I Nativi Americani sbarcano in Riviera con il Festival Homo della Omnibus Omnes

Homo, Festival dei Diritti, delle Culture e dei Popoli 2° edizione della Omnibus Omnes, presenta un programma dedicato ai Nativi Americani davvero interessante e vario.

San Benedetto del Tronto – Si inizia il 14 ottobre 2018 alle ore 18,00 presso l’Auditorium Tebaldini del Comune di San Benedetto del Tronto con il Reportage di Raffaella Milandri “Nelle Riserve degli Indiani d’America”. Introduce l’Assessore alle Pari Opportunità Antonella Baiocchi, presenta Giampietro De Angelis, interviene Claudio Infriccioli, chitarrista fingerstyle. Vi sarà una lettura corale di pensieri e frasi di Nativi Americani. L’evento ha il Patrocinio di Onu Italia-Unric e del Comune di San Benedetto del Tronto, ed è in collaborazione con il Lions Club Ascoli Piceno Host. Si prosegue il 20 ottobre 2018 alle ore 17.00  con il “Corso di introduzione alla lingua Lakota”, presso la Sala della Delegazione Comunale a Porto d’Ascoli in via Turati 2 a Porto d’Ascoli, a cura di Alessio Pieralisi. Partecipazione gratuita su prenotazione a info@omnibusomnes.org, posti limitati.

Infine, a dicembre 2018 tornerà a San Benedetto il poeta Cheyenne Lance Henson, già acclamato ospite della Omnibus nel 2015. Commenta Raffaella Milandri, attivista per i diritti umani, giornalista e scrittrice: “Apriamo una finestra su una realtà, quella degli Indiani d’America, molto amata ma poco conosciuta. Come vivono oggi? Quanti sono? E come sono fatte e regolate le riserve indiane? Parleremo di questo e di tanto altro. Abbiamo invitato, noi Omnibus, una delegazione di Lakota qui a San Benedetto, speriamo presto di stabilire una data. L’obiettivo del Homo dedicato agli Indiani d’America è divulgazione, solidarietà ma anche fratellanza con chi, prima di chiunque altro, si è scontrato duramente con i fini economici della moderna società occidentale e ne ha pagato duramente le spese. Oggi, siamo tutti a rischio: oggi, siamo tutti Nativi Americani e possiamo solo apprendere da loro e dalla loro esperienza”.




Nuovo Bando Omnibus di Borse di Studio per Arquata. Ma le donazioni sono ferme

Arquata del Tronto – Per chi si trova a passare ad Arquata, o per chi è anche solo su facebook amico di chi vi abita nelle casette SAE, è impossibile pensare che sia tutto a posto, che la vita scorra normale, da un punto di vista sia psicologico che materiale. Le macerie ancora incombono sulla maggior parte delle frazioni di Arquata, vivere nelle casette spesso è strutturalmente difficile, e in più ci sono casi anche recenti di sciacallaggio nelle rovine abbandonate che vanno a colpire al cuore chi è legato ad una casa dove ha vissuto una vita. Nonostante questo, con dignità e volontà ancora molti resistono, con l’indomito spirito della gente di montagna, e tirano avanti tra problemi burocratici e quelli di ogni giorno. Legati a quei panorami mozzafiato, e alle tradizioni di chi non si sveglia in mezzo al traffico cittadino. Altrettanto indomita è la Omnibus Omnes Onlus, che ripropone un nuovo bando di borse di studio per i giovani studenti di Arquata che vi hanno residenza, indipendentemente da dove sia la scuola che frequentano. La Omnibus, ricordiamo, ha già nei due anni passati, grazie alle generose donazioni ricevute, consegnato oltre 80 borse di studio e svariati bonus bebè e per la imprenditoria giovanile. Tutto a favore dei giovani di Arquata, dalle scuole materne in su. “Noi non ci dimentichiamo di Arquata e dei suoi abitanti, e abbiamo destinato i fondi ad oggi disponibili per 4 borse di studio da 2000 euro cadauna. Molti credono che qui ad Arquata sia tutto a posto, dopo il terremoto del 2016. Ma noi continuiamo a pensare a chi ha bisogno e cerchiamo di dare un piccolo aiuto. Purtroppo dobbiamo registrare un drastico calo delle donazioni da marzo in poi, a livello nazionale, per noi e per altre associazioni che si sono dedicate al dopo-sisma”. Le novità più rilevanti del nuovo bando sono: scadenza al 30 aprile 2019; tetto ISEE massimo di 10.000 euro per partecipare; l’ISEE deve essere aggiornato alla scadenza del bando, quindi va fatto nel 2019.

