Tributo della Regione Marche al saper fare artigiano “al femminile” targato Cna

CERISCIOLI E CASINI AD ASCOLI PER UN TRIBUTO AL LAVORO ARTIGIANO TARGATO CNA E IMPRONTATO  AL FEMMINILE. LA VISITA AL LABORATORIO DI CERAMICA DI BARBARA TOMASSINI
Il presidente Luca Ceriscioli e la vice presidente Anna Casini ad Ascoli per un tributo al saper fare artigiano “al femminile” e targato Cna. Visita lampo (nelle foto) al laboratorio artigiano Artè di Barbara Tomassini, in via Pretoriana, da parte dei vertici della Regione Marche. “L’attenzione delle istituzioni, anche nelle forme simboliche – è stato il commento di Barbara Tomassini, presidente regionale di Cna Artistico e Tradizionale – da soddisfazione e ci permette di rimarcare le tante problematiche che ancora devono affrontare le donne che vogliono fare impresa”.

Difficoltà ribadite da Sandra Giuoveia, presidente per Ascoli del gruppo Cna Impresa Donna: “La parità purtroppo è ancora lontana. Ci lavoriamo e andiamo avanti a testa bassa, con il forte monito alle istituzioni affinché si adoperino per comare tutte le differenze che ancora penalizzano le donne. Sia in campo sociale che lavorativo, soprattutto autonomo”.
Alla visita dei presidenti Ceriscioli e Casini, per la Cna, era presente anche una rappresentanza delle donne operatrici della struttura associativa di Ascoli Piceno.




Indagine Cna sui mestieri che crescono e quelli che diminuiscono in provincia di Ap

Ascoli Piceno – Il Passato torna e, in qualche modo si prende la sua rivincita. Insieme però alla ricerca di nuove strade e nuove tecnologie per riuscire a fare impresa. A fare fatturato, lavoro e pil. E’ il dato più significativo e sorprendente dell’analisi che la Cna di Ascoli ha realizzato, a consuntivo del 2018, elaborando il dati del Centro studi della Cna regionale delle Marche riguardo all’andamento dell’economia del Piceno. Ristorazione mobile e commercio ambulante, insieme alle consulenze imprenditoriali e amministrative, sono infatti fra i settori, della piccola e media impresa, che negli ultimi 5 anni hanno registrato il maggior incremento in termini di presenza e di nascita di nuove imprese. Un risultato unico per il Piceno che, sempre analizzando gli utili 5 anni, contribuisce a rendere la nostra provincia quella più virtuosa delle Marche. Nelle imprese in generale ma anche nel manifatturiero, con una perdita – nel periodo preso in esame – di solo il 2,3 per cento, a fronte di un dato regionale di meno 6,3 per cento.
leggi tutto in allegato: AP prov mestieri che aumentano e diminuiscono di numero 2013 – 2018




Cna: nel Piceno crescono le imprese ma…

I DATI E L’ANALISI DELLA CNA DI ASCOLI PER IL 2018: NEL PICENO CRESCONO LE IMPRESE MA LE ZONE TERREMOTATE VANNO RIPOPOLATE AL PIU’ PRESTO PER LA RIPRESA DI CONSUMI E OCCUPAZIONE

Nel saldo annuale delle attività spiccano le aziende innovative, quelle dei servizi professionali e del settore delle costruzioni ma il trend è positivo, dopo anni di stagnazione, anche per la manifattura

Ristagna l’export: bene solo l’agroalimentare e il tipico-tradizionale

BALLONI E PASSARETTI: SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA E INCENTIVI PER RIPOPOLARE TUTTE LE AREE DEL TERRITORIO, IN PARTICOLARE QUELLE COLPITE DAL TERREMOTO E RILANCIARE I CONSUMI E LE OPPORTUNITA’ DI NUOVI POSTI DI LAVORO PER I GIOVANI E PER CHI LO HA PERSO

Ascoli Piceno – E’ un bilancio in chiaroscuro quello che emerge dall’analisi che il Centro studi della Cna regionale delle Marche ha realizzato per conto della Cna di Ascoli, relativamente ai principali parametri economici ed occupazionali del Piceno. “La crescita del numero delle imprese, soprattutto nell’area del cratere terremoto – sostiene Francesco Balloni, direttore generale della Cna Picena – testimonia che il nostro tessuto imprenditoriale è ancora consolidato e non si rassegna al declino. Sono soprattutto le piccole e micro imprese, ovvero con un massimo di nove dipendenti, a continuare a sostenere il territorio. Ma la loro presenza e i loro sforzi non possono ovviamente, senza sostegni adeguati, invertire la tendenza riguardo l’occupazione. Occupazione che non è andata bene nel 2107 e che, per la nostra provincia, stagna ancora nel 2018, anche se ancora mancano i dati ufficiali dell’anno che sta per finire”.

Mantenere l’impresa attiva – aggiunge Luigi Passaretti, presidente territoriale della Cna di Ascoli – è cosa difficili ma i nostri imprenditori di più non possono fare. Assumere anche un solo dipendente in più può essere operazione difficilissima e che rischia di compromettere tutto il bilancio aziendale. Per questo, visto che la nostra occupazione non può prescindere da queste aziende piccole e spesso strutturate in forma familiare o semi-familiare, una sola assunzione in più in molte di queste aziende farebbe cambiare i numeri occupazionali di tutta la provincia. Ma per farlo sono necessarie politiche mirate per un territorio così particolare come il nostro”.

