dalla Regione Marche

Delegazione della Protezione civile degli Emirati Arabi Uniti visita il Centro funzionale di Colle Ameno

Giorgi: “Marche modello nazionale. Onorati di averla potuto ospitare”

Una delegazione della Protezione civile degli Emirati Arabi Uniti ha visitato il Centro funzionale multirischi di Colle Ameno (Ancona) della Protezione civile della Regione Marche. È stata ricevuta dal nuovo direttore del dipartimento regionale della Protezione civile, Marcello Principi. La delegazione è in Italia per conoscere l’organizzazione del sistema di protezione civile sia a livello nazionale, che regionale. A Roma ha avuto incontri con il Dipartimento nazionale. Le Marche sono state individuate, in Italia, come esempio organizzativo, soprattutto in relazione alla capacità operativa delle proprie strutture e del proprio volontariato. Nel corso dell’incontro presso la sede del Centro funzionale, è stato presentato il sistema di Protezione civile e l’organizzazione delle varie specializzazioni del volontariato. L’attenzione della delegazione è stata rivolta, in particolare, alle procedure adottate dalla Regione e alle tecnologie impiegate per il coordinamento dei circa 12 mila volontari inscritti nei registri regionali. All’incontro hanno partecipato i responsabili regionali e provinciali delle associazioni e una rappresentanza delle associazioni, con mezzi, dispositivi e attrezzature che vengono utilizzate nelle emergenze. “La visita degli emiratini testimonia l’attenzione che la protezione civile delle Marche sta riscuotendo anche a livello internazionale per la propria organizzazione e capacità operativa – afferma l’assessore alla Protezione civile, Paola Giorgi – Abbiano già operato in contesti difficili e problematici, grazie all’ottima organizzazione e integrazione con tutte le strutture statali e del volontariato del settore. Siamo felici di aver potuto condividere con gli ospiti la nostra esperienze e onorati della loro graditissima visita”.

 

Il Forum della Macroregione Adriatico Ionica verso l’Expo 2015

 

 

Forum della Macroregione Adriatico IonicaForum della Macroregione Adriatico Ionica

