Notte di luna sul mare al Teatro delle Energie

ERASMUS

Un’opportunità per gli studenti che passa anche per il teatro

Notte di luna sul mare alle Energie di Grottammare

San Benedetto del Tronto – L’ERASMUS è ormai divenuto un programma diffuso in molte scuole italiane ed anche il Liceo Rosetti ha partecipato a due progetti, il primo ha avuto come tema “La matematica intorno a noi (Math Around Us – MAU)” ed ha visto il partenariato con scuole di RomaniaPolonia, Danimarca, Ungheria, Grecia, Portogallo, Lituania con mobilità per studenti ed insegnanti; il secondo, partito nel 2017 sul tema “Il nostro comune racconto europeo” (Our common European tale – OCET) con gli studenti impegnati a studiare usanze e caratteristiche dei vari paesi, ha visto il Rosetti interagire con scuole di Portogallo, Ungheria, Romania, Danimarca e Croazia. La mobilità in Italia si è chiusa con lo spettacolo teatrale: “Moon light on the sea” (Notte di luna sul mare), recitato interamente in inglese dagli studenti del Rosetti e dai loro compagni provenienti dalle altre nazioni europee; la performance, su testo del professor Giancarlo Brandimarti per la regia di Eugenio Olivieri, sarà replicato in italiano domenica 9 giugno, alle ore 21, al Teatro delle Energie di Grottammare. L’opera è centrata sulla vita dei pescatori sambenedettesi, quando la cittadina era ancora solo un borgo marinaro: la dura vita a bordo, minacciata dal temibile ‘Sciò’, è compensata dall’amore e dal legame indissolubile con la propria terra. Nel corso della mobilità in Italia è stata anche realizzata la pubblicazione “Nati dal mare” che, sotto la supervisione del professor Brandimarti e del dottor Giuseppe Merlini, propone testi realizzati dalle classi IV A e IV B del Rosetti, tesi a tracciare un quadro della San Benedetto di ieri e di oggi, rievocando luoghi, figure e tradizioni di una città che nasce e vive legata al mare.

Ma cos’è l’ERASMUS?

Sono ormai 50 anni che il progetto ERASMUS (European Region Action Scheme for the Mobility of University Students) viene consigliato nelle scuole: fu infatti proposto per la prima volta nel 1969 dalla pedagogista Sofia Corradi, e da allora sempre più nazioni partecipano all’attività. Oltre a tutta l’Unione Europea, ne prendono parte anche Turchia, Liechtenstein e la Repubblica della Macedonia del Nord.

Si tratta di un progetto promosso per gli studenti, ma esteso anche a professori, apprendisti, formatori e tirocinanti: diverse scuole propongono alcuni studenti che potranno andare a studiare nella scuola straniera, creando così un interscambio tra le stesse. I ragazzi vengono quindi ospitati da famiglie locali e frequentano la scuola per un periodo che può andare da pochi giorni anche a vari mesi.

Questa attività è un’ottima opportunità per approfondire la conoscenza di una lingua o impararne una nuova, per insegnare ai ragazzi ad essere autonomi, lontani dalla famiglia, e per conoscere culture e tradizioni diverse dalla propria.

Recentemente, il programma è stato ampliato perfino all’ex “Alternanza Scuola Lavoro” (ora PCTO); infatti grazie al progetto Developing and Evaluating Skills for Creativity and Innovation (DESCI), coordinato dallIstituto di Ricerca sulle Popolazioni e le Politiche Sociali del CNR, una branca dell’ERASMUS (ERASMUS + KA2 scuola) sostiene gli studenti ad interagire con il mondo del lavoro, anche al di fuori del confine nazionale, con partner scolastici, universitari e attività imprenditoriali di varie nazioni.

