dall’Amat

MACERATA, TEATRO LAURO ROSSI VARIAZIONE DI PROGRAMMA:

ANNULLATA L’INTERA TOURNÉE DI A TESTA IN GIÙ CON EMILIO SOLFRIZZI

I SOLITI IGNOTI CON VINICIO MARCHIONI E GIUSEPPE ZENO IMPREZIOSISCONO LA STAGIONE

 

 

A causa dell’improvviso annullamento della tournée, lo spettacolo A testa in giù con Emilio Solfrizzi in programma il 3 e 4 dicembre al Teatro Lauro Rossi di Macerata nella stagione 2019/20 – promossa dal Comune con l’AMAT e il contributo di Regione Marche e MiBAC – è sostituito il 4 e 5 febbraio da I soliti ignoti con Vinicio Marchioni e Giuseppe Zeno, uno spettacolo divertente e di grande forza che impreziosisce la stagione in abbonamento ricca di importanti compagnie, nuova drammaturgia e classici, maestri indiscussi della scena e spettacoli di danza.

I soliti ignoti è la prima versione teatrale del mitico film di Monicelli, uscito nel 1958 e diventato col tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo. Le gesta maldestre ed esilaranti di un gruppo di ladri improvvisati sbarcano sulle scene rituffandoci nell’Italia povera ma vitale del secondo dopoguerra. L’adattamento di Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli è fedele alla meravigliosa sceneggiatura di Age e Scarpelli senza rinunciare a trovate di scrittura e di regia per rendere moderna quell’epoca lontana.

L’apertura di stagione il 24 e 25 ottobre è con Si nota all’imbrunire (solitudine da paese spopolato)uno spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice, che affronta nella pièce un tema di grande attualità, la “solitudine sociale”, un male oscuro e insidioso, con Silvio Orlando nel ruolo del protagonista. Una preziosa regia di Emma Dante – indiscussa protagonista del teatro italiano di questi anni -, torna a Macerata, dopo l’osannato Macbeth al Macerata Opera Festival 2019, con Le Baccanti di Euripide Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con i giovani allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e mostra tutto lo splendore di una delle più grandi opere teatrali di tutti i tempi da cui attinge gran parte della nostra cultura, dalla religione alla letteratura. La stagione prosegue il 12 e 13 dicembre con Alessandro Preziosi nei panni di Vincent Van Gogh, costretto in manicomio, nell’omonimo spettacolo diretto da Alessandro Maggi. La pièce è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. Il testo di Stefano Massini è vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la “scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva”. Il Teatro Lauro Rossi rinnova la sua vocazione di luogo dedicato alla creazione artistica ospitando la residenza di allestimento di Giusto la fine del mondo di Jean-Luc Lagarce su traduzione di Franco Quadri con Anna BonaiutoAlessandro TedeschiVanessa ScaleraBarbara RonchiVincenzo De Michele per la regia di Francesco Frangipane. Lo spettacolo – in scena il 25 e 26 gennaio in prima italiana – attraversa la storia di Louis, drammaticamente intrecciata con la vicenda personale dell’autore, morto di AIDS a 38 anni. Mine vaganti, il film del 2010 di Ferzan Ozpetek, grande successo di botteghino e critica (2 David, 5 Nastri d’argento, 4 Globi d’oro) arriva per la prima volta in teatro, diretto dallo stesso Ozpetek, al debutto nella prosa. Il Teatro Lauro Rossi ospita la commedia – interpretata da Arturo Muselli, Francesco PannofinoPaola Minaccioni Giorgio Marchesi – il 14 e 15 febbraio. Mi sa che fuori è Primavera, un progetto di Giorgio Barberio Corsetti – direttore del Teatro di Roma – e Gaia Saitta tratto dall’omonimo libro di Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, inviata per il quotidiano “la Repubblica”, giunge al Lauro Rossi il 19 e 20 marzo. La pièce porta in scena la storia di Irina Luci, tristemente nota alla cronaca. Per la conclusione della stagione il 17 e 18 aprile la danza energica e seduttiva del Nuovo Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini con Pulcinella, uno di noi, una sintetica rivisitazione in chiave contemporanea del personaggio di Pulcinella sulle straordinarie musiche di Igor Stravinskij, con interpolazioni di brani composti anche da Giovan Battista Pergolesi. La raffinata coreografia di Arianna Benedetti è affidata a undici straordinari giovani ballerini di grande talento.

Nuovi abbonamenti dal 5 al 12 ottobre presso biglietteria dei Teatri 0733 230735.

DOMENICA 10 AGOSTO A FANO CONCLUSIONE DEL TAU CON LA STORIA DI ANTIGONE

Volge al termine sabato 10 agosto a Fano presso la ex Chiesa di San Francesco la ventunesima edizione del TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di ventitré appuntamenti di teatro classico che in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali offre l’opportunità di fruire i luoghi di interesse archeologico per la spettacolarizzazione restituendoli a un ampio uso dall’impegno congiunto di MiBACRegione MarcheSoprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle MarcheAMAT e i Comuni di Ancona, Ascoli PicenoCastelleone di Suasa, Corinaldo, Cupra MarittimaFabriano, Falerone, Fano, Grottammare, MacerataMonte Rinaldo, San Severino Marche, Urbisaglia.

L’ultimo appuntamento è con La storia di Antigone. Favola in musica per cornacchie, cani selvatici, maledizioni, tiranni, sepolcri & fanciulle in fiore, una rilettura dell’Antigone attraverso il testo della scrittrice scozzese Ali Smith, scelto da Alessandro Baricco come una delle storie “da salvare”.

La versione della tragedia di Sofocle di Ali Smith riporta una visione fortemente ecologista dalla parte dei corvi che popolano la città di Tebe. Ad accompagnare Anita Caprioli, attrice colta e sensibile, i suoni live del cantante e compositore Didie Caria e le sculture immaginifiche di Giovanni Tamburelli, per la regia di Roberto Tarasco.

La storia di Antigone è il resoconto di una cornacchia appollaiata su una delle 7 porte di Tebe. Dalla sua formidabile posizione il pennuto assiste al tentativo di Antigone di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice contro la volontà del nuovo re Creonte. Scoperta da una guardia, Antigone viene condannata ad essere tumulata in una grotta. Sono più importanti le leggi degli uomini o quelle di Dio? E queste ultime esistono, o sono anch’esse leggi di uomini ammantate di sacralità? Può una donna contrapporsi al potere di un uomo? E se questi è un re? Cosa è più giusto? Difendere i diritti del fratello o far rispettare la legge, anche se colpisce i familiari?

Suscitando questi interrogativi Antigone rimane, a distanza di millenni, una straordinaria storia di emancipazione. La vicenda di una donna che con il coraggio di una visone “altra” e “alta” rivendica il suo diritto a parlare e si ribella a una ristretta concezione del potere tutta maschile. E più in generale la storia di una contestazione, risoluta e avventata, contro la “tirannia” della legge.

Prima dello spettacolo – prodotto da Nidodiragno / CMC – l’appuntamento è con AperiTAU. Sorsi e passeggiate di storia – realizzato con il prezioso contributo delle aziende del territorio Azienda Agricola MoroderAzienda Vitivinicola VitaliCantine BelisarioCantina MalacariCantina Terracruda, Oleificio Di Silvestri Rosina – che prevede alle ore 19.30 la visita al Museo della via Flaminia e alla zona archeologica della Mediateca Montanari – Memo a cura del Comune di Fano.

Informazioni: Biglietteria Teatro della Fortuna 0721 800750, Ufficio Cultura Comune di Fano 0721 887401.

Inizio spettacolo ore 21.30.

 

 

 

FABRIANO, TEATRO GENTILE VARIAZIONE DI PROGRAMMA

THE FULL MONTY APRE LA STAGIONE 2019/20

 

 

A causa dell’improvviso annullamento della tournée, lo spettacolo Bukurosh, mio nipote con Francesco Pannofino in programma al Teatro Gentile di Fabriano nella stagione 2019/20 – promossa dal Comune con l’AMAT e il contributo di Regione Marche e MiBAC – sarà sostituito il 13 ottobre da The full monty di Terence McNally e David Yazbeck con Paolo Conticini e Luca Ward, adattamento e regia di Massimo Romeo Piparo. Il cartellone fabrianese anticipa così la sua inaugurazione a ottobre e si snoda fino a marzo con otto titoli, intrecciando grandi compagnie, protagonisti indiscussi della scena, nuova drammaturgia e grandi classici, commedie e danza.

Giovedì 12 settembre si apre il sipario del Gentile con la presentazione pubblica della stagione e Armonicamente, appuntamento musicale a ingresso gratuito, nel quale la tradizione delle fisarmoniche incontra le canzoni più belle del teatro musicale nel segno del 100% made in Marche, una produzione Compagnia della Rancia e Associazione Culturale “Gervasio Marcosignori” nell’ambito del progetto Marche In Vita – Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma, realizzato in collaborazione con MiBAC, Regione Marche, AMAT e Consorzio Marche Spettacolo.

A vent’anni dalla prima edizione del musical di Broadway, torna in Italia una riedizione totalmente rinnovata a firma di Massimo Romeo Piparo The full monty in scena a Fabriano il 13 ottobre. Protagonisti d’eccellenza i campioni di incasso di Mamma MiaPaolo Conticini e Luca Ward, con Gianni FantoniJonis Bascir e Nicolas Vaporidis, danno “corpo” e anima ai disoccupati più intraprendenti della storia del musical. Ovviamente, per le più golose, sul finale è garantito il “full Monty” (servizio completo…). Dal team creativo e i protagonisti di Mamma Mia, un altro imperdibile successo che farà “saltare sulle poltrone” con una colonna sonora travolgente, tante risate e una bellissima storia di riscatto sociale! Il 5 dicembre l’appuntamento è con Don Chisciotte nell’adattamento di Francesco Niccolini, liberamente ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra. Alessio Boni, artista amatissimo dal grande pubblico, interpreta in modo impeccabile l’eroe in lotta contro i mulini a vento. Al suo fianco l’attrice turca Serra Yilmaz, musa cinematografica di Ozpetek, nel ruolo di Sancho Panza e Marcello Prayer che firma insieme a Alessio Boni e Roberto Aldorasi la regia. Dopo il successo di pubblico e di critica ottenuto in tutta Europa, tornano in Italia The Black Blues Brothers, cinque scatenati acrobati/ballerini che uniscono la fisicità e la plasticità dei movimenti che richiamano le loro origini africane al sound inimitabile del Rhythm & Blues, dando vita a uno spettacolo acrobatico, dinamico, comico e musicale per tutta la famiglia in programma il 12 gennaio. Uno straordinario poker di attrici – Anna Galiena, Debora CaprioglioCaterina MurinoPaola Gassman – sono le protagoniste il 26 gennaio di Otto donne e un mistero, commedia thriller di Robert Thomas diretta da Guglielmo Ferro. Esodo è un racconto per voce, parole ed immagini condotto da Simone Cristicchi, al Gentile il 9 febbraio, che trae spunto dalla vicenda storica contenuta nello spettacolo teatrale Magazzino18 di cui Cristicchi fu magistrale interprete. Il grande successo della tournée incise a fondo nella coscienza sociale italiana, tanto da far riaffiorare una memoria (a tratti) rimossa, fra cui quella delle foibe, e dell’esodo di massa di cittadini italiani dall’Istria. Il Teatro Gentile conferma la sua vocazione di luogo dedicato alla creazione artistica ospitando la residenza di allestimento di Souvenir con Francesca Reggiani e Claudio Bigagli, prima del debutto in prima italiana previsto a Fabriano il 22 febbraio. Una commedia irresistibile in equilibrio fra talento e passione diretta da Roberto Tarasco. Illusionismo, acrobazie e tanta energia per la compagnia italiana più vicina alla creatività di Momix, Evolution Dance Theater, un’originale fusione di danza, acrobazia e effetti visivi in scena al Teatro Gentile il 15 marzo con Night garden, uno spettacolo che unisce l’arte, la danza e le doti acrobatiche dei ballerini alla magia delle ambientazioni tratte dal fantastico mondo della natura notturna. L’appuntamento fuori abbonamento del 13 dicembre è con una magica interpretazione de Il lago dei cigni, il più acclamato tra i capolavori di ?ajkovskij su coreografia di Lev Ivanov e Marius Petipa che ha sempre riscosso enorme successo popolare. A presentarlo è il Balletto di San Pietroburgo che annovera tra le sue fila eccellenti danzatori di scuola classica.

Rinnovo abbonamenti dal 26 settembrenuovi dal 4 ottobre presso biglietteria del teatro 0732 3644.

