Pietre solide per la vita

Il settore Adulti Ac e il Mlac insieme ad Arquata del Tronto. Un’esperienza di condivisione e ascolto del territorio colpito dal terremoto

Arquata del Tronto – Il Settore Adulti e il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica nazionale hanno scelto di vivere un’esperienza formativa dal 3 al 5 agosto presso Arquata del Tronto, a due anni dal terremoto che ha colpito i paesi della nostra regione, chiamata “Pietre solide per la vita”.

I responsabili nazionali Ac adulti e Mlac con l’assistente nazionale e un gruppo di persone, provenienti da diverse parti d’Italia visiteranno questi luoghi per ascoltare, incontrare le persone che portano i segni della sofferenza e della speranza, accolti dalla presidente diocesana dell’Ac di Ascoli Mara Schiavi e dalle responsabili AC Marche Barbara De Vecchis per il settore adulti e Monica Vallorani per il Mlac.

Tre giorni di ascolto e conoscenza del territorio ospitati nel centro polivalente Agorà di Arquata del Tronto, nel cuore del cratere. Un’esperienza immersiva per conoscere, tenere alta l’attenzione e la memoria, per capire come si possa ripartire, quale il ruolo di alcune esperienze lavorative e culturali che possono ridare dignità e speranza. Sopratutto tre giorni di incontri con le persone e di condivisione con la loro vita, in una comunità che vuole ripartire segnata dalla fragilità di un futuro precario, se non si rimette al centro la cura delle persone.

In questi tre giorni c’è spazio per l’incontro nell’area Sae della frazione di Pescara del Tronto anche con la realtà “Cittadella delle Attività Produttive”, realizzata dalla CNA di Ascoli, venerdi pomeriggio. Sabato mattino il vescovo D’Ercole di Ascoli celebra insieme ai partecipanti e alla comunità ad Arquata e la mattinata prosegue ad Acquasanta. Qui il racconto della cooperativa sociale Botteghe della speranza nata dal Laboratorio della Speranza della diocesi di Ascoli, grazie anche al crowfunding, di un imprenditore locale come Francesco Riti e dall’assessore alla cultura di Acquasanta Elisa Ionni. L’immersione nel territorio passa anche attraverso la conoscenza della ricchezza dell’ambiente naturale con un’escursione nel pomeriggio. Per chiudere la giornata con la musica, ci sarà infatti l’incontro con la corale della parrocchia di Rotella che grazie alla presenza di un’operatrice della Caritas calabrese, gemellata con la Caritas di S. Benedetto del Tronto, ha sentito la solidarietà e il sostegno per realizzare delle serate di musica insieme ad altri cori di alcuni paesi del cratere. L’esperienza dell’Azione Cattolica si conclude domenica con la celebrazione nella comunità parrocchiale di Arquata.

 




Fondi e Borse di Studio: una piccola festa dedicata ad Arquata dalla Omnibus

 

San Benedetto del Tronto – Alla presenza del Sindaco Pasqualino Piunti e dell’Assessore Antonella Baiocchi del Comune di San Benedetto del Tronto, di  Vice Sindaco di Ascoli Piceno Donatella Ferretti e del Sindaco Aleandro Petrucci di Arquata del Tronto, si è svolta il 22 dicembre la Cerimonia della Omnibus Omnes Onlus di Consegna di Borse di Studio, Bonus Bebè, Nuove Coppie e Imprenditoria Giovanile dedicati ai residenti ad Arquata. Con estrema soddisfazione di tutti, sono stati erogati alle famiglie che sono risultate più bisognose di sostegno 25.000 euro, che vanno a seguire i 40.000 euro che la Omnibus ha già dispensato durante il 2017. Un piccolo gesto concreto in tempi record per festeggiare il Natale insieme e per augurare un 2018 migliore.