Qui in allegato il bando, il modulo per partecipare e la informativa privacy aggiornata alle nuove disposizioni.

Bando borse di studio Arquata 2018
Informativa per bandi e concorsi-2
modulo partecipazione Borse Studio




Raffaella Milandri: i viaggi e le riserve indiane

E’ tornata da poco da un nuovo viaggio nelle riserve indiane degli Stati Uniti e sta preparando la proiezione di un reportage che terrà il 14 ottobre alle ore 18.00 all’Auditorium Tebaldini di San Benedetto del Tronto. Raffaella Milandri: scrittrice, giornalista, fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei Popoli Indigeni, viaggia in solitaria nei più remoti angoli del Pianeta. E’ membro adottivo della tribù Crow in Montana e del popolo dei San in Botswana. Vediamo i punti chiave di questo personaggio dalla indubbia originalità operativa.

Chiediamo innanzitutto di chiarirci, Raffaella, cosa significa per te essere una “attivista”?

Essere attivista per me vuol dire innanzitutto avere a cuore una o più cause per i diritti umani, ed essere pronta ad espormi in prima persona per esse e per gli ideali in cui credo. La giustizia oggi non va certo a braccetto con gli interessi economici di governi e multinazionali, per cui spesso mi trovo in situazioni di pericolo in cui devo essere “under cover”, sotto copertura, per fare delle inchieste e per poter poi divulgare le verità e le testimonianze che raccolgo. In questo l’essere donna mi aiuta tantissimo, come dico spesso: ‘ quando fingo di essere una donna stupida, ci credono sempre ’. Chi è donna mi comprende benissimo”.

Perchè viaggi in solitaria?

Viaggiare da sola mi permette di cambiare programma all’ultimo minuto, di fare deviazioni sulla base di informazioni o conoscenze vicine ai temi delle mie ricerche. Mi permette di rischiare senza mettere in pericolo altre persone. Ma, cosa fondamentale, mi permette di approcciarmi a nuove realtà, o a comunità, o a remote tribù, dove essere sola, ed essere donna, fanno sì che io sia accolta molto più facilmente. Diciamo la verità: non faccio paura a nessuno.

Perchè ti occupi dei Popoli Indigeni?

Perchè hanno una spiritualità e una connessione alla Madre Terra che noi abbiamo perso quasi del tutto; abitano o hanno sempre abitato in paradisi terrestri che hanno sempre rispettato senza sfruttamenti o sprechi. Sono in netto contrasto con la civiltà occidentale e con lo stile di vita “moderno”. Hanno un legame profondo con ogni essere vivente, animale e vegetale, e per loro l’inquinamento ad esempio è un vero e proprio insulto alla vita. Sono una realtà fondamentale per capire il mondo moderno, e per apprendere una sapienza millenaria che, insieme alle loro culture, linguaggi e usanze, sono un vero Patrimonio dell’Umanità.

Ma tra diritti umani dei Popoli Indigeni e diritti di noi occidentali, quali sono per te più importanti?