 




dall’Amat

VENERDÌ 2 AGOSTO CON METAMORPHOSIS DI VIRGILIO SIENI

ULTIMO APPUNTAMENTO A CIVITANOVA DANZA

Si avvia alla conclusione Civitanova Danza XXVI festival dedicato al maestro Enrico Cecchetti e promosso dal Comune di Civitanova Marche con l’Azienda Teatri di Civitanova, l’AMAT, la Regione Marche e il MiBAC. Venerdì 2 agosto ultimo appuntamento al Teatro Rossini con Metamorphosis sulle struggenti ed evocative musiche del compositore estone Arvo Pärt, una produzione Compagnia Virgilio Sieni, primo Centro Nazionale di Produzione riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali nel 2015, in coproduzione con Bolzano Danza e in collaborazione con AMAT & Civitanova Danza.

Coreografo visionario, Virgilio Sieni è padre ‘fondatore’ della danza contemporanea in Italia. Da oltre trentacinque anni creativo, vanta un nutrito corpus di opere spesso ispirate dal tema del mistero riscoperto nei testi dell’antichità come nella fiaba. Costante negli anni la sua predilezione per l’esecuzione live delle musiche negli spettacoli a partire dalle celeberrime Variazioni Goldberg Improvisation da lui stesso interpretate. Al festival è atteso con il suo Metamorphosis: cinque danzatori in scena sulla musica di Arvo Pärt.

Virgilio Sieni nelle note al lavoro cita Ovidio e le sue Metamorfosi nel ricordare il punto di partenza ovvero il “narrare forme mutate in corpi nuovi”, ma afferma anche che lo spettacolo non è la trascrizione delle Metamorfosi del sommo poeta latino né dell’omonimo romanzo di Kafka. Il testo latino è piuttosto una luce che illumina la via; Sieni è infatti rimasto colpito dalle parole di Italo Calvino che introducono l’edizione Einaudi: “fauna, flora, regno minerale, firmamento inglobano nella loro comune sostanza ciò che usiamo considerare umano come insieme di qualità corporee, psicologiche e morali”. Da qui Sieni riprende e sviluppa una tema a lui caro: la capacità infinita del gesto di riverberarsi nella danza. La coreografia si adagia su celebri pagine musicali di Arvo Pärt per costruire una meditazione sull’infinito del gesto, sulla pulsazione continua di avvenimenti, incontri fiabeschi originati ogni volta dall’addentrarsi in uno spazio boschivo. Danzatori, corpi, viandanti di leggende custodite che si dispiegano tra gravità e leggerezza, uomini che attraverso la dote peculiare della trasformazione e l’esercizio della metamorfosi provano a diventare “Uomini a pieno titolo”.

Virgilio Sieni si forma in discipline artistiche e architettura dedicandosi parallelamente a ricerche sui linguaggi del corpo e della danza. Approfondisce tecniche di danza moderna, classica, release con Traut Streiff Faggioni, Antonietta Daviso, Katie Duck. Nel 1983, dopo quattro anni di studio sul senso dell’improvvisazione tra Amsterdam, Tokyo e New York, fonda la compagnia Parco Butterfly e nel 1992 la Compagnia Virgilio Sieni, affermandosi come uno dei protagonisti della scena internazionale. Dal 2003 dirige Cango Cantieri Goldonetta Firenze, il Centro Nazionale di produzione per la danza nato per sviluppare ospitalità, residenze, spettacoli e progetti di trasmissione fondati sulla natura dei territori. Nel 2007 fonda l’Accademia sull’arte del gesto, contesto innovativo di formazione rivolto a professionisti e cittadini sull’idea di comunità del gesto e sensibilità dei luoghi. Dal 2013 al 2016 è direttore della Biennale di Venezia-Settore Danza. Nel 2013 è nominato Chevalier de l’ordres des arts et de lettres dal Ministro della cultura francese. Lavora per le massime istituzioni teatrali, musicali, fondazioni d’arte e musei internazionali, realizzando parallelamente progetti rivolti alla geografia della città e dei territori che coinvolgono intere comunità sui temi dell’individuo e della moltitudine poetica, politica, archeologica.

Coreografia e spazio sono di Virgilio Sieni, gli interpreti sono Marina Bertoni, Giulia Gilera, Maurizio Giunti, Andrea Palumbo, Sara Sguotti. musica registrata eseguita dall’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Chloé van Soeterstède.

Informazioni e biglietti: AMAT 071 2072439, Teatro Rossini 0733 812936. Inizio spettacolo ore 21.15.

Acusmatiq approda al quattordicesimo capitolo della sua storia, affermandosi come uno dei più longevi festival nazionali nell’ambito della musica elettronica ed elettroacustica. Organizzato come sempre da Arci Ancona con la collaborazione del Comune di Ancona, di AMAT, de “La Mole Ancona” e dell’associazione MATME.

L’evento avrà luogo venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 agosto 2019, nella magnifica, consueta cornice della Mole Vanvitelliana di Ancona. Tre giorni densi di eventi che ribadiscono come Acusmatiq sia una realtà in perenne evoluzione, il cui obiettivo rimane quello di raccontare in maniera trasversale e libera i possibili rapporti tra musica arte e tecnologia, mettendo a confronto gli strumenti e le estetiche del presente con quelle del passato e quelle del futuro ed evidenziando il contributo del territorio in cui nasce il festival dato all’evoluzione della tecnologia musicale. Come di consueto il ricco programma prevede live set di artisti italiani ed internazionali di alto profilo, momenti di incontro ed approfondimento e produzioni esclusive del festival come ASMOC, lo spettacolare Modular Circus che da 5 anni chiude la programmazione del festival.

Quest’anno il viaggio del festival sarà diretto verso l’affascinante universo del rapporto tra pulsazione ritmica e musica elettronica. Sia esso frammentato o pulviscolare, possente o costruito da successioni di disturbi sonori digitali, l’impulso rimane uno degli elementi strutturali più caratterizzanti della musica elettronica in molteplici delle sue varie forme.  Gli artisti ospiti dell’edizione di quest’anno testimoniano infatti vari approcci alla definizione di un’estetica musicale dove la scansione degli eventi ritmici, pur in forme e modi diversi, resta elemento essenziale, centrale della composizione.

PROGRAMMA

VENERDÌ 2 AGOSTO

 

Magazzino tabacchi, ore 19

Inaugurazione mostra:

RAM#1

RITMI AUTOMATICI MARCHIGIANI

Batterie elettroniche vintage, rare e rarissime

provenienti dalle Marche

in collaborazione con Museo del Synth Marchigiano

 

Corte Mole ore 21,30

Ingresso a pagamento € 8,00

 

PLASTER Live set h 21.00

Plaster è un progetto nato a Roma nel 2008 dall’idea di Gianclaudio Hashem Moniri e Giuseppe Carlini. Iniziano subito ad esibirsi nei festival sperimentali Italiani facendosi conoscere attraverso il loro suono compatto e dark e per l’abilità di miscelare sapientemente musica ambient, beats profondi e suoni taglienti. Nel 2011 pubblicano il loro primo album, Platforms, con la rinomata etichetta Ucraina Kvitnu. Nel 2012/13 pubblicano con etichette come Stroboscopic Artefacts, Touchin’ Bass e SonouS, il suono diventa così più intenso e ritmico arrivando ad esplorare i territori del clubbing e della techno pur sempre mantenendo un approccio sperimentale e di ricerca. L’intenso lavoro in studio è allo stesso tempo compensato da una importante attività live, che vede Gianclaudio e Giuseppe viaggiare in gran parte d’Europa, Russia, Bielorussia,Giappone, Taiwan, Messico, condividendo il palco con artisti come Alva Noto, Ryoji Ikeda, Cristian Vogel, Demdike Stare, Kangding Ray e molti altri. Nel 2014 Giuseppe Carlini lascia il progetto e Mainframe – pubblicato dalla stessa Kvitnu nel 2015 – è il primo album che vede Moniri come unico membro.

WRAETLIC (aka ALEX SMOKE) Live a/v set H 22.00

Alex Menzies da Glasgow è un musicista e compositore eclettico ed attivo in vari ambiti: produzione elettronica, installazioni sonore e composizione strumentale e vanta uno stile multiforme e ricco di una miriade di influenze.

Il suo interesse principale è quello di combinare forme musicali consolidati con gli approcci più sperimentali connaturati all’uso dalla tecnologia moderna.

La sua grande abilità nel creare beat caleidoscopici e multiformi si basa si di una solida formazione classica. Ha infatti studiato violoncello classico, batteria e canto,  per poi dedicarsi alla produzione elettronica sotto una serie di moniker tra cui Alex Smoke e Wraetlic e vanta una vastissima attività live a livello internazionale in festival e club.

Tra le sue opere più notevoli spicca album “Love Over Will”, pubblicato nel 2016 su R&S Records.

Oggi la sua musica si evolve in nuove direzioni,  focalizzandosi sempre di più sul suono per immagini e sulle collaborazioni con artisti visivi ed ensemble orchestrali. Ha infatti recentemente iniziato a sviluppare un progetto parallelo artistico sotto il suo vero nome, Alex Menzies, esplorando gli effetti psicoacustici del suono e l’uso di strumenti acustici in vari modi. “Other World Music Voll.1-2” (ltd cassette, 2017) sono i suoi primi album pubblicati sulla sua etichetta OWM. Attualmente è impegnato in un sodalizio musicale con NHS Lothian, indagando i rapporti della musica con la salute e il benessere. Altri lavori recenti hanno incluso la realizzazione di colonne sonore per programmi scientifici per la BBC, la composizione di uno spartito per lo Scottish Ballet e musica per vari altri progetti cinematografici. Collabora regolarmente anche con l’artista visivo Florence To a performance e installazioni sotto il nome di CØV e Vokoi di Nagoya nel progetto di performance audiovisive “Wraetlic”.

Il nuovo album di Wraetlic “Ad Absurdum” è stato pubblicato nel marzo 2019 su Huntleys + Palmers Rec.

TIM EXILE Live a/v set h23.00

Tim Exile è l’alias di Tim Shaw, produttore e interprete di musica elettronica che spazia tra drum and bass, IDM, breakcore e gabber. Musicista anticonformista, genio tecnico, Exile è un artista che spinge fino al limite le possibilità della tecnologia.

Violinista di formazione classica ha iniziato a sperimentare musica elettronica a 12 anni  e successivamente pubblicando principalmente per la leggendaria Moving Shadow e per le Beta Recordings di John B. Una carriere partita dai piccoli club arrivata ai maggiori palchi del mondo ed un disco con la Warp Records. Tim  è anche titolare di un master in composizione elettroacustica a Durham. Negli ultimi anni, Tim Exile ha lavorato in maniera assidua con i principali software musicali di Native Instruments per creare i propri strumenti software che una volta diffusi  sono stati accolti con grande entusiasmo dalla comunità dei musicisti elettronici. I suoi spettacoli recenti si sono spostati in un profondo territorio techno improvvisato, con la caratteristica unica di infondere una vibrazione unica ed imprevedibile al live grazie alla sua straordinaria padronanza tecnica e ai device di sua invenzione.

Lazzabaretto

Ingresso gratuito

TALES djset pre e post concerti

SABATO 3 AGOSTO

 

Magazzino Tabacchi ore 17,30

Incontro/seminario

La batteria elettronica Italiana

Un viaggio attraverso la storia delle drum machines nazionali di ieri e di oggi

 

Aldo Paci e Giuseppe Censori “La genesi della Eko Computerythm”, la prima batteria elettronica programmabile della storia (1972) presentata dalla voce dei progettisti.

Davide Mancini “UNO DRUM”, il progettista presenta la più recente drum machine prodotta in Italia.

Prof. Enrico Cosimi “La sintesi perscussiva” workshop

In collaborazione con il Museo del Synth Marchigiano

Corte Mole, concerti

Ingresso a pagamento € 10,00

 

MACCHINENOSTRE Live Warm up h 21.00

MacchineNostre è un progetto unico che unisce producers e compositori dall’attitudine e dall’esperienza cosmopolita le cui produzioni si basano esclusivamente su strumenti elettronici vintage e non fatti in Italia e (particolarmente) nelle Marche, la regione da cui i membri del collettivo provengono.

C’è l’evocazione dei fantasmi imprigionati in queste vecchie, affascinanti macchine, con i loro suoni fuori dal tempo, ma c’è anche e soprattutto la volontà di dar corpo a un discorso musicale affilato, contemporaneo e contaminato che attinge alle diverse influenze assorbite dai membri del collettivo nel corso della loro storia musicale.

MacchineNostre è un progetto musicale “localizzato” che affonda le proprie radici all’interno di un territorio che ha contribuito enormemente alla storia della musica elettronica e dove fino agli anni ’80 era situata la più grande concentrazione di industrie di strumenti musicali d’ Europa.

L’ensemble marchigiano che suona solo strumenti elettronici marchigiani proporrà ad Acusmatiq XIV uno speciale set  basato sulla rarissima EKO Computerythm, la prima drum machine elettronica programmabile della storia, creata a Recanati nel 1972.

