti, con il lavoro minuzioso delle trame composte e curate da doppiosenso, progetto di Valentino Corvino e Tommaso Arosio dedicato allo studio delle relazioni profonde esistenti tra suono e immagine, dove linguaggi, tecnologie e immaginari vengono rielaborati e messi alla prova nello sviluppo di opere sceniche, performance e installazioni; e con questa misurata miscela esplosiva, ecco a voi lo spettacolare enigma di “Leonardo” rivelato!

Vittorio Sgarbi esordì a teatro nell’estate 2015 con lo spettacolo teatrale Caravaggio, con sorprendenti salti temporali condusse il pubblico in un percorso illuminante dentro le vicende artistiche e sociali del Merisi, tali vicende hanno disvelato straordinari fenomeni premonitori della contemporaneità, così il pubblico, ammaliato dall’inedita percezione, e stimolato dall’abile miscela di racconto, immagini e suoni, ha potuto sperimentare l’indissolubile comunione con l’esperienza caravaggesca, esperienza rinnovata nell’altrettanto fortunato spettacolo Michelangelo.

Le musiche dello spettacolo – Corvino Produzioni – sono composte ed eseguite dal vivo da Valentino Corvino

Per informazioni: biglietteria Teatro Pergolesi 0731 206888.




dall’Amat

2019-01-25

FABRIANO, TEATRO GENTILE SABATO 26 GENNAIO UNO ZIO VANJA CON VINICIO MARCHIONI

DOMENICA 27 GENNAIO AL TEATRO ANNIBAL CARO DI CIVITANOVA MARCHE

Il Teatro Gentile di Fabriano rinnova la sua vocazione di luogo deputato alla creazione artistica ospitando in questi giorni la residenza di riallestimento dello spettacolo Uno zio Vanja di Anton ?echov, adattamento di Letizia Russo, una produzione Khora. Teatro con Vinicio Marchioni, che firma anche la regia, e Francesco Montanari.

Lo spettacolo sarà in scena al Gentile sabato 26 gennaio (ore 21) nell’ambito della stagione promossa dal Comune di Fabriano con l’AMAT e a Civitanova Marche domenica 27 gennaio (ore 21.15) al Teatro AnnibalCaro su iniziativa del Comune con i Teatri di Civitanova e l’AMAT.

Il 26 ottobre del 1899 Anton ?echov fa rappresentare al Teatro d’Arte di Mosca Zio Vanja, oggi considerato uno dei drammi più importanti dello scrittore di Taganrog. Protagonista dei quattro atti originali è Ivan PetrovicVoiniskij, zio Vanja appunto, che per anni ha amministrato con scrupolo e abnegazione la tenuta della nipote Sonja versandone i redditi al cognato, il professor Serebrjakov, vedovo di sua sorella e padre di Sonja. Unica amicizia nella grigia esistenza di Vanja e di Sonja è quella del medico Astrov, amato senza speranza da Sonja. Per il resto sono tutti devoti al professore, che credono un genio. Serebrjakov si stabilisce con i due, insieme alla seconda moglie, Elena. Le illusioni sono presto distrutte: alla rivelazione che l’illustre professore è solo un mediocre sfacciatamente ingrato, zio Vanja sembra ribellarsi: in un momento d’ira arriva a sparargli, senza colpirlo. Nemmeno questo gesto estremo modifica il destino di Vanja e di Sonja, che riprendono la loro vita rassegnata e dimessa, sempre inviando le rendite della tenuta al professore tornato in città con la moglie.

Lo stile di ?echov, semplice e sobrio, modellato sul tragicomico quotidiano restituisce con fascino irripetibile e struggente le complesse sfaccettature dell’esistenza umana anticipando e influenzando tutti i motivi successivi della drammaturgia occidentale europea e nordamericana. L’adattamento di Zio Vanja di Letizia Russo, nel rispetto della linea editoriale di Khora.teatro, ha l’obiettivo di riavvicinare il pubblico ai classici della storia del teatro facendo perno su precise note di contemporaneità della scrittura cecoviana per esaltarne la straordinaria attualità creativa.

I temi universali della famiglia, dell’arte, dell’amore, dell’ambizione e del fallimento – afferma Vinicio Marchioni -, inseriti in una proprietà ereditata dai protagonisti della vicenda di Zio Vanja, sono il centro della messa in scena. Cosa resta delle nostre ambizioni con il passare della vita? E se fossimo in Italia oggi, anziché nella Russia di fine 800? La nostra analisi del capolavoro cechoviano parte da queste due domande, che aprono squarci di riflessioni profondissime, attraverso quello sguardo insieme compassionevole, cinico e ironico proprio di Anton ?echov finalizzato a mettere in scena «gli uomini per quello che sono, non per come dovrebbero essere»”.

Completano il cast dello spettacolo Lorenzo GioielliMilena ManciniNina TorresiAlessandra CostanzoAndrea Caimmi e Nina Raia. Le scene sono di Marta Crisolini Malatesta, i costumi di Milena Mancini e Concetta Iannelli, le musiche di Pino Marino e le luci di Marco Palmieri.

Per informazioni: biglietteria del teatro 0732 3644. Inizio spettacolo ore 21.

MATELICA, DOMENICA 27 GENNAIO AL TEATRO PIERMARINI

VIBRAZIONI ARMONICHE. LA GRANDE MUSICA NEI LUOGHI COLPITI DAL SISMA

Il cartellone 2018/2019 del Teatro Piermarini di Matelica si arricchisce di altri sette appuntamenti che rendono ancora più ampia e diversificata la proposta rivolta al pubblico. La stagione 2018.19_contenuti extra – promossa dal Comune di Matelica Assessorato alla Cultura e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e MiBAC – conferma il Teatro Piermarini come vera e propria “piazza d’inverno”, luogo aperto alla città e al territorio.

Domenica 27 gennaio alle ore 17.30 nell’ambito di Marche InVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma – realizzato da Regione Marche in collaborazione con Consorzio Marche Spettacolo AMAT – il Teatro Piermarini ospita Vibrazioni armoniche. La grande musica nei luoghi colpiti dal sisma con protagonisti il violoncellista Enrico Bronzi e il pianista Marco Sollini. Enrico Bronzi è oramai riconosciuto come uno dei più importanti violoncellisti della scuola italiana e apprezzato interprete a livello mondiale, docente al Mozarteum di Salisburgo e prezioso camerista anche con il Trio di Parma. Marco Sollini, pianista di fama internazionale dalla pregevole esperienza solistica e cameristica, conta circa una quarantina di incisioni discografiche diffuse in tutto il mondo e concerti che lo hanno portato ad esibirsi in sale come la Golden Hall del Musikverein di Vienna, la Grosse Saal del Mozarteum di Salisburgo, la Salle Cortot di Parigi, la Filarmonica di Cracovia, la Smetana Hall di Praga, il Festival dei Palazzi di San Pietroburgo, la Opera Cairo Symphony. Il duo Bronzi – Sollini si ritrova per questa occasione con uno splendido programma che vede due capolavori quali quello dei 5 Pezzi in stile popolare di Robert Schumann e la grande e impegnativa Sonata op.19 per violoncello e pianoforte di Sergej Rachmaninov, assieme al delizioso Une Larme di Rossini, brano in cui l’autore impone al violoncello grandissime difficoltà che solo pochi virtuosi sono in grado di affrontare con padronanza ed autorevolezza. Un concerto dal programma vario ed assai gradevole inserito nel nuovo ciclo di Vibrazioni Armoniche.

