Muore per emorragia cerebrale: donati gli organi, salvate altre vite

Grazie per questo gesto d’amore!

Ascoli Piceno – Nella notte tra il 28 ed il 29 agosto presso l’Ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno effettuato prelievo di organi a scopo di trapianto terapeutico.

 

Da un grande dolore, una speranza! La signora A.M.A. di anni 68, è deceduta in seguito ad emorragia cerebrale presso la Rianimazione Ascoli Piceno. Dopo il consenso dei figli S.N. e M.N. il coordinatore locale prelievi organi e tessuti ha attivato la procedura; la Direzione Sanitaria ha convocato il collegio medico per l’accertamento di morte cerebrale.

L’intervento ha coinvolto diversi professionisti dell’AV5 ed il prelievo è stato effettuato da équipe chirurgica dell’ospedale Torrette di Ancona; tutti si sono prodigati nel delicato compito di prelevare fegato, reni e cornee.

La Direzione dell’Area Vasta 5, la Direzione Sanitaria del Presidio Unico Ospedaliero ed il coordinatore locale ringraziano sentitamente i figli che hanno permesso questo atto di grande generosità capace di trasformare il momento di dolore più grande nella speranza di vita per altri.

Un ringraziamento va anche a tutto il personale coinvolto che ha profuso generosamente il proprio impegno e la propria professionalità per portare a termine con successo il prelievo.

 




Sanità, Marco Fioravanti “Ceriscioli tratta da figliastri i cittadini del piceno”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Ascoli Piceno, 2019-04-17 – Nonostante tre inviti ad altrettanti Consigli comunali aperti sul tema della sanità, il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha pensato di rispondere picche ogni volta. Una figura istituzionale che tratta così i cittadini del sud delle Marche giustifica la sua posizione da ultimo in classifica pubblicata dal Sole 24Ore.

Ora, se è davvero irrituale per un rappresentante politico disprezzare una funzione di per sé insita nel ruolo che il voto degli elettori ha legittimato, cioè incontrarli tanto a nord, che al centro o al sud delle Marche, diventa un affronto quando invitato in una data che poteva scgliere nel mese di aprile per illustrare il nuovo Piano socio sanitario agli ascolani opponga un nuovo irrispettoso diniego. E lo fa Ceriscioli con alterigia, con l’arroganza del potere che fa discriminare un impegno prettamente politico e di parte come la sua presenza ad un incontro del Partito Democratico, anch’esso sulla sanità, e soprattutto nella stessa città capoluogo, Ascoli Piceno da uno istituzionale che invece riguarda tutta la comunità.

Marco Fioravanti

Ceriscioli sbandiera nuovi piani sanitari dopo quattro anni che è scaduto quello precedente. Dopo aver polverizzato 200 milioni di euro lasciatigli in dote dalla giunta Spacca senza aver realizzato le case della salute previste da quel piano per abbattere le liste d’attesa.

Ceriscioli tratta da figliastri i cittadini del Piceno, vuole sacrificare l’ospedale Mazzoni con le sue qualità professionali e umane. Vuole azzannare una città stremata dal terremoto togliendole la sua più grande azienda. Al Mazzoni lavorano 1.200 persone tra personale medico e paramedico.

Il presidente Luca Ceriscioli imbraccia la bipenne come un moderno Attila per abbattere i diritti alla salute degli ascolani. Prosciuga le risorse della mobilità attiva, guadagnate con la propria professionalità del comparto sanitario del Piceno sul flusso di pazienti che arrivano dall’Abruzzo, per risanare le carenze di Marche Nord e della sua Pesaro.

Ascoli Piceno e i suoi cittadini sarà sulle barricate per impedire questo disegno osceno e lo farà pensando anche ai bisogni di sanità delle aree interne.

Piano Socio-Sanitario: un Nuovo Ospedale di Eccellenza per il Piceno

 




Sanità, Fioravanti: “Il Mazzoni non si tocca”

Ascoli Piceno, 2019-03-23 – In qualità di Presidente del Consiglio comunale, dopo le affermazioni della Consulta per la salute di Ascoli Piceno, apprese oggi dalla stampa locale, convocherò a stretto giro un Consiglio comunale aperto per discutere del nuovo Piano sanitario che è stato approvato al momento soltanto dalla giunta regionale. Mi pare ineludibile che il Presidente Luca Ceriscioli venga a condividere e a ragionare con i rappresentati dei cittadini del Piceno su quanto deliberato prima che il documento di programmazione venga discusso in commissione e poi venga inviato al Consiglio regionale.
C’è chi parla del nuovo Piano sanitario come una cornice vuota. Io non esprimo giudizi, vorrei insieme a tutti i consiglieri comunali ascolani conoscere dalla viva voce del Presidente Ceriscioli quali sono i contenuti e come la Regione Marche è giunta a formularli sia dal punto di vista economico che di uguaglianza sociale con altri territori della regione.