Entrambi, in ugual modo. I Popoli Indigeni hanno sperimentato per primi, avendo sempre avuto meno diritti alla terra e al possesso di essa, cosa vuol dire essere sacrificati per denaro, e per lo sfruttamento delle risorse naturali. Noi ancora ce la caviamo, ad esempio a San Benedetto del Tronto i cittadini si sono espressi in prima persona contro lo stoccaggio del gas, che costituisce una minaccia all’ambiente e alle persone. Nelle Black Hills per esempio, i Lakota hanno visto sorgere ben due miniere di uranio senza potersi realmente opporre, e solo ora stanno valutando i danni: inquinamento delle falde acquifere con relativo incremento esponenziale dei casi di tumore. L’inquinamento, secondo il rapporto 2015 della Lancet Commission on Pollution & Health, causa 9 milioni di morti l’anno, di cui mezzo milione nella sola Europa. Siamo tutti sulla stessa barca, e occorre prenderne coscienza.

Cosa hai riportato a casa dalla ultima esperienza nelle riserve indiane?

Tanta umanità, e nuove amicizie profonde basate su un sentire comune. Ma anche tanta tristezza. I Nativi Americani avvertono moltissimo i cambiamenti del nostro Pianeta e della società civile, proprio perchè le loro terre sono, rispetto a quelle originali, grandi come fazzoletti. E perchè vivono ai margini della società americana, in riserve che sono tanti piccoli microcosmi collegati da stili di vita e tradizioni comuni. Per loro problemi come l’inquinamento dei fiumi, l’uso del fracking per estrarre il gas, la perdita delle tradizioni sono dei drammi terribili, di cui noi non ci accorgiamo, presi come siamo nel vortice del consumismo e dei valori imposti dall’economia globale. Pensiamo al portafoglio, ma perdiamo di vista cose ben più importanti.

Quindi il tuo ultimo libro “Liberi di non comprare” è un appello collegato alle tue esperienze con i Popoli Indigeni?

Senz’altro. E’ un libro molto provocatorio che ha acceso molte discussioni poichè chiama in causa tutti noi, uomini occidentali. E critica il senso della vita, privo di etica e di umanità.

Prossimi programmi?

Sto iniziando un nuovo libro, una guida etica alle riserve indiane con cui vorrei aiutare i Nativi Americani indirizzando a loro favore i flussi turistici. A patto che i visitatori si comportino con profondo rispetto. Con la Omnibus Omnes, di cui sono presidente, stiamo organizzando appunto alcuni eventi legati ai Nativi Americani tra cui un mio convegno reportage il 14 ottobre, una introduzione alla lingua Lakota, e un incontro con Lance Henson, un poeta Cheyenne che abbiamo già avuto il piacere di ospitare a San Benedetto. In programma anche la celebrazione del Buy Nothing Day, ma per adesso è top secret.

 

 




Raffaella Milandri, “Liberi di non comprare. Un invito alla rivoluzione”

Intervento ad Ascoli della Milandri con i Lions su diritti umani e vita ecosostenibile

Ascoli Piceno – Venerdì 28 settembre 2018, alle ore 18,00, presso l’auditorium del Polo S. Agostino, il Lions Club Ascoli Piceno Host organizza un incontro con Raffaella Milandri, che presenterà “Liberi di non comprare. Un invito alla rivoluzione”, con il patrocinio del Comune di Ascoli Piceno. La scrittrice, fotografa umanitaria e giornalista, socia del Lions club, nota per i suoi viaggi in solitaria e come attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, ha già pubblicato altre opere ispirate alle sue esperienze presso tribù nei più remoti angoli del mondo.

Raffaella Milandri, “Liberi di non comprare. Un invito alla rivoluzione”

Il testo della Milandri propone una riflessione sulla realtà della persona e la libertà nel contesto della società consumistica. Dice la Milandri: ”E’ proprio il vortice del consumismo a causare isole intere di rifiuti di plastica negli oceani. A causare solitudine, depressione, violenza. Lo stile di vita improntato all’Avere, al comprare, e non all’Essere, ci lascia privi di ideali e di una etica comune. Bisogna ritornare Uomini, perchè il mondo sia nostro, e dei nostri figli”. 

