L’eroismo in musica con Form-Off

 

Giovedì concerto all’Università Politecnica delle Marche con musiche di Beethoven e una composizione di Lamberto Lugli dedicata a Jan Palach, l’eroe della Primavera di Praga. Domenica replica a Chiaravalle

Ancona, 7 marzo – L’eroismo è il tema conduttore del prossimo programma dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Giovedì 9 marzo, l’appuntamento della rassegna FORM-OFF – I concerti dell’Aula Magna promossa dall’Università Politecnica delle Marche e dalla FORM in collaborazione con gli Amici della Musica “G. Michelli” e con il patrocinio del Comune di Ancona, vede l’esibizione di due eccellenti giovani interpreti italiani: il sassofonista Alex Sebastianutto e il direttore d’orchestra Stefano Pecci.

Nell’Aula Magna dell’Ateneo di Ancona Guido Bossi, alle 21, si parte con L’Ouverture Coriolano in do min. Op. 62 di Beethoven dedicata all’antico condottiero romano, ribelle contro la sua stessa patria, per proseguire poi con una composizione per sassofono e orchestra, Jan’s Shriek, scritta da Lamberto Lugli e ispirata alla figura del giovane studente cèco Jan Palach. Composta nel 2003-2004, con successiva revisione nel 2016 (la versione eseguita in questa serata), è dedicata alla memoria del ragazzo che il 19 gennaio 1969, durante la Primavera di Praga, si diede fuoco per protesta contro il regime totalitario che opprimeva il suo popolo.

Conclude la serata la Sinfonia n. 2 in re magg. Op. 36 di Beethoven, opera potente e irrequieta, già proiettata verso la rivoluzione preromantica dell’Eroica

Vincitore di otto concorsi nazionali e internazionali, Sebastianutto ha all’attivo diverse registrazioni discografiche e collaborazioni che spaziano anche nell’ambito della musica leggera. Ha collaborato con l’Orchestra Filarmonia Veneta, l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste e l’Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia.

Biglietto unico a 10 euro, per gli studenti 4 euro, in vendita presso la biglietteria dell’Aula Magna il giorno del concerto dalle ore 20.30.

La serata viene replicata domenica 12 marzo, alle 17.30 al Teatro Valle di Chiaravalle. Come tradizione, nel quarto d’ora che precede i due concerti c’è una breve presentazione introduttiva fatta di riflessioni, informazioni curiosità sul programma musicale. 

INFO
FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana
tel. 071 206168 | fax 071 206730 | info@filarmonicamarchigiana.com

 




Forma, 4 concerti nelle Marche

 

Da domani FORM in 4 teatri delle Marche con il classicismo viennese di Schubert e Beethoven

L’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta dal Maestro Soudant, si esibisce con il Primo violino dell’Opera di Roma, Vincenzo Bolognese a Jesi, Fano, Fabriano e Macerata

Jesi, 1 marzo – Quattro concerti per il terzo e ultimo appuntamento della stagione con il classicismo viennese, diretti dal Maestro Hubert Soudant. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana è impegnata, insieme al violinista Vincenzo Bolognese, domani 2 marzo a Jesi al Teatro Pergolesi, venerdì 3 a Fano, sabato 4 a Fabriano e lunedì 6 marzo a Macerata.

Il programma è dedicato in particolare a Franz Schubert, diretto erede della tradizione di Haydn, Mozart e Beethoven divenuto poi uno dei massimi protagonisti del Romanticismo musicale europeo. La prima parte propone la Sesta Sinfonia (La piccola) di Schubert, opera tra le più luminose e “classiche” del compositore e tuttavia ricchissima di contenuti romantici, seguita da due lavori per violino e orchestra presentati da Vincenzo Bolognese: il Rondò per violino e archi di Schubert e la celebre Romanza in fa magg. di Beethoven. La seconda parte del concerto vede protagonista ancora Beethoven, autore profondamente ammirato da Schubert, con la sua energica Seconda Sinfonia, già proiettata verso la rivoluzione preromantica dell’Eroica. 

