Ospedale “bolla colossale”?

di Giancarlo Vesperini*

 

 

San Benedetto del Tronto – C’è una scarsa richiesta di informazione e di dibattito nella opinione pubblica e nella politica cittadina sulla sanità locale. L’occasione poteva essere la nomina del nuovo direttore di zona che conosce bene le problematiche della sanità locale, e può esprimere (con riconosciuta professionalità acquisita in competenza ed esperienza in strutture sanitarie d’eccellenza nazionale) le criticità dell’area vasta 5.

Dopo anni di botta e risposta tra regione, dirigenza sanitari ospedale e associazione comuni del piceno facendo finta di ignorarsi a vicenda , quello che resta è solo un “incompiuta” del tutto inadeguata per la governance dell’area vasta 5.

Tante e troppe parole si sono succedute in questi anni sulla sanità regionale e sul modo di fare salute.

Non c’è ancora un’idea giusta su quali interventi attuare nelle due strutture ospedaliere del piceno.

Certamente riformare la sanità picena è il tema cruciale ma anche spinoso nella pratica politico-amministrativa, non facile da attuare per le molte opposizioni con risvolti elettorali ( ma delle scelte che scontentino qualcuno andranno pur fatte).

Negli ultimi 15 anni diverse chimere hanno attraversato e incantato il discorso pubblico sulla sanità ospedaliera locale: il mito dello sviluppo auto-propulsivo (movimento sanitario di difesa dell’ospedale) sulle nomine primariali che hanno determinato solo un cambiamento generazionale senza caratterizzare e migliorare le professionalità nei vari reparti.

E’ deludente ammetterlo, sia per chi ha sempre sostenuto e sostiene con convinzione professionale e senza nostalgie la sopravvivenza dell’Ospedale purchè radicalmente riformato, sia per chi, come ex-direttori generali ,con coerenza ne hanno sempre difeso la soppressione proponendo un ridimensionamento, forzando le regole della dignità e sovranità professionale sanitaria.

La verità è che più che un ridimensionamento è in atto l’ulteriore tentativo di snellire a colpi di “accetta” e con molta fretta la partecipazione ed eliminazione professionale di reparti, non consentendo intromissioni o deviazioni da linee politiche regionali già assunte.

Questa pseudo-riforma ospedaliera in area vasta 5 segue un’altra ristrutturazione ospedaliera , figlia mal riuscita della cultura sanitaria della politica regionale ( inquinata dalla provenienza di un gruppo di direttori generali dalla confinante Emilia-Romagna) e fu del tutto fallimentare (13 direttori generali, 13 direttori amministrativi, 13 direttori sanitari, in una regione con un milione e mezzo di residenti).

Nessuna affezione per la “vecchia” struttura ospedale “Madonna del Soccorso”, se rimane così, da sempre sosteniamo il dimezzamento di alcuni reparti per rinforzare ad esempio un DEA.

Attualmente abbiamo 2 versioni di assistenza sanitaria nel piceno: ospedale S. Benedetto che ha perso requisiti canonici e ospedale di Ascoli che al contrario li dovrebbe possedere tutti.

Si è proposta l’alternativa dell’Ospedale di Vallata, o Ospedale del “Marcuzzo”, scelta politica più corretta per il ridimensionamento territoriale, tenendo conto della sanità privata presente che attualmente nella crisi organizzativa professionale nella struttura pubblica, è una valida risorsa sanitaria.

Da troppo tempo, siamo davanti al paradosso di una sanità senza salute, priva cioè di quella incalzante corrente di pensiero politico-amministrativo che nel passato seppe rappresentare con dignità i diritti dei cittadini di paesi con strutture sanitarie come Ripatransone, Montefiore dell’Aso.

Auguriamoci che la nomina recente del direttore generale e del cambiamento politico-amministrativo regionale emerso dalle recenti elezioni, (abbiamo mantenuto un consigliere sanbenedettese ) stimolino dibattito partitico e opinioni pubbliche varie testimoniando che qualcosa sta cambiando.

Ben vengano entusiasmo e coraggio amministrativi.

C’è sicuramente molta strada da fare, ma può non essere lontano il giorno in cui le due strutture sanitarie, si riconosceranno in una struttura unica e più produttiva di salute per la sanità nel territorio piceno.

