Nel cuore, nell’anima: Gino Paoli in piazza Piacentini il 14 luglio

SAN BENEDETTO, «NEL CUORE, NELL’ANIMA»: GINO PAOLI RECUPERA LA DATA DOMENICA 14 LUGLIO

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 3 lug. 2019 – Fissata per domenica 14 luglio la data di recupero del concerto di Gino Paoli in piazza Piacentini che, prevista in apertura della rassegna promossa da Comune e AMAT “Nel cuore, nell’anima” il 2 luglio scorso, era stata rinviata per indisponibilità dell’artista.

Affiancato ora dal pianista Danilo Rea – dato anche l’incastro difficoltoso dei numerosi impegni artistici dei sidemen coinvolti in “Paoli canta Paoli” Marcotulli, Tavolazzi e Golino,  anche con questo “Due come noi che…” (disco dal vivo del 2012, quasi per metà fatto da cover di De André, Tenco, Lauzi, Brel e tour conseguente), Paoli rimane fedele all’idea di una lettura del proprio intramontabile repertorio in chiave jazzistica.  Rea, Marcotulli, Tavolazzi e Golino, con anche molti altri grandi nomi italiani del genere, sono da tempo a fianco del cantautore genovese e presenti nell’ultimo suo lavoro discografico, il doppio CD “Appunti di un lungo viaggio”: con Rea per sperimentare un modo diverso di intrecciare nelle canzoni note e parole , anche ‘liberandole’ dalle costrizioni della forma; con il trio rivisitando i dettagli e le “intenzioni” di un repertorio di sei decenni. «Dei jazzisti – ha detto in un’intervista recente – apprezzo la libertà che ti dà il suonare con loro. Una sensazione che ritorna anche ogni volta che siamo sul palco».

Il concerto è il secondo appuntamento di “Nel cuore, nell’anima”, dopo “Pensieri e parole. Omaggio a Lucio Battisti” con  Peppe Servillo e con Di CastriBossoGirottoMarcotulli e Barbieri l’11 luglio e prima di Claudia Gerini & Solis String Quartet il 21.

Ingresso: biglietti di posto unico euro 25  in vendita alla biglietteria del Teatro Concordia (largo Mazzini, 1 tel. 0735/588246) aperta nei tre giorni precedenti gli spettacoli dalle ore 18 alle 20 e alla biglietteria in Piazza Piacentini la sera di spettacolo dalle 19.Prevendite nelle biglietterie del circuito AMAT/VivaTicket, su www.vivaticket.it e al Call center dello spettacolo delle Marche 071/2133600.

Sono validi per questa nuova data i biglietti acquistati in prevendita per la data del 2 luglio. Per i quali si può comunque chiedere rimborso presentandoli integri in ogni parte presso i punti vendita dove sono stati acquistati e alla biglietteria del Teatro Concordia di San Benedetto aperta nei giorni lunedì 8 e martedì 9 luglio (dalle 18 alle 20).

Informazioni: Teatro Concordia (largo Mazzini, 1 tel. 0735/588246) AMAT tel. 071/2072439, www.amatmarche.net, Comune di San Benedetto del Tronto tel. 0735/794596 – 0735/794438 www.comunesbt.it

Inizio ore 21.30.

 




Nel cuore, nell’anima: rinviato il concerto di Gino Paoli al 14 luglio

Ultima ora

SAN BENEDETTO, «NEL CUORE, NELL’ANIMA»: RINVIATO AL 14 LUGLIO IL CONCERTO DI GINO PAOLI

SAN BENEDETTO DEL TRONTO, 1 lug. 2019 – Il concerto di Gino Paoli che avrebbe dovuto aprire, domani 2 luglio, in piazza Piacentini la rassegna “Nel cuore, nell’anima” è stato rinviato a data da definire a causa di un improvviso impedimento che richiede all’artista un breve periodo di riposo e cura.

Gli organizzatori – AMAT e Comune – stanno individuando insieme alla produzione del tour  “Paoli canta Paoli” la nuova data, che sarà comunicata non appena possibile.

biglietti acquistati in prevendita rimangono validi per la data di recupero. Si può comunque chiedere rimborso dei biglietti presentandoli integro in ogni parte presso i punti vendita dove sono stati acquistati e alla biglietteria del Teatro Concordia aperta oggi 1 e domani 2 luglio e lunedì 8 e martedì 9 luglio (ore 18 alle 20).

Nel cuore, nell’anima: Gino Paoli in piazza Piacentini il 14 luglio

 

 




Al via Civitanova Danza 

CIVITANOVA DANZA: SABATO 29 GIUGNO AL VIA

IL XXVI FESTIVAL CON CIVITANOVA DANZA IN FAMIGLIA

LABORATORIO, APERICENA E AL TEATRO ANNIBAL CARO

HOPERA BABY DI E.SPERIMENTI DANCE COMPANY

 

 

Sabato 29 giugno si apre il sipario sul XXVI festival internazionale Civitanova Danza dedicato al maestro Enrico Cecchetti e promosso dal Comune di Civitanova Marche con l’Azienda Teatri di Civitanova, l’AMAT, la Regione Marche e il MiBAC. L’edizione 2019 conferma la struttura del festival con un ricco programma – curato da Gilberto Santinidirettore AMAT – che si articola in due sezioni, Festival nel festival La notte della stella alle quali si aggiungono appuntamenti di grande prestigio e il Campus di alta formazione Civitanova Danza per Domani. Un cartellone ricco e articolato che si snoda tra debutti, stelle della danza mondiale, maratone danzate dal tramonto a notte fonda, momenti di approfondimento e formazione a conferma dello slogan Civitanova danza tutto che accompagna da qualche anno la manifestazione, a testimonianza da un lato all’aspirazione a riunire in sé i rappresentanti del mondo e delle diverse culture, dall’altro alla tensione ad una onnicomprensività dello sguardo per i diversi stili e linguaggi con cui la danza si esprime.

