Rassegna di nuova musica, primo concerto il 18 marzo

XXXVII Rassegna di Nuova Musica 

Inaugurazione con la FORM impegnata in un programma monografico dedicato al compositore ungherese György Ligeti, fra i più significativi del secondo Novecento

Macerata, Teatro Lauro Rossi, 18 marzo 2019, ore 21.15 

 

Macerata – La trentasettesima edizione della Rassegna di Nuova Musica, firmata dal direttore artistico Gianluca Gentili, si apre lunedì 18 marzo 2019 (ore 21.15) al Teatro Lauro Rossi di Macerata – protagonista la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana impegnata in un programma monografico dedicato al compositore ungherese György Ligeti – dando il via a una intensa programmazione che caratterizzerà la vita cittadina e porterà nelle Marche l’attenzione della comunità internazionale di musica contemporanea.

«La Rassegna di Nuova Musica è un evento plurale che mette insieme e valorizza le realtà di questa città – ha affermato il sindaco Romano Carancini alla presentazione del programma alcune settimane fa insieme al direttore artistico Gianluca Gentili, all’assessore alla Cultura Stefania Monteverde, al sovrintendente dell’Arena Sferisterio Luciano Messi, al direttore artistico della Form Fabio Tiberi, a Pamela Lattanzi dell’Università di Macerata e a Manuel Orazi della casa editrice Quodlibet – Una manifestazione di assoluto livello che tiene viva ogni anno la sua storia e che vogliamo assolutamente sostenere».

Il concerto inaugurale del festival, lunedì 18 marzo al Teatro Lauro Rossi, è affidato quindi alla FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Stefano Pecci e con ospite il pianista Fausto Bongelli, una “combinazione di artisti” già protagonista con successo della Rassegna nel 2017. Programma “impegnativo” – come lo ha definito il direttore artistico della FORM Fabio Tiberi –, dedicato al compositore ungherese György Ligeti, figura fondamentale del secondo Novecento musicale, e centrato, in larga parte, sulla sua musica giovanile: dal celebre Musica Ricercata per pianoforte alle danze del Concert Românesc per orchestra. Ad aprire il concerto sarà Poème symphonique per cento metronomi: un’opera straordinaria di rarissimo ascolto dovuto all’impegno richiesto per la sua realizzazione, quindi le Six Bagatelles per quintetto di fiati, interpretate dal FORM Wind Quintet formato da Stella Barbero (flauto e ottavino), Gabriele Cutrona (oboe), Danilo Dolciotti (clarinetto), Giuseppe Ciabocchi (fagotto) e Alessandro Fraticelli (corno).
György Ligeti (Dicsöszentmárton, Transilvania, 1923 – Vienna, 2006)

La maturazione dello stile più originale di Ligeti, dopo gli esordi bartókiani, è legata al suo rapporto con la neoavanguardia: la notorietà internazionale gli venne nel 1960-61 dall’esecuzione di due lavori per orchestra Apparitions (1958-59) e soprattutto Atmosphères (1961), dove si definisce una scrittura basata su dense fasce cromatiche lentamente cangianti. L’altro aspetto determinante dello stile maturo di Ligeti si colloca all’opposto di questa estrema staticità, puntando su una mobilissima e frantumata “micro polifonia”: un reticolo di linee polifoniche minutamente addensate in un tessuto inestricabile e variegato.  Gli aspetti fondamentali dello stile di Ligeti si affrancano e combinano variamente nei suoi lavori maggiori, fra i quali si ricordano: Requiem per soprano, due cori e orchestra (1963-65), Concerto per violoncello e orchestra (1966), Lontano per orchestra (1967), Quartetto n. 2 per archi (1968), Ramifications per archi (1968-69), Kammerkonzert per 13 strumentisti (1968-70). Gli ultimi lavori, in particolare l’opera Le Grand Macabre rappresentata a Stoccolma nel 1978, con la varietà delle allusioni stilistiche, segnano una svolta nella produzione di Ligeti, lasciando emergere componenti retrospettive. Famose le sue musiche utilizzate da alcuni registi per le colonne sonore di opere cinematografiche, tra le quali 2001: Odissea nello spazioShining e Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick.
Il concerto inaugurale, come tutti quelli della Rassegna di Nuova Musica, sarà registrato e trasmesso da Rai Radio 3.

