dalla Regione Marche

2016-06-08

FONDI UE, UN CORSO IN REGIONE SU COME SCOPRIRE LE FRODI

 

Questa mattina nella sala Li Madou della Regione Marche ha preso il via il corso di formazione “pilota” contro il rischio frodi nella gestione dei fondi comunitari. Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Formazione, Loretta Bravi e il comandante del Nucleo Guardia di Finanza presso il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, generale Francesco Attardi. L’attività formativa di oggi e domani è rivolta ai funzionari della struttura regionale che effettua le verifiche Audit dei Fondi Fers (sviluppo regionale) e Fse (lavoro), ed è stato esteso al personale che cura i controlli sugli interventi finanziari.

“Mi sento onorata – ha detto Bravi – di aprire i lavori di questo importante corso finalizzato alla mitigazione del rischio frodi sui fondi europei e che mette in sicurezza i beneficiari che operano correttamente. Rappresenta per le Marche una punta di eccellenza con l’auspicio che divenga la Buona pratica a livello europeo. Infatti, riscontro che il progetto è stato apprezzato anche dall’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea (Igrue)”

“La nostra – ha concluso l’assessore – è una delle regioni più virtuose nell’uso dei fondi europei, ed è particolarmente impegnata nel favorire la crescita professionale del personale che segue le tematiche dell’impiego delle risorse comunitarie”.

“Il Nucleo antifrode della Guardia di Finanza – ha sottolineato Attardi – svolge, tra i numerosi compiti, la delicata funzione della segreteria tecnica del Comitato nazionale lotta antifrode (Colaf). Questo organismo di coordinamento interministeriale è preposto all’ elaborazione e sviluppo delle strategie in tema di lotta alle frodi a danno del bilancio dell’Unione europea. Ora più che mai gli stati membri dell’Unione europea sono chiamati a collaborare insieme contro tutte quelle attività illegali che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea mediante misure efficaci”.

“Occorre cooperazione a tutti i livelli – ha concluso il comandante del Nucleo –

perché in un mondo globalizzato sotto ogni punto di vista anche i fenomeni illeciti viaggiano in modo transnazionale e nessun Paese può essere immune dagli attacchi di una criminalità economica che non conosce più frontiere”.

Al termine del corso tutti i partecipanti dovranno individuare, esaminando uno o più casi di studio, oppure nei processi di auditing, segnali e indicatori di possibili frodi, coordinandosi con altri soggetti istituzionali deputati al controllo.

OSPEDALE MARCHE NORD: DA CONSIGLIO REGIONALE VOTATA RISOLUZIONE PER DECIDERE CELERMENTE SENZA ESCLUDERE SITO FOSSO SEJORE

“Continuano le fiction targate 5 Stelle sull’ospedale Marche Nord. Questa volta sono arrivati a mistificare perfino la volontà del Consiglio regionale”. Lo afferma il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.

“Ieri – aggiunge Ceriscioli – la maggioranza ha, infatti, votato compatta una risoluzione che invita la Giunta regionale a concludere celermente il percorso per l’individuazione del sito per la costruzione del nosocomio unico, non escludendo, in alcun modo il sito di Fosso Sejore. L’assemblea legislativa ha bocciato la mozione dei 5 Stelle che scartava il sito di Fosso Sejore e chiedeva di interrompere il percorso per la costruzione del nuovo Marche Nord”.

“La risoluzione votata ieri dal Consiglio regionale è importante – spiega – Stabilisce in maniera inequivocabile che occorre andare verso la realizzazione di un ospedale unico di secondo livello per la provincia dove concentrare le attività oggi sviluppate su tre presidi. Di tentare, ancora una volta, celermente, così  come si legge nel documento, un confronto con gli enti locali per l’individuazione di un sito condiviso e che, qualora non si dovesse raggiungere un’intesa, sarà la Regione a scegliere autonomamente il sito. Infine, in merito al project presentato dalla società Inso, come ho ribadito in più sedi, il 14 giugno non è un termine ultimo. La pubblica utilità potrà essere dichiarata anche successivamente, come ormai è prassi consolidata da diverse casistiche, e avviare così il project anche dopo i canonici 90 giorni. È evidente che, dopo mesi di lavoro con gli amministratori, ormai la partita è limitata ai siti di Muraglia e Fosso Sejore: due aree che si trovano a tre minuti di distanza l’una dall’altra e visto che le altre proposte si sono dimostrate più divisive. Due ipotesi che prevedranno, nel caso, i necessari investimenti infrastrutturali e il ruolo da assegnare alle vecchie strutture ospedaliere”.

 

Listeriosi umana: terzo decesso nelle Marche.
La paziente colpita nel febbraio 2016

Tendenza all’estinzione del focolaio, dopo 90 giorni dall’ultimo caso (4 marzo 2016)