L’inaugurazione del festival sabato 29 giugno al Teatro Annibal Caro è con Civitanova Danza in famiglia, vera e propria festa per tutta la famiglia con E.Sperimenti Dance Company, occasione per grandi e piccini per divertirsi e partecipare all’inizio di questo viaggio nelle diverse espressioni della danza. Dalle ore 16.30 bambini e adulti sono i protagonisti di Famiglie all’hopera. Gioco quasi serio di inclusione familiare, format laboratoriale intensivo per gruppi familiari con bambini da 5 anni che vogliano concedersi il piacere di vivere un’esperienza nel segno della bellezza e della leggerezza, in particolare confrontandosi con La Gazza Ladra di Gioachino Rossini. Il laboratorio è gratuito e riservato ai possessori di biglietto dello spettacoloHopera baby fino a esaurimento posti (prenotazioni al 3460956050). Segue – dopo l’apericena – alle ore 20 Hopera baby, uno spettacolo di E.Sperimenti Dance Company divertente ed energico di danza hip-hop su arie liriche classiche. La musica colta, quella delle arie d’opera o delle sinfonie, delle melodie simbolo del nostro grande repertorio che tutto il mondo ammira, è la vera protagonista di Hopera baby dove brilla la musica nella candida scena, melodie bellissime invitano lo spettatore a immergersi nel colorato mondo della fantasia per vivere con gioia la nuova esperienza in un gioco di suggestioni e atmosfere ironiche. Verdi, Leoncavallo, Rossini, Händel, Mozart e altri autori, risplendono nel tocco raffinato degli interpreti forti di un linguaggio teatrale, nuovo, contaminato, ma comunque di prezioso contenuto drammaturgico. Eleganza e humor sottile caratterizzano l’ensemble, maschile in prevalenza, di performer ‘sui generi’ diversi tra loro per linee, gestualità, fisicità e virtuosismo, capaci di coniugare la più classica delle tradizioni con gli stili di danza più all’avanguardia. Hopera baby, apprezzato fin dal suo debutto a Pechino e Shanghai, per la levità coreografica e l’arguzia con cui Federica Galimberti con de Virgiliis e Di Luzio ne hanno costruito l’architettura, è un cambio di prospettiva nell’approccio al patrimonio musicale colto da godere nella sua viva ‘freschezza’ e attualità, che avvicina così mondi diversi e lontani e contagia tutto il pubblico nel sorriso e nella leggerezza.

Informazioni e biglietti (8 euro): AMAT 071 2072439, Teatro Rossini 0733 812936 (nei giorni precedenti lo spettacolo dalle ore 18.30 alle ore 20.30), Teatro Annibal Caro 0733 892101 (nel giorno di spettacolo dalle ore 16), www.civitanovadanza.com.




dall’Amat

PESARO, MARTEDÌ 25 GIUGNO AL TEATRO ROSSINI

PRIMO CONCERTO DEL PROGETTO JOHANNES BRAHMS

Prende il via martedì 25 giugno al Teatro Rossini di Pesaro con il Primo Concerto sulla Sinfonia N. 1 in Do min Op. 68 di Brahms il Progetto Johannes Brahms per direttori d’orchestra promosso dall’Orchestra Filarmonica Gioachino Rossini e dal Maestro Donato Renzetti, in collaborazione con il Comune di Pesaro e AMAT. La prima edizione del progetto è incentrata sulle quattro sinfonie di Brahms e si svolgerà a Pesaro fino a novembre, articolata in quattro sessioni. Daniele Vimini, vice sindaco e assessore alla bellezza del Comune di Pesaro, dichiara «crediamo molto in questo progetto che contribuisce a rafforzare l’immagine di Pesaro Città Creativa per la Musica, diventando riferimento per sei mesi per giovani direttori d’orchestra. Formazione ed esecuzione come elemento che mette il musicista al centro del progetto, che sarà anche una qualificata proposta per il pubblico».

L’obiettivo primario del progetto è la creazione di una nuova tipologia di attività musicale che possa dare la possibilità ai direttori, sia giovani che già in carriera, di approfondire il repertorio di Johannes Brahms, particolarmente stimolante e tecnicamente impegnativo. «Con il Progetto Brahms – dichiara il Il M° Donato Renzetti – vogliamo mettere i direttori d’orchestra di fronte all’intero corpus sinfonico del compositore tedesco. Stiamo proponendo una nuova modalità di lavoro basata sulla selezione e il confronto, che porta i direttori ammessi al progetto a verificare le proprie capacità e acquisire nuove conoscenze. Le sessioni di prova e il momento del concerto potranno offrire una serie di stimoli, sia sotto l’aspetto artistico che quello pratico, utili ai giovani direttori ma anche a coloro che hanno iniziato la loro carriera.»

Partecipando al progetto i direttori potranno misurarsi con questo ricco patrimonio sinfonico e confrontarsi tra loro dirigendo una compagine orchestrale, la Filarmonica Gioachino Rossini, di grande esperienza nazionale e internazionale, che vanta collaborazioni con grandi artisti come Juan Diego Florez e Anna Netrebko.

Il progetto è partito al agli inizi del 2019 con il bando di selezione dei candidati. L’interesse suscitato dalla proposta è subito risultato evidente con la presentazione di oltre 40 candidature da molti paesi diversi, oltre l’Italia sono arrivate richieste da Stati Uniti, Cina, Taiwan, Spagna, Croazia e altri. La verifica delle domande d’ammissione ha portato alla selezione di 13 direttori per ogni sessione (è possibile per un candidato partecipare a più di una sessione). Ogni turni si articola su due giornate di prove alla Chiesa dell’Annunziata alla fine delle quali verrà fatta un’ulteriore selezione per soli 4 candidati che dirigeranno la Filarmonica Gioachino Rossini in concerto, uno per ciascun movimento della sinfonia eseguita.

I quattro direttori selezionati per il concerto finale potranno mettere in curriculum un’importante esperienza musicale confrontandosi con un repertorio impegnativo e stimolante, con la supervisione di uno dei direttori d’orchestra più apprezzati a livello internazionale. In più verrà realizzato e consegnato a ciascuno di loro un video di livello professionale che potrà essere utilizzato come prezioso strumento per la promozione della loro carriera.

Tutte le selezioni dei candidati sono fatte dal M° Donato Renzetti e dal Presidente della Filarmonica Rossini, M° Michele Antonelli.

Il biglietto di ingresso al concerto è di 10,00 euro – posto unico. Biglietteria Teatro Rossini 0721 387620.




App, Ascoli Piceno Present: successo per il Festival appena concluso

Ascoli Piceno – Una grande partecipazione di pubblico ha accolto la quarta edizione di APP – Ascoli Piceno Present, il festival multidisciplinare delle arti sceniche contemporanee che ha trasformato da giovedì 22 a sabato 25 maggio Ascoli Piceno in una vera e propria “città palcoscenico”, su iniziativa del Comune di Ascoli Piceno con l’AMAT, il MiBAC e la Regione Marche.

