dall’Amat

RECANATI, TEATRO PERSIANI SABATO 27 APRILE

ULTIMO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE

CON SERGIO RUBINI IN SONATA A KREUTZER

Sabato 27 aprile volge al termine la stagione di prosa del Teatro Persiani di Recanati promossa dal Comune con l’AMATSergio Rubini e il Quartetto d’Archi del Maggio Musicale Fiorentino sono i protagonisti dell’ultimo appuntamento in cartellone, Sonata a Kreutzer, testo liberamente tratto da Sonata a Kreutzer di Tolstoj, ideazione e cura di Elena Marazzita, musiche di Leoš Janá?ek, produzione Aidastudio.

 

Un uomo di nome Pozdnysev durante un viaggio in treno confessa a uno sconosciuto la propria colpa segreta. Ricorda di aver presentato alla moglie un avventuriero, gran seduttore e abile musicista, dando così inizio a un gioco che si rivelerà tragicamente beffardo. Via via sempre più sospettoso una sera, mentre la coppia esegue in perfetta sintonia la Sonata a Kreutzer di Beethoven, Pozdnysev accantona ogni dubbio. Spinto dalla gelosia uccide la moglie per un tradimento in realtà mai avvenuto e senza rendersi conto del terribile malinteso.

Pubblicata nel 1891 dopo numerose revisioni, la Sonata a Kreutzer è tra le opere più significative dell’ultimo Tolstoj. Dura requisitoria contro le ipocrisie nascoste della vita coniugale, racconto quasi dostoevskiano per la ricerca delle motivazioni più oscure dei gesti umani, si presenta come la testimonianza spietata di una storia che potrebbe essere vera.

“Scritta con cattiveria”, come ebbe a dire Sonja Tolstoj, la Sonata a Kreutzer rimane un invito spregiudicato a riflettere sulla morale, le grandi passioni e i loro effetti.

Per informazioni: biglietteria del teatro 071 7579445. Inizio spettacolo ore 21.

MATELICA, TEATRO PIERMARINI SABATO 27 APRILE

ULTIMO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE

CON BLUESBERRY FIELD IN CONCERTO

Si avvia alla conclusione la stagione del Teatro Piermarini di Matelica che ha offerto al pubblico da ottobre un’esperienza completa e diversificata tra testi classici, grandi interpreti, recital e musica per tutti i palati, su iniziativa del Comune di Matelica Assessorato alla Cultura e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e MiBAC.

Sabato 27 aprile l’ultimo appuntamento è con la musica dei Bluesberry Field, esperta formazione marchigiana che propone un concerto con pezzi blues, soul e rhythm and blues.

I Bluesberry Field sono una band marchigiana, nata tre anni fa in seguito alle esperienze maturate dai suoi componenti, con lo scopo di portare la musica dell’anima in giro per le piazze, i festival, i teatri e i locali della regione e non solo. La band è formata da Cecilia Rossini (voce), Andrea Amadori (batteria), Daniele Del Gaudio (basso elettrico), Paolo Gusella (pianoforte e organo), Massimo Peroni (sassofoni) e Giuseppe Poli (chitarra elettrica) ed è salita anche sul palco dell’Atri International Blues Festival e su quello del Blues Made in Italy di Cerea. Ha collaborato, inoltre, con il sassofonista James Thompson, noto session-man di Zucchero.

Biglietti: posto unico numerato 5 euro. Per informazioni: biglietteria Teatro Piermarini 0737 85088, call center 071 2133600, on line su www.vivaticket.it. Inizio concerto ore 21.15.

 

TORNANO DAL 28 APRILE AL 16 GIUGNO 2019

LE BELLE DOMENICHE

PER CONOSCERE LA STORIA, ARTE E NATURA

E I TESORI NASCOSTI DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

Sei Belle Domeniche dal 28 aprile al 16 giugno per conoscere la bellezza di una terra straordinariamente ricca di storia, arte e natura e i tesori nascosti della provincia di Pesaro e Urbino. Ogni appuntamento è l’incontro guidato con la visione di un luogo d’arte, la degustazione di un vino e l’ascolto di un concerto di musica classica in un meraviglioso sito storico. Sei preziose occasioni per piccole, grandi “gite di piaceri“ organizzate da AMAT con la partecipazione degli studenti del Conservatorio Rossini di Pesaro e i Comuni di Frontone, Macerata FeltriaMondavio, San Costanzo, San Lorenzo in Campo e Sant’Angelo in Vado.

Si inizia domenica 28 aprile dal Teatro della Concordia di San Costano raccontata dalla Proloco di San Costanzo, a seguire il concerto de Les Flûtes Joyeuses: Albino Mattei, Mario Puerini, Vittorio Farinelli, Antonio Martino su musiche di Rossini, Puccini, Mascagni e Verdi. Un vino BellarosaColli pesaresi rosato DOC Società Agricola BrusciaSan Costanzo raccontato daDavide Bruscia.

Domenica 5 maggio il luogo d’arte a Sant’Angelo in Vado è Palazzo Mercuri, raccontato da Daniela Bartolucci, seguito dal concerto “S E E M” Saxophone Quartet con Eleonora Fiorentinisax soprano, Matteo Rossini sax contralto, Sara Albani sax tenore, Emiliano Bastari sax baritono su musiche di Rossini, MorriconeRotaManganiGershwin, Hancock, Ayoub e Piazzolla. Il vino Vino Santo di Sant’Angelo in Vado raccontato da Fabiano Martelli.

 

La Chiesa di San Francesco a Macerata Feltria è la meta di domenica 12 maggio raccontata da Fabio Fraternali, a seguire concerto Cantate Domino canticum novum. Il mistero della Resurrezione nel canto gregoriano con il Coro Gregoriano Tonus Peregrinus – Stefano Baldelli, Leonardo Damen, Martino Pòrcile, Federico Raffaelli, Federico Spagnoletta, Gian Marco Spallacci Roberto Torriani, Giorgia Borgacci, Anna Maria Cavalazzi, Francesca Ceriani Paola Mancini, Maria Rita Tonti – diretto da Gabriele Gravagna, letture di Eleonora Gambini. Il vino Valturio 2010 IGT Marche RossoCantina Valturio Macerata Feltria sarà raccontato da Cosimo Tomassini.

Domenica 19 maggio si giunge al bellissimo Teatro Tiberini di San Lorenzo in Campo, raccontato da Lorenzo Bonafede e si prosegue con il concerto di Martyna Gesella soprano, Ekaterina Maslakova soprano, Mara Gaudenzi mezzosoprano, Tamar Ugrekhelidze mezzosoprano, Shizuka Sakurai pianoforte, musiche di ?ajkovskij, BelliniRossini, Mozart, Moniuszko,Monteverdi, Offenbach e Delibes. Il vino Bianco Marche IGTAzienda agricola Pandolfi Orsini di San Lorenzo in Campo, sarà raccontato da Andrea Orsini.

Di luogo d’arte in luogo d’arte, domenica 9 giugno le Buone Domeniche offrono l’occasione di visitare a Mondavio il prezioso Teatro Apollo raccontato dal Sylvie Campolucci della Proloco di Mondavio , seguito dal concerto di Monica Micheli all’arpa con musiche di Carolan, Mill, ConnelanJunior Crehan e altri brani dalla tradizione celtica. Il vino Campodarchi Oro Bianchello del Metauro DOC Azienda Vinicola Terracruda di Fratterosa sarà raccontato da Luca Avenanti.

L’ultima “gita di piacere” domenica 16 giugno offre l’occasione di conoscere – attraverso il racconto di Lara Braccini di Coop Opera – il Castello della Porta Frontone. Il concerto vedràFrancesca Pignotti al pianoforte su musiche di Schumann Debussy. Il vino Vernaculum Pergola Aleatico DOC Cantina Fattoria Villa Ligi, Pergola, sarà raccontato da Francesco Tonelli.

Biglietto: euro 5,00. Biglietterie aperte nei luoghi d’arte dalle ore 17. Inizio ore 17.30.

Prevendita nelle biglietterie del circuito AMAT (info su www.amatmarche.net) e online su vivaticket.it.

Informazioni: 366.6305500, call center AMAT 0712133600.




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MERCOLEDÌ 17 APRILE A URBINO PER TEATROLTRE

GIOVANI FLUO PARTY UNA FESTA DELLA MUSICA

CON ASIA GHERGO E IL DJ SET DI DANIEL L

 

Mercoledì 17 aprile alla Sala del Maniscalco di Urbino l’appuntamento è con Giovani fluo party, una vera e propria festa della musica per le nuove generazioni con Asia Ghergo, artista marchigiana classe 99, musicista, cantautrice e youtuber con una speciale Plays italian indie songs e a seguire il dj set (selezione di musica indie) di Daniel L. La serata è proposta nell’ambito diTeatrOltre, il più grande palcoscenico italiano per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei promosso dall’AMAT con i Comuni del territorio, la Regione Marche e il MiBAC.

Asia Ghergo, influenzata dal suo variegato background musicale fatto di indie rock, grunge e lo-fi intende raccontarsi e mostrarsi agli altri semplicemente per quella che è, e attraverso quello che le piace e che la appassiona, come d’altronde ha sempre fatto, tra le pareti della sua cameretta. Giovane artista marchigiana, nell’estate 2016 ha conquistato la scena indie italiana aprendo il suo canale Youtube, che ad oggi conta più di 80mila iscritti, proponendo cover in acustico delle più belle canzoni del panorama, spaziando da Calcutta e osando fino alla trap della DarkPoloGang. Molto seguita sul web, viene chiamata ad aprire concerti importanti tra cui quelli di Coez, Levante, Carl Brave, e quello de Lo Stato Sociale al Mediolanum Forum di Assago che ha sancito la sua entrée come Artista nell’ambiente musicale. Nel 2017 pubblica il suo primo singolo “2016” e un anno dopo con la canzone “Giovani Fluo” riesce a scalare la classifica Viral Italia 50 su Spotify. Asia, capelli biondi e girasoli, influenzata da giovani artiste internazionali come Billie Eilish, Clairo, Angèle, sta lavorando alla pubblicazione del suo primo album ed è pronta ad accaparrarsi una volta per tutte il suo spazio nel mondo della musica con un sound del tutto personale, giovane e innovativo.

Asia proporrà a Urbino anche l’inedito Una Gonna, un brano pop elettronico sul tormentato passaggio dall’adolescenza al mondo adulto, uscito in radio il 12 aprile e che anticipa l’album Bambini elettrici in uscita ad ottobre 2019. Una Gonna è una canzone che pone una finestra sull’interiorità più intima di Asia Ghergo, proprio come un diario segreto aperto al mondo che svela le più grandi fragilità di una ragazza di appena vent’anni, che, perennemente combattuta tra sentimenti contrastanti e ancora troppo sensibile per affrontare l’universo dei grandi, è al tempo stesso smaniosa di sentirsi finalmente libera e indipendente. Il sound è un mix di elementi diversi ma coerenti: toni elettronici e un ritmo pop si accompagnano a riff con chitarre elettriche, il tutto condito da atmosfere spaziali che fanno sentire anche noi un po’ extraterrestri.

Per informazioni 0722 2281. Inizio ore 21.

TEATROLTRE, A PESARO GIOVEDÌ 18 APRILE IN SCENA

LA NUOVA DANZA D’AUTORE ITALIANA

DI SARA PISCHEDDA, LUNA CENERE E FRANCESCO COLALEO

 

TeatrOltre, la più ampia rassegna regionale multidisciplinare di teatro, musica e danza del presente promossa da AMAT con i Comuni del territorio, volge lo sguardo alla danza d’autore italiana il 18 aprile alla Chiesa dell’Annunziata di Pesaro con Nuova danza italiana. Anticorpi explo.

Una generazione di artisti rende vivace lo scenario della danza contemporanea italiana: la serata presenta alcune delle più interessanti e originali performance di Sara Pischedda, Luna Cenere e Francesco Colaleo emerse dalla Vetrina della giovane danza d’autore promossa dal Network Anticorpi XL (di cui AMAT è partner per le Marche), prima rete nazionale indipendente per la promozione della danza d’autore. Una serata energica e dal sapore creativo in cui si potranno vedere 120 gr. di Sara Pischedda, Kokoro di Luna Cenere Re-Garde di Francesco Colaleo.

