Chirurgia, il robot da Vinci in diretta streaming con oltre 2000 chirurghi di tutto il mondo

Pesaro, 2018-11-30 – La Chirurgia di Marche Nord in diretta streaming in occasione  del 29° edizione del Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente, che terminerà oggi a Roma.
Oltre duemila chirurghi di tutto il mondo hanno assistito in diretta a due interventi chirurgici effettuati questa mattina con il robot da Vinci, il macchinario di ultima generazione per gli interventi di chirurgia mini-invasiva del blocco operatorio dell’azienda ospedaliera Marche Nord.
“Siamo onorati – spiega Alberto Patriti primario di chirurgia di Marche Nord  che ha realizzato gli interventi insieme alla sua equipe – di essere stati scelti tra i duecento collegamenti che in diretta sono stati trasmessi durante uno dei congressi più importanti del settore.  In collegamento infatti ci sono le migliori chirurgie del mondo, un evento scientifico unico nel suo genere, arricchito sia dall’elevato livello del corpo docente italiano, sia dalla partecipazione di chirurghi stranieri di fama internazionale. Un Congresso di divulgazione scientifica di altissimo livello, in grado di mostrare il punto sulla chirurgia digestiva sia con tecnica open che con approccio laparoscopico e di esporre nuove tematiche e aggiornamenti sia scientifici che pratici”.
Il congresso è stato trasmesso in diretta sul sito  https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Flaparoscopic.it%2F&e=52342f8a&h=f3eb8fe6&f=y&p=y . 
Una vera e propria maratona di video-chirurgia – si legge sul sito – sviluppata in 2 giornate di dirette dalle sale operatorie dei 5 continenti. Grazie alle più moderne ed efficienti tecnologie alcune trasmissioni video sono state effettuate con l’innovativa tecnica HD – High Definition, che hanno collegato le sale operatorie del mondo: Stati Uniti, Giappone, Francia, Inghilterra, Belgio, Olanda, Svezia, Spagna, Portogallo, Australia, Cina, Corea, Singapore, Sud Africa, Argentina, ecc. Sono stati trasmessi in contemporanea fino a quindici interventi in diretta proiettati sui maxi schermi della sala congressuale a Roma.
“Grazie all’utilizzo del robot – ha spiegato il chirurgo Francesco Guerra che ha eseguito l’intervento di colicistectomia in diretta – si utilizzano nuovi strumenti di chirurgia mini-invasiva che consentono di effettuare sul paziente incisioni di un millimetro che non hanno bisogno di sutura al termine dell’intervento. In particolare i benefici sono, per esempio su questa paziente giovane, dal punto di vista estetico, ma soprattutto queste tecniche riducono al minimo i disagi e la degenza per il paziente che si sottopone all’intervento”.

In allegato l’equipe che ha realizzato l’intervento e un momento della diretta

 




Inaugurazione reparto di oncologia a Marche Nord

PRESENTAZIONE DEL NUOVO ACCELERATORE PER TRATTAMENTI STEREOTASSICI

 

Pesaro, 2018-09-22 – Cresce il Polo Onco-Ematologico di Marche Nord, dal punto di vista tecnologico e strutturale. Da una parte c’è la riqualificazione del reparto di degenza di Oncologia, dall’altra la recente attivazione e messa in opera dell’acceleratore lineare per trattamenti stereotassici al servizio dell’Unità operativa di Radioterapia, un’apparecchiatura di ultima generazione che fa slittare il servizio di Radioterapia in vetta alle classifiche dei centri più all’avanguardia d’Italia. Investimenti pubblici di oltre tre milioni e seicento mila euro.

