dalla Regione Marche

2019-01-18 

Ceriscioli: “Il nuovo piano socio sanitario è una opportunità strategica per i territori. Obiettivo: riequilibrio delle risorse con una solida programmazione basata su dati consolidati e trasparenti”

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha presentato questa mattina a Fermo nella sala consiliare della provincia il percorso del piano socio sanitario ai sindaci dell’Area vasta 4. Insieme al governatore, l’assessore al Bilancio Cesetti e il presidente della Commissione Bilancio Giaciniti.

“L’elaborazione del piano si è aperta con una prima fase di partecipazione durata quasi un anno, che ha significato incontri e raccolta di indirizzi, osservazioni, pareri che diventeranno il contenuto del piano stesso.  Adesso inizia una seconda fase di coinvolgimento piena: quando la giunta, probabilmente a fine mese, delibererà i contenuti del piano, questi saranno nella mani della Commissione Sanità per poi arrivare al Consiglio regionale. Poi tutti gli interlocutori saranno chiamati a partecipare alla approvazione finale del documento. Credo che sia il momento di guardare avanti, avere una visione strategica che permetta al sistema di organizzare i servizi attraverso collaborazioni e l’implementazione di reti clinico-assistenziali. Questo sistema consente qualità, recupero della mobilità passiva e meno disagio per i cittadini che trovano risposte sul territorio senza cercare soluzioni fuori regione.

L’Area vasta 4, che ha compiuto la trasformazione della parte sanitaria per acuti, è già pronta per lavorare in questa ottica che permette  di accogliere già da oggi nel vecchio ospedale i servizi, che poi verranno implementati nella nuova struttura di Campiglione con ulteriori risorse. Alcuni esempi. Una convenzione con Torrette ha aperto  alla possibilità di fare attività programmate di neurochirugia nell’ospedale di Fermo, con uno scambio di professionalità molto proficuo. Anche per quanto riguarda l’emodinamica, grazie ad un progetto di rete clinica che si sta avviando, sarà  possibile avere le prestazioni in uno spazio attrezzato con una equipe di operatori formati ad hoc che si sposta tra Macerata, Fermo e Ascoli.

Per la radioterapia, nel nuovo ospedale, avremo la possibilità di creare il bunker per ospitare il servizio. Infine l’area vasta 4, per quanto riguarda l’oncologia, sta per avviare anche una collaborazione con l’ambulatorio di genetica oncologica di Torrette.

In questa area gli investimenti sono tutti avviati. Nel 2019 si vedrà la struttura del nuovo ospedale di Fermo.

Per l’ospedale di Amandola aspettiamo la validazione di progetto esecutivo, stiamo per fare la gara.

Mentre la parte fisica delle opere si va realizzando ci sono delle attività che si stanno intensificando grazie al Dg Livini e a tutti professionisti che lavorano nelle nostre strutture.

Abbiamo iniziato una politica di riassegnazione di posti letto e di risorse ma è importante che questo diventi un tema dentro il piano, coltivando insieme un percorso di riequilibrio generale che noi vogliamo fortemente che si compia. Vogliamo rendere sempre più trasparenti i dati per avere una rendicontazione puntuale di quello che si fa. Più sono chiari i numeri più sarà solida la nostra base di programmazione”.

AZIENDE CHE PROMUOVONO SALUTE: POSITIVO IL PRIMO ANNO DI ESPERIENZE.

OGGI LA CERIMONIA
4.500 I LAVORATORI FINORA COINVOLTI

Thai chi nel cortile dell’azienda, partite di calcetto, escursioni in bicicletta e camminate, attenzione sulla qualità del cibo a mensa,  divieto del consumo di alcool, restrizione delle aree fumatori. Sono alcune delle attività messe in pratica per i dipendenti,  da un gruppo di aziende marchigiane che aderiscono alla rete alla rete WHP (Workplace Health Promotion), la prima rete di imprese che promuovono salute nelle Marche. Oggi, ad un anno dall’avvio del progetto frutto del Protocollo d’intesa siglato tra Regione Marche, Agenzia Sanitaria Regionale, Asur, Inail, Confindustria Marche, Confartigianato Marche, Cna, Cgil,  Cisl e Uil, nella sede di Confindustria Marche Nord, si è svolta la cerimonia di riconoscimento per le aziende che hanno intrapreso questa esperienza già positivamente realizzata in altre nazioni e in altre regioni italiane.
Attualmente sono 11 le aziende, con circa 4.500 lavoratori coinvolti, sul territorio regionale, ad aver creduto nel progetto: Optima Molliter, Ica, Ipr, Eurosuole, F.lli Guzzini, Pasta Di Camerino, Cnh Industrial, Trenitalia, Univpm, Comune Di Falconara, Inrca. In linea con  “Lavorare in stile”, uno dei progetti del Piano Regionale della Prevenzione 2014-2019, queste imprese stanno attuando le cosiddette “buone pratiche” finalizzate al contrasto dei principali fattori di rischio delle malattie croniche non trasmissibili quali alcol, fumo, scorretta alimentazione, sedentarietà.
“Avviare e costituire nelle Marche una prima rete di aziende che promuovono la salute e il benessere dei lavoratori – sottolinea l’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’istruzione  Loretta Bravi – ha richiesto la collaborazione tra i diversi servizi sanitari coinvolti e la disponibilità di tutti gli attori delle singole ditte: dai datori di lavoro  ai responsabili della sicurezza,  prevenzione e protezione, dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza ai medici competenti. L’iniziativa ha avuto un ottimo riscontro e ci auguriamo che aderiscano al programma sempre più  aziende”.
“La scelta di aderire alla rete WHP – afferma Claudio Schiavoni, presidente di Confindustria Marche –  è coerente con l’impegno costante delle nostre aziende di far lavorare meglio e bene i propri collaboratori, contribuendo a  diffondere la cultura del benessere e della salute. Un impegno che supera gli obblighi di legge relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, confermando l’elevato livello di maturità del nostro sistema imprenditoriale nella continua ricerca di miglioramento della qualità dei luoghi di lavoro. Le imprese marchigiane, anche in tempi di rivoluzione dei processi attraverso la digitalizzazione, mettono sempre al centro la persona”.
Al fine di sostenere le aziende in tale processo e monitorare l’andamento delle buone pratiche è stato costituito un Gruppo Tecnico regionale composto da operatori (coordinatori e referenti) dell’Agenzia Regionale Sanitaria e dei Dipartimenti di Prevenzione delle cinque Aree Vaste ASUR. I referenti, individuati su base territoriale, nei confronti delle Aziende svolgono un ruolo di orientamento metodologico e organizzativo.