I cittadini di Ascoli Piceno hanno firmato appelli perché venga potenziato l’ospedale Mazzoni e non diventi semplicemente un cronicario. E’ stato ampiamente dibattuto il fatto che non si può ancora una volta penalizzare una città capoluogo.
Il Piceno, al di là degli aspetti meramente consultivi della Conferenza dei Sindaci di Area Vasta 5, è strabico in sanità per colpa della politica che in questi anni non ha saputo adeguare il voto assembleare sulla sanità con le stesse regole di rappresentanza e quindi di voto ponderale che vale per Ciip Spa, che si occupa di un importante servizio come la gestione della risorsa idrica e della depurazione, così come accade per l’Ata Rifiuti.
Per la Conferenza dei sindaci di Area Vasta 5 il voto di Palmiano (per l’Istat nel 2017 c’erano 188 abitanti) vale quanto quello di Ascoli Piceno dove sempre per Istat 2017 gli abitanti erano 49.203.
Ad Ascoli come a San Benedetto i cittadini si sono ampiamente espressi e noi riteniamo che il potenziamento del Mazzoni e la realizzazione di un nuovo ospedale nei pressi dello svincolo autostradale dell’A14, quindi sulla costa, sotto la gestione di un’Azienda sanitaria sia la soluzione più coerente sul piano della spesa e della responsabilità nei confronti dei cittadini del Piceno.



Disagio temporaneo alla “Piastra Ambulatoriale” del Mazzoni

Ascoli Piceno – “La Direzione dell’ Area Vasta 5 comunica che in seguito ad un guasto tecnico gli studi medici siti nella Piastra Ambulatoriale dell’Ospedale Mazzoni (piano zero ) saranno temporaneamente trasferiti in altri locali del medesimo nosocomio, tutto ciò dal 31 dicembre 2018 al 3 gennaio 2019.

Nello scusarsi per il disagio che potrà verificarsi, si invita l’utenza a visionare gli appositi avvisi che sono stati posizionati e a chiedere informazioni presso lo sportello della Reception Ospedaliera e presso l’URP.”

 




Libri, Voci e Sorrisi dalla Pediatria

Ascoli Piceno, 2018-12-17 –




Riorganizzare il Mazzoni ed il Madonna del Soccorso sulle base della qualità delle attività

San Benedetto del Tronto, 2018-11-24 – Chiaro che la riorganizzazione dei due ospedali, Mazzoni e Madonna del Soccorso, risulta difficoltosa, ed a tratti impossibile, per un evidente scoglio politico, costruito a discapito dei cittadini, dove i particolarismi hanno avuto la meglio rispetto gli interessi generali. La Giunta ed il Consiglio Regionale possiedono ancora due armi principali, se hanno volontà, per rilanciare la sanità nel Piceno o così definito sud marche: una è quella di aumentare gli investimenti nei servizi esistenti, l’altra è quella successiva alla verifica della qualità esistente e sulla base di questa, rimodulare l’organizzazione dei servizi. Se si ritengono i servizi, tutti al massimo della funzionalità ed efficacia, é giusto che la giunta regionale prenda atto di mettere mano al portafoglio, mentre se ritiene di valutare l’ ipotesi che i servizi debbano essere rimodulati a favore dei servizi in sofferenza occorre mettere in campo competenza tecnica, capacità e buona fede politica, per rivalutare gli interessi generali dei cittadini. La voluminosa discussione prodotta sull’ospedale unico, sposata anche da alcuni dirigenti sanitari, rappresenta la classica foglia di fico, non più sufficiente a coprire la reale necessità di una seria riorganizzazione dei due ospedali. Monitorarele attivita dei reparti e dei servizi serve a capire dove esiste sofferenza, per effetto di una carenza di organico o per effetto di una mancata capacità attrattiva. Chi verifica ? Chi controlla ? I livelli di controllo inclusi nello staff della asur5, possiedono un voluminoso numero di posizioni organizzative e funzionali in relazione ai rispettivi dirigenti di strutture complesse, quindi niente di più facile sarebbe ottenere una valutazione di verifica della qualità. L’asur 5 possiede livelli di organico sottomisura tra le varie figure professionali sanitarie, in alcuni casi trattandosi di un vero e proprio allarme del personale, come ad esempio risulta purtroppo in essere nel caso dei medici  del pronto soccorso. Un pronto soccorso che inevitabilmente si interfaccia con il territorio e con tutti i servizi e reparti della asur5. Un ruolo di grande portata che necessita di grande capacità gestionale. Rispetto a tutto ciò, vorremmo essere smentiti o altro, ma sicuramente non si puo’ rimanere fermi, per il bene dei cittadini, nella speranza che la politica non faccia più danni di quanti ne abbia già fatti, come nelle ultime decisioni assunte presso il Madonna del Soccorso ( un ricollocazione dell’otorino a san Benedetto lascerebbe ben sperare ma tutto và gestito attraverso una valutazione generale )e pertanto facciamo appello alla giunta regionale marche affinché si ravveda e dia mandato al direttore generale asur5, al fine di ottenere una seria rivalutazione delle attività dei servizi e dei reparti. Il cittadino che sia al di sopra di tutto e non al di sotto di beceri equilibri politici.

Orgoglio Civico




Muore per emorragia cerebrale: donati gli organi, salvate altre vite

Grazie per questo gesto d’amore!

Ascoli Piceno – Nella notte tra il 25 e il 26 luglio presso l’Ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno effettuato prelievo di organi a scopo di trapianto terapeutico.