In 120 gr. la coreografa Sara Pischedda pone molti spunti di indagine. “Esisto davvero se nessuno mi vede? Le persone mi vedono anche se il mio aspetto non è come dovrebbe essere? Quanto spazio ci si aspetta che il corpo possa occupare, quanto spazio mi è consentito? Il corpo può diventare invisibile, oppure troppo visibile: esposto, misurato, valutato, criticato, idealizzato, idolatrato, esaltato, censurato. Mettiti in posa, fai il tuo broncio sexy – scatta. I click e i flash della fotocamera del tuo telefono si confondono con i pensieri, in un continuo brusio di fondo che stordisce e ottunde la mente: è come un aspirapolvere acceso che inghiotte l’immagine che hai di te stesso. Vivi all’incessante ricerca di conferme, l’imperativo è essere conforme allo standard. Fino a che punto lasciamo che le parole che possono descrivere il nostro aspetto fisico definiscano anche la nostra identità?”.

‘Kokoro’ è una singola parola giapponese che possiamo tradurre come il nostro ‘essere interiore’ ma che letteralmente abbraccia due parole/concetti, quali ‘la mente’ e ‘il cuore’. Questo assolo di Luna Cenere è la personale ricerca di un unicità dell’essere, un percorso interiore divenuto percorso fisico nello lo spazio, durante il quale il corpo nudo, attraverso la sua esposizione e specifica architettura, si trasfigura e diviene veicolo poetico facendo emergere immagini appartenenti e non ad un ‘mondo irreale’. Queste immagini, radicate nella coscienza collettiva, si sublimano nel racconto di un’esperienza personale, per poi tramutare questa stessa, attraverso la scena, in un esperienza collettivà.

Re-Garde è uno spettacolo di danza contemporanea di Francesco Colaleo che indaga sul senso della vista: dimensione innocente e pulita di uno sguardo che si posa sulle cose e che sa ironicamente divertirsi con la vita. Un’osservazione da fanciullo pascoliano, priva di qualsiasi condizionamento e libera di potersi esprimere ed affermare. In scena due uomini, specchio delle loro proiezioni, sono pronti a subire o ricevere, a dare o perdere, a essere manipolati, provocati, abbandonati. Il corpo è controllato e vigile come lo sguardo, ma non rinuncia a godere di momenti di distensione e respiro. Un ipotetico ed assurdo soggetto noir che ammetta l’esistenza di un colore più gradevole, vicino alla sfera dell’umana e carnale visione della vita in tempi moderni. L’alternanza tra opposti consente di valicare i delicati confini che separano la giovinezza dalla vecchiaia, in un tempo sospeso tra gesto e poesia.

 

Per informazioni e biglietti (10 euro ridotto 8 euro): Teatro Rossini 0721 387621, Chiesa dell’Annunziata 334 3193717 il giorno di spettacolo dalle 20. Inizio spettacolo ore 21.

 




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PESARO, LA CITTÀ IN SCENA

DOMENICA 14 APRILE GALA DELLE SCUOLE DI DANZA

Con il Gala delle Scuole di danza della città di Pesaro si conclude domenica 14 aprile la stagione di danza del Teatro Rossini realizzata su iniziativa del Comune di Pesaro e dell’AMAT, che per il quinto anno consecutivo ha ospitato un cartellone di sei appuntamenti per una panoramica sulle diverse declinazioni di quest’arte così affascinante.

Il Gala di domenica è dedicato esclusivamente alla danza i cui protagonisti sono i danzatori (allievi oppure formazioni in crescita) di Pesaro: scuole di danza con estratti dei saggi di fine anno oppure coreografie ad hoc, formazioni di ragazze e ragazzi che stanno percorrendo un proprio percorso artistico, l’appuntamento è l’occasione per vedere nel corso di un unico evento le diverse espressioni dell’arte coreutica firmate dalle realtà del territorio pesarese.

A calcare il palcoscenico del Rossini saranno nove formazioni: Atelier Danza Hangart diretto da Annalisa Cioffi e Rosanna Gorgolini, Centro Danza Performance diretto da Anna Rebecchi, Hip Hop Connection diretto da Chrystelle de Sant Maurice e Laura Giorgi, Studio Arte e Balletto diretto da Maria Elena Andreoni, Amati Fitness and Dance diretto da Daniel Nelson Ramos Luna, SSD Balletto di Pesaro diretto da Paola Forlani, Centro Coreografico di Danza direttore artistico Luciano Melandri, Dance Studio diretto da Tanja Piattella e Center Stage diretto da Laura Mungherli

Per informazioni e biglietti (12 euro, ridotto 10 euro): Teatro Rossini 0721 387620-21. Inizio spettacolo ore 17.

DOMENICA 14 APRILE ULTIMO APPUNTAMENTO DI ANDAR PER FIABE

AL CASTELLO DI FRONTONE CON I MUSICANTI DI BREMA

 

Volge al termine domenica 14 aprile al Castello di Frontone Andar per fiabe, rassegna sostenuta da MiBAC, Regione Marche e AMAT in collaborazione con i Comuni del territorio e Provincia di Pesaro e Urbino, con I musicanti di Brema dalla favola dei fratelli Grimm di Teatro Perdavvero.

Ogni animale è un piccolo mondo e non importa se sia moro o biondo, se sia senza unghie o gli manchi un dente, se sia zoppo o non udente. Se sia alto, bello, grasso, se abbia la testa dura come un sasso. Se sia sempre stanco o agitato, se sia peloso o pelato. Se sia senza un’ala oppure perfetto o se abbia un qualche altro difetto, che magari non si vede però ce l’ha… L’importante è che se stanno in compagnia, gli animali, come le note, fanno una melodia. Varia, ricca, con anche più speranza, di chi sta chiuso solo nella sua stanza. I protagonisti di questa favola sono un asino zoppo, un cane sdentato, un gatto senz’unghie ed un gallo con un’ala rotta che, rifiutati dai padroni per via dei loro “difetti”, decidono di partire per la città di Brema dove vogliono farsi assumere dall’orchestra musicale cittadina.  Durante il viaggio, in mezzo al bosco, s’imbattono nella casa dei briganti, dentro alla quale intravedono una tavola piena di cose buone da mangiare. Ma prima di sfamarsi bisogna liberarsi dei briganti e l’unico modo per riuscirvi è quello di collaborare insieme.

 

In scena ci sono Marco Cantori e Giacomo Fantoni, le musiche sono di Diego Gavioli e Marco Cantori, gli oggetti di scena di Nives Storci.

 

Prima dello spettacolo dalle ore 16 a teatro attendono gli spettatori Le Storie… ad alta voce, con il lettori volontari del progetto Nati per Leggere.

 

Info e biglietti: posto unico non numerato adulti e bambini € 5, bambini da 0 a 3 anni € 0,50. Prevendita (con maggiorazione di € 1.00 a biglietto) presso biglietteria Tipico.tips a Pesaro tel. 0721 3592501, biglietteria Teatro Rossini di Pesaro tel. 0721 387621, biglietteria Teatro della Fortuna di Fano tel. 0721 800750. Per informazioni: 0721.3592515 – 366.6305500. Inizio spettacolo ore 17.




dall’Amat

2019-04-01

RECANATI, LA DOMENICA AL PERSIANI

SUCCESSO DI PUBBLICO PER LA STAGIONE DEDICATA AI PIÙ PICCOLI APPENA CONCLUSA

Domenica 31 marzo Bu bu settete! Fammi ridere che io non ho paura di ATGTP ha concluso con grande successo di pubblico La domenica al Persiani, rassegna di teatro per ragazzi al Teatro Persiani di Recanati promossa dal Comune con l’AMAT che ha rinnovato dallo scorso novembre l’invito alle famiglie con un cartellone di sei appuntamenti con spettacoli per grandi e piccini.

“Si è chiusa un’altra straordinaria stagione teatrale dedicata ai più piccoli – afferma Rita Soccio Assessore alle Politiche Culturali e per l’Infanzia e all’Istruzione del Comune di Recanati – lo dimostrano i numeri con 1516 presenze con un incremento del 12% rispetto alla passata stagione. Bambini i bambine con le loro famiglie hanno invaso il nostro teatro per sei domeniche. È veramente una grande soddisfazione aver dato vita a questo progetto culturale che si è concretizzato e consolidato grazie anche ai tanti genitori e nonni che, come me, credono nell’importanza del bello e delle arti”.

La domenica al Persiani è stata dunque con i suoi sei appuntamenti – oltre a Bu bu settete! ricordiamo La gallinella rossa, Aspettando il Natale, Cappuccetto Rosso Gioachino qua Giachino là! – una bella occasione per vivere il teatro e l’esperienza teatrale quale occasione di incontro e di crescita individuale e collettiva pe donne e uomini di tutte le età.

VENERDÌ 5 APRILE TEATRI D’AUTORE

A SAN COSTANZO CON LA FORCHETTA A SINISTRA!

 

 

Teatri d’Autore, stagione di prosa nei teatri storici della provincia di Pesaro e Urbino, organizzata da AMAT, con la Regione Marche e i Comuni della Rete prosegue venerdì 5 aprile al Teatro della Concordia di San Costanzo (ore 21.15) con La forchetta a sinistra! scritto da Rosa Maria Manenti con Arianna Ninchi, diretto da Francesco Carrassi e Alessandro Maria Egitto, in collaborazione con MaTeMù (Centro d’aggregazione giovanile del CIES Onlus, Roma).

Un monologo ironico e brillante sulle contraddizioni del nostro presente. Ultima erede di una grande famiglia di attori, Arianna Ninchi veste i panni di Maria Teresa, regina dei radical chic. Sulla sua villeggiatura nel buen retiro maremmano si addensano nere nubi: stando al nuovo piano accoglienza, sono in arrivo cinquanta profughi. Ma in fondo… chi se ne frega! C’è da pensare alla festa di Chicco, al compleanno di Giulio, al viaggio in Senegal… Niente e nessuno potranno turbare il meritato riposo della nostra regina. A meno che il profugo non scavalchi la siepe…

Scritto da Rosa Maria Manenti per sua figlia Arianna (perché la recitazione è un vizio di famiglia!), il testo incalza lo spettatore tra satira e rimandi al presente. Diretto da Francesco Carrassi e Alessandro Maria Egitto, lo spettacolo ha debuttato a Roma nel 2018 in collaborazione con MaTeMù, centro di aggregazione giovanile del CIES Onlus (Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo), da anni attivo nel favorire la positiva integrazione dei migranti.

Dalle ore 20.15 presso il foyer del teatro è possibile partecipare all’ Aperitivo a Km 0 a cura dei ristoranti e bar di San Costanzo al costo di 5 euro. Informazioni e biglietti: 0721 3592515, 366 6305500, www.amatmarche.net reteteatripu@amat.marche.it. Inizio spettacolo ore 21.15.

Info e biglietti: 0721 3592515, 366 6305500, il giorno dello spettacolo nelle biglietterie dei teatri dalle ore 19.

 

 

PESARO, SABATO 6 APRILE TRIPS/EXPLORING MILLENIALS SOUNDS

UN “MICROFESTIVAL” DEDICATO ALLE NUOVE TENDENZE MUSICALI

CON DUTCH NAZARI, MECNA E MALDESTRO

Pesaro Città Creativa UNESCO per la Musica, rinnova sabato 6 aprile l’appuntamento con Playlist Pesaro, rassegna promossa dal Comune e dall’AMAT, con un “microfestival” dedicato alle nuove tendenze musicali dal titolo Trips/exploring millenials sounds che attraversa la città realizzato da una collaborazione artistica dell’AMAT con il diciassettenne pesarese Edoardo Gessi. Un trittico di proposte che prende avvio alle ore 19 alla Chiesa dell’Annunziata con Dutch Nazari, “cantautorap” unico, atipico, sempre personale, prosegue alle ore 21 al Teatro Rossini con Mecna, targa Giovani MEI 2.0 come miglior solista, che presenta il suo ultimo Blue Karaoke, una raccolta di canzoni che si sviluppano su melodie semplici e lineari, per concludersi alle ore 22.30 al Teatro Sperimentale con Maldestro, già pluripremiato cantautore napoletano fin dal suo album d’esordio nel 2017.