Ancona, 2014-10-15 – “Trasformare la Macroregione Adriatico Ionica in uno spazio europeo di integrazione e far soffiare forte il vento di Adriano Olivetti, ma anche il vento di Adrion, del mare, dentro Expo 2015”. Sono queste secondo il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca  le coordinate ideali entro le quali la Regione Marche si sta muovendo per dare un contributo significativo, oltre che originale, alla buona riuscita dell’Expo che prenderà avvio nel 2015 a Milano. Lo ha affermato oggi nel corso del suo intervento al Forum della Macroregione Adriatico Ionica organizzato dalla Regione Marche e Lombardia in collaborazione con l’Expo alla Loggia dei Mercanti di Ancona. Tra i relatori del convegno anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso.
“Il vento di Adriano Olivetti che nel territorio marchigiano per decenni ha alimentato menti e progetti e ha dato prospettiva alle visioni di sviluppo – ha detto Spacca –  , possiede ancora oggi un’energia propulsiva dalla quale trarre quella forza tanto necessaria per provare a navigare nelle acque incognite della metamorfosi dei sistemi socioeconomici territoriali attuali”.
“Seguendo l’esempio olivettiano  dell’interrogarsi andando di territorio in territorio per cogliere i segnali di una possibile riconfigurazione degli ingredienti che hanno dato vita e prosperità alle comunità operose dell’Adriatico – ha detto Spacca – il Forum vuole evidenziare quelle fenomenologie territoriali che tendono alla ricerca di nuovi assetti capaci di coniugare crescita economica, coesione sociale e visione istituzionale. Il fatto che oggi siano presenti qui tre presidenti di Regione lo dimostra. In questo contesto il supporto che arriverà dalla Macroregione è essenziale. Adesso  la cosa importante è presentare progetti nei settori previsti dal piano d’azione, come l’economia blu, corrispondenti alla storia di questo territorio, culla della civiltà occidentale: parliamo di cultura, agroalimentare, turismo e ambiente. Grandi  progetti che come singoli non sono alla nostra portata, ma che potremo realizzare superando la logica del particolare locale a favore di un insieme di soggetti per cui i fondi strutturali europei sono accessibili in via prioritaria. Non solo dunque una filosofia di pensiero, ma la possibilità di modernizzare i Paesi con una dotazione di servizi che ci renda più competitivi”.
Spacca ha voluto sottolineare che quando si parla di Macroregione Adriatico Ionica vale la regola dei tre no: no a nuove regolamentazioni, no a nuovi organi, no a nuove risorse. Le Macroregioni “funzionano” attraverso la governance multilivello, ovvero gli attuali soggetti istituzionali, gli Stati e le Regioni. Ad essi spetta ora definire i progetti che si appoggiano sia ai fondi strutturali, che hanno una priorità rispetto alla loro utilizzazione, sia ai fondi specifici di ognuno dei 4 pilastri che definiscono la strategia macroregionale (vedi scheda tecnica). ?
“Anche l’Expo di Milano – ha proseguito Spacca – sarà uno dei momenti che caratterizzerà la nostra vita di comunità nei prossimo mesi, una speranza per la rinascita del nostro paese. Come Regione crediamo moltissimo all’Expo e parteciperemo con un’area Marche nel padiglione Italia e una location in zona Brera concessa dalla Elica per le attività di business degli imprenditori. Inoltre nelle Marche, agli snodi dell’autostrada, ci saranno altri cinque spazi dedicati ai nostri cluster: agroalimentare a San Benedetto del Tronto, fashion a Fermo, edilizia e contract a Macerata, meccanica ad Ancona e mobile a Pesaro. All’Expo inoltre si terrà un Forum della Macroregione Adriatico Ionica con gli otto Paesi che aderiscono. La Mrai  è ormai arrivata a conclusione. Il 24 ottobre il Consiglio Europeo approverà definitivamente la strategia. E’ la prima volta che l’Europa  si preoccupa del suo sud per questo l’evento è particolarmente importante: si concretizza un percorso di crescita e sviluppo. Per lungo tempo  l’Europa è stata “germanocentrica” e si è costruita intorno alla macroregione baltica. Adesso l’attenzione è al Mediterraneo  e al fianco sud est, la parte più debole con la Grecia e i Balcani. La strategia Mrai fa in modo che un mare che è stato il proseguimento del muro di Berlino, una sorta di cortina di ferro, diventi spazio comune. La nostra responsabilità morale è favorire il dialogo con i paesi dell’altra sponda perché sono alla ricerca della loro via di sviluppo e con loro possiamo condividere la nostra esperienza su principi di libertà e coesione sociale, elementi caratterizzante dei nostri territori. Non è un caso – ha concluso Spacca – che uno dei principali progetti sia la creazione di una scuola per alimentare un capitale umano e intellettuale grado di sostenere questo processo in un’area di pace, prosperità e sviluppo nel rispetto dell’ambiente”.

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IL CONTRIBUTO DELLE MARCHE: IL CAPITALISMO DOLCE
Nel corso della giornata sono state approfondite attraverso il rapporto realizzato dall’Aaster  le singole realtà delle regioni italiane che aderiscono alla Macroregione AI. Per quanto riguarda le Marche in particolare è stato approfondito il fenomeno del suo “capitalismo dolce”. Le Marche della manifattura in metamorfosi hanno saputo rigenerarsi a partire dalla consapevolezza che a un nuovo modello di sviluppo corrispondono la centralità del capitale umano, una maggiore e migliore abilità nel governo delle dinamiche legate alla conoscenza e all’internazionalizzazione. Così la cultura è diventata centrale come elemento fondativo, vantaggio competitivo, come risorsa e presupposto per concepire e realizzare oggetti e progetti coerenti con la domanda. Con questa strategia le Marche delle comunità e delle imprese stanno attraversando il territorio insidioso della transizione, e lo fanno con l’accompagnamento dell’Istituzione regionale che, in questa crisi epocale, ha compreso per prima quanto, più che i sussidi, potranno essere i processi dal basso i veri agenti del cambiamento e della modernizzazione a venire fondata su uno sviluppo a traino culturale. Questa è la visione strategica, anticipazione per ciò che sarà ma non è ancora, rigenerazione per ciò che è stato e potrà continuare ad essere. In questo senso il Distretto Culturale Evoluto, il programma attivato dalla Regione Marche, rappresenta un’innovazione strategica essenziale della governance rispetto ai livelli alle modalità di conduzione dei partnenariati, agli attori delle filiere produttive e terziarie, alla responsabilizzazione e alla creazione di una vera piattaforma di sviluppo condiviso dal basso. Una filosofia questa, che è anche quella dell’Expo 2015 per i territori e si identifica con il concetto di “soft power”.