Lorenzo Barberis

IV B Liceo Scientifico Rosetti

Correlato: “Moon light on the sea” (Notte di luna sul mare)




A UniMc una giornata informativa dedicata all’Erasmus

Appuntamento mercoledì 6 febbraio alle 11. Saranno presentati i bandi per studiare e svolgere tirocini nell’ambito del più importante programma di scambi europei

 

Macerata – Una mattina tutta dedicata all’Erasmus, il più importante programma di scambi europei, è quella organizzata per domani, 6 febbraio, dall’Università di Macerata: 810 posti-scambio disponibili, 195 università europee partner di UniMC, 21 paesi tra cui scegliere per trascorrere dai tre ai dodici mesi di esperienza all’estero. Il bando Erasmus rappresenta una delle opportunità più accessibili e popolari per imparare una lingua straniera e vivere in una città universitaria europea, con il sostegno di una borsa di studio.

L’appuntamento è per le 11 all’Auditorium Unimc in via Padre Matteo Ricci.  Dopo i saluti del rettore Francesco Adornato e della delegata alla relazioni internazionali Benedetta Giovanola, prenderanno la parola i delegati Erasmus dei cinque Dipartimenti. Saranno, quindi, presentati il bando Erasmus studio, che quest’anno scade il 28 febbraio, e il bando Erasmus Traineeship, che permette di ottenere borse per tirocini in enti e aziende estere. Nel corso della giornata e dell’aperitivo conclusivo, i partecipanti potranno conoscere alcuni studenti che racconteranno la propria esperienza e incontrare i volontari dell’Associazione Macerasmus, pronti a fornire dritte e consigli pratici per togliere dubbi e incertezze.




Erasmus: selezionati i candidati del progetto “Recircle plus” promosso dalla Provincia

A disposizione 100 borse studio a favore degli studenti di 11 istituti del territorio

Ascoli Piceno – Si sono svolte in questi giorni le selezioni degli studenti delle scuole superiori della provincia partecipanti al progetto Erasmus+ “REcircle Plus” di cui la Provincia di Ascoli Piceno è capofila in partenariato con 11 scuole del territorio, il Bim Tronto e altri soggetti pubblici e privati.

Grazie ai fondi comunitari, al contributo del BIM Tronto e al cofinanziamento delle scuole interessate, oltre 100 allievi di 11 istituti superiori del territorio potranno beneficiare di un periodo di tirocinio di 4 settimane in un paese dell’Unione Europea, inseriti in contesti aziendali o professionali che riguardano settori molto richiesti dal mondo del lavoro come il turismo, l’ambiente, la green economy e le nuove tecnologie.

Complessivamente sono oltre 280 gli studenti che, ad Ascoli Piceno nella Sala del Consiglio Provinciale e, a San Benedetto del Tronto, presso il Centro Locale per la Formazione, hanno preso parte alla selezione organizzata da Provincia ed Eurocentro che tiene anche conto della media scolastica, della votazione nelle materie linguistiche, della situazione economica del nucleo familiare e di un colloquio motivazionale – attitudinale.

A salutare ed augurare “in bocca al lupo” ai ragazzi sono intervenuti, nella sala consiliare di Palazzo San Filippo, la Vice Presidente della Provincia Valentina Bellini e il Presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani che hanno evidenziato la valenza educativa, umana e culturale di questa iniziativa che consentirà a tanti giovani del Piceno di acquisire ulteriori competenze e professionalità e hanno incoraggiando i partecipanti giovani a trarre la massimo profitto da tale opportunità.

In questa edizione dell’Erasmus l’esperienza formativa/lavorativa all’estero si svolgerà nei seguenti paesi: Austria, Polonia, Slovenia, Germania, Bulgaria, Francia, Irlanda, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna e Portogallo. Tra il 2015 e il 2018 grazie progetto Erasmus attivato sul territorio dalla Provincia, circa 475 studenti delle ultime classi di istituti superiori hanno avuto o avranno l’opportunità di svolgere un tirocinio all’estero.