Raffaella Milandri con i gemellini premiati e i genitori

A consegnare di persona alcune Borse di Studio sono intervenuti anche alcuni sostenitori della causa della Omnibus, tra cui la Dott.ssa Monica De Paoli della Famé Furlane da Hamilton, in Canada, e Stefano Gaetani a rappresentanza del Comitato Festeggiamenti della Festa della Madonna della Marina e Antonio Zambetta della Reale Mutua, che hanno confermato la loro intenzione di continuare a supportare la comunità di Arquata. Dice la Presidente Omnibus Raffaella Milandri: “Abbiamo chiesto ai donatori ma anche alle famiglie di Arquata, in riunione aperta, come possiamo proseguire nei nostri aiuti, grazie al generoso aiuto che possiamo ottenere con la nostra raccolta. Tutti sono concordi: continueremo ad aiutare i giovani con le borse di studio anche nel 2018, con criteri di selezione documentati e super partes”. La Cerimonia è stata allietata dalla presenza dei giovanissimi vincitori che frequentano la scuola materna, e da tutti gli altri studenti, ma anche dai vincitori del Bonus Bebè: due bellissimi gemellini. Un simbolo di rinascita che ha strappato calorosi applausi a tutti i presenti. Claudia di Cosmo ha invece vinto il Bonus per la Imprenditoria Giovanile, un aiuto per la sua attività protesa a creare nuovi posti di lavoro ad Arquata. Casette, permessi, posti di lavoro e polemiche? La Milandri ha esortato: “Oggi è un giorno di festa alla presenza dei giovani che rappresentano il futuro di Arquata. Festeggiamo, brindiamo insieme e chiunque può e ha il potere di farlo, si rimbocchi le maniche. Non vi lasceremo soli”.

Il SIndaco Petrucci tra l’assessore Baiocchi e Raffaella Milandri, e alcuni del team Omnibus

 




Cns e Arquata: ancora insieme

 

San Benedetto del Tronto – Il Presidente del Circolo Nautico Sambenedettese, Igor Baiocchi, insieme al Vice Presidente Carlo Capecci ed al consigliere Pepi Aliventi, per il tramite del responsabile del Comitato “ Arquata per Arquata” Maria Luisa Fiori, ha incontrato sei famiglie di Arquata, ed a nome di tutti i soci ha consegnato ad ognuna di esse un contributo economico, con l’augurio di un sereno Natale e felice anno nuovo.

un momento dell’incontro

 

 




dalla Regione Marche

2017-09-20

Primo Comitato istituzionale per l’attività di ricostruzione post sisma con il nuovo commissario Paola De Micheli

 

Questo pomeriggio si è riunito il primo Comitato istituzionale per l’attività di ricostruzione post sisma con il nuovo commissario Paola De Micheli.

Ancona – La riunione, che si è tenuta ad Ancona, in presenza dei sindaci dei Comuni del cratere, è  stata l’occasione per avere un primo incontro con il nuovo Commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli, insediata nove giorni fa e già alla sua terza visita nelle Marche. “Vi voglio ascoltare – ha detto De Micheli – ho l’umiltà necessaria per capire le evoluzioni dell’operazione ma ho un livello di determinazione tale da portare a termine il lavoro che spero diventi patrimonio nel nostro rapporto”. Nelle Marche verrò spesso, ha annunciato, per garantirvi una presenza efficace e concreta per una regione che ha il 65 per cento dei comuni del cratere coinvolti dal sisma del centro Italia.  “Il terremoto delle Marche – ha ricordato il presidente Ceriscioli nel ringraziare la Commissaria – riguarda una percentuale altissima in termini di territorio, di popolazione, di Comuni. Non sono paragonabili le situazioni delle diverse Regioni, una cosa è lavorare con due Comuni una cosa lavorare con 27 comuni che hanno richiesto le SAE, 87 quelli del cratere ancora di più quelli che hanno delle opere in corso. Il presidente ha elencato alcuni numeri che hanno caratterizzato l’attività della Regione in questi mesi: 53 aree in cui si stanno montando le casette per 1347 casette, 154 mila le macerie rimosse, con la quasi totalità del materiale pubblico rimosso e lavorato, 223 stalle realizzate. C’è ancora tanto da fare ma tutti dobbiamo avere la consapevolezza dell’enorme lavoro che dobbiamo fare in sinergia con il Governo e i Comuni”. Tanti i sindaci intervenuti. Hanno chiesto: una legge speciale che semplifichi le norme soprattutto quelle che riguardano le procedure per gli appalti, diversificazione per intensità di danno all’interno del cratere, chiarimenti sulla costruzione delle nuove scuole.