Dobbiamo sbarazzarci di dogmi, dottrine, ideologie. A mente sgombra si progettano grandi cose.

Diversamente, ci si ripete.

* Consigliere di Maggioranza Dott. Giancarlo Vesperini




Lavori di ristrutturazione al bar dell’Ospedale

San Benedetto del Tronto, 2015-08-21 – La Direzione dell’Asur Area Vasta 5 comunica che il Bar del Presidio Ospedaliero di San Benedetto del Tronto resterà chiuso dal 24 agosto al 13 settembre 2015 per consentire alla ditta “Serenissima Ristorazione” di realizzare i necessari lavori di ristrutturazione in seguito all’aggiudicazione della gara Determina ASUR n. 255 del 7/04/2015.

Nell’atrio, dove è ubicato il Bar, saranno posti vari distributori automatici di bevande, caffè, snack salati e dolci per ovviare al disagio causato all’utenza.

distributori automatici

distributori automatici




Giorno di inaugurazione al “Madonna del Soccorso”

di Davida Zdrazilkova Ruggieri

 

San Benedetto del Tronto, 2015-07-10 – Cerimonia di inaugurazione ieri pomeriggio, alla presenza di autorità politiche, sanitarie, militari, religiose e civili.

 

CERIMONIA di INAUGURAZIONE : 

– Restyling Atrio P.O. Madonna del Soccorso –

– Servizio di Sterilizzazione Ristrutturato –

– Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica in Area Vasta –

– Digitalizzazione Laboratorio di Ecocardiografia –

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Inaugurazione al Madonna del Soccorso_9 luglio 2015

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Asur-Av5, Del Moro inaugura al Madonna del Soccorso

San Benedetto del Tronto, 2015-07-09 – Cerimonia di inaugurazione oggi pomeriggio, alla presenza di autorità politiche, sanitarie, militari, religiose e civili.

 

CERIMONIA di INAUGURAZIONE : 

– Restyling Atrio P.O. Madonna del Soccorso –

– Servizio di Sterilizzazione Ristrutturato –

– Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica in Area Vasta –

– Digitalizzazione Laboratorio di Ecocardiografia –

L’intervento di ristrutturazione e restyling dell’area di ingresso dell’Ospedale di San Benedetto del Tronto ha interessato complessivamente una zona di circa 320 mq, il costo complessivo per le opere realizzate, sia impiantistiche che architettoniche, è stato di circa € 103.000.

Le scelte architettoniche impiegate e volute per la ristrutturazione dell’ingresso, sono state finalizzate a rendere questa area quanto più accogliente, luminosa e gradevole. L’atrio infatti si configura contemporaneamente sia come un luogo di passaggio e di filtro dell’utenza dell’ospedale verso il resto della struttura, sia come area potenziale di breve sosta e relax. E’ stato inoltre dotato di idoneo impianto di condizionamento.

Sotto il profilo architettonico, si è scelto di mantenere e valorizzare la pavimentazione in granito esistente realizzando un’area centrale di distribuzione con delle sedute laterali che consentano una sosta confortevole. Per accentuare la presenza di tali sedute laterali, sono state realizzate delle cornici che emergono dalle pareti, marcando la loro plasticità con il trattamento superficiale del rivestimento in resina.

L’importanza di rendere tale ambiente il più luminoso possibile, ha necessariamente comportato la sostituzione dei vecchi lucernari, con degli infissi nuovi e più prestanti sia sotto il profilo termico che illuminotecnico; sebbene non siano direttamente visibili dall’interno, essi sono stati fondamentali nella realizzazione del “taglio” luminoso che corre lungo l’asse dell’atrio, realizzato con un particolare telo termoteso che consente all’ambiente di godere di una illuminazione naturale non diretta e pertanto confortevole e gradevole all’utenza.

Al fine inoltre di semplificare la “lettura” anche visiva dei percorsi, in corrispondenza di ogni dei passaggio verso altri ambienti serviti dall’atrio, si è scelto di installare nel controsoffitto tre quadrati di tre mt di lato, realizzati anch’essi in telo termoteso con un’illuminazione perimetrale a led che ne consentono l’immediata individuazione e che ampliano la percezione dello spazio tramite una finitura superficiale a specchio.