I biglietti (Biglietteria dei teatri in piazza Mazzini e circuito online Vivaticket) hanno un costo di 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto; gli studenti UNIMC potranno usufruire di ulteriori agevolazioni). Per l’appuntamento del 21 marzo all’Ex Asilo Ricci, considerato il limitato numeri di posti, si raccomanda l’acquisto del biglietto con anticipo.

La XXXVII Rassegna di Nuova Musica è realizzata con il contributo del Comune di Macerata e con il supporto logistico/organizzativo dell’Associazione Arena Sferisterio; si avvale della collaborazione dell’UNIMC e dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Importante presenza è inoltre quella dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana con la quale il Festival ha realizzato negli ultimi anni numerosi progetti originali. Quest’anno ha inoltre il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

PROGRAMMA COMPLETO DEI CONCERTI 2019

Lunedì 18 marzo – Teatro Lauro Rossi, ore 21.15 

György Ligeti

Poème symphonique per cento metronomi (1962)

Six Bagatelles per quintetto di fiati (1963)

Musica Ricercata per pianoforte (1951/1953)

Concert Românesc per orchestra (1951)

Orchestra Filarmonica Marchigiana 

Stefano Pecci direttore

Fausto Bongelli pianoforte

FORM Wind Quintet 

Stella Barbero flauto e ottavino 

Gabriele Cutrona oboe

Danilo Dolciotti clarinetto

Giuseppe Ciabocchi fagotto

Alessandro Fraticelli corno

 

Martedì 19 marzo – Teatro Lauro Rossi, ore 21.15 

Stefano Scodanibbio

Alisei versione per dieci contrabbassi (1986)

Daniele Roccato

Fury Road – Omaggio a Stefano Scodanibbio per contrabbasso (2016)

Fabio Cifariello Ciardi

Cupio Dissolvi per otto contrabbassi e nastro (2017)

Nicola Sani

Seascapes X per otto contrabbassi (2018, prima esecuzione italiana)

Andrea Cortellessa presenta

Non abbastanza per me 

scritti e taccuini di Stefano Scodanibbio

a cura di Giorgio Agamben, edizioni Quodlibet.

Stefano Scodanibbio

Ottetto per otto contrabbassi (2010/2011)

 

Ludus Gravis Ensemble 

Giacomo Piermatti, Francesco Platoni, Alessandro Schillaci, Stefano Battaglia, Paolo Di Gironimo, Andrea Passini, Simone Masina, Mauro Tedesco, Rocco Castellani, Alessio Cordaro, contrabbassi

Daniele Roccato contrabbasso solista e direzione

 

Mercoledì 20 marzo – Teatro Lauro Rossi, ore 21.15 

Stefano Gervasoni

Due voci per flauto e violino (1992)

Helmut Lachenmann

Pression per violoncello (1968)

Francesco Filidei

Esercizio di pazzia II per quattro interpreti (2014)

Helmut Lachenmann

Toccatina per violino (1986)

Stefano Scodanibbio

Quodlibet per viola e violoncello (1991)

Helmut Lachenmann

Trio d’archi (1965)

 

mdi ensemble 

Sonia Formenti flauto

Lorenzo Gentili-Tedeschi violino

Paolo Fumagalli viola

Giorgio Casati violoncello

 

Giovedì 21 marzo – Ex Asilo Ricci, ore 21.15 

Stefano Scodanibbio

Due pezzi brillanti per contrabbasso (1985)

Stefano Pierini

Ultravox I per contrabbasso e live electronics (2018)

Stefano Scodanibbio

Lawless Roads per pianoforte (2010)

Stefano Scodanibbio

…and Roll per contrabbasso (2007

Sofija Gubajdulina

Sonata  per contrabbasso e pianoforte (1975)

Francesco Platoni contrabbasso

Federico Nicoletta pianoforte

 

Macerata, 17 marzo 2019




Fondazione Pergolesi Spontini e Form, una collaborazione che si rafforza

Cresce l’offerta culturale per la città: stagione sinfonica con più concerti e nuove attività

Jesi (AN), 11 gennaio 2019 – Nel 2019 si rafforza la collaborazione tra la Fondazione Pergolesi Spontini e la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana. Il rapporto tra le due istituzioni, tra le principali nel settore culturale della nostra regione, porta importanti sviluppi per la città di Jesi, a partire dall’ampliamento dell’offerta musicale.