 

Bandi finanziamento impianti sportivi, incontro in Regione

 

Molto affollato l’incontro con i sindaci sui bandi di finanziamento per gli impianti sportivi che si è tenuto nei giorni scorsi in Regione. I sindaci, oltre un centinaio, hanno potuto condividere e avere chiarimenti su una misura attesa da anni che, con lo stanziamento di 2 milioni e 400 mila euro  per l’attuazione di interventi di riqualificazione degli impianti sportivi di proprietà pubblica esistenti,  garantisce  la piena fruibilità e sostenibilità gestionale degli impianti per offrire a tutti i cittadini la possibilità di praticare sport in strutture adeguate e conformi agli standard di sicurezza.

Due i bandi, operativi e abbinabili, che finanziano la riqualificazione degli impianti sportivi:

il bando della Regione prevede finanziamenti in conto capitale a fondo perduto, 50% della spesa ammissibile con tetto massimo di 75.000 euro. Il Bando è a sportello con presentazione della domanda solo on line con clik day all’indirizzo: https://sigef.regione.marche.it dalle ore 11 di martedì 3 ottobre 2017 fino alle ore 11 di mercoledì 15 novembre 2017.  Ogni Comune può presentare un solo progetto.

Illustrata anche la convenzione Anci-Ics, che prevede per ogni Comune 2 milioni di euro massimo, mutui con quota interessi a tasso zero. La domanda on line va presentata dal 6 settembre fino al 28 ottobre 2017.

Per ulteriori chiarimenti sulle modalità operative e le procedure sono a disposizione gli uffici regionali.

Info: sport.marche@regione.marche.it

 

 

 

Inaugurata la scuola di Arquata

Inaugurata la scuola di Arquata, il taglio del nastro

 

Il sottosegretario Elena Boschi e la commissaria straordinaria Paola De Micheli inaugurano la scuola di Arquata

Arquata del Tronto, 2017-09-20 – E’ stata inaugurata questa mattina la nuova scuola di  Arquata del Tronto. Alla cerimonia presenti il sottosegretario della presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, il commissario alla ricostruzione Paola De Micheli, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il presidente della Fondazione La stampa-Specchio dei tempi Lodovico Passerin d’Entreves e il sindaco Aleandro Petrucci che ha detto “dalle nostre parti si dice sposa bagnata, sposa fortunata. Noi diciamo scuola bagnata, scuola fortunata. Abbiamo bisogno di fortuna perché ci è capitato di tutto”.

“La Regione pone delle priorita’ fondamentali nelle zone devastate dal sisma – ha detto Ceriscioli – la scuola e il lavoro. Quest’ultimo permette di far tornare le persone in questi luoghi e la scuola, attraverso i genitori che ringrazio, e’ un atto di grande fiducia necessario per il percorso di ricostruzione. I tanti bambini oggi presenti per iniziare l’anno scolastico assumono un significato importante che e’ quello di esprimere la volonta’ di rimanere sul proprio territorio”.
Sulla stessa scia il neo commissario alla ricostruzione De Micheli che ha sottolineato ” ricominciare dalla scuola e’ la modalita’ migliore per avviare la ricostruzione grazie anche alle buone leggi esistenti, alle ottime ordinanze  e complete risorse finanziarie”.
“Con la scuola – ha detto la Boschi – abbiamo la possibilita’ di ripartire”. Poi ha raccontato ai bambini come si forma una  perla dall’ostrica. “Una perla si forma quando un corpo estraneo, come un granello di sabbia permane nella cavità e dopo alcuni anni nasce la perla. Da esperienze difficili puo’ nascere  qualcosa di bello come questa scuola guardando con ottimismo e fiducia il futuro”.
Il nuovo plesso scolastico, donata dalla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, è una struttura antisismica ed ecosostenibile che ospita la scuola di infanzia, le scuole elementari e le scuole medie non solo del comune di Arquata, ma anche 15 bambini di Accumoli. Intitolata dal Comune alla Fondazione Specchio dei tempi, è stata costruita in appena 4 mesi. La scuola è completamente dotata di attrezzature didattiche e tecnologiche avanzate. Sarà uno dei terminali del progetto “Connettiamo i bambini del mondo” lanciato dalla fondazione per favorire lo scambio di esperienze fra gli allievi di scuole italiane, nepalesi, cingalesi e birmane.