 

 

 

La Centrale di Sterilizzazione è un sistema aperto, in continua evoluzione in termini di risorse, professionalità, tecnologia, competenze e normative, il tutto orientato alla realizzazione di un prodotto sicuro, è un processo critico che incide sulla performance del Blocco Operatorio in termini di qualità e di costi, sulla qualità assistenziale e sulla sicurezza dell’operatore.

 

La ristrutturazione della nostra centrale di sterilizzazione si è compiuta con l’acquisizione di nuove attrezzature e un rinnovamento dei locali che ha reso possibile la completa ridefinizione dei percorsi e la completa applicazione del sistema informatizzato di tracciabilità T-Doc.

 

Nello specifico i percorsi unidirezionali definiscono:

  • la zona sporca in cui afferisce sia il materiale proveniete dalle UU.OO e/o servizi del Presidio Ospedaliero e del terrotorio, sia lo strumentario chirurgico e dispositivi medici da processare provenienti dal Blocco Operatorio;
  • la zona pulita dove i dispositivi medici vengono controllati, ricomposti, confezionati ed immessi nelle autoclavi;
  • la zona a bassa carica microbica dove i dispositivi medici sterilizzati, previa estrazione dalle autoclavi, possono essere stoccati in ambiente a microclima controllato e successivamente trasportati al Blocco Operatorio per mezzo di carrelli ermetici dedicati, atti a conservarne le caratteristiche di stabilità del processo subito, che evita la movimentazione manuale dei carichi da parte del personale; mentre il materiale appartenente alle varie UU.OO e/o servizi viene depositato in apposite griglie contrassegnate per destinazione di armadio passante.

 

Dal punto di vista tecnologico la Centrale di Sterilizzazione dispone di 4 autoclavi a vapore saturo di cui 3 passanti che consentono la sterilizzazione contemporanea di 18 container di dimensioni grandi; un autoclave a perossido di idrogeno per dispositivi medici termolabili, endoscopi, ottiche o materiale di rado utilizzo con più lunga durata di sterilizazione; tre lavastrumenti passanti in grado di rimuovere dal substrato in modo standardizzato e tracciato ogni residuo di meteriale biologico e di abbattere quasi totalmente il rischio biologico per gli operatori che manipolano gli strumenti e di una lavazoccoli.

Gli effetti di tale rinnovamento possono essere valutati in termini di sicurezza per il malato e per gli operatori, di ottimizzazione delle risorse umane, di massimizzazione della produttività, di gestione di dispositivi medici ad alta tecnologia, di aumento della complessità del lavoro con l’obiettivo ultimo e comune che conduce ad un’attività chirurgica più veloce e meno invasiva.

 

La progettazione delle opere di ristrutturazione è stata curata dalla Archinprogress di Albano Laziale e dall’Arking Consulting srl di Fermo.

I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Elettrostella con il contributo delle maestranze del Servizio Tecnico di A.V.

Il costo complessivo dell’adeguamento è stato di euro 101.000.

 

 

La Nutrizione Clinica è finalizzata al mantenimento o al raggiungimento di un adeguato stato di nutrizione attraverso interventi preventivi, diagnostici e terapeutici. In carenza di precoci interventi nutrizionali è frequente che lo stato di nutrizione sia gravemente compromesso anche in corso di malattie di entità clinica rilevante favorendo l’aumento dell’incidenza delle complicanze e quindi la durata della prognosi.

Il Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica (SDNC) integra attività ospedaliere, ambulatoriali e domiciliari in Area Vasta.

Gli obiettivi del SDNC, già presente nel P.O. Mazzoni di Ascoli Piceno, sono stati quelli di prevenire, diagnosticare e trattare i problemi di salute legati all’alimentazione, garantendo ad ogni paziente un intervento nutrizionale efficace sulla base delle più attuali evidenze scientifiche e di divenire un Punto di Riferimento in tutti gli ambiti legati alla Nutrizione Clinica.