La Direzione sanitaria dell’Asur Area Vasta 3 di Macerata, ha informato che è deceduta una paziente di 52 anni in conseguenza dei postumi della listeriosi che l’aveva colpita nei primi giorni di febbraio del 2016. Le condizioni della paziente, affetta da altre importanti patologie, erano risultate molto gravi sin dall’inizio della malattia che si è presentata come “meningo – encefalite con stato di coma”. Si tratta del terzo decesso nelle Marche collegabile al cluster di listeriosi umana che si è verificato, nel territorio regionale, a partire dal maggio 2015 e che ha registrato l’ultimo nuovo caso il 4 marzo 2016. Tutti gli altri casi sono guariti dalla patologia infettiva. Pur non potendo considerare il focolaio ancora concluso, in quanto sono in corso di ultimazione le indagini di laboratorio ed epidemiologiche, la situazione può essere interpretata come una tendenza all’estinzione dell’episodio, essendo trascorsi più di 90 giorni dall’ultimo nuovo caso. A seguito delle indagini avviate dalle strutture dell’Ars (Agenzia regionale sanitaria) e dell’Asur (Agenzia sanitaria unica regionale), in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico sperimentale Umbria e Marche e il Laboratorio di riferimento nazionale per listeria dell’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e Molise, subito dopo l’evidenza di un anomalo aumento dei casi umani di listeriosi, nel mese di febbraio 2016 è avvenuta la identificazione sia di un alimento (salume “coppa di testa”), che di uno stabilimento marchigiano contaminati da Listeria monocytogenes con caratteristiche microbiologiche sovrapponibili al 100% con quelle che hanno determinato l’epidemia di casi umani.  Con il supporto anche delle strutture dell’Istituto superiore sanità del ministero della Salute e il coordinamento del Gores (Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie) sono state intraprese  tutte le iniziative necessarie per contrastare la diffusione dell’infezione: informazione della popolazione, blocco delle attività di produzione e commercializzazione, nonché il ritiro dal commercio dei prodotti alimentari a rischio. Inoltre, sono state attivate le procedure di controllo sanitario integrativo sugli stabilimenti marchigiani  di produzione, di commercializzazione e sui punti vendita sia di dettaglio che di grande distribuzione organizzata dei supermercati collegabili agli alimenti contaminati.

 

LA NATURA SI ACCENDE – PRESENTATA LA GUIDA ON LINE PER TECNICI E APPASSIONATI DELL’AMBIENTE

 

 

Questa mattina in Regione è stato presentato il nuovo sito sulla Natura delle Marche, (www.ambiente.marche.it/Ambiente/Natura), arricchito di una nuova sezione tutta dedicata alla Rete Natura 2000, la rete europea delle aree protette. Hanno preso parte all’iniziativa, tra gli altri l’assessore regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti, il presidente di Federparchi, Lanfranco Giacchetti, il presidente Uncem, Michele Maiani. “Oggi – ha detto Sciapichetti – presentiamo uno strumento importante che serve a valorizzare tutto il territorio regionale e in particolar modo le aree protette, che rappresentano il 15 per cento della superfice della nostra regione. Tematica che ha una particolare importanza per l’attrattività turistica delle Marche e per la conservazione delle bellezze che ci vengono invidiate in tutto il mondo”.

L’obiettivo è stato quello di fornire un utile supporto informativo rivolto non solo ad ogni cittadino, ma anche ai turisti e agli operatori del settore che potranno così avere, a portata di “click”, tutte le informazioni necessarie. La sezione si articola in alcuni menù principali (Sic, Zsc, Zps, Habitat, specie, ecc.) che permettono di apprezzare la complessità di questa rete di valore europeo che nelle Marche comprende ben 44 Sic (Siti d’interesse comunitario), 32 Zsc (Zone speciali di conservazione) e 28 Zps (Zone di protezione speciale) per 142.700,60 ettari.

La Natura Si Accende

La Natura Si Accende

 




dalla Regione Marche

2016-06-07

A JESI GRANDE PUBBLICO PER IL PRIMO INFO DAY SU INNOVAMARCHE

 

Grande partecipazione al J Cube di Jesi per il primo Info day sul progetto Innovamarche per attività di Innovation Brokerage (IB), ideato dall’assessorato all’Agricoltura con l’ Assam (Agenzia servizi settore agroalimentare Marche). L’obiettivo è animare e supportare il “modello dell’innovazione interattiva” nel settore dell’agricoltura, riunendo tutti gli attori in grado di apportare nuove idee  e soluzioni innovative per lavorare insieme. Strumento fondamentale è la  Piattaforma regionale dell’innovazione in agricoltura Innovamarche un luogo virtuale  di informazioni in entrata e in uscita che avrà il compito di promuovere l’ innovazione.

“I dati resi noti ieri nella 14° giornata dell’economia organizzata dalla Camera di Commercio di Ancona  – commenta l’assessore all’agricoltura Anna Casini – ci dicono che, nonostante le difficoltà della situazione generale, le Marche sono seconde in Italia per numero di start up innovative rispetto al totale delle società di capitale con 7,2 unità ogni mille subito dopo il Trentino Alto Adige. In particolare Ancona, terza provincia per start up dopo Trento e Trieste,  ha il 24,6% di aziende che hanno investito in green economy. Si conferma dunque una tendenza che il nostro servizio Agricoltura aveva già captato da tempo e che oggi possiamo trasformare in una grande opportunità per il territorio grazie proprio ad Innovamarche. La novità di questo processo metodologico impone infatti un’azione di intermediazione pubblica, l’innovation brokerage, appunto, che si concretizza con iniziative di animazione e supporto non convenzionali, per aggregare tutti gli input ed evitare la loro dispersione.  Il processo partecipativo avviene attraverso la creazione di network che avranno i loro snodi nei gruppi operativi (GO), cioè  partenariati multi settoriali e multi competenze in grado di trasformare le idee in pratiche innovative. A tal riguardo – conclude l’assessore Casini –  il Piano di sviluppo rurale della Regione Marche prevede una specifica sottomisura, la 16.1 (Sostegno GO in materia di produttività e supporto all’innovazione) con un budget complessivo di 11 milioni di euro”.

In programma un doppio bando: il primo  per la creazione  dei GO, è atteso entro giugno ed il secondo  per la realizzazione dei progetti dei GO, sarà pubblicato per fine anno e potrà fornire alle singole proposte progettuali di innovative un finanziamento fino a 500mila euro.

 

Il processo di animazione avviene  con incontri informativi – Info Day – come quello di oggi a Jesi ,  distribuiti a livello territoriale ai quali sono chiamati non solo agricoltori, ma anche rappresentati del mondo della ricerca, delle start up, delle ONG, associazioni di categoria. Il secondo Info day si terrà il 23 giugno prossimo a Pesaro.

Info e iscrizioni su  www.innovamarche.it.