Il Pil e l’occupazione – rileva la Cna Picena – sono strettamente legate al giro d’affari di ogni piccola impresa. Le difficoltà burocratiche spesso sono ostacolo insormontabile. Più imprese, quindi, nel Piceno durante il 2018. Ma la sfida per il 2019 è far sì che queste imprese appena nate, insieme a tutte quelle già esistenti, possano contare su risorse maggiori da poter utilizzare per innovarsi e ingrandirsi con assunzioni sia di giovani che di personale specializzato e adeguatamente formato.

Se il Piceno torna lentamente a ripopolarsi di imprese – concludono Passaretti e Balloni – è tutto il sistema-territorio che dovrà tornare a ripopolarsi. E su questo fronte, per la provincia in generale, non si può non fare riferimento alle infrastrutture e al turismo. Mentre nello specifico delle zone montane e terremotate il ripopolamento dovrà passare obbligatoriamente per uno snellimento di tante procedure, alcune delle quali si possono definire a dir poco superflue, che possano permettere alle persone di poter tornare ad abitare quei luoghi e a consumare e spendere in quei luoghi.

CNA PICENA 2018: PRESENTI SUL TERRITORIO PER IMPRESE E FAMIGLIE

Più di 30 eventi di promozione in tutta la provincia, nella regione e nel resto d’Italia. Oltre 15 appuntamenti di approfondimento e confronto, dalle problematiche dei giovani a quelle di anziani e pensionati. Quasi 50 appuntamenti formativi con corsi base, avanzati e di aggiornamento. Sono solo alcuni dei numeri che, a grandi linee, testimoniano la presenza della Cna Picena, nel corso del 2018, affianco alle imprese e ai cittadini. Eventi e appuntamenti che hanno che hanno coinvolto direttamente più di 500 imprese di tutti i settori produttivi e oltre 3mila persone. Eventi e appuntamenti diffusi su tutto il territorio provinciale. Fra i più significativi:

ARTISTICO: Gli ori delle dame della Quintana; Vernissage, vissi d’arte; Art Love per Pasqua 2018, La Casetta di Babbo Natale.

MODA: La notte bianca di Ascoli Piceno; Fashion mood; Premiere vision a Parigi.

AGROALIMENTARE: Nero d’autore; Scrivere per la musica; L’oro della montagna; Fritto misto; Borghi e filiera corta.

GIOVANI: Futuro umano; Cna next.

COMUNICAZIONE: Social media day; attivazione del portale Picenochebello.

PENSIONATI: Diversamente giovani, diversamente attivi; Festa regionale Cna Pensionati; Nonni e nipoti; Nonni a scuola per la cura dei bambini con la Croce Rossa di Ascoli Piceno.

SERVIZI E SINDACATO: Inaugurazione punto Cna nella Cittadella di Pescara del Tronto; Festa dell’Artigiano della Cna di Ascoli; appuntamenti itineranti sulla fatturazione elettronica e sui bandi di finanziamento regionali, nazionali ed europei.

  1. Le imprese

Le imprese attive della provincia ammontano a 21.118 alla fine del mese di novembre 2018 e risultano essere aumentate, rispetto al dato di fine 2017, di 118 unità, pari al +0,6%, in controtendenza con il dato della perdita di imprese attive, pari a -0,9%, che nello stesso periodo ha riguardato il tessuto delle imprese attive dell’intera regione.

ANNI

2009

2017

nov.2018

var. ass. 11mesi’18 var. % 11mesi’18
Agricoltura, silvicoltura pesca

4.709

3.892

3.878

-14

-0,4

Estraz.minerali

24

15

16

1

6,7

Attività manifatturiere

2.251

2.164

2.186

22

1,0

Fornitura energia elettr., gas,…

34

111

115

4

3,6

Fornitura acqua; reti fognarie,

47

62

63

1

1,6

Costruzioni

3.240

2.845

2.867

22

0,8

Commercio

4.887

4.956

4.903

-53

-1,1

Trasporto e magazzinaggio

662

564

554

-10

-1,8

servizi di alloggio e ristoraz.

1.415

1.629

1.652

23

1,4

informazione e comunicazione

406

536

556

20

3,7

Attività finanz. e assicurative

364

418

433

15

3,6

Attivita’ immobiliari

605

753

762

9

1,2

Attiv. profess., scientif. tecnic.

613

746

772

26

3,5

Noleggio, agenzie di viaggio, ..

502

652

656

4

0,6

Amministrazione pubblica …

0

1

1

0

0,0

Istruzione

54

89

96

7

7,9

Sanita’ e assistenza sociale

77

120

125

5

4,2

Attiv. artist. sportive intratten.

340

426

445

19

4,5

Altre attività di servizi

1.000

1.013

1.026

13

1,3

Non classificate

34

8

12

4

50,0

TOTALE IMPRESE ATTIVE

21.264

21.000

21.118

118

0,6

servizi avanzati

2.490

3.105

3.179

74

2,4

servizi sanitari sociali sportivi e culturali

471

635

666

31

4,9

servizi tradizionali a persone e famiglie

1.000

1.013

1.026

13

1,3

Nella provincia di Ascoli Piceno l’aumento delle imprese attive nel 2018 riguarda le manifatture (+1,0%) e le costruzioni (+0,8%), i “servizi avanzati” (informazione e comunicazione, attività finanziarie e assicurative, attività immobiliari, attività professionali scientifiche tecniche noleggio agenzie di viaggio,…: +2,4%), i servizi sanitari sociali sportivi e culturali (4,9%) e anche i servizi tradizionali a persone e famiglie (+1,3%). Aumentano di numero anche le imprese dei servizi del turismo e della ristorazione (+1,4%). Perdono imprese, invece, il commercio (-1,1%) e i trasporti (-1,8%). Limitatissima risulta la perdita percentuale di imprese attive in agricoltura, silvicoltura e pesca (-0,4%).