 

 

 

 CERISCIOLI: “GRANDE SODDISFAZIONE VEDERE GIORNO DOPO GIORNO AVANZARE LA RICOSTRUZIONE”

 

Sopralluogo del presidente della Regione Marche al cantiere di Muccia dove si sta realizzando la nuova scuola primaria per l’infanzia finanziata dalla Fondazione Andrea Bocelli. Il presidente si è poi recato alle Sae di Visso

”Un grande ringraziamento alla Fondazione Andrea Bocelli per la realizzazione della scuola primaria per l’infanzia che oltre ad essere la seconda scuola che ha donato alla nostra regione, rappresenta un grande aiuto materiale e anche un enorme supporto allo spirito. Operai, mezzi e betoniere sono in cantiere e tra pochi mesi, grazie alla collaborazione di tutti, i bambini torneranno in una nuova scuola: è una grande soddisfazione vedere giorno dopo giorno avanzare la necessaria ricostruzione”.

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli accompagnato dall’assessore regionale alla Protezione civile, Angelo Sciapichetti ha effettuato   sopralluogo nel cantiere di Muccia dove si sta realizzando la nuova scuola primaria per l’infanzia.

A seguire si è recato a Visso al fine di verificare la funzionalità delle casette e delle relative opere di urbanizzazione realizzate. Dopo il ripristino di alcune pavimentazioni e la rimozione di alcuni pannelli isolanti umidi, le problematiche sembrano risolte anche se ci sono ancora altre piccole questioni da definire

“Per quanto riguarda i problemi  riscontrati nelle casette – ha detto Ceriscioli – sono legati alla ditta che le produce e la protezione civile  li sta seguendo con grande attenzione  in maniera tale che la ditta si attivi per dare risposte immediate”.

 




dalla Regione Marche

2019-01-17

Incontro dei presidenti delle quattro Regioni colpite dal sisma con il presidente del Consiglio dei Ministri Conte

Ceriscioli: Recepite le nostre istanze. Compresa dall’esecutivo la necessità dell’intesa con i commissari. Crimi individuato come punto di riferimento del governo.

 

 

Si è concluso da poco il primo incontro dei presidenti delle quattro Regioni colpite dal sisma con il presidente del Consiglio dei Ministri Conte. “E’ stato un incontro molto importante – ha dichiarato il presidente Ceriscioli –  Il governo ha indicato il sottosegretario Vito Crimi come punto di riferimento per le regioni e la sua presenza nelle Marche già lunedì sarà l’occasione per fare interventi concreti a favore delle persone colpite dal terremoto. Sono state accolte le nostre istanze, a dimostrazione che quello che chiediamo è legittimo, necessario ed imprescindibile. Il governo ha inoltre garantito che valuterà la modifica della norma del decreto per Genova che esclude l’intesa coi vicecommissari, gli stessi presidenti di Regione, nella esecuzione delle opere.  Questo è un grande risultato che dimostra quanto fosse sbagliato lasciare ai presidenti di Regione “funzioni consultive” sulle decisioni del terremoto. Come abbiamo denunciato più volte, arrivando a fare ricorso alla Corte Costituzionale, questo avrebbe danneggiato i cittadini perché,  come avviene in ogni emergenza è imprescindibile il ruolo delle regioni”. Tre i temi strategici posti da Ceriscioli all’attenzione del governo: “la necessità di condividere con un accordo quadro il patto per lo sviluppo, l’urgenza di procedere alla semplificazione normativa per la ricostruzione pubblica e di garantire personale e strumenti per la ricostruzione privata. La necessità principale è quella di velocizzare la parte materiale della ricostruzione. Al di là delle casette di legno, noi vogliamo che la gente torni nelle proprie abitazioni”.

 




dalla Regione Marche

La Vice Presidente Anna Casini in visita a La Pasta di Camerino.

 

CAMERINO, 16 gennaio 2019 – “Una vera eccellenza imprenditoriale nel settore del food ed un portabandiera di un territorio incontaminato che rappresenta bene l’essenza delle Marche”. “Siamo per altro in pieno cratere sismico e questa azienda, la famiglia Maccari e tutti i 70 dipendenti, si sono subito rimboccati le maniche e stanno contribuendo a far ripartire il territorio oltre che a promuovere il proprio marchio già molto apprezzato e riconoscibile”.

Così Anna Casini, Vice Presidente della Giunta Regionale, ha definito La Pasta di Camerino al termine della visita in azienda ospite del Direttore Federico Maccari. Nel corso dell’incontro nel quale ha potuto visionare tutta la filiera produttiva ed ha scambiato anche qualche parola con i dipendenti. “Ho visto tante donne, molte giovani, e ho visto grande entusiasmo nello svolgimento dell’attività, in parte anche manuale, nel rispetto della tradizione” – ha aggiunto.