L’intervento di Nutrizione Clinica è Preventivo: mediante Indicazioni Dietetiche per mantenimento di un adeguato stato nutrizionale atto a prevenire l’insorgenze di patologie; Diagnostico: mediante valutazione dello stato nutrizionale e di altri indicatori; Terapeutico: mediante Indicazioni Dietetiche specifiche per patologia in atto o mediante intervento di Nutrizione Artificiale

Il Servizio NC si occupa di Ristorazione Ospedaliera, Dietetica Ambulatoriale, Nutrizione Artificiale parenterale ed enterale ospedaliera e domiciliare ed è diretto dal Prof. Filippo Calcinaro- U.O.C. di Medicina Interna di Ascoli Piceno

 

Due sono i locali dedicati :

Palazzina B 1° piano presso il P.O. di Ascoli Piceno; 5° piano presso il P.O. di San Benedetto Tr.

 

Il SDNC, in regime ambulatoriale , svolge attività di Dietetica,Nutrizione Artificiale Domiciliare,Formazione del paziente o caregiver all’uso degli strumenti tecnici e dei prodotti eventualmente forniti,Educazione Alimentare individuale o collettiva,Diagnostica nutrizionale. Fornisce prestazioni ambulatoriali per patologie specialistiche come Malnutrizione,Disfagia,Insufficienza Renale Cronica

 

A livello Domiciliare fornisce :Valutazioni nutrizionali domiciliari per pazienti malnutriti, Valutazioni nutrizionali domiciliari per pazienti in NAD (non trasportabili), valutazioni nutrizionali in RSA o in ADI

 

In ambito ospedaliero:

  • Pianificazione e monitoraggio del ciclo alimentare in Ospedale
  • Elaborazione Diete Speciali Ospedaliere
  • Formazione del personale delle UU.OO. nell’ ottica di un aggiornamento costante
  • Educazione Alimentare al paziente
  • Consulenza di Nutrizione Clinica
  • Programmazione e attuazione degli eventi formativi in ambito nutrizionale
  • Consulenza Nutrizionale in malnutrizione
  • Gestione della Nutrizione Artificiale (pianificazione e monitoraggio) Ospedaliera
  • Gestione della Ristorazione Ospedaliera : vitto ospedaliero e diete speciali , buon andamento della Cucina Centralizzata, scelta degli alimenti comuni o speciali per patologie specifiche

 

Inoltre partecipa a commissioni per la stesura di capitolati e per l’aggiudicazione di gare per il servizio di ristorazione, per la stesura di capitolati e per l’aggiudicazione di prodotti, attrezzature e presidi per la nutrizione artificiale, elabora il Dietetico Ospedaliero, controlla il Servizio di Ristorazione Ospedaliera (vitto comune e cucina dietetica), elabora protocolli di screening dello stato di nutrizione e protocolli standardizzati di terapia nutrizionale, partecipa a campagne nazionali di sensibilizzazione alla corretta alimentazione : Obesity Day e Nutrition Day

 

La Direzione di Area Vasta ha come obiettivo l’implementazione sinergica del SDNC in entrambi i Presidi Ospedalieri e nei rispettivi Territori, fornendo prestazioni specialistiche omogenee ed uniformate al fine di garantire la stessa appropriata qualità prestazionale a tutta l’utenza dell’A.V.5

 

 

 

Digitalizzazione Laboratorio di Ecocardiografia

 

Il Laboratorio di Ecocardiografia della UO di Cardiologia dell’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto – diretta dal Dr. V.M. Parato –  diventa digitale con l’acquisizione di nuova strumentazione.

 

La nuova strumentazione consiste in un ecocardiografo di nuova generazione (ditta GE) in grado di effettuare esami tridimensionali che consentono una visione del cuore a 360 gradi, molto accurata, con una capacità diagnostica notevolmente superiore alla tecnologia bidimensionale precedente. Il nuovo ecocardiografo è in grado di utilizzare le tecnologie dell’ecocardiografia più innovative: (speckle-tracking, strain, TDI, stress-echo, riserva coronarica, auto-EF, esami trans-esofagei, vascolari) oltre a possedere software specialistici per i bambini (ecocardiografia pediatrica).