La ripresa della crescita numerica delle imprese in settori quali le manifatture e le costruzioni da un lato, i servizi avanzati e anche quelli più tradizionali dall’altro, configurano un’economia che continua a riprendersi dopo un lungo periodo di difficoltà.

leggi tutto in allegato: ANALISI CNA ASCOLI SU ECONOMIA IMPRESE E LAVORO DEL PICENO NEL 2018




Restauro della prua del “Genevieve” dalla “Società Meccanica Navale

LAVORO E SAPER FARE ARTIGIANO TARGATO CNA PER FAR TORNARE A VIVERE IL MOTOPESCA “GENEVIEVE”, MEMORIA STORICA DELLA MARINERIA DI SAN BENEDETTO 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci sarà tanto lavoro e altrettanto saper fare artigiano, targato Cna Picena, nel percorso di recupero materiale e della memoria di un tempo ormai lontano per la marineria sanbenedettese. Al via i lavori per il restauro della prua del “Genevieve”. Sarà la “Società Meccanica Navale Snc” ad operare in quanto aggiudicataria del bando indetto dal Comune di San Benedetto del Tronto. “Ma sarà anche un importante lavoro di squadra – come spiega Pasquale Liberati, titolare della ditta che si è aggiudicata il restauro – in quanto saranno coinvolte altre professionalità con le loro competenze. Per la mia ditta è una questione importante di lavoro ma importantissima anche per il fatto che andiamo a mettere mano e rivitalizzare un qualcosa che fa parte della storia di tutti i sanbenedettesi”.

Questo è in sintesi il “Progetto Genevieve”. L’ultima nave armata da imprenditori di San Benedetto che ha solcato gli oceani per la pesca. “Siamo orgogliosi di far parte del progetto – aggiunge Giulio Piergallini – portavoce di Cna Nautica – per la proficua sinergia che si è innescata fra la Cna, le sue imprese e il Comune di San Benedetto”.

Genevieve”, affidata alle sapienti mani degli artigiani della Cna, sarà ristrutturata – come spiega ancora Pasquale Liberati – in tutte le sue parti: dalla pittura alle parti in lamiera, dalla coperta alle ordinate, dalle parti esterne a quelle interne.

Artigiani e professionalità Cna che lavoreranno all’opera di ristrutturazione della prua, che sarà consegnata entro aprile 2019. Da quel momento potrà essere posizionata e diventare una sorta di attrazione e testimonianza della marineria cittadina. “Il coinvolgimento delle aziende locali e la loro valorizzazione – conclude Irene Cicchiello, responsabile per la Cna Picena del settore della Nautica – è l’obiettivo principale che abbiamo perseguito come Cna. Quindi c’è soddisfazione per il lavoro che è rimasto nelle competenze delle imprese cittadine, sia per il restauro che per il resto dei lavori necessari, in un momento ancora non facile. Tutto ciò fa ben sperare per il futuro delle attività legate all’economia del mare”.

Geneviève, “Una comunità senza storia non ha futuro”

 




Cna Ascoli: finalmente arriva un bando di finanziamento che aiuta anche le piccole imprese danneggiate dal terremoto

Collegio dei geometri: sinergia con Cna per la semplificazione e allarme per le troppe pratiche di ristrutturazione non ancora evase a causa dei troppi vincoli burocratici: obiettivo dimezzare il volume del cartaceo

BALLONI (DIRETTORE GENERALE CNA ASCOLI): IN UNA SITUAZIONE DIFFICILE LE IMPRESE DEL PICENO NEL 2018 HANNO FATTO MEGLIO COMUNQUE DI TUTTE LE ALTRE

Ascoli Piceno – Performance positiva per le imprese artigiane del Piceno nei primi 9 mesi del 2018. Con un’inversione di marcia che non si registrava da oltre quattro anni, quello in corso è in assoluto il primo periodo di ripresa (almeno in termini di numero di aziende) per l’economia della provincia. Stando ai dati elaborati per la Cna di Ascoli dal Centro studi regionale della Cna delle Marche, al 31 dicembre 2017 le imprese attive erano 21mila, al 30 settembre sono salite a 21.096 con un incremento dello 0,5 per cento. L’incremento più alto di tutte le provincie della regione e ben superiore a quello medio regionale che resta ancora in rosso (meno 0,8 per cento). “Ci sono ancora molte criticità, a cominciare dai livelli occupazionali – spiega Luigi Passaretti, presidente territoriale della Cna di Ascoli – che non sono ancora in linea, purtroppo, con il trend positivo relativo al numero di imprese. Ma il crescere della voglia di fare imprese e il loro numero maggiore sono un presupposto che fa indubbiamente ben sperare”.