 

Da un grande dolore, una speranza! La signora S.C. di anni 79, residente ad Ascoli Piceno, è deceduta in seguito ad emorragia cerebrale presso la Rianimazione Ascoli Piceno. La stessa, in vita, aveva espresso il desiderio di essere un potenziale donatore in caso di morte comunicandolo ai propri figli; così è stato, nel rispetto delle sue volontà. Dopo il consenso dei figli il coordinatore locale prelievi organi e tessuti Dr.ssa M.T. Claser ha attivato la procedura; la Direzione Sanitaria ha convocato il collegio medico per l’accertamento di morte cerebrale. L’intervento ha coinvolto diversi professionisti dell’AV5. Il prelievo è stato effettuato da équipe chirurgiche dell’ospedale Molinette di Torino e del Torrette di Ancona; tutti si sono prodigati nel delicato compito di prelevare fegato e cornee.

La Direzione dell’Area Vasta 5, la Direzione Sanitaria del Presidio Unico Ospedaliero ed il coordinatore locale ringraziano sentitamente i figli che hanno permesso questo atto di grande generosità capace di trasformare il momento di dolore più grande nella speranza di vita per altri.

Un ringraziamento va anche a tutto il personale coinvolto che ha profuso generosamente il proprio impegno e la propria professionalità per portare a termine con successo il prelievo.

 




Giornata Inaugurativa all’Ospedale Mazzoni” di Ascoli 

 

 

Ascoli Piceno, 17 maggio 2018  – Inaugurazione del Nuovo Acceleratore Lineare per la Radioterapia e presentazione del Polo di Biologia Molecolare in Area Vasta, dell’Attività di Supporto alla Popolazione colpita dal SISMA, della Casa della Salute di tipo A ed del Programma Investimenti 2018/2019.

 

ACCELERATORE LINEARE PER LA RADIOTERAPIA

Nell’Ospedale di Ascoli è stata installata la nuova apparecchiatura per radioterapia, che da aprile scorso è entrata pienamente in funzione, sostituendo il vecchio Acceleratore del 2001. Si tratta di un apparecchio del valore superiore a due milioni di euro, in grado di attuare le tecniche più evolute e all’avanguardia. Il nuovo Acceleratore Lineare (Linac) dispone di una ampia scelta di fasci radioterapici di fotoni, che permettono la migliore ottimizzazione del piano di cura radioterapico personalizzato sulle esigenze del paziente. Il Varian TrueBeam a fasci esterni è dotata di tecnologie innovative e completamente digitalizzata, permette di effettuare in tempi rapidi e con elevato livello di sicurezza sia i radiotrattamenti di tipo conformazionale e sia le tecniche speciali con la modulazione del fascio fotonico. Queste metodiche permettono di erogare dosi più elevate al tumore risparmiando gli organi sani vicini, in particolare nel caso di tumori del distretto testa-collo, della prostata, di tumori cerebrali, ecc.

Tutta l’attività radioterapeutica sarà gestita da una nuova Rete Informatica che permetterà la registrazione automatica delle procedure radioterapiche sia di tipo dosimetrico che di tipo amministrativo.

 

 

 

NUOVO ACCELERATORE LINEARE

RADIOTERAPIA ASCOLI PICENO

A seguito del finanziamento regionale e dell’impegno della Direzione di AV l’Ospedale di Ascoli Piceno può inaugurare il nuovo Acceleratore Lineare per trattamenti radioterapici e una nuova Rete Informatica O.I.S. (Oncology Information System), per un impegno economico superiore a due milioni di euro.

A fine 2017 infatti è stata installata la nuova apparecchiatura, che da aprile scorso è entrata pienamente in funzione, sostituendo il vecchio Acceleratore del 2001. Si tratta di un apparecchio True Beam della Varian, il primo ad essere installato in tutta la regione Marche, in grado di attuare le tecniche più evolute e all’avanguardia.

Il Varian TrueBeam è una apparecchiatura per radioterapia con fasci esterni, dotata di tecnologie innovative e completamente digitalizzata, che permette di effettuare in tempi rapidi e con un elevato livello di sicurezza sia i radiotrattamenti di tipo conformazionale e sia le tecniche speciali con la modulazione del fascio fotonico.

Infatti, il nuovo Acceleratore Lineare dispone di una ampia scelta di fasci radioterapici di fotoni, che permettono la migliore ottimizzazione del piano di cura radioterapico personalizzato sulle esigenze del paziente.

In aggiunta, la disponibilità di un ulteriore fascio di fotoni ad alto rateo di dose permette l’esecuzione in tempi brevi delle tecniche speciali con la modulazione del fascio.

Inoltre, l’Acceleratore Lineare è dotato di un sistema composto da una apparecchiatura radiologica a kilovoltaggio che può acquisire in “real time”, preliminarmente all’esecuzione della seduta di radioterapia, le immagini radiologiche planari o tomografiche sul paziente in modo da fornire elevati livelli di verifica geometrica sui volumi corporei irradiati.

Infine, tutta l’attività radioterapeutica è gestita da una nuova Rete Informatica che permette in modo automatico la registrazione delle attività radioterapiche sia di tipo dosimetrico e sia di tipo amministrativo.