Cronaca di una visita ad Arquata, oggi

di Raffaella Milandri

 

 

Confesso. Era da parecchi mesi che non tornavo ad Arquata, e non ero mai entrata nella famosa “zona rossa”. Non avevo la curiosità né la voglia di andarci, perché sapevo che sarebbe stato doloroso. Ma la occasione del sopralluogo organizzato oggi per il Dott. Graziosi, responsabile ONU Italia Unric, era importante per parlare di Arquata, per non dimenticare. A malincuore, ho preso con me la macchina fotografica, per poter documentare. Io, fotografa, personalmente non ho mai finora voluto fare foto di Arquata e di questo terremoto. Per rispetto.

Oggi era una giornata splendida. Il sole faceva brillare il verde rigoglioso degli alberi, delle piante, e il vento dei Sibillini accarezzava le fronde. Un paesaggio favoloso, un luogo fantastico, ma che svela tutt’oggi le proprie profonde ferite. La natura fiorisce rigogliosa, insetti, farfalle e probabilmente animali –volpi, cinghiali, chissà- nel sottobosco si sono appropriati di Arquata, dove il silenzio regna sovrano. Ci inerpichiamo su per la salita che porta al paese, dopo aver passato il posto di blocco dell’esercito. E tutto è rimasto uguale, dal 30 ottobre, la data in cui le nostre montagne hanno ricevuto il danno maggiore, e sono state spazzate via le speranze della comunità che ancora, quel giorno, viveva là, indaffarata e pronta a raccogliere le forze per ricominciare. Dagli squarci delle case, affiorano scarpe, coperte, materassi, sedie, finestre, e ogni casa è un piccolo mondo sottosopra, dove le macerie in bilico sembrano sfidare la forza di gravità. Il centro di Arquata è distrutto. La torre emerge su tutto, gli ultimi due merli si ergono fieri. Silenzio e rispetto.

Scatto alcune foto, perché è importante dire al mondo che oggi, qui, è tutto come prima. Dopo oltre dieci mesi dal primo terremoto del 24 agosto 2016, nulla è cambiato. La terra continua a brontolare, di tanto in tanto, scuotendo piano le macerie, le 350.000 tonnellate stimate, di cui finora ne sono state rimosse solo circa 30.000, un 8% circa. E noi chiudiamo gli occhi, ascoltando il silenzio e il soffiare del vento, ed esprimiamo col cuore il desiderio di rivedere presto Arquata e le sue 13 frazioni rinascere. Di sentire risuonare ancora di vita il borgo. Ma per fare questo, occorrono fatti. Le prime 26 casette sono lì dove giaceva il campo sportivo, oggi ancora disabitate. Non dimentichiamo. E Aleandro Petrucci, il Sindaco di Arquata, raccoglie in due parole il suo appello: “Non abbandonateci”.

 




Cna, inaugurazione cittadella artigianato ad Arquata

 

DALLE MACERIE DI PESCARA DEL TRONTO NASCE LA “CITTADELLA DELLE ATTIVITA”. INAUGURAZIONE UFFICIALE DEL PROGETTO DELLA CNA DI ASCOLI, SOSTENUTO DA UN’IMPORTANTE DONAZIONE DELLA PIRELLI, ALLA PRESENZA DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA CNA, SERGIO SILVESTRINI

Silvestrini: “La Cna è orgogliosamente vicino alle imprese e farà sempre tutto il possibile affinché chi lavora e produce abbia ciò di cui ha bisogno, presto e bene”

Arquata del Tronto, 2017-03-09 – Fra le macerie disseminate per terra, a testimonianza delle terribili scosse dei mesi scorsi, è ancora difficile immaginare il futuro per questo spicchio di terremoto che ha colpito il Piceno. Ma quel cartello, con sopra scritto “Prossima realizzazione della Cittadella delle attività produttive”, colpisce e attira lo sguardo nella desolazione del piazzale al bordo della Salaria, nella zona industriale di Arquata del Tronto. Giovedì 9 marzo, ore 11. E’ l’atto ufficiale che sancisce l’avvio della fase operativa del progetto che ha realizzato la Cna di Ascoli Piceno e che, entro l’estate, permetterà a un primo nucleo di imprese artigiane e commerciali di riprendere l’attività.

Un ristorante, un bar e una tabaccheria. Un negozio di alimentari e una macelleria. Un consorzio che opera nel settore agroalimentare. E poi un punto di servizi per le imprese e le persone della Cna Picena. E ancora. Un centro sanitario della Croce Rossa. E’ questo che si può intravvedere fra le macerie. E questa sarà la “Cittadella delle attività produttive”. Un altro mattoncino di speranza per la ripartenza di chi ha perso tutto. “Un primo nucleo di attività artigiane, commerciali e di servizi – spiega Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli – per la ripartenza sia di chi ha un’attività sia del territorio di riferimento”.