INSEDIATO IL COMITATO REGIONALE DI COORDINAMENTO NELLA MATERIA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO

 

Alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro Loretta Bravi, si è insediato nella sede della Regione Marche il nuovo il Comitato regionale di coordinamento nella materia della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro. Il rinnovato Comitato, insediatosi per la prima volta nel dicembre del 2008, è composto da Inail, ministero del Lavoro, Inps, Vigili del Fuoco, Parti sociali, Assessorati regionali e Asur.

“Il tema della sicurezza – ha detto Bravi nel portare i saluti al Comitato– è fondamentale perché in primo luogo riguarda la sanità affrontando salute e prevenzione.  Gli interventi e i programmi sono molteplici e toccano trasversalmente l’ambiente, l’agricoltura, il sistema produttivo e l’istruzione, formazione e lavoro. I soggetti coinvolti da tempo in protocolli, accordi regionali e interregionali sono molteplici ed è necessario lavorare con la massima sinergia e il massimo coinvolgimento utilizzando le linee di indirizzo, le azioni informative, il monitoraggio delle patologie e degli infortuni sul lavoro”.

Il Piano regionale della prevenzione è un atto programmatorio di medio periodo approvato dall’ attuale giunta che rende operative le indicazioni del Piano nazionale.

E’ un atto che “legge” le attività di prevenzione nel loro complesso ed in ogni fase della vita dei cittadini attraverso una serie di linee di intervento rivolte alla prevenzione effettuata nei luoghi di lavoro. Azioni di contrasto al rischio cancerogeno professionale (compreso l’amianto), ai rischi chimici in agricoltura, ai rischio di patologie muscolo – scheletriche e collegate alla organizzazione del lavoro, ai rischi nel comparto edile, ma anche azioni di supporto al ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sia aziendali (Rls) che territoriali (Rlst). Inoltre, il Piano interviene sui luoghi dove i datori di lavoro ed i lavoratori possono essere partecipi di un percorso per la promozione di stili di vita che aiutano a contrastare l’insorgenza o l’aggravamento delle patologie cronico-degenerative. Attraverso il Piano le Marche intendono avviare la creazione, seguendo indicazioni europee, di una prima rete di aziende che promuovono salute sostenendo all’interno della propria organizzazione una alimentazione corretta, il contrasto al fumo ed all’uso inappropriato di alcolici, l’incentivazione della attività fisica, il sostegno alla diffusione tra i dipendenti dell’utilizzo degli screening per la prevenzione dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colon retto.

Una linea di intervento specifica, nell’ambito del programma dedicato alla prevenzione a scuola, è dedicato alla formazione alla salute e sicurezza rispetto ai rischi lavorativi, per il personale e per gli alunni. In tal senso è già stata approvata nel marzo ultimo scorso una delibera di giunta che prevede un protocollo di intesa tra Regione, Ufficio scolastico regionale ed Inail per la messa a regime di un sistema di formazione a distanza (FAD) dedicato mediante utilizzo della piattaforma Marlene, già in uso.

 

 

Gestione dei fondi europei, la Regione Marche promuove un’attività formativa “pilota” per ridurre il rischio di frodi.

 

Manuela BoraManuela Bora

 

Bora e Bravi: “Riservato ai funzionari interni, auspichiamo diventi una buona pratica a livello europeo”

 

Ancona – Un corso di formazione “pilota” contro il rischio frodi nella gestione dei fondi comunitari, tenuto da docenti qualificati e che il ministero dell’Economia e Finanze proporrà, poi, alle autorità italiane di Audit: quelle responsabili della gestione e coordinamento dei controllo lungo tutto il periodo di programmazione dei fondi europei. È l’attività formativa promossa dalla Giunta regionale che si terrà l’8 e il 9 giugno a Palazzo Li Madou (Ancona). Riservato ai funzionari della struttura regionale che effettua le verifiche Audit dei Fondi Fers (sviluppo regionale) e Fse (lavoro), il corso è stato allargato al personale che cura i controlli sugli interventi finanziati con le diverse risorse europee per promuovere un’integrazione delle varie attività di verifica. Hanno assicurato la partecipazione, come docenti, Pasquale  Principato (presidente della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti), il generale Francesco Attardi (comandante Nucleo Guardia di Finanza) e  il colonnello della Guardia di Finanza Ugo Liberatore della  presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento politiche europee), Andrea Bordoni dell’Ufficio europeo per la prevenzione e per la lotta alle frodi (Olaf), oltre a rappresentanti delle strutture territoriali della Guardia di Finanza.
“Nonostante che si collochi fra le regioni maggiormente virtuose nell’uso dei fondi europei, sia per la percentuale di utilizzazione, sia per il basso tasso di irregolarità registrate, la Regione Marche prosegue nell’impegno costante per favorire la crescita professionale del personale che segue le tematiche dell’impiego delle risorse comunitarie”, evidenzia l’assessora alla Politiche Comunitarie, Manuela Bora.

Loretta Bravi

Loretta Bravi

“In particolare – aggiunge l’assessore al Lavoro, Loretta Bravi – questo corso è mirato alla mitigazione del rischio frodi. Il corso viene definito pilota perché, dopo lo svolgimento di questa prima edizione ad Ancona, effettuate le modifiche che eventualmente si rendessero necessarie al format, sarà offerto dall’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea del ministero dell’Economia e delle Finanze a tutte le Autorità di audit italiane e, si auspica, possa diventare una buona pratica a livello europeo”.
L’attività formativa nasce dalla collaborazione fra diverse componenti nazionali, come la presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento politiche europee (che, con la struttura Olaf, coinvolge anche la Guardia di Finanza), l’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea, la  Regione Marche (con la  P.F. Controlli di secondo livello ed audit fondi comunitari) e la Scuola regionale di formazione della pubblica amministrazione. È interamente finanziato con le risorse del “Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo 2014-2020”. Al termine del corso i funzionari coinvolti dovranno riconoscere, nei processi di auditing, segnali e indicatori di possibili frodi, sapendosi coordinare e integrare con altri soggetti istituzionali deputati al controllo, nel rispetto delle competenze istituzionali a ciascuno assegnate dall’ordinamento vigente. I partecipanti verranno raggruppati in piccoli gruppi, ciascuno dei quali avrà il compito di esaminare uno o più casi di studio – relativi a fatti realmente accaduti – messi a disposizione dagli esperti. L’attività di analisi sarà seguita da un lavoro di intergruppo, per il confronto dei risultati emersi.