Una full immersion di quattro giorni per quindici appuntamenti nel teatro, musica, danza e circo dell’oggi, importante punto di arrivo di una programmazione che da cinque anni offre uno sguardo sui nuovi linguaggi della scena. Il festival è stata una occasione preziosa per i numerosi spettatori e operatori provenienti da tutta Italia di confrontarsi con le espressioni più significative del presente e per conoscere, apprezzare e vivere la bellezza della città di Ascoli Piceno con i suoi magnifici spazi – Teatro Ventidio Basso, Teatro dei Filarmonici, il suggestivo Eremo di San Marco, Chiesa di San Pietro in Castello e la Chiesa di Sant’Andrea – che hanno ospitato gli appuntamenti del festival, reso possibile in tutta la sua varietà e articolazione proprio grazie a questi luoghi unici di cui la città di Ascoli Piceno ha saputo dotarsi e che la caratterizzano con grande evidenza.

Moltissime proposte di qualità hanno stimolato riflessioni e confronti, emozionando e divertendo, linfa vitale per una comunità che con entusiasmo rinnova l’adesione al festival, opportunità importante e non comune anche a livello nazionale di fruizione e conoscenza della bellezza nelle sue diverse espressioni. Da segnalare la profonda commozione per le splendide parole della poetessa Mariangela Gualtieri che hanno risuonato nello splendido Eremo di San Marco sabato mattina con Bello mondo.

Quasi 3000 sono state le presenze per gli spettacoli, da sottolineare il fatto che molte persone hanno deciso di soggiornare in città per tutta la durata del festival, affollando alberghi, strutture ricettive e ristoranti per una importante ricaduta economica sul territorio.

I protagonisti di APP sono stati: Giovanni OrtolevaAlessandro Marinelli e Teatro C.A.S.T.FORM Orchestra Filarmonica Marchigianamk Michele Di StefanoKepler-452 e Lodo Guenzi,Salvo Lombardo, Paola Mirabella e Andrea PulciniMariangela GualtieriChiara BersaniBabilonia TeatriRodrigo D’Erasmo e Roberto Angelini.




dall’Amat

CRISALIDI: GIOVEDÌ 30 MAGGIO FINALE DI STAGIONE AL LOOP DI OSIMO CON NAVEGASIÓN

Crisalidi – Rompere la scena, emergenze in atti è la rassegna di studi teatrali che, su iniziativa di Loop Live Club Collettivo Ønar e con AMAT Malte, ha portato sul palco del locale di Osimo alcuni novissimi” artisti della scena, con un occhio di riguardo per le realtà regionali più interessanti. Un viaggio in quattro appuntamenti, iniziato lo scorso gennaio e che si conclude giovedì 30 maggio con Navegasión che porta in scena un primo studio di Elagabalus.

Concepito come riflessione sui testi di Antonin Artaud, Aby Warburg e Fernand Deligny, Elagabalus attinge dalla figura dell’imperatore romano delineando un teatro d’immagine che intercetta frequenze molteplici, dagli spettri autistici a quelli di genere. Come si può leggere nelle note di regia, “Elagabalus è un bimbo che traccia la sua agitazione genitale, e che fa dell’intelligenza un tremolio di oggetti: cipria, turibolo, coltello, pietra viva e smalto, poiché «tutto si congiunge e si separa», come nel sogno di Zosimo di Panopoli”.

 

Il lavoro è ideato e interpretato da Giorgiomaria CornelioLucamatteo Rossi e Valentina Lauducci, riuniti sotto l’impressum di Navegasión. La giovanissima formazione vanta già alcuni cortometraggi premiati e proiettati in varie rassegne europee, tra cui la Mostra di Nuovo Cinema di Pesaro e i Rencontres Internationales Paris/Berlin. In Elagabalus, che rappresenta la prima sortita autonoma di Navegasión nel campo della performance teatrale, sono affiancati dall’artista del suono Shari DeLorian.

Anche per quest’ultima data, Crisalidi sarà corredata da La Mostriciattola, un’esposizione a cura di Giulia Pacioni che raduna autori emergenti provenienti dal panorama nazionale dell’arte video e visiva, e un DJ set post-spettacolo di Aspect Ratio. Ma non finisce qui. La data del 30 maggio rappresenta una sorta di passaggio di consegne, e dalle ore 20 alle 21 (subito prima dell’inizio dello spettacolo) il locale ospita un aperitivo a ingresso libero, per conoscere in anteprima i protagonisti e gli appuntamenti del festival di arte transdisciplinare Font D’Art, che si terrà dal 31 maggio al 2 giugno in varie location della città di Osimo. “Ringraziamo tutti gli artisti e il personale che hanno permesso questo featuring.” A parlare è Giacomo Lilliù, direttore artistico di Crisalidi. “Chiudendo con Elagabalus, ribadiamo nel migliore dei modi quanto il percorso che abbiamo condotto qui al Loop sia stato realmente sperimentale. È cruciale incoraggiare un contesto sensibile a questo tipo di progettualità, e ospitare gli amici di Font D’Art ci permette di dare continuità all’offerta artistica di qualità ospitata a Osimo. Crisalidi vuol dire anche mutazione, ecdisi, moto di rivoluzione, e quindi siamo felici che la fine del nostro ciclo possa coincidere con il varo del festival.”

Un ultimo accorgimento: come di consueto, non saranno presenti sedie o poltrone per assistere allo spettacolo. Gli spettatori potranno assistere in piedi, seduti a terra, ma anche portare con sé sgabelli, cuscini, pouf o gonfiabili, nell’ottica del giocare a reimmaginare le dinamiche tradizionali del teatro. Inizio spettacolo ore 22.30; biglietto 7 € (5 € per i soci Loop).

Info: loopliveclub@live.itwww.looplive.org.

PLAYLIST PESARO, VENERDÌ 31 MAGGIO HIP HOP TALES CON NIKKÈ IN CONCERTO

Venerdì 31 maggio alla Chiesa dell’Annunziata di Pesaro Playlist – rassegna promossa dal Comune e dall’AMAT  ospita la seconda serata Hip Hop Tales realizzata in collaborazione con Periferica – Associazione Culturale dal titolo L’hip hop e il mondo della psicologia con Nikkè, un passato nell’hardcore punk e un presente condiviso insieme ai grandi della musica reggae italiana e internazionale fino all’ultimo disco Tutti i me, hip-hop con influenze reggae, jungle, funky, punk e pop-cantautorale e che nasce dalla necessità di mettere insieme diverse emozioni tradotte in parole e musiche differenti.