Classe 1989, l’incontro con il poeta Alessandro Burbank e con il producer Sick et Simpliciter portano Dutch Nazari ad avvicinarsi a sonorità elettroniche e a mescolare le metriche del rap con la cifra comunicativa dei poetry slam. Nel 2014 Dutch Nazari pubblica l’ep dal titolo Diecimila Lire che riscuote grande interesse sia dalla critica sia dal pubblico. L’uscita dell’album Amore Povero lo porta alla consacrazione nazionale, con un tour in tutta Italia. L’album riceve recensioni positive, da “Rockit” a “la Repubblica”, proiettando il progetto al di fuori del genere musicale “rap”. Nel recente Calma Le Onde Dutch Nazari torna al suo stile: sonorità elettroniche che ora si fanno più incalzanti, suoni stratificati che si mescolano con le metriche del rap e la cifra comunicativa dei poetry slam. Il 16 novembre esce Ce Lo Chiede L’Europa, il nuovo album di Dutch Nazari, pubblicato via Undamento, distribuzione FUGA (digitale) / Self (fisico).

Vera rivelazione della stagione 2012/2013, Mecna con il suo album d’esordio Disco Inverno ha conquistato subito i media specializzati, il pubblico hip hop e tutta la scena indipendente italiana, portando il rapper foggiano in un lunghissimo tour su palchi importanti come quello dell’Hip Hop TV B-Day al Mediolanum Forum di Milano e del Miami Festival. Ha inoltre vinto lo speciale Premio “Social”, assegnato al giovane artista che fa il miglior uso dei social network per la diffusione della propria musica. Blue Karaoke, il quarto album uscito lo scorso giugno, è una raccolta di canzoni che si sviluppano su melodie semplici e lineari a cui l’artista ha cucito addosso sonorità ricercate, aprendosi a territori elettronici inesplorati per sperimentare nuove forme di scrittura e struttura.

Pseudonimo di Antonio Prestieri, Maldestro nel 2013 decide di pubblicare alcune canzoni tra le quali Sopra al tetto del comune e Dimmi come ti posso amare, brani che gli faranno vincere tra il 2013 e il 2014 numerosi premi (Premio Ciampi, De André, SIAE, AFI, Palco Libero e Musicultura) e che saranno poi contenuti nel suo primo album Non trovo le parole, con il quale è arrivato secondo alla Targa Tenco come miglior album d’esordio. Nel 2017 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Canzone per Federica, classificandosi al secondo posto fra le “Nuove Proposte” e vincendo il Premio della Critica Mia Martini, il Premio Lunezia, il Premio Jannacci, il Premio Assomusica e il Premio Miglior Videoclip. A novembre 2018 esce il suo nuovo album Mia madre odia tutti gli uomini nel quale il cantautore racconta parte della sua vita, come un flusso di coscienza. La produzione artistica è stata affidata a Taketo Gohara, sound designer che ha firmato lavori di Vinicio Capossela, Brunori Sas, Marta sui Tubi, Negramaro, Motta, Ministri, Verdena, Mauro Pagani e molti altri artisti.

Abbonamento ai tre concerti posto unico euro 20. Disponibili anche i biglietti per i singoli concerti (Dutch Nazari e Maldestro 8 euro, Mecna 15 euro). Informazioni e biglietti Teatro Rossini 0721 387620 – 21, www.teatridipesaro.it.

 

 

MATELICA, SABATO 6 APRILE AL TEATRO PIERMARINI

CHRIS CAIN & LUCA GIORDANO BAND IN CONCERTO

Sabato 6 aprile prosegue al Teatro Piermarini di Matelica la stagione promossa da Comune di Matelica e l’AMAT con Chris Cain & Luca Giordano Band in concerto nell’ambito di San Severino Blues Winter.

Chris Cain Senza è senza dubbio uno dei migliori chitarristi al mondo, vera e propria icona del blues contemporaneo. Ha uno stile chitarristico unico e inconfondibile, raffinato e passionale, intriso di jazz e sonorità blues tradizionali, accompagnato da una voce calda, che ricorda quella di B.B. King. Polistrumentista, è capace di eccellere anche nel sax e pianoforte. La grande intensità che esprime sul palco è il riflesso delle sue radici familiari, metà greche e metà afroamericane. A Memphis (Tennessee), dov’è nato, questo ragazzo prodigio che suona e scrive blues di altissima qualità si mette subito in luce nella leggendaria via dei club, Beale Street, dove maestri della chitarra come B.B. King e Albert King lo notano e lo eleggono a pieni voti nella Hall of Fame. La sua fama gli permette di condividere il palco con leggende come Albert Collins e lo stesso Albert King. Nei suoi undici album si alternano composizioni originali di purissimo e caldissimo blues e grandi puntate di rhythm’n’blues, in cui impressionano la classe e gli arrangiamenti di questo immenso artista, punto di riferimento di tanti giovani appassionati e di star come Joe Bonamassa. Il debutto discografico nel 1987, Late Night City Blues, si aggiudica subito quattro nomination al W.C. Handy Blues Award tra cui quella di Guitarist of the Year. Anche gli album che seguono, Cuttin Loose Can’t Buy a Break, vincono numerosi premi e riconoscimenti. Somewhere Along the Way del 1995 rappresenta bene il suo personalissimo stile, un suono sofisticato e originale in cui si mescolano sapientemente blues, funk, jazz e gospel. Nel 2007 ha collaborato al progetto che l’ha messo insieme ad altre due leggende della chitarra, Robben Ford e Larry Carlton.

 

Sul palco del Piermarini con Chris Cain (voce/chitarra) ci saranno Luca Giordano (chitarra), Jan Korinek (tastiera),

Walter Cerasani (basso) e Lorenzo Poliandri (batteria).

Ingresso 12 € posto unico numerato, ridotto 10 € (residenti del Comune di Matelica, under 24, over 65, studenti, soci FAI, soci Touring Club) botteghino teatro tel.0737.85088 il giorno del concerto e quello precedente dalle ore 17, prenotazione biglietti tel.339.6733590, biglietti disponibili in tutte le biglietterie del circuito AMAT (www.amatmarche.net tel.071.2072439), online su vivaticket.it. Inizio concerto ore 21.15.

 

 

VENERDÌ 5 APRILE TERZO ATTO PER CRISALIDI AL LOOP DI OSIMO

CON SI PREGA DI ATTENDERE DEL DUO SALVARANI SENATORE.

Venerdì 5 aprile l’anconetana Giulia Salvarani e la salernitana Paola Senatore porteranno in scena al Loop Live Club di Osimo il primo studio di Si prega di attendere, un progetto che le due attrici, diplomate all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e con importanti esperienze di livello nazionale e internazionale alle spalle, scrivono e interpretano, misurandosi per la prima volta con una loro creazione.

 

Si prega di attendere è un’indagine sul tempo. In scena due donne si fanno portavoce delle attese della letteratura, del teatro, in una drammaturgia originale che vede protagonista prima di ogni altra la propria attesa personale, trasformando lo spazio scenico nel luogo in cui l’aspettare prova ad avere un senso.

Il lavoro rappresenta la terza tappa di Crisalidi – Rompere la scena, emergenze in atti, la rassegna di studi teatrali voluta dal Loop Live Club insieme a Collettivo Ønar, in collaborazione con AMAT e Malte. La direzione artistica, affidata al giovane Giacomo Lilliù, ha puntato a far collidere nuove generazioni della scena con nuovi frangenti di pubblico, per tentare una rigenerazione del teatro attraverso l’incontro con gli spazi, le esigenze e le meccaniche dell’underground.

La proposta di Crisalidi non si limita al palco, ma si trasforma in un’esperienza artistica a tutto tondo attraverso La Mostriciattola, un’esposizione a cura di Giulia Pacioni che raduna una vasta gamma di autori emergenti provenienti dal panorama nazionale dell’arte video e visiva, e la serie di DJ set post-spettacolo attentamente selezionati da Aspect Ratio, che per il 5 aprile ha scelto l’electro glitch di Frankie Wah (Little Pieces of Marmelade). Come di consueto, non saranno presenti posti a sedere: gli spettatori sono tuttavia invitati calorosamente a portare con sé sgabelli, cuscini, pouf e gonfiabili, sempre nell’ottica del giocare a reimmaginare le dinamiche tradizionali del teatro.

Inizio dello spettacolo alle ore 22.30; biglietto 7 € (5 € per i soci Loop).

Informazioni: loopliveclub@live.itwww.looplive.org.

 

 

PER TEATRI D’AUTORE LA POESIA IN SCENA

GIOVEDÌ 4 APRILE A SAN LORENZO IN CAMPO L’INFINITO MARCHIGIANO. DA LOPARDI AD OGGI

INCONTRO CON IL POETA GIANNI D’ELIA

 

 

Giovedì 4 aprile la poesia è in scena al Teatro Tiberini di San Lorenzo in Campo per Teatri d’Autore, stagione di prosa nei teatri storici della provincia di Pesaro e Urbino, promossa da AMAT, con la Regione Marche e i Comuni della Rete.

L’appuntamento è con L’infinito marchigiano. Da Leopardi ad oggi incontro con il poeta Gianni D’Elia accompagnato al violoncello da Perikli Pite.

A duecento anni dal capolavoro giovanile leopardiano (1819), la serata offre una rilettura critica e “dentro il paesaggio” dell’Infinito, nella stessa aria vitale e incantata dei classici marchigiani moderni (da Raffaello a Rossini ), qui dove echeggiò “il suon di lei”, fino alla poesia contemporanea di D’Elia, che leggerà e commenterà alcuni versi dai suoi Fiori del mare (Einaudi, 2015), giunto alla terza ristampa.

È possibile raggiungere San Lorenzo in Campo (ed assistere allo spettacolo delle 21.15) prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515 o 366 6305500 (tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00). Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 19.10, partenza da Fano ore 19.30. Ritorno da San Lorenzo in Campo al termine dello spettacolo.

Info: 0721 3592515, 366 6305500, il giorno dello spettacolo nelle biglietterie dei teatri dalle ore 19.

Inizio ore 21.15.

 

 

URBINO IN MUSICA, MERCOLEDÌ 3 APRILE AL TEATRO SANZIO

PIANOMANIA CON LA FORM ORCHESTRA FILARMONICA MARCHIGIANA

E GIANLUCA LUISI E LORENZO DI BELLA

Mercoledì 3 aprile alle ore 21 al Teatro Sanzio tornano gli appuntamenti di Urbino in Musica, quinta edizione della stagione musicale promossa dal Comune di Urbino e dall’AMAT con il contributo di Regione MarcheMinistero per i beni e le attività culturali, che accresce la composita e ricca proposta culturale della città con appuntamenti per un pubblico ampio e diversificato per un’esperienza a 360° nell’universo musicale.

La FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana presenta Pianomania con Gianluca Luisi e Lorenzo Di Bella al pianoforte.

Nel concerto proposto i due grandi solisti e virtuosi del pianoforte, accompagnati dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana, affronteranno le pagine più belle ed emozionanti del repertorio di tre grandissimi compositori: Bach, Mozart e Beethoven. Una storia avvincente e commovente, condensata nei tre splendidi concerti in programma, che insieme tracciano, in forma di piccola-grande antologia, l’evoluzione della scrittura per pianoforte e orchestra.

Il programma della serata prevede l’esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in fa min. BWV 1056J. di Bach, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la magg., K. 488 di Mozart e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do min., op. 37 di Beethoven.

Dio, Uomo, Natura. La storia del concerto per pianoforte e orchestra si snoda, nella sua fase aurea, intorno a questi tre concetti. La divinità, rivelata da Bach attraverso un pensiero musicale denso e profondo che nei suoi perfetti intrecci lineari comprende in sé ogni cosa; l’umanità, rappresentata da Mozart con leggerezza e spirito di libertà nei suoi momenti di follia, amore, dolore, illusione, allegria; la natura, espressa da Beethoven con un’eccezionale potenza drammatica che ne rivela il duplice aspetto di madre e matrigna.

La FORM è una Istituzione Concertistica Orchestrale Italiana fra le tredici riconosciute dal MiBAC. Nel corso della sua attività, consistente principalmente nella realizzazione di stagioni sinfoniche in ambito regionale e nella partecipazione alle più importanti manifestazioni a carattere lirico delle Marche, si è esibita con grandi interpreti come Gidon Kremer, Natalia Gutman, Vladimir Ashkenazy, Ivo Pogorelich, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Mario Brunello, Paolo Fresu. Attualmente la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana si avvale della direzione artistica del M° Fabio Tiberi e dal 2015 della Direzione Principale del M° Hubert Soudant.

Per informazioni AMAT 071 2072439, Teatro Sanzio 0722 2281.