La stagione 2018.19_contenuti extra prosegue giovedì 28 febbraio, nel clou dei festeggiamenti per il Carnevale, con un concerto dal sapore nostalgico ma al tempo stesso estremamente divertente: Febbre a 45 giricon una band composta da musicisti, cabarettisti, giornalisti e ballerini, che si esibiscono live sul palcoscenico, la storia del vinile nel periodo di massima espansione, attraverso le più celebri canzoni dell’epoca. Sabato 2 marzo è la volta di 1940, spettacolo scritto e diretto da Giulia Giontella che affronta, attraverso il linguaggio del musical, i ricordi e gli avvenimenti legati alla Seconda Guerra Mondiale, ma che riesce a essere anche un omaggio a quei tempi, alla musica, al varietà e alle canzoni immortali così radicate nelle nostre corde. Giovedì 21 marzo il palcoscenico del Piermarini propone – a ingresso gratuito – la presentazione dell’ultimo libro di Pino Ammendola Scarpediem, reading musicale con protagonisti lo stesso Ammendola, l’attrice Maria Letizia Gorga e i musicisti Stefano De Meo (pianoforte), Pino Iodice (chitarre). Chiude la stagione il 27 aprile la musica dei Bluesberry Field, esperta formazione marchigiana che propone un concerto con pezzi blues, soul e rhythm and blues.

Informazioni e biglietti: Biglietteria Teatro Piermarini 0737 85088; AMAT 071 2072439 www.amatmarche.net.

RECANATI, TEATRO PERSIANI MERCOLEDÌ 30 GENNAIO ORNELLA MUTI IN LA GOVERNANTE

IL 29 GENNAIO A SENIGALLIA E IL 31 GENNAIO A POLLENZA

Mercoledì 30 gennaio torna la stagione di prosa del Teatro Persiani di Recanati promossa dal Comune con l’AMAT. Icona del cinema italiano e non solo, Ornella Muti porta in scena con Enrico Guarnieri La governante nell’allestimento diretto da Guglielmo Ferro. Lo spettacolo è in scena nelle Marche il 29 gennaio al Teatro La Fenice di Senigallia e il 31 gennaio al Teatro Verdi di Pollenza (info su www.amatmarche.net).

La vicenda de La governante, è quella di Caterina Leher, governante francese assunta in casa Platania, famiglia siciliana e borghese trapiantata a Roma il cui patriarca, Leopoldo, ha sacrificato la vita di una figlia, morta suicida, ai pregiudizi della sua morale. Caterina è calvinista e viene considerata da tutti un modello d’integrità. Vive perciò segretamente la propria omosessualità, una “colpa” cui si aggiunge quella di aver attribuito alla cameriera le proprie tendenze, causandone il licenziamento. Caterina si sente responsabile della morte della ragazza, coinvolta in un incidente mentre tornava al Sud: un peccato che la governante deciderà di espiare con il suicidio.

Questa commedia fu scritta nel 1952 e subito censurata. La scusa era quella del tema, allora molto scottante, dell’omosessualità, anche se Vitaliano Brancati sosteneva che la sostanza della vicenda fosse più la calunnia che l’amore fra le due donne. Sullo sfondo di un complesso discorso sull’etica e sulla responsabilità individuale, il testo è pieno di accenti polemici contro l’ipocrisia dei benpensanti cattolici, il filocomunismo borghese, i principi della Sicilia baronale e contro la censura stessa.

Vitaliano Brancati morì nel 1954. La governante è andata in scena per la prima volta a Parigi nel 1963. Per poterla presentare in Italia, la moglie di Vitaliano Brancati ha dovuto aspettare l’abolizione della censura. Il debutto italiano è avvenuto il 22 gennaio 1965, protagonista la stessa moglie, Anna Proclemer, e un grande Gianrico Tedeschi nel ruolo di Platania. La regia era di Giuseppe Patroni Griffi, già noto drammaturgo, alla sua prima prova come regista.

Completano il cast dello spettacolo – prodotto da Corte Arcana e L’isola Trovata – Caterina MilicchioTulio GiordanoNaike Rivelli Rosario Minardi.

Per informazioni: biglietteria del teatro 071 7579445. Inizio spettacolo ore 21.

ANDAR PER FIABE, DOMENICA 27 GENNAIO AL TEATRO SPERIMENTALE DI PESARO

TERRARIUM DI LUCIO DIANA E ADRIANA ZAMBONI

Domenica 27 gennaio Andar per fiabe, rassegna organizzata da AMAT, in collaborazione con i Comuni del territorio, la Provincia di Pesaro e Urbino, il sostegno di MiBAC, Regione Marche e il contributo dellaFondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, prosegue alle ore 17 al Teatro Sperimentale di Pesaro con Terrarium di Lucio Diana e Adriana Zamboni con Giorgia GoldiniGiovanni Licari e Rosanna Peraccio.

Sempre più persone, giovani e meno, si (ri)avvicinano alla terra, coltivano un orto, un balcone, un piccolo giardino, ma devono fare i conti con gli insetti: quelli che volano, quelli che strisciano, quelli che depositano le uova nelle piante. Tre fratelli (due femmine e un maschio, gli stessi che hanno scoperto il mondo marino di Aquarium) sono stati messi a zappare, seminare e, chissà mai, raccogliere i frutti del loro lavoro ma… come faranno con le libellule, le coccinelle, le formiche, i coleotteri, i ragni e tutte le altre migliaia di specie che sembrano prediligere il loro balcone?

Sarà attraverso il gioco e la curiosità di voler comprendere la loro natura, di provare ad imitarli, che i tre riusciranno a convivere con queste creature meravigliose e tenaci. Lo spettacolo si sviluppa attraverso il gioco del travestimento che gli attori fanno utilizzando semplici attrezzi da giardino, in questo modo riusciranno ad accennare con ironia ad aspetti particolari della vita degli insetti, pur mantenendo la leggerezza del divertimento teatrale e l’equilibrio tra i tre personaggi, due sorelle “sapientine” fraternamente coalizzate contro il maschietto. I tre protagonisti offriranno al pubblico lo spunto per riflettere sul necessario rispetto ed equilibrio che ciascuno deve al Pianeta, anche in relazione ai piccolissimi abitanti della terra, dell’acqua e dell’aria.

Come sempre ad attendere i bambini prima dello spettacolo, ci saranno i laboratori nel foyer del Teatro e l’immancabile PUK, mascotte creata dall’azienda Bartolucci, e dalle ore 16 Animali piccolissimi, laboratorio artistico a cura di Ittico Artlab e Le Storie… ad alta voce con il lettori volontari del progetto Nati per Leggere.

L’appuntamento pesarese è in collaborazione con Comune di Pesaro, Assessorato alla Bellezza e Assessorato alla Crescita.

 

Informazioni: biglietteria Teatro Rossini tel. 0721 387621 e nel giorno di spettacolo dalle ore 16 biglietteria Teatro Sperimentale tel. 0721 387548.

 




dall’Amat

2019-01-23

SABATO 26 E DOMENICA 27 GENNAIO AL TEATRO DELL’AQUILA DI FERMO

IN PRIMA ITALIANA MISANTROPO CON GIULIO SCARPATI E VALERIA SOLARINO

IL 29 GENNAIO AL TEATRO FERONIA DI SAN SEVERINO MARCHE

 

 

Sabato 26 e domenica 27 gennaio torna ad aprirsi il sipario sulla stagione di prosa del Teatro dell’Aquila di Fermo promossa dal Comune con l’AMAT. Al termine di una residenza di allestimento debutta in prima italiana il capolavoro di Molière Misantropo – nella traduzione di Cesare Garboli – che rivive nei volti e nei gesti di Giulio Scarpati (Alceste) e Valeria Solarino (Célimène), protagonisti di una commedia amara con Blas Roca Rey (Filinto) diretta dalla sapiente regia di Nora Venturini e prodotta da Gli Ipocriti. Melina Balsamo.

Dopo Fermo, lo spettacolo sarà ancora in scena nelle Marche il 29 gennaio al Teatro Feronia di San Severino Marche (ore 20.45).