Nel 2001 fu inaugurato il Centro di Radioterapia di Ascoli Piceno, il parco tecnologico era costituito da un solo Acceleratore Lineare (LINAC), un Simulatore tradizionale e un sistema per piani di cura (TPS). Nel 2005 il Centro fu dotato di un secondo Linac.

L’attività della Radioterapia comprende visite specialistiche di Radioterapia Oncologica pre e post-terapia radiante, trattamento delle patologie neoplastiche con fotoni ed elettroni, consulenze specialistiche per patologia oncologica rara e metastasi.

La Radioterapia esegue trattamenti a carattere neo-adiuvante e/o adiuvante, terapie integrate e/o concomitanti, collaborando con il Dipartimento Chirurgico (Chirurgia Generale, Urologia, Otorinolaringoiatria, Neurochirurgia), con le UU.OO.CC. di Oncologia, Pneumologia e Ginecologia, sia dell’AV5, che di altri Presidi Ospedalieri regionali ed extraregionali.

Dal 2008 viene inoltre eseguita la Total Body Irradiation per i pazienti candidati al trapianto di midollo osseo per patologie ematologiche, provenienti dalla U.O.C. di Ematologia del P.O. Mazzoni.

Dal 2001 ad oggi sono stati trattati 8.037 pazienti.

Nell’ultimo decennio la Radioterapia ha presentato innovazioni e sviluppi tecnologici talmente rapidi da richiedere un approfondimento e ampliamento delle competenze degli operatori. Dalle terapie conformazionali, introdotte negli anni ’90, si è passati ad utilizzare tecniche di trattamento con fascio modulato.

Queste tecniche permettono di erogare dosi più elevate al tumore risparmiando gli organi sani vicini, in particolare nel caso di tumori del distretto testa-collo, della prostata, di tumori cerebrali, ecc.

Per la Radioterapia dell’AV5 sono previsti ulteriori investimenti: sarà cambiato il sistema per piani di cura (TPS) che permetterà di effettuare i trattamenti con tecniche speciali, sarà sostituito il simulatore tradizionale con un TC-simulatore e inoltre, entro la fine dell’anno 2019, verrà sostituito anche il secondo Acceleratore Lineare.

Il rinnovo del parco tecnologico ha portato conseguentemente all’incremento del personale di Dirigenza e del Comparto, con l’assunzione un Medico e tre TSRM; è stato inoltre nominato un responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale.

L’equipe è affiancata e collabora strettamente con l’U.O.C. di Fisica Sanitaria, costituita da un Direttore, due Fisici e due Tecnici, per la preparazione dei piani di cura che vengono tutti espletati con ricostruzione 3D.

di Carlo Marinucci – Direttore Dipartimento dei Servizi ASUR AV5

POLO DI BIOLOGIA MOLECOLARE

Il Polo di Biologia Molecolare dell’ASUR AV5 nasce con l’obiettivo di riunire in un unico laboratorio apparecchiature e competenze di tre diverse U.O.C. che da diversi anni offrono un servizio di diagnostica molecolare: L’U.O.C. di Ematologia (diretta dal Dr Piero Galieni) che esegue analisi molecolari per le diverse emolinfopatie per tutti i pazienti oncoematologici della AV5 e di altre Aziende Ospedaliere regionali ed è centro di riferimento nazionale per le indagini di biologia molecolare per i pazienti affetti da Leucemia Acuta Mieloide. L’U.O.C. di Medicina Trasfusionale (diretta dal Dott. Antonio Canzian) che svolge indagini per la diagnosi virologica, delle patologie HLA correlate (es. celiachia, artrite reumatoide, ecc) e del rischio trombotico. Infine, l’U.O.C. di Patologia Clinica (diretta dal Dott. Antonio Fortunato), incaricata di consolidare “nel polo” tutte le suddette attività diagnostiche, che si interessa della diagnosi molecolare di diverse malattie genetiche per pazienti della AV5 e per altre aziende ospedaliere regionali e di altre regioni, soprattutto in ambito neurologico in stretta collaborazione con l’U.O. di Neurologia AV5 diretta dal Dott. Michele Ragno. Il Polo di Biologia Molecolare si pone l’obbiettivo di consolidare e implementare l’attività di diagnostica e di ricerca, grazie anche all’acquisizione di una dotazione strumentale ad uso diagnostico attualmente unica nella Regione Marche per completezza.

 

POLO DI BIOLOGIA MOLECOLARE

Il polo di Biologia Molecolare dell’ASUR AV5 nasce con l’obiettivo di riunire in un unico laboratorio apparecchiature e competenze di tre diverse U.O.C.: Ematologia, Medicina Trasfusionale e Patologia Clinica (laboratorio Analisi). Da diversi anni le suddette U.O.C. hanno acquisito capacità e competenze tecniche in diversi ambiti della Biologia Molecolare.

L’U.O.C. di Ematologia diretta dal Dott. Piero Galieni offre un servizio di diagnostica molecolare per tutti i pazienti oncoematologici della av5 e per altre aziende ospedaliere regionali ed è centro di riferimento nazionale per le indagini di biologia molecolare per i pazienti affetti da Leucemia Acuta Mieloide. In particolare, a seconda dei casi, le finalità dell’analisi molecolare possono essere: la diagnosi, lo studio della Malattia Minima Residua (MMR), utile per la prognosi e per prevedere una ricaduta di malattia, fornire indicazioni circa la prognosi (maggiore o minore aggressività del tumore) oppure indicare l’eventuale sensibilità o resistenza a terapie a bersaglio molecolare.