Niccolò Venturini all’anagrafe, nel 2004 fonda i Punklastite, band punk-rock/hardcore melodico con base in Val Vibrata (TE). Sotto lo pseudonimo di Trippa (voce, chitarra), fino al 2009 collabora alla stesura e composizione di nove brani inediti, suonando intanto negli istituti superiori della città e partecipando a festival per gruppi emergenti locali. Nel 2010 suona il basso con i Violent Minority, band hardcore punk della Val Vibrata. Nel 2013, sotto il diminutivo di Nikkè, debutta con un progetto solista sperimentale che mescola l’hip-hop con influenze reggae, elettronica, funky, punk, pop-cantautorale. Pubblica l’ep autoprodotto Voglia di niente, registrato, mixato e masterizzato da Nacor Fischetti (La Rua, Punklastite) presso SuperSuono Studio di Ascoli Piceno. Tra il 2013 e il 2018 si esibisce con microfono e (occasionalmente) chitarra seguito da Dj Ponte, Dj Timelex o Dj Stione ai controller.

In questo periodo apre concerti di artisti di fama nazionale comne DUB FX, Sud Sound System, Mellow Mood, Piotta, Tre Allegri Ragazzi Morti, Pan del Diavolo, Train to Roots, Duo Bucolico, Kutso, Management del Dolore Post-Operatorio e altri partecipando a numerosi festival. Il 17 luglio 2018 pubblica l’album intitolato Tutti i me. Le tracce sono state registrate e mixate dallo stesso Nacor Fischetti (La Rua, Punklastite) presso SuperSuono Studio di Ascoli Piceno. L’album Tutti i me nasce dalla necessità di mettere insieme diverse emozioni, tradotte in parole e musiche giustamente diverse. Da qui la strutturazione di una tracklist che segue un percorso emotivo: le prime tre canzoni sono di rabbia, seguono tre canzoni di tristezza, più profonde, prima di arrivare a La Culture che funge da ”fine primo tempo”. Da qui iniziano canzoni più positive fino ad arrivare a canzoni demenziali con Surrealism, Gisello & Gisella. In questa parte cambia anche il registro linguistico e la musica inizia ad essere più ”spinta”. Un Casino funge da ”resoconto finale”, infine La Scelta di tutti i me vuole essere un richiamo alla prima parte della tracklist chiudendo così il cerchio.

Per informazioni e biglietti (8 euro – ridotto 5 euro): biglietterie circuito AMAT (071 2072439 – www.vivaticket.it vendita on line), Teatro Rossini di Pesaro 0721 387621, Chiesa dell’Annunziata 334 3193717, la sera del concerto da un’ora prima dell’inizio previsto alle ore 21.




dall’Amat

APP – ASCOLI PICENO PRESENT, SABATO 25 MAGGIO

ULTIMA GIORNATA DEL FESTIVAL DELLE ARTI SCENICHE

 

 

Sabato 25 maggio seconda e ultima giornata di APP – Ascoli Piceno Present, il festival multidisciplinare delle arti sceniche contemporanee di Ascoli Piceno giunto alla quarta edizione su iniziativa del Comune di Ascoli Piceno con l’AMAT, il MiBAC e la Regione Marche.

La seconda giornata del festival si apre alle ore 11.30 con uno squisito appuntamento all’Eremo di San Marco dove, al termine di una passeggiata di circa quindici minuti (si consigliano scarpe e abbigliamento comodi), Mariangela Gualtieri – anima del Teatro Valdoca insieme a Cesare Ronconi – in Bello Mondo cuce versi tratti soprattutto da Le giovani parole (Einaudi, 2015), con poesie da raccolte precedenti, al fine di comporre una partitura ritmica che passa dall’allegretto al grave, dall’adagio fino al grande largo finale, col suo lungo e accorato ringraziamento al bello mondo, appunto. In caso di maltempo lo spettacolo avrà luogo presso la Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica.

Doppio appuntamento – ore 15 e ore 19 – al ridotto del Teatro Ventidio Basso con Chiara Bersani che in Seeking unicorns crea un assolo inedito e commovente, portando negli spazi del teatro una meravigliosa creatura, maga e visionaria attraversata da domande universali e umanissime: “Perché esisto?” “Da dove vengo?” “Sono buono o cattivo?” “Credo in dio o sono io Dio?” e ancora “Dov’è il mio amore?”, “Perché, ora che ho raggiunto il punto più umiliante della mia vecchiaia diventando solo un cavallo cornuto a cui escono arcobaleni dal sedere, non posso scegliere di morire?”. Mule di Collectif à Sense Unique – gruppo dall’incontro di alcuni studenti alla scuola circense del Québec –alle ore 16 alla Chiesa di San Pietro in Castello è una favola gioiosa e crudele messa in scena da due acrobati tra acrobazie e virtuosismi, tra complicità e sfide continue, la drammaturgia del lavoro si sviluppa attorno alla disciplina dei giochi icariani in un’indagine dello spazio scenico e privato che stimola molte domande tra chi lo osserva. APP prosegue al Teatro dei Filarmonici (ore 17) con Io non sono un Gabbiano di Òyes, rilettura dell’opera di ?echov che ne mostra attualità, forza e capacità di scuotere le coscienze attraverso. Nella rivisitazione di questa giovane compagnia affiatata, energica e dinamica è sempre l’amore a dominare le relazioni e i conflitti tra i personaggi, un amore inquinato dal bisogno di essere considerati e apprezzati, tra narcisismo e rappresentazione, un amore performativo che reclama attenzione e originalità (lo spettacolo contiene scene di nudo integrale). Babilonia Teatri è tra le compagnie più innovative del panorama teatrale contemporaneo, distinguendosi per un linguaggio che a più voci viene definito pop, rock, punk. Ad APPmostra Calcinculo – Teatro Ventidio Basso ore 20.30 – candidato ai premi Ubu come miglior novità italiana/ricerca drammaturgica e come miglior progetto sonoro/musiche originali, un ciclone di musica e di canzoni nato dall’incontro con la musica di Lorenzo Scuda, musicista e interprete degli Oblivion. Calcinculo è uno spettacolo che vuole fotografare il nostro oggi, le sue perversioni e le sue fughe da se stesso, la sua incapacità di immaginare un futuro, di sognarlo, di tendere verso un ideale, di credere. Con questo spettacolo Enrico Castellani e Valeria Raimondi raccontano il mondo che ci circonda con il nostro sguardo tagliente, dolente e ironico. Il pluripremiato It’s app to youvincitore di InBox 2018 alla Chiesa di Sant’Andrea alle ore 22, è il primo videogioco a teatro, una realtà virtuale immersiva, una applicazione da scaricare sul cellulare per muovere e governare un personaggio virtuale, nato da un’idea di Leonardo Manzan di Bahamut. Per la conclusione di APP alle ore 23.30 al Teatro dei Filarmonici un omaggio in musica, parole e immagini al fragile quanto straordinario talento di Nick Drake con Way to Blue, un concerto emozionante in cui immortali capolavori rivivono sul palco per mano di due protagonisti della musica Italiana: Rodrigo D’Erasmo, polistrumentista, produttore, arrangiatore e membro degli Afterhours e Roberto Angelini, cantautore e musicista (tra gli altri) di Niccolò Fabi e della resident band di Propaganda live.