La nuova stagione sinfonica, infatti, nel 2019 è composta da 9 concerti, offerta notevolmente più ricca rispetto agli ultimi anni, ben tre in più rispetto al 2018, a cui si aggiunge il Concerto di Capodanno del 3 gennaio, che ha registrato un tutto esaurito.

Il progetto che vede insieme le due Fondazioni porterà anche attività rivolte alla città con particolare riguardo al coinvolgimento dei giovani e all’allargamento dell’offerta dei servizi collegati alla stagione sinfonica: su tutti la presentazione dei programmi musicali, con appuntamenti dedicati e gli educational per la formazione del pubblico, sia adulto che giovane.

Tutte le produzioni musicali 2019 della FORM vengono presentate al Teatro Pergolesi e ben due programmi – Mozartiana con il Maestro Hubert Soudant, musicista di fama mondiale attualmente Direttore Principale della FORM, e Virtuoso con l’eclettica violoncellista Miriam Prandi e il contrabbassista e direttore Enrico Fagone, vengono montati proprio a Jesi. Un’esperienza di suono, come recita anche il titolo della stagione sinfonica – Sound experience – unica e irripetibile, tutta da vivere.

Il concerto di apertura della stagione, lunedì 14 gennaio, vede l’esecuzione di due celebri sinfonie romantiche, due fantastici “numeri 4” interpretati da Hubert Soudant: la Quarta Sinfonia di Robert Alexander Schumann e la Quarta Sinfonia “Italiana” di Jakob Ludwig Felix Mendelssohn.

Il 25 gennaio arriva la potente energia di due giovanissime artiste lettoni di grande talento, le sorelle Kristine e Margarita Balanas che interpretano, dirette da Alessandro Cadario, una delle opere più amate di Brahms – il Doppio concerto per violino, violoncello e orchestra – mentre il 9 febbraio torna il Maestro Soudant con una entusiasmante avventura “Mozartiana” con l’Ouverture in do magg. D. 591 “nello stile italiano” di Schubert, la Suite per orchestra n. 4 in sol magg., op. 61 “mozartiana” di ?ajkovskij e la Jupiter di Mozart.

Il 28 febbraio è la volta della celeberrima “Eroica” di Beethoven, diretta da Alessandro Cadario, sinfonia grandiosa, dal fortissimo impatto emotivo, simbolo musicale legato all’epoca napoleonica eppure di grande attualità per i contenuti etici e i valori assoluti espressi, ruotanti attorno all’idea di eroismo e libertà; seguita, il 13 marzo, dal progetto Mahler, straordinario compositore che chiude il Romanticismo e apre al Novecento, con la Sinfonia n.5, proposta dalla FORM nella trascrizione per orchestra da camera di Kalus Simon, affidata alla direzione di Manlio Benzi.

Sempre a marzo, venerdì 22, il protagonista è il virtuosismo, con i già citati Miriam Prandi ed Enrico Fagone, impegnati nell’esecuzione di un variegato e accattivante programma di musiche composte da Gentile, ?ajkovskij, Bottesini e Mozart; mentre domenica 7 aprile va in scena al Pergolesi il fascino intramontabile della musica corale sacra con melodie di Bach, Haydn e Lauridsen, con l’Orchestra che si esibisce insieme a Vocalia Consort di Roma e il Vox Poetica Ensemble di Fermo, diretti da Marco Berrini.

Il 30 aprile è in programma un affascinante concerto crossover che sottolinea l’unicità della musica al di là delle sue varie forme di classificazione: Musicauna, un tributo al grande cantautore-compositore brasiliano Antônio Carlos Jobim, autore eclettico e sperimentalista dagli interessi musicali che oltrepassano i limiti della bossanova tradizionale, realizzato con la straordinaria partecipazione del più “brasiliano” dei musicisti italiani, il clarinettista Michele Mirabassi, e con gli arrangiamenti originali e la direzione di Massimo Morganti.

La chiusura è con un progetto dedicato a Chopin, interpretato dal giovane pianista russo Nicolay Khozyainov, talento di eccezionale valore, considerato uno dei migliori artisti della sua generazione.

Tutti i concerti iniziano alle ore 21.

Oltre agli abbonamenti, c’è la possibilità di acquistare un carnet di 5 concerti a scelta al prezzo di 60 euro. I biglietti sono già in vendita presso la Biglietteria del Teatro G.B. Pergolesi (ore 9.30-12.30 / 17.00-19.30 dal mercoledì al sabato – festivi esclusi) – tel. 0731 206888.