Da segnalare che, su circa 350 candidature avanzate all’Inapp ogni anno da vari enti locali e associazioni, vengono selezionati solo 80 beneficiari a livello nazionale e che la Provincia di Ascoli Piceno è risultata sempre assegnataria delle risorse comunitarie stanziate per i vari progetti. Gli studenti partecipanti hanno inoltre la possibilità di conseguire al termine dell’esperienza transnazionale l’Europass Mobilità, il documento comunitario che attesta periodi di formazione all’estero.

 




Presentazione Bando Erasmus e Welcome Day a UniMc

 

Vengono da quattro continenti gli studenti internazionali in arrivo a Unimc. Il rettore Adornato: “Nella nostra Università il respiro internazionale si coniuga a un ambiente a misura di studente”.

 

Macerata – Vengono da sedici paesi d’Europa – Austria, Belgio, Germania, Spagna, Francia, Grecia, Croazia, Irlanda, Lettonia, Paesi Bassi, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Svezia, Finlandia, Turchia – nonché da Australia, Canada, Cina, Brasile, Russia e Stati Uniti: sono i 160 studenti internazionali che hanno scelto l’Università di Macerata per completare la propria formazione. Insieme a quelli dell’Accademia di Belle Arti, saranno accolti domani mercoledì 14 febbraio alle 11 nell’Aula Blu del Polo Didattico Pantaleoni.

Gli studenti in arrivo in questi giorni, nell’ambito del programma Erasmus e degli accordi bilaterali stretti direttamente da Unimc, sono circa 40, che si sommano ai circa 120 arrivati nel primo semestre. Per l’occasione, sarà anche presentato il Bando Erasmus+ Studio, un’occasione unica di studio e di vita all’estero per gli studenti maceratesi: 796 posti-scambio disponibili per trascorrere dai 3 ai 12 mesi in una delle 171 Università europee partner dell’Ateneo. L’unico requisito richiesto è essere iscritto ad un corso di laurea o di dottorato di Unimc.

Durante la giornata, gli studenti italiani ed internazionali saranno accolti dal rettore Francesco Adornato, dai delegati per le relazioni internazionali dell’Università e dell’Accademia, Benedetta Giovanola e Eleonora Sarti, dallo staff dell’ufficio rapporti internazionali e dai coordinatori Erasmus dei dipartimenti di Unimc. “Nella nostra Università – sottolinea il rettore Adornato – il respiro internazionale si coniuga a un ambiente a misura di studente. Il programma Erasmus rappresenta il tassello fondamentale dell’internazionalizzazione di un Ateneo. Unimc cresce ogni anno in questa dimensione, attraverso ulteriori accordi con università extra europee, lauree in inglese e corsi a titolo doppio o multiplo, che consentono ai nostri iscritti di completare la propria formazione con esperienze significative di studio e di vita all’estero, fortemente richieste nel mondo del lavoro. Allo stesso tempo, riusciamo a creare a Macerata una comunità feconda di scambio e confronto tra giovani di provenienza e culture diverse, accumunati dalla voglia di capire e crescere insieme nella comprensione reciproca”.

Durante il Welcome Day, gli studenti italiani che intendono candidarsi per svolgere un periodo di mobilità Erasmus potranno apprendere le modalità di partecipazione al bando ed incontrare i loro colleghi internazionali, mentre gli studenti internazionali in arrivo potranno assistere all’esibizione del coro dell’Ateneo, conoscere alcune associazioni con cui l’Università coopera, come Esn Macerasmus, e visitare la città accompagnati da guide professionali.




Il Rosetti di nuovo in Europa con Erasmus

San Benedetto del Tronto, 2018-02-01 – Secondo programma Erasmus + di scambi tra scuole con mobilità di studenti e docenti per il Liceo Scientifico Rosetti. Terminato a ridosso dell’estate il primo progetto dal titolo “Math around us”, l’istituto sambenedettese torna in Europa, in rappresentanza dell’Italia, con Ungheria, Portogallo, Danimarca, Croazia, Romania per sviluppare il percorso “Our common European tale” ( Il nostro comune racconto europeo).