Fare economia in queste zone vuol dire salvarle dalla desertificazione – aggiunge Luigi Passaretti, presidente della Cna Picena – e per questo come Cna abbiamo creduto fortemente nel progetto. E, insieme all’appoggio e alla collaborazione di tanti, abbiamo potuto contare su un sostegno davvero importante. Quello della Pirelli che per il progetto Cittadella ha raccolto fondi grazie alle donazioni dei suoi dipendenti. Poi, alla somma raggiunta, l’azienda ha aggiunto altrettanto. E ora siamo qui pronti a partire e a far ripartire”.

L’importanza della “Cittadella” per il sistema produttivo delle zone terremotate del Piceno è testimoniata anche dalla presenza, ad Arquata del Tronto, di Sergio Silvestrini. Il Segretario generale della Cna, ha voluto esserci all’inaugurazione del cantiere della “Cittadella” per testimoniare la vicinanza che in questi mesi tutto il sistema Cna ha messo in campo per sostenere imprese e cittadini così fortemente in difficoltà. Insieme al Segretario Silvestrini, al presidente della Cna di Ascoli, Luigi Passaretti; al direttore, Francesco Balloni; all’avvio dei lavori di Pescara del Tronto c’erano – fra gli altri – il presidente della Camera di Commercio di Ascoli, Gino Sabatini e il sindaco di Arquata, Aleandro Petrucci. Presenti anche le imprese che nella Cittadella della Cna troveranno la loro nuova “casa”. “Soddisfazione e grande orgoglio – sono le parole del segretario Silvestrini – L’orgoglio di fare tutto il possibile per le nostre imprese. Perché ritornino a vivere qui dove sono nate e nel più breve tempo possibile. La Cna farà tutto quello che è nelle sue possibilità. Possiamo vincere questa grande e difficile sfida lavorando tutti insieme. La Cna ci sarà sempre per tutto quello che chi lavora ha il sacrosanto diritto di avere. E deve averlo presto e bene”.

Il Segretario nazionale Silvestrini presente anche nel pomeriggio, nella sede di Piceno Consind ad Ascoli Piceno, al convegno nel quale si è prima fatto il punto sulla ricostruzione, grazie alle relazioni dei professionisti dell’ordine degli architetti e del collegio dei geometri della provincia. Quindi si è entrati nelle tematiche più politiche e strategiche relative a tempi e modalità della ripresa, con una tavola rotonda animata dalla vice presidente della Regione Marche, Anna Casini, dall’Onorevole Luciano Costantini, dall professor Gianluca Gregori prorettore dell’Università Politecnica delle Marche, dal Segretario generale Cna, Sergio Silvestrini. Moderatrice del tavolo la giornalista Rai Chiara Paduano.




Chiedi alla Polvere

I ragazzi dell’associazione di Arquata incontrano l’assessore Bravi e il poeta Piersanti

 

Arquata, 2017-02-21 – L’assessore regionale Loretta Bravi e il poeta-scrittore marchigiano, Umberto Piersanti, hanno effettuato una visita sulle frazioni di Arquata del Tronto accompagnati dai ragazzi di “Chiedi alla Polvere”. Durante il sopralluogo a Pescara del Tronto “molte sono state le emozioni suscitate a tutti quanti nel vedere un paesino completamente raso al suolo, a seguito dei devastanti sismi che si sono verificati dal 24 agosto in poi – ha commentato l’assessore Bravi – Con la visita in queste zone martoriate dal terremoto, abbiamo messo un altro tassello alla storia che è iniziata con i giovani di Arquata del Tronto. Un lavoro che va avanti perché occorre partire dal capitale umano, valorizzandolo e accompagnandolo attraverso un progetto che stiamo realizzando con i ragazzi di Chiedi alla Polvere, per vedere, toccare, fotografare e ricordare”. Anche Piersanti si è lasciato andare alle suggestioni evocate dai luoghi, attraverso la composizione, sul posto, di versi poetici che hanno  toccato l’anima dei presenti. “È questo l’Appennino fatto di eremiti, conventi e rocche su per i dirupi, oggi solo case distrutte da voragini profonde – ha composto – Rimane un pastore antico come nei presepi, con gli stivali, pecore e cani e tutt’attorno il freddo dell’Appennino, il freddo Francescano di dicembre. Il mondo qui è scomparso. Quei detriti sono una ferita orrenda sulla terra. Qui non più torrenti o chiese o case sopra i fossi, solo macerie bianche, ferite così profonde e larghe. Qui ti ricordi quello che disse il poeta, come un fuoco dalla terra o il terremoto possa in un attimo sconvolgere uomini e cose. Però tenaci ragazzi chiedono a queste rovine, alla polvere tutta intorno, la storia che li precede, le memorie e le vicende. Solo la memoria può rispondere a ogni difficoltà, a ogni ferita e la memoria è quella che permane”. I ragazzi sono rimasti soddisfatti dell’incontro con l’assessore Bravi e il poeta Piersanti ed hanno preso l’impegno di rincontrarsi per continuare in un percorso utile non solo a “ricordare”, ma a sviluppare interventi “utili alla ricostruzione” nelle zone interessate al sisma. Il prossimo appuntamento è per aprile.