I singoli concerti hanno tre fasce di prezzo: 18 euro per il biglietto intero; 15 euro per i ridotti (riduzione: fino a 26 anni e oltre 65, tessere autorizzate); 4 euro per le scuole.

clicca l’allegato: Stagione Jesi 2019




La nuova stagione sinfonica Form,  colonna sonora delle Marche

Ancona – FORM 2019, un’esperienza di suono unica e irripetibile, come recita anche il titolo della stagione sinfonica: Sound experience. Presentata questa mattina in Regione la nuova stagione dall’assessore alla Cultura Moreno Pieroni, con la dirigente  regionale Simona Teoldi, il presidente e direttore artistico FORM Carlo Maria Pesaresi e Fabio Tiberi.

La FORM – ha detto l’assessore regionale al Turismo-Cultura , Moreno Pieroni – anche grazie a una saggia scelta di assetto di molti anni fa, ha saputo mantenere nel tempo il successo delle proposte culturali, con formule qualificanti diventando così il maggior  punto di riferimento del sistema musicale regionale, insieme ai Conservatori. Per questo la Regione resta vicino e a sostegno di questa istituzione che si è valorizzata, valorizzando il nostro territorio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e sono sicuro che anche la stagione 2019 confermerà il consenso di pubblico che ha registrato nella scorsa stagione. Il prossimo obiettivo sarà internazionalizzarla sempre di più e le buone premesse ci sono tutte.“

“Gli spettatori che seguiranno i concerti dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana si sentiranno avvolti dal suono romantico che caratterizza il ciclo inaugurale, con la Quarta Sinfonia di Schumann e la Quarta Sinfonia “Italiana” di Mendelssohn, dirette da Hubert Soudant, musicista di fama mondiale attualmente Direttore Principale della FORM – afferma Tiberi -; dalla potente energia di due giovanissime artiste lettoni di grande talento, le sorelle Kristine e Margarita Balanas che interpretano, dirette da Alessandro Cadario, una delle opere più amate di Brahms – il Doppio concerto per violino, violoncello e orchestra – e dalla magia dei concerti per pianoforte e orchestra di “mostri sacri” – Bach, Mozart e Beethoven – su cui si misurano due acclamati pianisti marchigiani, Gianluca Luisi eLorenzo Di Bella”.

“Questo è lo scoppiettante inizio di stagione della FORM che, da sabato 12 gennaio al 18 maggio, porta le sue note nei maggiori teatri della nostra regione: “è la colonna sonora delle Marche – come afferma Pesaresi -. La FORM ha varato il primo piano strategico triennale e ricordo che è una delle più importante istituzioni a livello nazionale, la più importante a livello regionale. È una infrastuttura culturale a servizio della regione, per produzione di concerti, formazione del pubblico, giovane e adulto, attenzione alle arti che accompagnano la musica. Abbiamo previsto una serie di concerti con una introduzione storico-musicale-artistica curata dal musicologo Cristiano Veroli, prima dell’esibizione”.

Pesaro, Urbino, Fano, Ancona, Jesi, Fabriano, Osimo, Chiaravalle, Falconara, Matelica, Macerata, Civitanova Marche, Fermo, Montegr”anaro e Ascoli Piceno sono i Comuni che ospiteranno l’Orchestra Filarmonica Marchigiana oltre alla trasferte a Roma e Cremona: ben sessantacinque concerti in 5 mesi. “La FORM è un indicatore di civiltà – dichiara Teoldi – che dà stabilità e continuità al settore e sviluppa competenze. È un organismo che ossigena il territorio grazie ai contributi dei vari Maestri e musicisti che si esibiscono in tutto il mondo”.

A febbraio torna il Maestro Hubert Soudant con una entusiasmante avventura “Mozartiana” con l’ Ouverture in do magg. D. 591 “nello stile italiano” di Schubert, la Suite per orchestra n. 4 in sol magg., op. 61 “mozartiana” di ?ajkovskij e la Jupiter di Mozart. Quindi la celeberrima “Eroica” di Beethoven, diretta da Alessandro Cadario, sinfonia grandiosa, dal fortissimo impatto emotivo, simbolo musicale legato all’epoca napoleonica eppure di grande attualità per i contenuti etici e i valori assoluti espressi, ruotanti attorno all’idea di eroismo e libertà; e a Marzo il progetto Mahler, straordinario compositore che chiude il Romanticismo e apre al Novecento, con la Sinfonia n.5, proposta dalla FORM nella trascrizione per orchestra da camera di Kalus Simon, affidata alla direzione di Manlio Benzi.