Protagonisti della prima tappa del programma gli studenti Davide Dell’Ernia ( III S) e Michela Mattioli ( III D) ed i docenti Anna Nardecchia ( coordinatrice del progetto) e Giancarlo Brandimarti, che dal 5 all’11 novembre scorsi hanno avuto modo di soggiornare a Budapest, ospite la scuola capofila del progetto, l’Istituto Petrik Lajos Vocational School. Intenso il calendario degli appuntamenti e delle attività durante le quali l’intero gruppo ha lavorato, sempre in lingua inglese, per tracciare la strada che porterà allo scopo finale del programma: individuare, sulla base della tradizione di ciascun paese, gli elementi caratterizzanti ma al contempo comuni della narrazione popolare europea. Strumento privilegiato quindi il racconto, declinato nelle forme della fiaba, della favola, della novella, che mette in luce le analogie tra le diverse culture, a partire dalla tradizione orale più antica sviluppata anche da significative voci della cultura classica, da Esopo a Fedro.

Durante la settimana i ragazzi, che sono stati ospitati nelle famiglie, ed i docenti di tutti i paesi hanno concretizzato le indicazioni che, già prima di partire, avevano ricevuto dai colleghi ungheresi: sulla base del materiale relativo alla narrazione di tipo favolistico ( con protagonisti animali), il gruppo ha realizzato lo spettacolo Hungry like a wolf, al cui interno ogni studente aveva un proprio ruolo. E per realizzarlo al meglio la scuola ungherese ha proposto anche un breve seminario a tema culturale ed antropologico sulle radici del racconto popolare in Europa, la visita di Budapest e di un caratteristico villaggio rurale ( Holloko), interamente preservato e dichiarato patrimonio Unesco.

Un lavoro articolato e complesso che presuppone, in ciascuna mobilità ( ogni paese, infatti, accoglierà a turno tutti gli altri), la conoscenza delle tradizioni della nazione ospitante e le caratteristiche peculiari della sua narrazione popolare di tipo scritto ed orale. Su questa linea, quindi, stanno già lavorando da tempo anche gli studenti ed i docenti coinvolti nella prossima mobilità, programmata dal 26 febbraio al 3 marzo in Portogallo. In questo caso il gruppo di lavoro ( coinvolti i ragazzi selezionati, docenti di inglese, italiano e storia e filosofia) ha già prodotto un questionario incentrato sul ruolo e la funzione degli animali nella tradizione narrativa, anche letteraria, italiana e si accinge a studiare il materiale relativo al Portogallo.

Nel frattempo materiali raccolti ed attività svolte, oltre alla finalità generali di questo secondo programma Erasmus + possono essere fruiti sul sito http://www.our-common-european-tale.com, al cui interno compare anche il video dello spettacolo realizzato in Ungheria. Tra gli obiettivi delle mobilità Erasmus +, infatti, c’è anche quello della condivisione e disseminazione delle attività svolte nelle singole sedi scolastiche ed in quella ospitante.

 




Gli Erasmus di ieri incontrano gli Erasmus di oggi

 

 

Giovedì 1 Giugno alla facoltà di Economia “G. Fuà” a partire dalle ore 11:00 gli Erasmus di ieri incontrano gli Erasmus di oggi in un appuntamento per celebrare i 30 anni dal progetto. Interverranno gli ex studenti partiti per l’Erasmus dal 1990 ad oggi e per concludere un tour in nave dal porto di Ancona per gli studenti stranieri che studiano all’Univpm.

 

Ancona – Il programma Erasmus compie 30 anni! È un anniversario importante per una storia di successo che è stata un’esperienza reale di cittadinanza europea per quasi 9 milioni di persone dal 1987 a oggi.