Borse di studio agli studenti di Arquata

Tutte le immagini della cerimonia
San Benedetto del Tronto – Una cerimonia che ha visto sfilare la maggioranza della gioventù di Arquata. I ragazzi , accompagnati dai genitori, hanno ritirato tra la emozione generale le 61 borse di studio erogate dalla Omnibus Omnes, di cui 5 a cura del Soroptimist International Club di Ascoli Piceno.

Il video del servizio girato da Rai Tre si trova sulla nostra pagina facebook della Omnibus https://www.facebook.com/omnibusomnes/videos/736066316559785/

E’ stata creata alla comunità, da tempo sradicata dal proprio territorio, una occasione lieta di ritrovarsi insieme.

Alla cerimonia hanno partecipato  il Sindaco di Arquata Aleandro Petrucci,  l’Assessore di San Benedetto del Tronto Antonella Baiocchi, il Vicesindaco di Ascoli Piceno Donatella Ferretti, il Sindaco di Mason Vicentino, Massimo Pavan, il Capogruppo Alpini Francesco Azzolin.

Le borse di studio erogate sono state da 500 euro, 20 per le scuole elementari, 12 per le scuole medie, 19 per le scuole superiori  e 10 da 1000 euro per gli studenti universitari.
L’evento ha ricompattato la comunità che è in attesa di ritornare alla propria terra.

Quanto alla raccolta fondi per Arquata, la Omnibus Omnes Onlus ha in programma, a breve,   un bando per dei “bonus” che incoraggino i giovani a creare nuove famiglie e ad aprire nuove attività, un “bonus bebè” , oltre a nuove borse di studio.

In allegato le foto dell’evento, a cura di Valeria Lelli, socia e fotografa Omnibus, con alunni di scuole elementari, medie, superiori e con ragazzi universitari.

 

 

Fotocronaca

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La Giunta regionale ad Arquata per fare il punto, con l’amministrazione comunale, sull’avvio della ricostruzione

 

Ceriscioli: “Impostiamo insieme il lavoro”.

Sindaco Petrucci: “Giornata positiva”

 

(ARQUATA DEL TRONTO), 2016-10-10 – Giunta regionale e comunale congiunta ad Arquata. Una riunione per fare il punto sull’avvio della fase della ricostruzione in vista dell’approvazione del decreto per il sisma del 24 agosto. Accanto al presidente e gli assessori presenti, anche oltre 15 dirigenti di Palazzo Raffaello. “L’incontro qui ad Arquata tra la giunta regionale e l’amministrazione di Arquata  – spiega Il presidente Ceriscioli – è un momento per condividere i percorsi fatti fino a oggi, completare le procedure della prima fase, cioè dell’emergenza e dell’assistenza, e gettare le basi per il decreto. Siamo a poche ore dalla sua emanazione e le sue linee guida sosterranno tutto il percorso della ricostruzione. Era importante rendere consapevole tutta la struttura, sia dal punto di vista amministrativo, sia dal punto di vista dirigenziale, e anche Arquata, che è quello che resta e resterà per forza uno dei comuni simbolo di questo terremoto, con un quadro che coinvolgerà oltre cento comuni in tutte le Marche. È quindi un momento significativo e molto utile perché ci permetterà di concludere positivamente le tante attività svolte fino a oggi e di impostare al meglio il lavoro di ricostruzione economica ed edilizia che riguarda questa parte del territorio e gran parte di tre province della nostra regione”. “Ormai siamo fuori dall’emergenza – spiega il sindaco Aleandro Petrucci – Con la giunta abbiamo affrontato diversi temi. Qui occorre lavoro soprattutto. È stata una giornata positiva perché le istituzioni le abbiamo viste qui proprio sul posto e quindi per noi è un momento di sollievo non solo materiale, perché ci dà la forza di andare avanti”.