Abbonamento seconda giornata 25 euro. Info biglietteria 0736 298770.




Sparse, Amat guarda all’Europa e l’Europa risponde

Sparse (Supporting & Promoting Arts in Rural Settlements of Europe)

un progetto di spettacolo dal vivo finanziato dall’Unione Europea nelle aree rurali del cratere sismico che vede l’AMAT partner per l’Italia

Macerata – La progettualità dell’AMAT guarda all’Europa e l’Europa risponde. A conferma della capacità dell’ente marchigiano di realizzare nuovi progetti in un’ottica che non si limita ai confini nazionali e regionali, il progetto Sparse (Supporting & Promoting Arts in Rural Settlements of Europe) finanziato nell’ambito del programma Europa Creativa, entra nel vivo rendendo protagonisti i Comuni di Caldarola, Camerino, Castelraimondo, Mogliano e Sarnano.

Sparse (Supporting & Promoting Arts in Rural Settlements of Europe) vede la partnership di AMAT con Take Art (Inghilterra), Eesti Tantsuagentuur – National Dance Agency (Estonia), Fish Eye (Lituania), Shoshin (Romania), Carn to Cove (Inghilterra), Riksteatern Varmland (Svezia) e Sogn og Fjordance (Norvegia).

L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare un circuito rurale europeo in grado di ospitare spettacoli di compagnie professioniste in Italia, Estonia, Lituania e Romania a partire dall’esperienza inglese del capofila Take Art, un’organizzazione che si occupa di spettacolo e che da oltre vent’anni opera in questo senso nella vasta area rurale del Somerset, e dei partner associati svedesi e norvegesi. Ogni partner ha individuato cinque location che entreranno a far parte del primo network internazionale dedicato alle aree rurali.

Amat

Per l’Italia i luoghi del circuito internazionale sono i comuni di Caldarola, Camerino, Castelraimondo, Mogliano e Sarnano, coinvolti dal partner italiano AMAT nel progetto, che ospiteranno uno spettacolo all’anno da settembre 2019 fino al 2021. Ogni anno gli artisti protagonisti dei cinque appuntamenti, che costituiranno un unico festival diffuso nel territorio maceratese, saranno selezionati dai “local promoter” nominati dai Comuni.

I “local promoter” sono figure fondamentali nel modello inglese: in quanto portavoce delle comunità di riferimento essi non solo selezioneranno le proposte artistiche ma contribuiranno alla buona riuscita dell’evento occupandosi della promozione e dell’organizzazione dello stesso. I “local promoter” italiani sono: Fabio e Lorenzo Macedoni da Caldarola, Donatella Pazzelli da Camerino, Petronilla Caciorgna da Castelraimondo, Pietro Romagnoli da Mogliano e Isabella Tomassucci da Sarnano.

Il progetto è partito con una lunga fase di preparazione che ha visto già concluse due tappe. Il Direttore di Take Art, Ralph Lister e l’esperta Sarah Peterkin, hanno visitato lo scorso marzo le location dei comuni marchigiani che ospiteranno gli spettacoli scoprendo le bellezze del territorio maceratese, sperimentandone l’accoglienza attraverso i profumi, i sapori e la sapiente guida dei “local promoter”.

Dal 29 aprile al 3 maggio la delegazione italiana ha preso parte a un programma di training in Cornovaglia insieme ai promoter provenienti da tutti i paesi coinvolti dal progetto. Ogni gruppo ha avuto la possibilità di descrivere il proprio territorio con le sue tradizioni e confrontarsi sulle diverse modalità di pensare la fruizione culturale avviando il dialogo per la costruzione di un network europeo a partire dal 2021.

nell’ambito del programma

EUROPA CREATIVA

TAKE ART [Inghilterra]

AMAT [Italia]

EESTI TANTSUAGENTUUR – NATIONAL DANCE AGENCY [Estonia]

FISH EYE [Lituania]

SHOSHIN [Romania]

CARN TO COVE [Inghilterra]

RIKSTEATERN VARMLAND [Svezia]

SOGN OG FJORDANCE [Norvegia]

in collaborazione con i COMUNI di

CALDAROLA, CAMERINO, CASTELRAIMONDO, MOGLIANO, SARNANO

Dopo questo intenso periodo di preparazione il progetto entrerà nel vivo a settembre 2019 con il primo festival targato SPARSE. Presto on line il sito del progetto con tutte le novità e gli aggiornamenti www.sparse.eu.




Torna Ascoli Piceno Present

APP – ASCOLI PICENO PRESENT, VENERDÌ 24 E SABATO 25 MAGGIO

ASCOLI PICENO INVASA DA MUSICA, DANZA,TEATRO E CIRCO CONTEMPORANEO

PER IL FESTIVAL DELLE ARTI SCENICHE

 

 

APP – Ascoli Piceno Present, il festival multidisciplinare delle arti sceniche contemporanee torna ad Ascoli Piceno per la quarta edizione venerdì 24 e sabato 25 maggio su iniziativa delComune di Ascoli Piceno con l’AMAT, il MiBAC e la Regione Marche. Una full immersion di due giorni per tredici appuntamenti nel teatromusicadanza e circo dell’oggi, importante punto di arrivo di una programmazione che da cinque anni offre uno sguardo sui nuovi linguaggi della scena. Una occasione privilegiata per quanti amano confrontarsi con le espressioni più significative del presente che dal pomeriggio a notte fonda va ad abitare i magnifici spazi della città – Teatro Ventidio Basso, Teatro dei Filarmonici, il suggestivo Eremo di San Marco e altri luoghi del centro storico – per una festa delle arti sceniche contemporanee.