“Siamo particolarmente lieti della visita della Vice Presidente che è anche Assessora all’Agricoltura e all’Alimentazione – ha detto Maccari – perché il nostro territorio ha bisogno della presenza delle istituzioni. Noi stiamo facendo il massimo per proseguire l’attività e rappresentare un punto di riferimento per un territorio ferito che ha bisogno di esempi positivi”.

Nel corso dell’incontro è emersa la comune convinzione dell’importanza di lavorare su iniziative di promozione del brand Marche. “Abbiamo dato la nostra disponibilità a partecipare ad iniziative fieristiche nel quale esportare il Made in Marche – ha concluso Maccari – intensificando un rapporto che non è mai mancato con la Regione Marche. Saremo lieti se la Vice Presidente volesse coinvolgerci nel prossimo futuro in alcune iniziative. Proporre come facciamo noi un prodotto realizzato in chiave artigianale con materie prime 100% italiane e filiera tracciabile ci distingue da qualsiasi competitors e ci convince di poter impreziosire un brand che è sempre più “luminoso” come quello delle Marche di cui si stanno accorgendo anche al di fuori dei confini nazionali.

“Prodotto di montagna”: iscritta la prima azienda marchigiana (Di Mulo di Amandola) alla nuova indicazione facoltativa di qualità.

Casini: “Visibilità per i produttori delle aree interne”

Con l’iscrizione dell’azienda Di Mulo di Amandola (FM), è pienamente operativa, nella regione Marche, l’indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna”. L’azienda, già aderente a una filiera certificata con il marchio regionale QM per il latte di alta qualità, applicherà la nuova dicitura “prodotto di montagna” su: latte, formaggi, ricotte e yogurt. Lo rende noto la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura. “Si tratta di un interessante strumento, particolarmente strategico per dare visibilità ai prodotti delle nostre aree interne, istituito dall’Unione europea con lo stesso regolamento (1151/2012) che disciplina Dop (Denominazione di origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionale garantita) – spiega Casini – A differenza di quelle geografiche, questa indicazione di qualità non prevede una certificazione indipendente e, pertanto, è molto meno onerosa per le aziende che intendono utilizzarla, così come estremamente semplice è l’iter per l’adesione: è sufficiente una semplice comunicazione che, nella Regione Marche, può essere effettuata, in qualsiasi momento dell’anno, tramite il Siar, lo stesso sistema informatico usato, ogni anno, da migliaia di aziende, per le domande del Psr (Programma di sviluppo rurale). Al fine di garantire il consumatore sulla reale provenienza dei prodotti dalle zone montane, in assenza di un organismo di certificazione, è stato previsto un sistema di controlli gestito dalle Regioni e dal Ministero delle politiche agricole; quest’ultimo ha anche approvato un apposito logo distintivo per i prodotti di montagna”. È, quindi, un’indicazione facoltativa, vigilata da Regione e Ministero, che arricchisce i regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari delle aree montane, facendo leva sulla loro riconoscibilità e sulla trasparenza a tutela dei consumatori. “L’auspicio – conclude la vicepresidente – è che anche altre aziende, insieme alla Di Mulo, possano avvalersi, nel prossimo futuro, di questo strumento che può contribuire, insieme alle specifiche misure di investimento del Psr in corso di attuazione, ad aumentare la competitività delle produzioni agricole anche nelle aree colpite dal terremoto”.

 

Film “Fuori Centro”

 




dalla Regione Marche

2019-01-15

Graduatoria unica candidati del Concorso per l’ammissione al Corso Triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale Anni 2018-2021 del 17.12.2018

 

Con Decreto n. 1/RUM del 09.01.2019 è stata approvata la graduatoria unica regionale dei candidati al Concorso per l’ammissione al Corso Triennale di Formazione Specifica in Medicina Generale anni 2018-2021, tenutosi il 17.12.2018 ad Ancona.

Allegato C al Decreto – Graduatoria Unica Regionale

ASCOLI – MOSTRA DI CERAMICHE CON VENDITA: IL RICAVATO AL SALESI

“Natale è passato, ma la solidarietà resta: regalati un bell’oggetto e un bel gesto”. E’ lo slogan di una originale esposizione di manufatti in ceramica realizzati nel corso degli anni dagli allievi del Centro Locale di Formazione di Via Cagliari ad Ascoli Piceno per cui è prevista una vendita a offerta il cui ricavato sarà devoluto all’Ospedale dei bambini Salesi di Ancona. L’inaugurazione della mostra, allestita dalla Regione Marche in collaborazione con la Provincia di Ascoli Piceno ed il patrocinio del Comune di Ascoli Piceno , è prevista per domani 16 gennaio alle 11 nella sala Cola d’Amatrice in via d’Ancaria (fino al 26 gennaio – h. 9-19). Per la Regione Marche sarà presente l’assessore al Lavoro, all’Istruzione e alla Formazione Loretta Bravi. Molti i ceramisti illustri che si sono alternati nell’insegnamento al CLF: dai maestri foggiatori provenienti da Castelli (Enzo De Rosa, il più famoso) ai riconosciuti artisti ed artigiani locali (Luciano Cordivani, Augusta Schinchirimini, Antonio Narducci, Patrizia Bartolomei, Gabriele Cinelli, Spalazzi Vermiglia). Numerosi anche gli allievi che grazie agli insegnamenti ricevuti, sono oggi esperti e quotati ceramisti (Iluska Costantini, Barbara Tomassini, Laudi Savina, Cinzia Cordivani, Monia Vallesi, Barbara Petrelli). Le opere sono tutti pezzi unici realizzati al tornio o con la tecnica del colombino (vasi, piatti, brocche, sculture, mattonelle e quadri). Da sempre custodite nella struttura di via Cagliari, attualmente lesionata a causa del terremoto, verranno cedute, dietro offerte volontarie dei visitatori. L’intero ricavato sarà finalizzato all’acquisto di attrezzature ed arredi che possano rendere più confortevole la degenza dei bimbi, colpiti da gravi patologie, provenienti da tutto il territorio regionale ed in cura al Salesi.