 

La nuova strumentazione comprenderà anche una work-station digitale in grado di archiviare le immagini e i video di tutti gli esami eseguiti nel laboratorio. Ciò sarà importante 1) per seguire il paziente nel tempo, consultando a ogni visita, le immagini e i video degli esami precedenti, valutando quindi i risultati delle cure intraprese; 2) per tele-consulto con qualsiasi altro centro nel mondo (via web). E’ già disponibile, per una collaborazione con il nostro centro, il Dipartimento Cardiologico della Tufts University di Boston, si potranno pertanto discutere casi e ricevere consigli utili anche da altri centri di eccellenza in Europa e in USA.

 

L’ecocardiografia è ormai essenziale per la diagnosi e la cura delle cardiopatie. Il laboratorio digitale (secondo le linee guida più attuali) che viene inaugurato a San Benedetto del Tronto sarà essenziale per un nuovo approccio, più avanzato, efficace e funzionale.

 

L’investimento per i due ecocardiografi di ultima generazione (uno per SB e uno per AP) è stato di circo 280.000 euro. A ciò aggiungasi la work-station digitale che per il momento sarà operativa solo a SB.

 

 

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Sanità, Asur Av5: Cesari e Fioroni i nuovi primari di Oculistica e Fisiatria

Ascoli Piceno, 2015-03-13 – Al Dr. Luca Cesari e al Dr. Alfredo Fioroni l’incarico quinquennale di Direttore Medico di struttura Complessa  in Asur Av5 rispettivamente nella disciplina di Oftalmologia e Medicina Fisica e Riabilitazione.

I due nuovi Primari sono stati presentati oggi in conferenza stampa dal Direttore dell’Asur-Av5 Dr. Massimo Del Moro che è apparso pimpante e sereno nonostante le note vicende che lo riguardano in prima persona e che lo vedrebbero appeso ad un filo.

“A breve – ha detto il manager dell’Asur-Av5 – saranno nominati i Direttori in Area Vasta di Urologia e Otorino e, entro il 2015, saranno espletati tutti gli altri sette concorsi in itinere”

Oltre ai ringraziamenti di rito i due nuovi Direttori hanno posto l’accento sulle intenzioni di migliorare l’efficacia clinica e la struttura organizzativa.

In particolare il Dr. Fioroni ha dichiarato: “Il mio percorso professionale è stato sempre caratterizzato da studio, lavoro ed impegno quotidiano tra le persone con disabilità. Continueremo dunque ponendo sempre al centro la persona con disabilità e la sua famiglia utilizzando criteri di appropriatezza ed inclusione. Per ciascun paziente definiremo un progetto riabilitativo individuale che terrà conto anche del suo contesto familiare e sociale. I progetti e i programmi prenderanno corpo attraverso la gestione di una filiera riabilitativa ed assistenziale unica, nella quale ospedale e territorio, pubblico e privato convenzionato in sinergia, ottimizzando le risorse, senza sprechi e sovrapposizioni, possano congiuntamente perseguire l’empowerment desiderato dal paziente.”

 

Clicca gli allegati 

 AV5-determina-2015-182

CV CESARI (data pubblicazione 25/02/2015)

AV5-determina-2015-183

 CV FIORONI (pubblicaz. 25/02/2015)

 




Il presidente Spacca all’inaugurazione della nuova sede di Gastroenterologia all’Ospedale di San Benedetto

 

San Benedetto del Tronto, 2014-10-30 – “La mia presenza oggi a San Benedetto vuole testimoniare l’attenzione della Regione verso questo territorio. Abbiamo avviato un forte processo di riqualificazione dei servizi sanitari, attraverso importanti investimenti, non scontati in un momento così difficile per il Paese. Nelle Marche abbiamo continuato ad investire in impianti, tecnologie, strutture grazie alla virtuosità del nostro sistema sanitario che ci ha consentito di ottenere dallo Stato una premialità di 53 milioni di euro. Un ringraziamento va a tutti gli operatori della sanità, ai medici, al personale infermieristico, paramedico e amministrativo, perché se nelle Marche è stato possibile avviare un percorso di riforma che, dall’essere una delle sanità in maggior disavanzo in Italia, ci ha consentito di passare ai vertici tra tutte le Regioni, è anche grazie a tutti loro”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, intervenendo questo pomeriggio a San Benedetto all’inaugurazione della nuova sede della Gastroenterologia, della nuova Segreteria/Accettazione della Radiologia e dell’apparecchio radiologico digitale polifunzionale.