L’Università Politecnica delle Marche vuole celebrare questo anniversario Giovedì 1 Giugno con un evento alla facoltà di Economia “G. Fuà”, (Piazzale Martelli 8 ad Ancona) a partire dalle ore 11:00 dove gli Erasmus di ieri incontreranno gli Erasmus di oggi. L’appuntamento dal titolo “30 years of Erasmus stories” prevede i saluti istituzionali del Rettore Sauro Longhi e del Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, il seminario “Evoluzione del Programma Erasmus ed impatto sullo studente e sul cittadino europeo” a cura del Rettore e l’intervento di ex studenti partiti in Erasmus dal 1990 ad oggi, tra questi ci saranno Stefano Cecchini Erasmus 1989-1990 oggi Sales & Marketing Manager Thermowatt, Francesco Stefanelli Erasmus 1989-1990 oggi Director Asean, Pacific & New Geographies Ariston Thermo Group, Monica De Angelis  Erasmus 1989-1990 oggi Docente Univpm e Francesco Trasatti Erasmus 2004 oggi Vice Sindaco del Comune di Fermo.

L’Associazione ESN (Erasmus Students Network) presenterà il lavoro svolto fino ad oggi e la Carta Generazione Erasmus, mentre GaragErasmus parlerà del lavoro nell’Europa. Dopo un breve aperitivo, alle ore 15:00, è prevista una visita al porto di Ancona e un tour in nave lungo la costa riservato agli studenti stranieri che studiano all’Univpm.

 

 




Footprints Across Europe

 

LICEO MERCANTINI DI RIPATRANSONE-IIS FAZZINI MERCANTINI

STUDENTI ERASMUS IN FINLANDIA

FOOTPRINTS ACROSS EUROPE

Ripatransone – Gli studenti del 4^ Liceo Scientifico ripano hanno partecipato, dal 3 al 7 aprile 2017, all’incontro di progetto Erasmus dal titolo FOOTPRINTS ACROSS EUROPE in Finlandia, incentrato sulle politiche europee relative alle energie rinnovabili. Lo spirito europeista della Scuola favorisce il confronto tra i giovani su questioni scottanti legate all’ambiente proprio quando “venti di secessione” in Europa spingono in senso contrario. “Pensare alle nuove tecnologie di conservazione dell’ecosistema, è il miglior modo per promuovere forme di cittadinanza attiva europea” dichiara la dirigente scolastica dell’I.I.S. Fazzini Mercantini prof.ssa Rosanna Moretti, sempre più convinta che i saperi disciplinari acquisiti dagli studenti nelle aule scolastiche, debbano essere contestualizzati al fine di instillare nei giovani lo spirito critico nell’affrontare problemi anche di rilievo internazionale. Dopo le mobilità in Turchia, Inghilterra, Polonia, Francia e la splendida accoglienza nel mese di maggio in Italia, con visite dei borghi medievali piceni, della Cantina dei Colli ripani, gli studenti Erasmus ad Helsinki hanno monitorato per alcuni giorni i sistemi di compostaggio dei rifiuti e individuato i materiali biologici riciclabili per la creazione di pannelli isolanti atti a migliorare l’efficientamento energetico. “E’ stata un’esperienza fantastica che ci ha fatti crescere in autonomia e consapevolezza dell’importanza delle lingue straniere per comunicare con i coetanei di altre nazioni e confrontarci su tutto” sottolineano Valeria e Valentina, “ma soprattutto ci ha resi coscienti di quanto abbiamo in Italia, dalla Scuola e dalle nostre famiglie, senza che ce ne rendessimo conto”, chiosa Martina con animo gentile. Hanno partecipato i docenti proff. Talamonti, De Angelis, Caporossi, la dirigente scolastica e parte dello staff della scuola sigg. Amabili e Iotti. Gli studenti D’Ercoli, Fiorentino, Martelli, Giovannelli, Michetti, Fede, Giangrossi e Pepeto. Info e materiali su www.fazzinimercantini.gov.it

Prossima tappa, 28-30 maggio in Polonia per gettare le basi di una rinnovata collaborazione tra Paesi europei con obiettivi sociali, pedagogici e progettuali comuni.