 

“L’azienda ospedaliera Marche Nord negli ultimi anni si è attrezzata di grandi tecnologie. Grazie alla possibilità che abbiamo avuto di investimenti straordinari in tutta la sanità regionale – spiega il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli – Qui si è concretizzato attraverso la robotica, la chirurgia di altissimo livello  e oggi con la radioterapia stereotassica, la possibilità di fare trattamenti radioterapici  estremamente mirati di grandissima qualità, si allarga  l’offerta di risposte che siamo in grado di dare in questa struttura. Le nuove tecnologie si affiancano a spazi che accolgono sempre meglio le persone, con molto attenzione all’aspetto dell’ umanizzazione e della  qualità dei servizi . Investimenti che accompagnano un’azienda che sempre più ottiene risultati  importanti come quello di quest’anno sulla mobilità passiva che è migliorata di 10 milioni di euro. Erano anni che si verificava questa tendenza e se si continua in questa direzione saremo in grado di dare risposte sempre più qualificate ai marchigiani e ai pesaresi nel loro territorio”.

In merito al nuovo ospedale il presidente Ceriscioli ha aggiunto: “il prossimo step della sanità regionale è l’avvio del percorso di realizzazione del nuovo ospedale. Siamo all’ultima valutazione tecnica obbligatoria che va fatta prima di mettere in gara l’intera procedura. Le scelte sono state fatte anche in termini di equilibrio, con un forte investimento che viene fatto qui che permetterà di avere una struttura di eccellenza non solo come edificio ma anche sotto il profilo dell’organizzazione e ricollocazione dei servizi,  con un piano strategico molto forte. Abbiamo lavorato in questi anni sul contenuto con professionisti e tecnologie e il personale che è aumentato di cento unità per realizzare un contenitore , sapendo di metterci dentro tanta qualità”.

 

“Un investimento importante sul nostro territorio per la salute in termini di nuove tecnologie e luoghi più adeguati – aggiunge il sindaco di Pesaro Matteo Ricci – un ringraziamento al presidente Ceriscioli e all’azienda che hanno reso possibile questo. Un investimento che avviene in un luogo dove sorgerà il nuovo ospedale sul quale da parte della regione c’è finalmente un disegno chiaro. Ci vorrà del tempo, ma la strada è chiara e ci consente di lavorare al meglio in questo periodo transitorio”.

 

“Più tecnologie, più servizi ma anche un nuovo reparto che consente una maggiore umanizzazione del percorso – afferma il direttore di Marche Nord Maria Capalbo – inoltre      il nuovo acceleratore lineare Versa HD è un’apparecchiatura di ultima generazione che fa slittare il servizio di Radioterapia in vetta alle classifiche dei centri più all’avanguardia d’Italia che consente di colpire i tumori di piccole dimensioni – con radiazione di dosi elevatissime – senza toccare i tessuti sani, e riducendo significativamente il numero di sedute di trattamento. Un trattamento che porta un beneficio enorme per il paziente: si ottiene un risultato di qualità migliorando il percorso in termini di qualità della vita del paziente per i minori effetti collaterali”.

 

Il presidente si è poi recato al convegno per i trent’anni dell’oncologia, a Palazzo Montani Antaldi. Nell’occasione Ceriscioli ha premiato la dottoressa Giuseppina Catalano, che avviò il reparto nel 1987.

 

SCHEDA-ONCOLOGIA
Il reparto di degenza ha cambiato volto: 8 camere, 6 singole e 2 doppie, tutte dotate di nuovi servizi igienici con doccia. Non solo: un bagno assistito per il lavaggio di pazienti con impossibilità a deambulare con apposita barella, una nuova area relax per pazienti e familiari con macchine di distribuzione di alimenti e bevande, un’area riservata e protetta per i colloqui tra medici e familiari e un impianto di diffusione sonora per permettere agli ospiti dell’unità di ascoltare musica all’interno della propria stanza. Ovviamente l’intervento ha riguardato anche il rifacimento e messa a norma dei gas medicali, l’adeguamento al progetto antincendio in vigore per l’ospedale di Muraglia, l’acquisto di nuovi arredi – in particolare dei letti di degenza – e la riqualificazione della pavimentazione e del perimetro strutturale. Un lavoro di ristrutturazione importante per un reparto che ospita pazienti critici, che oltre ad aver bisogno delle migliori cure offerte dalla medicina moderna, devono vivere la loro permanenza in ospedale in ambienti accoglienti e confortevoli. La ristrutturazione, che ha interessato una superficie complessiva di  410 mq, ha richiesto un impegno economico pari ad oltre 330mila euro, finanziati dalla regione Marche.