Macroregione Adriatico Ionica

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L’EXPO 2015 PER I TERRITORI
L’Expo di Milano sarà il primo grande Expo che incorpora direttamente la riflessione su quella che può essere definita la potenza del limite da intendersi come la capacità di quest’ultimo di innescare processi di innovazione economica, sociale e culturale. Attraverso la filigrana della questione alimentare, a Milano ci si interrogherà sul destino della civiltà e su come l’Italia si pone dentro questo passaggio . Il secondo concetto è poi quello del “soft power” e afferma l’idea che l’Italia possa esprimere un “potere dolce” della qualità e della coesione come paese che ha molto da dire sul tema “nutrire il pianeta e energie per la vita”. Un “potere dolce” che deriva dalle peculiarità territoriali e che dovrebbe esprimersi nella capacità di ascoltare e far riflettere il mondo su questi temi. A formare la griglia di riflessione e rappresentazione sono quattro processi:
a. borghi/qualità della vita/turismo;
b. agroalimentare/agroindustriale;
c. creatività/design/manifattura/tecnologia;
d. geocomunità territoriali e coesione sociale in una evoluzione dei territori ove tutto si tiene: agricoltura, manifattura, turismo e coesione di territorio che pure nelle difficoltà delinea welfare community.

L’EXPO 2015 COME LABORATORIO MRAI
L’Expo ha dunque l’ambizione di essere: il motore di una riforma nazionale, di una sorta di ripartenza del Paese che trova la forza di uscire dalla crisi; una vetrina delle eccellenze, ma con una acuta propensione di tutti a chiedere una marcata decentralizzazione fuori dai padiglioni milanesi; una occasione di dibattito sul soft power italiano, sulla collocazione del paese nella nuova geografia politica ed economica globale, sulla sostenibilità come prospettiva culturale e produttiva; una sorta di spazio pubblico di discussione culturale. In questo contesto molti territori e regioni hanno interpretato l’evento come occasione per rappresentarsi secondo logiche di area vasta proponendo assi tematici trasversali ai territori dalle problematiche comuni della dorsale appenninica alla piattaforma alpina fino ai temi delle reti trasversali tra le politiche agricole regionali o gli usi della risorsa idrica o del paesaggio. Ma la potenziale eredità più rilevante si potrà produrre sul fronte dell’allargamento del sistema delle relazioni internazionali. In un mondo che ormai da qualche lustro si caratterizza per l’affermarsi di mercati sempre più interconnessi e globali e di migrazioni e intrecci culturali, la questione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile deve essere affrontata allargando la sfera degli scambi. La definizione di uno spazio geopolitico ed economico adriatico che comprenda le regioni italiane e i paesi balcanici ne è un esempio e proprio per questo motivo all’Expo di Milano è previsto un convegno-laboratorio dedicato alla Macroregione Adriatico Ionica.

clicca la scheda

forum scheda tecnica

Forum della Macroregione Adriatico Ionica

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MACROREGIONE ADRIATICO-IONICA: IL CONTESTO STORICO E L’IMPEGNO DELLA REGIONE MARCHE

1989 Caduta del muro di Berlino

1991 – 2000 Conflitti nell’area balcanica. La Regione Marche realizza progetti di cooperazione internazionale, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, per la riabilitazione del tessuto economico, sociale e culturale a favore delle popolazioni stremate dai conflitti.