La loro presenza nel cartellone del festival testimonia la connessione che ha da sempre Acusmatiq con il territorio marchigiano e ll suo ruolo nell’evoluzione degli strumenti elettronici

OVAL Live a/v set h 21.30

Pionieristici capolavori Glitch (anni ’90), delicati iperreali, futuristici sketch post-rock (dopo il 2010) e ora tracce da club astratte e fortemente contaminate, qualsiasi cosa faccia, Markus Popp aka Oval continua ad essere una delle forze più prolifiche e influenti nella musica elettronica contemporanea, un vero visionario dell’audio digitale e dei suoi universi possibili.

Ogni album di Oval è un inno all’ innovazione, all’abilità e alla sensibilità. In un’epoca di omologazione, M. Popp continua a reinventare un’idea di suono, fondendo una padronanza straordinaria della tecnologia con una coinvolgente musicalità. Oval è un artista che sviluppa la propria estetica unica e personale mantenendo sempre un posto centrale e di riferimento nel panorama contemporaneo.

Con “Popp”, il suo ultimo album, Oval ha cambiato di nuovo il gioco: quello che è iniziato come una rivisitazione della sua estetica degli anni ’90 utilizzando gli strumenti di oggi, si è trasformato rapidamente in un’immersione profonda.

Il risultato è un album per club (!), in stile Oval: una lettera d’amore inesorabile ed euforica verso un’utopia musicale perduta da tempo: brani caleidoscopici e passionali, trascinanti e imponenti. Tracce da club d

a un universo parallelo. Sia che si scelga rintracciare melodie eccitanti e tortuose o ci si lasci travolgere dall’energia pura degli tsunami house  contaminati di glitch “Popp” è un gioioso sovraccarico di informazioni dall’inizio alla fine, un’ esuberante re-invenzione dell’estetica sonora del “club” (dal classico al fantastico). Così anni ’90, così attuale.

GRISCHA LICHTENBERGER Live a/v set h 23.30

Grischa Lichtenberger è un produttore di musica elettronica, visual and installazioni da Berlino che fa parte della scuderia Raster-Media. Cresciuto in una fattoria vicino a Bielefeld (Westfalia), il suo approccio artistico si è sviluppatodall’ osservazione del paesaggio come riferimento ed ispirazione  per la produzione artistica.

Il tono aggressivo del suo sound rivela una profondità emotiva della struttura musicale che convive con un senso profondo ed ermetico del ritmo e delle melodie, costruendo così una minuziosa calligrafia personale, unica ed autentica nell’ arrangiamento e nel cesello degli elementi sonori. La musica punta verso un parallelismo di stati d’animo introspettivi e inquietanti. La tecnologia non si presenta come forma perfetta, definita matematicamente, ma come un segno di fallimento ed errore, come un’ ombra delle tensioni  e dei desideri reconditi del Grischa produttore. Scoperto da Carsten Nicolai tramite alcune tracce pubblicate su MySpace (come racconta ad una intervista), entra a far parte della famosa label Raster Noton con la quale pubblica 3 album:

“and IV (2012)”, “La Demeure (2015)” e “Spielraum (2016)”. E’ in uscita il suo nuovo album a Settembre 2019.

JORGEN THORWALD Live a/v set h 23.30

Jørgen Thorvald è un progetto fondato da Gionata Bettini in collaborazione con NoiseCube Production, con la produzione di una  musica che oscilla tra techno, old school ed EBM. Gionata ha una carriera musicale lunga oltre 20 anni sviluppata in moltissimi diversi progetti. Il live set  unisce l’approccio analogico con quello digitale con un forte apparato visivo. Dopo primo album “white noise”, pubblicato a settembre 2017 con l’etichetta PitchTheNoiseRecords, Jørgen è stato lungamente in tour ottenendo ottimi riscontri da promoters, pubblico e addetti ai lavori. Il secondo album “2k” è stato pubblicato nell’aprile 2019 con l’etichetta Family Grooves. Il nuovo Ep “Flowers from space” contiene i remix di Adriano Canzian, Romance Disaster e Federico Leocata, ed uscirà a settembre su IconSeriesRecords.

Lazzabaretto

Ingresso gratuito

REDD dj set pre e post concerti

 

Abbonamento alla Corte Mole per entrambe le serate € 15,00

 

Domenica 4 agosto

Lazzabaretto h19

presentazione del libro:

BREVE STORIA DELLA MUSICA ELETTRONICA

E DELLE SUE PROTAGONISTE

di Johann Merrich – Arcana Edizioni

con la presenza dell’autrice

Breve storia della musica elettronica e delle sue protagoniste affronta la nascita e lo sviluppo della musica elettroacustica ed elettronica ponendo al centro della narrazione l’attività di compositrici impegnate nella costruzione della nuova musica del Ventesimo secolo. Breve storia della musica elettronica e delle sue protagoniste è un testo divulgativo, di facile comprensione, destinato ai cultori della musica elettronica e al mondo dei non addetti ai lavori: è un volume che desidera portare a conoscenza del grande pubblico una storia della musica paritaria.

 

Magazzino Tabacchi

Ingresso gratuito

 

ASMOC 05 h21

Una delle produzioni originali del festival di più grande successo, ASMOC – Acusmatiq Soundmachines Modular Circus. Quest’anno la quinta edizione, di questo format che è precisamente la metafora dello spirito di Acusmatiq, un confronto serrato e stimolante tra mondi diversi e linguaggi difformi, un insieme che trova la sua piena ragion d’essere nel confronto tra tutte le diverse anime che lo compongono. Una performance collettiva di synth modulari diretta da Enrico Cosimi dove le identità creative dei quattordici partecipanti tra cui i più abili, avventurosi e talentuosi sintetisti italiani confluiscono in un evento di grande coinvolgimento e dalle caratteristiche uniche. Ciascun performer è tenuto a condensare la propria proposta artistica in una serrata performance di 7 minuti. E come di consueto al termine delle performance individuali c’è la session conclusiva con tutti i sistemi collegati al “Syncrotrone” progettato da Soundmachine che permette di sincronizzare tutte le macchine per i “fuochi d’artificio” finali

Lazzabaretto

Ingresso gratuito

TALES selecta h 23

Direttore Artistico: Paolo F. Bragaglia

Responsabile Arci: Michele Cantarini

Organizzazione: Mauro D’Addetta, Mara Polloni, Alessandro Ravaglia Loretta Antonella

Promozione: Alessandro Ravaglia

Responsabile tecnico/scientifico:Leonardo Gabrielli

Progetto e ideazione grafica: Marco Bragaglia [INKAL]

Web design: Massimiliano Ruggeri

Acusmatiq è stato fondato ed è diretto dal compositore elettronico Paolo F. Bragaglia e nel corso delle 12 precedenti edizioni ha ospitato artisti internazionali come Christian Fennesz, Murcof, Howie B, Alexander Hacke, Robin Guthrie, Thomas Brinkmann, Chris Cutler, Biosphere, Chris& Cosey, Mouse on Mars, Alva Noto, Yann Tiersen (in un’inedita formazione elettronica), John Foxx, Mika Vainio, Robert Lippok, Monolake, Byetone, Clock DVA, Otolab, Lillevan, Plaid, D’arcangelo, Roberto Paci Dalò, Demdike Stare,   assieme a moltissimi altri,assieme ai lavori installativi e performativi di altrettanti artisti che vanno dal collettivo Zapruder all’artista americano Phil Niblock.

www.acusmatiq.it

STUPOR CIRCUS, A PESARO SUCCESSO PER L’INIZIATIVA APPENA CONCLUSA

Un grande successo di pubblico ha accolto la prima edizione di Stupor Circus, festival internazionale di Circo Contemporaneo promosso dal Comune di Pesaro con l’AMAT e la collaborazione di Circo El Grito che dal 4 al 28 luglio ha animato al Parco Miralfiore le serate estive pesaresi di grandi e piccini.

“Il successo di Stupor Circus – afferma Daniele Vimini Vicesindaco e Assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro – ha dimostrato una volta di più che Pesaro è una piazza incredibilmente ricettiva per spettacoli di alta qualità, anche nella cornice suggestiva del Parco Mirafiore. Questo successo ci dà i presupposti per pensare a un vero e proprio festival annuale, specialmente ora che il circo e gli spettacoli itineranti sono entrati a pieno titolo tra le attività riconosciute a livello ministeriale per lo spettacolo dal vivo”.

Anche il Presidente di AMAT Gino Troli e il Direttore Gilberto Santini esprimono felicità per l’iniziativa realizzata in collaborazione con il Comune di Pesaro, una sfida cha AMAT ha accolto con entusiasmo dopo l’avvenuto riconoscimento del Ministero dei Beni e le Attività Cultuali come Circuito multidisciplinare per la promozione della disciplina del circo, accanto alla prosa, musica e danza.

Di successo parlano i numeri di spettatori che hanno affollato lo Chapiteau di Circo El Grito, allestito per l’occasione al Parco Miralfiore: circa 2400 presenze per i quattro spettacoli proposti – Uomo calamitaScratch & stretchJohann Sebastian Circus e Love is in the air – nelle quattordici sere di spettacolo con una percentuale di riempimento superiore al 90%. Considerato l’alto gradimento che il pubblico ha riservato all’iniziativa ci sono tutti i presupposti per iniziare a pensare alla prossima edizione che sarà sicuramente sempre più ricca di stupore!




dall’Amat

ANCONA MOLE VANVITELLIANA, DOMENICA 28 LUGLIO

PER SCONCERTI FESTIVAL MASSIMO VOLUME E GIARDINI DI MIRÒ IN CONCERTO

 

 

Sconcerti, rassegna dedicata alla musica dal vivo al ventesimo capitolo della sua storia, torna ad Ancona sul palco de La Mole domenica 28 luglio con il concerto dei Massimo Volume sul palco assieme ai Giardini di Mirò, su iniziativa di Arci Ancona e Comune di Ancona, in collaborazione con AMAT.

Non è la prima volta che le strade di Giardini di Mirò Massimo Volume si incrociano: nel 2001, quando i GDM erano poco più che degli esordienti, Emidio Clementi accettò di interpretare il ruolo del protagonista nel video di Pet Life Saver, uno dei brani più importanti della carriera dei Giardini. La collaborazione è continuata anche dal punto di vista musicale in Malmoe, traccia contenuta nell’ EP The Soft Touch e che vede proprio Emidio Clementi alla voce. Le due band sono legate da sempre da stima profonda e amicizia: i Massimo Volume sono stati una fonte di ispirazione per i Giardini di Mirò ed è capitato tante volte di vederli dividere il palco insieme. E non sono pochi neanche i progetti paralleli in cui i musicisti delle due band hanno collaborato tra di loro.

Quello che non era mai successo era di trovarli uniti per un vero e proprio minitour di quattro date che partirà il 25 giugno dal Teatro Romano di Verona, per poi sbarcare il giorno dopo (26 giugno) al Castello Sforzesco di Milano, passare il 7 luglio per Roma (Villa Ada) e terminare ad Ancona.

Da poco usciti con i rispettivi nuovi album Different Times e Il nuotatore (entrambi con 42Records), i Giardini di Mirò e i Massimo Volume arrivano da due tour fortunatissimi che hanno fatto registrare sold out nei club e nei teatri di tutta Italia e che continueranno anche nel corso dell’estate del 2019.

Sconcerti è stato fondato da Arci Ancona nel 1999 e nel corso delle 19 precedenti edizioni ha ospitato artisti italiani e internazionali del calibro di Patti Smith, Ginevra Di Marco, Federico Fiumani, Petra Magoni e Ferruccio Spinelli, Ty Segall, Le luci della centrale elettrica, Is Tropical, Oneida, Iosonouncane e moltissimi altri.

Biglietto unico posto non numerato 20,00 euro. Prevendite ad Ancona presso il Lazzabaretto (Banchina G. Da Chio 8), Casa Musicale (Corso Stamira 68) 071 202588, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30, e in tutti i punti vendita del circuito AMAT (info: www.amatmarche.net), on line su www.vivaticket.it.

Per informazioni: AMAT 071 2072439, call center 071 2133600. Inizio concerto ore 21.30.

TAU, FALERONE SABATO 27 LUGLIO MASSIMO VENTURIELLO IN MENECMI

Settimana ricca di appuntamenti per il TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico che in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali offre l’opportunità di fruire i luoghi di interesse archeologico per la spettacolarizzazione restituendoli a un ampio uso dall’impegno congiunto di MiBACRegione MarcheSoprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle MarcheAMAT e i tredici Comuni marchigiani che ospitano la rassegna. Sabato 27 luglio ilTeatro Romano di Falerone accoglie Menecmi di Tito Maccio Plauto con Massimo Venturiello Massimo Boncompagni, Simone CástanoGianluca d’AgostinoRossella Amato per la regia di Cristiano Roccamo.