 

ALCUNI NUMERI SULL’ONCOLOGIA DI MARCHE NORD

L’Oncologia di Marche Nord – presente sia sullo stabilimento ospedaliero di Pesaro che su quello di Fano – ha il numero maggiore di ricoveri in Day Hospital delle Marche, circa 1500 l’anno: ogni giorno varcano la porta del servizio, per sottoporsi al trattamento chemioterapico, in media 19 pazienti a Pesaro e 23 a Fano. Inoltre solo l’Oncologia di Pesaro e quella di Ancona hanno posti letto per la degenza ordinaria.

 

L’ONCOLOGIA COMPIE 30 ANNI – IL CONVEGNO SUI PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI ASSISTENZIALI

A margine dell’inaugurazione del nuovo reparto di degenza della Oncologia di Pesaro, si tiene a Palazzo Montani Antaldi un convegno sui percorsi diagnostico terapeutici assistenziali attivi in Azienda. Un’occasione di confronto sui trattamenti in corso e sull’approccio multidisciplinare alle neoplasie a trent’anni dalla nascita del reparto di Oncologia. Spiega il primario Rodolfo Mattioli: “Durante il convegno, che vede al centro del dibattito e del confronto i vari Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali attivati, verranno affrontati anche le attività che ruotano intorno all’assistenza e all’umanizzazione al paziente affetto da patologia neoplastica. Da segnalare il trattamento di  150 pazienti con il sistema DigniCap, un caschetto che previene la caduta dei capelli nelle donne colpite da tumore al seno in terapia chemioterapica. Spazio verrà dato anche al nuovo ambulatorio delle terapie orali domiciliari attivato a Pesaro, e il nostro staff medico e infermieristico ha partecipato al corso di formazione all’interno del progetto nazionale Hucare sull’umanizzazione dell’assistenza oncologica”.

 

 

RADIOTERAPIA

Si chiama Versa HD ed è il nuovo acceleratore lineare, con annessa Tac e lettino adattabile, che dalla fine di marzo è operativo all’interno del reparto diretto da Feisal Bunkheila. Un’apparecchiatura di ultima generazione che fa slittare il servizio di Radioterapia in vetta alle classifiche dei centri più all’avanguardia d’Italia. In parole molto semplici, Versa HD riesce a colpire i tumori di piccole dimensioni – con radiazione di dosi elevatissime – senza toccare i tessuti sani, e riducendo significativamente il numero di sedute di trattamento. Installato, collaudato e messo al lavoro in tempi record (circa 3 mesi), alla fine di marzo è stato trattato il primo paziente affetto da tumore alla prostata. Ma il nuovo acceleratore si presta al trattamento delle neoplasie cerebrali, di fegato, polmone e pancreas e rappresenta una efficace alternativa all’asportazione chirurgica nei pazienti con rischio operatorio elevato o che rifiutano un approccio invasivo.

Un investimento della Regione Marche di oltre tre milioni di euro per una tecnologia di ultima generazione che va ad implementare il parco macchine, già consistente e di qualità, della Radioterapia, oggi al servizio del territorio e centro di riferimento anche per i pazienti provenienti da fuori regione. Una inversione di tendenza, in realtà, cominciata diversi anni fa.

 

DETTAGLIO DEGLI INVESTIMENTI

Nel dettaglio, gli investimenti complessivi per gli interventi strutturali al reparto di Oncologia, finanziati con fondi della Regione Marche, sono stati pari a euro 331.571,64, più l’acquisto di nuovi arredi per un importo di euro 118.884.