 

Sempre a marzo i protagonisti sono il virtuosismo, con l’eclettica violoncellista Miriam Prandi e il contrabbassista e direttore Enrico Fagone, impegnati nell’esecuzione di un variegato e accattivante programma di musiche composte da Gentile, ?ajkovskij, Bottesini e Mozart; e il fascino intramontabile della musica corale sacra con melodie di Bach, Haydn e Lauridsen, con l’Orchestra che si esibisce insieme a Vocalia Consort di Roma e il Vox Poetica Ensemble di Fermo, diretti da Marco Berrini.

Non passa inosservata la ripresa del programma – Da Bach ai Queen – che vede impegnato Stefan Milenkovich in un tour che fa tappa anche a Cremona per la chiusura della stagione del Teatro Ponchielli. A fine aprile viene fuori l’anima “crossover” dell’Orchestra, con un tributo al grande cantautore-compositore brasiliano Jobim, autore eclettico e sperimentalista dagli interessi musicali che oltrepassano i limiti della bossanova tradizionale, realizzato con la straordinaria partecipazione del più “brasiliano” dei musicisti italiani, il clarinettista Michele Mirabassi e con gli arrangiamenti originali e la direzione di Massimo Morganti.

Quindi la chiusura di stagione con due progetti dedicati a Chopin, interpretati dal giovane pianista russo Nicolay Khozyainov, talento di eccezionale valore, considerato uno dei migliori artisti della sua generazione.

Tra i giovani emergenti anche il programma Talenti-U35 che vede protagonisti il pianista diciassettenne Marco Ottaviani, diplomatosi nel 2018 ma già vincitore di importanti premi di livello internazionale, e il direttore Stefano Pecci, formatosi nella classe di Direzione d’orchestra del Conservatorio Rossini di Pesaro.

L’attenzione alle nuove generazioni è massima, oltre che sul palco, anche in platea; i giovani spettatori, infatti, vengono coinvolti con attività educational, concerti in anteprima e abbonamenti a prezzi simbolici.

Nel cartellone pure due eventi speciali, dal titolo Gli ospiti della FORM, con musiche di Gazzè, Bee Gees, Sorrenti, Presley, Mozart, Gershwin, Strauss per il primo concerto e un’immersione nella passione del ballo per il secondo, con Le vie del tango: da Gardel a Piazzolla.

Proseguono le collaborazioni con il Conservatorio G. Rossini per diversi progetti e con l’Università di Ancona per FORM-OFF, I concerti dell’aula magna. Confermati inoltre gli appuntamenti con laRassegna di Nuova Musica di Macerata e con Civitanova Classica Piano Festival.

I partner sono: Società Amici della Musica “G. Michelli” di Ancona, Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Ente Concerti Pesaro, Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, Associazione Arena Sferisterio di Macerata, AMAT, Associazione Nuova Musica Macerata, Civitanova Classica Piano Festival, TAM – EVENTI, Associazione Spazio Musica, MUSICAMDO Jazz, Società Amici della Musica di Montegranaro, ATGTP, Associazione Antiqua Marca Firmana, Società Filarmonica Ascolana, Concorso “Nuova Coppa Pianisti” di Osimo, Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Conservatorio di Musica “G. Rossini” Pesaro, Scuola Civica di Musica “S. Scodanibbio” Macerata, Consorzio Marche Spettacolo.

Leggi tutto nella cartrella stampa in allegato: STAGIONE 2019_per conferenza stampa

 

La stagione è realizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche e dei Soci Fondatori: Comuni di Ancona, Jesi, Macerata, Fermo, Fano, Fabriano.

FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana

tel. 071 206168 | info@filarmonicamarchigiana.com | www.filarmonicamarchigiana.com




La FORM con Max Gazzè al Concertone del Primo Maggio a Roma

Grande ribalta nazionale per l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. I musicisti “ambasciatori” di RisorgiMarche.

 

Ancona 27 aprile – Importante ribalta nazionale per la FORM. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana suonerà sul palco del Concerto del primo maggio a Roma, in piazza San Giovanni, al fianco di Max Gazzè. Alle 21 i musicisti accompagneranno il cantautore romano in cinque canzoni del suo ultimo disco: Alchemaya, un originale progetto che vede la fusione con un’orchestra sinfonica e sintetizzatori.