Gestione dei fondi europei, la Regione Marche promuove un’attività formativa “pilota” per ridurre il rischio di frodi.

 

Bora e Bravi: “Riservato ai funzionari interni, auspichiamo diventi una buona pratica a livello europeo”

 

Ancona – Un corso di formazione “pilota” contro il rischio frodi nella gestione dei fondi comunitari, tenuto da docenti qualificati e che il ministero dell’Economia e Finanze proporrà, poi, alle autorità italiane di Audit: quelle responsabili della gestione e coordinamento dei controllo lungo tutto il periodo di programmazione dei fondi europei. È l’attività formativa promossa dalla Giunta regionale che si terrà l’8 e il 9 giugno a Palazzo Li Madou (Ancona). Riservato ai funzionari della struttura regionale che effettua le verifiche Audit dei Fondi Fers (sviluppo regionale) e Fse (lavoro), il corso è stato allargato al personale che cura i controlli sugli interventi finanziati con le diverse risorse europee per promuovere un’integrazione delle varie attività di verifica. Hanno assicurato la partecipazione, come docenti, Pasquale  Principato (presidente della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti), il generale Francesco Attardi (comandante Nucleo Guardia di Finanza) e  il colonnello della Guardia di Finanza Ugo Liberatore della  presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento politiche europee), Andrea Bordoni dell’Ufficio europeo per la prevenzione e per la lotta alle frodi (Olaf), oltre a rappresentanti delle strutture territoriali della Guardia di Finanza.
“Nonostante che si collochi fra le regioni maggiormente virtuose nell’uso dei fondi europei, sia per la percentuale di utilizzazione, sia per il basso tasso di irregolarità registrate, la Regione Marche prosegue nell’impegno costante per favorire la crescita professionale del personale che segue le tematiche dell’impiego delle risorse comunitarie”, evidenzia l’assessora alla Politiche Comunitarie, Manuela Bora.

Loretta Bravi

Loretta Bravi

“In particolare – aggiunge l’assessore al Lavoro, Loretta Bravi – questo corso è mirato alla mitigazione del rischio frodi. Il corso viene definito pilota perché, dopo lo svolgimento di questa prima edizione ad Ancona, effettuate le modifiche che eventualmente si rendessero necessarie al format, sarà offerto dall’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea del ministero dell’Economia e delle Finanze a tutte le Autorità di audit italiane e, si auspica, possa diventare una buona pratica a livello europeo”.
L’attività formativa nasce dalla collaborazione fra diverse componenti nazionali, come la presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento politiche europee (che, con la struttura Olaf, coinvolge anche la Guardia di Finanza), l’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea, la  Regione Marche (con la  P.F. Controlli di secondo livello ed audit fondi comunitari) e la Scuola regionale di formazione della pubblica amministrazione. È interamente finanziato con le risorse del “Programma complementare di azione e coesione per la governance dei sistemi di gestione e controllo 2014-2020”. Al termine del corso i funzionari coinvolti dovranno riconoscere, nei processi di auditing, segnali e indicatori di possibili frodi, sapendosi coordinare e integrare con altri soggetti istituzionali deputati al controllo, nel rispetto delle competenze istituzionali a ciascuno assegnate dall’ordinamento vigente. I partecipanti verranno raggruppati in piccoli gruppi, ciascuno dei quali avrà il compito di esaminare uno o più casi di studio – relativi a fatti realmente accaduti – messi a disposizione dagli esperti. L’attività di analisi sarà seguita da un lavoro di intergruppo, per il confronto dei risultati emersi.




dalla Regione Marche

 

2016-06-06

Garanzia Giovani

A Corridonia l’assessore Bravi ha incontrato i ragazzi del corso di formazione Enfap Marche: “Dall’aula all’azienda, per aiutarli a riscoprire se stessi e imparare un mestiere”

L’assessore al Lavoro e Formazione professionale, Loretta Bravi, ha incontrato, a Corridonia, i ragazzi che frequentano un corso di formazione promosso, dalla Regione, nell’ambito di Garanzia Giovani. Presso l’Azienda Linea2 Interni – falegnameria e arredamento, laboratorio didattico di un percorso di qualificazione triennale – stanno svolgendo un’attività formativa realizzata da Enfap (Ente di formazione professionale) Marche. “Circa tremila ragazzi marchigiani abbandonano annualmente la scuola; con questa esperienza hanno la possibilità di passare direttamente dall’aula all’azienda per apprendere un mestiere che si addice alle loro capacità e potenzialità”, afferma l’assessore Bravi, che è rimasta “particolarmente colpita dall’interesse e partecipazione dei ragazzi coinvolti in questa esperienza formativa”. L’assessore si è impegnata a ritornare nell’azienda, entro l’anno, per valutare, assieme ai ragazzi, i progressi compiuti. Attraverso Garanzia Giovani, ha detto la Bravi, “introduciamo i giovani nel mondo del lavoro, perché molti di loro non riescono a studiare e non hanno avuto un’esperienza positiva con la scuola. Cambiando ambiente, riusciamo a rimotivarli e diamo loro la possibilità di valorizzare il meglio di se stessi. Credo che i nostri giovani, ripartendo dal fare, ritroveranno anche la motivazione, tornando a essere protagonisti consapevoli e non solo spettatori del proprio futuro”.