Il Misantropo è la storia di un uomo che vuole avere un incontro decisivo con la donna che ama e che alla fine di un’intera giornata non ci è ancora riuscito”. “Le parole con cui Louis Jouvet riassumeva il capolavoro di Molière, quando le ho lette per la prima volta – afferma Nora Venturini – mi hanno fatto sorridere, interpretandole come una battuta ironica del grande uomo di teatro. In realtà colgono un elemento niente affatto riduttivo e spesso trascurato o messo in ombra a favore del tema politico dell’uomo onesto e sincero in lotta contro la corruzione e l’ipocrisia della società. L’aspetto privato, in questo capolavoro che si muove sempre in equilibrio tra commedia e tragedia, è altrettanto importante dal punto di vista teatrale, di quello sociale, perché ne evidenzia il fattore umano, e dalla corte del re Sole lo porta dritto a noi. Nella sua urgenza di parlare con Célimène, che gli sfugge e evita il confronto, nel suo bisogno di chiarirsi, di fare piazza pulita di ogni ambiguità, Alceste è un personaggio estremamente moderno. È un uomo che in modo vagamente masochista si ostina ad amare la donna sbagliata, quella che è il suo opposto in tutto, nello stile di vita, nella visione etica, nel senso dell’amicizia e dei rapporti sociali. E lo stesso vale per Célimène nei confronti di Alceste, quando dichiara di preferirlo agli altri pretendenti. È proprio la loro differenza la molla che li spinge uno verso l’altra: signora dei salotti lei, mondanamente attorniata dalla sua corte, intellettuale duro e puro lui, rigido negli scontri filosofici con l’amico Filinte, così assoluto da apparire eroico e nello stesso tempo ridicolo. Attorno a loro, a raccontarci il mondo che Alceste detesta e Célimène padroneggia, un carosello di prototipi umani, parodie attualissime dei vizi e dei difetti dell’alta società. Allora se Alceste è “nostro contemporaneo” nella sua indignazione impotente e donchisciottesca contro la falsità e la corruzione, sono “nostri contemporanei”, tragici e comici insieme, anche Alceste e Célimène come coppia sentimentalmente impossibile: non si capiscono ma si amano, si sfuggono ma si cercano, si detestano ma si desiderano. Sono un uomo e una donna di oggi, con torti e ragioni equamente distribuiti, protervi nel non cedere alle richieste dell’altro, non disposti a rinunciare alle proprie scelte di vita, in perenne conflitto tra loro. Nei loro difetti possiamo a turno ritrovarci e riconoscerci; e ne ridiamo, guardandoci allo specchio. Due protagonisti di una commedia amara in cui non è previsto l’happy end”.

Completano il cast dello spettacolo Anna Ferraioli (Arsinoè), Matteo Cirillo (Oronte, Basco, Du Bois), Federica Zacchia (Eliante), Mauro Lamanna (Acaste) e Matteo Cecchi (Clitandro). La scena è di Luigi Ferrigno, i costumi di Marianna Carbone, le luci di Raffaele Perin e le musiche di Marco Schiavoni.

Per informazioni: biglietteria del teatro 0734 284295. Inizio spettacolo: sabato ore 21, domenica ore 17.

Settimana Rossiniana

Dal 23 febbraio al 3 marzo torna a Pesaro la Settimana Rossiniana, dedicata al suo illustre concittadino Gioachino Rossini, in occasione del “non-compleanno” del Maestro. Una miriade di concerti, spettacoli, laboratori per bambini, incontri animano il gustoso programma di “Buon non compleanno Rossini”, una vera e propria festa per tutta la città nel segno del Cigno, un ricco cartellone di iniziative che segue i festeggiamenti dell’anno rossiniano, il 2018, in cui si sono celebrati i 150 anni dalla morte del Maestro. La Settimana Rossiniana è promossa da: Comitati per le Celebrazioni Rossiniane, Comune di Pesaro, Regione Marche, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e AMAT in collaborazione con Conservatorio Rossini, Ente Concerti, Fondazione Rossini, Rossini Opera Festival, Sistema Museo e con L’Europa con noi per ripartire finanziato da Fesr Marche. Programma operativo regionale POR 2014-2020, main media partner RAI, sponsor Hera e Poste Italiane.

Sabato 23 febbraio, dalle ore 18 via Rossini s’illumina di Elucefu con le struggenti lanterne d’artista dalla città di Alghero, uscite dalla fantasia di Tonino Serra e “vestite” dallo stilista Antonio Marras con gli accessori disegnati da Giorgio Donini. Dal Balcone di Casa Rossini alle ore 19 è la volta del Concerto dal Balcone (ingresso libero) a cura di Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” del Rossini Opera Festival con Claudia Muschio (soprano), Carles Pachón (baritono) e Tamuna Giguashvili (pianoforte). La giornata si chiude alle ore 20 al Circolo ARCI Villa Fastiggi (Piazza Lombardini) con Rossini Party. Rossini Street Friends, dj set & Pizza Rossini a cura di Periferica, Quartiere IV e ARCI (ingresso libero).

Domenica 24 febbraio appuntamenti sin dal mattino. Alle ore 11 a Palazzo Mosca la Filarmonica Gioachino Rossini presenta La bottega fantastica di Rossini. La musica sinfonica. Guida all’ascolto a cura di Mario Totaro (ingresso libero) e sempre alle ore 11 al Teatro Rossini Passeggiata nel teatro segreto. Rossini è (anche) un teatro! a cura di Cooperativa Teatro Skené (prenotazione necessaria 339 6565106 – biglietto 8 euro). Direzione Buenos Aires. L’arte di farsi amare da Rossini a Piazzolla è il titolo dell’appuntamento delle ore 12.15 a Casa Rossini a cura di Rossini International e Museo Storico Benelli, un viaggio tra opera e tango (ingresso libero). Alle ore 16.30 si torna a Palazzo Mosca con Io, Gioachino Rossini e il pianoforte, un racconto-concerto promosso da Sistema Museo ingresso 20 euro – prenotazione obbligatoria), a cura di Claudio Veneri e Valerio Veneri con Pamela Lucciarini (soprano) e Stefano Gagliardi (tenore). Alle famiglie è dedicato lo spettacolo delle ore 17 al Teatro Sperimentale con Figaro. Largo al factotum! Il Barbiere di Siviglia di Fabrizio Bartolucci e Sandro Fabiani nell’ambito di Andar per fiabe al profumo di Rossini promosso dall’AMAT (biglietti da 5 a 8 euro). La giornata si conclude alle ore 18 al Teatro Rossini con le Celebrazioni rossiniane (biglietti da 7 a 20 euro) a cura di Ente Concerti con Silvia Chiesa (violoncello) e Maurizio Baglini (pianoforte).

Martedì 26 febbraio l’Auditorium Palazzo Montani Antaldi ospita alle ore 17.30 Uno alla volta, per carità! Storie di personaggi alla corte di Rossini a cura di Sergio Ragni per la Fondazione Rossini (ingresso libero) mentre alla Chiesa dell’Annunziata alle ore 21 è la volta di Aria ai mantici. Omaggio a Gioachino Rossini (biglietto cortesia 3 euro) con I musicisti dell’Accademia fisarmonicistica italiana e la partecipazione di Claudio Jacomucci (fisarmonica) e Simone Spinaci (chitarra), promosso da AMAT.

Appuntamento dal sapore internazionale ed esclusivo – a cura di AMAT – mercoledì 27 febbraio all’Auditorium Pedrotti con I Maestri South Korean Voice Orchestra (47 elementi) diretti da Jaemoo Yang, con Angelina Kim al pianoforte e Alberto Casadei al violoncello, special guest, in un affascinante programma dedicato a Rossini (e non solo) per coro (ingresso libero).

La giornata del 28 febbraio si apre con Rossini in pediatria, un interessante progetto di Filarmonica Gioachino Rossini che promuove la musica del Cigno tra i bambini ospedalizzati, realizzato in collaborazione con Azienda Ospedaliera San Salvatore di Pesaro, ABIO Associazione Bambini in Ospedale e Comune di Pesaro. Il programma prosegue alle ore 18 alla Chiesa dell’Annunziata con la presentazione del libro Rossini! di Matthieu Mantanus con illustrazioni di Alessandro Baronciani, edito da Feltrinelli, alla presenza dell’autore e dell’illustratore (ingresso libero).