“Obiettivo della riforma – ha detto – è stato di realizzare una nuova governance basata sulla collaborazione tra territori e sulla responsabilità. L’Azienda Unica Sanitaria, che oggi altre Regioni annunciano di voler avviare, ci ha consentito già nove anni fa di costruire un modello di governance multilivello, di integrazione, di solidarietà che ci permette di incrementare la qualità dei servizi. Qui a San Benedetto ne abbiamo un esempio. La Regione Marche – ha concluso – è vicina ai territori con l’unico obiettivo di assicurare ad ogni cittadino, ovunque egli viva, gli stessi servizi, innalzandone il livello. Siamo ottimisti, i risultati raggiunti sino ad oggi ci confermano che la strada intrapresa è quella giusta. Una strada che continuiamo quindi a percorrere, con l’orgoglio di poter esprimere unai sanità punto di riferimento per tutta Italia”.

Inaugurazione della nuova sede della Gastroenterologia e della nuova segreteria dell’UO di Radiologia dell’Ospedale “Madonna del Soccorso”

 

il taglio del nastroil taglio del nastro

Proseguono i lavori per l’adeguamento dello stabilimento Ospedaliero del Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto e si vanno progressivamente completando le diverse parti del progetto di ammodernamento dell’edificio.

Dopo l’inaugurazione del nuovo Day Surgery avvenuta il 20 giugno,in questi giorni sono stati completati i lavori sia della nuova segreteria dell’UO di radiologia, della nuova sede della gastroenterologia e si è proceduto all’istallazione del nuovo dispositivo telecomandato per radiologia.

La segreteria della radiologia, visto l’elevato flusso di utenti, è stata adeguata sia per la parte relativa agli spazi a disposizione degli operatori, sia per la parte riservata all’attesa del pubblico, che ne garantisce la dovuta riservatezza. La superficie attuale è di mq 236 con un incremento del 40% rispetto alla situazione precedente. Sempre in radiologia è stato appena attivato il nuovo apparato telecomandato polifunzionale robotizzato che consente l’esecuzione di esami clinici con tecniche digitali radiografiche e radioscopiche, e tutte le procedure di diagnostica di base dei vari distretti anatomici compresa l’emergenza e l’esame completo della colonna con facile accessibilità a tutte le tipologie di pazienti in particolare quelli obesi , anziani , politraumatizzati.

L’altro intervento ha riguardato la ristrutturazione del nuovo spazio destinato ad accogliere l’UO di gastroenterologia: nella nuova sede sono state realizzate due sale endoscopiche e uno spazio dedicato all’accoglienza e sorveglianza dei pazienti, nonché gli ambulatori medici.

Per i due importanti interventi sono stati spesi complessivamente circa 300.000 Euro e altri 300.000 € sono stati necessari per l’acquisizione del nuovo telecomandato e l’adeguamento degli spazi.

FotoCronaca
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Inaugurata la nuova sede di Gastroenterologia all’Ospedale “Madonna del Soccorso”

Inaugurazione della nuova sede della Gastroenterologia e della nuova segreteria dell’UO di Radiologia dell’Ospedale “Madonna del Soccorso”

 

San Benedetto del Tronto, 2014-10-30 – Proseguono i lavori per l’adeguamento dello stabilimento Ospedaliero del Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto e si vanno progressivamente completando le diverse parti del progetto di ammodernamento dell’edificio.

Dopo l’inaugurazione del nuovo Day Surgery avvenuta il 20 giugno,in questi giorni sono stati completati i lavori sia della nuova segreteria dell’UO di radiologia, della nuova sede della gastroenterologia e si è proceduto all’istallazione del nuovo dispositivo telecomandato per radiologia.

La segreteria della radiologia, visto l’elevato flusso di utenti, è stata adeguata sia per la parte relativa agli spazi a disposizione degli operatori, sia per la parte riservata all’attesa del pubblico, che ne garantisce la dovuta riservatezza. La superficie attuale è di mq 236 con un incremento del 40% rispetto alla situazione precedente. Sempre in radiologia è stato appena attivato il nuovo apparato telecomandato polifunzionale robotizzato che consente l’esecuzione di esami clinici con tecniche digitali radiografiche e radioscopiche, e tutte le procedure di diagnostica di base dei vari distretti anatomici compresa l’emergenza e l’esame completo della colonna con facile accessibilità a tutte le tipologie di pazienti in particolare quelli obesi , anziani , politraumatizzati.