Aggiornamento al 30 settembre 2018 delle imprese attive, per provincia e ramo di attività – var. % primi 9 mesi 2018

 

Territorio

AN

AP

FM

MC

PU

MARCHE

2009

42.061

21.264

20.480

36.834

39.598

160.237

2010

42.480

21.461

20.519

37.212

37.786

159.458

2011

42.520

21.516

20.517

36.792

37.773

159.118

2012

42.189

21.419

20.349

36.257

37.401

157.615

2013

41.822

21.282

20.097

35.866

36.777

155.844

2014

41.315

21.078

19.718

35.234

36.280

153.625

2015

41.020

20.990

19.570

34.874

35.911

152.365

2016

40.658

20.899

19.026

34.574

35.720

150.877

2017

40.516

21.000

18.808

34.840

35.457

150.621

30/09/2018

40.220

21.096

18.487

34.608

35.048

149.459

var % 2017- sett.2018

-0,7

0,5

-1,7

-0,7

-1,2

-0,8

 

Per la Cna di Ascoli è questo il momento di spingere il piede sull’acceleratore della ripresa. E credito e finanziamenti restano la chiave di volta per avviare e consolidare questo percorso, come sintetizza il direttore generale della Cna Picena, Francesco Balloni: “L’incremento delle imprese e quello delle start up sono dati importantissimi. Per noi, come Cna, un segnale di ripresa che dalle prossime settimane avrà un nuovo e importantissimo strumento con un bando di finanziamento della Regione che, come da parte Cna abbiamo chiesto sempre con forza, permetta di crescere e investire a piccole e micro imprese. Cosa resa possibile soprattutto da una soglia non troppo elevata del finanziamento minimo che è possibile chiedere. E questo bando ha proprio tali requisiti”.

Risorse per il territorio in questo momento ci sono – spiega Massimo Capriotti, direttore provinciale di Srgm – ma la nostra azione di consulenza e guida è, e sarà, sempre più importante. In primo luogo per indirizzare le imprese verso quegli investimenti più consoni al proprio sviluppo e alla propria dimensione. Sia, e soprattutto, in considerazione di come sta cambiando anche il mondo delle banche, a cominciare da accorpamenti e fusioni, fattori che rendono, per così dire, il mercato del credito più difficile da definire e agganciare. E per un’impresa questo non è elemento di poco conto, a cominciare dal fatto che, facendo riferimento per esempio a tassi di interesse, una situazione piuttosto che un’altra può fare la differenza per la marginalità e quindi per il fatturato di un’azienda”.

TERREMOTO E RICOSTRUZIONE. Gli Uffici per la ricostruzione di Ascoli e Macerata evadono 30 pratiche a settimana. Di questo passo ci vorranno 20 anni per arrivare alla fine, considerato che nelle Marche i due terremoti del 2016 hanno provocato la lesione di ben 48 mila fabbricati. Lo ha ricordato il presidente del Collegio dei Geometri Leo Crocetti, critico con la gestione del post sisma, alla conferenza stampa convocata dalla Cna Picena. “Nella provincia di Ascoli , per fare un esempio – ha aggiunto Crocetti- sono state evase in due anni ed ammesse a contributo 470 pratiche . È possibile portare avanti la ricostruzione in questo modo, considerando da un lato lo scarso personale che si occupa del problema e dell’altro il fatto che i tecnici che redigono le perizie devono presentare 61 documenti per ogni progetto privato anche per danni lievi? Direi di no. Per fortuna qualcosa ora si sta muovendo in direzione dello snellimento delle procedure burocratiche. E’ positiva la novità dell’emendamento al Decreto Ter approvato al Senato e che prevede la sanatoria del 20% sui volumi di un casa per piccoli abusi- sostiene il presidente dei Geometri- perché in questo modo si sbloccano i lavori per il 97% delle abitazioni danneggiate in montagna. Anche se non si tratta di un condono, ma dell’adeguamento al Piano Casa che già prevedeva tale possibilità”. Ma tutto ciò non basta . E infatti Crocetti ha annunciato che, con il nuovo Commissario Farabollini – nomina tecnica molto apprezzata – si sta valutando l’opportunità di dimezzare la documentazione necessaria per far approvare le pratiche dagli uffici pubblici”.

IL NUOVO BANDO POST TERREMOTO (D.L.189/2016 – Bando Investimenti produttivi all’interno dei territori che sono stati colpiti dal sisma nel Centro Italia. Il D.M. 10 maggio 2018 Gazzetta Ufficiale del 21 giugno 2018)

L’obiettivo dell’agevolazione è sostenere la ripresa nelle aree che sono state colpiti dagli eventi sismici del 2016. Sono previsti contributi in conto capitale a favore di quei soggetti che realizzano (o hanno realizzato) dal 24 agosto del 2016, investimenti produttivi all’interno dei territori che sono stati colpiti.

I SOGGETTI BENEFICIARI

Imprese di qualsiasi settore iscritte al registro con una ovvero più unità produttive collocate nei comuni del cratere. Nell’ipotesi in cui tale condizione non sia soddisfatta al momento di presentazione della domanda, è necessario che la stessa sia soddisfatta al momento di erogazione del contributo o dell’anticipo.