L’acceleratore lineare Versa HD per attività di stereotassi ha richiesto un impegno economico, sempre garantito con fondi regionali, pari a euro 3.175.492.

 

 




Azienda Ospedaliera Marche Nord, nuovi spazi e nuove apparecchiature della Centrale di sterilizzazione

CERISCIOLI: “LA NOSTRA SANITA’ E’ UN SERVIZIO DI QUALITA’”

Pesaro – Questa mattina nell’azienda ospedaliera Marche Nord, nel presidio San Salvatore di Pesaro, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e il direttore dell’azienda ospedaliera, Maria Capalbo, hanno inaugurato i nuovi spazi e le nuove apparecchiature della Centrale di sterilizzazione.
“La cerimonia di oggi – ha sottolineato Ceriscioli – rappresenta un’occasione per ringraziare tutte le competenze e professionalità messe in campo per realizzare la Centrale di sterilizzazione. Nella Conferenza delle Regioni le Marche anche quest’anno si confermano tra le prime tre Regioni ‘benchmark’ in sanità. Questo risultato significa che la nostra sanità è un servizio di qualità sia per l’organizzazione e l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, sia per gli aspetti economici e gestionali del sistema. Tutte le Aziende sanitarie marchigiane hanno potuto contare su più risorse, più investimenti, più personale e il mantenimento del nostro risultato ci permette di avere una trentina di milioni di euro in più all’anno che noi ridistribuiremo alle aziende sanitarie. Le aziende ci stanno ripagando con più produzione che significa più risposte e con le nuove tecnologie significa maggiore qualità nella risposta ai bisogni di salute.
Ora manca che questa azienda vada a lavorare in un presidio solo. Ci sono due progetti in campo. Avere avuto una seconda offerta è stata importante. Ci permette di potere confrontare e scegliere la migliore.

Presto sceglieremo il proponente e quando l’ospedale nuovo sarà pronto avremo oltre che la struttura anche i contenuti, perché in questi anni l’azienda li ha sviluppati migliorando nella qualità. Quando il percorso sarà concluso avremo una risposta sanitaria qualificata”.
Sulla stessa scia Ricci che ha detto “una buona sanità la fa sicuramente le persone che lavorano all’interno delle strutture ospedaliere attraverso l’umanità, la sensibilità e la dedizione. I numeri di questa azienda sono cambiati: budget, assunzioni e investimenti sono un’inversione di tendenza notevole. Ci sono tante cose da fare e problemi da risolvere. Ma questi presupposti ci consentono di lavorare in maniera diversa. L’obiettivo resta il nuovo ospedale. Si parla poco ma dietro si sta facendo un lavoro intenso dal punto di vista tecnico e si sta andando avanti. Gli spazi nuovi, come questo appena inaugurato invece, saranno una casa della salute, dove verranno  raccolti  tutti gli spazi asur che sono distribuiti in città. Passo dopo passo stiamo andando nella direzione giusta”.
La Centrale di sterilizzazione, un investimento di circa un milione e mezzo di euro, è una colonna portante dell’intero sistema ospedaliero, perché quando si pensa al funzionamento delle sale operatorie o degli ambulatori, molti particolari sfuggono all’osservatore esterno. La struttura è in grado di eliminare dagli strumenti chirurgici e dalle attrezzature medicali, dopo il loro utilizzo, qualsiasi microrganismo garantendo la sicurezza del paziente sottoposto a intervento chirurgico o a trattamento ambulatoriale. Ogni giorno i dispositivi medici come, ad esempio, pinze, forbici, divaricatori, strumenti per la protesica e la traumatologia, kit di medicazioni dei vari reparti e ambulatori, dopo l’utilizzo vengono lavati, confezionati e sterilizzati (ricondizionati) attraverso procedure che hanno il compito di renderli sterili, sicuri, fino al nuovo impiego.
L’importo complessivo per la realizzazione della Centrale è stato di quasi un milione e mezzo di euro ed ha interessato i lavori di adeguamento strutturale e impianti, la fornitura di strumentazione tecnologica e arredi.