Ancora ai più piccoli è dedicato il 1 marzo a Casa Rossini e Palazzo Mosca (ore 16.30) Un buon non compleanno! A me? A te!, laboratorio per bambini a cura di Sistema Museo (prenotazione consigliata – ingresso 5 e 3 euro). Gianni Letta, Ilaria Narici, Daniele Carnini e Cesare Scarton presentano alle ore 17.30 all’Auditorium Palazzo Montani Antaldi l’attività editoriale della Fondazione Rossini (ingresso libero). L’appuntamento serale delle ore 21 al Teatro Rossini è con La cambiale di matrimonio farsa comica in un atto su libretto di Gaetano Rossi e musica di Gioachino Rossini, realizzata da Rossini Opera Festival in collaborazione con AMAT, Conservatorio G. Rossini e Accademia di Belle Arti di Urbino, una coproduzione Teatro Lirico di Cagliari, eseguita dall’Orchestra del Conservatorio Statale di musica G. Rossini diretta da Alessandro Bonato per la regia di Francesco Calcagnini e Davide Riboli (biglietti da 10 a 40 euro). L’appuntamento è preceduto il 28 febbraio da una prova generale riservata alle scuole superiori (ore 11).

Paolo Cevoli è il protagonista sabato 2 marzo al Teatro Rossini (ore 21) di Rossini compilation, promosso da AMAT, un omaggio ironico al Maestro e alle sue opere affidato al brillante attore romagnolo, affiancato dal quartetto Saxofollia con gli arrangiamenti di Michele Mangani e Stefano Caniato (biglietti da 10 a 20 euro).

L’ultima giornata della Settimana rossiniana, domenica 3 marzo, offre alle ore 16.30, a cura di Sistema Museo, presso Palazzo Mosca Il salotto europeo di Schubert e Rossini, conferenza-concerto di Brunella Paolini con Pamela Lucciarini (soprano) ed Elisabetta Redeghieri al pianoforte (ingresso 20 euro – prenotazione obbligatoria). Omaggio a Rossini è il titolo del concerto promosso da Ente Concerti in programma al Teatro Rossini alle ore 18 con I Virtuosi Italiani e Vincenzo Bolognese violino solista (biglietti da 7 a 20 euro).

Il 23, 24 febbraio e il 2 e 3 marzo inoltre Figaro a disposizione dei visitatori per barba e capelli a Casa Rossini dalle ore 10 alle ore 13; il 23 febbraio e 2 marzo a Palazzo Mosca Nella storia del pianoforte, visita musicale curata dalla pianista concertista Alceste Neri (biglietti 15 euro – prenotazione obbligatoria); dal 23 febbraio al 3 marzo aperture straordinarie di Casa Rossini, Palazzo Mosca-Musei Civici, Mostra “Rossini150” e Tempietto Rossiniano.

Molti altri appuntamenti attendono quanti vorranno partecipare a questi giorni di festa, programma completo su www.rossini150.it, www.pesarocultura.it. Informazioni: Teatro Rossini 0721 387621-20.

leggi tutto in allegato: SETTIMANA ROSSINIANA 2019




dall’Amat

SABATO 26 GENNAIO AL TEATRO PERGOLESI DI JESI CARLO CECCHI È ENRICO IV

 

 

Sabato 26 gennaio (ore 21) torna la stagione di prosa del Teatro Pergolesi di Jesi  nata dalla rinnovata collaborazione tra Fondazione Pergolesi SpontiniComune di Jesi e AMAT – conEnrico IV di Luigi Pirandello, produzione Marche Teatro, adattamento e regia di Carlo Cecchi. Il Maestro della scena italiana è sul palcoscenico nelle vesti di Enrico IV con Angelica Ippolito, Gigio Morra, Roberto TrifiròDario Caccuri, Edoardo Coen, Vincenzo Ferrera, Davide Giordano, Chiara Mancuso e Remo Stella.

Dopo i successi di La dodicesima notte di Shakespeare, Carlo Cecchi torna a Pirandello dopo L’Uomo, la bestia e la virtù Sei personaggi in cerca d’autore con uno dei testi più noti e rappresentati, una pietra miliare del teatro e della intera poetica dell’autore siciliano. L’opera porta in scena i grandi temi della maschera, dell’identità, della follia e del rapporto tra finzione e realtà. Forse in Enrico IV, più che in altre tragedie, il pirandellismo vince i suoi schemi e attinge a una tensione interiore davvero universale.

Si recita con Pirandello e anche contro Pirandello. Si prendono alla lettera la famosa formula “teatro nel teatro” e – scrive Carlo Cecchi nelle note di regia – l’altrettanto famosa opposizione “finzione/realtà” e le si spingono oltre l’asfittico dibattito “vita/forma” verso un gioco di specchi in alcuni casi vertiginoso.

Si recita anche contro Pirandello, quando il contenuto e/o la forma della sua “tragedia” regrediscono ai luoghi comuni del teatro naturalistico della fine dell’Ottocento (per esempio: “la commozione cerebrale” come causa della pazzia del protagonista; o l’intero terzo atto che Pirandello precipita in un confuso e melenso melodramma con tanto di “catastrofe” finale).

Questo doppio gioco con l’autore e con la pièce – doppio gioco che prende Pirandello molto sul serio, e lo affronta criticamente – conduce “la tragedia” a uno spettacolo il cui tema è il teatro, quello di oggi: specchio frantumato che riflette la vita della nostra epoca che è (citando Beaudelaire) “un deserto di noia” con “oasi d’orrore” che crescono e sempre più si moltiplicano nel mondo.

Enrico IV fu scritto per Ruggero Ruggeri, “grande attore” dei primi decenni del Novecento di stile liberty e di scuola dannunziana (pare che stesse recitando Amleto quando Pirandello pensò di scrivere per lui Enrico IV: un Amleto moderno!!!). Dopo di lui, tutti i “grandi attori” si sono “cimentati” con questo ruolo, fino agli ultimi superstiti. Esso è infatti un lungo, sterminato monologo, dove la funzione degli altri personaggi si riduce spesso a quella di dare la battuta al “grande attore” perché possa continuare il suo estenuante monologo. Ho ridotto drasticamente la parte di Enrico IV, dando in questo modo spessore drammatico agli altri personaggi, così da permettere un gioco di insieme.

La prima scena, quella dei consiglieri, immette immediatamente nel teatro: si tratta infatti di un provino che i tre fanno al nuovo arrivato; si gioca fra Pirandello e l’improvvisazione, entro dei limiti che non la conducano a quel teatro gratuito, arbitrario, delle cosiddette “attualizzazioni”. La scena dei Signori in visita è all’apparenza più “canonica” – ma “il canone” viene continuamente spiazzato da irruzioni metateatrali, che alla fine riducono “il canone” a una lunga citazione.

Il personaggio di Enrico IV riassume nella sua recitazione quella delle scene precedenti: “canone”, “citazioni”, “improvvisazione”, eccetera, esaltandoli e deridendoli nello stesso momento.

Le scene dello spettacolo sono di Sergio Tramonti, i costumi di Nanà Cecchi e le luci di Camilla Piccioni.

Info: biglietteria Teatro Pergolesi 0731 206888.

VENERDÌ 25 GENNAIO A SAN LORENZO IN CAMPO PER TEATRI D’AUTORE

PAOLO CEVOLI IN FLESDENS. BREVE STORIA DEL CINEMA DAI CAVERNICOLI A FAST&FURIOUS

 

Tanta musica nel nuovo spettacolo di Paolo Cevoli Flesdens. Breve storia del cinema dai cavernicoli a fast&furious in scena venerdì 25 gennaio al Teatro Tiberini di San Lorenzo in Campo per Teatri d’Autore, la stagione di prosa nei teatri storici della provincia di Pesaro e Urbino, organizzata da AMAT, con il sostegno della Regione Marche e dei Comuni della Rete.