Donazioni responsabili? Informarsi, sempre

 

 

Raccolta per i terremotati. Raccolta per le popolazioni colpite dal sisma.

Ma dove vanno veramente i fondi?

 

A un triste mese dal sisma, che ha colpito duramente Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, oltre a danneggiare più lievemente svariate cittadine di Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria, e lasciando circa 3000 persone senza casa, “per i terremotati”, questa è la formula con cui fioccano generosamente cene solidali, concerti benefici, spettacoli ad offerta, maratone di solidarietà, in una giungla di numeri di conti correnti per aiutare. Il cuore degli italiani è grande, e pochi sono quelli che non hanno donato almeno un pacco di pasta, o 2 euro con un sms solidale, e molti hanno certamente donato di più, sia come volontari che come donazioni in denaro.

Quanti sono i soldi raccolti finora? Oltre 14 milioni di euro, cifra non definitiva e in continua crescita, solamente con l’sms solidale 45500 ; nonostante quanto si legge sui media dei 5 milioni , mai arrivati, donati via sms per L’Aquila nel 2009. La Protezione civile spiega in una nota che, quando si chiuderà la raccolta fondi – si legge – verrà istituito un Comitato dei Garanti composto da persone “di riconosciuta e indiscussa moralità e indipendenza”, nominate dal capo Dipartimento d’accordo con i governatori delle zone coinvolte. Il Comitato “valuterà le proposte delle Regioni per l’utilizzo dei fondi” garantirà la trasparenza nella gestione dei soldi.

Ma, mi chiedo, quanti di noi si interrogano e sanno cosa accade delle donazioni ? Quanti enti e associazioni dichiarano il totale dei soldi che hanno raccolto, e quali somme effettivamente arrivano a destinazione, e come vengono usati?

In molti casi, le raccolte fondi hanno una identificazione geografica e sono destinate a uno dei tre paesi tragicamente distrutti: Amatrice, Arquata, Accumoli. Molte raccolte sono direttamente a favore dei Comuni colpiti, per creare una sorta di “salvadanaio” che permetta alle pubbliche amministrazioni di gestire in primis progetti di ricostruzione degli edifici pubblici; ricostruzione che dovrà essere in buona misura coperta dai fondi del Governo, ma anche da quelli europei. Molte sono a favore di un progetto specifico: la costruzione di un centro di aggregazione, un mezzo di trasporto per la scuola, la ricostruzione di una scuola, progetti che saranno in grande misura sempre gestiti dalle istituzioni. Per chi preferisce la alternativa alle raccolte istituzionali “pubbliche” c’è una vastità di raccolte fondi “private” di associazioni, internazionali, grandi, piccole, locali, e anche qui la formula è sempre quella: ” si  provvederà a far pervenire le offerte alle popolazioni terremotate”. E noi magari ci immaginiamo che la nostra banconota da 50 euro consegnata direttamente a una famiglia che ne ha bisogno per le più elementari necessità. In realtà, non è mai così. La nostra banconota da 50 euro viene trasformata in beni, servizi, e a volte prende strade tortuose, a copertura delle spese organizzative e associative. Poche raccolte fondi sono veramente trasparenti sia nel dichiarare quanto raccolgono, quanto effettivamente consegnano, dove vanno i soldi e come vengono usati. Diverse associazioni internazionali, sulla base di varie ricerche e di un report del CSV, fanno arrivare a destinazione un misero 40/50% di quello che ricevono. I costi di strutture, personale, spese varie decurtano il nostro buon cuore della metà. Nel mondo sono operative circa 50mila organizzazioni non governative (ong), che ricevono oltre 10 miliardi di dollari annui di finanziamenti. Le più ricche in Italia sono Medici senza frontiere (50 milioni di euro); ActionAid (48 milioni); Save the Children (45 milioni); Coopi (Cooperazione internazionale, 35 milioni); Cesvi (Cooperazione e sviluppo, 33 milioni); Emergency (30 milioni); Avsi (Associazione volontari per il servizio internazionale, 28 milioni); Intersos (18 milioni). (Dati tratti da La Repubblica).