SPESE AMMISSIBILI

a) “il suolo aziendale e le sue sistemazioni” (spese ammissibili nel limite del 10 per cento dell’investimento complessivo agevolabile);

b) “le opere murarie ed assimilate nonché le infrastrutture specifiche aziendali, inclusi l’acquisto o la realizzazione di nuovi immobili o l’ampliamento di immobili esistenti, purché strettamente funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell’impresa”;

c) “i beni materiali ammortizzabili di qualsiasi specie funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell’impresa” (sono ammessi anche i contratti leasing, ma solo in relazione alla quota di capitale dei canoni che sono pagati nel periodo di ammissibilità; non costituiscono spesa ammissibile gli altri costi che sono connessi al contratto, quali ad esempio interessi, tasse, spese generali);

d) “i brevetti e gli altri diritti di proprietà industriali funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell’impresa”;

e) “i programmi informatici esclusivamente connessi alle esigenze di gestione del ciclo produttivo caratteristico dell’impresa”;

f) “per le sole piccole e medie imprese, i costi relativi all’acquisizione di servizi di consulenza connessi al programma di investimento produttivo”.

Le spese di cui ai punti e) ed f) sono ammesse nel limite del 10 per cento (il limite è cumulativo) dell’investimento complessivo agevolabile e comunque in misura complessivamente non superiore a euro 50.000.

Le spese di cui al punto b) (opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali) sono ammesse nel seguente modo: “per i programmi di investimento aventi ad oggetto lo svolgimento delle attività turistiche di cui alla sezione I divisione 55 della classificazione ATECO 2007, sono agevolabili le spese di costruzione ed acquisto dell’immobile, ivi incluse le eventuali spese di ristrutturazione, nel limite massimo del 70% dell’investimento complessivo agevolabile”; e “per i programmi di investimento aventi ad oggetto le altre attività economiche, sono agevolabili le spese di costruzione ed acquisto dell’immobile, ivi incluse le eventuali spese di ristrutturazione, nel limite massimo del 50% dell’investimento complessivo agevolabile”.

Il costo complessivo del progetto ammesso alle agevolazioni dovrà essere compreso tra un minimo di Euro 20.000 ed un massimo di Euro 1.500.000.

ENTITA’ DELL’AIUTO E RISORSE

Il 50% dei costi che sono ritenuti ammissibili. Le risorse verranno ripartite tra le regioni come di seguito indicato: Abruzzo: euro 3.500.000,00 (10% delle risorse stanziate); Lazio: euro 4.900.000,00 (14% delle risorse stanziate); Marche: euro 21.700.000,00 (62% delle risorse stanziate); Umbria: euro 4.900.000,00 (14% delle risorse stanziate).

TERZIARIO E TURISMO GUIDANO LA RIPRESA DELLE IMPRESE DEL PICENO

Sempre secondo i dati elaborati dal Centro studi della Cna delle Marche per la Cna di Ascoli sono il terziario e il turismo a trainare la ripresa delle imprese artigiane. Nel 2017 in tutta la provincia c’erano 2.453 imprese che lavoravano nel settore dei servizi di comunicazione, informazione e professionali. A settembre 2018 il loro numero è salito a 2.512, il più alto di tutta la regione (più 2,4 per cento). Buon risultato anche pr il turismo: 1,5 per cent in più nel 2018 rispetto al 2017. E nel terziario: più 0,7 per cento a fronte di una contrazione a livello regionale dello 0,3 per cento.

 

TERZIARIO
Territorio

AN

AP

FM

MC

PU

MARCHE

2009

23.264

11.006

9.246

16.854

20.154

80.524

2010

23.674

11.283

9.350

17.233

19.761

81.301

2011

23.883

11.448

9.488

17.374

19.980

82.173

2012

23.894

11.544

9.496

17.353

20.042

82.329

2013

23.988

11.728

9.474

17.577

20.162

82.929

2014

23.966

11.746

9.433

17.528

20.086

82.759

2015

24.057

11.821

9.494

17.530

20.107

83.009

2016

24.068

11.888

9.265

17.530

20.109

82.860

2017

24.120

12.076

9.270

17.862

20.137

83.465

30/09/2018

23.959

12.165

9.186

17.844

20.058

83.212

-0,7

0,7

-0,9

-0,1

-0,4

-0,3

TERZIARIO AVANZATO
Territorio

AN

AP

FM

MC

PU

MARCHE

2009

4.972

1.988

1.694

3.062

4.220

15.936

2010

5.121

2.063

1.741

3.181

4.234

16.340

2011

5.187

2.135

1.759

3.287

4.325

16.693

2012

5.230

2.175

1.786

3.346

4.420

16.957

2013

5.302

2.249

1.799

3.479

4.542

17.371

2014

5.261

2.242

1.791

3.543

4.555

17.392

2015

5.243

2.297

1.809

3.556

4.595

17.500

2016

5.207

2.339

1.815

3.584

4.669

17.614

2017

5.319

2.453

1.838

3.724

4.712

18.046

30/09/2018

5.367

2.512

1.848

3.820

4.757

18.304

0,9

2,4

0,5

2,6

1,0

1,4

 

COSTRUZIONI, POST SISMA E SOSTEGNI A PICCOLE IMPRESE DELL’EDILIZIA

E non è tutto. Nel Piceno nei primi 9 mesi del 2018 sono aumentate dello 0,7 per cento anche le imprese del settore costruzioni che, nei 4 anni precedenti, avevano subito una riduzione superiore al 15 per cento. “In questo campo – spiegano Vincenzo Brutti, funzionario di Srgm del territorio Piceno, chiamati ad analizzare i dati della Cna – la ricostruzione post terremoto gioca e giocherà nei prossimi anni un ruolo importantissimo. Ruolo che, se ben governato e guidato, porterà sul territorio pil aggiuntivo e molti posti di lavoro”.