La presentazione del volume sarà accompagnata dalla proiezione di un filmato reportage e dalla lettura di stralci testuali per creare un dialogo interattivo con il pubblico presente. I temi trattati infatti sono di grande attualità e interpellano le coscienze circa la qualità delle scelte di vita nella società globalizzata. Aggiunge la Milandri: “Ringrazio di cuore Roberto Alessandrini, Presidente del Lions Club Host, e tutti i soci per questa opportunità di sensibilizzare le coscienze e di scoprire che ognuno di noi può essere ancora padrone di se stesso e al tempo stesso proteggere il nostro Pianeta”.




Rientro della Milandri dalle riserve indiane

San Benedetto del Tronto, 2018-09-01 – E’ rientrata dalla missione nelle riserve indiane Raffaella Milandri, scrittrice e attivista per i diritti umani sambenedettese, che ha avuto per il suo viaggio in diretta un vastissimo pubblico – oltre 6000 persone – su facebook. Sono state consegnate dalla Milandri ai Presidenti dei Consigli Tribali delle Nazioni Crow e Sicangu Lakota le lettere di saluto ufficiale del Sindaco Pasqualino Piunti, che hanno riscosso ringraziamenti e approvazione oltre all’augurio di potere, un giorno, venire a visitare la Riviera delle Palme.

Raffaella Milandri con la rappresentanza dei veterani nativi Lakota

Il viaggio della Milandri si è svolto senza particolari intoppi. Racconta la attivista: “Ho partecipato ai Pow Wow, le loro feste tradizionali, e rinsaldato legami con le tribù, in particolare con i Crow di cui sono membro adottivo dal 2010. Ho partecipato a meeting di attivisti sui problemi delle riserve indiane. L’urgenza è affrontare le conseguenze di inquinamenti dovuti a miniere di uranio, oleodotti, nuove miniere d’oro. Da questo punto di vista, alcune problematiche possono essere simili a quelle dibattute da noi per lo stoccaggio del gas, o alla TAP in Puglia. In realtà, il problema imperante per i Nativi Americani è la perdita della identità culturale e religiosa e la vita nelle riserve, che conta fino a un 85% di disoccupazione e alti tassi di suicidi dovuti al senso di alienazione e discriminazione di cui sono vittime”.
Chiediamo alla Milandri un piccolo resoconto sulla missione di solidarietà e dell’invito fatto a una delegazione di Nativi per la visita nel Piceno a nome della Omnibus Omnes di cui è presidente. “Ho rinnovato i sentimenti di fratellanza e di solidarietà con i Crow e i Lakota. Mi auguro che presto potremo avere una loro delegazione qui nelle Marche, ma al momento non è ancora stata stabilita una data. Porterò intanto avanti il mio progetto per una guida al turismo responsabile nelle riserve indiane, visto che i Nativi sono sfruttati come immagine ma non raccolgono nemmeno le briciole dei soldi che milioni di turisti spendono nelle loro zone. Il Popolo degli Indiani d’America è molto amato in Italia, sono sicura che una campagna di sensibilizzazione sarà propedeutica alla economia delle loro comunità. Grazie a tutti coloro che mi hanno seguito”.
Previsto da qui a un mese circa un incontro pubblico con reportage della Milandri sui Nativi Americani, che svelerà tutti i retroscena delle riserve indiane.




Nuova missione per la Milandri nelle riserve indiane

San Benedetto del Tronto, 2018-08-15 – La viaggiatrice in solitaria, scrittrice e attivista per i diritti umani Raffaella Milandri parte il 16 agosto per Montana e Sud Dakota, in visita alla Nazione Crow di cui è membro adottivo e alla Rosebud Sioux Tribe. In passato ha già visitato molti Popoli Indigeni, nelle più remote zone del mondo. Tra gli obiettivi, questa volta, portare solidarietà, mettere a fuoco i problemi nelle riserve e incentivare, attraverso pubblicazioni e interviste, il turismo negli Stati Uniti a favore delle comunità dei Nativi Americani, che troppo spesso, confinate in piccoli spicchi degli Stati Uniti, vedono solo le briciole dei frutti del ricavato del loro artigianato e delle loro risorse.