 

 

Bilancio, “Al centro i marchigiani”

 




Bilancio, “Al centro i marchigiani”

Bilancio 2019-2021, la Giunta regionale presenta il documento: “Al centro i marchigiani”.

Ceriscioli: “Manovra espansiva, con investimenti e bassa pressione fiscale”.

Risorse nazionali per la crisi idrica del Piceno.

Giovedì a Roma incontro delle Regioni con il Governo, Le Marche andranno con il patto di sviluppo delle zone terremotate

“Un piano di opportunità robusto, forte, ampio, che delinea tanti profili strategici in termini di crescita del ruolo della Regione. È costruito attorno a un connubio tra attenzione e sicurezza, tra qualità del sociale e sviluppo economico. Un quadro importante di risorse, con una fetta significativa rivolta agli investimenti, una chiara coerenza progettuale e una bassissima pressione fiscale”. È il quadro del Bilancio 2019-2021 della Regione Marche, illustrato alla stampa dal presidente Luca Ceriscioli dopo, che a fine 2018, è stato approvato dall’Assemblea legislativa. L’impegno era quello di approfondirlo con gli organi di informazione e insieme alla Giunta regionale. L’illustrazione è stata anche l’occasione per anticipare “una novità importante per il Piceno. È arrivata – ha riferito la vicepresidente Anna Casini – la bozza del documento che il presidente Ceriscioli dovrà sottoscrivere per utilizzare circa 5 milioni di euro nazionali destinati alla ricerca di nuove falde acquifere, dopo che il terremoto ha spostate quelle esistenti. Saranno gestite dall’Ato e serviranno a fronteggiare l’emergenza idrica innescata dal sisma sul territorio”. Al cento della manovra di bilancio, ha riferito il presidente, “c’è il cittadino, con meno tasse e maggiori investimenti. Zero accise sulla benzina, zero maggiorazione dell’addizionale Irpef per i redditi fino a 15 mila euro, zero Irap regionale per le imprese di nuova costituzione. Si mantiene forte l’impegno per il sociale, per una sanità di eccellenza e con circa 200 milioni di investimenti in nuovi ospedali: Fermo, Amandola, Salesi, Inrca, Ancona Sud. Recuperiamo un ritardo storico ventennale nel settore dell’edilizia sanitaria”.

Presentazione Bilancio di Previsione 2019-2021

Stamattina abbiamo presentato alla stampa il Bilancio di previsione per il triennio 2019-2021. Meno tasse, più investimenti e opportunità per tutti i marchigiani per dare ancora maggiore slancio alla nostra bellissima Regione. Zero maggiorazione Irpef per redditi fino a 15000 euro, zero Irap per chi apre un'impresa. Da sempre siamo attenti al sociale e per questo abbiamo stanziato 6,8 mln per il fondo di solidarietà. In ambito sanitario 70 milioni verranno investiti nella costruzione del nuovo Ospedale di Fermo e altri 18 per quello di Amandola, senza dimenticare i 57 milioni per il Nuovo Salesi e i 79,5 per il nuovo complesso sede dell'INRCA e dell'Ospedale di rete zona sud di Ancona. Crediamo molto negli studenti e a loro abbiamo destinato 70 milioni per il diritto allo studio. Siamo una comunità che intende ripartire dopo il sisma; 2 miliardi di investimenti per far ripartire le Marche in quelle aree grazie al Patto per la Ricostruzione. Un Bilancio importante per una Regione che merita decisioni importanti.Se avete voglia, sul sito web della Regione Marche potete consultare le slide della presentazione del bilancio http://www.regione.marche.it/News-ed-Eventi/Post/47652/La-giunta-regionale-presenta-il-bilancio-di-previsione-2019-2021