La messa in scena è fedele alle originarie indicazioni del commediografo, le entrate e le uscite scandiscono il ritmo di una commedia a tutti gli effetti. Gli attori sono cinque e come da tradizione i ruoli interpretati sono di più. La recitazione, spensierata e vivace, riesce a rendere perfettamente la trama di intrighi della commedia, le dinamiche fra servi e padroni, i litigi e le passioni plautine, gradevolmente accentuate dallo spettacolo, brillante nell’accostare azzeccate improvvisazioni a perle linguistiche cadute oramai in disuso.

“Questo testo di Plauto – afferma Cristiano Roccamo – è ritenuto essere fra i più antichi ed esemplari modelli della commedia degli equivoci, in cui i personaggi sono di regola immischiati in un susseguirsi di malintesi perfetti. Anche in questo allestimento, ho lavorato insieme agli attori per costruire uno spettacolo che non fosse solo di parola, quella parola che comunque rimane il pilastro del genio plautino e del nostro Menecmi. Così come è lecito pensare che nell’antichità le rappresentazioni plautine non fossero semplicemente dialoghi (i cantica ne sono un esempio) è stato lecito costruire lo spettacolo usando il canto, la fisicità degli attori, la musica, le maschere latine e della Commedia dell’Arte. Lo spettacolo ci fa comprendere come Plauto sia ancora oggi di estrema attualità, nelle parole, nei temi, nei personaggi, e in tutto ciò che lo spettatore “vive” nel leggere e nell’assistere alle opere plautine”.

Le musiche originali dello spettacolo – prodotto da Teatro Europeo Plautino – sono di Sara Castiglia, le scene di Matteo Soltanto, il disegno luci di Pietro Sperduti e i costumi di Gloria Fabbri e Micol Bezzi.

Info: Associazione Culturale Minerva 333 5816389; Comune di Falerone 0734 710750. Inizio spettacolo ore 21.30.

 

 

 

TAU, VENERDÌ 26 LUGLIO A FABRIANO

VALERIO MASSIMO MANFREDI IL MIO NOME È NESSUNO

 

 

Venerdì 26 luglio con Valerio Massimo Manfredi in Il mio nome è nessuno il TAU giunge al Teatro Gentile di Fabriano grazie all’impegno congiunto di MiBACRegione MarcheSoprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle MarcheAMAT e i tredici Comuni marchigiani che ospitano la rassegna.

Lo scrittore e archeologo Valerio Massimo Manfredi, la cui capacità di divulgazione ha portato a risultati editoriali eccezionali, torna a parlare dell’inesauribile poema che è l’Odissea nello spettacolo Il mio nome è Nessuno, prodotto da Teatro Pubblico Ligure nell’ambito del progetto Odissea un racconto mediterraneo ideato e diretto da Sergio Maifredi, previsto a Fabriano lo scorso 13 luglio e rinviato per motivi di salute dell’artista. Lo fa mettendosi nei panni del suo protagonista, Odisseo, ripercorrendo le sue gesta come una straordinaria avventura che continua a parlare agli uomini nati duemila anni dopo. Odissea è il poema del ritorno, ma è anche il poema della memoria di sé che permette all’eroe di perdersi – diventando Nessuno – e di ritrovarsi, riconquistando il suo ruolo a Itaca. La paura di smarrire il ritorno coincide con la paura di perdere il ricordo di sé.

Tutti noi abbiamo la sensazione di ricordare da sempre le gesta di Odisseo ma Valerio Massimo Manfredi porta alla luce episodi e personaggi che non conoscevamo, ci regala la viva emozione di scoprire un intero universo brulicante di uomini, donne, imprese gloriose o sventurate. Ci mostra come accanto a quel personaggio fluisca gran parte dell’epos greco: Alcesti, le fatiche di Herakles, i sette contro Tebe, gli Argonauti, oltre ai due poemi di Omero. Odisseo non si erge solitario tra le ombre di dei e guerrieri, ma il suo intero percorso di formazione, le sue radici familiari, gli epici racconti di cui è nutrito dal nonno-lupo Autolykos e dal padre argonauta, i dialoghi con Herakles e Aias, gli incontri con la misteriosa Athena dagli occhi verdi, ogni dettaglio dà corpo a un racconto profondamente sorprendente. Con assoluto rigore ma anche con una vibrante adesione a questa materia “in continuo movimento”, Manfredi compie la scelta forte di affidare la narrazione proprio a colui che disse di chiamarsi Nessuno: una voce diretta, potente, scolpita nella sua semplicità. Una voce dal fascino assoluto, una storia incalzante come i tamburi di guerra, tempestosa come il mare scatenato da Poseidone, piena di poesia come il canto delle Sirene.

Prima dello spettacolo l’appuntamento è con AperiTAU. Sorsi e passeggiate di storia – realizzato con il prezioso contributo delle aziende del territorio Azienda Agricola MoroderAzienda Vitivinicola VitaliCantine BelisarioCantina MalacariCantina Terracruda, Oleificio Di Silvestri Rosina – che prevede alle ore 19.30

la visita all’area archeologica di Attidium (località Attiggio), a cura di Comune di Fabriano, Archeomega, Gli Attidiati con bus navetta gratuita da Fabriano. Posti limitati, prenotazione consigliata al n 331 8608346 (lunedì – venerdì 10-17 e i giorni di spettacolo dalle 10).

Informazioni e biglietti: Biglietteria Teatro Gentile 0732 3644 due giorni precedenti lo spettacolo dalle 16 alle 19; il giorno di spettacolo dalle 19 all’inizio previsto alle ore 21.30.

 

 

 

VENERDÌ 26 LUGLIO AL VIA INSUASA FESTIVAL

ALL’ANFITEATRO ROMANO DI CASTELLEONE DI SUASA

Venerdì 26 luglio nell’Anfiteatro Romano di Castelleone di Suasa si apre la terza edizione del Festival di Teatro Classico InSuasa, organizzato dal Centro Teatrale Senigalliese e dal Comune di Castelleone di Suasa che per il primo anno rientra nel cartellone del TAU, rassegna regionale realizzata grazie all’impegno congiunto di MiBACRegione MarcheSoprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle MarcheAMAT e i trediciComuni marchigiani che ospitano la rassegna.

Il festival conferma la formula dei due week-end. Il 26 luglio si apre con (Non è) Lisistrata dei Numeri 11, compagnia marchigiana con attori diplomati allo stabile di Genova, che portano sulla scena i tempi di crisi della società attuale interrogandosi sui grandi temi della commedia classica: cos’è il potere? Quali sono gli effetti della guerra? Cos’è l’emarginazione e cosa l’emancipazione? La regia è affidata a Valentina Illuminati e Michele Maccaroni. Segue sabato 27 luglio Il Cavaliere per la regia di Mario Gonzalez, che in stile commedia dell’arte affronta l’adattamento aristofaneo con una giovane compagnia di attori diplomati all’Accademia Teatrale di Bologna Galante Garrone. In questa pièce Artentato Teatro mette in gioco tutta la sua energia per sortire quella fanciullesca sorpresa che solo il linguaggio della commedia sa regalare.

Insuasa Festival prosegue il 2 agosto con Medea di Areté Ensemble e il 3 agosto con Antigone del Centro Teatrale Senigalliese.

Biglietti disponibili online su www.vivaticket.it e nei punti vendita nazionali. Prenotazioni telefoniche 071 2072439 (ticket office amat) dal lunedì al venerdì ore 10 – 16.

Maggiori info su www.centroteatralesenigalliese.it.




dall’Amat

MU.N MUSIC NOTES IN PESARO, VENERDÌ 26 E SABATO 27 LUGLIO

UN WEEKEND NEL SEGNO DELLA GRANDE MUSICA DA CAMERA

PER LA CONCLUSIONE DELLA RASSEGNA

Si avvia alla conclusione venerdì 26 e sabato 27 luglio la quinta edizione di MU.N – Music Notes in Pesaro, rassegna di musica classica alla Chiesa dell’Annunziata curata da Eugenio Della Chiara e promossa dal Comune di Pesaro in collaborazione con AMAT che propone una programmazione musicale dal Settecento ai nostri giorni con cadenza settimanale.

Venerdì 26 luglio comincia un weekend nel segno della grande musica da camera con il Quartetto Mirus, attivo da oltre dieci anni e formato da musicisti membri della prestigiosa Orchestra Mozart fondata da Claudio Abbado: il loro programma si apre con un confronto attraverso i secoli tra due grandi compositori viennesi – Anton Webern con il Langsamer Satz e Franz Schubert con l’Allegro assai dal Quartettsatz D. 703 – per poi proseguire con il Quartetto op. 13 di Felix Mendelssohn. Costituitosi nel settembre 2008, il Quartetto Mirus nasce all’interno del progetto SIXE della Federazione Cemat di Roma. Dopo essersi perfezionato con Giuranna all’Accademia “W. Stauffer” di Cremona, ottiene il riconoscimento di Quartetto in residence presso il Festival Autunno Musicale di Como. Nel 2010 viene selezionato da Walter Levin alla Hochschule für Musik di Basilea e nel 2013 conclude il master in Musica da Camera con Oliver Wille presso la Hochschule für Musik di Hannover. Premiato nel 2009 al “Concorso Internazionale di Musica da Camera G. Papini”, l’anno seguente vince il premio “Nuove Carriere” e “Rec & Play”, indetto dal CIDIM di Roma. Nel 2011 ottiene il primo riconoscimento all’estero con la premiazione al Concorso di Musica da Camera “B. Pergamenschikow”, patrocinato dalla Hochschule für Musik “Hanns Eisler” di Berlino; nel 2012 viene invitato a far parte dell’ECMA e nel 2013 è finalista al Concorso Internazionale di Musica da Camera Premio “V. Gui” di Firenze. Ha effettuato il suo debutto al Bologna Festival nel 2009 nella sezione “Nuovi talenti” (“formazione capace di imporsi per controllo e maturità”, Corriere della Sera). Da quel momento ha tenuto concerti presso numerose istituzioni italiane ed estere. I membri del Quartetto Mirus fanno parte dell’Orchestra Mozart fondata da Claudio Abbado.

La sera seguente – sabato 27 luglio – la quinta edizione di MU.N si chiude con un concerto di Davide Cabassi e Tatiana Larionova, che guidano il pubblico attraverso i capolavori della letterature per pianoforte a quattro mani: dalla Fantasia in Fa minore op. 103 di Franz Schubert alle Danze ungheresi di Johannes Brahms, passando per i Mehrere kurze Walzer di Wolfgang Rihm e le Danze slave di Antonín Dvo?ák.

Davide Cabassi e Tatiana Larionova formano un consolidato duo pianistico da dieci anni, da quando sono una coppia anche nella vita. Hanno suonato in tournée negli Stati Uniti, in tutta Europa e per le più importanti società concertistiche italiane. Hanno fondato e dirigono la Primavera di Baggio, stagione concertistica e festival multidisciplinare che con cadenza annuale anima il quartiere milanese di Baggio. L’iniziativa si è contraddistinta sia per la qualità della proposta musicale che per l’inedita valenza sociale: oltre al voler recuperare spazi confiscati alle mafie, la manifestazione ha lo scopo di coinvolgere fasce di pubblico generalmente lontane dal mondo della musica classica. La risposta è stata immediata e ogni appuntamento registra una notevole presenza di bambini e ragazzi, oltre ad adulti ed anziani. I concerti, gratuiti, vedono la partecipazione di nomi già affermati nel panorama musicale a fianco di giovani talenti. Alla Primavera di Baggio il concerto diventa occasione di ritrovo, socializzazione, divertimento e accrescimento.

Prevendita: biglietteria Tipico.Tips 0721 34121, biglietterie circuito AMAT (www.amatmarche.net), call center 071 2133600, Chiesa dell’Annunziata 334 3193717 la sera dei concerti dalle ore 20 ad inizio previsto alle ore 21.15.

IL TAU A URBISAGLIA MERCOLEDÌ 24 LUGLIO CON ANFITRIONE IN ANTEPRIMA NAZIONALE

La storia di Anfitrione che ha appassionato tutte le epoche da quel lontano 206 a.C. per il meccanismo perfetto della vicenda drammaturgica dando origine a numerose riscritture, giunge in scena all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia mercoledì 24 luglio in anteprima nazionale nell’interpretazione di Gigio AlbertiBarbora BobulovaAntonio CataniaGiovanni EspositoValerio SantoroValeria Angelozzidiretti dalla regia di Filippo Dini.

Lo spettacolo è proposto nell’ambito del TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico che in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali offre l’opportunità di fruire i luoghi di interesse archeologico per la spettacolarizzazione restituendoli a un ampio uso dall’impegno congiunto di MiBACRegione MarcheSoprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle MarcheAMAT e i tredici Comuni marchigiani che ospitano la rassegna.