Leucemia Mieloide Cronica (BCR/ABL)
Leucemia Acuta Mieloide (PML/RARA-AML1/ETO-CBFB-MYH11)
Sindromi Mieloproliferative Croniche Ph negative (JAK2)
Linfoma Follicolare (BCL2/IGH)
Leucemia Acuta Linfoide T e Linfoma non Hodgkin di derivazione dai linfociti T-periferici (TCR)
Leucemia Linfatica Cronica (IGVH)
Trombocitemia Essenziale e Mielofibrosi Idiopatica (CALR e MPL)
Policitemia Vera (JAK2)
Leucemia Mieloide Acuta (IDH1-IDH2-TET2-DNMT3A-ASXL1-WT1-TP53-NPM1-JAK2 RUNX1-NRAS-KRAS-KIT-BRAF-PTPN11-CBL-CEBPA)
Leucemia Linfatica Cronica (P53-NOTCH1-BIRC3-SF3B1)
Mieloma (BRAF-NRAS-KRAS-TP53)
Mielodisplasia (TET2-ASXL-TP53-SF3B1- DNMT3A-SFRS2-IDH2-RUNX1)

L’U.O.C. di Medicina Trasfusionale diretta dal Dott. Antonio Canzian ha una consolidata esperienza in Immunogenetica, studio di varianti genetiche e virologia

Diagnosi delle patologie HLA correlate: celiachia, diabete di tipo I, artrite reumatoide, spondilite anchilosante, uveite, intolleranza Abacavir, narcolessia, psoriasi etc.
Varianti genetiche di rischio trombotico (mutazione dei geni del Fattore V, Fattore II e MTHFR, AGT, ACE; APO E, APOB, Fattore XIII, PAI-1, HPA, Beta Fibrinogeno)
Varianti genetiche responsabili dell’Emocromatosi una malattia genetica caratterizzata da sovraccarico di ferro
Virologia quantitativa (HIV, HCV, HBV e CMV)
Virologia qualitativa (HCV genotipo e HPV screening)

Infine l’U.O.C. di Patologia Clinica (Laboratorio Analisi) diretta dal Dott. Antonio Fortunato, incaricata di consolidare “nel polo” tutte le suddette attività diagnostiche, svolge attività di diagnosi molecolare per malattie genetiche su pazienti della AV5 e per altre aziende ospedaliere regionali e di altre regioni, soprattutto in ambito neurologico in stretta collaborazione con l’U.O.C. di Neurologia AV5 diretta dal Dott. Michele Ragno.

CADASIL – una malattia cerebrovascolare ereditaria, caratterizzata dalla comparsa di ictus ischemici sottocorticali ricorrenti e disfunzione cognitiva dovuta a mutazioni nel gene NOTCH3
CARASIL – una forma recessiva di vasculopatia cerebrale dovuta a mutazioni nel gene HTRA1
MODY2 e MODY3 – due forme di diabete mellito ad esordio giovanile dovute rispettivamente a mutazioni nei geni GCK (glucokinase) e HNF1A (hepatocyte nuclear factor-1 alpha)
FABRY – una malattia multisistemica provocata dalla carenza di un enzima lisosomiale dovuta a mutazioni nel gene GLA
PARKINSON di tipo 8 (PARK8) – una forma monogenica sostanzialmente indistinguibile dalla Malattia di Parkinson idiopatica dovuta a mutazioni nel gene LRRK2.
AATD – una condizione genetica caratterizzata da ridotti livelli di Alfa-1-antitripsina dovuta a mutazioni nel gene SERPINA1
BRUGADA – una patologia cardiaca con disturbi dell’attività elettrica del cuore dovuta a mutazioni nel gene SCN5A (canale del sodio)

Di particolare interesse sono state le diagnosi condotte su pazienti con sospetta CADASIL. In questi anni sono stati eseguiti più di 900 test genetici su pazienti con sospetta CADASIL valutati presso l’U.O. di Neurologia AV5 e provenienti anche da altre regioni (Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo e Campania). Sono state identificate 21 diverse mutazioni in più di 200 soggetti appartenenti ad un centinaio di famiglie. I risultati delle analisi hanno anche evidenziato la presenza di due mutazioni (G528C e R1006C) particolarmente frequenti nel territorio di Ascoli Piceno.

Il nuovo polo di Biologia Molecolare si pone l’obbiettivo di consolidare e implementare l’attività di diagnostica e di ricerca, grazie anche all’acquisizione di una dotazione strumentale ad uso diagnostico, attualmente unica nella Regione Marche per completezza. Per questo scopo sono stati predisposti due nuovi locali nei quali sono stati installati i seguenti nuovi apparecchi che andranno a completare la strumentazione di base già disponibile.