SPORT COME PREVENZIONE, APPROVATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE E UNIONE SPORTIVA ACLI

 

La Giunta regionale prosegue nel promuovere l’attività fisica nella comunità locale e contrastare la sedentarietà come forma di prevenzione. In questa direzione, l’approvazione da parte dell’esecutivo del protocollo d’intesa tra Regione e Unione sportiva Acli, Comitato regionale Marche, in applicazione del Piano regionale della prevenzione 2014-2018. Si attuano così sinergie operative tra istituzioni con esperienza sul territorio che sono strategiche per diffondere abitudini salutari come il movimento nei diversi contesti e target di età e ostacolare malattie croniche e fattori di rischio.

L’Unione sportiva Acli è caratterizzata da una organizzazione capillare sul territorio garantita dal Comitato regionale, cinque Comitati territoriali e numerose strutture. E’ tra gli enti di promozione sportiva firmatari del protocollo d’Intesa con il Ministero della Salute per l’attuazione del programma interministeriale ‘Guadagnare salute’ il cui obiettivo è la promozione di stili di vita attivi secondo la logica dello sport di cittadinanza, a scuola, al lavoro e nel tempo libero attraverso azioni di sensibilizzazione e proposte per diffondere la cultura del movimento. Inoltre è iscritta all’albo della Regione Marche delle associazioni che si occupano della tutela della salute dei cittadini.

I firmatari del protocollo collaboreranno per promuove stili di vita salutari con specifica attinenza al contrasto della sedentarietà dei programmi ‘Mi prendo cura di me’ e ‘Salute d’Argento’.

 

Programma di rilancio dell’Area “ex A. Merloni”, ultimo work shop oggi a Palazzo Leopardi

Manuela Bora

Manuela Bora

Bora: “Istituzioni vicine, opportunità da cogliere”

Si è tenuto, questo pomeriggio, a Palazzo Leopardi, l’ultimo incontro divulgativo per illustrare gli interventi nazionali e regionali a sostegno del rilancio dell’area di crisi della ex A. Merloni. L’appuntamento rientrava tra quelli previsti dal piano di comunicazione predisposto dal ministero dello Sviluppo economico, Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) e la Regione Marche. Gli imprenditori interessati a investire nei 56 comuni delle Marche ricadenti nell’area coinvolta dalla crisi del gruppo Antonio Merloni hanno potuto confrontarsi con i tecnici nazionali e regionali allo scopo di conoscere e valutare le procedure da seguire per accedere ai fondi nazionali (legge 18/89) e del Por Fesr 2014-2020 (Azione 7.1). Sono, infatti, due gli strumenti finanziari disponibili: i 26 milioni di euro nazionali dell’Accordo di programma (a cui possono attingere anche i 17 comuni umbri coinvolti nella crisi del gruppo) e quota parte dei 17 milioni regionali destinati alle aree di crisi marchigiane. Nell’incontro odierno, presso la sede della Giunta regionale, gli imprenditori presenti sono stati aiutati a individuare lo strumento più idoneo ai propri programmi di investimento. Dopo una sezione plenaria, si sono tenuti confronti personalizzati con i tecnici, ai quali si sono iscritti una trentina di operatori. In precedenza si era tenuto un altro work shop informativo, lo scorso 12 maggio a Fabriano e un momento divulgativo (il 26 aprile a Jesi) promosso da Confindustria Marche per i propri associati. “Gli strumenti per il rilancio dell’area di crisi della Antonio Merloni sono disponibili e il territorio deve cogliere questa opportunità offerta per attrarre investimenti, riqualificare le imprese, reintegrare i lavoratori – evidenzia l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora – Le istituzioni sono vicine e hanno destinato risorse ingenti per conseguire questi obiettivi. Tutti insieme dobbiamo passare alla fase operativa per riavviare l’economia di un’area significativa della realtà imprenditoriale marchigiana”.




Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione per 170 tirocini

BOTTEGHE DI MESTIERE NELLE MARCHE: 17 NUOVI PROGETTI FINANZIATI COINVOLGONO  95 AZIENDE NELL’ATTIVAZIONE DI 170 TIROCINI

 

Ancona – Sarti digitali, falegnami, gelatai, panettieri. Questi ed altri profili fanno parte del ventaglio di opportunità offerte da Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione, il progetto realizzato da Italia Lavoro, che nei prossimi giorni aprirà le iscrizioni per i 170 tirocini messi a disposizione dalle 95 aziende marchigiane aderenti ai 17 nuovi progetti finanziati. I tirocinanti si potranno candidare ad una sola Bottega attraverso il sito di Italia Lavoro. Il settore abbigliamento e moda risulta quello più interessato con 27 aziende impegnate in 7 progetti di bottega, seguito dalla meccanica (27 aziende per 5 botteghe), agroalimentare enogastronomia e ristorazione (29 aziende per 3 botteghe), legno e arredo (12 aziende per 2 botteghe).

I giovani tra i 18 e i 35 anni (non compiuti), che si candideranno e saranno selezionati per un percorso di tirocinio, saranno formati al fine di esercitare le professioni previste dall’avviso per le diverse tipologie di bottega. Questo anche attraverso l’utilizzo delle più avanzate tecnologie della produzione e della comunicazione. Il progetto fornisce, a imprese e artigiani, l’opportunità di attivare specifici percorsi di tirocinio, al fine di consentire la trasmissione di competenze tecnico-professionali alle nuove generazioni, per favorire il ricambio generazionale ed eventualmente un futuro inserimento lavorativo.