 

Per la FORM, che non è nuova ad operazioni simili (già con Gino Paoli, Lucio Dalla e Francesco De Gregori), si tratta della prima esperienza sul palco di San Giovanni a Roma. La famosa maratona musicale, che richiama centinaia di migliaia di spettatori, viene trasmessa in diretta su Rai3 e Radio2, con punte di ascolto di oltre 2 milioni di spettatori.

 

Per questa speciale tappa romana, i 50 musicisti della FORM vestiranno le maglie di RisorgiMarche, il festival ideato da Neri Marcorè per la rinascita delle comunità colpite dal sisma, che nel 2017 ha riscosso un grandioso successo e che sarà ripetuto quest’anno. Dal palco di San Giovanni sarà rinnovato dalla FORM il messaggio di un territorio che, seppur ferito duramente, vuole risorgere grazie anche alla cultura e verrà lanciato un arrivederci alla seconda edizione del Festival.

 

Una grande vetrina nazionale quella del palco del primo maggio di piazza San Giovanni, un ruolo di primo piano che dimostra la bontà dell’impegno continuo dell’Orchestra delle Marche sul fronte della qualità delle sue produzioni e della valorizzazione dell’immagine della Regione in Italia e nel mondo.




A Chiaravalle, la Form con Rossini e Beethoven

Domani l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Daniele Rossi, si esibisce al Teatro Valle alle 17.30. Prima del concerto A ragionar di musica

Chiaravalle 17 marzo – Rossini – Beethoven è il titolo del concerto che l’Orchestra Filarmonica Marchigiana esegue domani 18 marzo a Chiaravalle. Sul palco del Teatro Valle, alle 17.30, la FORM interpreta per il pubblico opere di grande fascino e popolarità che sono tra le più rappresentative del turbolento mondo del primo ottocento europeo.

In programma la rivoluzionaria “follia” ritmica delle sinfonie da L’italiana in Algeri, Il barbiere di Siviglia e La Cenerentola di Gioachino Rossini unita all’altrettanto rivoluzionaria Quarta Sinfonia in si bemolle magg., op. 60 di Ludwig van Beethoven, inattesa e personale rivisitazione della sinfonia settecentesca di Haydn da parte dell’autore dell’Eroica che si proietta di slancio, con le sue stupefacenti asimmetrie sintattiche, nella modernità.

Dirige Daniele Rossi, proveniente dalla Scuola di Direzione d’Orchestra del Conservatorio “Gioachino Rossini” di Pesaro. 

Il concerto è anticipato alle 17.15 da A ragionar di musica… riflessioni, informazioni, curiosità sul programma musicale della serata.

Biglietti a 12 euro, ridotto 10 (over 65, giovani tra i 19 e i 25 anni, insegnanti, membri di associazioni iscritte all’albo associazionistico di Chiaravalle, abbonati alla stagione lirica e/o teatrale), 5 per le scuole (under 19). 

Per informazioni: biglietteria Teatro Valle tel. 071/7451020, mail teatrovalle@comune.chiaravalle.an.it.




La Form con Schubert e Beethoven: due geni a confronto

L’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Hubert Soudant, interpreta la Quinta Sinfonia di Schubert e la Quarta Sinfonia di Beethoven a Jesi, Fabriano, Fano, Macerata e Ascoli Piceno

Ancona 21 febbraio – Secondo appuntamento della stagione con Hubert Soudant, direttore principale della FORM, in cinque teatri marchigiani. Il concerto è dedicato al confronto fra due giganti del classicismo e del primo romanticismo, Schubert e Beethoven, che con le loro opere hanno condizionato e indirizzato l’evoluzione della musica in occidente. Il programma, che fa parte delle Soudant’s Series, viene eseguito venerdì 23 febbraio al Teatro Pergolesi di Jesi (ore 21), sabato 24 al Gentile di Fabriano (ore 21) e domenica 25 al Teatro della Fortuna di Fano (ore 17). Martedì 27 febbraio si passa a Macerata al Teatro Lauro Rossi (ore 21) per concludere il giorno seguente ad Ascoli Piceno, al Ventidio Basso (ore 21), in collaborazione con AMAT e Società Filarmonica Ascolana. 