 

COSTRUZIONI
Territorio

AN

AP

FM

MC

PU

MARCHE

2009

5.946

3.240

2.600

5.474

6.661

23.921

2010

6.101

3.267

2.598

5.589

6.322

23.877

2011

6.106

3.249

2.579

5.495

6.292

23.721

2012

5.993

3.197

2.541

5.298

6.108

23.137

2013

5.912

3.091

2.500

5.163

5.808

22.474

2014

5.832

3.013

2.410

5.001

5.591

21.847

2015

5.678

2.945

2.344

4.895

5.356

21.218

2016

5.557

2.867

2.254

4.791

5.223

20.692

2017

5.505

2.845

2.184

4.856

5.089

20.479

30/09/2018

5.458

2.864

2.141

4.845

4.997

20.305

-0,9

0,7

-2,0

-0,2

-1,8

-0,8

 




Da tutte Le Marche ad Ascoli per la festa dei pensionati della Cna

Ascoli Piceno – Ascoli è stata per un giorno “capitale” degli artigiani pensionati della Cna. Il capoluogo Piceno ha ospitato domenica la tradizionale Festa regionale dei pensionati della Cna. Sono stati circa trecento le persone provenienti da tutte le Marche, accolti dal neopresidente provinciale di Cna Pensionati, Alvaro Cafini. Gli ospiti hanno poi il saluto del Piceno e della Città nel giardino storico del Comune, a Piazza Arringo. A questo appuntamento, oltre ai saluti del presidente Cafini, del presidente provinciale Cna, Luigi Passaretti, del direttore generale, Francesco Balloni e del presidente regionale della Cna Pensionati, Ilario Persiani, hanno portato il saluto della città il sindaco Guido Castelli e il vicesindaco Donatella Ferretti.

“Siamo orgogliosi di ospitare questo importante appuntamento per ribadire e rafforzare l’identità Cna e artigiana, a testimonianza che come associazione accompagniamo persone e imprese dalla loro più giovane età fino a quella più avanzata. Un appuntamento che ci fa piacere possa anche essere occasione di far conoscere a più gente possibile Ascoli e le sue bellezze storiche ed artistiche”. Cosi il presidente provinciale Cafini commenta l’evento. Cna Pensionati di Ascoli – precisa la responsabile territoriale, Anna Rita Pignoloni – conta quasi duemila pensionati iscritti. Con un incremento, nell’arco di un triennio di oltre il 20 per cento. “L’avvicinarsi all’Associazione in tutte le fasce d’età – è il commento del presidente Passaretti e del direttore Balloni – e l’aumento degli iscritti pensionati testimonia che l’attenzione di un’associazione di categoria deve essere sempre più a 360 gradi. Ovvero: persone, formazione, impresa, servizi e anche tutto quello che riguarda il sociale e la terza età. Questo è il percorso che sta facendo la Cna Picena e i numeri ci confortano nel proseguire sempre con maggiore impegno su questa strada”.
Il programma della giornata dei pensionati della Cna Marche ad Ascoli è cominciato con il ritrovo, a Piazza Arringo. Quindi visita al Duomo, saluti di benvenuto e giro turistico del centro storico a bordo del trenino. A fine giornata l’appuntamento conviviale con il pranzo sociale e animazione musicale al “Parco dei Tigli”.
Nelle foto (da sx) il neopresidente provinciale di Cna Pensionati, Alvaro Cafini, la responsabile del settore, Anna Rita Pignoloni, il presidente territoriale, Luigi Passaretti, e il direttore generale, Francesco Balloni. Nelle altre immagini il saluto di sindaco e vice sindaco nei giardini del Comune e un’istantanea del gruppo Piceno della Cna Pensionati. A salutare le delegazioni delle Cna Pensionati, giunte ad Ascoli per la Festa regionale, anche il vice presidente della Regione, Anna Casini.




Ascoli “capitale” degli artigiani pensionati della Cna

DOMENICA 30 SETTEMBRE IL CAPOLUOGO PICENO OSPITA LA FESTA REGIONALE DEI PENSIONATI DELLA CNA DELLE MARCHE

Ascoli Piceno – Il capoluogo Piceno ospita infatti domenica 30 settembre la tradizionale Festa regionale dei pensionati della Cna. Saranno circa trecento le persone provenienti da tutte le Marche, accolti dal neopresidente provinciale di Cna Pensionati, Alvaro Cafini. Gli ospiti riceveranno il saluto del Piceno e della Città nel giardino storico del Comune, a Piazza Arringo. A questo appuntamento, oltre ai saluti del presidente Cafini, del presidente provinciale Cna, Luigi Passaretti, del direttore generale, Francesco Balloni, interverranno anche la vice presidente della Regione Marche, Anna Casini, e il Sindaco di Ascoli, Guido Castelli.

Siamo orgogliosi di ospitare questo importante appuntamento per ribadire e rafforzare l’identità Cna e artigiana, a testimonianza che come associazione accompagniamo persone e imprese dalla loro più giovane età fino a quella più avanzata. Un appuntamento che ci fa piacere possa anche essere occasione di far conoscere a più gente possibile Ascoli e le sue bellezze storiche ed artistiche”. Cosi il presidente provinciale Cafini commenta l’evento in programma domenica. Cna Pensionati di Ascoli – precisa la responsabile territoriale, Anna Rita Pignoloni – conta quasi duemila pensionati iscritti. Con un incremento, nell’arco di un triennio di oltre il 20 per cento. “L’avvicinarsi all’Associazione in tutte le fasce d’età – è il commento del presidente Passaretti e del direttore Balloni – e l’aumento degli iscritti pensionati testimonia che l’attenzione di un’associazione di categoria deve essere sempre più a 360 gradi. Ovvero: persone, formazione, impresa, servizi e anche tutto quello che riguarda il sociale e la terza età. Questo è il percorso che sta facendo la Cna Picena e i numeri ci confortano nel proseguire sempre con maggiore impegno su questa strada”.