Per ciascun tirocinante, le aziende percepiranno 250 euro al mese per un massimo di 6 mesi. Ai soggetti capofila, promotori dei tirocini, verrà riconosciuto un contributo complessivo di 500 euro per ciascun giovane che abbia completato un percorso di tirocinio di durata semestrale. I giovani percepiranno mediamente 500 euro al mese.

“Le Botteghe di mestiere  – ha sottolineato l’assessore regionale alla Formazione Loretta Bravi – sono una sperimentazione di politiche attive del lavoro tra le più interessanti, perché ci permettono di puntare sul made in Italy, di coniugare vecchi mestieri all’innovazione del processo produttivo e di aggredire la crisi premendo sui giovani dai 18 ai 35 anni che potrebbero risultare demotivati. Inoltre, ci immettono in quell’ottica di filiera nella quale stiamo lavorando con tutto l’assessorato al Lavoro che riprende gli stessi settori e target quali, l’agroalimentare, abbigliamento-moda, meccanico, artigianato artistico e legno-arredo. Vi sono dei progetti di Botteghe di mestiere ammessi ma non finanziabili e cercheremo nei prossimi giorni di aprire la possibilità di un eventuale finanziamento anche di questi, però valutando le reali risorse”.

Domenico Bova, responsabile per Italia Lavoro del progetto Botteghe di Mestiere, ricorda che “la Regione sta valutando la possibilità e le condizioni necessarie per cofinanziare le filiere e le Botteghe che – pur ammesse e con i necessari requisiti dal progetto – non hanno avuto in questa fase il finanziamento per esaurimento dei fondi”.

Nella prima edizione di Botteghe di Mestiere, terminata a fine 2014, i risultati occupazionali registrati sul territorio marchigiano sono stati in proporzione i migliori a livello nazionale. Su 214 giovani che hanno concluso il tirocinio, 126 sono stati assunti con contratti di apprendistato, di lavoro a tempo determinato, di lavoro interinale o altre forme di inserimento. Il 70% dei tirocinanti è stato confermato dalle aziende al termine del periodo di formazione on the job.

Paolo Reboani presidente e amministratore delegato di Italia Lavoro, esprime “grande apprezzamento per i risultati raggiunti nella Regione Marche a dimostrazione che i presupposti del progetto Botteghe – piccole e medie imprese; made in Italy; tessuto imprenditoriale vivo; grande attenzione ai giovani – trovano in questa regione una piena espressione.  Italia Lavoro ha voluto dare un importante sostegno con le politiche del lavoro alle imprese in cerca di competenze e che vogliono crescere nella sfida alla globalizzazione. L’intesa con la Regione Marche permette di accrescere nelle prossime settimane il bacino di imprese e di coinvolgere ancora più giovani. E’ una grande sfida di politica attiva del lavoro su cui scommettiamo”.




Fondi Por Fesr per i comparti della moda e del mobile

Por Fesr 2014-2020: pervenute alla Regione 297 domande di finanziamento per la realizzazione di collezioni innovative nei settori del Made in Italy.

Bora: “Le imprese hanno colto l’opportunità offerta con i fondi europei”

 

Ancona – Sono 297 le domande pervenute alla Regione Marche per beneficiare dei fondi Por Fesr 2014-2020 che la Giunta regionale ha destinato alla realizzazione di collezioni innovative nei comparti della moda e del mobile. Come previsto dal bando, le aziende hanno inviato – entro il 27 maggio scorso – le richieste per accedere ai 12 milioni di euro disponibili: 6 milioni per il comparto moda (tessile, abbigliamento, pelli, cuoio e calzature, accessori per l’abbigliamento, cappelli e berretti), 6 per quelle del legno e mobile. “L’alto numero di domande pervenute dimostra l’interesse degli imprenditori a innovare le proprie collezioni per competere sui mercati globali e la capacità, da parte della Regione, di comunicare le opportunità offerte attraverso la programmazione europea – afferma l’assessora alle Politiche comunitarie, Manuela Bora – Investiamo per rilanciare due settori di eccellenza del manifatturiero marchigiano che, nell’ultimo periodo, hanno attraverso un momento di particolare difficoltà”. La divulgazione del bando, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione lo scorso 3 marzo, ha coinvolto le associazioni di categoria, con una capillare attività di informazione. Il bando assegna contributi per innovare le collezioni introducendo innovazione nei prodotti (nuovi materiali, design, ecodesign), nei processi (utilizzo di nuove tecnologie), nell’organizzazione produttiva e nei servizi, allo scopo di aumentare la competitività del made in Italy sui mercati di riferimento o di aprirne nuovi.




dalla Regione Marche

2016-05-31

Insediata la nuova Consulta regionale dei giovani

Eletti presidente Caterina Rogante e vice presidente Luca Ricci Pacifici

Caterina Rogante è la nuova presidente della Consulta regionale dei giovani, coadiuvata dal vice presidente Luca Ricci Pacifici. Le nomine sono avvenute nella seduta di insediamento della Consulta regionale dei giovani, organismo previsto dalla legge regionale 24/2011 per favorire il raccordo tra il mondo giovanile e la Regione. In occasione della prima riunione di legislatura, si è provveduto all’elezione dei vertici e a delineare le priorità di lavoro. È stata decisa la costituzione di gruppi ristretti su materie specifiche, con l’obiettivo di avviare un confronto con la Giunta regionale. Tra i compiti della Consulta, quello di esprimere pareri sul Piano regionale per le politiche giovanili. L’Organismo è composto dai rappresentanti delle associazioni giovanili iscritte nell’elenco regionale, delle Università marchigiane, della scuole secondarie superiori, dei movimenti giovanili sindacali, dei giovani imprenditori, delle formazioni giovanili dei partiti, dei giovani amministratoti comunali e provinciali. Caterina Rogante è stata designata da Anci Marche, mentre Luca Ricci Pacifici proviene dall’associazionismo imprenditoriale.