Dopo gli intermezzi tratti dal Thamos, König in Aegypten, (Thamos, re d’Egitto) K. 345 di Wolfgang Amadeus Mozart, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana interpreta la Quinta Sinfonia in si bemolle magg., D. 485 di Franz Schubert, frutto eccellente di una “possessione mozartiana” in cui l’equilibrio classico e la luminosità apollinea di Mozart si fondono alchemicamente con la sensibilità romantica della melodia e dell’armonia schubertiane. Nella seconda parte del concerto, la Quarta Sinfonia in si bemolle magg., op. 60 di Ludwig van Beethoven, inattesa e personale rivisitazione della sinfonia settecentesca di Haydn da parte dell’autore dell’Eroica che si proietta di slancio, con le sue stupefacenti asimmetrie sintattiche, nella modernità. L’opera presenta delle caratteristiche fortemente innovative che la distaccano nettamente da tutta la tradizione sinfonica precedente.

Per informazioni: tel. 071/206168.




Il genio di Beethoven a Osimo e Fermo con Form

Il genio di Beethoven domani a Osimo con FORM

L’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da David Crescenzi, con il giovane pianista Giulio De Padova.  In programma il grandioso Quinto Concerto Imperatore e la Settima Sinfonia

Osimo 16 febbraio – Imperatore è il titolo del concerto che la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana porta domani 17 febbraio alle 21 al Teatro La Nuova Fenice di Osimo. Una entusiasmante serata dedicata al genio di Ludwig Van Beethoven che vede protagonista il giovane pianista marchigiano Giulio De Padova, vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui la Nuova Coppa Pianisti di Osimo – edizione 2017. Sul podio, il Maestro David Crescenzi, direttore artistico del Teatro dell’Opera de Il Cairo e direttore ospite in importanti teatri d’opera e in festival riconosciuti in tutto il mondo.

In programma il grandioso Quinto Concerto Imperatore, rappresentazione del mito dell’eroe inaugurato dal compositore pochi anni prima con la Terza Sinfonia che lascia già intravedere la via verso il trionfante fuoco universale della Nona. Nella seconda parte, la Sinfonia n. 7 in la magg., notoriamente definita da Wagner “apoteosi della danza”, in quanto espressione della vitalità, dell’entusiasmo e della gioia esaltante che derivano dalla sensazione fisica delle potenze della natura, sentimenti rappresentati da Beethoven attraverso la danza e il ritmo che assumono, per la prima volta in modo così manifesto e prepotente nella storia della musica moderna, connotati dionisiaci.

Posto unico al costo di 10 euro, mentre alle scuole il prezzo riservato è di 4 euro. Info biglietteria, tel. 071/7231797.

Il genio di Beethoven domenica a Fermo con FORM

L’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da David Crescenzi, con il giovane pianista Giulio De Padova.  In programma il grandioso Quinto Concerto Imperatore e la Settima Sinfonia

Fermo 16 febbraio – Imperatore è il titolo del concerto che la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana porta domenica 18 febbraio alle 17 al Teatro Dell’Aquila di Fermo. Una entusiasmante serata dedicata al genio di Ludwig Van Beethoven che vede protagonista il giovane pianista marchigiano Giulio De Padova, vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui la Nuova Coppa Pianisti di Osimo – edizione 2017. Sul podio, il Maestro David Crescenzi, direttore artistico del Teatro dell’Opera de Il Cairo e direttore ospite in importanti teatri d’opera e in festival riconosciuti in tutto il mondo.

In programma il grandioso Quinto Concerto Imperatore, rappresentazione del mito dell’eroe inaugurato dal compositore pochi anni prima con la Terza Sinfonia che lascia già intravedere la via verso il trionfante fuoco universale della Nona. Nella seconda parte, la Sinfonia n. 7 in la magg., notoriamente definita da Wagner “apoteosi della danza”, in quanto espressione della vitalità, dell’entusiasmo e della gioia esaltante che derivano dalla sensazione fisica delle potenze della natura, sentimenti rappresentati da Beethoven attraverso la danza e il ritmo che assumono, per la prima volta in modo così manifesto e prepotente nella storia della musica moderna, connotati dionisiaci.

Biglietti a 10 e 15 euro, disponibili anche online sul sito vivaticket.it. Info tel. 0734/284295 – 347/6529970.




Form, giovedì a Chiaravalle con Nuances

L’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da David Crescenzi, al Teatro Valle con il giovane Andrea Cellacchi. In programma opere di Bizet, Debussy e Mozart. Replica venerdì a Matelica

Chiaravalle 13 febbraio – Nuances ovvero sfumature. È il titolo del prossimo appuntamento della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, in programma giovedì 15 febbraio al Teatro Valle di Chiaravalle, alle 21.15. 