Il programma della giornata dei pensionati della Cna Marche ad Ascoli comincerà con il ritrovo, a Piazza Arringo, alle 9,45. Quindi visita al Duomo, saluti di benvenuto e giro turistico del centro storico a bordo del trenino. A fine giornata l’appuntamento conviviale con il pranzo sociale e animazione musicale al “Parco dei Tigli”.

 




Corto, sui binari del tempo: la Cna di Ascoli racconta emozioni

OBIETTIVO FAR INNAMORARE DEL PICENO, DELLA SUA STORIA E DELLE SUE TRADIZIONI ARTIGIANE. LA CNA (UNIONI ARTISTICO E COMUNICAZIONE) CON IL LICEO ARTISTICO “OSVALDO LICINI” E CON IL COMUNE DI ACQUASANTA TERME
Ascoli Piceno – Una storia che attraversa il tempo e le tradizioni di una terra e delle persone che ci vivono e che ci hanno vissuto. La Cna di Ascoli Piceno (unioni Artistico e Comunicazione) ha realizzazzato un cortometraggio in sinergia con la sezione Multimedia del Liceo artistico “Osvaldo Licini”, coordinata dalla professoressa Cinzia Vagnoni, e con la collaborazione del comune di Acquasanta Terme, grazie all’apporto e al supporto dell’assessore Elisa Ionni.

“Il prodotto multimediale – spiegano Barbara Tomassini e Andrea Fusco, rispettivamente presidente regionale e portavoce territoriale di Cna Artistico e tradizionale – vuole essere un qualcosa che contribuisca ad emozionare chi lo vede e a farlo appassionare ancora di più a tutto quello che il Piceno può esprimere”.
“Più che un documentario – aggiungono Dino Cappelletti e Alessandro Paddeu, portavoce dei fotografi della Cna Picena e fotografo del gruppo di lavoro – si tratta di una storia che vogliamo proporre a chi sarà interessato a vederla. E se sarà interessato alla nostra storia vorrà dire che è anche interessato al Piceno, alla sua arte e alle sue tradizioni”.
Le riprese del “corto”, realizzate ad Ascoli Piceno, Acquasanta Terme e Paggese, sono state arricchite dalle ceramiche artistiche di Barbara Tomassini, Andrea Fusco e Patrizia Bartolomei. Per il tombolo ha offerto la sua disponibilità Gabiella Tassotti di Offida. I gioielli utilizzati per le riprese sono del gruppo di lavoro degli orafi della Cna Picena che opera da anni per arricchire il corteo storico della Quintana di Ascoli Piceno.
“Sui Binari del Tempo”, cortometraggio della Cna di Ascoli e del liceo artistico Licini per promuovere la Quintana, gli orafi che adornano le dame del corteo storico con i gioielli e il turismo nelle zone montane del Piceno colpite dal terremoto
https://www.youtube.com/watch?v=w5GwgCpe8Gw&t=85s



Cna: crollano gli investimenti nel Piceno

CROLLANO GLI INVESTIMENTI NELL’ARTIGIANATO E NELLE PICCOLE IMPRESE DEL PICENO. LA CNA DI ASCOLI LANCIA L’ALLARME: SOSTENERE LE AZIENDE PER L’INNOVAZIONE E LA CRESCITA. PER IL 2018 PREVISTI TIMIDI INVESTIMENTI NEI SETTORI DELL’ALIMENTARE, DELLA RISTORAZIONE E DEI SERVIZI. NESSUN INVESTIMENTO SIGNIFICATIVO PREVISTO INVECE NEL CAMPO DELLA MECCANICA E DELLA MANIFATTURA

Ascoli Piceno – Solo un’impresa artigiana su sette, a consuntivo del 2017, ha avuto occasione e possibilità di investire. E in alcuni settori, anche se strategici per lo sviluppo del territorio, gli investimenti sono stati praticamente inesistenti. La Cna di Ascoli Piceno analizza i dati Ebam (l’Ente bilaterale per l’artigianato marchigiano), focalizzandoli – grazie al Centro studi della Cna delle Marche – sulle prospettive di crescita e occupazione per la provincia. “Dati preoccupanti – commenta Francesco Balloni, direttore generale della Cna di Ascoli – per la tenuta del sistema, per l’occupazione e per la crescita delle imprese che senza investire e innovare troveranno sempre più difficile collocazione nel mercato globale. Come Cna di Ascoli, grazie anche alla preziosa consulenza sui finanziamenti operata da Fidimpresa Marche, stiamo lavorando al massimo delle nostre possibilità per invertire questa brutta tendenza”.