La Milandri porta con sè anche i saluti ufficiali del Sindaco Piunti, che scrive nelle missive indirizzate ai Presidenti delle nazioni indiane: “Ho il piacere di inviare, attraverso la nostra cittadina Raffaella Milandri, i più sinceri saluti della città di San Benedetto del Tronto e il senso di ammirazione per lo sforzo che dedicate alla causa del vostro popolo e alla tutela dei suoi diritti”. La Milandri recherà anche i saluti del Lions Club Ascoli Piceno Host e del Presidente Roberto Alessandrini. Un altro obiettivo della Milandri è portare, per la associazione Omnibus Omnes di cui è presidente, l’invito per una visita nel Piceno di una delegazione di Nativi Americani, che sarà annunciata appena verranno definiti gli accordi, il programma e le date. “La mia visità alle tribù sarà durante la ricorrenza annuale dei loro pow wow, ovvero le feste delle riserve che si svolgono in costume tradizionale, con canti, tamburi e rodeo. Una esperienza unica da vivere”, dice la Milandri. Immancabile l’appuntamento su facebook per seguire in diretta il suo viaggio, nel gruppo che conta oltre 5000 partecipanti: “pow wow,? Viaggio in diretta su facebook di Raffaella Milandri”. Le chiediamo quanto durerà il viaggio e se sarà pericoloso. “Due settimane, ho affetti e impegni che non mi consentono viaggi lunghi. Pericolo? Non serve, se non ad attirare curiosità morbose. Cercherò di viaggiare in sicurezza, mi sposterò come al solito in fuoristrada”.

la Milandri in
visita ufficiale alla
riserva indiana dei
Salish e Kootenai in Montana




Giornata Onu dei Popoli Indigeni

Con la Omnibus Omnes e Raffaella Milandri, uno spazio dedicato agli ultimi del Pianeta.

Con Patrocinio di ONU Italia Unric, si celebra il 9 agosto la Giornata Onu dei Popoli Indigeni a San Benedetto, alle ore 21,15 presso lo Chalet Brasil 39.

San Benedetto del Tronto – A organizzare l’evento la Omnibus Omnes Onlus, la nota associazione sambenedettese che ha tra le sue mission, oltre alla sensibilizzazione e alla celebrazione delle Giornate Onu dei Lavoratori Marittimi e degli Oceani, e al progetto di borse di studio “Insieme per Arquata”, anche la tutela dei diritti umani dei Popoli Indigeni. Ce ne parla Raffaella Milandri, Presidente Omnibus e attivista per i diritti umani: “ Questa dei Popoli Indigeni è una causa che, come molti sanno, mi sta molto a cuore. Petizioni, eventi, convegni non sono mai abbastanza per ricordare questi 300 milioni di persone nel mondo che vedono violate da centinaia di anni le loro terre, le loro culture e identità. Il tema importante è quello del “diverso” che, poichè non si amalgama con la civiltà consumistica occidentale, perde tutto in nome delle risorse naturali contenute nei propri territori. 

Ma la domanda è questa: siamo forse destinati anche noi a perdere tutto, in nome di gas, petrolio, compagnie energetiche? Qual è la sottile linea di confine che protegge i nostri privilegi rispetto ai Nativi Americani, agli Indios, o ai Pigmei?“. La Milandri è membro adottivo della tribù Crow, in Montana, e del Popolo San del Kalahari. All’evento del 9 agosto presenzia Antonella Baiocchi, Assessore alle Pari Opportunità, Politiche dell’integrazione e dell’Inclusione sociale, Politiche per la Pace.