Già dal titolo di questo suo nuovo spettacolo si capiscono tre cose. Secondo il comico romagnolo il film più importante dell’intera produzione cinematografica mondiale è Flashdance (o meglio Flesdens per scriverlo come si pronuncia correttamente in Romagna. Il cinema non l’hanno inventato i fratelli Lumière, ma i cavernicoli. Infatti per fare cinema occorre una sala buia (quella volta di caverne ce n’erano tante), una fonte luminosa per proiettare immagini (i Neanderthalesi usavano il fuoco), ma soprattutto una storia da raccontare. Cevoli vuole divertire e al tempo stesso raccontare una sua visione del mondo. Questa volta parlando di cinema. Con un pot-pourri che va da James Bond ad Alejandro Jodorowsky, da Fellini a Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda, dal neo-realismo italiano a Dalla Cina con furore.

“Durante lo spettacolo – si legge nelle note – non vengono proiettate immagini o spezzoni di film”. Racconta Cevoli, “gli spettatori si faranno il cinema nella loro testa. Come quando da bambino, il nonno ti raccontava le storie prima di addormentarti”. Non, dunque, immagini, ma tanta musica. Le più belle colonne sonore eseguite dal maestro Pietro Beltrani e interpretate dalla voce di Daniela Galli.

La regia dello spettacolo – prodotto da Diverto srl – è di Daniele Sala.

Informazioni e biglietti: 0721 3592515, 366 6305500 www.amatmarche.net reteteatripu@amat.marche.it

Inizio spettacolo ore 21.15.

 

 

Giovani fluo party con Asia Ghergo e a seguire il dj set (selezione di musica indie) di Daniel L. previsto a Urbino giovedì 24 gennaio è rinviato causa neve al 17 aprile.

La serata è proposta nell’ambito di TeatrOltre, il più grande palcoscenico italiano per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei promosso dall’AMAT, dalla Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, dai comuni di Pesaro, Urbino, Mondavio e San Costanzo con il contributo di Regione Marche e MiBAC.

Per informazioni: AMAT 071 2072439.

 

 

 




dall’Amat

2019-01-21

GIOVEDÌ 24 GENNAIO A URBINO PER TEATROLTRE

GIOVANI FLUO PARTY UNA FESTA DELLA MUSICA CON ASIA GHERGO E IL DJ SET DI DANIEL L

 

Giovedì 24 gennaio alla Sala del Maniscalco Urbino Giovani fluo party è una vera e propria festa della musica per le nuove generazioni con Asia Ghergo, artista marchigiana classe 99, musicista, cantautrice e youtuber con una speciale Plays italian indie songs e a seguire il dj set (selezione di musica indie) di Daniel L.

La serata è proposta nell’ambito di TeatrOltre, il più grande palcoscenico italiano per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei promosso dall’AMAT, dalla Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, dai comuni di Pesaro, Urbino, Mondavio e San Costanzo con il contributo di Regione Marche e MiBAC.

Asia ha conquistato la scena indie italiana dopo aver scalato la classifica Vir Italia 50 su Spotify col brano Giovani fluo e ha spopolato su YouTube con le sue cover delle più belle canzoni della scena indie italiana attuale. L’evento più significativo che sancisce la sua entrée come artista nell’ambiente musicale è l’apertura del concerto de Lo Stato Sociale al Mediolanum Forum di Assago dove erano presenti 10.000 persone.

Appassionata di musica Asia Ghergo impara presto a suonare la chitarra da autodidatta. Nell’ estate 2016 apre il suo canale YouTube registrando in cameretta e caricando cover in acustico delle più importanti canzoni dell’indie italiano, facendosi conoscere in poco tempo sul web. Riarrangia brani di artisti e gruppi quali: Lo Stato Sociale, Calcutta, Ex Otago, TheGiornalisti, Levante, Canova, Pop-X, Giorgio Poi, Gazzelle e molti altri. Alcuni di loro condividono i brani (video) nelle loro pagine ufficiali, presentandola ai rispettivi fan come il fenomeno del momento e ottiene una visibilità ed un consenso sempre maggiori. E così nasce “il caso” Asia Ghergo, la ragazza marchigiana che è riuscita a conquistare il popolo indie di YouTube e a diventare una vera e propria influencer, avvicinando tanti della sua generazione ad un genere musicale per lo più sconosciuto. Nel 2017 Asia apre la sua pagina facebook per condividere con i suoi amici tutte le novità legate alla sua vita artistica e le sue sensazioni personali ottenendo in poco tempi tantissimi mi piace. Sabato 30 Settembre 2017 viene premiata con la Targa Social YouTube Italia al M.E.I. (Meeting Etichette Indipendenti) a Faenza (FC). Ha iniziato a lavorare al suo primo progetto Musicale che si intitolerà Bambini Elettrici in uscita nel 2019. Il brano 2016 e il videoclip arrivato a 200.000 visualizzazioni, è uscito il 10 giugno 2017 ed il 13 marzo 2018 in anteprima su “RollingStone.it” viene presentato il videoclip del brano Giovani fluo secondo singolo dell’artista. L’artista viene chiamata ad aprire i concerti di Coez, Carl Brave e Franco 126, Levante, Willie Peyote, Canova, Ex Otago, Pop-X, Giorgio Poi, Coma Cose e molti altri.

Per informazioni 0722 2281. Inizio concerto ore 21.

 




TeatrOltre, dal 19 gennaio al 31 maggio

Ancona, 2019-01-18 – 34 spettacoli per 45 serate: un’esplosione di teatro, musica e danza al presente per la 15° edizione di TeatrOltre, il più grande palcoscenico italiano per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei promosso dal 19 gennaio al 31 maggio dall’AMAT, dalla Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, dai comuni di Pesaro, Urbino, Mondavio e San Costanzo con il contributo di Regione Marche e MiBAC. Il programma all’insegna della multidisciplinarietà prende avvio il 19 e 20 gennaio la Teatro Apollo di Mondavio – in collaborazione con Asini Bardasci – con Il nostro amore schifo di Maniaci d’Amore e attraversa una tavolozza di tanti colori quanti sono le sfumature del contemporaneo.

Ampia la proposta musicale: 10 proposte che intrecciano a volte percorsi con altri festival del territorio come nel caso di KLANG. Altri suoni, altri spazi in collaborazione con Loop Live Club. Una vera e propria festa della musica per le nuove generazioni è Giovani fluo party il 24 gennaio alla DATA – Orto dell’Abbondanza di Urbino con Asia Ghergo in una speciale Plays italian indie songs e il dj set di Daniel L. Una generazione di artisti rende vivace lo scenario dei giovani autori e produttori di musica indipendenti: Glocal sound/giovane musica d’autore in circuito il 16 febbraio all’Annunziata di Pesaro presenta il lavoro di due artisti, Fusaro e Leonardo Gallato, emersi dalla omonima vetrina. Il 16 marzo il palco del Concordia di San Costanzo è per Daniel Blumberg compositore inglese di grande talento. Reduci dal successo di XFactor, le sonorità raffinate di BowLand invadono il Teatro della Fortuna di Fano il 20 marzo, data zero del nuovo tour. Etta Bond, cantante inglese dall’intensa voce giunge alla Chiesa dell’Annunziata di Pesaro il 30 marzo prima del “microfestival” Trips/exploring millenials sounds dedicato alle nuove tendenze musicali che il 6 aprile attraversa “la città della musica” dalle ore 19 con Dutch Nazari, “cantautorap” unico, Mecna, targa Giovani MEI 2.0 come miglior solista, e Maldestro, pluripremiato cantautore napoletano al Premio Tenco e Festival di Sanremo 2017. La sezione dedicata alla musica si completa a Pesaro alla Chiesa dell’Annunziata: il 26 aprile con Mara Redeghieri, storica cantante nel Gruppo Ustmamo’, con Attanadarà canzoni anarchiche, di lotta e di resistenza; il 10 maggio serata dedicata all’hip hop con Amir Issaa; il 18 maggio in scena Nostromo in una delle prime uscite live ufficiali e Fosco17, tra i protagonisti di Sanremo Giovani 2019 e il 31 maggio è la volta di Nikkè, un passato nell’hardcore punk e un presente condiviso insieme ai grandi della musica reggae italiana e internazionale.