Gli investimenti nell’artigianato non costituiscono dunque un fenomeno continuo come nelle medie e grandi imprese, questo si evince chiaramente dall’analisi Cna. I dati di fonte Ebam indicano che tali processi hanno riguardato nella seconda metà del 2017 solo pochi casi di investimento (il 14,5%) e, per non pochi settori, addirittura nessun caso. Gli investimenti sono risultati più consistenti, invece, nella meccanica (30,8% dei casi), nella ristorazione (un terzo dei casi), negli “altri servizi” (il 44,4% delle imprese). In prospettiva, le imprese artigiane della provincia prevedono per il 2018 una ancor più modesta diffusione degli investimenti (solo il 10,1%) ma vi è almeno qualche settore come le trasformazioni alimentari e le autoriparazioni dove si registrano alcuni casi di investimenti previsti.

In sintesi si prevede che i principali settori nei quali ci sarà qualche investimento riguardano l’alimentare e la ristorazione, e i servizi. Meccanica e manifattura in genere non prevedono invece investimenti di alcun tipo.

 

 

Fra le poche imprese che hanno investito, la metà dei casi di investimento ha riguardato macchine e impianti, attrezzature e utensileria. “E’ importante rilevare – aggiunge Luigi Passaretti, presidente territoriale della Cna Picena – che una quota ancor più rilevante degli investimenti ha riguardato le ICT ovvero le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Formare e comunicare resta dunque un bisogno forte che, noi come associazione di categoria e tutte le istituzioni dobbiamo sostenere e incentivare”.

In ogni caso fra le pochissime imprese che investiranno nel corso del 2018, si prevede che buona parte degli investimenti saranno per macchine aziendali e anche, seppure in parte minore, per automezzi e immobili. Tipologie degli investimenti tra le imprese artigiane manifatturiere con dipendenti della provincia di Ascoli che hanno investito e che investiranno.

 

 




CNA lancia l’allarme: le piccole imprese del Piceno incrementano il fatturato ma ricevono sempre meno credito

LA CNA DI ASCOLI E FIDIMPRESA MARCHE HANNO LANCIATO L’ALLARME ALL’ASSEMBLEA PROVINCIALE ANNUALE 2018 DEL CONFIDI UNICO, CHE HA VISTO UNA PARTECIPAZIONE RECORD (OLTRE DUECENTO I PRESENTI) DI IMPRENDITORI

 

Si può continuare a fare impresa se si hanno meno di 20 dipendenti? La domanda, provocatoria e dalla risposta negativa ovviamente scontata, si legge fra le righe dei dati emersi e delle valutazioni fatte nel corso dell’Assemblea provinciale annuale di Ascoli di Fidimpresa Marche, il braccio economico e finanziario del sistema Cna. Un’Assemblea che, a riprova della crucialità del tema credito, ha fatto registrare un numero record (oltre 200) di imprenditori presenti in platea. “Il fatturato delle micro e delle piccole imprese del nostro territorio – spiega Massimo Capriotti, direttore provinciale per il Piceno di Fidimpresa Marche – nel 2017 è mediamente cresciuto dal 2 al 3 per cento. L’erogazione di credito alle imprese di dimensioni minori, invece, sempre nel 2017, si è ridotta ulteriormente e ben oltre questa percentuale. E questi sono numeri che stridono e confermano l’importanza del ruolo di un Confidi come Fidimpresa a sostegno proprio della piccola e media impresa”.

“Mentre l’ossatura economica e occupazionale – commentano Luigi Passaretti e Francesco Balloni, presidente territoriale e direttore generale della Cna Picena – continua ad essere fatta dai piccoli artigiani, le risposte del sistema bancario peggiorano costantemente negli anni. Nel 2014, anno fra i più bui della crisi, il calo di erogazione di credito alle Pmi non aveva superato il 4 per cento. Nel 2017, anno non certo florido ma meno critico dei precedenti, siamo precipitati al 6 per cento e più. E su questo noi, come associazione datoriale, ma anche insieme alle istituzioni e al mondo bancario, dobbiamo ragionare e riflettere per dare risposte concrete e immediate ai tanti imprenditori che hanno resistito e continuano a fare bene e ad avere voglia di fare impresa”.

Banche contro imprese, dunque? Cna e Fidimpresa Marche ritengono – come è emerso chiaramente nell’Assemblea – che inutili contrapposizioni recherebbero solo ulteriori danni all’economia. “L’Assemblea di quest’anno – aggiunge il direttore Massimo Capriotti – è stata fra le più partecipate degli ultimi anni, con oltre duecento partecipanti ai lavori. Non sottolineo questo come sterile vanto di bandiera, ma come segnale chiaro che le imprese hanno voglia di ripartire e di crescere. E nel nostro Confidi sanno di poter trovare una spalla su cui appoggiarsi. Elemento questo, di non poco conto, che testimonia il bisogno di tornare a stare insieme e uniti per far sentire la propria voce. Proprio con lo stesso spirito con cui quarant’anni fa nacquero le vecchie cooperative di garanzia, antesignane dei moderni confidi. Per dare voce ai piccoli artigiani e commercianti. Ora torna quel vecchio spirito che per tutta l’Italia ha voluto dire grandi conquiste sociali, economiche, più reddito e occupazione”.

Voglia e bisogno di stare insieme che per Fidimpresa Marche del Piceno ha voluto dire, nel 2017, raggiungere la ragguardevole cifra di quasi 4mila imprese iscritte. “Cerchiamo di indirizzare – conclude Gianfranco Amabili, del Consiglio di amministrazione di Fidimpresa Marche per il Piceno – operando anche come consulenti per gli imprenditori, investimenti su direttrici sostenibili e innovative. Che diano garanzie di crescita e impediscono salti nel buio che le nostre imprese, provate da anni di crisi, non potrebbero certo sopportare”.