L’altro intervento ha riguardato la ristrutturazione del nuovo spazio destinato ad accogliere l’UO di gastroenterologia: nella nuova sede sono state realizzate due sale endoscopiche e uno spazio dedicato all’accoglienza e sorveglianza dei pazienti, nonché gli ambulatori medici.

Per i due importanti interventi sono stati spesi complessivamente circa 300.000 Euro e altri 300.000 € sono stati necessari per l’acquisizione del nuovo telecomandato e l’adeguamento degli spazi.

Il presidente Spacca all’inaugurazione della nuova sede di Gastroenterologia all’Ospedale di San Benedetto

 

 

“La mia presenza oggi a San Benedetto vuole testimoniare l’attenzione della Regione verso questo territorio. Abbiamo avviato un forte processo di riqualificazione dei servizi sanitari, attraverso importanti investimenti, non scontati in un momento così difficile per il Paese. Nelle Marche abbiamo continuato ad investire in impianti, tecnologie, strutture grazie alla virtuosità del nostro sistema sanitario che ci ha consentito di ottenere dallo Stato una premialità di 53 milioni di euro. Un ringraziamento va a tutti gli operatori della sanità, ai medici, al personale infermieristico, paramedico e amministrativo, perché se nelle Marche è stato possibile avviare un percorso di riforma che, dall’essere una delle sanità in maggior disavanzo in Italia, ci ha consentito di passare ai vertici tra tutte le Regioni, è anche grazie a tutti loro”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, intervenendo questo pomeriggio a San Benedetto all’inaugurazione della nuova sede della Gastroenterologia, della nuova Segreteria/Accettazione della Radiologia e dell’apparecchio radiologico digitale polifunzionale.

“Obiettivo della riforma – ha detto – è stato di realizzare una nuova governance basata sulla collaborazione tra territori e sulla responsabilità. L’Azienda Unica Sanitaria, che oggi altre Regioni annunciano di voler avviare, ci ha consentito già nove anni fa di costruire un modello di governance multilivello, di integrazione, di solidarietà che ci permette di incrementare la qualità dei servizi. Qui a San Benedetto ne abbiamo un esempio. La Regione Marche – ha concluso – è vicina ai territori con l’unico obiettivo di assicurare ad ogni cittadino, ovunque egli viva, gli stessi servizi, innalzandone il livello. Siamo ottimisti, i risultati raggiunti sino ad oggi ci confermano che la strada intrapresa è quella giusta. Una strada che continuiamo quindi a percorrere, con l’orgoglio di poter esprimere unai sanità punto di riferimento per tutta Italia”.

 

FotoCronaca

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Buona sanità al “Madonna del Soccorso”

San Benedetto del Tronto – In allegato il testo della lettera che l’imprenditore Adriano Maroni ha inviato al direttore Del Moro dell’Area Vasta 5 dopo un ricovero nel reparto di medicina del “Madonna del Soccorso” per un problema di salute.

 

San Benedetto del Tronto, 20 ottobre 2014

Alla c.a. del Dottor Del Moro

Area Vasta Asur Marche

 

 

Egregio Dottor Del Moro,

ho avuto modo di conoscerLa ad un congresso, Lei era stato appena nominato, durante il quale abbiamo trattato con il Professor Soresi il tema “Guarire”. In quella occasione si è dibattuto sul tema del nostro Ospedale “Madonna del Soccorso” a San Benedetto del Tronto.

Confesso che con il mio concetto “aprioristico” confermavo in quella occasione quello che è purtroppo “voce popolare”, cioè che il nostro ospedale è:

– fatiscente;

– inaffidabile;

– composto da personale medico mediocre e personale paramedico scostante e maleducato (infermieri e inservienti);

– in condizioni igienico sanitarie pessime;

– con un servizio cucina “da evitare”.