 

 

VENERDÌ 5 APRILE AL TEATRO ROSSINI DI CIVITANOVA MARCHE

SABATO 6 APRILE AL TEATRO PERGOLESI DI JESI

FIGLIE DI EVA CON MARIA GRAZIA CUCINOTTA, MICHELA ANDREOZZI E VITTORIA BELVEDERE

 

Venerdì 5 aprile volge al termine la stagione di prosa dei Teatri di Civitanova promossa con il Comune di Civitanova Marche e l’AMAT. Al Teatro Rossini l’appuntamento è con Figlie di Eva di Michela Andreozzi e Vincenzo Alfieri, con Maria Grazia Cucinotta, Michela Andreozzi e Vittoria Belvedere, per la regia di Massimiliano Vado. Lo spettacolo sarà in scena ancora nelle Marche sabato 6 aprile al Teatro Pergolesi di Jesi alle ore 21 per la conclusione della stagione di prosa promossa dalla Fondazione Pergolesi Spontini con il Comune di Jesi e l’AMAT (info al n 0731 206888). In occasione dello spettacolo inoltre al Pergolesi l’agenzia di comunicazione KRYES di Ancona, specializzata nel settore agroalimentare e beverage, in collaborazione con il Consorzio dei Vini Piceni offrirà al pubblico nel foyer del teatro un calice di Passerina Spumante Brut.

Un po’ Pigmalione, un po’ Club delle prime mogli, un po’ Streghe di EastwickFiglie di Eva è la storia di una solidarietà ma anche della condizione femminile, costretta a stare un passo indietro ma capace, se provocata, di tirare fuori risorse geniali e rimontare vincendo in volata.

Tre donne sull’orlo di una crisi di nervi sono legate allo stesso uomo, un politico spregiudicato, corrotto e doppiogiochista, candidato premier delle imminenti elezioni. Elvira e? la sua assistente perfetta, Vicky la moglie e Antonia la ricercatrice universitaria che sta aiutando il figlio del politico a laurearsi. Ma le tre donne sono anche di più: Elvira e? una specie di Richelieu, una grande donna dietro un grande uomo; Vicky e? l’artefice della fortuna economica del marito e Antonia una professoressa che vende voti all’università. L’uomo dopo averle usate per arrivare in vetta, le scarica senza mezzi termini: Elvira scopre che ha firmato dei documenti che la possono incastrare e si ritrova ad essere intestataria di società fallimentari; Vicky viene lasciata per una Miss appena maggiorenne e Antonia, dopo aver portato alla il figlio del candidato premier, un emerito imbecille, viene fatta fuori dall’università e al suo posto viene preso proprio il ragazzo. Le donne, dopo un tentativo di vendetta personale che nessuna di loro riesce a portare a termine, pur conoscendosi appena e detestandosi parecchio, si uniscono per vendicarsi tutte insieme. Ingaggiano un giovane, bellissimo e sprovveduto attore squattrinato, Luca, e come tre streghe usano tutti i loro trucchi per trasformarlo nell’”uomo perfetto”: lo istruiscono fino a fare di lui un antagonista politico cosi? forte da distruggere il cinico candidato premier proprio sul terreno in cui si sente più forte: la politica.

Lo spettacolo è una produzione Bis Tremila.

Informazioni per la data di Civitanova Marche: biglietteria del teatro 0733 812936. Inizio spettacolo ore 21.15.

 

 

DA VENERDÌ 5 A DOMENICA 7 APRILE AL TEATRO DELLA FORTUNA DI FANO

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE DI ELIO DE CAPITANI

IN SCENA ANCHE A MACERATA IL 9 E 10 APRILE

Da venerdì 5 a domenica 7 aprile al Teatro della Fortuna di Fano volge al termine FANOTEATRO – stagione della Fondazione Teatro della Fortuna realizzata in collaborazione con AMAT e con il contributo del Comune di Fano – con Sogno di una notte di mezza estate un must del Teatro dell’Elfo per la regia di Elio De Capitani.

Lo spettacolo sarà in scena anche al Teatro Lauro Rossi di Macerata il 9 e 10 aprile nella stagione realizzata dal Comune con l’AMAT (inizio ore 21 – info al n 0733 230735).

La compagnia incontrerà il pubblico a Fano sabato 6 aprile alle ore 18 presso il Teatro della Fortuna per Oltre la scena e a Macerata per Gente di teatro mercoledì 10 aprile alle ore 18 presso la Biblioteca Mozzi Borgetti.

La regia di Elio De Capitani, con tocco leggero, riesce ad amalgamare felicemente la solarità della commedia dei quattro giovani amanti con le ombre d’inquietudine proiettate dal mondo degli spiriti guidati dall’imprevedibile folletto Puck. Il tutto corroborato dall’irresistibile comicità dei personaggi degli artigiani, un gruppo squinternato di aspiranti attori, guidati dalle presenze storiche e indispensabili di Luca Toracca e Corinna Agustoni, ai quali si sono affiancati Lorenzo Fontana e Marco Bonadei. Negli anni si è via via rinnovato anche il cast degli elfi, delle fate e dei giovani amanti: Enzo Curcurù nel ruolo di Teseo-Oberon si è ben inserito nel gruppo di interpreti che hanno trascinato al successo lo spettacolo già a partire dal 2010 (Sara Borsarelli, Giuseppe Amato, Clio Cipolletta, Loris Fabiani, Domenico Florio, Sarah Nicolucci).

Terreno ideale per sperimentare, divertire e divertirsi, mettere alla prova giovani talenti e nuovi ensemble, quello dell’Elfo è un “sogno” che si ripete nel quale ritornano memorie, tracce e citazioni del passato. Elio De Capitani ha sperimentato con questo testo due approcci registici radicalmente distanti: le atmosfere dark della prima messinscena (1986) sono state superate con una cifra stilistica nuova nella produzione del 1997, mettendo a segno un successo ripreso e replicato per vent’anni. Da allora il Sogno dell’Elfo è uno spettacolo-festa dalla leggerezza mozartiana nel quale si è fatta strada la libertà di abbandonarsi al piacere del racconto, esaltando il gioco di simmetrie barocche e di abili incastri che fanno di questa commedia uno stupefacente congegno per il divertimento.

Il testo di Shakespeare intreccia le peripezie d’amore di uomini e donne, elfi e fate, tra palazzi nobiliari e foreste incantate, distruggendo l’idea romantica dell’amore e facendo piazza pulita di luoghi comuni, senza per questo irridere ai sentimenti, ma dando conto della loro fragilità e della carica di irrazionalità e di follia.

Info: Fano botteghino del teatro tel. 0721 800750. Inizio spettacoli venerdì e sabato ore 21, domenica ore 17.

 




dall’Amat

2019-03-28

DOMENICA 31 MARZO DOPPIO APPUNTAMENTO AD ANDAR PER FIABE

AL TEATRO PERUGINI DI APECCHIO CIRCO POUËT

E ALL’AULA MAGNA PLESSO SCOLASTICO DI MERCATELLO SUL METAURO

SOTTO LA TENDA. TI PRESENTO IL MIO MAROCCO

 

Doppio appuntamento domenica 31 marzo per Andar per fiabe, rassegna sostenuta da MiBAC, Regione Marche e AMAT in collaborazione con i Comuni del territorio e Provincia di Pesaro e Urbino. AlTeatro Perugini di Apecchio arriva Circo Pouët, microcirco di marionette, burattini e altri affabulatori, mentre all’Aula Magna Plesso Scolastico di Mercatello Sul Metauro l’appuntamento è conSotto la tenda. Ti presento il mio Marocco di e con Abderrahim El Adiri, regia di Mario Gumina.

Pouët è lo squillo di una trombetta. Pouët annuncia l’arrivo di saltimbanchi desiderosi di giocare. Pouët è il nome che Francesca Montanari e Yoan Degeorge hanno scelto come sintesi di esperienze e di reminiscenze, di viaggi e di miraggi, per racchiudere in una parola il loro tentativo di meravigliarsi e di meravigliare.

Il Circo Pouët arriva da lontano su un carretto scricchiolante per lasciare a bocca aperta ogni passante. Artisti, professionisti, arrivisti ed imprevisti di ogni tipo lo compongono, reclutati dalla Terra, da Saturno taciturno e dalla Luna quando è azzurra: attrazioni per tutte le occasioni, di diverse taglie, colori, consistenze ed esperienze.

Accorrete Signore e Signori al nostro circo scintillante! Uno spettacolo più che strabiliante…

Sotto la tenda. Ti presento il mio Marocco è uno spettacolo ricco di sorprese e fatti imprevedibili in cui, per 50 minuti, il pubblico raggiunge luoghi lontani e si accosta a storie che fanno sorridere e riflettere. Sulla scena una tenda, luogo antico, simbolo di una vita nomade, di preghiera, di incontri e di accoglienza. Qui i bambini ripercorrono con l’attore ricordi e storie, incontrano personaggi magici e mitici, conoscono i tuareg e i nomadi, raggiungono  città, montagne e deserti, fino ad attraversare il mare. Terre colorate e oggetti tradizionali della cultura araba prendono vita nei suoni e nei profumi di una casa immaginaria. È un mondo antico quello che si ricompone per un momento sul tappeto, mentre la danza e il richiamo del tamburo esprimono gioia e libertà.

E al termine, con Abdul, parole, suoni, gioco e misteri. La tenda: luogo antico, simbolo di una vita nomade, di preghiera e di incontri, di accoglienza. Il tappeto: unico strato che separa dalla terra e rappresenta l’unione dei “ruhhal” (viandanti) che si apprestano ad entrare. Il tamburo: richiamo, modo di manifestare la gioia e di esprimere la saggezza. La danza: agio, abbandono, energie libere di esprimersi. Dalle ore 16 prima dello spettacolo ad attendere il pubblico ci sarà I libri vanno a Teatro, progetto di promozione alla lettura del Sistema Bibliotecario Alto Metauro.

Info e biglietti: posto unico non numerato adulti e bambini € 5, bambini da 0 a 3 anni € 0,50. Prevendita (con maggiorazione di € 1.00 a biglietto) presso biglietteria Tipico.tips a Pesaro tel. 0721 3592501, biglietteria Teatro Rossini di Pesaro tel. 0721 387621, biglietteria Teatro della Fortuna di Fano tel. 0721 800750. La domenica di spettacolo la vendita prosegue presso la biglietteria del teatro dalle ore 16. Vendita online su vivaticket.it e call center 071 2133600. Per informazioni: 0721.3592515 – 366.6305500. Inizio spettacoli ore 17.

RECANATI, LA DOMENICA AL PERSIANI ULTIMO APPUNTAMENTO IL 31 MARZO

CON BU BU SETTETE! FAMMI RIDERE CHE IO NON HO PAURA

 

Domenica 31 marzo volge al termine a Recanati La domenica al Persianirassegna di teatro per ragazzi promossa dal Comune con l’AMAT. L’ultimo appuntamento è con Bu Bu settete! Fammi ridere che io non ho paura di ATGTP ideazione e regia di Gianfrancesco Mattioni, Silvano Fiordelmondo, Diego Pasquinelli con Silvano Fiordelmondo e Simone Guerro.

Quanti sono disposti a confessare le proprie paure? Pochi, quasi nessuno. Tutti abbiamo paura, ma non dobbiamo aver paura di ammetterlo! A volte basta una risata per vincere la paura! È proprio questo il percorso che faranno due strani individui: il professor Aristide Menelao Fanfulla da Lodi, studioso di “paura” e il suo aiutante Miro Vladimiro, timoroso quanto basta a scatenare processi di identificazione nei bambini. I due professori hanno la pretesa di liberare chiunque da qualsiasi paura e lo faranno tramite la narrazione di storie originali e racconti che si perdono all’alba dei tempi fino all’epilogo finale, dove il buon Vladimiro supererà definitivamente le sue e le vostre paure.

Il Teatro Pirata, con la solita ironia, i pupazzi e le scenografie di Marina Montelli, una colonna sonora originale, mette in scena magiche suggestioni e momenti indimenticabili in cui le paure più profonde e inconfessate si sciolgono grazie ad un divertente gioco teatrale.

Le musiche originali dello spettacolo sono di Simone Guerro e Nicola Paccagnani, le scene e i costumi di Marina Montelli.

Per informazioni: biglietteria del teatro 071 7579445. Inizio spettacolo ore 17.