 




Iniziative nel campo della formazione e dell’occupazione a “Palazzo Vannicola”

 

Erasmus+, Eures e seminario sulle politiche attive del lavoro per percettori Naspi



San Benedetto del Tronto – A “Palazzo Vannicola” di Porto d’Ascoli si sono svolti tre importanti appuntamenti nel campo del lavoro, della formazione e dell’orientamento professionale. Il primo incontro ha riguardato la presentazione delle principali offerte dello sportello “Eures Marche” per la mobilità lavorativa all’estero che ha visto la presenza di numerosi giovani interessati a vivere un’esperienza in uno degli Stati membri della UE. Illustrati anche altri due progetti: “Reactivate” e “Your First Eures Job” finalizzati alla ricerca attiva di un’occupazione e alla conoscenza della lingua del paese ospitante. Eures fornisce i propri servizi anche attraverso il portale e una rete di circa 1000 consulenti in contatto giornaliero con le persone in cerca di un impiego e i datori di lavoro di tutta Europa.

Sempre in chiave internazionale si è svolta una fase della selezione promossa da Provincia di Ascoli Piceno e società “EuroCentro” per individuare gli studenti che parteciperanno al progetto “Erasmus+ for circular economy”. I ragazzi hanno effettuato colloqui motivazionali e conoscitivi, oltre che prove in lingua straniera. Tra il 2015 e il 2018 oltre 350 studenti delle ultime classi di vari istituti superiori del territorio hanno avuto o avranno l’opportunità di svolgere un tirocinio formativo di 3 settimane in 8 paesi dell’Unione Europea.

Infine, si è tenuto un seminario orientativo, rivolto a percettori di ammortizzatori sociali, incentrato su come compilare correttamente un curriculum vitae o affrontare un colloquio di lavoro: un’iniziativa curata dal Centro per l’Impiego con il supporto tecnico di Anpal Servizi e rientrante nelle disposizioni del Decreto 150 del 2015.

 




Erasmus: il Liceo Rosetti dice sì all’Europa

San Benedetto del Tronto – L’antieuropeismo non fa breccia al liceo scientifico Rosetti che continua a credere fermamente in un’Europa Unita, non per puro idealismo, ma perché riscontra l’impatto positivo che l’assimilazione di altre culture e di metodi d’insegnamento diversi produce nei suoi studenti che hanno avuto l’opportunità di farne esperienza. Fatti alla mano, l’istituto fa un primo bilancio delle iniziative Erasmus svolte e annuncia quelle che, nei prossimi mesi e con diverse modalità, saranno vissute da altri allievi. “Sono decine gli studenti e numerosi i docenti coinvolti nelle diverse esperienze- afferma la professoressa Anna Nardecchia, che sta curando il complesso sistema di scambi. Si è concluso il progetto ERASMUS KA1 “4S+ – PLUSmart Social SustainableSkills for a VET Mobility Experience” coordinato dalla Provincia di Ascoli Piceno, che ha offerto la splendida opportunità di svolgere, senza alcun onere finanziario, attività di stage lavorativo per un mese all’estero a dodici studenti che sono così entrati in contatto con il mondo del lavoro in un contesto internazionale. MARSIOLA TROQE , CHIARA MALAVOLTA, SARA CONTI hanno fatto la loro esperienza a Ostrava, nella Repubblica Ceca; KRISTI HOXHA , ENRICO SCIPI, EMILIA PANZARINO, VIVIANA TRENTO E CHIARA VALTORTA a Portsmouth in Inghilterra; LAURA BALLONI E LAURA FERRARI a Bournemouth in Inghilterra; ANDREA GIOVANNI PARATO e DAVIDE VAGNONI a Abergele in Galles. L’esperienza sarà replicata nei prossimi mesi da altri alunni meritevoli, individuati grazie a test di selezione.