Introduce Pier Paolo Flammini, giornalista; interviene Andrea Cacciavillani, poeta e produttore cinematografico; a seguire l’intervento del Maestro Piergiorgio Troilo. I soci della Omnibus Omnes si esibiscono in una lettura corale di pensieri di frasi e pensieri di Popoli Indigeni. Parte centrale dell’evento sarà la presentazione del libro “Liberi di non comprare” di Raffaella Milandri, che come giornalista e scrittrice promuove nei suoi libri la cultura, l’identità e i diritti umani dei Popoli Indigeni. “Liberi di non comprare”, attraverso il dialogo con un senzatetto di New York,  mette sul banco degli imputati la civiltà del consumismo, che danneggia il Pianeta e la essenza stessa dell’Uomo, e indica le comunità indigene come esempi preziosi di convivenza pacifica ed ecosostenibile. Il libro è tra le pubblicazioni segnalate dal sito della Onu Italia-Unric per la particolare rilevanza di tematiche di uguaglianza e ambientalismo.

 




Raffaella Milandri, “Liberi di non Comprare”

Il 30 luglio al Circolo Nautico il nuovo atteso libro della Milandri

San Benedetto del Tronto – Prima presentazione nel Piceno 30 luglio 2018, ore 21,30, al Circolo Nautico di San Benedetto del Tronto, per il nuovo libro di Raffaella Milandri, “Liberi di non Comprare”, P.S. Edizioni. L’evento –che in caso di pioggia si terrà presso l’Auditorium Tebaldini- fa parte del calendario della rassegna “Incontri con l’Autore” a cura della Bibliofila e de I Luoghi della Scrittura, e converseranno con la autrice Antonella Roncarolo e Americo Marconi. Il libro della scrittrice, giornalista e attivista per i diritti umani tratta tematiche come l’uguaglianza e l’ambientalismo, sempre con un richiamo ai Popoli Indigeni, leif motiv della attività della scrittrice. E proprio per questi temi universali e positivi è stato citato nelle pubblicazioni segnalate dal sito della Onu Italia-Unric. 

Raffaella Milandri

Dice l’autrice: “ Questo libro è un invito all’azione: quella di adoperarsi per non essere più denaro, o ciò che abbiamo, ma per essere di nuovo uomini; è l’invito ad un cambiamento che ognuno può applicare,  scrollandosi di dosso abitudini e convenzioni che danneggiano il Pianeta e la essenza stessa dell’Uomo”. Attraverso il dialogo con Jesus, un senzatetto di New York, con diversi esponenti di popoli indigeni e la loro saggezza millenaria, la Milandri mette a fuoco impietosamente come l’unica cosa che possediamo, il tempo della nostra vita, si trasformi in rivoli di denaro che defluiscono insensatamente lasciandoci in solitudine e inappagati. Il libro contiene contributi di Renzo Paris, che parla di Pasolini e del suo “anticonsumismo” , e del famoso storico Francesco Barbagallo, che fa una analisi storica dei “mala tempora”. Nei suoi libri Raffaella Milandri promuove la cultura, l’identità e i diritti umani dei Popoli Indigeni, che vivono ai margini del “Progresso”, ma i cui microcosmi sociali e culturali rappresentano esempi preziosi di convivenza pacifica ed ecosostenibile. E sottolinea il progressivo e costante indebolimento della società dei consumi. Un appuntamento da non perdere quindi, con la scrittrice sambenedettese, che ha già nuovi progetti e libri “in pentola”: “Un viaggio imminente, un nuovo libro per il 2018, e l’inizio degli studi di Antropologia. Sto avendo molte soddisfazioni a livello nazionale, mi hanno anche soprannominato “la scrittrice dei Popoli Indigeni”.




“Popoli in fuga” conferenza e consegna diploma agli stranieri

San Benedetto del Tronto, 04-07-2018 – Il 25 giugno scorso, nella sala consiliare del Comune di S. Benedetto del Tronto, sono stati consegnati i diplomi di lingua italiana agli stranieri che hanno completato i corsi organizzati dal associazione “Alliance francaise” con il supporto e il contributo del Comune di San Benedetto.