La storia di Anfitrione ha appassionato tutte le epoche, e da quel lontano 206 a.C. si sono susseguite decine e decine di riscritture, senza contare le innumerevoli messe in scena, come se ogni epoca, e forse in particolar modo nel secolo scorso, avesse desiderato scrivere una nuova pagina su una vecchia storia, una storia torbida, dove si consuma il più ambiguo e il più perfido dei tradimenti, quello inconsapevole di una moglie, che si concede tra le braccia di una divinità, quanto mai consapevole invece di goderne le grazie e i piaceri.

“L’Anfitrione del 2019 è un arrembante politico, o meglio, un dilettante populista – afferma Sergio Pierattini autore dello spettacolo – che, con la sua esordiente formazione politica, ha appena sbaragliato gli avversari con un sorprendente e inatteso plebiscito. Sosia, che Plauto e Molière, vollero suo servitore, si è trasformato in un autista portaborse, mentre la bella Alcmena, moglie del trionfatore delle elezioni e prossima First Lady, è divenuta insegnante di scuola media di una piccola città di provincia. Ma come si sono trasformati in questa contemporanea riscrittura di uno tra i più conosciuti classici della comicità, Giove e Mercurio, gli dèi che hanno dato vita al mito della nascita di Ercole grazie all’innamoramento di Giove per la moglie di Anfitrione? La risposta sta nel meccanismo perfetto di una vicenda drammaturgica che, affinandosi, ha attraversato i secoli, da Plauto fino a Giraudoux, con il suo Anfitrione 38, passando da Molière, Kleist e molti altri. Gli dèi, incuranti dell’incredulità e dello scetticismo che li circonda dalla fine del mondo classico, continuano ad agire e a sconvolgere con il loro intervento, allora come oggi, gli umili e i potenti. Giove, per avere Alcmena, gabbandone il marito, fa vincere le elezioni all’improbabile Anfitrione, che quando arriva a casa da neo deputato destinato alla carica di Presidente de Consiglio, si trova alle prese con un intrigo che la sua intelligenza non è in grado di sbrigare. La stessa Alcmena è protagonista di un inganno che a poco a poco le si svela attraverso il gioco di cui ella stessa è vittima. I protagonisti si sdoppiano: c’è un Anfitrione becero, volgare e arrogante e un Anfitrione interpretato da Giove, gentile e modello dell’uomo perfetto o quasi. Gli fa eco un’Alcmena nevrotizzata e vittima della sciatteria del marito, a fronte di un’altra Alcmena, dolce e sensuale che vediamo alle prese con Giove quando prende le sembianze di Anfitrione. La metamorfosi investe anche i personaggi che appartengono alla scala sociale inferiore. Il modesto Sosia, ha il suo alter ego in un Mercurio diabolico e sfrontato, e sua moglie Bromia, si trova alle prese con i suoi due “mariti” Sosia e Mercurio, e la sua preferenza verso il secondo è scontata. L’altalenarsi tra verità e inganno, intesi e malintesi, genera situazioni comiche, bizzarre e spiazzanti che fanno da specchio alle sempre più grottesche e disorientanti vicende del nostro presente”.

Le scene dello spettacolo – prodotto da La Pirandelliana in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana – sono di Laura Benzi, i costumi di Alessandro Lai, le luci di Pasquale Mari e le musiche di Arturo Annecchino.

Prima dello spettacolo, alle ore 20 al Teatro Romano DinnerTAU cena con prodotti locali (12 €, prenotazione necessaria al 0733 506566)Prevendita e informazioni presso Ufficio turistico Urbisaglia 0733 506566 tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19. Inizio spettacolo ore 21.30.

 

 

VILLAINVITA FERMO FESTIVAL, VENERDÌ 26 LUGLIO ARISA IN CONCERTO PIANO E VOCE

Si avvia alla conclusione venerdì 26 luglio VillainVita. Fermo Festival promosso dal Comune di Fermo e dall’AMAT con Arisa in piano e voce.

Nella splendida cornice di Villa Vitali risuoneranno le splendide canzoni di una delle più straordinarie voci femminili italiane in un concerto intimo per piano e voce realizzato in collaborazione con Eventi Live. Dopo la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2019 con Mi sento bene, Arisa ha fatto un bel giro per il nostro Paese con una tournée prima nei club, ora negli spazi all’aperto. Cantante eclettica e con una voce inconfondibile, oltre che intonatissima, Arisa è un’artista di grande talento. Il primo grande successo che la fa conoscere e apprezzare dal grande pubblico arriva proprio sul palco dell’Ariston, quando nel 2009 vince nella categoria Nuove proposte con il branoSincerità. Arisa ha trionfato anche una seconda volta al Festival della canzone italiana, nel 2014, con la canzone Controvento. Dal 2010 ha avviato la sua attività televisiva che la ha vista giudice della quinta, sesta e decima edizione italiana del talent show X Factor. Nel 2018 Arisa è ospite di Giovanni Caccamo a Sanremo su Eterno, mentre presta la sua voce a tre canzoni incluse in altrettante colonne sonore di film: Ho perso il mio amore (per La verità, vi spiego, sull’amore di Max Croci), scritta da Cheope, Federica Abbate e Giuseppe Anastasi; Vasame (per Napoli velata, ultimo film di Ferzan Ozpetek) scritta da Enzo Gragnaniello e Ho cambiato i piani (per Nove lune e mezza di Michela Andreozzi), scritta da Niccolò Agliardi e Edwyn Roberts. L’estate del 2018 la vede impegnata con una serie di spettacoli tra cui le date accompagnata dalla Filarmonica Toscanini diretta da Beppe D’Onghia, dimensione che le permette di esprimere al meglio doti interpretative e capacità tecniche. Nel 2019 esce per Sugar il nuovo album di inediti, Una nuova Rosalba in città, pubblicato a febbraio dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2019 con Mi sento bene, il cui video ha superato quota 5 milioni di visualizzazioni su YouTube, frutto di un lavoro durato più di un anno in un vero e proprio laboratorio creativo, che ha coinvolto sei producer – Matteo Buzzanca, Matteo Cantaluppi, Dario Faini, Team Ithaka, Jason Rooney e Andro – e diciassette autori, oltre alla stessa Arisa che firma due brani: Gianluca De Rubertis, Shridhar Solanki, Matteo Buzzanca, Lorenzo Vizzini, Alessandra Flora, Diego Mancino, Dario Faini, Giuseppe Zingaro, Vito Dell’Erba, Edwyn Roberts, Niccolò Agliardi, Marta Venturini, Morgan Giovannetti, Giulia Anania, Stefano Brandoni, Sobral e Cristiano Malgioglio.

Informazioni: biglietteria Teatro dell’Aquila 0734 284295, Eventi Live 335 6752436. Inizio spettacoli ore 21.45.

 

 

 

STUPOR CIRCUS, LA CONCLUSIONE A PESARO DA GIOVEDÌ 25 A DOMENICA 28 LUGLIO

CON JOHANN SEBASTIAN CIRCUS DI CIRCO EL GRITO

Dopo il grande successo di pubblico, prosegue al Parco Miralfiore di Pesaro per l’ultimo weekend Stupor Circus, il primo festival internazionale di Circo Contemporaneo promosso dal Comune di Pesaro con l’AMAT e la collaborazione di Circo El Grito che ha conquistato gli spettatori attraverso il suo linguaggio sperimentale che lega tradizione circense e il nuovo circo, in cui multidisciplinarità, sceneggiatura e regia diventano un unicum poetico ed evocativo.

Giovedì 25sabato 27 e domenica 28 luglio torna in scena a grande richiesta nel magico Chapiteau di Circo El Grito (piazzale sul retro del bar) Johann Sebastian Circus.

Una spericolata acrobata aerea, un clown equilibrista e un musicista multistrumentista prendono per mano il pubblico e l’accompagnano nella loro quotidianità, nei loro ricordi, nelle loro fantasie. Uno spettacolo onirico e visionario adatto a tutta la famiglia, il carattere multidisciplinare del circo contemporaneo, con le sue danze, giocolerie e acrobazie, incontra il potere della musica. Lo spettacolo, menzione d’onore della giuria a Scintille/Asti Teatro 36, con Fabiana Ruiz Diaz, Giacomo Costantini – anche autori – e Andrea Farnetani, Circo El Grito e Wu Ming Foundation incrociano i loro sentieri distillando un oggetto narrativo non identificato che contamina il linguaggio della pista e quello della carta, i funambolismi del corpo e quelli della lingua, le note di uno spartito con le frasi di un racconto e con i gesti di un circense.

Circo El Grito è una delle due compagnie italiane di circo contemporaneo riconosciute dal MiBAC. Con più di mille repliche in tutta Europa, la compagnia rappresenta un grande motore per la sperimentazione che, codificata sull’irrefrenabile curiosità dei suoi due co-fondatori, l’acrobata Fabiana Ruiz Diaz e l’artista multidisciplinare Giacomo Costantini, spazia tra gli ambiti della danza, del teatro, della musica e della letteratura.

Inizio spettacoli ore 21.15. Info e prevendite Tipico.Tips Pesaro 0721 34121, AMAT e biglietterie del circuito 071 2072439, call center 071 2133600, online su www.vivaticket.it.

 




dall’Amat

MARTEDÌ 23 LUGLIO IL TAU A GROTTAMMARE CON GLI INFINITI RITORNI DI ULISSE

 

Martedì 23 luglio prosegue a Grottammare il ventunesimo TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico che in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali offre l’opportunità di fruire i luoghi di interesse archeologico per la spettacolarizzazione restituendoli a un ampio uso dall’impegno congiunto di MiBACRegione MarcheSoprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle MarcheAMAT e trediciComuni marchigiani che ospitano la rassegna.

L’appuntamento al Bagno della Regina è con Gli infiniti ritorni di Ulisse, conversazione teatrale con Andrea AnconetaniAlessandro Pertosa e Davide Eusebi.

Un’indagine sulla figura dell’eroe omerico nelle metamorfosi da lui assunte nei secoli. Da personaggio simbolo del nostos, a ricercatore che segue virtute e canoscenza, fino al moderno paladino del progresso e delle grandi scoperte. In tal senso, Odisseo ha letteralmente plasmato le fondamenta culturali dell’Occidente.

Ingresso gratuito. Informazioni: Ufficio Cultura Comune 0735 739240.

TAU, FALERONE LUNEDÌ 22 LUGLIO FRANCESCA BENEDETTI È ECUBA

Lunedì 22 luglio il Teatro Romano di Falerone ospita Ecuba di Euripide per il ventunesimo cartellone del TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico che in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali offre l’opportunità di fruire i luoghi di interesse archeologico per la spettacolarizzazione restituendoli a un ampio uso dall’impegno congiunto di MiBACRegione MarcheSoprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle MarcheAMAT e i tredici Comuni marchigiani che ospitano la rassegna.

Francesca Benedetti è la straordinaria interprete nei panni della regina di Troia, diretta dalla regia di Giuseppe Argirò. Ecuba incarna una sofferenza senza fine, consumata in una disperata solitudine. Troia è caduta e le donne di Ilio attendono la sorte riservata ai vinti. Lo spettro della guerra si svuota di ogni significato ideologico e declina la violenza in tutte le sue varianti, propagandosi come una malattia senza cura. Vittime e carnefici vengono accomunati dalla sopraffazione. In un momento di assenza di pace, in cui i teatri di guerra sono molteplici, raccontare gli orrori della violenza è un dovere etico. La drammaturgia di Euripide raffigura l’ineluttabilità della storia umana e l’indifferenza degli dei, spettatori attoniti e crudeli di fronte allo stupefacente spettacolo del mondo.

“Protagonista di quest’impresa – afferma Giuseppe Argirò – è Francesca Benedetti, un’attrice multiforme ed emotivamente intelligente nel cogliere le peripezie dell’animo umano. Lo spettacolo ha un cast d’eccezione, con attori tra i più significativi della scena italiana. Viola Graziosi incarna Polissena, votata a un martirio consapevole ed eroico, Graziano Piazza è Taltibio, un messaggero dolente e composto, Ulisse, interpretato da Maurizio Pallladino, si fa portatore dell’idea di una superiorità etnica, Agamennone, affidato a Sergio Basile, è un politico raffinato e destinato alla solitudine, Polimestore, uomo avido e senza scrupoli al limite del grottesco, viene impersonato da Gian Luigi Fogacci, Maria Cristina Fioretti ed Elisabetta Arosio completano il cast, raccontando con accenti lirici le donne troiane ,vittime di guerra. In un momento di assenza di pace in cui i teatri di guerra sono molteplici, raccontare gli orrori della violenza è un dovere etico che valica l’aspetto estetico e ritrova le sue ragioni più profonde nel dibattito democratico, che solo il linguaggio scenico sa rendere evidente, nella sua necessità. La drammaturgia di Euripide raffigura l’ineluttabilità della storia umana e l’indifferenza degli dei, spettatori attoniti e crudeli di fronte allo stupefacente spettacolo del mondo.