Pubblicato da Luca Ceriscioli su Martedì 15 gennaio 2019

Tra le altre voci illustrate da Ceriscioli, vanno evidenziate quelle relative al diritto allo studio (“Investiamo sul futuro, le Marche sono attrattive, con più studenti da fuori regione rispetto ai marchigiani che vanno a studiare in altri atenei”), alle politiche abitative, alle imprese (“Incentiviamo l’innovazione per rafforzare il sistema Marche”), al lavoro, ai fondi europei: “Siamo tra le poche Regioni a centrare l’obiettivo N+3, cioè i parametri di spesa certifica stabiliti dall’Unione europea e lo saremo anche nel 2019, grazie ai cofinanziamenti già garantiti”. Risorse importanti sono ugualmente a dispersione dello sviluppo della banda ultra larga, della viabilità e della mobilità, del turismo e dell’ambiente. Quella attuata dalle Marche, ha riferito il presidente Ceriscioli, è “una manovra espansiva perché da anni abbiamo un bilancio virtuoso. Siamo fra le Regioni che, in maniera molto rigorosa, sono attente ai propri conti, stanno nei parametri previsti dagli obiettivi che vengo dati dal governo nazionale. Questo ci ha permesso di programmare 113 milioni di investimenti aggiuntivi che qualificano ulteriormente il bilancio. Non solo non aumenta la pressione fiscale, ma la riduciamo, togliendo l’accisa sui carburanti, credo fra le pochissime Regioni che lo hanno fatto. Garantiamo, attraverso una forte campagna di investimenti, sviluppo e occasione di lavoro alle imprese, qualità e sicurezza al territorio”. Il presidente ha poi concluso ricordando che “giovedì ci sarà l’incontro tra Governo e le Regioni. Noi porteremo a quel tavolo il piano per lo sviluppo delle zone terremotate, approvato dal Consiglio regionale e allegato al bilancio per dare forza e valore a questo atto. Abbiamo fatto una gran lavoro e con largo anticipo, consapevoli, più che altrove, che la ricostruzione non può essere solo materiale, ma va legata allo sviluppo economico, perché, altrimenti, difficilmente la popolazione torna nei luoghi di origine. Serve questo piano, da due miliardi di euro, che riguarda infrastrutture, servizi, facilitazioni fiscali per consentire a queste aree di divenire fortemente attrattive. Speriamo di trovare ascolto dal Governo”. L’assessore al Bilancio, Fabrizio Cesetti, ha parlato di un “bilancio solido, con i conti in ordine, tale da consentire una politica espansiva”. L’assessora alle Attività Produttive, Manuela Bora, ha rivendicato la capacità della Regione di “tenere unite le Marche, con due riforme importantissime e non affatto scontate, come quelle del riordino del sistema camerale e la riforma del credito che ha visto nascere il Confidi unico”.

clicca l’allegato: Slide Bilancio_def_ok

 

 




dalla Regione Marche

2019-01-14

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO: DICHIARAZIONE ASSESSORE BRAVI

 

In merito alla questione del dimensionamento scolastico trattata in questi giorni in alcuni articoli della stampa locale l’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Loretta Bravi precisa:

“In primo luogo la Regione Marche non “congela” il Piano di dimensionamento come è stato chiesto da alcuni, ma piuttosto esercita in pieno la sua governance in base ai criteri previsti e alle priorità emerse. Sì dunque a musicali e coreutici dove ci sono iscritti; sì ai corsi professionalizzanti per rafforzare il legame scuola-lavoro e per aprirsi alle aziende; sì ai corsi serali per rafforzare l’occupabilità di coloro che vogliono rientrare nel mondo del lavoro attraverso l’innalzamento del livello di istruzione e formazione.

In questo contesto, sull’ipotesi  di ampliamento dell’offerta formativa con l’istituzione del Tecnico  a Pesaro, la Regione ribadisce la necessità di una approfondita fase istruttoria che coinvolga tutti i soggetti interessati per individuare fabbisogni effettivi e prospettive concrete . Attualmente nella Provincia di Pesaro e Urbino  sono presenti due istituti ITIS  (Mattei di Urbino e Don Orione di Fano), pertanto l’ipotesi è proprio quella di aprire un confronto per valutare soluzioni organizzative e funzionali rispettose del territorio. La Regione, chiamata in causa in questi giorni, su questo è stata chiara e trasparente.

Ribadisco inoltre la  ratio che ha guidato  la definizione del programma della rete del dimensionamento approvato oggi dalla giunta: puntare sull’educazione musicale per valorizzare il patrimonio culturale che costituisce l’eccellenza marchigiana. L’apertura del Coreutico  a Pesaro non interferisce sugli altri due già autorizzati (Tolentino e Senigallia) in quanto il bacino di utenza di Pesaro si estende anche all’Emilia Romagna e alla Toscana (attualmente i Coreutici esistenti si trovano a Reggio Emilia e Arezzo).

Abbiamo investito significativamente infine,  sulle scuole a indirizzo professionale sostenendo finanziariamente percorsi iFP (istruzione Formazione professionale) al fine di favorire esperienze di apprendistato e di inserimento nel mercato del lavoro. Questa offerta va ad integrazione e completamento delle filiere produttive su cui l’Assessorato ha puntato nel triennio sia in termini di qualificazione che di innovazione”.

Autonoma sistemazione, liquidata ai Comuni terremotati la seconda tranche di contributi (2,4 milioni) della mensilità di dicembre 2018

È stata liquidata, ai Comuni terremotati, la seconda tranche dei contributi per l’autonoma sistemazione (Cas) relativa al mese di dicembre 2018. Dopo il milione e 400 mila euro erogato nei giorni scorsi, è stato firmato il nuovo decreto che ripartisce 2,4 milioni. La somma andrà ai cittadini e ai nuclei familiari, destinatari di ordinanza di sgombero, a seguito del sisma, che hanno richiesto il contributo. L’importo ripartito interessa i Comuni in regola con la rendicontazione Ue dei mesi fino a ottobre 2018. Trattandosi di risorse europee (i Cas vengono liquidati con questi fondi), oltre alla rendicontazione ordinaria, i controlli regionali dovevano verificare anche gli adempimenti relativi alla normativa comunitaria. La collaborazione tra Comuni e Regioni ha consentito di ultimare queste verifiche nella massima trasparenza e correttezza amministrativa, senza perdere risorse. (r.p.)