19 maggio 2000 – Ancona – Conferenza per lo Sviluppo e la Sicurezza dell’Adriatico e dello Ionio. Adozione da parte dei Ministri degli Esteri di Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia della Prima Dichiarazione di Ancona che lancia l’Iniziativa Adriatico Ionica al fine di promuovere i legami tra le popolazioni dell’area e favorire gli scambi di esperienze e la comprensione reciproca.

Agosto 2000 – Estensione dei Programmi europei di cooperazione transfrontaliera (Interreg IIIA) ai territori che si affacciano sull’Adriatico

2000 – 2010 La Regione Marche realizza oltre 100 progetti di cooperazione territoriale europea nei settori dello sviluppo economico, dell’ambiente, dell’energia, della cultura, della mobilità sostenibile e del turismo mirati al rafforzamento dei rapporti con i partner dell’area balcanica.

19 Giugno 2008 Inaugurazione della sede del Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica presso la Cittadella di Ancona. Per la prima volta una Regione italiana ospita un’ Organizzazione con compiti di politica estera propri del Governo nazionale.

2009 – 2010 Presidenza italiana dell’Iniziativa Adriatico Ionica: sottoscrizione di importanti Protocolli di Intesa tra gli Stati membri IAI relativi allo sviluppo economico, al turismo, allo sviluppo rurale. Viene lanciato il tema delle Macro Regioni Europee.

5 maggio 2010 Evento di chiusura della Presidenza italiana dell’Iniziativa Adriatico Ionica – Seconda Dichiarazione di Ancona, sottoscritta dai Ministri degli Esteri degli otto Stati membri dell’IAI, che lancia l’obiettivo del riconoscimento da parte dell’UE della Strategia della Macro Regione Adriatico Ionica entro l’anno 2014.

23 maggio 2011 Dichiarazione di Bruxelles – I Ministri degli Esteri degli otto Stati membri dell’Iniziativa Adriatico Ionica confermano l’obiettivo prioritario del riconoscimento da parte dell’UE della Strategia della Macro Regione Adriatico Ionica.

23/24 giugno 2011 nelle sue conclusioni il Consiglio d’Europa “invita gli Stati membri a continuare la collaborazione con la Commissione per possibili future strategie macroregionali con particolare riferimento alla regione Adriatico-ionica”.

04 luglio 2011 – Approvazione da parte della Commissione territoriale (COTER) del Comitato delle Regioni (CDR) del parere “Cooperazione territoriale nel bacino Mediterraneo attraverso la macro- regione Adriatico- ionica” presentato dal Presidente della Regione Marche.

11-12 ottobre 2011 – Il Comitato delle Regioni Europee approva il parere all’unanimità

2 marzo 2012 – La Commissione Sviluppo Regionale del Parlamento Europeo (Regi) ad Ancona per approfondire la strategia Mrai

31 gennaio 2013 – Il presidente della Regione Marche Spacca nominato alla guida dell’Intergruppo adriatico-ionico del Comitato delle Regioni dell’Ue

7 ottobre 2013 – Al presidente Spacca il premio della Ue European Projects Award 2013: impegno per la strategia della Macroregione adriatico ionica
14 ottobre 2013 – Ad Ancona la prima riunione europea per il piano d’azione della strategia macroregionale adriatica-ionica
15 ottobre 2013 – Ad Ancona il Vertice intergovernativo Italo-Serbo

19 dicembre 2013 – Approvato in Conferenza delle Regioni il documento del gruppo Eusair per il Piano d’azione

15 gennaio 2014 si concludono le consultazioni promosse dalla Commissione Europea sul documento della Strategia macroregionale AI

6 – 7 febbraio 2014 incontro ad Atene per la consultazione finale della Commissione Europea con gli stakeholders alla presenza dei Commissari Hahn e Damanaki

19 febbraio 2014 – Spacca a Bruxelles per l’illustrazione del parere alla Commissione Coter

19 marzo 2014 – Macroregione adriatico ionica, a Bruxelles consultazione con gli stakeholder
6-8 giugno 2014 Ad Ancona I edizione Youth Games Adriatic and ionian macroregion
17 giugno 2014 a Bruxelles presentazione della Relazione e del Piano di Azione sulla Strategia EUSAIR da parte della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo

26 giugno 2014 – Il Comitato delle Regioni lancia ufficialmente la strategia
10 luglio 2014 – A Fabriano il 23° incontro della Commissione Coter

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Cinque nuove convezioni per migliorare il servizio di rilascio, gratuito, dei certificati di idoneità sportiva agonistica dei minori

Medicina dello sport: la Regione attiverà cinque convenzioni nelle Aree vaste 2 (AN) e 5 (AP) per accelerare il rilascio delle certificazioni d’idoneità gratuite ai minori.