 

L’inizio di APP venerdì 24 maggio è alle ore 17 alla Chiesa di San Pietro in Castello con la FORM che rende omaggio al genio del compositore ungherese György Ligeti, uno dei massimi rappresentanti della musica contemporanea occidentale, con un affascinante concerto in cui vengono proposti due brani fra i più originali e accattivanti della sua produzione: Musica Ricercata per pianoforte e Six Bagatellesper quintetto di fiati. A Ligeti fanno da cornice le musiche di altri due autori contemporanei tra i più significativi e amati, Arvo Pärt e Steve Reich. Alle ore 18.30 il Teatro dei Filarmonici accoglie il gruppo romano mk guidato da Michele Di Stefano – Leone d’Argento per l’innovazione nella danza alla Biennale di Venezia (2014), Premio Nico Garrone (2018) e Premio Danza&Danza (2000) – con Bermudas, lavoro performativo sul moto perpetuo e sul movimento puro, ispirato dalle teorie del caos, nel quale Di Stefano traduce un grande campo energetico (da qui il nome ironicamente ispirato all’arcipelago di isole che ha fatto sparire molte navi nel nulla). Un contemporaneo Giardino dei ciliegi – Il giardino dei ciliegi. Trent’anni di felicità in comodato d’uso – che nasce dall’incontro tra i componenti diKepler-452 (Nicola Borghesi, Paola Aiello ed Enrico Baraldi) con due personaggi “immaginari” realmente esistenti, Giuliano e Annalisa Bianchi, ossia Ljuba e Gaev, con il contributo fondamentale in scena diLodo Guenzi, cantante degli Stato Sociale è alle ore 20.30 al Teatro Ventidio Basso. La danza di Salvo Lombardo – performer, coreografo e regista -,assieme al suo gruppo Chiasma, in Present continuous giunge alla Chiesa di Sant’Andrea alle ore 22.30 come indagine sulla relazione tra quotidiano, memoria, percezione, movimento osservando il presente attraverso il fattore che ne determina l’essenza, il tempo. La prima giornata di APP s avvia alla conclusione alle 23,30 al Teatro del Filarmonici con Canarie in concerto, nuova band creata da Paola Mirabella e Andrea Pulcini (Persian Pelican), dove convivono vocazione alla melodia, ritmi vibranti e un confronto genuino con la canzone italiana contemporanea.

La seconda giornata del festival, sabato 25 maggio, vede protagonisti Mariangela Gualtieri – anima del Teatro Valdoca insieme a Cesare Ronconi – in Bello Mondo, Chiara Bersani in Seeking unicornsMule di Collectif à Sense UniqueIo non sono un Gabbiano di ÒyesBabilonia Teatri con CalcinculoIt’s app to you di Bahamut e Way to Blue, concerto di Rodrigo D’Erasmo eRoberto Angelini.

Abbonamenti prima giornata 20 euro, seconda giornata 25 euro, due giornate 40 euro. Info biglietteria 0736 298770. Programma completo del festival su www.amatmarche.net.

Per sapere tutto: APP _ cartella stampa




dall’Amat

Il Teatro Ventidio Basso annuncia la nuova stagione di prosa

Il Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno annuncia con largo anticipo e tra i primi delle Marche la nuova stagione di prosa 2019/20 promossa da Comune di Ascoli Piceno e AMAT. Sedici serate di spettacolo per otto titoli, appuntamenti imperdibili con i protagonisti assoluti della scena animano il cartellone che prende avvio a ottobre per completarsi a marzo e che offre esperienze di evasione e riflessione tra teatro, danza e musical.

La Divina Commedia. Dall’Inferno al Paradiso, una creazione di Emiliano Pellisari per Nogravity Theatre, è attesa il 12 e 13 ottobre per l’inaugurazione della stagione. L’eccezionale spettacolo di danza acrobatica propone la trilogia di Dante con sei straordinari danzatori-acrobati che conducono lo spettatore in un viaggio dell’anima attraverso il teatro dell’incredibile. Con le coreografie originali e misteriose di Mariana Porceddu, sorprendenti figure infernali si compongono come d’improvviso, per uno spettacolo che riunisce in sé sette anni di lavoro di ricerca e tre singoli spettacoli (Inferno, Cantica, Paradiso), ora insieme in un continuum organico, al pari delle tre parti della Commedia Dantesca. Il 22 e 23 ottobre è la volta di Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams. Il dramma, premio Pulitzer nel ’47, è affidato alla regia di un grande maestro di fama internazionale Pier Luigi Pizzi, fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della “Compagnia dei giovani”. Il ruolo di Blanche Du Bois è assegnato a Mariangela D’Abbraccio, grande interprete del nostro teatro e quello di Stanley Kowalski a Giulio Corso, talentuoso attore emergente.

 