 




Chirurgia robotica all’Azienda Ospedaliera Marche Nord

 

PRESENTATO IL SISTEMA ROBOTIZZATO ‘DA VINCI’: IL VIDEO

 

Pesaro – La sanità marchigiana si dota di chirurgia robotica all’avanguardia e diviene punto di riferimento a livello italiano. L’Azienda Ospedaliera Marche Nord ha presentato questa mattina il sistema robotizzato “Da Vinci”, un robot di ultima generazione che permette di fare chirurgia micro invasiva destinato alle attività di chirurgia, urologia e ginecologia. Da Vinci è già operativo grazie alla professionalità del neo direttore di chirurgia generale, Alberto Patriti, forte di una quasi ventennale esperienza nel campo della chirurgia robotica a cui è affidata anche la formazione medica e infermieristica.

“Un intervento tutto a favore del paziente – ha detto il presidente della Regione, Luca Ceriscioli – Partiamo con Patriti, nuovo primario di grande esperienza, ma si vuol crescere in tutte quelle  specialistiche chirurgiche che trovano nella robotica un elemento di alta qualità. E’ una scelta forte in tempi strettissimi che trasmette appieno quello che è l’immagine e il ruolo di Marche Nord nella sanità marchigiana, ovvero un baluardo rispetto alla mobilità passiva verso nord,  un luogo di eccellenza e qualità che racconta a tutti i marchigiani che possono trovare nella loro stessa regione le risposte adeguate al loro bisogno di salute”. 

La sanità sta raccogliendo i risultati della sfida: “Abbiamo aumentato il personale nella sanità marchigiana – ha ricordato Ceriscioli – diamo prestazioni superiori numericamente e di qualità attraverso l’impiego di tecnologie e la professionalità di chi lavora. Questo è il messaggio più forte per i marchigiani che nella nostra regione possono trovare risposte di grandissimo livello, senza fare tanti chilometri perché il meglio è già nella nostra realtà”.

Per l’azienda ospedaliera Marche Nord, poi, il 2017 segna un anno decisivo: “Abbiamo investimenti e risorse come mai l’abbiamo avute, tecnologie che non ci sono mai state, personale a tutti i livelli con numeri mai dati. E’ un anno di prova per vedere se spingendo al massimo questa macchina possiamo avere risultati importanti” ha concluso il presidente.

Il robot del sistema ‘Da Vinci’ permette un approccio più preciso per manovre complesse, abbassa le complicanze intra-operatorie e i rischi di infezione post operatoria, riduce il dolore, le incisioni e tempi di degenza, migliorando la qualità generale dell’intervento. Vantaggi per il paziente che hanno una ricaduta sull’intero sistema sanitario grazie alla riduzione dei costi sociali. “Siamo dentro un percorso virtuoso – ha spiegato Patriti – di cui beneficiano in primis i pazienti che riescono a ricevere interventi complessi anche per patologie gravi in tempi ridotti e con ripresa veloce per dare spazio ad altri pazienti in un circuito velocizzato. Si tratta di un cambiamento generale che coinvolge tutto l’ospedale per un sistema volto a rendere più fisiologico l’intervento chirurgico e permettere al paziente di tornare presto alla vita normale”.

Dal costo di 2.300.000 euro, l’apparecchiatura acquistata dall’azienda ospedaliera Marche Nord  è l’ultima versione del modello del sistema robotizzato “Da Vinci” ed è presente attualmente solo nella struttura ospedaliera di Pisa e al Careggi di Firenze.