 

Prima della cerimonia, il giornalista e scrittore Valerio Calzolaio ha parlato sul trema dei “popoli in fuga” mettendo in luce aspetti che aiutano a comprendere un fenomeno, quello delle migrazioni, che dalla notte dei tempi interessano tutti i popoli del mondo.

“Come ha spiegato il dottor Calzolaio – dice l’assessore alle politiche di integrazione e inclusione Antonella Baiocchi – i flussi migratori sono inarrestabili e necessitano di una governance e di una regolamentazione seria e puntuale al fine di contrastare il disordine e gli abusi che possono veicolare. Allo stesso tempo è necessario formare le persone ad una mentalità capace di armonizzare tra le diversità, una capacità che ancora oggi scarseggia addirittura all’interno delle famiglie e che necessariamente vede enfatizzate le conseguenze in questo mondo globalizzato”.

 

Moderato dalla giornalista e scrittrice Raffaella Milandri, l’iniziativa ha avuto momenti molto toccanti soprattutto nei momenti della consegna dei diplomi in cui ogni corsista ha voluto portare la propria testimonianza di vita e di gratitudine alla realtà che lo ha accolto.




Raffaella Milandri, “Liberi di non comprare”

Ad Assisi in anteprima nazionale il nuovo libro di Raffaella Milandri

 

San Benedetto del Tronto – Arriverà nelle librerie italiane a metà luglio il nuovo libro di Raffaella Milandri, “Liberi di non comprare”, e sarà uno degli appuntamenti nel calendario de “Incontri con l’Autore 2018” curato da Mimmo Minuto. La scrittrice e attivista per i diritti umani presenterà, in dialogo con Gianni Dentini, la sua ultima fatica in anteprima nazionale al vernissage della manifestazione internazionale “Viaggio dell’Arte in Europa”, ad Assisi, il 9 giugno 2018 alle ore 17.00 presso la ex Pinacoteca Comunale. Saranno presenti, oltre al Sindaco di Assisi Stefania Proietti, al Direttore della Biennale di Firenze Jacopo Celona, al Console Generale del Perù Orlando Velorio, una ampia compagine di artisti nazionali ed europei.

Mimmo Minuto e Raffaella Milandri

La nuova opera della Milandri, “Liberi di non comprare”, si incentra su tematiche dell’anticonsumismo e dell’ambientalismo, sempre con un richiamo ai Popoli Indigeni, leif motiv della attività della scrittrice. Il libro contiene contributi di Renzo Paris, uno dei maggiori autori viventi della letteratura italiana del ‘900, di Francesco Barbagallo, Professore Emerito di Storia alla Federico II di Napoli, la testimonianza di Bruno Bozzetto, quella di Sabrina di Pescara del Tronto, sopravvissuta al recente terremoto del Centro Italia, e numerosi interventi di esponenti dei popoli indigeni come Inuit, Boscimani, Aborigeni. Dice Raffaella Milandri: “ Avverto una urgenza di divulgazione per il mio nuovo libro, dobbiamo cessare di essere consumatori e ridiventare persone. Per non essere più denaro, o ciò che abbiamo, ma per essere di nuovo uomini”. Commenta Americo Marconi, che parteciperà alla sua presentazione de “Incontri con l’Autore 2018”: “Un libro scomodo ma delicato che entra in punta di piedi nella coscienza e pone interrogativi”. Questo della Milandri, dal 2011 in poi è il quinto libro: “Ho appena firmato il contratto con Ponte Sisto per un nuovo libro. Scrivere è impegnativo, considerato che ho un lavoro principale, e sono molto presa con le attività della Omnibus Omnes, di cui sono Presidente. Ma credo di essere nata per questo: per scrivere. E divulgare tematiche sui diritti dell’Uomo”.