Bolognese è molto noto in ambito internazionale, in campo musicologico, per la revisione di numerosi brani di Paganini, compositore di cui ha eseguito, nel 2015, l’integrale dei Capricci, ed è stato insignito di medaglia d’oro presso l’Università La Sapienza dalla associazione Maison des Artistes. È stato a lungo Primo Violino di Spalla nell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ruolo che ricopre attualmente nell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Vincenzo Bolognese, che si è esibito con le più importanti istituzioni musicali nel mondo, suona un violino Mattia Albani della fine del Seicento.

INFO: FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana www.filarmonicamarchigiana.com  

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Form, nuovo appuntamento con il classicismo viennese di Schubert e Beethoven

Quattro concerti nelle Marche per l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta dal Maestro Soudant, con il Primo violino dell’Opera di Roma, Vincenzo Bolognese

Jesi, 28 febbraio – Quattro concerti per il terzo e ultimo appuntamento della stagione con il classicismo viennese, diretti dal Maestro Hubert Soudant. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana è impegnata, insieme al violinista Vincenzo Bolognese, giovedì 2 marzo a Jesi al Teatro Pergolesi, venerdì 3 a Fano, sabato 4 a Fabriano e lunedì 6 marzo a Macerata.

Il programma è dedicato in particolare a Franz Schubert, diretto erede della tradizione di Haydn, Mozart e Beethoven divenuto poi uno dei massimi protagonisti del Romanticismo musicale europeo. La prima parte propone la Sesta Sinfonia (La piccola) di Schubert, opera tra le più luminose e “classiche” del compositore e tuttavia ricchissima di contenuti romantici, seguita da due lavori per violino e orchestra presentati da Vincenzo Bolognese: il Rondò per violino e archi di Schubert e la celebre Romanza in fa magg. di Beethoven. La seconda parte del concerto vede protagonista ancora Beethoven, autore profondamente ammirato da Schubert, con la sua energica Seconda Sinfonia, già proiettata verso la rivoluzione preromantica dell’Eroica. 

Bolognese è molto noto in ambito internazionale, in campo musicologico, per la revisione di numerosi brani di Paganini, compositore di cui ha eseguito, nel 2015, l’integrale dei Capricci, ed è stato insignito di medaglia d’oro presso l’Università La Sapienza dalla associazione Maison des Artistes. È stato a lungo Primo Violino di Spalla nell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ruolo che ricopre attualmente nell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Vincenzo Bolognese, che si è esibito con le più importanti istituzioni musicali nel mondo, suona un violino Mattia Albani della fine del Seicento.

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Domani a Jesi la fiaba musicale più amata dai bambini: Pierino e il lupo

 

L’Orchestra Filarmonica Marchigiana porta a Jesi, domani 24 febbraio, il capolavoro di Prokof’ev pensato per i più piccoli

Jesi, 23 febbraio – Avventura, fantasia, coraggio e bontà d’animo raccontati da una musica bellissima ed emozionante. Pierino e il Lupo, fiaba musicale fra le più amate dai bambini, arriva al Teatro Pergolesi di Jesi, domani 24 febbraio.

La sinfonia narra la vicenda di un temerario ragazzino che, incurante degli ammonimenti del nonno, si mette ad inseguire un gatto, a sua volta alle prese con un uccellino, per poi ritrovarsi improvvisamente di fronte ad un lupo uscito dalla foresta. Il bambino si difende dal lupo con astuti espedienti, finché un gruppo di cacciatori non giunge a salvarlo, catturando la bestia fra il tripudio di tutti i protagonisti che sfilano in un gioioso corteo al ritmo di marcia trionfale.

Il grande musicista russo Sergeij Prokof’ev scrisse Pierino e il Lupo nel 1936, su soggetto proprio, per divertire i piccoli e nello stesso tempo per introdurli alle magie della “tavolozza orchestrale”. Un’avvertenza dell’autore, in testa alla partitura, dice infatti: «Ogni personaggio del racconto è rappresentato da un diverso strumento: l’uccellino dal flauto, l’anitra dall’oboe, il gatto dal clarinetto, il nonno dal fagotto, il lupo da tre corni, Pierino dal quartetto d’archi, gli spari dei fucili dai timpani e dalla grancassa. Prima dell’esecuzione orchestrale è consigliabile mostrare ai bambini gli strumenti, e suonare i singoli motivi: così i bambini, durante l’esecuzione, impareranno ad individuare il tipico timbro degli strumenti».

La FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana ripropone, con un Family concert domani alle 21, questo grande classico della letteratura musicale per l’infanzia, introdotto dalla divertente Sinfonia da Il Signor Bruschino di Rossini, affidandosi all’estro, alla simpatia e all’energia travolgente di Luigi Maio, già acclamato in passato dal pubblico marchigiano per le sue originali e divertenti esibizioni. 

Per Maio, il poliedrico artista genovese che ha coniato per sé il termine di “musicattore” a sintetizzare la sua multiforme natura di attore, musicista, autore e cantante, Pierino e il Lupo rappresenta un vero e proprio “cavallo di battaglia”. Ad oggi è uno dei massimi specialisti a livello mondiale del Teatro musicale da Camera – e Sinfonico, secondo la sua personale definizione di genere.

Biglietto speciale a 5 euro.

INFO
FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana
tel. 071 206168 | fax 071 206730 | info@filarmonicamarchigiana.com

Biglietteria Pergolesi
tel. 0731 206888 | fax  0731 226460 | biglietteria@fpsjesi.com




La Pastorale di Beethoven apre una grande stagione Form al Pergolesi di Jesi

Domani al via il cartellone 2017 dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Sul palco Soudant per la monumentale opera del genio tedesco. Ancora possibile abbonarsi

Jesi 15 febbraio – Sono sette i concerti che compongono la stagione sinfonica, ormai più che ventennale, della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana al Teatro Pergolesi di Jesi. 

Dopo il tradizionale Concerto per il Nuovo Anno, parte domani (16 febbraio) la nuova programmazione che vede l’Orchestra protagonista, insieme ad artisti di prestigio internazionale e a giovani talenti emergenti, di un percorso musicale che va dal classicismo alla contemporaneità. Un cartellone di qualità e accattivante per il pubblico, ampiamente fidelizzato, che ha fatto registrare un alto numero di abbonamenti (è possibile abbonarsi fino a prima del concerto).

Domani 16 febbraio il debutto con la celeberrima Sesta Sinfonia “Pastorale” di Beethoven diretta da Hubert Soudant, musicista di fama mondiale che ha assunto dal 2015 la Direzione Principale della FORM. Un concerto tutto beethoveniano dove la rappresentazione sonora della Natura più monumentale ed entusiasmante della storia della musica è preceduta da un altro capolavoro dello stesso autore: il Concerto per violino op. 61, interpretato dalla celebre violinista giapponese Yuzuko Horigome.

Segue il 24 febbraio un eccezionale appuntamento dedicato ai bambini e alle loro famiglie: il Family Concert Pierino e il Lupo (fuori abbonamento), con il quale la FORM ripropone la nota fiaba musicale di Prokof’ev, grande classico della letteratura musicale per l’infanzia, affidandosi all’estro, alla simpatia e all’energia travolgente del “musicattore” Luigi Maio, già acclamato in passato dal pubblico jesino per le sue originali e divertenti esibizioni.

Il 2 marzo ancora un importante concerto del Direttore Principale della FORM, Hubert Soudant, imperniato sul classicismo; in particolare quello di Schubert, di cui viene proposta nella prima parte la Sesta Sinfonia, “La Piccola”, seguita da due lavori per violino e orchestra presentati da Vincenzo Bolognese, Primo violino dell’Opera di Roma: il Rondò per violino e archi di Schubert e la celebre Romanza in fa magg. di Beethoven. La seconda parte del concerto vede invece protagonista ancora Beethoven con la sua energica Seconda Sinfonia.