Un sequenziatore di DNA “SeqStudio” altamente automatizzato della “Thermo Fisher Scientific” (il quinto installato il Italia) per analisi di sequenza, analisi di frammenti e delezioni/duplicazioni (MLPA) che si affiancherà ad altri due sequenziatori già in uso da diversi anni in AV5 (un sequenziatore 3130 in uso al laboratorio analisi e un sequenziatore di seconda generazione – Next Generation Sequencing – in uso all’Ematologia).
Strumento “cobas 6800” di ultima generazione della “Roche Diagnostics” (il primo ad uso diagnostico nella regione Marche) completamente automatizzato che va dal trattamento dei campioni all’interpretazione dei risultati completo di unità di refrigerazione integrata per la conservazione dei reagenti. Consente di eseguire test degli acidi nucleici di Virologia Quantitativa (HIV, HCV, HBV, CMV etc) con un rendimento fino a 384 analisi in un turno di 8 ore.
Strumento “InGenius” della “ELITech Group” (il secondo installato nella regione Marche) altamente automatizzato e flessibile, fino a 12 diverse tipologie di test in contemporanea. Consente di eseguire una miriade di test di biologia molecolare (HPV screening, Chlamydia trachomatis, varianti genetiche di rischio trombotico etc).
Sistema molecolare “VERSANT kPCR” semi automatico composto da un modulo estrattore/preparatore di DNA/RNA e un modulo di amplificazione e rivelazione della “Siemens” capace di processare fino a 96 campioni in contemporanea. Consente di eseguire molteplici test di biologia molecolare (per la diagnosi di patogeni infettivi, genotipizzazione HPV e HCV, per l’oncoematologia, la genetica etc).
Strumento “Luminex” della Immucor per la diagnosi delle patologie HLA correlate.
di Antonio Fortunato – Direttore U.O.C. Patologia Clinica ASUR AV5

 

 

PRESENTAZIONE ATTIVITA’ SISMA

L’Area Vasta 5 ha costituito, nell’immediato post sisma del 24 agosto 2016 un Coordinamento Psicologico-Psichiatrico-Sociale sulle popolazioni colpite e sugli operatori coinvolti. Nell’ambito dell’opera costante e capillare, portata avanti dal Coordinamento, si è integrato il lavoro dell’Equipe Sisma, costituita in data 16/03/2017, secondo quanto disposto dalla Regione Marche. L’attività dell’Equipe Sisma, avviata nel marzo 2017, ha coperto un lasso temporale caratterizzato dal post emergenza e dalla nuova fase del reinsediamento nei luoghi di origine, rispondendo ad esigenze differenti e plasmandosi sulla base di un contesto fluido e dei cambiamenti che gradualmente hanno interessato la popolazione. La risposta fornita dall’Equipe ha riguardato la parte clinica, sociale e comunitaria, focalizzandosi sulla valutazione della domanda clinica con prese in carico settimanali di tipo psicologico, psichiatrico e sociale; sugli interventi di comunità negli hotel della costa e nei luoghi del reinsediamento della popolazione, e strutturando un lavoro di rete e di raccordo costante con tutti gli attori territoriali coinvolti. A partire da settembre 2017, è stato attuato un programma specifico per il sostegno psico-sociale alle popolazioni terremotate nella fase di reinsediamento nei propri territori di origine. A tal fine gli operatori hanno ritenuto necessario assicurare la propria presenza in loco, collaborando con gli tutti i referenti sanitari e con gli enti territoriali secondo il modello di presa in carico integrata. In questa ottica sono state istituite due strutture ambulatoriali deputate ai servizi socio-sanitari, nei comuni terremotati di Acquasanta Terme e di Arquata del Tronto.

 

 

Casa della salute tipo A di Ascoli Piceno

Nel giugno 2015, in attuazione della DGR 1013/2014, fu prevista l’attivazione di una Casa della salute di tipo A nel Comune di Ascoli Piceno (Accordo dell’Area Vasta 5 con i Sindacati confederali di cui alla DGR 149/14) secondo l’indicazione regionale di attivare una nuova casa della salute in ciascun capoluogo di Provincia.

Le finalità di strutture di questo tipo sono quelle di ottenere

integrazione di più figure professionali diverse tra loro, per ambito di intervento, per competenze e per modalità operative, come MMG, pediatri di libera scelta, medici di continuità assistenziale, specialisti, infermieri, fisioterapisti,
attivazione di protocolli diagnostico-terapeutici con gli specialisti ed altre forme di interazione organizzativo – gestionale con le strutture di assistenza specialistica di secondo livello; inoltre messa in rete di tutti gli operatori, anche attraverso un adeguato sistema informatico,
miglioramento delle relazioni tra professionisti, grazie a diretta e reciproca conoscenza, stesura di linee guida condivise su patologie croniche ad alta prevalenza quali bronco pneumopatie croniche, vertigini, patologia degenerativa osteoarticolare, diabete e scompenso cardiaco
miglioramento dell’assetto organizzativo territoriale
miglioramento dell’accessibilità per i cittadini alla complessa rete dei Servizi territoriali.
Si sta realizzando una rete di servizi integrati, rivolta in particolare alla popolazione anziana, con il medico di medicina generale, lo specialista, ambulatoriale ed ospedaliero, l’assistenza domiciliare integrata ADI e le Strutture residenziali, come momenti dello stesso percorso assistenziale, al fine di ottenere migliori risultati clinici, con miglior impiego di risorse umane ed economiche. La riorganizzazione strutturale e funzionale dell’assistenza sociosanitaria nel territorio si concretizza infatti attraverso le seguenti fasi:

integrazione delle diverse figure professionali
interazione organizzativo – gestionale con le strutture di assistenza di secondo livello in modo da ottimizzare l’utilizzo coordinato delle risorse, siano esse strutture edilizie, dotazioni strumentali o personale sanitario e amministrativo, evitando doppioni inutili e ridondanze pericolose, oltre che costose;
messa in rete di tutti gli operatori attraverso un sistema informativo solido, strutturato ed ubiquitario finalizzato allo scambio non solo di dati per rilevare e controllare indicatori di spesa ma anche e soprattutto di informazioni atte a migliorare il livello qualitativo di tutta la catena dell’assistenza territoriale fino ad arrivare al fascicolo sanitario individuale, un contenitore di dati, uno per ogni cittadino, che si sviluppa nel tempo e che contiene tutta la sua storia sanitaria. Tale storia evolve e si accresce con la registrazione: da parte del medico curante, di informazioni relative all’assistenza primaria da lui stesso gestita; da parte dei sanitari operanti in ambito ospedaliero, di referti specialistici, di esiti di esami di laboratorio o strumentali, di lettere di dimissione; da parte del personale operante sul territorio delle attività assistenziali erogate dai diversi servizi distrettuali.
Nell’Ambito territoriale di scelta di Ascoli Piceno, Folignano e Maltignano (con 61.049 residenti) lavorano n.49 MMG dei quali n. 38 sono medici che fanno parte di 10 associazioni (n.4 Gruppi, n.2 Reti e n.4 Associazioni) mentre n.11 MMG operano singolarmente.

Per individuare la sede della struttura dove attivare la Casa della Salute di Ascoli si è partiti dall’analisi della dislocazione dei 65 ambulatori medici gestiti dai 49 MMG, analisi da cui è risultata la presenza di un solo ambulatorio di medicina generale nel popoloso quartiere di Monticelli. Si è pertanto deciso di attivarla nella sede del Distretto, insieme al Poliambulatorio.

Nel 2015 nella sede del Distretto si è realizzato il Punto Unico di Accesso.

Nel 2016 si è redatto un progetto di riorganizzazione dei Poliambulatori di Ascoli Piceno, Offida e Comunanza che ha comportato l’acquisto di nuove attrezzature sanitarie, il trasferimento di alcune di quelle esistenti ed una completa riorganizzazione degli ambulatori, ottenuta grazie alla collaborazione del personale infermieristico e degli specialisti ambulatoriali. Nel Poliambulatorio di Ascoli Piceno sono attive oltre 400 ore a settimana di specialistica di 11 diverse discipline. A luglio 2016 si è attivata una sede di Continuità Assistenziale con un medico in turno tutte le notti e di giorno nei giorni festivi e prefestivi.

A tutti i MMG è stata proposta, a novembre 2017, la partecipazione alla casa della salute di Monticelli, mediante l’attivazione di una seduta/settimana di ambulatorio aggiuntiva rispetto alle 5 garantite nella sede principale, per consentire ai loro assistiti di poterli raggiungere facilmente senza doverli raggiungere negli ambulatori presenti in particolare nel centro storico della città.

di Giovanna Picciotti – Direttore Distretto Sanitario di Ascoli Piceno ASUR AV5

 




Donazione di organi presso l’Ospedale “Mazzoni”

 

E’ stato effettuato in questi giorni un prelievo e successiva donazione di organi presso l’Ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno.

 

Ascoli Piceno – La signora B. P. residente a Ascoli Piceno di 69 anni deceduta per emorragia cerebrale, la stessa aveva espresso in vita la volontà della donazione in caso di morte comunicandola ai propri familiari; così è stato, nel rispetto delle sue volontà.

La Commissione, prevista dalla legge sui prelievi d’organo, per l’accertamento della morte cerebrale composta da un Medico Rianimatore, da un Medico legale, da un Neurologo supportato da un tecnico di neurofisiopatologia, ha dichiarato la morte del paziente e dato conseguentemente il via al percorso di prelievo di organi.

Nel corso del 2018 è la prima volta che l’equipe dell’Ospedale “Torrette” di Ancona parte alla volta dell’ospedale di Ascoli Piceno per donare speranza a pazienti in attesa di Trapianto.

Durante le giornate del 5 e del 6 maggio gli Specialisti dell’Ospedale di Ascoli Piceno, della Rianimazione e del Blocco Operatorio in collaborazione con gli Infermieri e gli Operatori sanitari, insieme alle due equipe di Torrette di Ancona e dell’Ospedale di Pavia si sono prodigati nel delicato compito di prelevare i reni, il fegato, polmoni e le cornee.

Un piccolo miracolo che si compie quando si accerta l’idoneità di un donatore ed i familiari esprimono l’assenso al prelievo degli organi dopo la morte cerebrale. La Direzione Generale dell’Area Vasta e la Direzione Sanitaria del Presidio Unico Ospedaliero esprimono ai familiari a nome

dell’Azienda “un ringraziamento sentito e profondo, perché con questa

donazione si è potuto dare corpo alle speranze di vita di più persone in attesa di essere trapiantati. Il dolore per la perdita subita dai congiunti, sarà almeno in parte alleviato dalla consapevolezza di aver offerto una nuova opportunità di vita a tante persone sofferenti. Un ringraziamento va anche a tutto il personale delle equipe di Sala Operatoria, della Rianimazione, della UO di Anatomia Patologica dell’ospedale di Mazzoni di Ascoli Piceno, che ha profuso generosamente il proprio impegno e la propria professionalità per portare a termine con successo il prelievo”.