Ricordiamo inoltre che da due anni il Rosetti è partner, insieme ad altri sette paesi europei (Romania, Polonia, Danimarca, Lituania, Ungheria, Grecia, Portogallo) nel progetto ERASMUS KA2“ Math AroundUs – MAU”che ha visto un ben più ampio coinvolgimento di studenti, famiglie ed insegnanti. Siamo partiti a gennaio del 2016, quando le attività didattiche connesse con il progetto si sono svolte presso il nostro liceo: abbiamo accolto in classe e nelle nostre famiglie 21 studenti e 14 insegnanti provenienti dai paesi partner. Altrettanti sono stati gli studenti italiani accolti, a loro volta, negli altri paesi insieme ai loro insegnanti: Benedetta Bruni, Benedetta Novelli e Alessandro Sacchini (oggi studenti universitari) con le insegnanti Anna Nardecchia e Rita Acciarri a Cluj Napoca in Romania nell’ ottobre 2015; Giorgio Santanatoglia, Elisa Cocci e Andrea Ascani, insieme all’insegnate Ersilia Marinelli a Copenaghen in Danimarca nel marzo 2016; Alessio Cosenza, Lorenzo Rosini e Kristi Hoxha con le insegnanti Anna Nardecchia e Filomena Nespeca a Gloglow Malopolski in Polonia nel maggio 2016; Laura Balloni, Elisa Di Lorenzo e Polly Anne Crowther insieme alle insegnanti Paola i Baldini e Filomena Nespeca ad Utena in Lituania nell’ottobre 2016; Chiara Malavolta, Matteo Ceroni e Davide Vagnoni insieme agli insegnanti Anna Nardechia e Nuccio Mozzicato a Budapest in Ungheria tra fine novembre e dicembre 2016; Damiano Stramaccioni, Diletta Paci, Katy Martoni insieme agli insegnati Francesca Nanni e Nuccio Mozzicato a Volos in Grecia nel gennaio 2017. Il viaggio conclusivo dell’intero progetto si svolgerà il prossimo maggio ad Almada in Portogallo e vedrà la partecipazione degli studenti Elena Staccia, Giacomo Malavolta e Leonardo Basili insieme alle docenti Anna Nardecchia e Rita Acciarri.

Tutta la scuola, nelle sue varie figure (la Dirigente Stefania Marini ed il DSGA Carla Mariani in prima fila), lavora per questo obiettivo, formare donne e uomini del domani consapevoli del fatto che l’apertura alle esperienze culturali ed umane pone le basi per formare individui migliori“.




Fermo: parte il progetto Erasmus di Mus-e Italia con la Spagna

Mus-e Italia ha scelto le scuole di Fermo e Sant’Elpidio a Mare per un progetto sull’integrazione che coinvolgerà anche il Comune di Fermo, il Conservatorio “G. B. Pergolesi”, l’associazione “Mondo Minore” e, ovviamente, Mus-e del Fermano in un percorso di confronto e scambio con partner spagnoli tra cui Mus-e Spagna (FYME), il Comune di Fuenlabrada e due istituti scolastici

Fermo, 2016-11-11 – Si è tenuto mercoledì scorso, a Fermo, il primo incontro ufficiale di avvio del progetto Eramus plus che vede coinvolte associazioni, scuole e istituzioni in un percorso di formazione e scambio di buone pratiche tra Italia e Spagna sul tema dell’integrazione. Tutto nasce sotto l’egida di Muse, ossia dell’associazione onlus che in Italia ed anche a Fermo si occupa di favorire, attraverso l’arte, esperienze di reciproca conoscenza e scambio culturale tra alunni italiani e stranieri in quelle realtà scolastiche dove forte è la presenza di bambini immigrati. Mus-e del Fermano, in particolare, opera nel contesto di Lido San Tommaso dove si registrano percentuali di alunni stranieri che sfiorano il 90%, con laboratori artistici gratuiti che coinvolgono tutte le classi della scuola “Salvadori”.