Il 27 marzo torna a Jesi l’acclamato violinista serbo Stefan Milenkovich per incantare nuovamente il pubblico con un concerto incentrato sulle magie virtuosistiche del violino. In programma, il Secondo Concerto “La campanella” di Niccolò Paganini e due composizioni di un altro grande virtuoso del violino, Pablo De Sarasate: Zingaresca e la celebre Carmen Fantaisie, ispirata alle sanguigne melodie dell’omonima opera di Bizet.

Il 12 aprile la FORM propone un affascinante concerto sinfonico affidato a giovani esecutori di talento che affronta due grandi temi del Romanticismo europeo: il tema dell’eroismo, rappresentato dall’Ouverture Coriolano di Beethoven e dall’opera contemporanea di Lamberto Lugli Jan’s Shriek, per sassofono e orchestra, ispirata all’eroe della Primavera di Praga Jan Palach; quello della natura, espresso con forza e dolcezza straordinarie nella Seconda Sinfonia di Brahms. Protagonisti del concerto, realizzato in collaborazione con la Scuola di Direzione d’Orchestra del Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, il sassofonista Alex Sebastianutto, i direttori Stefano Pecci e Daniele Rossi, che si alterneranno nella direzione d’orchestra, e alcuni tra i migliori allievi del Conservatorio inseriti nell’organico della FORM.

Il 26 aprile è invece la volta del marchigiano Daniele Di Bonaventura, uno dei più interessanti interpreti contemporanei di bandoneon, con un programma dedicato al tango e alla sua storia nel quale l’artista esegue musiche proprie, di Piazzolla, Villoldo e Gardel.

Infine, grande chiusura il 6 maggio con la giovane pianista di talento Leonora Armellini che interpreta due concerti per pianoforte “viennesi” di Mozart.

L’abbonamento per 6 concerti (escluso il Family Concert) ha il costo di 72 euro, 48 euro quello ridotto (fino a 30 anni e oltre 60, sssociazioni, Cral, Arci, Italia Nostra, tessere autorizzate, abbonati alla stagione di prosa e/o lirica del Teatro Pergolesi), 18 euro per scuole.

Biglietti per i singoli concerti da 4 euro (scuole), a 12 (ridotto) e 18 (interno). 

Info biglietteria Teatro Pergolesi: 0731/206888 | biglietteria@fpsjesi.com.

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La Pastorale, opera monumentale di Beethoven per il prossimo concerto Form

L’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta dal Maestro Soudant, sta provando ad Osimo insieme alla violinista giapponese Yuzuko Horigome. Sabato il debutto

Osimo, 9 febbraio – Sta prendendo forma ad Osimo il nuovo programma dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. In questi giorni, i musicisti diretti dal Maestro Hubert Soudant, insieme alla violinista Yuzuko Horigome stanno provando al Teatro La Nuova Fenice per il debutto di sabato 11 febbraio, dedicato a Ludwig Van Beethoven.

Aprirà la serata il Concerto per violino op. 61, l’unico scritto dal compositore tedesco per questo strumento: un capolavoro di straordinaria bellezza e di importanza fondamentale per gli sviluppi successivi del genere del concerto violinistico qui interpretato dalla celebre violinista giapponese. Nella seconda parte, la rappresentazione sonora della Natura più monumentale ed entusiasmante della storia della musica: la Sinfonia “Pastorale”, opera tra le più note ed amate del compositore tedesco.

Yuzuko Horigome, nata a Tokyo, è molto richiesta in Giappone, e ha indotto numerosi compositori giapponesi a dedicarle opera per violino solo. L’artista si esibirà in sette teatri marchigiani da Ascoli Piceno a Pesaro. Inoltre l’Orchestra, a sottolineare l’importanza dell’attività formativa musicale rivolta ai più giovani, sarà protagonista di incontri educational per gli studenti negli Istituti scolastici.

Dopo il concerto di Osimo di sabato 11 febbraio, la Filarmonica Marchigiana e la Horigome saranno impegnati ogni giorno, partendo martedì 14 da Ascoli Piceno (in collaborazione con AMAT e Società Filarmonica Ascolana), quindi Macerata, Jesi, Fano, Fabriano, per chiudere domenica 19 febbraio a Pesaro (in collaborazione con Ente Concerti).