Breast Unit in Area Vasta 5: centro di senologia multidisciplinare

Affrontare il tumore al seno secondo i più alti standard europei

Ascoli Piceno – La Breast Unit, o centro di senologia multidisciplinare, rappresenta una nuova opportunità di cura e assistenza, regolata da specifiche linee guida nazionali, che permette alla donna di affrontare il tumore al seno con la sicurezza di essere seguita da un team di specialisti dedicati, curata secondo i più alti standard europei e accompagnata nell’intero percorso di malattia. In ogni diversa tappa di tale percorso, dalla diagnosi al follow up, il centro di senologia prevede la presa in carico di tutti i bisogni fisici e psicologici della donna affetta da una patologia complessa come il carcinoma mammario, nelle sue diverse rappresentazioni.

Le donne con patologia mammaria saranno curate al meglio, secondo elevati standard internazionali e da personale altamente specializzato per il carcinoma della mammella.

Avere a disposizione una Breast Unit vuol dire non dover andare personalmente alla ricerca del chirurgo, o dell’oncologo e così via, ma essere seguite da un’equipe multidisciplinare durante tutto il percorso diagnostico e terapeutico.

Vuol dire poter contare su strutture di alto livello organizzate secondo criteri scientifici precisi, condivisi su tutto il territorio italiano, le cui prestazioni vengono valutate periodicamente e in cui è garantito l’aggiornamento di personale e strumentazione.

I requisiti di una Breast Unit sono dettagliatamente descritti in un documento base  “Linee di indirizzo sulle modalità organizzative ed assistenziali della rete dei centri di senologia” redatto da un gruppo di lavoro formato da alcuni dei massimi esperti italiani in senologia e istituito nel 2012 presso il Ministero della Salute. Nel dicembre 2014, le Linee di indirizzo sono state approvate in Conferenza Stato-Regioni. Tutti centri italiani di senologia ebbero così un riferimento a cui attenersi. Indicazioni europee consigliano una Breast Unit ogni 250 mila abitanti.

La Regione Marche recepì con DGRM 459/2016 l’Intesa Stato Regione, istituendo la “Rete marchigiana dei Centri di Senologia – Breast Unit”

Con Determina del Direttore Generale ASUR n. 798 del 28.12.17 è stato recepito il “Protocollo di presa in carico multidisciplinare delle pazienti affette da neoplasia mammaria ed attivata l’Unità Senologica Multidisciplinare BREAST UNIT in AV5.”

Il nuovo modello assistenziale parte dal 1 gennaio 2018

Storicamente, già dal 2010, è attivo un Gruppo Interdisciplinare Senologico, avviato prima in AP , poi integrato in AV5. E’ stata applicata la procedura del linfonodo sentinella, la presa in carico delle pazienti, organizzato audit etc

Per definizione la Breast Unit (B.U.) è un modello di assistenza specializzato nella diagnosi (screening e diagnostica clinico-strumentale), nella cura e nella riabilitazione psicofisica delle donne affette da carcinoma mammario, dove la gestione del percorso della paziente è affidato a un gruppo multidisciplinare di professionisti dedicati e con esperienza specifica in ambito senologico.

Il protocollo operativo di B.U. definisce i criteri base per il centro di senologia, la multidisciplinarità e multiprofessionalità garantite dal core team, l’attività di coordinamento di data management e auditing assicurata dal dirigente del Governo Clinico supportato dalla segreteria di screening.

Il protocollo definisce inoltre le modalità di accesso al Percorso Assistenziale (PA) e la relativa presa in carico. Lo start parte da: Medico di Medicina Generale, Specialisti, Screening se positivo.

L’ Ambulatorio Senologico Multidisciplinare (ASM) è operativo presso la Piastra Ambulatoriale di AP il martedì dalle 15 alle 18; presso l’ambulatorio di Chirurgia – 2 piano – SBT – il giovedì dalle 15 alle 18. Si ricorda il prezioso contributo del personale messo a disposizione dallo IOM a supporto delle attività di segreteria.

La B.U quindi non è necessariamente un’unità operativa strutturata ma un core team di professionalità coinvolte nella diagnosi e cura delle donne affette da neoplasia mammaria e che garantisce, per la prima volta, un approccio personalizzato e realmente multidisciplinare per ogni caso presentato.

Coordinatore del protocollo operativo di B.U è il Direttore UOC Chirurgia SBT in collaborazione con la Direzione Medica di Presidio (DMP)

Referenti (per ogni specialità coinvolta): Chirurgia, Radiologia, Oncologia, Anatomia Patologica, Medicina Nucleare, Fisica Sanitaria, Radioterapia, Fisiatria, Governo Clinico, Servizio Professioni Sanitarie, Chirurgia plastica (consulente) . Oltre a referenti di altre specialità da concordare con l l’Azienda OR Ancona.

Per saperne di + cliccare gli allegati:

798DG – all(1)

798DG(3)

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