Il concerto, diretto da David Crescenzi e dedicato a Mozart, Bizet e Debussy, si colloca in una dimensione poetica tra vaghezza, infinito, gradualità e trasformazione in divenire dei colori e delle sensazioni; una dimensione che, espressa da Bizet e Debussy con straordinaria raffinatezza coloristica, tipica della tradizione musicale francese, si compenetra naturalmente con la trasparente leggerezza della musica di Mozart.

Il programma prevede nella prima parte Jeux d’enfants (Giochi di bambini), Petite Suite d’orchestre, op. 22 di Georges Bizet, ispirato al colorato e tenero mondo dell’infanzia e Concerto per fagotto e orchestra in si bemolle magg. K. 191 di Wolfgang Amadeus Mozart, interpretato dal ventunenne Andrea Cellacchi, vincitore del VI Concorso Internazionale di fagotto “G. Rossini” di Pesaro. Nel 2016 gli è stata conferita la Medaglia della Camera dei Deputati come riconoscimento al talento, assegnata a giovani musicisti vincitori di premi internazionali.

La serata prosegue nella seconda parte con Prélude à l’après-midi d’un faune (Preludio al “Meriggio di un fauno”) L 86, di Claude Debussy, qui proposta nella trascrizione realizzata dal compositore-arrangiatore inglese contemporaneo Iain Farrington per un organico cameristico, e si conclude con la Sinfonia n. 29 in la magg. K. 201 di Mozart, composizione orchestrale tra le più importanti del periodo salisburghese del grande musicista austriaco ispirata al sentimento della letizia.

Come tradizione, il concerto è anticipato alle 21 da A ragionar di musica… riflessioni, informazioni, curiosità sul programma musicale della serata.

Biglietti a 12 euro, ridotto 10 (over 65, giovani tra i 19 e i 25 anni, insegnanti, membri di associazioni iscritte all’albo associazionistico di Chiaravalle, abbonati alla stagione lirica e/o teatrale), 5 per le scuole (under 19). 

Per informazioni: biglietteria Teatro Valle tel. 071/7451020, mail teatrovalle@comune.chiaravalle.an.it.

Il concerto viene replicato venerdì 16 febbraio alle 21.15 al Teatro Piermarini di Matelica, in collaborazione con AMAT.




Debutto stagionale per la Form

FORM, venerdì 26 gennaio debutto stagionale a Fano con un concerto dedicato a Beethoven

L’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da David Crescenzi, con il giovane pianista Giulio De Padova.  In programma il grandioso Quinto Concerto Imperatore e la Settima Sinfonia. Sabato la replica a Chiaravalle

Fano 24 gennaio – Imperatore è il titolo del primo concerto a Fano della stagione sinfonica 2018 della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana. Appuntamento venerdì 26 gennaio, alle 21, al Teatro della Fortuna per una entusiasmante serata dedicata al genio di Ludwig Van Beethoven che vede protagonista il giovane pianista marchigiano Giulio De Padova, vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui la Nuova Coppa Pianisti di Osimo – edizione 2017. Sul podio, il Maestro David Crescenzi, direttore artistico del Teatro dell’Opera de Il Cairo e direttore ospite in importanti teatri d’opera e in festival riconosciuti in tutto il mondo.

In programma il grandioso Quinto Concerto Imperatore, rappresentazione del mito dell’eroe inaugurato dal compositore pochi anni prima con la Terza Sinfonia che lascia già intravedere la via verso il trionfante fuoco universale della Nona. Nella seconda parte, la Sinfonia n. 7 in la magg., notoriamente definita da Wagner “apoteosi della danza”, in quanto espressione della vitalità, dell’entusiasmo e della gioia esaltante che derivano dalla sensazione fisica delle potenze della natura, sentimenti rappresentati da Beethoven attraverso la danza e il ritmo che assumono, per la prima volta in modo così manifesto e prepotente nella storia della musica moderna, connotati dionisiaci.

Biglietti da 8 a 15 euro, ridotto giovani (fino a 26 anni) da 5 a 8 euro. Per informazioni: botteghino Teatro della Fortuna tel. 0721/800750, botteghino@teatrodellafortuna.it. 

Il concerto viene replicato sabato 27 gennaio alle 21.15, al Teatro Valle di Chiaravalle (AN).