La chirurgia robotica trova la sua massima espressione negli interventi chirurgici dove la precisione microchirurgica e l’accuratezza delle fasi ricostruttive fanno la differenza, come nella procedura di rimozione della prostata, sostituzione della valvola cardiaca e nelle procedure di chirurgia ginecologica. L’ultima evoluzione tecnica del ‘Da Vinci’ permette poi un ulteriore passo in avanti con l’impiego del “single port” cioè l’accesso unico ombelicale alla cavità addominale con inversione automatica degli strumenti, che amplia ancora di più il concetto di mini invasività e di semplificazione del gesto chirurgico, a tutto vantaggio del paziente.

 




Sanità, un anno a Marche Nord: è iniziata l’inversione di rotta

Il presidente Luca Ceriscioli e Maria Capalbo, direttore di Marche Nord, presentano il report di 365 giorni di attività

 
Pesaro, 2016-12-23 – 230 milioni di euro assegnati dalla Regione a Marche Nord, con un incremento di 13 milioni rispetto al budget del 2014, e la copertura totale degli investimenti che l’esecutivo ha garantito all’azienda ospedaliera di Pesaro e Fano, per quasi 10 milioni di euro (esattamente 9.791.742 euro). Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli e il direttore generale di Marche Nord, Maria Capalbo, oggi a Pesaro, raccontano i numeri di un anno di svolta per Marche Nord.

“E’ il giorno del bilancio – ha detto Ceriscioli – guardiamo i risultati raggiunti  nel 2016, anno importante di crescita per l’ospedale.  Nel segno della coerenza sono stati portati avanti fino in fondo gli impegni presi per permettere alla  macchina di funzionare al meglio. Il 2017 parte da premesse molto forti: ci aspettiamo di vedere numeri che crescono, maggiori prestazioni e più risposte ai cittadini all’insegna della qualità e quantità. Il 2017 segna anche la partenza del percorso della nuova casa della struttura in un unico luogo per esprimere al meglio le potenzialità. Stiamo lavorando per rafforzare al massimo la sanità marchigiana, quella nord in particolare perché da qui si risente della maggior mobilità passiva e permettere ai cittadini di trovare risposte ai loro bisogni”. Sul fronte ospedale unico il presidente ribadisce: “dall’inizio del prossimo anno daremo incarico per progettare questo ospedale nell’area di Muraglia come deciso con i sindaci. Partita programmata da anni che finalmente realizziamo. E’ il giusto completamento dopo aver rafforzato la struttura in termini di personale, servizi e qualità delle persone, prima abbiamo  rafforzato il contenuto e oggi possiamo guardare con serenità e forza al contenitore”.

In primis il piano assunzioni, con un bel segno “più” davanti al numero 234; lì dentro ci sono 86 medici, 129 operatori del comparto e altro personale; allo stato attuale sono state assunte 217 unità di personale ed entro il 31 dicembre verranno terminate le 21 procedure di assunzioni ancora in corso. A chiudere il capitolo personale, la nuova dotazione organica che prevede un incremento di 50 unità. C’è spazio anche per la presentazione delle attività che hanno subìto, nel corso del 2016, un andamento crescente, come la Senologia e l’Ortopedia.

Capitolo a parte quello dei tempi di attesa con un implemento pesante della diagnostica, grazie alla differenziazione delle agende, all’aumento delle attività, degli ambulatori e dell’apertura dei servizi, tutto reso possibile attraverso la crescita del personale avvenuta nel corso del 2016. Poi si torna agli interventi strutturali e tecnologici che hanno richiesto investimenti per quasi 10milioni di euro, esattamente 9.791.742 euro, tutte risorse assegnate e coperte dalla Regione Marche. Ma questa non è la cifra complessiva degli investimenti: altri 4.891.501 euro ce li ha messi l’azienda attraverso vari fonti di finanziamento, per un totale complessivo a disposizione degli interventi strutturali e tecnologici di 14.683243.