 

 

FABRIANO, TEATRO GENTILE DOMENICA 31 MARZO

CON SCHIACCIANOCI SWING VOLGE AL TERMINE LA STAGIONE DEDICATA AI RAGAZZI

 

Ultimo appuntamento domenica 31 marzo al Teatro Gentile di Fabriano dedicato ai ragazzi con Schiaccianoci swing, concerto teatrale per bambini e famiglie liberamente ispirato a Hoffmann e ?ajkovskij e al mondo dello Schiaccianoci proposto nella sezione dedicata ai ragazzi della stagione promossa dal Comune di Fabriano con l’AMAT e realizzata con il contributo di Regione Marche e MiBAC.

 

Schiaccianoci Swing riesce a catturare anche i più piccoli, proponendo un ingegnoso miscuglio di performance musicale e teatro fisico. La fiaba originaria di E.T.A. Hoffmann si tramuta in un lungo sogno dadaista, la ricerca musicale spazia di genere in genere e finisce per farsi parola.

“Ci sono quelle domande che ti porti dietro da sempre. Come marcia un esercito di topi? Come si entra in un mondo magico? Come se ne esce? Come faccio a sapere quando un sogno è davvero finito? A queste domande risponderemo insieme, con la musica. La fiaba dello Schiaccianoci – si legge nelle note della compagnia Bottega degli Apocrifi – si trasforma in un’opera dedicata ai più piccoli e viene custodita da musicisti / giocattolo capaci di credere ai sogni fino a farli diventare veri”.

Regia, ideazione luci e scene sono di Cosimo Severo, l’arrangiamento musicale da ?ajkovskij di Fabio Trimigno, i brani originali di Celestino TeleraMichele Lorenzo TeleraFabio Trimigno, lo sguardo drammaturgico di Stefania Marrone. In scena ci sono Alessandra Ardito (batteria e fisarmonica), Celestino Telera (chitarra elettrica), Michele Telera (contrabbasso, percussioni), Fabio Trimigno (violino), quinto uomo in scena Luca Pompilio.

Per informazioni: biglietteria del teatro 0732 3644. Inizio spettacolo ore 17.

 

 

FERMO, TEATRO DELL’AQUILA MERCOLEDÌ 3 APRILE GEPPI CUCCIARI IN PERFETTA

 

Mercoledì 3 aprile al Teatro dell’Aquila di Fermo spazio alla comicità intelligente di Geppi Cucciari e il suo Perfetta di Mattia Torreun monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile, proposto fuori abbonamento nella stagione promossa dal Comune di Fermo con l’AMAT.

Fra abili conduzioni radiofoniche e televisive – da ricordare le sue partecipazioni al programma di Radio2 Un giorno da Pecora e, su Rai3, ai programmi televisivi Per un pugno di Libri con Piero Dorfles, Le parole della settimanacon Massimo Gramellini e #Cartabianca condotto da Bianca Berlinguer – la comicità pungente e attuale di Geppi Cucciari, brillante attrice e comica italiana, torna in teatro con un nuovo spettacolo. Perfetta è un monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, e che come tutti noi lotta nel mondo. Ma è una donna, e il suo corpo è una macchina faticosa e perfetta che la costringe a dei cicli, di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono così consapevoli. Perfetta è la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di 28 comici e disperati giorni della sua vita.

Scrittura e regia sono di Mattia Torre, celebre sceneggiatore, autore teatrale e regista del panorama italiano; fra gli altri, è tra gli autori del programma Parla con me di Serena Dandini e, dal 2007, della prima, seconda e terza stagione di Boris, per Fox Italia. La produzione dello spettacolo è di itc 2000.

Per informazioni: biglietteria del teatro 0734 284295. Inizio spettacolo ore 21.

 

 

GIOVEDÌ 4 APRILE A PESARO E VENERDÌ 5 APRILE AD ASCOLI PICENO

THE NIGHT WRITER-GIORNALE NOTTURNO DI JAN FABRE

 

 

Giovedì 4 aprile al Teatro Sperimentale di Pesaro per TeatrOltre – il più grande palcoscenico italiano per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei promosso dall’AMAT con i Comuni del territorio, la Regione Marche e il MiBAC – e venerdì 5 aprile al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno su iniziativa del Comune con l’AMAT giunge la nuova creazione di uno dei più importanti artisti contemporanei, Jan Fabre, artista che ha fatto la storia del teatro, The Night Writer-Giornale Notturnoprimo lavoro realizzato dal maestro fiammingo in lingua italiana e sua inedita autobiografia teatrale.

Lo spettacolo è un vero e proprio flusso di riflessioni, composto da pensieri sull’arte e sul teatro, sul senso della vita, sulla famiglia, sull’amore e sul sesso, i moti più intimi dell’animo del giovane ventenne ambizioso e autoironico, determinatissimo, fino ad arrivare al Fabre di oggi, noto in tutto il mondo per la sua arte iconica e provocatoria. Un racconto che passa attraverso brani tratti da alcune delle opere più importanti dell’artista (La reincarnazione di DioL’Angelo della MorteIo sono un erroreL’imperatore della perditaIl Re del plagioCorpo, servo delle mie brame, dimmi…Io sono sangueLa storia delle lacrimeDrugs kept me alive) oltre ovviamente che dalle pagine dei suoi diari personali, raccolti nei due volumi del Giornale Notturno pubblicati in Italia da Cronopio. A dare corpo e voce sulla scena a questo straordinario diario intimo, Lino Musella, Premio Ubu 2018 e tra gli attori più apprezzati della nuova scena italiana.

Jan Fabre (Anversa, 1958) è artista visivo, regista e autore teatrale, da quarant’anni tra le figure più innovative della scena internazionale. Dopo gli studi all’Istituto di arti applicate e all’Accademia Reale di Anversa, esordisce con performance nel solco della body-art (My body, my blood, my landscape, 1978). Nel 1980 crea il suo primo spettacolo, Theater geschreven met een K is een kater, a cui seguono This is theatre as to be expected and foreseen (1982), della durata di otto ore, e The power of theatrical madness (1984) di quattro ore. Le sue opere sono state presentate nelle più importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di Lione, la Biennale di San Paolo, dOCUMENTA a Kassel. È il primo artista a cui il Museo del Louvre dedica un’importante mostra monografica (L’ange de la metamorphose, 2008). Ha progettato installazioni che amplificano l’approccio simbolico della sua ricerca (A consilience, 2000, Londra, The Natural History Museum;Umbraculum, 2001, Avignone, Chapelle Saint-Charles, Roma, Galleria comunale d’arte moderna e contemporanea) o sculture come Heaven of Delight nel Palazzo Reale di Bruxelles (2002), Totem a Lovanio (2004) e The man who bears the Cross nella Cattedrale di Anversa (2015). Negli ultimi anni sono state allestite sue personali al Palazzo Benzon di Venezia (Anthropology of a planet, 2007), al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma (Jan Fabre. Stigmata, 2013) e negli spazi del centro storico di Firenze (Spiritual guards, 2016).

Testo, scene e regia sono di Jan Fabre, la traduzione è di Franco Paris, la musica di Stef Kamil Carlensla drammaturgia di Miet Martens Sigrid Bousset. La produzione dello spettacolo è diTroubleyn / Jan Fabre e Aldo Grompone in co-produzione con FOG Triennale Milano Performing ArtsLuganoInScena LAC (Lugano Arte e Cultura)Teatro Metastasio di PratoTeatro Piemonte EuropaMarche TeatroTeatro Stabile del Veneto, produzione esecutiva e distribuzione di Aldo Miguel Grompone.

Per informazioni: Pesaro 0721 387621-0721 387548, Ascoli Piceno 0736 298770-334 6634432.

Inizio spettacoli ore 21.

 




Trips/exploring millenials sounds, “microfestival” dedicato alle nuove tendenze musicali

Pesaaro, 2019-03-22 – Pesaro Città Creativa UNESCO per la Musica, rinnova l’appuntamento con Playlist Pesaro, rassegna promossa dal Comune e dall’AMAT, sabato 6 aprile con un “microfestival” dedicato alle nuove tendenze musicali dal titolo Trips/exploring millenials sounds che attraversa la città realizzato da una collaborazione artistica dell’AMAT con il diciassettenne pesarese Edoardo Gessi.

Un trittico di proposte che prende avvio alle ore 19 alla Chiesa dell’Annunziata con Dutch Nazari, “cantautorap” unico, atipico, sempre personale, prosegue alle ore 21 al Teatro Rossini con Mecna, targa Giovani MEI 2.0 come miglior solista, che presenta il suo ultimo Blue Karaoke, una raccolta di canzoni che si sviluppano su melodie semplici e lineari, per concludersi alle ore 22.30 al Teatro Sperimentale con Maldestro, già pluripremiato cantautore napoletano fin dal suo album d’esordio nel 2017.

Classe 1989, l’incontro con il poeta Alessandro Burbank e con il producer Sick et Simpliciter portano Dutch Nazari ad avvicinarsi a sonorità elettroniche e a mescolare le metriche del rap con la cifra comunicativa dei poetry slam. Nel 2014 Dutch Nazari pubblica l’ep dal titolo Diecimila Lire che riscuote grande interesse sia dalla critica sia dal pubblico. L’uscita dell’album Amore Povero lo porta alla consacrazione nazionale, con un tour in tutta Italia. L’album riceve recensioni positive, da “Rockit” a “la Repubblica”, proiettando il progetto al di fuori del genere musicale “rap”. Nel recente Calma Le Onde Dutch Nazari torna al suo stile: sonorità elettroniche che ora si fanno più incalzanti, suoni stratificati che si mescolano con le metriche del rap e la cifra comunicativa dei poetry slam. Il 16 novembre esce Ce Lo Chiede L’Europa, il nuovo album di Dutch Nazari, pubblicato via Undamento, distribuzione FUGA (digitale) / Self (fisico).

Vera rivelazione della stagione 2012/2013, Mecna con il suo album d’esordio Disco Inverno ha conquistato subito i media specializzati, il pubblico hip hop e tutta la scena indipendente italiana, portando il rapper foggiano in un lunghissimo tour su palchi importanti come quello dell’Hip Hop TV B-Day al Mediolanum Forum di Milano e del Miami Festival. Ha inoltre vinto lo speciale Premio “Social”, assegnato al giovane artista che fa il miglior uso dei social network per la diffusione della propria musica. Blue Karaoke, il quarto album uscito lo scorso giugno, è una raccolta di canzoni che si sviluppano su melodie semplici e lineari a cui l’artista ha cucito addosso sonorità ricercate, aprendosi a territori elettronici inesplorati per sperimentare nuove forme di scrittura e struttura.

Pseudonimo di Antonio Prestieri, Maldestro nel 2013 decide di pubblicare alcune canzoni tra le quali Sopra al tetto del comune e Dimmi come ti posso amare, brani che gli faranno vincere tra il 2013 e il 2014 numerosi premi (Premio Ciampi, De André, SIAE, AFI, Palco Libero e Musicultura) e che saranno poi contenuti nel suo primo album Non trovo le parole, con il quale è arrivato secondo alla Targa Tenco come miglior album d’esordio. Nel 2017 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Canzone per Federica, classificandosi al secondo posto fra le “Nuove Proposte” e vincendo il Premio della Critica Mia Martini, il Premio Lunezia, il Premio Jannacci, il Premio Assomusica e il Premio Miglior Videoclip. A novembre 2018 esce il suo nuovo album Mia madre odia tutti gli uomini nel quale il cantautore racconta parte della sua vita, come un flusso di coscienza. La produzione artistica è stata affidata a Taketo Gohara, sound designer che ha firmato lavori di Vinicio Capossela, Brunori Sas, Marta sui Tubi, Negramaro, Motta, Ministri, Verdena, Mauro Pagani e molti altri artisti. leggi tutto su: cartella stampa TRIPS

Abbonamento ai tre concerti posto unico euro 20.

Informazioni e biglietti Teatro Rossini 0721 387620 – 21, www.teatridipesaro.it.




dall’Amat

2019-03-21

GIOVEDÌ 4 APRILE A PESARO E VENERDÌ 5 APRILE AD ASCOLI PICENO

THE NIGHT WRITER-GIORNALE NOTTURNO DI JAN FABRE

 

 

Giovedì 4 aprile al Teatro Sperimentale di Pesaro per TeatrOltre – il più grande palcoscenico italiano per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei promosso dall’AMAT con i Comuni del territorio, la Regione Marche e il MiBAC – e venerdì 5 aprile al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno su iniziativa del Comune con l’AMAT giunge la nuova creazione di uno dei più importanti artisti contemporanei, Jan Fabre, artista che ha fatto la storia del teatro, The Night Writer-Giornale Notturnoprimo lavoro realizzato dal maestro fiammingo in lingua italiana e sua inedita autobiografia teatrale.