Mezzolani: “Servizio migliore”

 

San Benedetto del Tronto – Cinque nuove convezioni per migliorare il servizio di rilascio, gratuito, dei certificati di idoneità sportiva agonistica dei minori nelle Aree vaste 2 (Senigallia, Jesi, Fabriano, Ancona) e 5 (San Benedetto del Tronto, Ascoli). In questi territori non sono presenti Centri convenzionati e le strutture pubbliche non riescono a soddisfare la richiesta delle società sportive e delle famiglie dei giovani atleti, normalmente concentrate in prossimità dell’inizio dei campionati, nel secondo semestre di ogni anno. Il Coni Marche ha sollecitato l’intervento della Regione per ridurre le liste d’attesa, nell’ambito di una serie di incontri e nell’ultima riunione del Comitato regionale per lo sport del settembre scorso. La Giunta ha incaricato l’Asur di attivare le cinque nuove convenzioni (almeno due nell’Area vasta dell’Anconetano) che garantiscano una omogenea distribuzione dei centri accreditati rispetto alle strutture di Medicina dello sport del servizio sanitario regionale. “La Regione assicura il rilascio gratuito della certificazione sanitaria di idoneità alla pratica sportiva agonistica agli atleti minorenni, a quelli diversamente abili e agli alunni che partecipano ai giochi sportivi studenteschi – evidenzia l’assessore alla Salute, Almerino Mezzolani – Si è accertato, in particolare nei territori delle due Aree vaste, un problema legato alla difficoltà di ottenere il certificato in tempi brevi, costringendo i giovani atleti a rivolgersi, a pagamento, presso centri privati accreditati, ma non convenzionati con il servizio sanitario. Un problema legato sia alla scarsità del personale in servizio presso la Medicina dello sport, sia all’insufficiente programmazione delle richieste di visite sportive da parte delle società affiliate al Coni che si concentrano nel secondo semestre dell’anno. D’intesa con il Coni, avviamo azioni migliorative per garantire un servizio migliore e permettere alla sanità pubblica di dare risposte adeguate”. Si stima che, annualmente, circa 9.500 minori praticanti agonisti marchigiani debbano effettuare, a pagamento, la certificazioni e gli esami presso centri privati accreditati. L’intesa tra Regione e Coni Marche prevede l’attivazione, entro il 2014, di cinque nuove convenzioni nelle due Aree vaste più in difficoltà, garantendo fino a 4 mila prestazioni annuali nella “2” e fino a 1.500 nella “5”. Mensilmente andrà assicurato un dodicesimo del volume massimo stabilito con l’accordo. Il Coni inviterà le società sportive a riprogrammare, fino al 2015, le visite sportive dei minori, distribuendole nell’arco dei dodici mesi, anticipando, se necessario, alcune richieste prima della scadenza dei precedenti certificati. Regione e Coni verificheranno, dopo un anno, l’efficacia dell’intesa, anche in funzione della riprogrammazione degli scadenziari da parte delle società sportive affiliate.




dalla Regione Marche

2014-10-14

ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E SINDACATI E UNITI PER IL LAVORO

SI CHIAMA LABJOB.IT LA SFIDA PER RIDURRE LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE. OGGI IN REGIONE, ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE GIAN MARIO SPACCA, SI È TENUTA LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

 