 

Tutela delle risorse genetiche animali e vegetali, il Consiglio approva il Piano triennale proposto dalla Giunta. Casini: “Biodiversità ricchezza da valorizzare, valore aggiunto della nostra agricoltura”

Conservazione del patrimonio genetico animale e vegetale, incremento dei “boschi da seme” per implementare le specie forestali autoctone. Sono i principali obiettivi del Piano settoriale sulla biodiversità agraria, approvato dall’Assemblea legislativa, su proposta della Giunta regionale, con una dotazione finanziaria di 1,2 milioni di euro. La programmazione triennale 2019/2021 per la tutela delle risorse genetiche agricole, ha ricordato la vicepresidente Anna Casini, nel suo intervento in Aula, “ha come primo obiettivo la tutela del ricco inventario di essenze arboree, erbacee e animali che contraddistinguono l’agricoltura e la silvicoltura marchigiana. Una ricchezza da tutelare, perché racchiude la storia agronomica di questa regione e costituisce un volano per puntare sulle produzioni di qualità che rappresentano il valore aggiunto dell’attività primaria regionale, specie nelle aree interne dove maggiore è il bisogno di ripartire dopo il terremoto”. Il Piano è stato predisposto dal servizio Agricoltura, insieme all’Assam (Agenzia per il settore agroalimentare) che gestirà il repertorio regionale del patrimonio genetico. Le principali attività svolte riguarderanno la gestione della Banca regionale del germoplasma, l’utilizzo degli “agricoltori custodi” (che curano la conservazione delle risorse genetiche a rischio estinzione), il mantenimento del Libro regionale dei boschi da seme. Nel triennio verrà inoltre realizzato il Centro regionale della biodiversità agraria, nell’azienda di Carassai (AP) gestita dall’Assam, con adiacente un “Campo catalogo”.

Prevenzione e contrasto alla violenza di genere, Bora: “Le Marche sono prime nella trasparenza”

 

 




Prevenzione e contrasto alla violenza di genere, Bora: “Le Marche sono prime nella trasparenza”

“Approvati gli Indirizzi attuativi Lr n. 32/2008”

 

Ancona – La Giunta regionale, su proposta dell’assessora Manuela Bora, ha approva gli Indirizzi attuativi (Legge regionale n.32/2008), in materia di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, finalizzati a garantire, sul territorio, omogeneità di metodologie di tutela, accoglienza e accompagnamento nel percorso di uscita dal tunnel della violenza. “Il documento – ricorda l’assessora – è frutto di un anno di confronto di tre gruppi tematici costituiti all’interno del Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere, organo consultivo e propositivo della Giunta regionale. È composto da rappresentanze dei soggetti a diverso titolo coinvolti nel contrasto a tale fenomeno di estrema rilevanza sociale: anche nel 2017 ben 402 donne si sono rivolte ai cinque Centri antiviolenza provinciali”. Insieme a un aggiornamento sulla più recente evoluzione normativa, che configura la violenza maschile sulle donne come un reato contro la persona (Convenzione di Istanbul 2011), quindi punibile, il documento illustra: la programmazione regionale in materia, profondamente innovata negli ultimi anni perché integra risorse statali e regionali (notevolmente incrementate); il nuovo “modello di governance” che ha visto, da fine 2017, la costituzione della “Rete regionale antiviolenza delle Marche” (inter-istituzionale) composta a oggi da 67 soggetti, articolata in “Reti provinciali antiviolenza” di livello operativo, necessarie a garantire risposte “in tempo reale” alle diverse situazioni, tramite sinergie fra soggetti locali ed equipe multidisciplinare operanti o da costituire nei diversi Ambiti territoriali sociali; le tre diverse tipologie di strutture residenziali per donne vittime di violenza, fornendo anche una loro mappatura e le modalità condivise di “presa in carico” di donne vittime, sole o con figli. Detta, inoltre, indirizzi, condivisi con le rappresentanze sindacali, per il reinserimento sociale e lavorativo delle donne. Raccoglie, poi, una serie di “buone prassi” già esistenti nelle realtà territoriali, in diversi ambiti di azione: giudiziario, sanitario, scolastico e in quello della formazione/lavoro. Sono state infine inserite, nel documento regionale, anche alcune testimonianze, quali “esperienze reali” di operatrici, di donne vittime di violenza e anche di bambini/e, vittime di violenza “assistita” che, nelle strutture dedicate, trovano professionalità formate a capirne la sofferenza, tali da rappresentare, per loro, modelli sani di relazionalità fra adulto e minore. 

Rapporto Actionaid su Trasparenza e Accountability: Fondi antiviolenza 2015-2017,

 

Con 23 punti su 29 massimi, le Marche sono prime fra le Regioni italiane per trasparenza nella programmazione delle risorse destinate al contrasto della violenza di genere. È quanto emerge dal rapporto sulla gestione delle risorse statali 2015-2017, curato dalla onlus Actionaid International Italia, redatto a fine 2018. “La programmazione regionale, per la prima volta, è stata impostata su base triennale per garantire la continuità dei servizi resi da Centri antiviolenza e Case rifugio, integrando opportunamente i fondi assegnati dallo Stato con quelli regionali – ricorda l’assessora alle Pari Opportunità, Manuela Bora – Le attività sono coperte fino al 2020 e, col nuovo bilancio regionale, sono stati stanziati altri 300 mila euro per l’annualità 2021. Complessivamente, nel periodo 2016-2020, sono stati finanziati interventi per oltre 2 milioni di euro”. Sempre dallo stesso Rapporto Actionaid, risulta che solo due Regioni, Marche e Toscana, “pubblicano open data riguardanti le risorse antiviolenza prese in esame, le stesse che avevano rese disponibili i dataset già tre anni fa”, consentendo la massima trasparenza nella consultazione online. Il Rapporto evidenzia, inoltre, un “generale miglioramento di performance delle Regioni rispetto alla trasparenza formale e contenutistica degli atti”. L’assessora Bora conferma “l’impegno della Regione a garantire il sostegno alle strutture che operano sul territorio marchigiano per tutelare e accompagnare donne vittime di violenza nel percorso di fuori-uscita dalla violenza maschile. Ringrazio le associazioni e le cooperative che le ascoltano con professionalità, le proteggono e le affiancano, ogni giorno, nel rispetto delle loro autonome scelte di vita”. Dal 2014 le Marche registrano un incremento delle strutture residenziali di protezione sostenute dalla Regione: una Casa rifugio “di emergenza” regionale h24; cinque Case rifugio e due Case di accoglienza per la semi-autonomia per donne vittime di violenza inter-provinciali, gestite da soggetti qualificati del privato sociale, per un’assistenza diffusa sull’intero territorio regionale. Queste strutture lavorano in stretta collaborazione con i cinque Centri antiviolenza all’interno della Rete regionale antiviolenza delle Marche che vede l’adesione di 67 soggetti che operano nella prevenzione e nel contrasto alla violenza sulle donne.