6 le proposte di danza. Si inizia il 30 e 31 gennaio all’Annunziata di Pesaro con il dittico di Masako Matsushita Un/Dress, un lavoro dove la fusione tra corpo e tessuto dà vita a un dipinto in movimento, e Fabio Novembrini When i was in Stoccolma, coreografia che evoca libertà e gioia. La Compagnia Abbondanza/Bertoni, una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano, presenta il 7 marzo al Sanzio di Urbino Erectus, un lavoro intenso dal grande potere evocativo. Appuntamento internazionale il 23 marzo al Rossini di Pesaro con Näss [People] di Massala Dance Company in prima italiana, in cui sette strepitosi danzatori trasportano lo spettatore nelle strade del Marocco dove modernità e tradizione si incontrano. Il 9 aprile è il Sanzio di Urbino ad accogliere il dittico Primitiva e Geografie dell’istante di Manfredi Perego e il 18 aprile all’Annunziata di Pesaro Nuova danza italiana. Anticorpi explo con alcune delle più interessanti e originali performance emerse dalla Vetrina della giovane danza d’autore promossa dal Network Anticorpi XL. Completa la proposta di danza l’8 maggio a Fano (Teatro della Fortuna) Tango Glaciale. Reloaded (1982 >2018) di Mario Martone – che nel 1982 con Falso Movimento firmò questa pietra miliare della produzione coreografica italiana – qui proposto nell’ambito del Progetto RIC.CI Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni ‘80-’90 ideato e diretto da Marinella Guatterini.

17 gli appuntamenti di teatro. Dopo Il nostro amore schifo (19 e 20 gennaio), Mondavio torna a ospitare il 2 e 3 febbraio Pedigree di Babilonia Teatri che affronta il delicato tema delle nuove famiglie tra genitori di fatto e biologici e la costruzione dell’identità. Il 7 febbraio al Sanzio di Urbino è la volta di Proprietà e atto (esilio permanente) intenso monologo di Will Eno interpretato da Francesco Mandelli. Uno spettacolo perfetto, colto, semplice e raffinato: Jacob Von Gunten di Fattore K diretto da Fabio Condemi attende il pubblico il 12 febbraio al Teatro Rossini di Pesaro mentre lo Sperimentale ospita il 21 febbraio uno dei gruppi più amati e seguiti a livello internazionale, Motus con il potente Panorama. Due gli appuntamenti in scena a Mondavio: il 23 e 24 febbraio con Sei personaggi in cerca d’autore nella messa in scena dei VicoQuartoMazzini e il 2 e 3 marzo con The black’s tales tour della Compagnia Licia Lanera. La comicità surreale di Flavia Mastrella e Antonio Rezza è in scena il 13 marzo al Concordia di San Costanzo con Pitecus mentre al centro de I ragazzi del massacro di Teatro Linguaggicreativi, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Scerbanenco, è una riflessione sulla giustizia, al Sanzio il 19 marzo. Il Teatro delle Albe sigla l’ultimo spettacolo a Mondavio del 23 e 24 marzo con Thioro, un lavoro nato in Senegal che mette in corto circuito la versione europea di Cappuccetto Rosso con quella omologa africana. Macbettu di Alessandro Serra, vincitore del prestigioso Premio Ubu 2017 e del Premio 2017 dell’Associazione Nazionale dei Critici è il 26 marzo al Rossini di Pesaro mentre allo Sperimentale il 4 aprile giunge Night Writer, un’autobiografia del pensiero dell’artista Jan Fabre, da quarant’anni tra le figure più innovative della scena internazionale, affidata all’attore Lino Musella. Dal 9 al 14 aprile a Pesaro l’invito è a vivere una vera e propria esperienza non solo teatrale con Medea per strada, uno spettacolo itinerante del Teatro dei Borgia per sette spetattori, su un furgoncino che percorre le strade della prostituzione. Teoria della classe disagiata di Collettivo Ønar e Malte è il titolo del primo studio in scena a Pesaro (Chiesa dell’Annunziata) il 13 aprile, su drammaturgia di Sonia Antinori con Giacomo Lilliù e Matteo Principi. Claudia Castellucci e Chiara Guidi, co-fondatrici della Societas Raffaello Sanzio (oggi Societas) compagnia che ha saputo porsi all’avanguardia nella scena teatrale internazionale dai primi anni 80, portano in scena il 24 aprile a Fano Il regno profondo. Perché sei qui? e il 12 maggio a Pesaro Esemplari Femminili di Fattoria Vittadini mostra la ricerca comune sul tema della femminilità. “Migliore spettacolo dell’anno” agli Ubu 2018, Overload di Sotterraneo giunge al Sanzio di Urbino il 15 maggio e affronta attraverso lo sguardo dello scrittore David Foster Wallace la frammentarietà contemporanea, con un linguaggio teatrale inedito, capace di penetrare l’oscurità suscitando al contempo il sorriso. Falafel express di Compagnia Lumen, un’interessante ibridazione dei linguaggi del teatro e del fumetto, conclude la proposta teatrale il 23 maggio allo Sperimentale di Pesaro. leggi tutto il allegato: TEATROLTRE _ cartella stampa

Info su www.amatmarche.net.




dall’Amat

2019-01-11

FERMO, TEATRO DELL’AQUILA

MARTEDÌ 15 GENNAIO SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE

INAUGURA CLASSICO CONTEMPORANEO

 

 

Martedì 15 gennaio con Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, nell’allestimento di VicoQuartoMazzini con ATGTP e il sostegno di Asini Bardasci per la regia di Gabriele Paoloca?,prende avvio al Teatro dell’Aquila di Fermo Classico contemporaneo, la stagione dedicata alle esperienze più contemporanee promossa – accanto a quella di prosa – dal Comune di Fermo e dall’AMAT in collaborazione con la Regione Marche e il Ministero per i beni e le attività culturali. Con Classico Contemporaneo torna anche Scuola di platea, seguitissimo progetto di introduzione al teatro per gli studenti degli istituti superiori di Fermo promosso dall’AMAT e dal Comune di Fermo. La partecipazione allo spettacolo è solo il momento centrale di un programma che prevede incontri propedeutici e confronti con la compagnia.

 

Basato su uno dei più grandi testi del teatro italiano, lo spettacolo offre una visione non scontata dei classici temi pirandelliani (il teatro nel teatro, la crisi dell’io, il contrasto tra vita e forma), rendendo omaggio all’opera attraverso una chiave interpretativa che possa portare lo spettatore a riflettere su questi temi con un nuovo spirito e un rinnovato interesse. Un ex teatrante, dopo una lunga giornata passata in giro a dare volantini per promuovere la paninoteca per cui lavora, torna nel teatro dove vive: un teatro chiuso, dove non si dà più spettacolo, dove l’uomo non fa altro che dormire e ubriacarsi per non pensare a un passato che lo tormenta a tal punto da fargli decidere di farla finita. In quel momento degli strani individui irrompono nel suo teatro. Dicono di essere dei personaggi abbandonati dal loro autore e di portare con se? un dramma doloroso, macchiato di sangue e vergogna.