L’idea del progetto europeo è stata proposta dalla FYME, ossia l’analogo spagnolo di Mus-e Italia, fondazione intitolata all’ispiratore di Mus-e, il musicista Yehudi Menuhin, e attualmente presieduta da Enrique Baron Crespo, già presidente del Parlamento Europeo tra il 1989 e il 1992. I partner spagnoli sono, oltre a FYME, il Comune di Fuenlabrada, sobborgo di Madrid, l’Università Re Juan Carlos e due scuole elementari. Per l’Italia, oltre a Mus-e, vi sono il Comune di Fermo, il Conservatorio “G. B Pergolesi”, l’ISC di Sant’Elpidio a Mare, l’ISC Fracassetti Capodarco di Fermo, l’Associazione Mondo Minore.

A presentare il progetto è intervenuto il dr. Antonio Merino Collantes, referente della FYME che, supportato da Rita Costato Costantini, coordinatrice di Mus-e Italia, e Carlo Pagliacci, coordinatore di Mus-e del Fermano, ha illustrato i vari passaggi previsti nei trenta mesi di durata del percorso formativo: vi saranno trasferte in Spagna di docenti ed artisti italiani e viceversa, e un progetto condiviso tra le scuole che prevede la realizzazione di una esposizione di elaborati realizzati dagli alunni e di prodotti audiovisivi sul tema delle comuni radici europee e dello scambio intergenerazionale. Determinanti anche le buone pratiche sviluppate dai Comuni di Fermo e Fuenlabrada, dal Conservatorio “Pergolesi” e dall’Università madrilena nonché dall’Associazione Mondo Minore sul tema di una modalità di educazione scolastica allargata alle famiglie che consenta di ampliare la portata degli interventi formativi.

A fare gli onori di casa l’assessore comunale alle politiche giovanili e alle politiche comunitarie, Alberto Scarfini, che ha salutato i rappresentanti dei vari partner: tra i presenti il presidente e il direttore del Conservatorio, Carlo Verducci e Massimo Mazzoni, i dirigenti scolastici Anna Maria Bernardini e Giocondo Teodori, Giacomo Sortino di Mondo Minore.

Il cittadino del mondo di domani non sarà quel musulmano pronto a costringere il mondo alla volontà di Allah. Non sarà quel cristiano pronto a mettere il mondo all’ombra della croce. Non sarà neanche un ebreo. Ma si potrebbe ragionevolmente pensare che sarà un violinista, se ne rimarranno ancora…” (Yehudi Menuhin)

Per informazioni: www.mus-e.it

Mus-e Italia è un’associazione no profit con il compito di promuovere e coordinare il progetto Mus-e nel nostro paese. Mus-e (Musique Europe) è un progetto multiculturale europeo (a Bruxelles ha sede la Fondazione Internazionale Yehudi Menuhin di cui Mus-e è diretta emanazione), dedicato alle scuole dell’infanzia e primarie con elevata presenza di bambini immigrati o provenienti da difficili situazioni socio-familiari che si propone di contrastare, attraverso esperienze artistiche, l’emarginazione e il disagio partendo dalla vita a scuola. I laboratori Mus-e sono offerti gratuitamente, prevedono incontri settimanali durante le ore curriculari nell’arco di tutto l’anno scolastico e si sviluppano in una stessa classe per la durata di tre anni.

Gli strumenti principali di lavoro e coinvolgimento nei laboratori tenuti da artisti professionisti sono i diversi linguaggi artistici (musica, arti figurative, espressione corporea, teatro, mimo). Mus-e Italia sostiene la nascita di nuove sedi locali coordinandone il lavoro progettuale, organizzativo e artistico e promuove incontri nazionali e internazionali con gli altri Paesi Mus-e. Dalla data di fondazione della sede italiana, nel 1999, il progetto ha registrato un notevole sviluppo su tutto il territorio nazionale con il coinvolgimento, ogni anno, di 130 scuole, circa 12.000 alunni e 180 artisti professionisti.