 




dalla Regione Marche

2019-01-12

Aerdorica: conclusa procedura per la selezione del socio privato di maggioranza

Si è conclusa ieri, con grande rapidità di aggiudicazione, la procedura per la selezione del socio privato di maggioranza di Aerdorica. Tempestivamente il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha già trasmesso questa mattina alla Rappresentanza Permanente d Italia presso l’ UE l’informativa che comunica l’esito della gara (vinta da Njord Andreanna Srl) per consentire il completamento dell’istruttoria in materia di aiuto alla ristrutturazione.
“Rimaniamo in attesa della autorizzazione da parte della Commissione ed è evidente la portata strategica di questa operazione che noi abbiamo condotto con grande impegno e massima celerità affinchè tutti questi tasselli possano incastrarsi alla perfezione. L’auspicato via libera della Commissione UE alla ricapitalizzazione da parte di Regione potrà dare copertura al piano concordatario presentato da Aerdorica e, solamente dopo l’omologa del concordato, l’investitore privato farà il suo ingresso formale nella compagine societaria” ha dichiarato Luca Ceriscioli

 




dalla Regione Marche

2019-01-11

IL PRESIDENTE CERISCIOLI A CASA BETANIA

Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha visitato questa mattina Casa Betania, la prima casa famiglia fondata dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.

I responsabili e i volontari dell’Associazione hanno presentato al Presidente il Progetto CEC (Comunità Educante Carcerati) ed il presidente Paolo Ramonda ha ricordato come l’accoglienza sia un valore fondamentale per gli ultimi e per una società più giusta.

L’Associazione promuove un percorso educativo, mirato e impegnativo ed è aperto a tutti senza distinzione di cultura, nazionalità e religione. Il Progetto CEC è una alternativa al sistema carcerario con un percorso che parte dalla riflessione del soggetto da recuperare sul suo vissuto, per passare poi alla formalizzazione e alla professionalizzazione in una logica educativa. L’ultima fase consiste nella sperimentazione della libertà e dell’autonomia con rientro serale, permettendo la riabilitazione sociale attraverso il lavoro.

“Tutto ciò che viene dalla società, dal volontariato e dalle associazioni spesso è fonte di rapporti molto intensi e di attenzione che permettono di cogliere nuove opportunità – ha detto il Presidente -. Grazie per questa visita fatta di racconti di vita e di carcere”.

La Papa Giovanni è presente nelle Marche con 25 case famiglia, 2 centri diurni e varie famiglie affidatarie.

Il Presidente delle Marche Ceriscioli visita Comunità di don Benzi per carcerati

 

La visita. Il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha visitato stamane una casa di accoglienza per carcerati della Comunità Papa Giovanni XXIII a Coriano, vicino Rimini. Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Giovanni XXIII, e Giorgio Pieri, di Pesaro, responsabile della casa, hanno accolto il Presidente delle Marche nella casa dove vivono 13 detenuti che stanno scontando la pena con misure alternative al carcere.

Le Comunità per Carcerati. Quella di Coriano (RN) è una delle 6 Comunità Educanti con i Carcerati (CEC), strutture per l’accoglienza di carcerati che scontano la pena, dove i detenuti sono rieducati attraverso esperienze di servizio ai più deboli nelle strutture e nelle cooperative dell’associazione. La prima casa è stata aperta nel 2004. Ad oggi sono presenti 61 detenuti. Negli ultimi 10 anni sono state accolte 565 persone. Nell’ultimo anno le giornate di presenza sono state 12.199.

La recidiva crolla. «Le persone che hanno sbagliato devono giustamente pagare per i loro errori, ma devono anche essere rieducate. – spiega Ramonda – E’ quello che facciamo nelle nostre Comunità. Per chi esce dal carcere la tendenza a commettere di nuovo dei reati, la cosiddetta recidiva, è il 75% dei casi. Invece nelle nostre comunità, dove i detenuti sono rieducati attraverso esperienze di servizio ai più deboli, i casi di recidiva sono appena il 15%».

50 anni della Comunità di don Benzi. La visita giunge al termine delle iniziative per il cinquantesimo anniversario della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, culminate con la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso 7 Dicembre a Rimini. In quell’occasione il Presidente della Repubblica, dopo aver abbracciato Daniele, un ex detenuto, ha dichiarato: «Dove c’è una comunità che accoglie, lì è possibile un esito positivo del percorso di riabilitazione, un dono incommensurabile per l’intera società».

 




dalla Regione Marche

2019-01-10

Ciclovia Adriatica: dal ministero Infrastrutture 16,6 milioni per il progetto di fattibilità curato dalla Regione Marche. La Corte dei conti registra il decreto.

