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	<title>Il Mascalzone - San Benedetto del Tronto - l'informazione della riviera adriatica a portata di mouse &#187; Associazione Culturale Senzatitolo</title>
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	<description>per andare oltre la notizia naviga a vista con www.ilmascalzone.it</description>
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		<title>Roberto Casiraghi. Latenze rivelate.</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 10:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Serafini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Culturale Senzatitolo]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Casiraghi]]></category>

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		<description><![CDATA[A Roma fino al 27 marzo. La pittura di Casiraghi si realizza nell’incompleto. Difficilmente la incontri di sfuggita perchè gioca con la sua superficie, inganna il tuo sguardo con acrilici che sembrano soffocare, esorta alla lettura]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;">&#8220;Ci sono poche persone che sanno vedere, ben vedere, vedere pienamente&#8230;<br />
 se sapessero guardare, comprenderebbero meglio la pittura&#8221;<br />
 (Pierre Bonnard)</span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>La pittura di Casiraghi si realizza nell’incompleto. Difficilmente la incontri di sfuggita perchè gioca con la sua superficie, inganna il tuo sguardo con acrilici che sembrano soffocare, esorta alla lettura. Tu che osservi provi a riallacciare i piani individuabili in quel preciso momento (cambiano più di quanto immagini), ti sforzi di cogliere legami ma i frammenti hanno la meglio. Ed è un bene. Lo capisci quando cerchi di trovare un senso tra le interruzioni, inventi senza successo lacci di disegno e di pittura per ricomporre idealmente un’armonia.</p>
<p>Ma la ricerca di Casiraghi è un flusso comunicativo nascosto e latente, vivo come “istantanee da lungo tempo”, le raffinatissime chine che rivelano in modo sottile il segno segreto dell’artista.</p>
<p>Il frammento del disegno si affaccia sulla pittura nella fitta serie di carte intelate esposte, in cui i segni vengono estorti magnificamente alla superficie più lontana: sovradipinti, riemergono.</p>
<p>Una tela di due metri può proporre biologie vegetali e animali allo stesso modo, con migrazioni di disegno che sembrano sospese nel tempo, viziate da nuvole che offuscano naturalmente.</p>
<p>L’apice poetico è, con deciso stupore acromatico, in un piccolo lavoro dove i graffi di Casiraghi affiorano come punti caldi in grigio e nero, su delle tenebre che non ci sono mai sembrate così luminose.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><em>Roberto Casiraghi. Interruzioni.</em><br />
 Fino al 27 Marzo 2010<br />
 A cura di Massimo Arioli<br />
 Associazione Culturale Senzatitolo</p>
<p>Via Panisperna &#8211; Roma<br />
 Orari: Mar &#8211; Sab h. 17-20</p>
<p>Ingresso libero<br />
 <a href="mailto:info@spaziosenzatitolo.org">info@spaziosenzatitolo.org</a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Vasco Bendini: L&#8217;immagine dell&#8217;occhio</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 17:54:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Serafini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Culturale Senzatitolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vasco Bendini]]></category>

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		<description><![CDATA[ROMA &#8211; Procedere per punti caldi in una mostra asciutta di Vasco Bendini è un’emozione nuova, da scandagliare in silenzio per instaurare una comunicazione che passa involontariamente, spontaneamente attraverso il suo fare arte.
Si scopre così l’attività segreta dietro fogli disegnati a china nel ‘79, segnali di quel rigore che accompagna tutta la vita artistica di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; Procedere per punti caldi in una mostra asciutta di Vasco Bendini è un’emozione nuova, da scandagliare in silenzio per instaurare una comunicazione che passa involontariamente, spontaneamente attraverso il suo fare arte.</p>
<p>Si scopre così l’attività segreta dietro fogli disegnati a china nel ‘79, segnali di quel rigore che accompagna tutta la vita artistica di Bendini e che rappresenta in modo significativo il suo concepire l’approccio all’opera. Una serie di impalpabili disegni che allenano l’occhio ad un’immagine che si va formando, si va accogliendo da fremiti di pulsioni interiori ed esteriori, ignote e incontrollabili nel pittore stesso.</p>
<p>Già da qui nasce il fascino del confronto fra l’esiguo del disegno e gli impatti delle sue grandi tele, distillati maestosi di spazio e di materia in cui perdersi piacevolmente.</p>
<p>Sorpresa che ritorna di fronte alla tela <em>Gesto e materia</em> del ’56: non croste lunari né campi magnetici delle cromie ma strascichi diretti dell’ultimo naturalismo arcangeliano; una radura introspettiva fatta di definite pennellate materiche, con un nucleo di rosso fresco che inganna il mezzo secolo di vita.</p>
<p>Vasco Bendini e il mistero carnale della nascita: dall’atmosfera uterina di “Oscuro fremito” del polittico <em>Malia dell’enigma </em>andando a ritroso fino al piccolo oggetto-scultura della seconda metà degli anni ‘60 esposto in mostra. Una fessura calda che erutta sali pigmentati, fulcro del contrasto poverismo-materie preziose che fa accogliere dalla metafora le modalità espressive dell’artista tra gli anni ‘60 e ’70; uno scrigno morbido che ospita la migrazione temporanea di Bendini dalla tela.</p>
<p>Piena qualità pittorica che si riapprezza subito nelle carte pesanti della serie <em>Gioco come gioco</em> (inizi anni ’90), sui cui vengono impresse sindoni in nero, simboli medianici che affiorano ma anche vacuoli cellulari leggerissimi, con colori acquosi tenui, di membrane.</p>
<p>La traccia finale che testimonia tutta una vita da artista autentico sta in una nera pennellata collosa, con bolle di bianchi materici, che ci impone Bendini nella memoria volontaria: un artista che non si riesce a dimenticare.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Vasco Bendini – L’immagine dell’occhio<br />
04.12.2008 &#8211; 17.01.2009</p>
<p>Martedì – Sabato, 17-20 (ingresso libero)</p>
<p>Associazione Culturale Senzatitolo</p>
<p>Via Panisperna 100 – 00184 Roma</p>
<p>Tel/fax 064741881</p>
<p>www.spaziosenzatitolo.org</p>
<p>info@spaziosenzatitolo.org</p>
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