Per Osimo, biglietti a 10 euro, ingresso speciale per le scuole a 4 euro. 

INFO: Teatro La Nuova Fenice 071/7231797.

INFO: FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana www.filarmonicamarchigiana.com  

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Amalia Hall e Form a Pesaro e Matelica

Il talento emergente neozelandese sale sul palco insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Federico Mondelci. Appuntamento domani a Pesaro e sabato a Matelica

Ancona, 2 febbraio – La musica divina di Johann Sebastian Bach e la melodia romantica di Felix Mendelssohn sono le protagoniste dei prossimi concerti dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. La giovane violinista neozelandese Amalia Hall è chiamata ad interpretare questo affascinante programma, accompagnata dalla FORM diretta da Federico Mondelci, domani (venerdì 3 febbraio) a Pesaro, all’Auditorium “Pedrotti” (in collaborazione con il Conservatorio “G. Rossini”) e sabato 4 febbraio a Matelica, in provincia di Macerata, al Teatro Piermarini (con AMAT).

Amalia Hall è unanimemente riconosciuta come una delle migliori giovani violiniste neozelandesi emergenti, ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale Postacchini di Fermo (vincitrice assoluta e Premio Speciale per la Musica Contemporanea), è stata tra i premiati al Concorso Internazionale ?ajkovskij for Young Musicians e del Kloster Schöntal Internazional Violin Competition (premio per la migliore interpretazione di Bach) e si è aggiudicata tutti i maggiori concorsi della Nuova Zelanda (tra cui il National Concerto Competition e il Concerto Competition dell’Università di Auckland).

Il programma, già eseguito con successo il 28 gennaio scorso al Teatro “Valle” di Chiaravalle, affianca due “grandi” della storia della musica: Bach con il Doppio Concerto in re min BVW 1043, capolavoro di costruzione polifonica e di espressività musicale tra i più alti del Barocco, e Mendelssohn con l’appassionato Concerto per violino in mi minore op.64 e la brillante, luminosa Sinfonia n. 4 in la magg.op. 90 “Italiana”. Durante l’esecuzione del brano di Bach, Amalia Hall viene affiancata da due promettenti allievi del Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro che subentrano a Cecilia Cartoceti, già esibitasi a Chiaravalle: Gabriel Martinotti per il concerto di Pesaro e Rita Sosta per quello di Matelica.

Info Pesaro: 0721/30053, ingresso gratuito. Info Matelica: 0737/85088. I biglietti per il concerto di Matelica sono in vendita anche online su www.vivaticket.it.

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Si inaugura domani la stagione sinfonica della Form a Chiaravalle

Sul palco con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Federico Mondelci, la violinista neozelandese Amalia Hall

Chiaravalle, 27 gennaio – Si chiama Nuovi talenti il concerto che domani (sabato 28 gennaio), alle ore 21.15, dà il via alla stagione sinfonica dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana al Teatro Valle di Chiaravalle. 

Per il primo appuntamento, realizzato in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Chiaravalle, sono in programma musiche di Johann Sebastian Bach e Felix Mendelssohn, interpretate dalla giovane violinista neozelandese Amalia Hall. Eccezionale talento, molto apprezzata attualmente in ambito mondiale, ha vinto numerosi premi tra cui il Joseph Joachim International Violin Competition ad Hannover, il “Premio R. Lipizer”, la competizione internazionale Tchaikovsky per giovani musicisti e la Kloster Schöntal International Violin Competition. 

Il concerto, diretto da Federico Mondelci, affianca due “grandi” della storia della musica: Bach con il Doppio Concerto in re min BVW 1043, capolavoro di costruzione polifonica e di espressività musicale tra i più alti del Barocco, e Mendelssohn con l’appassionato Concerto per violino in mi minore op.64 e la brillante, luminosa Sinfonia n. 4 in la magg.op. 90 “Italiana”. Durante l’esecuzione del brano di Bach, Amalia Hall viene affiancata da Cecilia Cartoceti, violinista allieva del Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.