 

Prima dello spettacolo consueto appuntamento con AperiTAU. Sorsi e passeggiate di storia – realizzati con il prezioso contributo delle aziende del territorio Azienda Agricola MoroderAzienda Vitivinicola VitaliCantine BelisarioCantina MalacariCantina Terracruda, Oleificio Di Silvestri Rosina – che prevede alle ore 19.30 la visita al Teatro Romano a cura di Minerva.

Info: Associazione Culturale Minerva 333 5816389; Comune di Falerone 0734 710750. Inizio spettacolo ore 21.30




dall’Amat

SAN BENEDETTO, «NEL CUORE, NELL’ANIMA»: CLAUDIA GERINI E SOLIS STRING QUARTET CON L’OMAGGIO A FRANCO CALIFANO IL 21 LUGLIO

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 16 lug. 2019 – Claudia Gerini & Solis String Quartet nello spettacolo «Qualche estate fa. Vita, poesia e musica di Franco Califano» chiudono domenica 21 luglio (ore 21.30 in piazza Piacentini) la seconda edizione della rassegna “Nel cuore, nell’anima” promossa da AMAT con il contributo di MiBAC e Regione Marche e Comune in collaborazione con l’Istituto Musicale Vivaldi e il contributo di BiM Tronto.

La storia artistica di Franco Califano si è sempre intrecciata con quella umana, al punto che il personaggio ha spesso finito con il mettere in ombra l’autore di tanti successi. “Qualche estate fa” prova a riavvicinare le due dimensioni, facendo di alcune canzoni molto amate il punto di partenza per raccontare la vita dell’autore: avventurosa, non sempre fortunata, vissuta con una sfrontatezza seducente o detestabile.

La prospettiva narrativa non si ferma alla dimensione aneddotica evitando così di consegnare al pubblico l’effige del poeta maledetto. Su soggetto e testo di Stefano Valanzuolo, con le canzoni arrangiate da Solis (Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio violino, Gerardo Morrone viola, Antonio Di Francia violoncello) e la regia di Massimiliano Vado, infatti  lo spettacolo si muove in nove quadri narrati da voci di donne che raccontano aspetti e storie riferibili all’uomo e all’artista, ognuno dei quali culmina in una canzone che allude all’universo femminile così caro a Califano.

Ingresso: biglietti di posto unico euro 15 in vendita alla biglietteria del Teatro Concordia (largo Mazzini, 1 tel. 0735/588246) aperta nei tre giorni precedenti gli spettacoli dalle ore 18 alle 20 e alla biglietteria in Piazza Piacentini la sera di spettacolo dalle 19. Prevendite nelle biglietterie del circuito AMAT/VivaTicket, su www.vivaticket.it e al Call center dello spettacolo delle Marche 071/2133600.

Informazioni: Teatro Concordia (largo Mazzini, 1 tel. 0735/588246) AMAT tel. 071/2072439, www.amatmarche.net, Comune di San Benedetto del Tronto tel. 0735/794596 – 0735/794438 www.comunesbt.it.  In caso dimaltempo il concerto si terrà al Teatro Concordia.

Inizio ore 21.30.

TAU, VENERDÌ 19 LUGLIO AL TEATRO ROMANO DI ASCOLI PICENO MEDEA

 

 

Venerdì 19 luglio con Medea di Euripide nell’allestimento diretto da Tonino Simonetti il TAU/Teatri Antichi Uniti torna al Teatro Romano di Ascoli Piceno.

La rassegna regionale di teatro classico, giunta alla ventunesima edizione, in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali offre l’opportunità di fruire i luoghi di interesse archeologico per la spettacolarizzazione restituendoli a un ampio uso dall’impegno congiunto di MiBACRegione MarcheSoprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle MarcheAMAT e i tredici Comuni marchigiani che ospitano la rassegna.

Nell’affrontare un testo e un personaggio come Medea il tentativo è quello di trovare una spiegazione al gesto, il più terribile, che è quello di porre fine alla vita della propria discendenza. In questa versione il gesto non lascia dubbi e non lascia spazio a nessuna interpretazione o desiderio di comprendere, perdonare, capire e giustificare. I ritmi tribali e “barbari” della protagonista si fondono con la stucchevole realtà di un paese che non le appartiene, il suo itinerario di conoscenza si svolge fra il sonno e la veglia, con il coro che funge da ponte fra queste due dimensioni. La disperazione umana dell’eroina euripidea cede il passo a una creatura demoniaca, dominata esclusivamente dalle passioni, un personaggio che trova il suo statuto solo nella crisi e nell’infelicità e nella presa di coscienza di essere carnefice e vittima.

Prima dello spettacolo, per gli AperiTau sorsi e passeggiate di storia alle ore 19.30 visita al Museo Archeologico a cura del Museo Archeologico Statale di Ascoli Piceno (posti limitati, prenotazione consigliata 071 2075880 – 331 8608346 – da lunedì a venerdì 10-17 e i giorni di spettacolo dalle 10).

Traduzione del testo, adattamento e regia dello spettacolo – prodotto da Laboratorio Progettoteatro – sono di Tonino Simonetti. In scena ci sono: Gilda LuzziSimone CarliniFelicita AngeliniDanila D’AgostinoPino PresciuttiVittorio PoltronieriManola AntonelliErika De Felice e Giovanna Cannella.

Info: Biglietteria Teatro Ventidio Basso 0736 298770. Inizio spettacolo ore 21.

 

 

CIVITANOVA DANZA: SABATO 20 LUGLIO

PRIMA ASSOLUTA DI IO, DON CHISICOTTE DI FABRIZIO MONTEVERDE PER IL BALLETTO DI ROMA

 

 

Spazio alla danza italiana sabato 20 luglio al XXVI festival internazionale Civitanova Danza dedicato al maestro Enrico Cecchetti e promosso dal Comune di Civitanova Marche con l’Azienda Teatri di Civitanova, l’AMAT, la Regione Marche e il MiBAC. Il Teatro Rossini accoglie l’atteso debutto in prima assoluta del Balletto di Roma con Io, Don Chisciotte del coreografo Fabrizio Monteverde, esponente di una generazione di talenti esplosa negli anni Novanta.

Fabrizio Monteverde svolge, da ormai oltre trent’anni, un lavoro di elaborazione stilistica e drammaturgica che ne rende il segno unico e riconoscibile. Dopo capolavori come Giulietta e RomeoOtelloBolero,CenerentolaIl Lago dei Cigni ovvero il Canto, ora è la volta di Don Chisciotte. Per la stagione 2019/2020 e per dare inizio ai festeggiamenti dei 60 anni del Balletto di Roma (1960 – 2020), su invito del direttore artistico Francesca Magnini e del direttore generale Luciano Carratoni, Monteverde torna per rileggere in chiave coreografica un’altra pagina della letteratura mondiale: il capolavoro del Siglo de oro.

In questa versione del romanzo spagnolo di Cervantes il protagonista non smette di incarnare la doppiezza, la “con-fusione” degli opposti. Al centro della scena, senza un significato presunto univoco, ci sono i rottami di una macchina abbandonata, cavallo da corsa dei nostri giorni, simbolo di un mondo in trasformazione continua. Sempre in bilico tra intenzioni logiche, razionali, ben espresse e azioni assurde, temerarie, Don Chisciotte, con il suo sguardo strabico sulla realtà, conquista la gloria attraverso avventure sconnesse e poco calcolate, imponendo la propria illusione sulla realtà con eroico sprezzo del ridicolo: elemento disturbante e artefice del caos, in fondo ci dimostra che ogni cosa, ogni persona è sempre altro da quello che dice di essere. L’errore è verità e la verità è errore in una società che, soprattutto per un Don Chisciotte poeta, folle, mendicante come quello immaginato da Monteverde, è alla rovescia. Il mondo, del resto – così come la scena – è sempre diverso in base al punto di vista da cui lo guardiamo e la verità si manifesta solo nella libertà di muoversi al suo interno, una libertà incondizionata che testimonia l’inseguimento di un sogno, la ricerca del proprio io bambino, il desiderio infinito di amare. Fabrizio Monteverde dopo Il Lago dei Cigni ovvero il Canto del 2014 dichiarò che questo sarebbe stato il suo ultimo lavoro coreografico e che poi si sarebbe ritirato dalla scena per vivere a Cuba, luogo in cui trovare una nuova dimensione umana e artistica ispiratrice. Così è stato, ma questo Don Chisciotte bizzarro, pazzo cavaliere animato dall’idea di combattere per una giusta causa, lo ha felicemente riportato a far danzare quei valori umani e artistici rappresentati da un protagonista che grottescamente contrasta i privilegi, spesso sordi e ben ovattati, imperscrutabili. Io, Don Chisciotte, rappresenta la rivincita del senso “individuale” contro il dominio dell’astratta “universalità” delle leggi umane: una lotta contro i mulini a vento che diventa metafora della ricerca di un’identità, di quella persa dell’uomo fuori dal tempo, guerriero che combatte una guerra già finita e che si è smarrito nella pazzia dell’hidalgo o nell’ignoranza di Sancho Panza. Quel che la danza testimonia come imprescindibile è che l’azione dell’uomo non trova mai “un fine” e neppure “una fine” in senso assoluto, perché in fondo il bello – dice Don Chisciotte – “sta a impazzire senza motivo!”.

Coreografia, regia e scene sono di Fabrizio Monteverde, le musiche di Ludwig Minkus, i costumi di Santi Rinciari, assistente alla coreografia Anna ManesSarah Taylor, light designer Emanuele De Maria. Lo spettacolo è prodotto da Balletto di Roma, direzione artistica Francesca Magnini, direttore generale Luciano Carratoni, con il contributo di Regione Lazio.

Informazioni e biglietti: AMAT 071 2072439, Teatro Rossini 0733 812936. Inizio spettacolo ore 21.15.

 

 

STUPOR CIRCUS, A GRANDE RICHIESTA PROSEGUE A PESARO DA GIOVEDÌ 18 LUGLIO

IL PRIMO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CIRCO CONTEMPORANEO

A grande richiesta prosegue per altre due settimane Stupor Circus, il primo festival internazionale di Circo Contemporaneo promosso dal Comune di Pesaro con l’AMAT e la collaborazione di Circo El Grito al Parco Miralfiore di Pesaro. La grande partecipazione di pubblico – tutti gli spettacoli sono stati sold out – ha spinto gli organizzatori ad ampliare il programma con altre sei rappresentazioni, sempre nel magico Chapiteau di Circo El Grito, allestito per l’occasione al Parco Miralfiore (piazzale sul retro del bar).

La formula è la stessa; si alternano tre spettacoli che, tra divertimento, poesia, stupore e magia, continuano ad animare le serate estive pesaresi di grandi e piccini: giovedì 18 e sabato 20 luglio Uomo calamitadomenica 21 luglio Scratch & stretch, spettacolo non presentato nelle settimane scorse. Giovedì 25sabato 27 e domenica 28 luglio torna invece a grande richiesta Johann Sebastian Circus.

Spericolate acrobazie, colpi di batteria e magie surreali, la voce dal vivo di Wu Ming 2 per l’occasione sostituito dell’attore hollywoodiano Daniele Favill, guida lo spettatore in Uomo Calamita in un circo clandestino durante la seconda guerra mondiale. Lo spettacolo – adatto da 12 anni – la storia di un supereroe assurdo che combatte l’assurdita? della guerra, scritto e diretto da Giacomo Costantini con Wu Ming 2 e Cloyne.

Una spericolata acrobata aerea, un clown equilibrista e un musicista multistrumentista prendono per mano il pubblico in Johann Sebastian Circus e l’accompagnano nella loro quotidianità, nei loro ricordi, nelle loro fantasie. Uno spettacolo onirico e visionario adatto a tutta la famiglia, il carattere multidisciplinare del circo contemporaneo, con le sue danze, giocolerie e acrobazie, incontra il potere della musica. Lo spettacolo, menzione d’onore della giuria a Scintille/Asti Teatro 36, con Fabiana Ruiz Diaz, Giacomo Costantini – anche autori – e Andrea Farnetani, Circo El Grito e Wu Ming Foundation incrociano i loro sentieri distillando un oggetto narrativo non identificato che contamina il linguaggio della pista e quello della carta, i funambolismi del corpo e quelli della lingua, le note di uno spartito con le frasi di un racconto e con i gesti di un circense.