Questo progetto è estremamente importante perché affronta uno dei maggiori problemi che colpisce il nostro Paese e non risparmia la nostra comunità, cioè la disoccupazione, specie giovanile. Parti sociali e Regione Marche si mettono a sistema per dare orientamento e prospettiva ai tanti giovani che non sono attualmente impegnati né in attività lavorative, né in attività formative. L’obiettivo è far sì che lo strumento Garanzia giovani possa trovare applicazione operativa favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Uno strumento particolarmente utile, dunque, anche alla luce del fatto che sono numerosi i posti di lavoro che le imprese non riescono a coprire per mancanza delle professionalità richieste”. Così il presidente Gian Mario Spacca, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto Labjob, tenuta questa mattina in Regione. Erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti di Confindustria (Ferruccio Squarcia), Cgia (il presidente regionale, Salvatore Fortuna), Cna (il presidente regionale, Gino Sabatini), Confcommercio, Confesercenti (in rappresentanza di entrambe, Ilva Sartini), Cisl (il segretario regionale, Stefano Mastrovincenzo), Uil (il segretario regionale, Graziano Fioretti), Lega delle Cooperative (Fabio Grossetti), e il rappresentante dell’Associazone temporanea di imprese che ha dato vita a labjob.it, Francesco Varagona. “Vista la vasta collaborazione, alla fine il progetto avrà un impatto positivo”, ha detto Fortuna, mentre Sabatini ha sottolineato “l’importanza del know how messo in campo dalle imprese”. Squarcia ha ricordato “l’impegno e il riconoscimento dato alle associazioni da parte della Regione”, Sartini, invece ha espresso apprezzamento “per l’accelerazione impressa all’iniziativa per contrastare la disoccupazione giovanile”. Mastrovincenzo ha ricordato che “è l’Unione europea a chiedere più collaborazione tra pubblico e privato”, mentre Fioretti ha detto che “già dai prossimi giorni la rete sarà attiva su tutto il territorio”, Grosseti ha invece sottolineato la valenza in questa fase di progetti come questo. “Abbiamo creato labjob.it per accompagnare i giovani a incontrare il mondo del lavoro, creando al tempo stesso un’opportunità per le imprese”, ha detto Varagona.

 

Garanzia Giovani è un’occasione unica per dare un’opportunità ai 47.000 Neet, giovani dai 15 ai 29 anni che non studiano, non lavorano stabilmente e non sono occupati in una attività di formazione.

 

I giovani Neet che abbandonano prematuramente gli studi (18-24 anni con al più la licenza media che non frequentano altri corsi scolastici o svolgono attività formative superiori ai due anni) sono nelle Marche poco più di 8.000 (4.100 donne e 4.000 uomini). Nelle Marche è forte la quota di giovani Neet inattivi (52% pari a 24000 unità) superiore a quella dei disoccupati delle altre fasce di età (48% pari a 22000 unità). Lo scoraggiamento è la principale causa che può spiegare la maggiore quota di Neet inattivi. La componente femminile dei Neet è superiore a quella degli uomini.

 

E’ per questo motivo che 9 associazioni di categoria, centrali cooperative e sindacati delle Marche: Confindustria, Cgia, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Cisl, Uil, Lega delle Cooperative e Api Industria hanno dato vita ad una Ati, labjob.it, per dare ai giovani delle opportunità di incontro con il mondo del lavoro.

 

Le difficoltà dei giovani in cerca di occupazione sono note, anche se nelle Marche si registra un tasso di occupazione, 33.7%, più alto della media nazionale, 29,4%, dei giovani tra 15 e 29 anni.

 

Gli scopi che muovono labjob.it partono proprio da questa esigenza: riportare i giovani Neet ad incontrare le aziende, attraverso la loro accoglienza, la presa in carico e l’orientamento.

 

Il programma Garanzia Giovani prevede che ai giovani tra i 15 e i 29 anni, in possesso dei requisiti richiesti e in base a precise modalità, venga offerto un servizio: l’inserimento in un contratto di lavoro dipendente, avvio di un contratto di apprendistato o di un’esperienza di tirocinio, la formazione specifica professionalizzante e l’accompagnamento nell’avvio di una iniziativa auto-imprenditoriale di lavoro autonomo, l’impegno nel servizio civile.