L’anima buona di Sezuan di Bertolt Brecht con Monica Guerritore, vera e propria signora della scena nel doppio ruolo della buona prostituta Shen-Te e del suo perfido ed inventato cugino giunge ad Ascoli Piceno il 13 e 14 novembre. La regia è curata dalla stessa Monica Guerritore, ispirata alla versione che Giorgio Strehler diresse nell’81 al Piccolo. Un nuovo allestimento – pensato per la contemporaneità teatrale che ci circonda – ma con un legame strettissimo all’immenso patrimonio della tradizione milanese. “Ne L’anima buona – afferma l’attrice – c’è tutta la tenerezza e l’amore per gli esseri umani costretti dalla povertà e dalla sofferenza a divorarsi gli uni con gli altri ma sempre raccontati con lo sguardo tenero di chi comprende . Teatro civile, politico, di poesia”. Franco Branciaroli e Roberto Herlitzka, diretti da Antonio Calenda, danno vita il 7 e 8 dicembre con Falstaff e il suo servo a una nuova, inedita coppia teatrale, che, tra dramma e commedia, evoca le avventure di Falstaff e le burle di cui è vittima. Creazione originale ispirata ai drammi shakespeariani, lo spettacolo di Nicola Fano e Antonio Calenda (anche regista), racconta Falstaff non solo quale protagonista de Le allegre comari di Windsor, ma anche per il suo ruolo nelle parti I e II di Enrico IV e nell’Enrico V in uno spettacolo comico e drammatico insieme: una cavalcata nelle atmosfere shakespeariane, rielaborate per un pubblico di oggi, in grado di cogliere l’eternità del duello tra Caso e Ragione. A che servono gli uomini in scena il 25 e 26 gennaio è una commedia musicale scritta da Iaia Fiastri, commediografa di successo e storica collaboratrice della premiata ditta Garinei e Giovannini con la quale firma, tra gli altri, Aggiungi un posto a tavola, Alleluja brava gente e Taxi a due piazze. La protagonista di questo nuovo allestimento è Nancy Brilli, attrice di talento, dotata di grande simpatia e intelligenza scenica che interpreta Teodolinda, Teo per gli amici, una donna in carriera stufa del genere maschile. La regia è affidata alla brillante e creativa Lina Wertmüller, le musiche dello spettacolo sono dell’indimenticato grande Giorgio Gaber. Miseria e nobiltà al Ventidio Basso l’8 e 9 febbraio è uno spettacolo incisivo: si ride, ma soprattutto si ragiona in questa encomiabile edizione della celebre commedia di Eduardo Scarpetta che si colora di sfumature dark e atmosfere inattese diretta da Luciano Melchionna e interpretata da due empatici beniamini della scena come Lello Arena e Tonino Taiuti affiancati da un nutrito gruppo di attori. Il 18 e 19 febbraio sono le note dei Queen a risuonare al Ventidio con il musical We Will Rock You. Lo spettacolo con i più grandi successi dello storico gruppo inglese è tra quelli più rappresentati al mondo ed è riproposto in un nuovo allestimento prodotto da Claudio Trotta per Barley Arts, rinnovato sotto ogni aspetto, che mantiene tutta la carica rock apprezzata da oltre 8 milioni di spettatori in 12 anni consecutivi di rappresentazioni. La conclusione della stagione il 14 e 15 marzo è con Alle 5 da me una commedia esilarante di Pierre Chesnot che racconta dei disastrosi incontri sentimentali di un uomo e di una donna interpretati da Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero, diretti dal regista Stefano Artissunch. La pièce è una macchina del divertimento che conquista il pubblico, grazie anche alle straordinarie musiche della Banda Osiris e le straordinarie capacità attoriali dei protagonisti. clicca l’allegato: ASCOLI 19-20 _ cartella stampa

ASCOLI PICENO, MERCOLEDÌ 22 E GIOVEDÌ 23 MAGGIO ASPETTANDO APP FESTIVAL

PRIME APPARIZIONI CON CANTIERE APERTO PER SAUL DI GIOVANNI ORTOLEVA

UNA STORIA COMUNE – STUDIO SU “PLATONOV” DI ALESSANDRO MARINELLI

In attesa di APP – Ascoli Piceno Present, il festival multidisciplinare delle arti sceniche contemporanee che torna ad Ascoli Piceno per la quarta edizione il 24 e 25 maggio su iniziativa del Comune di Ascoli Piceno con l’AMAT, il MiBAC e la Regione Marche, ad anticipare il festival due “prime apparizioni” al Teatro dei Filarmonici il 22 maggio con Cantiere aperto per “Saul”, un’occasione unica per il pubblico più curioso e attento di scoprire in forma di prova aperta lo spettacolo Saul del giovane regista Giovanni Ortoleva – menzione speciale alla Biennale di Venezia 2018, concorso Registi Under 30 – che debutterà ufficialmente il 27 luglio a Venezia nell’ambito del 47. Festival Internazionale del Teatro e il 23 maggio con Una storia comune – studio su “Platonov” da Anton ?echov, elaborazione drammaturgica e regia di Alessandro Marinelli, una produzione Teatro CAST nell’ambito del Progetto Garden.

Nell’Antico Testamento, Saul compare come il primo re d’Israele, eletto da Dio e successivamente da Lui ripudiato. Il giovane David, mandato a palazzo per calmare il re con il suono della sua cetra, riesce a riscuoterlo dal dolore in cui è precipitato e conquista l’amore suo e di suo figlio Gionata. Quando però il giovane sconfigge il gigante Golia diventa evidente che il suo ruolo è più grande di quello per cui è stato annunciato. L’incapacità di Saul di accettare la fine del proprio dominio e il suo rapporto ambivalente col giovane David costituiscono il paradigma dell’uomo che cade. La sua parabola è quella di un frontman in declino, confinata in una camera d’hotel, in attesa di essere superata. Re, padre, rockstar. Saul cerca di resistere al cambiamento, alla fine della sua stirpe, al cancellarsi del proprio nome. La sua lotta è una lotta contro il procedere del tempo. Il testo dello spettacolo è liberamente tratto dall’Antico Testamento e Saul di André Gide, la drammaturgia è di Riccardo Favaro, Giovanni Ortoleva, gli interpreti dello spettacolo sono Alessandro BandiniMarco Cacciola e Federico Gariglio. Lo spettacolo è una produzione Fondazione Luzzati Teatro della TosseTeatroiArca Azzurra Produzioni, in collaborazione con AMAT e Comune di Ascoli Piceno nell’ambito di MarcheinVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma un progetto di MiBAC e Regione Marche coordinato da Consorzio Marche Spettacolo.

Una storia comune – studio su “Platonov” è una elaborazione drammaturgica di Alessandro Marinelli, che firma anche la regia, con Oriana Ortenzi, Maurizio EmidiChiara Giorgi, Matteo PetrucciEloisa PierantozziAndrea ScipiFabrizio Di LuigiRoberta Procaccini Valter Finocchi con il disegno luci di Pietro Cardarelli. Il giovane Platonov, maestro elementare in un distretto russo, è teneramente amato dalla moglie Aleksandra Ivanovna. Di lui sono innamorate anche Anna Petrovna, proprietaria terriera, Sofja Egorovna, moglie del figliastro di Anna, e una delle sue colleghe insegnanti, Marja Efimovna Grekova. Platonov è consapevole della vacuità ideale e morale del mondo in cui vive, ma sa con altrettanta certezza di essere parte integrante di quel mondo. Da questo dilemma non trova via d’uscita e si rende conto della propria inadeguatezza di fronte ai sentimenti che gli rivolgono le sue quattro donne, intente – nell’arco dell’intera vicenda – a strappargli una promessa d’amore.

Info e biglietti (cortesia 3 euro): biglietteria Teatro Ventidio Basso 0736 298770 e 334 6634432, mezz’ora prima dell’inizio degli spettacoli previsto alle ore 21.

Programma completo di APP su www.amatmarche.net.

 

 

 

 

GIOVEDÌ 23 MAGGIO A PESARO PER TEATROLTRE

FALAFEL EXPRESS, UNO SPETTACOLO DI GRAPHIC TEATRO

 

 

Giovedì 23 maggio al Teatro Sperimentale di Pesaro tornano gli appuntamenti di TeatrOltre – il più grande palcoscenico italiano per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei promosso dall’AMAT con i Comuni del territorio, la Regione Marche e il MiBAC – con Falafel express di Compagnia Lumen, uno spettacolo brioso in cui interagiscono linguaggi diversi, un’interessante ibridazione di teatro e fumetto, vincitore del bando Next 2018 – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo.