 

“Carriere nel blu”, la Regione Marche aderisce al progetto europeo per riqualificare le professioni legate all’acquacoltura e pesca.

Bravi: “Dall’economia del mare, opportunità di investimento e occupazione”

Marche “Calate nel blu”, con capofila la Camera di commercio di Zara (Croazia), l’Agenzia di sviluppo di Salonicco (Grecia) e l’Università di Camerino. Aderiscono al progetto europeo “Carriere nel settore blu in Europa”, come partner italiano. La Regione ha formalizzato la disponibilità, nel corso dell’ultima seduta della Giunta regionale. Una volta approvato il progetto (costo stimato in 786 mila euro), avrà a disposizione un budget di 224 mila euro (179 mila europei – 44 mila di cofinanziamento regionale) per coordinare il gruppo di lavoro che curerà “L’Atlante delle carriere blu”. Verranno sostenute le attività di riqualificazione degli occupati, specie tecnici, di incremento dell’occupazione nei settori dell’economia blu (studenti, lavoratori, disoccupati), puntando su progetti che accrescano, nei giovani, l’attrattività delle diverse carriere proprie dell’economia blu. Le iniziative verranno svolte nell’ambito di una cooperazione internazionale tra enti pubblici, mondo delle imprese e della formazione di Croazia, Italia e Grecia. Stati che operano nei “Mari Adriatico e Ionico”: insieme a quelli dell’Oceano Atlantico, Mare del Nord, Mar Baltico, Mar Nero e Mediterraneo, rappresenta uno dei bacini dove la Ue investe per lo sviluppo blu.

“La Commissione europea, tramite l’Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese, finanzia progetti integrati di formazione e orientamento legati allo sviluppo dei professioni nell’economia blu – afferma l’assessore al Lavoro, Loretta Bravi, che ha proposto l’adesione al progetto – L’iniziativa fa parte del programma finanziato dal Fondo europeo per la pesca 2016. L’obiettivo è colmare il divario tra competenze professionali possedute o da sviluppare e le nuove esigenze del mercato del lavoro, sia nei settori tradizionali (come i trasporti e la cantieristica), che quelli emergenti (quali le biotecnologie blu e l’acquacoltura)”. Secondo l’assessore, “il partenariato con Zara e Salonicco è molto qualificato, in quanto composto da organismi di nota rilevanza nell’ambito del progetto da realizzare e con i quali la Regione Marche ha collaborato in progetti regionali (Formaorienta 2014) ed europei (Leader)”.

La proposta “Carriere in blu” si concentra sull’acquacoltura (considerato un settore ad elevato potenziale di sviluppo) e sulla pesca (settore  maturo). Prevede la realizzazione di corsi di formazione e aggiornamento. Ha una durata di 24 mesi (gennaio 2017 – dicembre 2018) ed è articolata in pacchetti di lavoro: gestione e valutazione del progetto; Atlante delle carriere (gestito dalle Marche); piattaforma web per la formazione e l’orientamento; progetti pilota (a Zara, Salonicco e nelle Marche); comunicazione. La tematica dello sviluppo blu rappresenta un comparto significativo dell’economia marchigiana che impiega più di settemila imprese. Costituisce anche un asse portante della strategia della Macroregione Adriatico Ionica. Nel periodo 2007-2013, con  il Fondo europeo della pesca le Marche hanno finanziato 431 progetti. L’orientamento alla carriera nella blu economy trova inoltre riscontro nella programmazione Por Fesr 2014-2020.




La Regione Marche alla Smart Regions Conference di Bruxelles

 

Bora: “Occasione importante per veicolare le eccellenze del territorio”

 

Ancona – La Regione Marche sarà presente alla Smart Region Conference di Bruxelles, che si terrà l’1 e il 2 giugno, con uno spazio dedicato nella mostra itinerante sulle Smart Region. Nel corso della due giorni si svolgerà, inoltre, un tavolo di confronto interregionale sulle priorità europee di investimento per una crescita intelligente e sostenibile dei territori. Obiettivo dell’evento è quello di evidenziare il ruolo fondamentale delle regioni nello sviluppo di nuove dinamiche di crescita per l’Europa basate sull’innovazione e sulla capacità di impresa. Le regioni europee avranno l’opportunità di incontrarsi, di scambiare le migliori esperienze nel percorso di implementazione della smart specialisation e di creare delle partnership sulle priorità di sviluppo comune. Cinque sono le tematiche su cui si concentrerà l’evento: modernizzazione industriale, settore agro-alimentare, energia, crescita digitale, economia circolare. “La Regione Marche ha aderito all’iniziativa consapevole del vantaggio competitivo che tali sinergie possono apportare alla crescita del sistema regionale e dell’importanza della ricerca e dell’innovazione per creare nuove opportunità di business”, ha commentato l’assessora alle Politiche comunitarie, Manuela Bora. All’evento parteciperanno anche i Cluster tecnologici (reti d’impresa) regionali che presidiano le aree tematiche individuate nella smart specialisation regionale (meccatronica, manifattura sostenibile, domotica, salute e benessere) e che rappresentano un esempio di innovazione e di collaborazione pubblico/privato. “Riteniamo, pertanto, che questa sia un’occasione importante per veicolare le eccellenze del territorio che si distinguono per capacità di ricerca e innovazione”, ha concluso l’assessora Bora.




dalla Regione Marche

2016-05-30

Por Fesr 2014-2020, la Regione ripartisce 11,4 milioni di euro per progetti pilota di riduzione del rischio idrogeologico in sette fiumi marchigiani.