 

Ai giovani che possono rivolgersi indifferentemente agli sportelli pubblici (i centri per l’impiego) e agli sportelli degli enti privati accreditati a garanzia giovani come labjob.it sarà proposto un “patto di servizio” tra quelli previsti nel programma Garanzia Giovani. Tale servizio può consistere in un’offerta di lavoro o un percorso di politica attiva (quali tirocinio, formazione, ecc.) teso a favorire l’attivazione di un contratto di lavoro. L’offerta formativa o di lavoro avverrà entro 4 mesi circa dalla firma del Patto di Servizio.

 

Dopo la registrazione e un primo colloquio nella fase di accoglienza, al giovane verrà indicato un percorso di orientamento individuale destinato a definire un progetto personalizzato di formazione o lavorativo/professionale.

 

L’obiettivo di labjob.it è guidare il giovane verso le opportunità offerte dal mondo del lavoro, anche considerando i giovani che non hanno un’esperienza lavorativa alle spalle. Soltanto in questa maniera si può creare un circuito virtuoso che possa sconfiggere il triste fenomeno della disoccupazione giovanile che tocca picchi mai raggiunti prima con dati del 44%.

 

Ai giovani che si presenteranno agli sportelli di labjob.it (oltre 35 diffusi nel territorio marchigiano) oltre alle posizioni lavorative disponibili verranno offerti dei tirocini aziendali che possono costituire la base per una esperienza lavorativa e per futuri sbocchi occupazionali: il contratto dell’apprendistato, a tempo determinato e meglio ancora indeterminato. Non va neanche sottovalutata le opportunità che questi giovani formati possano iniziare nuove attività imprenditoriali.

 

Al centro dell’azione di labjob.it c’è anche una responsabilizzazione del giovane e un’importante attività di orientamento. labjob.it intende infatti stimolare i giovani verso il riconoscimento e l’attivazione delle proprie capacità, in base anche alle esigenze delle aziende. Labjob.it intende anche facilitare la connessione scuola-lavoro che è un tassello fondamentale e attivabile soltanto se entrambe le parti sono orientate alla collaborazione.

 

Fondamentale per instaurare questo circuito virtuoso sono i database dell’offerta e della domanda che verranno formati attraverso un’azione di promozione sul territorio, attivando su base regionale e provinciale tutte le associazioni e i sindacati che fanno parte di labjob.it e il sistema delle aziende.

A questo proposito sono previsti una serie di incontri sul territorio con stakeholder e istituzioni al fine di sensibilizzare giovani e aziende ed una campagna di comunicazione e promozione.

14_10_2014_Labjob

14_10_2014_Labjob

 

Patto di stabilità 2014: la Regione trasferisce agli Enti locali altri 12 milioni di euro di capacità di spesa.

Spacca: “Uno sforzo eccezionale, non scontato”. Marcolini: “Grande sacrificio per la Regione”