Un viaggio sorprendentemente originale, un’esperienza sensoriale dove perdersi in un componimento sinfonico di acrobazie, giocolerie e musiche toccanti. Scratch & stretch, spettacolo sensibile e poetico d’esordio della compagnia Circo el Grito, nasce dall’incontro tra circo, musica e teatro e dà vita a una tenera esplosione di energia. Lo spettacolo ha ottenuto grande successo in Europa e in tre stagioni estive è stato rappresentato più di 180 volte tra Italia, Belgio, Francia, Austria e Germania.

Circo El Grito è una delle due compagnie italiane di circo contemporaneo riconosciute dal MiBAC. Con più di mille repliche in tutta Europa, la compagnia rappresenta un grande motore per la sperimentazione che, codificata sull’irrefrenabile curiosità dei suoi due co-fondatori, l’acrobata Fabiana Ruiz Diaz e l’artista multidisciplinare Giacomo Costantini, spazia tra gli ambiti della danza, del teatro, della musica e della letteratura.

Inizio spettacoli ore 21.15. Info e prevendite Tipico.Tips Pesaro 0721 34121, AMAT e biglietterie del circuito 071 2072439, call center 071 2133600, online su www.vivaticket.it.

 

 

 

DA VENERDÌ 19 LUGLIO TEATRO, DANZA, MUSICA E INSTALLAZIONI DI LIGHTING DESIGN

NEI BORGHI DEL PICENO PER INVASIONI CONTEMPORANEE

TRA GLI OSPITI SERENA ABRAMI

Artisti da tutta Italia animano da venerdì 19 luglio i borghi del Piceno attraverso teatro, danza, musica e installazioni di lighting design, con il coinvolgimento delle popolazioni residenti, a Castignano,Arquata del TrontoMontegalloAcquasanta Terme e Offida.

Gli spettacoli, tutti gratuiti, sono proposti nell’ambito di Invasioni Contemporanee, il progetto ideato da Melting Pro e realizzato dal Comune di Ascoli Piceno insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno AMAT, per promuovere il sistema turistico dei centri colpiti dal terremoto nella provincia di Ascoli Piceno attraverso l’uso dei linguaggi della contemporaneità per valorizzarli a partire dal ricco patrimonio umano esistente, grazie ad una ampia rete di partenariato: Accademia di Belle Arti di MacerataCotton LabDefloydDimensione Ascoli oltre al patrocinio del GAI – Giovani Artisti Italiani.

Si inizia il 19 luglio a Castignano e si prosegue il 20, 21, 26 e 27 luglio ad Arquata del Tronto, Montegallo, Acquasanta Terme e Offida. I luoghi del cratere saranno al centro delle performance, realizzate in collaborazione con i Comuni coinvolti per contribuire alla valorizzazione dei patrimoni culturali, storico-artistici, paesaggistici e identitari in ottica di rigenerazione urbana e rilancio turistico.

Venerdì 19 luglio si inizia Castignano (ore 21) con la performance di teatro-danza itinerante di Antonio Mingarelli e Alice Raffaelli (da via Roma 51) e l’installazione di lighting design di David Scognamiglio e Mamadou Berry. Sabato 20 luglio Invasioni contemporanee si sposta ad Arquata del Tronto, Area SAE Borgo 1 ore 19, con la performance di teatro e musica contemporanea di AgaveTeatro e Luca Scapellato e a seguire in località Trisungo (zona ponte) l’installazione di lighting design di Daniele Rosselli. Conclude gli appuntamenti della settimana, domenica 21 luglio a Montegallo (ore 19.30, Località Balzo, Piazza Taliani) la performance di teatro-danza e musica contemporanea di Cecilia Ventriglia, Guillermo de Cabanyes e Serena Abrami e l’installazione di lighting design di Sara Iacoponi con “paesaggi sonori” di Serena Abrami.

Invasioni contemporanee torna da venerdì 26 luglio a Offida (ore 21.30 Piazza del Popolo) con la performance di teatro-danza e musica contemporanea di Sanpapié e Orchestra Musica Manens e sabato 27 luglio ad Acquasanta Terme (ore 21.15, Cava Canestrini) con la performance di musica contemporanea del Collettivo Blumine. La Cava Canestrini potrà essere raggiunta partecipando all’escursione guidata che avrà luogo a partire dalle ore 16 con partenza dal campo sportivo in Località Cagnano.

Al termine di ogni serata sarà proiettata la serie Tenace. Storytelling di comunità curata dall’Associazione 7-8 chili con musiche di Giampiero Mazzocchi.

Info su http://bit.ly/InvasioniContemporaneeperformance.




Gino Paoli e Danilo Rea, “Due come noi che…” emozioni nel cuore, nell’anima tra poesia e musica

Gino Paoli, Danilo Rea

San Benedetto del Tronto, 14 lug 2019 –Emoziona Gino Paoli stasera con il concerto della rassegna “Nel cuore, nell’anima” promossa dall’AMAT. Affiancato da Danilo Rea in questo spettacolo che prende il titolo dal disco del 2012 “Due come noi che…”  per metà fatto da cover di De André, Tenco, Lauzi, Brel, Gino Paoli rimane fedele all’idea di una lettura del proprio intramontabile repertorio in chiave jazzistica.
Danilo Rea – come Rita Marcotulli, Ares Tavolazzi e Alfredo Golino che l’avrebbero dovuto accompagnare  nella data annullata del 2 luglio – sono da tempo a fianco del cantautore genovese e hanno partecipato all’ultimo suo lavoro discografico, il doppio CD “Appunti di un lungo viaggio”: con Danilo Rea, in particolare, per sperimentare un modo diverso di intrecciare nelle canzoni note e parole, anche ‘liberandole’ dalle costrizioni della forma rivisitando i dettagli e le “intenzioni” di un repertorio di sei decenni.
Pioniere e simbolo della scuola genovese, Paoli ha attraversato gli ultimi sei decenni della canzone italiana con il suo piglio scontroso, anarchico, ma sempre immensamente poetico.
La gattaIl cielo in una stanzaChe cosa c’èSenza fineAverti addosso, … sono solo alcuni titoli che hanno incantato generazioni di ascoltatori innamorati in ugual misura di musica e poesia.
Ancora oggi, a quasi ottantacinque anni, Paoli mantiene viva in modo ammirevole una straordinaria voglia di sperimentazione che lo porta a confrontarsi con uno spettacolare jazz.
«Dei jazzisti – ha detto in un’intervista recente – apprezzo la libertà che ti dà il suonare con loro. Una sensazione che ritorna anche ogni volta che siamo sul palco».
Stasera ha proposto un collage di pezzi che hanno fatto la storia della musica italiana in un set unico di 1 ora e un quarto. Dopo aver concesso due bis, il concerto si è concluso tra gli applausi della piazza gremita. Paoli canta Paoli, insomma, è stato semplicemente una serata imperdibile.

 

 

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dall’Amat

Stagione 2019/20 del Teatro Lauro Rossi di Macerata 

Il Teatro Lauro Rossi di Macerata annuncia con largo anticipo la nuova, importante stagione di spettacolo, un disegno culturale di ampio respiro, in cui il cartellone – promosso dal Comune di Macerata con l’AMAT e in collaborazione con APM – da ottobre ad aprile intreccia in diciassette appuntamenti per otto titoli, di cui due fuori abbonamento, grandi compagnie, nuova drammaturgia e classici, maestri indiscussi della scena e spettacoli di danza.

Ci prepariamo a una stagione di teatro invernale molto intensa – afferma l’assessora alla Cultura Stefania Monteverde -. A Macerata al Teatro Lauro Rossi passeranno i grandi spettacoli di teatro dell’ultimo anno che ci faranno piangere, ridere, pensare. Anche quest’anno abbiamo a cuore il pubblico del teatro che ogni volta incontra le compagnie e gli attori con Gente di Teatro e le scuole che coinvolge oltre 100 studenti con i progetti di Scuola di platea. Mi piace anticipare uno spettacolo speciale il 30 ottobre a tre anni dalla grande scossa, La terra tremano con Giorgio Felicetti. Il teatro è una grande occasione per capire quello che siamo e quello che ci succede. Ma non finisce qui. Il teatro è un grande progetto: stiamo preparando altre sorprese che annunceremo a settembre”.

L’apertura di stagione il 24 e 25 ottobre è con Si nota all’imbrunire (solitudine da paese spopolato), uno spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice, che affronta nella pièce un tema di grande attualità, la “solitudine sociale”, un male oscuro e insidioso, “un’epidemia di solitudine” diffusa non solo tra gli anziani, ma ormai anche tra i più giovani. Silvio Orlando è nel ruolo del protagonista, un uomo che, volontariamente, decide di vivere isolato in un paese spopolato. Ma la solitudine permette a desideri e realtà di confondersi e, senza nessuno che riconduca alla verità oggettiva, la vita può diventare esattamente come uno decide che sia… fino a un certo punto.

Una preziosa regia di Emma Dante – indiscussa protagonista del teatro italiano di questi anni -, torna a Macerata, dopo l’atteso Macbeth al debutto in questi giorni al Macerata Opera Festival 2019, con Le Baccanti di Euripide Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con i giovani allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e mostra tutto lo splendore di una delle più grandi opere teatrali di tutti i tempi da cui attinge gran parte della nostra cultura, dalla religione alla letteratura. Il lavoro, potente e intenso in cui la fisicità e il ritmo dei giovanissimi protagonisti, mai banali o eccessivi, ognuno con una specifica identità espressiva, unici nel loro essere acerbi e veri, reca il marchio deciso e autorevole della regista siciliana.

Emilio Solfrizzi ed Elisa Galantini diretti dalla regia di Gioele Dix sono i protagonisti il 3 e 4 dicembre di A testa in giù di Florian Zeller, un grande gioco di attori che svela con la tecnica del doppio linguaggio una verità comica, crudele e meravigliosamente patetica. Daniel invita a cena, contro il consiglio di sua moglie, Patrick suo migliore amico e la sua nuova partner Emma per la quale ha lasciato la moglie. Emma, giovane e carina provoca una tempesta negli animi dei commensali, scuotendo le loro certezze, risvegliando frustrazione, gelosia e invidia.

La stagione prosegue il 12 e 13 dicembre con Alessandro Preziosi nei panni di Vincent Van Gogh, costretto in manicomio, nell’omonimo spettacolo diretto da Alessandro Maggi. La pièce è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. Il testo di Stefano Massini è vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la “scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva”.

Il Teatro Lauro Rossi rinnova la sua vocazione di luogo dedicato alla creazione artistica ospitando la residenza di allestimento di Giusto la fine del mondo di Jean-Luc Lagarce su traduzione di Franco Quadri con Anna Bonaiuto, Alessandro Tedeschi, Vanessa Scalera, Barbara Ronchi, Vincenzo De Michele per la regia di Francesco Frangipane. Lo spettacolo – in scena il 25 e 26 gennaio in prima italiana – attraversa la storia di Louis, drammaticamente intrecciata con la vicenda personale dell’autore, morto di AIDS a 38 anni. Una storia dell’incomunicabilità nella quale né Louis né i suoi familiari riescono a esprimere i propri sentimenti. Ogni dialogo si riduce a inutili tentativi di riempire il vuoto con le parole, senza che queste abbiano un senso. Un testo dalla poetica dirompente costruito su lunghi flussi emotivi in cui ogni personaggio grida la propria insoddisfazione e frustrazione.

Mine vaganti, il film del 2010 di Ferzan Ozpetek, grande successo di botteghino e critica (2 David, 5 Nastri d’argento, 4 Globi d’oro) arriva per la prima volta in teatro, diretto dallo stesso Ozpetek, al debutto nella prosa. Il Teatro Lauro Rossi ospita la commedia – interpretata da Arturo Muselli, Francesco Pannofino, Paola Minaccioni e Giorgio Marchesi – il 14 e 15 febbraio. Il giovane Tommaso torna nella grande casa di famiglia a Lecce con l’intenzione di comunicare al variegato clan dei parenti chi veramente è; un omosessuale con ambizioni letterarie e non un bravo studente di economia fuori sede come tutti credono. Ma la sua rivelazione viene bruciata sul tempo da una rivelazione ancora più inattesa e scioccante del fratello Antonio. Tommaso è costretto a fermarsi a Lecce, rivedere i suoi piani e lottare per la verità, contro un mondo famigliare pieno di contraddizioni e segreti.

Mi sa che fuori è Primavera, un progetto di Giorgio Barberio Corsetti – direttore del Teatro di Roma – e Gaia Saitta tratto dall’omonimo libro di Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, inviata per il quotidiano “la Repubblica”, giunge al Lauro Rossi il 19 e 20 marzo. La pièce porta in scena la storia di Irina Luci, tristemente nota alla cronaca. Irina è una donna alla quale un giorno vengono sottratte al marito le due figlie gemelle di sei anni. L’uomo si uccide e le bambine non saranno mai più ritrovate. Concita De Gregorio trova le parole per raccontarne la storia, nasce da qui la versione teatrale di questa vicenda così difficile da raccontare: un episodio tragico nel senso più classicamente teatrale del termine, in cui l’eroina subisce la perdita dei figli e deve sopravvivere alla sua stessa vita di dopo senza cedere alla tentazione di sparire lei stessa.