Dentro c’è molto: dal blocco operatorio e polo endoscopico di Fano, alla Fisiopatologia della riproduzione ed alla nuova nefrodialisi di Pesaro, dalla manutenzione inevitabile per mantenere a regime le strutture, alla nuova tecnologia pesante come la tac per la radioterapia. Poi ci sono i nuovi software per la condivisione delle immagini radiologiche, la tecnologia per il nuovo polo endoscopico e per la Fisiopatologia della riproduzione. C’è spazio anche per gli scenari futuri che la Direzione Generale e la Regione hanno già ben chiari: intanto si parla di Radioterapia Stereotassica, di Chirurgia Robotica mini invasiva e di importanti cantieri in fase di chiusura. Questo è quello che annunciano, ma il 2017 non è ancora arrivato.

 

 

Clicca l’allegato: presentazione_23_dicembre_defbudget2

 




Sette nuovi direttori di struttura complessa per l’Azienda Ospedaliera Marche Nord

 

AZIENDA OSPEDALIERA MARCHE NORD, PRESENTATI I 7 NUOVI DIRETTORI DI STRUTTURA COMPLESSA E IL PIANO ASSUNZIONI

 

Ancona, 2016-05-28 – Sette nuovi direttori di struttura complessa e un nuovo piano assunzioni per l’Azienda Ospedaliera Marche Nord: sono stati presentati questa mattina alla stampa dal presidente della Regione, Luca Ceriscioli e dal direttore generale dell’azienda ospedaliera Marche Nord di Pesaro, Maria Capalbo.

E’ la conferma dell’attenzione del governo regionale alla salute dei cittadini, ha affermato il presidente: “Un impegno mantenuto, dopo il riordino si procede con le assunzioni per dotare le strutture del personale necessario e di alta professionalità. Il Piano regionale restituisce forza alle quattro aziende regionali, per Marche Nord significa poter esprimere le proprie potenzialità e recuperare, per la prima volta, piena capacità operativa al servizio della comunità locale e soprattutto regionale, perché un’azienda ospedaliera deve coprire un bacino superiore al suo territorio e deve poterlo fare  con i professionisti. La forza  in termini umani di grande qualità ci permette di rispondere al cittadino che vuole più servizi rispetto al problema delle liste di attesa e di sviluppare l’alta specialità”.

Un momento di cambiamento e riqualificazione per l’Azienda, ha rilevato Capalbo, “anche alla luce delle nuove normative che richiedono qualità, eccellenza, aumento dell’attività e appropriatezza”.

I nuovi direttori di struttura complessa sono: Giacomo Pellegrini di Oculistica, Monica Bono di Fisica Sanitaria, Pierangelo Desimoni di Ortopedia, Stefano Loffreda di Pronto Soccorso e Medicina d’urgenza, Augusto Sanchioni di Anestesia e Rianimazione di Fano, Marina Simoncelli di Recupero e riabilitazione funzionale e Stefano Bianchi Farmacia Ospedaliera. Altri tre Direttori di Struttura Complessa – Radioterapia, Pneumologia ed endoscopia delle vie respiratorie e Gastroenterologia ed endoscopia digestiva – verranno nominati entro il mese di agosto non appena saranno espletate e concluse le procedure selettive.

Il nuovo piano assunzioni (approvato con delibera del 23 maggio 2016), si articola in tre punti: il turnover al 100% per il 2016, 2017, 2018. La stabilizzazione e il passaggio in ruolo dei tempi flessibili di circa 50 unità. La realizzazione di progetti di potenziamento delle alte specializzazioni per l’abbattimento delle liste d’attesa, la riduzione della mobilità passiva, l’aumento della mobilità attiva e l’adeguamento alla norma sull’orario di lavoro. Questo terzo punto rappresenta la vera novità: si procede infatti con l’assunzione di 131 unità di personale in più, di cui 49 medici, 8 strutture complesse, 15 dirigenti sanitari e dell’area PTA e 59 dell’area comparto.