Sciapichetti: “Salvaguardia dei centri abitati e delle aree industriali”

La Giunta regionale ha ripartito le risorse del Por Fesr 2014-2020 (Asse 5) destinate alla realizzazione  di progetti pilota di mitigazione del rischio idrogeologico, per complessivi 11,468 milioni di euro. I fiumi interessati sono il Foglia (3,2 milioni per ridurre il rischio nella città di Pesaro), Misa (4,3 milioni per salvaguardare Senigallia), Esino (900 mila euro), Potenza (700 mila euro), Chienti (700 mila euro), Aso (700 mila euro), Tronto (968 mila euro). Gli interventi vengono finanziati, per precisa scelta della Giunta, utilizzando i fondi compresi nelle misure relative alla messa in sicurezza dei territori (cambiamenti climatici, prevenzione e gestione dei rischi – Asse % Por Fesr). Una quota del 6,98% è stata destinata a questa finalità, per un importo totale di 22,8 milioni, suddivisa tra investimenti di riduzione del rischio idrogeologico e di contrasto all’erosione costiera.

“Le Marche sono tra le regioni italiane a più alto rischio idrogeologico e presentano frequenti criticità nel reticolo idrografico che provocano alluvioni nelle pianure – ricorda l’assessore alla Difesa del suolo, Angelo Sciapichetti – Con queste risorse destinate ai fiumi marchigiani intendiamo realizzare progetti pilota sulla este fluviali che hanno alla foce centri abitati o aree industriali, al fine di prevenire fenomeni di esondazione. La scelta di concentrare le risorse sul rischio idraulico è conseguente al verificarsi di alluvioni di aree limitrofe ai corsi d’acqua principali e dei centri abitati nel tratto terminale del fiume con frequenza sempre maggiore e della necessità della manutenzione del reticolo di deflusso. In particolare alla foce del Foglia è ubicata la città di Pesaro, mentre il Misa attraversa il centro storico di Senigallia”.

La tipologia degli interventi che verranno finanziati dovrà seguire, possibilmente alle situazioni in atto, le tecniche di ingegneria naturalistica. Saranno consentite la realizzazione di casse di laminazione/espansione, opere idrauliche, briglie, taglio di vegetazione, movimenti terra, riprofilatura e risagomatura delle sezioni fluviali.

Il cronoprogramma annuale assegna un milione di euro già nel 2016, quattro nel 2017, altri quattro nel 2018, uno nel 2019 e un altro milione nel 2010, per l’erogazione complessiva di 11,468 milioni entro il 2020. A Pesaro e Senigallia il cofinanziamento regionale sosterrà, in modo particolare, gli investimenti previsti nell’ambito della progettazione preliminare dei lavori di mitigazione del rischio idrogeologico del Foglia e del Misa.

La Regione Marche alla Smart Regions Conference di Bruxelles

 

 

Manuela BoraManuela Bora

 

Bora: “Occasione importante per veicolare le eccellenze del territorio”

 

Ancona – La Regione Marche sarà presente alla Smart Region Conference di Bruxelles, che si terrà l’1 e il 2 giugno, con uno spazio dedicato nella mostra itinerante sulle Smart Region. Nel corso della due giorni si svolgerà, inoltre, un tavolo di confronto interregionale sulle priorità europee di investimento per una crescita intelligente e sostenibile dei territori. Obiettivo dell’evento è quello di evidenziare il ruolo fondamentale delle regioni nello sviluppo di nuove dinamiche di crescita per l’Europa basate sull’innovazione e sulla capacità di impresa. Le regioni europee avranno l’opportunità di incontrarsi, di scambiare le migliori esperienze nel percorso di implementazione della smart specialisation e di creare delle partnership sulle priorità di sviluppo comune. Cinque sono le tematiche su cui si concentrerà l’evento: modernizzazione industriale, settore agro-alimentare, energia, crescita digitale, economia circolare.

“La Regione Marche ha aderito all’iniziativa consapevole del vantaggio competitivo che tali sinergie possono apportare alla crescita del sistema regionale e dell’importanza della ricerca e dell’innovazione per creare nuove opportunità di business”, ha commentato l’assessora alle Politiche comunitarie, Manuela Bora. All’evento parteciperanno anche i Cluster tecnologici (reti d’impresa) regionali che presidiano le aree tematiche individuate nella smart specialisation regionale (meccatronica, manifattura sostenibile, domotica, salute e benessere) e che rappresentano un esempio di innovazione e di collaborazione pubblico/privato. “Riteniamo, pertanto, che questa sia un’occasione importante per veicolare le eccellenze del territorio che si distinguono per capacità di ricerca e innovazione”, ha concluso l’assessora Bora.

 

 

Lucia Di Furia alla direzione del servizio Salute e dell’Agenzia Sanitaria

 

Lucia Di FuriaLucia Di Furia

 

La Giunta regionale conferisce l’incarico temporaneo

 

Ancona, 2016-05-30 – La Giunta regionale ha conferito a Lucia Di Furia le funzioni temporanee di direzione del servizio Salute e dell’Agenzia sanitaria (Ars). L’incarico è stato assegnato oggi, nel corso della seduta settimanale dell’esecutivo. Di Furia guiderà  il servizio Salute e in aggiunta l’Ars, fino alla nomina del nuovo direttore. Di Furia è già titolare della posizione di funzione Assistenza ospedaliera, emergenza-urgenza, ricerca e formazione dell’Ars.




Lucia Di Furia alla direzione del servizio Salute e dell’Agenzia Sanitaria

 

La Giunta regionale conferisce l’incarico temporaneo

 

Ancona, 2016-05-30 – La Giunta regionale ha conferito a Lucia Di Furia le funzioni temporanee di direzione del servizio Salute e dell’Agenzia sanitaria (Ars). L’incarico è stato assegnato oggi, nel corso della seduta settimanale dell’esecutivo. Di Furia guiderà  il servizio Salute e in aggiunta l’Ars, fino alla nomina del nuovo direttore. Di Furia è già titolare della posizione di funzione Assistenza ospedaliera, emergenza-urgenza, ricerca e formazione dell’Ars.