Lo spettacolo è un vero e proprio flusso di riflessioni, composto da pensieri sull’arte e sul teatro, sul senso della vita, sulla famiglia, sull’amore e sul sesso, i moti più intimi dell’animo del giovane ventenne ambizioso e autoironico, determinatissimo, fino ad arrivare al Fabre di oggi, noto in tutto il mondo per la sua arte iconica e provocatoria. Un racconto che passa attraverso brani tratti da alcune delle opere più importanti dell’artista (La reincarnazione di DioL’Angelo della MorteIo sono un erroreL’imperatore della perditaIl Re del plagioCorpo, servo delle mie brame, dimmi…Io sono sangueLa storia delle lacrimeDrugs kept me alive) oltre ovviamente che dalle pagine dei suoi diari personali, raccolti nei due volumi del Giornale Notturno pubblicati in Italia da Cronopio. A dare corpo e voce sulla scena a questo straordinario diario intimo, Lino Musella, Premio Ubu 2018 e tra gli attori più apprezzati della nuova scena italiana.

Jan Fabre (Anversa, 1958) è artista visivo, regista e autore teatrale, da quarant’anni tra le figure più innovative della scena internazionale. Dopo gli studi all’Istituto di arti applicate e all’Accademia Reale di Anversa, esordisce con performance nel solco della body-art (My body, my blood, my landscape, 1978). Nel 1980 crea il suo primo spettacolo, Theater geschreven met een K is een kater, a cui seguono This is theatre as to be expected and foreseen (1982), della durata di otto ore, e The power of theatrical madness (1984) di quattro ore. Le sue opere sono state presentate nelle più importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di Lione, la Biennale di San Paolo, dOCUMENTA a Kassel. È il primo artista a cui il Museo del Louvre dedica un’importante mostra monografica (L’ange de la metamorphose, 2008). Ha progettato installazioni che amplificano l’approccio simbolico della sua ricerca (A consilience, 2000, Londra, The Natural History Museum; Umbraculum, 2001, Avignone, Chapelle Saint-Charles, Roma, Galleria comunale d’arte moderna e contemporanea) o sculture come Heaven of Delight nel Palazzo Reale di Bruxelles (2002), Totem a Lovanio (2004) e The man who bears the Cross nella Cattedrale di Anversa (2015). Negli ultimi anni sono state allestite sue personali al Palazzo Benzon di Venezia (Anthropology of a planet, 2007), al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma (Jan Fabre. Stigmata, 2013) e negli spazi del centro storico di Firenze (Spiritual guards, 2016).

Testo, scene e regia sono di Jan Fabre, la traduzione è di Franco Paris, la musica di Stef Kamil Carlensla drammaturgia di Miet Martens Sigrid Bousset. La produzione dello spettacolo è di Troubleyn / Jan Fabre eAldo Grompone in co-produzione con FOG Triennale Milano Performing ArtsLuganoInScena LAC (Lugano Arte e Cultura)Teatro Metastasio di PratoTeatro Piemonte EuropaMarche TeatroTeatro Stabile del Veneto, produzione esecutiva e distribuzione di Aldo Miguel Grompone.

Per informazioni: Pesaro 0721 387621-0721 387548, Ascoli Piceno 0736 298770-334 6634432.

Inizio spettacoli ore 21.

IL PLURIPREMIATO MACBETTU DI ALESSANDRO SERRA

MARTEDÌ 26 MARZO A PESARO CONCLUDE LA TOURNÉE MARCHIGIANA

 

 

Martedì 26 marzo con Macbettu di Alessandro Serra prosegue al Teatro Rossini di Pesaro TeatrOltre, il più grande palcoscenico italiano per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei promosso dall’AMAT con i Comuni del territorio, la Regione Marche e il MiBAC.

Macbettu – prodotto da Sardegna Teatro in collaborazione con Compagnia Teatropersona – è uno spettacolo imperdibile, di rara bellezza, in lingua sarda con sovratitoli in italiano che a Pesaro conclude la sua tournée marchigiana che ha toccato Macerata, Fermo e Jesi. Vincitore del prestigioso Premio Ubu 2017 e del Premio ANCT 2017 (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro), lo spettacolo – è osannato dalla critica e amato dal pubblico -, reduce dai recenti successi in Argentina è un vero cameo, da vedere, organizzato registicamente con la consapevolezza lucida del testo shakespeariano metafora della violenza fine a se stessa, ma soprattutto interessante per l’autonomia di azione e di estetica, per come esce dai percorsi risaputi della nuova scena italiana.

L’idea dello spettacolo – interpretato da soli uomini come nella più pura tradizione elisabettiana – nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna. La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.

Gli attori in scena sono Fulvio AccogliAndrea Bartolomeo, Leonardo CapuanoAndrea CarroniGiovanni Carroni, Maurizio GiordoStefano Mereu, Felice Montervino. La traduzione in sardo e la consulenza linguistica è di Giovanni Carroni, la collaborazione ai movimenti di scena di Chiara Michelini, le musiche pietre sonore di Pinuccio Sciola, regia, scene, luci e costumi di Alessandro Serra. La produzione è realizzata con il sostegno di Fondazione Pinuccio SciolaCedac Circuito Regionale Sardegna.

Informazioni: Teatro Rossini 0721 387621. Inizio spettacolo ore 21.

 

 

ANDAR PER FIABE, DOMENICA 24 MARZO AL TEATRO SPERIMENTALE DI PESARO

PIGIAMI DI NINO D’INTORNA, GRAZIANO MELANO E GIACOMO RAVICCHIO

Domenica 24 marzo Andar per fiabe, rassegna organizzata da AMAT, in collaborazione con i Comuni del territorio, la Provincia di Pesaro e Urbino, il sostegno di MiBAC, Regione Marche, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, prosegue alle ore 17 al Teatro Sperimentale di Pesaro con il pluripremiato Pigiami di Nino D’Intorna, Graziano Melano Giacomo Ravicchio con Pasquale Buonarota Alessandro Pisci.

Dopo 35 anni e oltre 2000 repliche in giro per il mondo, Pigiami prosegue la sua avventura con la medesima carica di energia scenica e innovazione teatrale, dimostrando a tutt’oggi di possedere un linguaggio sempre attuale di una rara freschezza e longevità, che ne fa un vero e proprio classico del teatro per i giovani. Nato come spettacolo per il pubblico dei più piccoli, è stato rappresentato sia per gli adulti che per i ragazzi, in diversi paesi tra cui: Italia, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Stati Uniti, Canada, Croazia e Belgio.

La stanza da letto di un adulto che, nella quiete della sera, scopre il piacere di ridiventare bambino; un luogo dove curiosità reciproca e tenerezza si alternano in una girandola che ha il colore dominante di una nuova amicizia. Un ever green che invita a non perdere mai la voglia di giocare e sognare.

Come sempre ad attendere i bambini prima dello spettacolo, ci sarà nel foyer del teatro dalle ore 16 Passpartù: per imparare a vivere insieme a cura di Paola Massaro (Università di Urbino) e Costruisci la tua Pigottalaboratorio artistico a cura di Unicef.

Informazioni: biglietteria Teatro Rossini tel. 0721 387621 e nel giorno di spettacolo dalle ore 16 biglietteria Teatro Sperimentale tel. 0721 387548.




dall’Amat

Mi sa che fuori è Primavera

Mercoledì 27 marzo in occasione della Giornata Mondiale del Teatro 2019 il Teatro Gentile di Fabriano ospita su iniziativa del Comune con l’Associazione Culturale Papaveri e Papere e l’AMAT lo spettacolo Mi sa che fuori è Primavera, un progetto di Giorgio Barberio Corsetti – recentemente nominato direttore del Teatro di Roma – e Gaia Saitta dall’omonimo libro di Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, inviata per il quotidiano “la Repubblica”.

La storia di Irina luci i è tristemente nota alla cronaca. Irina è una donna alla quale un giorno vengono sottratte al marito le due figlie gemelle di sei anni. L’uomo si uccide e le bambine non saranno mai più ritrovate. Concita De Gregorio è una donna che trova le parole per raccontarne la storia, nel suo denso e delicato Mi sa che fuori è primavera. Nasce da qui la versione teatrale di questa vicenda così difficile da raccontare: un episodio tragico nel senso più classicamente teatrale del termine, in cui l’eroina subisce la perdita dei figli e deve sopravvivere alla sua stessa vita di dopo senza cedere alla tentazione di sparire lei stessa.

Un’attrice, Gaia. Una storia vera si trasforma in una terribile materia poetica. Racconta la prossimità del male – scrive Giorgio Barberio Corsetti nelle note di regia – e la possibilità che prenda forma e vita inaspettato e atroce da una piccola crisi come tante altre. Una separazione, la fine di una relazione, un semplice atto di libertà e salute. Questa storia è una tragedia moderna. Gaia la racconta e la vive. Gli altri interpreti sono il pubblico presente in sala. Tra loro, senza neanche esserne coscienti, potrebbero nascondersi i personaggi evocati in palcoscenico. Per questo il pubblico sarà interpellato, compirà elle azioni, sarà parte viva dello spettacolo. Quando Irina conosce Matias le sembra un uomo normale, interessante, metodico, gradevole, piacente. Come è possibile sbagliarsi così? Può capitare a chiunque? Cosa nasconde l’altro, la persona con cui si decide di vivere la vita? Quali abissi nell’essere umano che neanche lui stesso conosce? La scomparsa delle due figlie. Il suicidio del marito. Gli indizi, le questioni senza risposta, i corpi delle bambine mai ritrovate, il dubbio. Medea al contrario. In questa tragedia è Giasone che fa scomparire le figlie, ma con una perfidia vendicatrice calcolata non fa ritrovare i corpi, nega alla madre il riconoscimento dei cadaveri, e quindi la ritualità e la catarsi del lutto. La costringe a una attesa senza fine. È l’inferno a cui l’uomo abbandonato condanna di proposito la donna che fugge al suo maniacale controllo. La figura i Matias diventa sinistra e devitalizzata, un fosco automa asessuato che si fa fracassare a un’altra macchina, una locomotiva in corsa… La possibilità di una nuova vita per Irina diventa la conquista eroica i un nuovo territorio, intatto come la Patagonia, nei cui mari alla profondità egli abissi spuntano gli immensi corpi elle balene. Una Italiana in Svizzera. Un ambiente ostile pieno i pregiudizi, malevolo e sordo alle richieste d’aiuto. Dal gelo regolato e dalla incapacità di empatia della Svizzera, Irina trova una nuova vita nel calore della Spagna, un uomo con grandi mani, uno studio per i cartoni animati”.

Giorgio Barberio Corsetti si afferma già dalla seconda metà degli anni Settanta come uno degli esponenti di spicco della ricerca teatrale europea, sia come regista che come drammaturgo. Le sue opere sono state prodotte in ambiti prestigiosi quali la Biennale di Venezia, documenta 8 di Kassel, il Theatre National de Bretagne, l’Expo di Lisbona, l’Auditorium Parco della Musica e il Festival Romaeuropa di Roma, il Theatre de l’Odeon di Parigi, il Napoli Teatro Festival Italia, il Teatro La Fenice di Venezia, il Theatre Chatelet di Parigi, il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, la Comedie Francaise.

Ingresso unico 15 euro. Il ricavato della serata sarà devoluto a sostegno delle attività dell’Associazione Oncologica Fabrianese. Informazioni e prenotazioni al 377-5134998 o al 0732-3644 negli orari di apertura del botteghino: 25-26 marzo dalle 16 alle 19, il giorno di spettacolo dalle ore 19 ad inizio spettacolo previsto alle ore 21. Vendita on line su www.vivaticket.it.

Le scene dello spettacolo – prodotto da Associazione Fattore K. – sono di Giuliana Rienzi, il video di Igor Renzetti e le luci di Marco Giusti.