Casini: “Scadenza 2020 e subito lotti funzionali”

Le Marche, capofila delle sei Regioni interessate, avranno a disposizione 16,6 milioni di euro per il progetto di fattibilità, tecnica ed economica, dell’intera Ciclovia Adriatica, da predisporre entro il 31 dicembre 2020. La Corte dei conti ha registrato il decreto del ministero Infrastrutture e Trasporti che ripartisce, a livello nazionale e per nove annualità, 361,7 milioni destinati a finanziare il sistema nazionale di ciclovie turistiche, con relative ciclostazioni e interventi per la sicurezza ciclistica cittadina. Oltre all’Adriatica, sono interessate al riparto le ciclabili Acquedotto pugliese, Vento (da Venezia a Torino), Sole (da Verona a Firenze), Tirrenica, Sardegna, Magna Grecia, Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia, Garda, Grab (Roma Capitale). Lo comunica la vicepresidente Anna Casini che esprime soddisfazione per il provvedimento e ringraziamento per i tecnici che hanno lavorato al conseguimento di questo traguardo. “Un traguardo che è anche un punto di partenza, perché ora si entra nella fase operativa, con scadenze definite e l’obbligo di individuare almeno un lotto funzionale, immediatamente realizzabile, per ciascuna regione della singola ciclovia”, commenta Casini. L’Adriatica attraverserà i territori di Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, da Chioggia (VE) al Gargano, seguendo la fascia costiera. Il tratto marchigiano sarà lungo 211 chilometri e attraverserà 23 comuni.

Cento ore di Astronomia per i cento anni della UAI, dall’11 al 13 gennaio

L’Infinito e i suoi… ’interminati spazi’: incontro con l’astrofisica Francesca Faedi a Recanati

Se il 2019 si è già preannunciato come l’Anno dell’Infinito Leopardiano e Recanati è già pronta a celebrarne i duecento anni dalla stesura, si contano, tuttavia, diverse occasioni di commemorare eventi importanti: dal 50° dello sbarco dell’uomo sulla luna al secolo di vita dell’ Unione Astronomica Internazionale (UAI) che organizza a livello mondiale, tra l’ 11 e il 13 gennaio, 100 ore di Astronomia con eventi a tema adatti a qualsiasi pubblico . Insomma  si parlerà di …” interminati spazi” proprio nella città di Leopardi, autore tra gli altri capolavori, di una “Storia dell’Astronomia”e  dell’idillio “Alla luna”, per rimanere nella  tematica spaziale.

Per arricchire le occasioni di valorizzazione della figura di Giacomo Leopardi e nell’ambito delle iniziative per il Bicentenario dell’Infinito, la Regione Marche , in collaborazione con il Comune diRecanati, ha promosso questo incontro formativo soprattutto per coinvolgere le giovani generazioni delle scuole locali su come si possano coniugare temi scientifici e letterari di grande interesse.

All’iniziativa della UAI che a Recanati prende il titolo “L’Infinito e il Cosmo”, hanno aderito i ragazzi del liceo scientifico “Leopardi”: dialogheranno con la scienziata astrofisica Francesca Faedi, marchigiana, tra i pochi esperti in Italia e al mondo di esopianeti (e non solo), tema per il quale è referee della rivista scientifica Nature. La scienziata è già stata intervistata a inizio anno da Tg3Marche sulla sonda New Horizons, evento di impatto mediatico planetario unico per l’umanità, che mai ha esplorato oggetto più lontano e primordiale del sistema solare. Nella stessa intervista l’astrofisica, originaria di Pesaro, ha posto l’accento anche su alcuni contributi significativi di marchigiani illustri tra i quali Enrico Mattei (il cui interessamento fu determinante per consentire all’Italia di essere la terza nazione al mondo alla conquista dello spazio) e Giuseppe Occhialini (considerato padre dell’astrofisica italiana che contribuì all’Agenzia Spaziale Europea).  Il Liceo Scientifico “Leopardi” di Recanati è stato quindi iscritto nel sito internazionale della manifestazione e potrà partecipare anche al best event prize .

L’incontro di sabato  12/1/2019 a Recanati L’INFINITO e il COSMO

Nel bicentenario della poesia più famosa, L’Infinito di Leopardi, poeta a cui è intestato ufficialmente un cratere sul pianeta Mercurio da parte dell’UAI, i ragazzi del liceo scientifico di Recanati discuteranno con Francesca Faedi anche del legame tra letteratura e astrofisica. Dalle esplorazioni del nostro sistema solare e dai risultati appena raccolti dalla sonda New Horizons e Ultima Thule, verso l’infinito e nuovi mondi che si scoprono quotidianamente nella loro diversità, e la ricerca di Earth-2.0, con un potenziale di altre forme di vita. Un tema particolarmente significativo visto che nel 2019 ricorre anche l’anno internazionale Unesco della tavola periodica degli elementi chimici. La connessione tra chimica e astrofisica è molto forte. La scienziata astrofisica Francesca Faedi,  parlerà di questo argomento collegandosi in diretta con astronomi che hanno sede in Messico e in Germania. Gli studenti del Liceo Scientifico G. Leopardi di Recanati avranno dunque l’opportunità – unica nel suo genere –  di osservare durante la messa in servizio il nuovo telescopio SAINT-EX (in onore dello scrittore ed aviatore Saint Exupery) con la Dr. Y. Gomez Maqueo Chew dal Messico. Verrà inoltre effettuato un collegamento con Bonn, per dialogare con Maria Massi, astrofisica del Max Planck  Institut fur Radioastronomie, di origini marchigiane anche lei.

Questo evento mira ad aprire nuovi orizzonti, come solo l’astronomia può fare, in particolare per gli studenti provenienti da una regione che, duramente colpita dal terribile terremoto del 2016/2017, punta su nuovi versanti per ripartire nonché a occasioni di riconversione del sistema produttivo per creare nuova occupazione.  Info: https://www.100hoursofastronomy.org/registeredevents