Per la conclusione della stagione il 17 e 18 aprile la danza energica e seduttiva del Nuovo Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini con Pulcinella, uno di noi, una sintetica rivisitazione in chiave contemporanea del personaggio di Pulcinella sulle straordinarie musiche di Igor Stravinskij, con interpolazioni di brani composti anche da Giovan Battista Pergolesi. La raffinata coreografia di Arianna Benedetti è affidata a undici straordinari giovani ballerini di grande talento.

La stagione si impreziosisce di due fuori abbonamento.

Il 30 ottobre Giorgio Felicetti porta in scena lo spettacolo da lui scritto, diretto e interpretato La terra tremano, “una storia potente come la natura, importante come la vita. Una storia del sottosuolo, come la faglia. Una storia di luoghi bellissimi, come i borghi tra gli Appennini. Una storia di persone, donne, uomini, vecchi, bambini. Una storia di abbracci, di sogni, di sorrisi, di pianti. Una storia di spaesati. Una storia epica, tra mito e cronaca, che diventa rito magico, catarsi”, come afferma lo stesso Felicetti.

L’appuntamento delle feste di fine anno al Teatro Lauro Rossi è il 28 dicembre con una magica interpretazione de Il lago dei cigni, il più acclamato tra i capolavori di ?ajkovskij su coreografia di Lev Ivanov e Marius Petipa che ha sempre riscosso enorme successo popolare. A presentarlo come appuntamento fuori abbonamento della stagione è Russian Classical Ballet, eccellente compagnia di numerosi talenti dalla migliori accademie russe interpreti di una versione coreografica che ricostruisce filologicamente l’opera originaria.

Nuovi abbonamenti dal 5 al 12 ottobre presso biglietteria dei Teatri 0733 230735.

leggi tutto in allegato: cartella stampa Macerata _ anteprima-1

MU.N MUSIC NOTES IN PESARO MARTEDÌ 16 LUGLIO

TERZO APPUNTAMENTO ALLA CHIESA DELL’ANNUNZIATA

Proseguono alla Chiesa dell’Annunziata i concerti di MU.N – Music Notes in Pesaro, rassegna di musica classica curata da Eugenio Della Chiara, promossa dal Comune di Pesaro in collaborazione con AMAT che propone una programmazione musicale dal Settecento ai nostri giorni con cadenza settimanale. Martedì 16 luglio un appuntamento che nasce dall’intesa artistica creatasi tra Eugenio Della Chiara e Alberto Chines e dal loro comune amore per la musica di Domenico Scarlatti, di cui vengono eseguite dodici sonate (selezionate con cura per carattere e peculiarità) in alternanza tra chitarra e pianoforte, suddivise in due gruppi da sei. A chiusura di ciascun gruppo, due brani per chitarra e pianoforte ispirati agli inconfondibili tratti musicali scarlattiani e commissionati a Carlo Galante e Orazio Sciortino, due tra i più importanti compositori italiani di oggi.

Una formazione solida e il confluire di tante esperienze didattiche e professionali assai diversificate hanno contribuito a fare di Alberto Chines un artista vivace e poliedrico. Il giovane pianista palermitano si è formato presso l’Accademia di Imola con Franco Scala e Piero Rattalino e al Conservatorio di Bolzano con Davide Cabassi. A quindici anni ha debuttato presso il Teatro Massimo di Palermo e nel 2011 ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale “Palma d’Oro” di Finale Ligure. Nel 2013 è stato vincitore del Sony Classical Talent Scout di Madesimo e, nel 2014, del secondo premio all’Euregio Piano Award (Geilenkirchen, Germania). Alberto Chines è molto attivo anche nell’ambito cameristico, collabora con la violista Anna Serova e ha negli anni seguito diversi progetti in trio (Trio Casa Bernardini), quartetto e quintetto. Ha inoltre ideato la rassegna concertistica internazionale Musica Manent Festival (Ustica) e collabora con la Primavera di Baggio di Milano.

Nato a Pesaro, Eugenio Della Chiara si diploma all’età di diciannove anni con il massimo dei voti e la lode nel conservatorio della sua città sotto la guida di Giuseppe Ficara. Tra i suoi maestri vi sono Piero Bonaguri, Andrea Dieci e Oscar Ghiglia, con cui si perfeziona all’Accademia Chigiana di Siena. Tra i premi ricevuti si segnalano – primo musicista a conseguire questo riconoscimento più di una volta – le due borse di studio della Fondazione Rossini ottenute nel 2008 e nel 2010. La sua attività concertistica lo ha portato a suonare in Giappone, Austria, Ungheria, Turchia, Spagna e Norvegia; in Italia ha tenuto recital solistici per alcune tra le maggiori istituzioni musicali del Paese, tra cui il Rossini Opera Festival, le Società del Quartetto di Milano e di Bergamo, l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, la Società dei Concerti di Parma e l’Associazione “Angelo Mariani” di Ravenna. È stato ospite degli Istituti Italiani di Cultura di Vienna, Istanbul, Oslo, Tokyo e Budapest.

Prevendita presso biglietteria Tipico.Tips 0721 34121, biglietterie circuito AMAT (www.amatmarche.net), call center 071 2133600, Chiesa dell’Annunziata 334 3193717 la sera del concerto dalle ore 20.

Inizio concerto ore 21.15.

 

 

 

 

 

 

TAU, RINVIATO A VENERDÌ 26 LUGLIO LO SPETTACOLO DI VALERIO MASSIMO MANFREDI

PREVISTO A FABRIANO SABATO 13 LUGLIO

 

 

Sarà recuperato venerdì 26 luglio lo spettacolo Il mio nome è nessuno con Valerio Massimo Manfredi previsto sabato 13 luglio al Teatro Gentile di Fabriano nell’ambito del TAU / Teatri Antichi Unitie rinviato per indisponibilità dell’artista (motivi di salute). I biglietti acquistati in prevendita rimangono validi.

Lo spettacolo è prodotto da Teatro Pubblico Ligure nell’ambito del progetto Odissea un racconto mediterraneo ideato e diretto da Sergio Maifredi.

Per informazioni: AMAT 071 2072439-2075880.

 




Gino Paoli,  “Due come noi che…” domenica al Paese alto

SAN BENEDETTO, «NEL CUORE, NELL’ANIMA»: GINO PAOLI E DANILO REA DOMENICA 14 LUGLIO

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 12 lug. 2019 – Gino Paoli sarà domenica 14 luglio in piazza Piacentini con il pianista Danilo Rea per il concerto della rassegna “Nel cuore, nell’anima” promossa da AMAT con il contributo di MiBAC e Regione Marche e Comune in collaborazione con l’Istituto Musicale Vivaldi e il contributo di BiM Tronto.

 

Affiancato ora da Danilo Rea in questo spettacolo che prende il titolo dal disco del 2012 “Due come noi che…”  per metà fatto da cover di De André, Tenco, Lauzi, Brel, Gino Paoli rimane fedele all’idea di una lettura del proprio intramontabile repertorio in chiave jazzistica.  Danilo Rea – come Rita Marcotulli, Ares Tavolazzi e Alfredo Golino che l’avrebbero dovuto accompagnare  nella data annullata del 2 luglio – sono da tempo a fianco del cantautore genovese e hanno partecipato all’ultimo suo lavoro discografico, il doppio CD “Appunti di un lungo viaggio”: con Danilo Rea, in particolare, per sperimentare un modo diverso di intrecciare nelle canzoni note e parole, anche ‘liberandole’ dalle costrizioni della forma; con il trio rivisitando i dettagli e le “intenzioni” di un repertorio di sei decenni. «Dei jazzisti – ha detto in un’intervista recente – apprezzo la libertà che ti dà il suonare con loro. Una sensazione che ritorna anche ogni volta che siamo sul palco».

Ultimo appuntamento di “Nel cuore, nell’anima” è domenica 21 luglio Claudia Gerini & Solis String Quartet.

 

Ingresso: biglietti di posto unico euro 25 in vendita alla biglietteria del Teatro Concordia (largo Mazzini, 1 tel. 0735/588246) aperta nei tre giorni precedenti gli spettacoli dalle ore 18 alle 20 e alla biglietteria in Piazza Piacentini la sera di spettacolo dalle 19. Prevenditenelle biglietterie del circuito AMAT/VivaTicket, su www.vivaticket.it e al Call center dello spettacolo delle Marche 071/2133600.

 

Sono validi per questa nuova data i biglietti acquistati in prevendita per la data del 2 luglio. Per i quali si può comunque chiedere rimborso presentandoli integri in ogni parte presso i punti vendita dove sono stati acquistati e alla biglietteria del Teatro Concordia di San Benedetto aperta nei giorni lunedì 8 e martedì 9 luglio (dalle 18 alle 20).

 

Informazioni: Teatro Concordia (largo Mazzini, 1 tel. 0735/588246) AMAT tel. 071/2072439, www.amatmarche.net, Comune di San Benedetto del Tronto tel. 0735/794596 – 0735/794438 www.comunesbt.it. In caso di maltempo il concerto si terrà al coperto

 

Inizio ore 21.30.

 




dall’Amat

Il TAU DOMENICA 14 LUGLIO A URBISAGLIA CON HESPERIOS

Con Hesperios, uno spettacolo di teatro e danza di Aurelio Gatti dal racconto di Fabio Pallottadomenica 14 luglio all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia fa tappa il TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico che in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali offre l’opportunità di fruire i luoghi di interesse archeologico per la spettacolarizzazione restituendoli a un ampio uso dall’impegno congiunto di MiBACRegione MarcheSoprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle MarcheAMAT e i tredici Comuni marchigiani che ospitano la rassegna.

Lo spettacolo è un lavoro dedicato alle radici e all’identità dell’uomo d’occidente, un viaggio che dal mito di Europa giunge ai giorni nostri come espressione di storia millenaria e al contempo istanza per una rinnovata adesione ad una identità – propria – dell’uomo occidentale. Dalla ricerca del Prof. Fabio Pallotta e la partitura musicale di Nazzareno Zacconi ha preso forma la messa in scena di Hesperios, un lavoro di teatro e danza che fa del “viaggio mitologico” un viatico di co(no)scienza con al centro il paesaggio del Mediterraneo che prima di essere “mare nostrum” è stato pontos-ponte, pelagos-il mare amico e infine thalassa- il mare nel cuore. Nella messinscena di Aurelio Gatti, regista e coreografo, il racconto di Fabio Pallotta diventa dialogo e azione. Dal ricordo del Vecchio e dalle istanze convinte del Giovane nascono Europa, l’eruzione di Thera, la competizione Olimpica, il Teatro, la storia di Selinunte… un fluire di eventi concatenati che la musica di Nazzareno Zacconi, eseguita dal vivo, racchiude in un tempo altro, quello del Mito.

Nella messinscena di Aurelio Gatti il racconto di Fabio Pallotta diventa dialogo ed azione. Dal ricordo del Vecchio e dalle istanze convinte del Giovane nascono Europa, l’eruzione di Thera, la competizione Olimpica, il Teatro, la storia di Selinunte … un fluire di eventi concatenati che la musica di Nazzareno Zacconi, eseguita dal vivo, racchiude in un tempo altro, quello del Mito. Questa nuova opera di Pallotta è il terzo appuntamento teatrale del progetto La poesia come migliore strumento di accesso alla conoscenza. Dopo i successi delle rappresentazioni di Eratostene e Aretusa, con Hespérios l’Università di Camerino conferma il suo impegno divulgativo multidisciplinare, tracciando un ambito di ricerca e di formazione comune in cui sviluppare ed approfondire la cultura scientifica e quella umanistica attraverso le arti della scena.

Prima dello spettacolo, alle ore 19 al Teatro Romano presentazione dello spettacolo e a seguire alle ore 20 all’Anfiteatro Romano DinnerTAU cena con prodotti locali (12 €, prenotazione necessaria al 0733 506566)

Regia e coreografia sono di Aurelio Gatti, in scena ci sono Carlotta BruniRosa MerlinoLuca Piomponi, Paola Sayeste Aygul SaribasRaffaele GangaleSara Giannelli, Sebastiano Tringali. Lo spettacolo è prodotto da Mda Produzioni Danza nell’ambito del progetto Primigenie e Trasformazioni in collaborazione con UNICAM/ Università di Camerino e rete culturale dei Teatri di Pietra.

Prevendita e informazioni presso Ufficio turistico Urbisaglia 0733 506566 tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19. Inizio spettacolo ore 21.30.