Tutte le iniziative di Papaveri e Papere si svolgono sotto l’egida della UILT – Unione Italiana Libero Teatro, con il patrocinio della Fondazione Carifac e il supporto logistico di Smargiassi Costruzioni Fabriano e SIL 2000 Fabriano.

leggi tutto su: cartella stampa FABRIANO 27 marzo

ASCOLI MUSICHE, SABATO 23 MARZO AL TEATRO DEI FILARMONICI

VIRTUOSO CONCERTO DELLA FORM CON MIRIAM PRANDI ED ENRICO FAGONE

 

 

Sabato 23 marzo al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno si conclude Ciclo Sinfonico 2019, organizzato dalla Società Filarmonica Ascolana e inserito nel cartellone di Ascoli Musiche – rassegna realizzata su iniziativa del Comune di Ascoli Piceno con l’AMAT – con il concerto Virtuoso della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana. Un appuntamento dedicato ai valori del virtuosismo inteso come capacità di trasmettere al pubblico, attraverso grandi doti tecniche e interpretative, le emozioni racchiuse in una composizione musicale incantando l’orecchio e l’animo dell’ascoltatore. Protagonisti della serata, due grandi virtuosi italiani, l’eclettica violoncellista Miriam Prandi ed il contrabbassista e direttore Enrico Fagone, impegnati nell’esecuzione di un variegato e accattivante programma che presenta Ho scritto una canzone, dedicata ad Ennio Morricone di Ada Gentile, Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra, op. 33 di ?ajkovskij, Sinfonia n. 31 in re magg., K. 297 “di Parigi” di Mozart e Passione amorosa – versione per violoncello contrabbasso e orchestra di Giovanni Bottesini.

 

La FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana è una Istituzione Concertistica Orchestrale Italiana fra le tredici riconosciute dal MiBAC. Essa affronta il repertorio sia lirico, sia sinfonico con notevole flessibilità e duttilità sul piano artistico-interpretativo, come rilevato da tutti gli interpreti e i direttori d’orchestra che con essa hanno collaborato. Nel corso della sua attività, consistente principalmente nella realizzazione della Stagione Sinfonica in ambito regionale e nella partecipazione alle più importanti manifestazioni a carattere lirico delle Marche, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana si è esibita con grandi interpreti come Gidon Kremer, Natalia Gutman, Vladimir Ashkenazy, Ivo Pogorelich, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Alexander Lonquich, Mario Brunello, avvalendosi della guida di direttori di prestigio internazionale, quali Gustav Kuhn, Woldemar Nelsson, Donato Renzetti, Andrea Battistoni, Hubert Soudant. Collabora con gli Enti e le Associazioni concertistiche più prestigiose del territorio marchigiano, realizzando anche circuiti di concerti destinati al pubblico scolastico. L’Orchestra ha partecipato anche a una serie di importanti eventi a carattere nazionale e internazionale, fra i quali: Concerto di Fine Anno al Quirinale (2005); Concerto per la Vita e per la Pace – Roma, Betlemme, Gerusalemme (2006); veglia e concerto serale per l’incontro di Papa Benedetto XVI con i giovani di tutto il mondo a Loreto (1 settembre 2007); partecipazione con il chitarrista Giovanni Seneca al Festival Internazionale di Izmir (Turchia) con il concerto Serenata mediterranea (luglio 2009), successivamente riproposto, nel 2010, al Festival Internazionale di Hammamet; Concerto in onore di Benedetto XVI, offerto al Pontefice dal Cardinale Domenico Bartolucci (31 agosto 2011); Concerto De-Sidera con Giovanni Allevi e Diretta TV “Al centro della Vita” in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona (4 e 10 settembre 2011); inaugurazione del Rossini Opera Festival con il concerto sinfonico La bottega fantastica – Omaggi d’autore a Gioacchino Rossini, diretto da Donato Renzetti con la partecipazione del soprano Gemma Bertagnolli e del flautista Davide Formisano (agosto 2012); esecuzione de La Traviata di Giuseppe Verdi presso la Royal Opera House di Muscat, in Oman, nel celebre allestimento di Josef Svoboda prodotto dallo Sferisterio Opera Festival di Macerata (estate 2013). Attualmente la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana si avvale della direzione artistica del Maestro Fabio Tiberi e dal 2015 della Direzione Principale

Per informazioni: biglietteria del teatro 0736 298770, biglietteria del Teatro dei Filarmonici 334 6634432.

Inizio concerto ore 21.

 

 

 

TEATRI D’AUTORE:

VENERDÌ 22 MARZO A SAN LORENZO IN CAMPO DON MILANI SENZA MITO

SABATO 23 MARZO A GRADARA TANGO & POEMA

 

 

Doppio appuntamento il prossimo fine settimana con Teatri d’Autore, stagione di prosa nei teatri storici della provincia di Pesaro e Urbino, promossa da AMAT, con la Regione Marche e i Comuni della Rete. Venerdì 22 marzoal Teatro Tiberini di San Lorenzo in Campo l’appuntamento è Don Milani senza mito di Norma Angelini e Fabio Monti con Fabio Monti e il musicista Alessandro Dei e sabato 23 marzo al Teatro Comunale di Gradarapoesia e musica sono in scena con Tango & Poema, musiche di Astor Piazzolla, testi di Jorge Luis Borges, con Firulete duo – Luca Forlani pianoforte, Andrés Langer Eduardo fisarmonica – e la voce recitante di Giuseppe Esposto.

“Affrontiamo don Milani – afferma Fabio Monti – come specchio per interpretare la realtà attuale. Come metro di paragone. I campi da affrontare sono ampi. È la stessa opera di Don Milani a richiederlo. Controversa, fraintesa spesso, sempre radicale, provocatoria. Un’opera che interrogava e scuoteva la coscienza della società italiana di allora, della chiesa di allora, della scuola di allora, dei cattolici di allora, dei comunisti di allora. Un’opera che è stata celebrata, amata (e fraintesa, e tradita?) dai giovani del ‘68. Assunta come punto di riferimento per una riforma radicale dell’istruzione, quando non dell’educazione tout court. In nome della fine della selezione classista. Ma senza tener conto del rigore quasi monacale della Scuola di Barbiana. Necessario, secondo Don Milani, per recuperare il divario culturale accumulato dai poveri in secoli di esclusione e di forzata inferiorità. Necessario per diventare a pieno titolo: cittadini. Un’opera che pone interrogativi enormi, ai laici, ai cattolici, agli insegnanti, agli intellettuali. All’oggi. Enzo Biagi disse di don Milani: “Sicuramente la figura più rivoluzionaria del ‘900”. Da qui lo stimolo per EmmeA’ Teatro, sempre alla ricerca di esempi da rimettere in circolo, da interrogare di nuovo, di affrontare la figura del priore di Barbiana”.

Prima dello spettacolo, alle ore 18.30 presso la Sala dell’Oratorio l’Aquilone, l’appuntamento è con Ritratto di don Milani, letture di Luca Campanelli, Leonardo Carbone e Martina Broccoli del Liceo Nolfi-Apolloni di Fano e a seguire incontro con l’attore Fabio Monti in collaborazione con Liceo Torelli, sede di Pergola, Liceo Nolfi-Apolloni, Fano e Liceo Marconi, Pesaro nell’ambito del progetto Scuola di platea promosso da AMAT.

È possibile raggiungere San Lorenzo in Campo (ed assistere all’incontro delle 18.30 e allo spettacolo delle 21.15) prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515 o 366 6305500 (tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00).

Tango & Poema è un concerto-spettacolo di note e parole, di tango e poesia per rendere omaggio a due grandi autori argentini, due protagonisti della cultura del Novecento: Jorge Luis Borges e Astor Piazzolla convinti che “tutto quello che muove gli uomini è materia del tango”. Dalle ore 20.15 nel foyer del Teatro “Aperitivo di Stagione” a cura di Tipico.tips

Info e biglietti: 0721 3592515, 366 6305500, il giorno dello spettacolo nelle biglietterie dei teatri dalle ore 19.

Inizio spettacoli ore 21.15.

 

 

 

MATELICA, TEATRO PIERMARINI SABATO 23 MARZO

MATELITANGO DI RUVIDOTEATRO

Sabato 23 marzo prosegue la stagione del Teatro Piermarini di Matelica, un cartellone ricco e articolato in più percorsi promosso dal Comune di Matelica Assessorato alla Cultura e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e MiBAC. L’appuntamento è con Matelitango. Una storia quasi vera di RuvidoTeatro, testo e regia di Fabio Bonso.

Matelitango è il racconto della vita che scorre in una cittadina di provincia, con una particolare attenzione ai modi di essere dello stesso paese. Un sipario che si apre sulle consuetudini di una comunità, ma anche sulla profondità della vita, sul cicaleccio di paese e spaccati di una realtà molto sfaccettata. Tutto percorso da una forte carica di comicità e immaginazione, da caratterizzazioni ironiche e farsesche capaci di rendere con trasporto il mondo dei caratteri di paese. Personaggi di una Matelica da cartoline illustrate, che vengono in soccorso alla disperante solitudine di un isolamento della montagna, certezze di un passato per superare le barriere del presente.

Una messinscena che coglie l’ironia dei personaggi, delle maschere ridicole su una facciata di perbenismo, una tavolozza di immagini legate dalla musica e dal tango, come transito nel magma delle esistenze immobili di un paese sempre in contrasto tra una tradizione abitudinaria e il cambiamento, tra accettazione di realtà diverse e immobilità assoluta di una vita senza scosse.

La vivacità della vita sotterranea che alimenta il pettegolezzo di un piccolo paese diventa vitalità nascosta, ma sempre in fermento in un sottobosco di situazioni tra il paradossale e il comico, tra ricordi e momenti drammatici.

Uno spettacolo ricco di movimento e musica, l’affermazione di una sensualità nascosta ma sempre latente, attraversata dalla passione di corpi effervescenti sulle note di un tango casereccio, in un viaggio ironico dentro l’immaginario dei pensieri della gente di paese, sempre in contrasto tra invidie e gelosie di un apparire effimero e macchiettistico.

In scena ci sono gli attori Davide Aloj, Andrea Pittori, Francesco Mentonelli, Gerardo Di Giovine, Katia Rocchegiani, Debora Biordi, Emanuela Gatti, Massimo Damiani, Barbara Cruciani, Simone Giannelli. La scenografia, il piano luci e le scelte musicali Fabio sono di Fabio Bonso.

Per informazioni: biglietteria Teatro Piermarini 0737 85088. Inizio spettacolo ore 21.15.




dall’Amat

2019-03-18

MATELICA, TEATRO PIERMARINI GIOVEDÌ 21 MARZO

SCARPEDIEM READING A CURA DI PINO AMMENDOLA E MARIA LETIZIA GORGA

 

 

Giovedì 21 marzo prosegue al Teatro Piermarini di Matelica la stagione teatrale promossa dal Comune di Matelica Assessorato alla Cultura e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e MiBAC. In scena il reading di alcuni brani tratti dal libro Scarpediem. Storia di scarpe fantastiche, a cura dell’autore Pino Ammendola accompagnato dalla magica voce di Maria Letizia Gorga.

Sette storie di scarpe, sette percorsi immaginari in cui le piccole ‘macchine’ per il nostro viaggio quotidiano diventano la chiave per leggere trame nascoste, per avvertite vibrazioni impalpabili, quasi magici grimaldelli per aprire porte segrete e scoprire le orme lasciate dalla vita. Una sorta di confessione semiseria dell’autore.

 

Pino Ammendola – noto volto televisivo – è attore, doppiatore, regista e autore teatrale e cinematografico. Nato a Napoli nel 1951 si è laureato in giurisprudenza con una tesi sulla poesia licenziosa dei giuristi napoletani del ‘700. Si è avvicinato al mondo dello spettacolo nel 1965 debuttando nel film di Dino Risi Operazione S. Gennaro accanto a Nino Manfredi. Ha lavorato con i più grandi nomi italiani del teatro e del cinema, da Salvo Randone a Gabriele Lavia, da Federico Fellini a Giuseppe Tornatore. Come autore ha all’attivo più di venti commedie che nel corso degli anni hanno incontrato il favore di pubblico e critica, tanto che nel 2011 è stato insignito del premio ‘Roma è arte’ per il teatro. Ha lavorato molto intensamente anche nel campo del doppiaggio, che ha iniziato sotto la direzione di Pasolini nel Decameron, ricevendo nel 2015 il premio ‘Leggio d’oro’ alla carriera.