Questo articolo è un invito a chiedere trasparenza. Chiediamo chiaramente quanto, dove e come. E’ un nostro diritto essere informati sull’esito di ogni raccolta fondi. E sarebbe un grande aiuto al settore no profit e perchè no, anche alle pubbliche amministrazioni. Sollecitando un impegno ad una trasparenza obbligata, di fronte a donatori più consapevoli.L’Aquila dopo il terremoto è ancora rasa al suolo nonostante la montagna di soldi donati dagli italiani. Dove sono finiti i nostri soldi?

Un discorso a parte andrebbe fatto per i beni che sono stati raccolti per i terremotati. Ho seguito da vicino la cosa, sono volontaria anche io. Tonnellate di alimenti, giocattoli per bambini, generi di prima necessità sono stati raccolti in tutta Italia e all’estero, intasando tutti i magazzini della Protezione Civile e non solo. Troppa generosità. A L’Aquila gli sfollati erano circa 65.000, in questo sisma del 24 agosto 2016 ve ne sono 3000. Numeri diversi ed esigenze diverse. Stesso dramma. Teoricamente, una emergenza gestibile, da un punto di vista numerico.

Comunque, cosa fare con tutti questi beni raccolti? Leggo una sterile polemica su Il Giornale, “Ai migranti i beni raccolti per i terremotati” con le foto di migranti che caricano scatoloni nell’auto. Dico io, meglio buttarli? Sicuramente anche la generosità va gestita. Mi dice un ragazzo di Pescara del Tronto: “Non ci serve nulla, abbiamo tutto e non abbiamo lo spazio per mettere le nostre cose. Almeno per ora. Ma fra sei mesi cosa succederà? Avremo altre esigenze, e si scorderanno di noi”.

 

Biografia di Raffaella Milandri 

Raffaella MilandriScrittrice, fotografa umanitaria e viaggiatrice in solitaria . Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, è membro adottivo della tribù Crow, in Montana. Presidente della Omnibus Omnes Onlus. Titolare alla Europrinters Consulting. Membro del Lions Club Ascoli Host. Redattore a Il Mascalzone. Attualmente iscritta alla Facoltà di Scienze Sociali alla Unicam di Camerino.

Dice Raffaella Milandri : “Viaggiare non vuol dire visitare luoghi, ma percepire l’animo dei popoli”. Come viaggiatrice solitaria è stata accolta da tribù nei più remoti angoli di mondo. Dice di sè: “Amo le persone semplici, e sono fiera di essere una di loro”.

La Milandri si dedica alla scrittura, alla fotografia e ai reportage, intesi come strumento di sensibilizzazione e divulgazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali, attraverso campagne di informazione, appelli, petizioni e conferenze, e diffondendo filmati, libri e interviste su media e social network. Varie le partecipazioni televisive e radiofoniche in Italia, numerosi gli articoli sui suoi viaggi, su quotidiani e riviste. I suoi viaggi in diretta su Facebook sono un evento mediatico molto seguito. Il gruppo Tabula Osca ha dedicato un pezzo al suo impegno umanitario https://youtu.be/18ePxizn7ug . Una sua intervista sui popoli indigeni è stata pubblicata sul sito dell’ONU http://www.unric.org/it/attualita/30454-raffaella-milandri-la-situazione-dei-popoli-indigeni-oggi .

Tra le mete dei suoi viaggi, ricordiamo la Papua Nuova Guinea, l’Alaska, il deserto del Kalahari,

il Tibet, il Kimberly in Australia. Tra i Popoli Indigeni oggetto delle sue campagne per i diritti umani, i Nativi Americani, i Pigmei, i Boscimani, gli Adivasi dell’Orissa.

Libri pubblicati

Io e i Pigmei.Cronache di una donna nella Foresta, Polaris 2011.

Booktrailer https://youtu.be/5sHZgaTRPOY

La mia Tribù.Storie autentiche di Indiani d’America, Polaris 2013.

Booktrailer https://youtu.be/5xtIuTYxCWA

In India. Cronache per veri viaggiatori, Ponte Sisto 2014.

Booktrailer https://youtu.be/KH3J-NNJRXY

 

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