“Quando una compagnia del ventunesimo secolo, con le sue difficolta? e le sue gioie, le sue ambizioni e le sue amputazioni si mette di fronte a un classico di tale portata –afferma Gabriele Paoloca? -, la prima cosa che salta agli occhi e? l’abissale distanza che c’e? tra la sua condizione e quella della compagnia degli attori con cui si relazionano i sei personaggi nel testo originale. Attraverso la noia e il cinismo con cui fa parlare gli attori, Pirandello mette alla berlina un sistema tronfio di vizi e scarno di virtu?, dove il suggeritore e? incapace di suggerire, gli attori di recitare e il regista di imporre il proprio pensiero, dove l’uomo di teatro e? paragonabile a un impiegato statale in attesa di finire il proprio turno di lavoro. No, noi (per fortuna e purtroppo) non siamo questo. Noi la compagnia degli attori la simboleggiamo attraverso un uomo solo, prigioniero dei ricordi, intrappolato in un passato decisamente più interessante del suo presente; un uomo che non ha più una compagnia, che ha smesso di fare teatro (perché si deve pur mangiare) ma che al teatro non riesce a smettere di pensare e l’ossessione di questo ricordo lo porta a compiere una sciocchezza: puntarsi una pistola alla tempia”.

In scena ci sono Michele AltamuraAlice ContiSimonetta Damato, Filippo Paolasini, Gabriele Paolocà.

Classico contemporaneo prosegue il 6 febbraio con Macbettu, il 7 marzo con La terra tremano e il 21 marzo con Näss [People].

Informazioni e biglietti: Teatro dell’Aquila 0734 284295. Inizio spettacolo ore 21.

VASCO BRONDI / LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

MERCOLEDÌ 16 GENNAIO IN CONCERTO AL TEATRO ROSSINI DI PESARO

Mercoledì 16 gennaio il Teatro Rossini di Pesaro ospita l’ultima tappa dell’atteso tour teatrale di Vasco Brondi/Le Luci della Centrale Elettrica ideato per festeggiare i dieci anni dall’uscita del primo album Canzoni da spiaggia deturpata e capitolo conclusivo del progetto Le Luci della Centrale Elettrica.

Il concerto proposto nell’ambito di Playlist Pesaro – rassegna promossa dal Comune e dall’AMAT a Pesaro Città Creativa UNESCO per la Musica – era inizialmente previsto per il 5 gennaio e rinviato a causa di un’influenza che ha colpito Vasco Brondi.

“Sarò al Teatro Rossini – afferma Vasco Brondi – mischiando le canzoni dal 2008 al 2018 a letture e racconti dell’Italia vista dal finestrino per milioni di chilometri, tra la Via Emilia e la Via Lattea. Ci saranno momenti in cui sarò da solo sul palco e altri in cui sarò circondato da una piccola orchestra con archi, cori, percussioni e chitarre elettriche. Per me è una grande emozione.” Ad accompagnare il cantautore ferrarese sul palco una band composta da: Rodrigo D’Erasmo al violino, Andrea Faccioli alle chitarre, Gabriele Lazzarotti al basso, Daniela Savoldi al violoncello e Anselmo Luisi alle percussioni.

2008 – 2018, tra la via Emilia e la via Lattea (La Tempesta/Sony Music) è un doppio disco in cui si ripercorre il decennale di carriera de Le Luci Della Centrale Elettrica Con i contributi scritti di Manuel Agnelli, Rachele Bastreghi, Daria Bignardi, Giorgio Canali, Lorenzo Jovanotti Cherubini, Emidio Clementi, Paolo Cognetti, Francesco De Gregori, Dente, Federico Dragogna, Daniele Gaglianone, Marco Lodoli, Enrico Molteni, Elisabetta Sgarbi, Davide Toffolo, Massimo Zamboni. Seguendo un percorso squisitamente musicale, sul primo cd trova posto una raccolta di quindici canzoni scelte tra quelle contenute nei dischi e arricchita da Mistica e da una versione inedita di Libera, canzone scritta da Vasco Brondi per i Tre Allegri Ragazzi Morti. Sul secondo cd c’è invece spazio per una rilettura “live in studio” di quindici canzoni del repertorio delle Luci impreziosite dalla presenza di due cover, una di Francesco De Gregori e una dei CCCP. Al suo interno anche l’inedito Mistica “un pezzo particolare e credo diverso da tutto quello che ho fatto fino ad ora – scrive Vasco Brondi – perché ogni volta che dopo lunghe pause mi rimetto a scrivere canzoni mi ritrovo sempre da un’altra parte. Mistica va già in un’altra direzione anche rispetto a Terra, ed è la storia di una ragazza mondana e mistica che viaggia e che cerca, è la storia della sua ricerca, geografica e spirituale. In mezzo ci sono anche tracce di due poetesse che amo, Patrizia Cavalli e Isabella Leardini. Mi piace che questo pezzo abbia mantenuto una sua leggerezza e che vi sia un grande contagio di musica elettronica, anche perché la “musica elettronica” è nel testo, nel ritornello, nell’invocazione di questa ragazza”.

Il tour è organizzato da IMARTS – International Music & Arts in collaborazione con Gibilterra Management.

I prezzi dei biglietti sono i seguenti: platea, posto di palco 1° e 2° ordine e 3° ordine centrale intero € 30, ridotto euro 25, posto di palco 3° ordine laterale e 4° ordine intero € 25, ridotto € 20, loggione € 15.

Per informazioni: biglietterie circuito AMAT (071 2072439 – www.vivaticket.it vendita on line), biglietteria Teatro Rossini di Pesaro 0721 387621. Inizio concerto ore 21.




dall’Amat

2019-01-10

RECANATI, LA DOMENICA AL PERSIANI

IL 13 GENNAIO CAPPUCCETTO ROSSO

 

 

Domenica 13 gennaio prosegue a Recanati La domenica al Persianirassegna di teatro per ragazzi promossa dal Comune con l’AMAT che rinnova l’invito alle famiglie con un cartellone di sei appuntamenti con spettacoli per grandi e piccini.

L’appuntamento è con Cappuccetto rosso de La luna nel letto nel quale Michelangelo Campanale dirige un gruppo di danzatori-acrobati affrontando la più popolare tra le fiabe che arriva da lontano e grazie alla scrematura del tempo racconta argomenti legati alla vita.

Un lupo si prepara a cacciare. Qualsiasi animale del bosco, può andar bene; l’importante è placare la fame. Ma la sua preda preferita è Cappuccetto Rosso. Come in un sogno ricorrente o in una visione, cura ogni dettaglio della sua cattura: un sentiero di fiori meravigliosi è l’inganno perfetto. Questo però gli costerà la vita. Così è scritto, da sempre. In questo show che chiamiamo vita, egli non è soltanto un lupo, ma il lupo, che non vince… ma non muore mai.

Le relazioni tra i personaggi e la dinamica della storia si rivelano sulla scena attraverso il corpo, il linguaggio non parlato, ispirato all’immaginario dei cartoni animati di inizio ‘900; le luci, i costumi e le scene si compongono in una danza di simboli, citazioni pittoriche (Goya, Turner, Bosch, Leonardo da Vinci), che ridisegnano la fiaba con la semplicità di ciò che vive da sempre e per sempre.

In scena ci sono i danzatori di EleinaD Claudia CavalliErica Di CarloFrancesco LacatenaMarco CurciRoberto Vitelli, drammaturgia, regia, scene e luci sono di Michelangelo Campanale, coreografie di Vito Cassano, i costumi di Maria Pascale e il video di Leandro Summo. Lo spettacolo è prodotto da Compagnia La luna nel letto in coproduzione con Teatri di Bari e Cooperativa Crest con la preziosa collaborazione della Compagnia Eleinad e con il sostegno di Artinscena.