Sul palcoscenico Ammendola è accompagnato dall’attrice Maria Letizia Gorga, da Stefano De Meo al pianoforte e Pino Iodice alle chitarre.

Per informazioni: 0737 85088. Inizio spettacolo ore 21.15, ingresso gratuito.

VENERDÌ 22 MARZO AL TEATRO DEI FILARMONICI DI ASCOLI PICENO

I GIARDINI DI MIRÒ CON GIULIA’S MOTHER IN CONCERTO

Venerdì 22 marzo KLANG altri suoni, altri spazi – rassegna musicale regionale nata con lo scopo di valorizzare esperienze musicali di qualità nazionali e internazionali su iniziativa dell’AMAT, del Loop Live Club, con la Regione Marche, il MiBAC e i Comuni del territorio – fa tappa al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno con i Giardini di Mirò, vera e propria leggenda della musica indipendente italiana, un ritorno in grande stile che parte dal passato e crea un ponte col futuro, caratterizzato dal loro post-rock corposo e legante.

A impreziosire la serata sul palco dei Filarmonici ci saranno anche i Giulia’s Mother, duo torinese composto da Andrea Baileni voce e chitarra (premio ADGPA Miglior Chitarrista Acustico 2013) e Carlo Fasciano (batteria), accostato spesso ad artisti come James Blake, Bon Iver e Antony and the Johnsons, che con l’album di debutto Truth del 2016 riceve consensi unanimi di pubblico e critica. Il concerto sarà l’occasione per ascoltare i brani dell’ultimo recente disco del duo Here, atmosfere, silenzi ed esplosioni sonore realizzate con una batteria, una chitarra acustica artigianale che suona anche come un basso e pedaliere ed effetti che armonizzano la voce.

Giardini di Mirò hanno contribuito allo sviluppo della scena “indie-rock” italiana a cavallo tra fine Novanta e nuovo millennio. Dal post-rock degli esordi, la loro musica si è progressivamente evoluta, assorbendo influenze, soprattutto anglosassoni, ma senza rinunciare a una sua peculiarità tutta italiana. Oggi, per i cinque di Cavriago, è il momento della maturità. Le parti di chitarra, lineari e melodiche, partono quasi sempre da arpeggi avvolgenti e si evolvono in una serie di esplosioni a catena, dove emergono brandelli ben metabolizzati di Sonic Youth e suggestioni psichedeliche. Una formula che ha subito negli anni progressive contaminazioni ed evoluzioni.

Per i Giardini di Mirò ora è la volta di un ritorno in grande stile con l’album Different Times: dopo quasi 15 anni tornano con un primo album di inediti dai tempi di Good Luck (2012) e calcano alcuni dei palchi più prestigiosi d’Italia per una serie di concerti indimenticabili.

Con il nuovo disco i GDM sono tornati a collaborare con Giacomo Fiorenza, il produttore con il quale avevano realizzato i loro primi due album (Rise and fall of academic drifting e Punk… not diet), due dischi fondamentali per la storia e l’evoluzione della scena indie italiana che guardava all’Europa come una possibilità concreta. Nuova, ma non troppo, è invece la label che ha pubblicato il loro ultimo disco, la 42 Records (che si era già occupata della ristampa di Rise and fall), una delle etichette più importanti del panorama nazionale (I Cani, Cosmo, Colapesce, Andrea Laszlo De Simone, Any Other, tra i tanti). Un equilibrio tra classicità e novità che attraversa tutto il nuovo lavoro e che ben traspare dalla title track: un viaggio strumentale di circa nove minuti dove il classico sound dei GDM viene screziato di suggestioni inedite e dallo spiccato sapore cinematografico.

Info: 0736 298770 – 334 6634432. Inizio concerto ore 21.

 

 

 

GIOVEDÌ 21 MARZO A FERMO E SABATO 23 A PESARO

MASSALA DANCE COMPANY IN NÄSS [PEOPLE]

Giovedì 21 marzo al Teatro dell’Aquila di Fermo e sabato 23 marzo al Teatro Rossini di Pesaro appuntamento di danza dal respiro internazionale con Näss [People] di Massala Dance Company.

Lo spettacolo a Fermo è proposto nel cartellone di Classico contemporaneo, stagione dedicata alle esperienze più contemporanee promossa dal Comune di Fermo e dall’AMAT. Con Classico Contemporaneo torna ancheScuola di platea, seguitissimo progetto di introduzione al teatro ideato da AMAT per gli studenti degli istituti superiori di Fermo che vede la partecipazione allo spettacolo come momento centrale di un programma che prevede incontri propedeutici e confronti con la compagnia.

A Pesaro lo spettacolo è nel cartellone della Stagione di Danza promossa dal Comune di Pesaro con l’AMAT. Alla fine dello spettacolo torna anche Stop! Visioni intorno alla danza, un invito rivolto allo spettatore affinché possa fermarsi, condividere le proprie sensazioni o semplicemente lasciarsi guidare dal critico di danza e giornalista Silvia Poletti tra le sfumature dello spettacolo appena visto. Inoltre, la compagnia terrà una masterclass gratuita per gli allievi delle scuole di danza della città, un’occasione preziosa di formazione per quanti praticano e amano la danza nelle sue diverse espressioni.

Fouad Boussouf – coreografo e ballerino nato in Marocco – fonda la Massala Dance Company nel 2006, unendo hip hop, danza contemporanea, balli tradizionali nord africani e la nuova arte circense. Ritmo primordiale e incalzante: sette danzatori uomini in Näss trasportano lo spettatore nelle strade del Marocco dove modernità e tradizione si incontrano. “Ho composto Näss – afferma Fouad Boussouf – come un respiro, sia fisico sia mistico, che ricorda quanto sia importante essere fermamente radicati al proprio luogo di origine, così da percepirne le vibrazioni”.

Ritmo, primordiale e incalzante. Su questi battiti, sette danzatori maschi giungono insieme, combinando hip hop e figure di danza tradizionale. Al confine tra sacro e profano, tra frenesia moderna e rituali ancestrali, Näss rappresenta la fusione dello spirito popolare e l’urban dell’hip hop. Fonte di ispirazione sono le danze regionali del Marocco: taskiwine e regadda, così come il misticismo della tradizione Gnawa. La famosa storica band Nass el Ghiwane, attiva negli anni ’70 in Marocco, è stata una importante chiave di ispirazione. I loro testi ricordavano una strana connessione con la corrente anti-sistema di rap e hip hop statunitensi degli stessi anni. Un sorta di hip hop più spirituale, impregnato di tradizioni ancestrali. Näss rivela una dimensione universale, l’eterna ricerca di uomini e donne per un altrove, spirituale o fisico, utilizzando il linguaggio del ritmo, che unisce e muove il corpo.

Gli interpreti di Näss sono Elias ArdoinSami BlondMathieu BordMaxime CozicLoïc EliceJustin GouinNicolas Grosclaude. Il disegno luci è di Françoise Michel, costumi e scenografia di Camille Vallat, musica di Roman Bastion. Lo spettacolo è una coproduzione internazionale tra Massala Dance CompanyThéâtre Jean Vilar – Vitry-sur-SeineLe Prisme – ÉlancourtInstitut du Monde Arabe – TourcoingFontenay-en-Scènes – Fontenay-sous-bois, Théâtre des Bergeries – Noisy-le-SecLa Briqueterie – CDC du Val-de-MarneLe FLOW – Pôle Culture Ville de Lille ADAMI, Institut Français de Marrakech.

Informazioni e biglietti: Fermo 0734 294295, Pesaro 0721 387621. Inizio spettacoli ore 21.




Stagione Prosa 2019-20 @Teatro Rossini

Pesaro – Divenuta ormai una consuetudine, il Teatro Rossini di Pesaro annuncia con largo anticipo e come primo teatro delle Marche la stagione di prosa 2019/20 nata dalla collaborazione tra il Comune di Pesaro e l’AMAT. Ventotto serate di spettacolo per sette titoli, di cui una prima assoluta con residenza di allestimento, animano il cartellone che prende avvio a ottobre per completarsi ad aprile.

L’inaugurazione della stagione dal 17 al 20 ottobre è con Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams al Rossini in prima assoluta al termine di una residenza di allestimento. Il dramma, premio Pulitzer nel ’47, è affidato alla regia di un grande maestro di fama internazionale Pier Luigi Pizzi, fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della “Compagnia dei giovani”. Il ruolo di Blanche Du Bois è assegnato a Mariangela D’Abbraccio, grande interprete del nostro teatro e quello di Stanley Kowalski a Giulio Berruti, talentuoso attore emergente.

La produzione dello spettacolo è di Gitiesse Artisti Riuniti con Teatro Stabile Biondo di Palermo è realizzata in collaborazione con AMAT e Comune di Pesaro. Dal 21 al 24 novembre il Teatro Rossini accoglie Michele Riondino – ammirato al cinema e sul piccolo schermo nella serie Il giovane Montalbano – con un eterogeneo gruppo di attori tra cui Francesco Bonomo ne Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Il romanzo, pieno di colori potenti e assoluti, capace di rapire il lettore nei suoi momenti ironici, come in quelli più graffianti e negli abbandoni lirici, pervade di sé anche il lavoro drammaturgico, creato con sensibilità e misura da Letizia Russo e portato in scena dal talento del regista Andrea Baracco. Miseria e nobiltà dal 12 al 15 dicembre è uno spettacolo incisivo: si ride, ma soprattutto si ragiona in questa encomiabile edizione della celebre commedia di Eduardo Scarpetta che si colora di sfumature dark e atmosfere inattese diretta da Luciano Melchionna e interpretata da due empatici beniamini della scena come Lello Arena e Tonino Taiuti affiancati da un nutrito gruppo di attori. “Sono personaggi che trascinano i propri corpi come fantasmi – afferma Luciano Melchionna – affamati di cibo e di vita. Ancora oggi, tra commedia dell’arte e tragicomica attualità, i personaggi di Scarpetta vivono e scatenano il buonumore e le mille possibili riflessioni che l’affresco satirico di un’intera umanità può suggerire”. Dal 16 al 19 gennaio al Teatro Rossini giunge una commedia tutta al femminile, Figlie di Eva di Michela Andreozzi, Vincenzo Alfieri e Grazia Giardiello, con Maria Grazia Cucinotta, Vittoria Belvedere e Michela Andreozzi per la regia di Massimiliano Vado. Tre donne sull’orlo di una crisi di nervi sono legate allo stesso uomo, un politico spregiudicato, corrotto e doppiogiochista, candidato premier delle imminenti elezioni. Un po’ Pigmalione, un po’ Club delle prime mogli, un po’ Streghe di Eastwick, Figlie di Eva e? la storia di una solidarietà ma anche della condizione femminile, costretta a stare un passo indietro ma capace, se provocata, di tirare fuori risorse geniali. Leo Gullotta diretto dalla regia di Fabio Grossi è il protagonista dal 30 gennaio al 2 febbraio di Pensaci, Giacomino di Luigi Pirandello, testo scritto nel 1917 dal premio Nobel agrigentino e tutt’ora di grande contemporaneità. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questo testo di condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo è sempre pronto a esibirsi. Italian Family con Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales – in scena dal 20 al 23 febbraio – è un viaggio attraverso gli ultimi cento anni di storia del nostro Paese. “Ricalcando i toni divertenti e amari della commedia all’italiana la narrazione – si legge nelle note di regia di Massimiliano Bruno – ci porta a compiere un vero e proprio viaggio nel tempo, dagli albori del secolo scorso fino ai giorni nostri. Al centro del racconto questa nostra Italia confusa, spaesata, bistrattata e vilipesa che barcolla da una vita ma non casca mai”. Un nemico del popolo di Henrik Ibsen, al Teatro Rossini dal 26 al 29 marzo, è la nuova sfida firmata da Massimo Popolizio – in scena con Maria Paiato e un numeroso gruppo di attori – per indagare i temi del potere, della corruzione, della responsabilità etica per l’ambiente. L’opera del drammaturgo norvegese assume dal nostro “oggi” una inedita forza comunicativa, senza ridursi a un mero atto di accusa contro la speculazione e non cessa di raccontare, con spietata lungimiranza, il rischio che ogni società democratica corre quando chi la guida è corrotto e la maggioranza soggiace al giogo delle autorità pur di salvaguardare l’interesse personale.

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Vendita nuovi abbonamenti dal 2 ottobre presso biglietteria del Teatro Rossini tel. 0721 387621.