Mahdì, figlio di padre egiziano e madre siriana, è un ragazzo nato e cresciuto in Italia. A diciotto anni si sposta dalla sua cittadina nel sud Italia e va a Venezia per studiare lingue orientali. Qui, lontano da casa, si confronta per la prima volta col fatto di non essere riconosciuto italiano in tutto e per tutto. Compie allora un viaggio metaforico e reale alla ricerca della propria identità. Al suo ritorno sarà davanti a una grande scelta e dovrà compierla con una nuova coscienza: quella della ricchezza che sta racchiusa in ogni individuo e nelle sue esperienze e che nessun documento potrà mai riassumere.

Gli attori – Simone FormicolaGabriele GenoveseAlice GiroldiniMatteo Palazzo – si muovono sulla scena interagendo con le proiezioni animate dei disegni della fumettista Chiara Abastanotti, autrice già per la casa editrice Becco Giallo. Il testo è originale, scritto appositamente da Roberto Scarpetti. “Il linguaggio ibrido della messa in scena permette di parlare di temi come identità e nazionalità anche a un pubblico di ragazzi coetanei del protagonista della nostra storia – scrive la compagnia nelle note allo spettacolo – e agli appassionati di graphic novel, genere sempre più in crescita per la sua capacità di ritrarre il contemporaneo. In parte la scelta è motivata dalla genesi stessa del progetto. La lettura de L’Arabo del futuro di Riad Sattouf ha costituito il primo momento di avvicinamento al tema della famiglia mista e dell’appartenenza. Successivamente molte letture di graphic novel su paesi arabi, migrazioni, seconde generazioni hanno allargato questo orizzonte. La struttura di queste narrazioni permetteva di affezionarsi ai protagonisti e adottarne il punto di vista nel vero senso della parola e inoltre di registrare in modo molto immediato informazioni storiche sociali e politiche anche complesse. La maggior parte di questi fumetti sono pubblicati in paesi europei con una tradizione di immigrazione completamente diversa da quella italiana. Per questo con Roberto Scarpetti, autore con cui collaboriamo da tempo, abbiamo pensato a una storia originale. Volevamo raccontare una condizione, quella dei giovani di seconda generazione, che riguarda tantissime persone che vivono oggi nel nostro Paese e ne sperimentano le contraddizioni nella propria quotidianità”.

Ideazione del progetto e regia dello spettacolo sono di Elisabetta Carosio, la scena di Tommaso Osnaghi, il montaggio video di Paola Palombi.

Info: 0721 387621, Teatro Sperimentale 0721 387548. Inizio spettacolo ore 21.

 

 

DOMENICA 26 MAGGIO A CORRIDONIA JULIA KENT CONCLUDE KLANG

KLANG altri suoni, altri spazi, rassegna musicale regionale nata con lo scopo di valorizzare esperienze musicali di qualità nazionali e internazionali che si contraddistinguono per un significativo tasso di sperimentazione e una forte autorialità, giunta alla quarta edizione su iniziativa dell’AMAT, del Loop Live Club, con la Regione Marche, il MiBAC e i Comuni del territorio si avvia alla conclusione domenica 26 maggio a Corridonia dove l’Abbazia di San Claudio ospita Julia Kent in concerto, in collaborazione con Soms Corridonia e nell’ambito di MarcheinVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma un progetto di MiBAC e Regione Marche coordinato da Consorzio Marche Spettacolo.

Artista nata a Vancouver e di casa a New York, Julia Kent compone facendo uso di violoncello, loops, suoni ambientali e tessiture elettroniche. La sua impronta musicale è stata descritta come “cinematica e impressionista”, “organica e forte”, “impegnata e spiccatamente personale”. Dopo esperienze importanti e formative in band come Rasputina e Antony and the Johnsons, Julia Kent ha intensificato negli ultimi anni l’attività solista arrivando a realizzarecinque album e un ep.Delay fino al recente Temporaldisco raffinato, ingegnoso e ricco che aggiunge altre interessanti suggestioni a un percorso creativo che non sembra conoscere pause.

La musica di Julia Kent è stata utilizzata nelle colonne sonore di diversi film (un suo brano figura in This must be the place di Paolo Sorrentino) e come accompagnamento di performance teatrali e di danza; ha suonato in Europa e Nord America, esibendosi durante festival come il Primavera Sound a Barcellona, il Donau Festival in Austria e l’Unsound Festival a New York. Anche se il recente progetto a quattro mani con Jean D.L., The Great Lake Swallows, l’ha vista impegnata in sperimentazioni avantgarde e manipolazioni di field recording abbastanza audaci, nel nuovo disco solistaTemporal Julia Kent sposta leggermente l’asse strumentale, allineandosi a sonorità più organiche e poco contaminate dall’elettronica. C’è un palese recupero dell’elemento umano in queste sette nuove tracce, il corpo del ballerino/a diviene oggetto di una trasfigurazione artistica, dove musica e fisicità diventano elemento di redenzione dell’anima, in un processo creativo semplice e lineare, che rifugge le asperità di molta musica neoclassica o sperimentale. I vortici armonici sui quali Julia Kent modella il tutto sono essenziali: a volte è una melodia che si ripete all’infinito, spesso è un giro di basso o il suono del violoncello che si ripete senza sosta, elementi che creano un beat armonico sul quale si evolvono atmosfere malinconiche e sfuggenti. Temporal è un album ricco di sfide e soluzioni ardite, tra voci umane abilmente trasfigurate da sonorità ambigue e dolcemente inquietanti (Conditional Futures), o percussioni destabilizzate e rielaborate con timbriche aspre e drammatiche, che più di altre riescono a rappresentare la forza del nuovo progetto della violoncellista. Ed è una Kent meno austera e più incline alla fragilità melodica, quella che affida al piano le agili note di Floating City e a un minimalismo gothic l’interazione delle poche note di piano e violoncello di Crepuscolo, fino a Last Hour Story, un crescendo di suoni di strumenti a corda che fonde l’abilità cinematica di Max Richter con la greve energia del post-rock.

Per informazioni e biglietti (7 euro, ridotto 5 euro) 071 2072439, on line su www.vivaticket.it, call center 071 2133600. Inizio concerto ore 18.30.