Per informazioni: biglietteria del teatro 071 7579445. Inizio spettacolo ore 17.ANDAR PER FIABE DOMENICA 13 GENNAIO

AL TEATRO DELLA CONCORDIA DI SAN COSTANZO CON OUT

Andar per fiabe, la rassegna sostenuta da MIBAC e Regione Marche e dall’AMAT in collaborazione con i Comuni del territorio e Provincia di Pesaro e Urbino, continua il suo viaggio nella provincia pesarese registrando grandi consensi e partecipazione da parte del pubblico. Domenica 13 gennaio alle ore 17 presso il Teatro della Concordia di San Costanzo, in scena un’opera poetica dedicata ad adulti e bambini, Out della compagnia Unterwasser / Blu Teatro, di e con Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio, vincitore di numerosi premi tra cui Eolo Award 2016  Miglior Spettacolo di Teatro di Figura, Premio Benedetto Ravasio 2016, Selezione Visionari Kilowatt Festival 2015, Menzione d’onore Festival Festebà 2015, Finalista Premio SCENARIO infanzia 2014, Menzione Speciale Osservatorio Studentesco.

Out è un’originale fiaba di formazione raccontata attraverso il linguaggio immaginifico del teatro di figura. Un viaggio iniziatico che conduce lo spettatore fuori dalla casa, metafora delle certezze, per metterlo in relazione col mondo e con i suoi inevitabili contrasti. La sua estetica trae ispirazione da artisti come Mondrian, Calder, Rotkho, Folon, Steinberg, Escher. Senza parole, si avvale della musica e dei suoni come amplificatori del sentimento e moltiplicatori dei significati. E’ la storia di un bambino e il suo cuore. Il bambino vive in una casa senza colori e tiene il suo cuore-uccello chiuso nella gabbia-petto per paura di perderlo o danneggiarlo. Un giorno l’uccello vola via, attratto dal suono che viene da fuori e curioso di conoscere il mondo. Il bambino deve lasciare la sua casa per la prima volta e iniziare un viaggio per ritrovare il suo cuore. Viaggerà per la città, attraverso foreste, mari e cielo, in un processo di crescita e conoscenza di se stesso. Farà esperienza della paura, dell’amicizia e dell’amore, in un mondo abitato da persone che sono in grado di aprire parti del loro corpo. Quando scoprirà l’importanza di essere aperto alla vita, il suo cuore-uccello tornerà da lui.

La compagnia UnterWasser è stata fondata nel 2014 da Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti e Giulia De Canio, tre artiste poliedriche con formazioni differenti e con un comune interesse per il teatro visuale, la costruzione e la manipolazione di oggetti.

Andar per Fiabe non è solo spettacolo, ma una ricca offerta di eventi collaterali. Dalle 16 infatti a teatro ad attendere tutti i bambini ci saranno: Raccontianimatti & Fantalaboratori  a cura di Di&Fa e la libreria Il Libraccio di Urbino con tanti libri da sfogliare e acquistare.

Info e biglietti: posto unico non numerato adulti e bambini € 5, bambini da 0 a 3 anni € 0,50. Prevendita (con maggiorazione di € 1.00 a biglietto) presso biglietteria Tipico.tips a Pesaro tel. 0721 3592501, biglietteria Teatro Rossini di Pesaro tel. 0721 387621, biglietteria Teatro della Fortuna di Fano tel. 0721 800750. Domenica la vendita prosegue presso la biglietteria del Teatro Battelli dalle ore 16 tel. 366.6305500. Vendita online su vivaticket.ite call center 071 2133600. Per informazioni: 0721.3592515 – 366.6305500.

SABATO 12 GENNAIO A MONDAVIO PER TEATRI D’AUTORE

LA POESIA È IN SCENA CON L’ALTRA AMERICA

 

La poesia è in scena sabato 12 gennaio al Teatro Apollo di Mondavio per Teatri d’Autore, la stagione di prosa nei teatri storici della provincia di Pesaro e Urbino, organizzata da AMAT, con il sostegno della Regione Marche e dei Comuni della Rete.

Alle ore 21.15 l’appuntamento è con L’altra America con Loris Falconi (voce, parti narrative e filosofiche) e Loris Ferri (voce, poesie, parti narrative) su musiche originali di Telios de Lorca eseguite da Marco Cesarini (basso, cigar box, saz, elettronica) e Davide Mazzoli (batteria, nagara, elettronica) su immagini di Margherita Baldelli.

Nato grazie all’incontro con l’opera illuminante di Cvetan Todorov La conquista dell’America. Il problema dell’altro, lo spettacolo prende vita ispirandosi liberamente a una passato antico quasi seicento anni. Di questo si tratta: un racconto poetico e narrativo che si rivolge all’altro, ma che in realtà parla a se stesso e di se stesso: dell’Occidente e della sua vicenda di uomini, conquistatori, predicatori, mostri sanguinari e missionari.

E più ci si pensa e più ci si convince che non si può partire dalla fine, da oggi, perché qualcosa non torna, qualcosa è andato perduto o smarrito lungo quelle rotte: forse l’uomo stesso. Abbiamo così deciso di ritornare all’origine e ricucire il filo a ritroso della memoria. Perché questo è il Viaggio, il grande viaggio, che segnerà l’umanità a venire. Nulla sarà più come prima. Dal 1492 al 1495, Mesoamerica. Gli ori, le dicerie, le persecuzioni e l’altro. Ma qui ci troviamo di fronte alla storia che si fa, al contempo, mito ed epica, gesta memorabili e leggendarie, naufragi e popoli, memorie cancellate e civiltà di un passato glorioso tra guerre e divinazioni. Realtà e leggenda di frati sanguinari e di serpenti piumati, Quetzalcoatl e Bernardino de Sahagùn, testamenti che riscrivono i fatti accaduti nel lontano tempo di Las Casas. Tutti i grandi temi dell’umano si mescolano e segnano uno strano e tenebroso destino che ancora oggi accompagna l’esistenza umana. L’amore deviato, la violenza e lo stupro, l’olocausto, l’inferiorità dell’altro. “E a noi non resta, di questi tempi, che cantare e raccontare ciò che di questa vicenda è andato perduto o affondato nelle acque tempestose e rugginose degli oceani, o è stato nascosto o solo taciuto”, si legge nelle note allo spettacolo.

Informazioni e biglietti: 0721 3592515, 366 6305500 www.amatmarche.net reteteatripu@amat.marche.it

LUNEDÌ 14 GENNAIO AL TEATRO SANZIO DI URBINO CITA A CIEGAS (CONFIDENZE FATALI)

CON GIOELE DIX, LAURA MARINONI ED ELIA SCHILTON

Lunedì 14 gennaio prosegue al Teatro Sanzio di Urbino la stagione promossa dal Comune con l’AMAT. In scena in esclusiva regionale Cita a ciegas (confidenze fatali) di Mario Diament conGioele DixLaura Marinoni, Elia SchiltonSara Bertelà, Roberta Lanave diretti dalla regia di Andrée Ruth Shammah.

Un thriller appassionante, un avvincente intreccio di incontri apparentemente casuali dove violenza, inquietudine e comicità serpeggiano dentro rapporti d’amore.

Andrée Ruth Shammah, nella bella scena di Gianmaurizio Fercioni, fa conoscere Diament con una regia di raffinata classicità, luminosa, capace di valorizzare i significati del testo, la parola e l’attore.

Un uomo cieco è seduto su una panchina di un parco a Buenos Aires. È un famoso scrittore e filosofo – chiaramente ispirato all’autore argentino Jorge Luis Borges – che era solito godersi l’aria mattutina. Quella mattina, la sua meditazione viene interrotta da un passante: da qui una serie di incontri e dialoghi svelano legami tra i personaggi sempre più inquietanti, misteriosi e a tratti inaspettatamente divertenti. Come Borges, che crebbe parlando e scrivendo in inglese e spagnolo e visse in diversi paesi, Diament è uno scrittore interculturale, un emigrato e un esule che scrive della e sull’Argentina, sull’identità e l’isolamento, come fece il grande poeta argentino.

Le luci dello spettacolo – prodotto da Teatro Franco Parenti Fondazione Teatro della Toscana – sono di Camilla Piccioni, i costumi di Nicoletta Ceccolini e le musiche di Michele Tadini.

Per informazioni: biglietteria del teatro 0722 2281. Inizio spettacolo ore 21.