Prima del concerto viene confermata la bella esperienza di “A ragionar di musica…” , quindici minuti di riflessioni, informazioni, curiosità sul programma musicale della serata.

L’abbonamento per la stagione sinfonica FORM (composta da 4 concerti) costa 36 euro, 30 per i convenzionati over 65, giovani over 19 e under 25, insegnanti, membri di associazioni iscritte all’albo associazionistico di Chiaravalle, abbonati alla stagione lirica e/o teatrale, 15 per le scuole (under 19). 

I singoli biglietti invece vanno dai 5 euro per gli studenti, a 10 euro per i convenzionati a 12 per l’ingresso intero.

Info botteghino del Teatro Valle: Corso Matteotti, 116; tel. 071-7451020. Per prenotazioni: ufficio Cultura 071-9499266/268; mail, teatrovalle@comune.chiaravalle.an.it.




Osimo: domani annullato il concerto Form

Salta il primo appuntamento con Umberto Clerici, prossima serata l’11 febbraio

Osimo, 20 gennaio – A seguito della decisione dell’Amministrazione comunale di Osimo di sospendere le attività del Teatro La Nuova Fenice, il concerto di domani 21 gennaio del violoncellista Umberto Clerici con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana viene annullato.

La stagione sinfonica riparte l’11 febbraio, con il Maestro Hubert Soudant, musicista di livello internazionale e Direttore Principale della FORM. Grande specialista del repertorio classico, dirige la Pastorale di Beethoven, la rappresentazione sonora della Natura più monumentale ed entusiasmante della storia della musica e una delle opere più note ed amate del compositore tedesco, preceduta da un altro capolavoro beethoveniano: il Concerto per violino, interpretato dalla grande violinista giapponese Yuzuko Horigome.

INFO: Teatro La Nuova Fenice 071 7231797

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Umberto Clerici e la Form con Schumann e Cajkovskij

Il violoncellista torinese nelle Marche per 4 concerti. Si parte il 21 gennaio da Osimo

Ancona, 18 gennaio – Il prossimo programma dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana vede il ritorno del violoncellista Umberto Clerici, con un progetto di artista in residenza. Quattro i concerti in programma, da sabato 21 gennaio con l’apertura della stagione sinfonica di Osimo, fino a mercoledì 25 ad Ancona.

Sabato, alle 21, il musicista torinese sale sul palco del Teatro La Nuova Fenice di Osimo insieme alla FORM per proporre al pubblico alcune delle opere più rappresentative dell’Ottocento romantico. 

Si parte con una breve composizione di Woldemar Bargiel, l’Adagio per violoncello e orchestra op.38 che con la sua vena sognante e delicata, con la sua alternanza stilistica e di atmosfere fa da introduzione a una delle pagine più struggenti ed emozionanti della storia della musica: il concerto per violoncello e orchestra op.129 in la minore. L’opera di Robert Schumann incede con violenza e passionalità in un continuum ininterrotto di temi e melodie fino ad esplodere in un drammatico dialogo tra strumento ed orchestra. Un capolavoro tra i più noti e conosciuti dal pubblico.

A chiudere il concerto è la leggerezza splendida e malinconica della celebre Serenata per archi in do maggiore op. 48 di ?ajkovskij, interpretata dal violoncellista, in veste di solista e direttore.

Umberto Clerici da diversi anni si esibisce in giro per il mondo, nelle sale più prestigiose d’Europa e d’America. Vincitore di numerosissimi riconoscimenti, tra cui il “Rostropovich” di Parigi, è anche l’unico violoncellista italiano (oltre a Mario Brunello) a essere stato premiato nel celebre Concorso Cajkovskij di Mosca.

Dopo Osimo, il concerto Umberto Clerici: Schumann e ?ajkovskij arriva lunedì 23 gennaio al Teatro Lauro Rossi di Macerata, il 24 al Raffaele Sanzio di Urbino (in collaborazione con AMAT) e mercoledì 25 all’Aula Magna di Ateneo “Guido Bossi” (in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e gli Amici della Musica “G. Michelli” di Ancona), anche in questo caso per l’apertura della stagione. Tutti i concerti sono alle 21.

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