Maria Capalbo Direttora dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord

Si è insediato il nuovo direttore dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord

Ceriscioli: “Servizi di qualità ai cittadini, abbattimento delle liste di attesa, nuova struttura ospedaliera”

Capalbo: “Lavoro di squadra, nuovi posti letto al San Salvatore, rafforzare presidi di Fano e Muraglia”

Luca Ceriscioli, Maria Capalbo

Luca Ceriscioli, Maria Capalbo

(PESARO), 2015-10-23 – “La nomina di Maria Capalbo è  frutto dell’attenzione che Marche Nord necessita. Dopo tanti anni di attesa di una nuova struttura, si continua a lavorare su più plessi, con una realtà che rischia di rimanere demotivata e, quindi, di non dare quelle risposte di cui la comunità locale ha bisogno”. È quanto ha affermato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore dell’Azienda Ospedaliere Ospedali Riuniti Marche Nord, tenutasi a Pesaro. “Marche Nord  – ha ribadito – è un progetto di grande qualità che prevede la fusione di due ospedali importanti (Pesaro e Fano). Ha bisogno di ripartire, sia sul fronte edilizio, facendo tornare concreta la prospettiva di una struttura unica, sia su quello organizzativo, attuando le scelte sanitarie di qualità che consentano di gestire, con nuovo slancio, le realtà ospedaliere esistenti fino alla loro fusione”. Quello di Marche Nord, ha ribadito Ceriscioli, “non è un progetto locale del Pesarese, ma riveste una strategia regionale: oggi vediamo che anche altre realtà territoriali lavorano per una razionalizzazione delle strutture ospedaliere, come nelle Marche Sud (Ascoli e San Benedetto) e Centro (Macerata Civitanova). La sfida vera, per avere ospedali di qualità, è ottenere il rifinanziamento della legge nazionale sugli investimenti di edilizia sanitaria. Ma, intanto, nelle Marche, stiamo procedendo secondo la programmazione data: il nuovo Inrca è partito, presto avremo risposte per Fermo, novità anche per il Salesi, poi sarà la volta di Marche Nord. Aspetteremo ancora che i Comuni si mettano d’accordo sulla collocazione del nuovo ospedale, altrimenti procederemo come Regione, perché la necessità di avere quella struttura è superiore alla capacità di accordarsi”. Avere conti in ordine è importante “e su questo fronte le Marche eccellono – ha concluso il presidente – Ma è anche fondamentale garantire servizi di qualità ai cittadini, con strutture sanitarie adeguate e l’abbattimento delle liste d’attesa”. Quello che intende portare avanti come nuovo direttore, ha anticipato Capalbo, “sarà un lavoro di squadra con i professionisti sanitari, per condividere i processi di riordino e dare risposte ai cittadini, legati con spirito di comunità agli ospedali del territorio”. Capalbo ha annunciato i primi interventi in programma. “L’obiettivo principale è riuscire ad attivare subito, al San Salvatore, 15 nuovi posti letto per la medicina d’urgenza e 6 per l’osservazione breve intensiva (Obi). Quindi rafforzare i poli dell’area medica di Fano e dell’onco ematologia di Muraglia. Per quest’ultimo intervento chiederemo la collaborazione della Fondazione Carifano, in modo da dare risposte di eccellenza, sul territorio, a questi ammalati”.

La dottoressa Maria Capalbo è laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Modena. Si è specializzata in Igiene e Medicina Preventiva, con indirizzo in Organizzazione dei Servizi Ospedalieri, con votazione di 110/110 e Lode. È Professore Universitario a.c. presso l’Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Medicina e Chirurgia – Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva. Ha gestito diverse tematiche specifiche, con particolare riferimento ai processi di riqualificazione e riorganizzazione delle strutture sanitarie e alla loro innovazione tecnologica e umanizzazione. È stata Direttore della Zona territoriale n. 2 di Urbino e dell’Area Vasta n.1 di Pesaro-Urbino