Adriano Maroni

Adriano Maroni

Purtroppo nei giorni scorsi, per un problema di salute serio, ho frequentato per mezza giornata il pronto soccorso, dal quale sono stato dimesso per poi essere ricoverato nel reparto medicina per 6 giorni. Ora debbo confessarLe che queste due esperienze mi hanno “colpito” e convinto a scrivere questa lettera affinché la cittadinanza di San Benedetto del Tronto e tutta la popolazione dei comuni limitrofi conoscano la realtà.

Mi sono trovato al pronto soccorso con staff medico e paramedico di assoluta professionalità e competenza, che ama il proprio lavoro e opera nel rispetto assoluto dei pazienti.

Poi dopo qualche giorno il ricovero nel reparto medicina e qui la sorpresa…

Staff medico, a partire dal primario, di altissima professionalità, capo sala ed infermiere indescrivibili, pulizie due volte al giorno efficaci ed attente e la cucina che ovviamente immaginavo diversa.

Posso dire di essere stato trattato in maniera fantastica riuscendo la domenica a mangiare “tagliatelle al dente”… E allora un GRAZIE a tutti Voi, per quello che fate e per quello che siete in grado di garantirci.

Chiudo con la speranza che i cittadini sappiano che il nostro ospedale è un fiore all’occhiello del nostro territorio ed all’occorrenza siano certi di essere in buone mani!

Grazie.

Con stima,

Adriano Maroni




Donati 400 euro al reparto di pediatria dell’Ospedale sambenedettese

 

San Benedetto del Tronto, 24 ottobre 2014 – Dopo il grandissimo successo per la prima edizione della manifestazione cicloturistica “Fondo Senza Tempo – Pedalata del Santo”, altro fatto degno di nota la decisione della SBT Team del presidente Demetrio Di Pietro e di Sonia Roscioli della BiciGustando di devolvere 1 euro per ogni iscritto al reparto pediatrico dell’ospedale sambenedettese. Sono stati circa 400 i partecipanti all’evento cicloturistico e, quindi, 400 gli euro donati oggi nel corso di una conferenza stampa. E’ stata Sonia Roscioli a firmare e consegnare l’assegno al Direttore dell’Area Vasta 5 Massimo Del Moro e a Nicoletta Guastaferro Direttore della Pediatria.

Pediatria_24 ott 2014

Pediatria_24 ott 2014

 




Domani riapre il Bar dell’Ospedale “Madonna del Soccorso”

San Benedetto del Tronto – Sabato 18 ottobre è prevista la riapertura del Bar interno al Presidio Ospedaliero Madonna del Soccorso. Il punto ristoro dell’ospedale sambenedettese è rimasto chiuso dal 1 dicembre 2013 a seguito di cessazione del precedente gestore. La Direzione di Area Vasta in collaborazione con tutti i dirigenti coinvolti ha profuso tutto il suo impegno per superare le delicate problematiche contenziose che hanno impedito una stabile aggiudicazione del Bar. Siamo riusciti in questa fase a coniugare il rispetto dei requisiti normativi e tecnici con le esigenze del pubblico fruitore attribuendo la gestione provvisoria del Bar, per sei mesi, alla ditta Euromense di Chieti, quarta in graduatoria. Dopo aver vinto il ricorso proposto dalla ditta prima in graduatoria, ma risultata poi sprovvista di alcuni requisiti, rimane da attendere la prossima pronuncia del Tar in ordine al successivo ricorso presentato dalla seconda ditta in graduatoria. Un ultimo step da rispettare per garantire un risultato conforme alle norme di legge e stabile nel tempo mediante aggiudicazione definitiva del servizio.

Il progetto di ristrutturazione dei locali destinati al bar prevede un ampliamento e miglioramento della funzionalità degli spazi, con ricadute positive sulla fruibilità, sul comfort e sulla qualità del servizio offerto.

Posso assicurare la cittadinanza, i dipendenti e i degenti che comunque l’attività di ristorazione non subirà ulteriori disagevoli interruzioni e, a questo proposito, colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno dimostrato tolleranza e comprensione durante il periodo di sospensione del servizio.

Bar ed Edicola dell'Ospedale "Madonna del Soccorso"

Bar ed Edicola dell’Ospedale “Madonna del Soccorso”