Gli enti locali marchigiani possono derogare ai vincoli del Patto di stabilità per altri 12 milioni di euro, che si vanno a sommare ai 37,5 milioni già trasferiti nei primi mesi dell’anno. La Giunta regionale ha messo, oggi, a disposizione delle Province e dei Comuni il nuovo spazio finanziario, in attuazione del Patto di stabilità regionale verticale. Gli enti locali possono quindi procedere ai pagamenti in conto capitale, per un importo di 12 milioni, modificando i rispettivi saldi di bilancio, senza violare i vincoli del Patto. Questo perché la Regione ha ridotto, dello stesso valore, la propria capacità di spesa, consentendo alle amministrazioni locali di venire incontro alle esigenze delle imprese e del territorio. Nel corso della legislatura, la Regione ha complessivamente garantito oltre 300 milioni di euro, a Comuni e Province, con il Patto di stabilità. Nel corso della seduta odierna, la Giunta ha stabilito, inoltre, i criteri di riparto e lo spazio da assegnare a ciascuna Provincia e ai 175 Comuni interessati: quelli che hanno manifestato l’interesse a partecipare, avendo bisogno di procedere a pagamenti, senza violare i vincoli del Patto. I criteri individuati con il Consiglio delle autonomie locali, e condivisi con l’Anci (Comuni) e l’Upi (Province), prevedono un’assegnazione, per il 50 per cento, sulla base degli spazi finanziari richiesti da ciascun ente locale, e un 50 per cento in proporzione degli obiettivi programmatici assegnati dalla normativa nazionale. Inoltre una quota del 20 per cento dello spazio assegnato ai Comuni è stata riconosciuta a 111 municipalità, proporzionalmente ai tagli effettuati dal Fondo di solidarietà nazionale, consentendo un recupero delle decurtazioni che penalizzano i servizi alla comunità. Il riparto destina 3 milioni e 648 mila euro alle Province, 8 milioni e 315 mila euro ai Comuni. “Quanto compiuto dalla Regione rappresenta un ulteriore, eccezionale sforzo, al limite delle residue possibilità del bilancio regionale, pesantemente condizionato dalle manovre nazionali di contenimento della spesa pubblica – afferma il presidente Gian Mario Spacca – Il nuovo intervento a sostegno delle amministrazioni locali non era scontato, ma abbiamo voluto testimoniare, ancora una volta, l’attenzione mai venuta meno al territorio. In questa maniera intendiamo sostenere gli investimenti riconoscendo spazi finanziari alle amministrazioni che li hanno richiesti”. “Va sottolineata la condivisione della ripartizione con il sistema delle autonomie locali, in modo che gli interventi possano soddisfare le reali esigenze manifestate sul territorio – sottolinea l’assessore al Bilancio, Pietro Marcolini – Il Patto di stabilità condiziona non solo gli enti locali, ma anche la stessa Regione. Non è quindi scontato o automatico questo trasferimento di capacità di spesa dal livello regionale a quello locale, ma rappresenta un grosso sacrificio per la Regione che contiene la prioria operatività per assegnarla alle Province e ai Comuni. Va considerato, a questo proposito, che sono poche le Regioni del Centro Nord che attuano il Patto. La stessa Emilia Romagna, con una popolazione e un Pil (Prodotto interno lordo) tre volte superiori alle Marche, ha intenzione di predisporre un Patto regionale attorno ai 20 milioni di euro, quindi di poco superiore a quanto siamo riusciti a concretizzare nella nostra regione”.




Palcoscenico Vita – Artisti Made in Marche per l’educazione alle pari opportunità

 

Ancona – Una nuova importante occasione per promuovere positivamente l’educazione, la sensibilità e la consapevolezza delle pari opportunità attraverso lo strumento dell’arte e in particolare del teatro (prosa, danza e musica), arriva da Palcoscenico Vita – Artisti Made in Marche per l’educazione alle pari opportunità, un nuovo progetto promosso dall’Assessorato ai Diritti e Pari opportunità della Regione Marche e curato da AMAT. “La tematica delle pari opportunità e del rapporto tra i generi si muove in un contesto culturale – afferma Paola Giorgi, assessore ai Diritti e Pari opportunità – perché solo in un ambito di con-sapevolezza si possono promuovere azioni positive. “Palcoscenico vita” è una iniziativa che mira a sviluppare conoscenza e consapevolezza attraverso lo strumento del teatro. In campo tutte le declinazioni possibili della messinscena teatrale con tematiche che non dovranno necessa-riamente esplorare gli aspetti negativi ma anche mostrare esperienze positive”. Il progetto intende stimolare, attraverso un avviso pubblico, la creatività degli artisti marchigiani invitandoli a proporre progetti innovativi incentrati sui temi delle pari opportunità e del rapporto tra i generi che dovranno essere esplorati non tanto e non solo nei loro lati più oscuri e violenti, ma che dovranno preferibilmente essere in grado di mostrare esperienze, significati e possibilità positive e costruttive. I progetti potranno avvalersi di tutte le declinazioni e manifestazioni possibili connesse all’arte teatrale: prosa, performance, musica, danza, ecc. Il concorso è aperto a tutti gli artisti performativi e visivi, danzatori e musicisti (senza limiti di età) che abbiano sede nella regione Marche o di cui almeno un componente significativo del nucleo artistico sia residente, domiciliato o originario delle Marche. Si può partecipare al bando pre-sentando un progetto della durata minima di 20 minuti e massima di 50 minuti che può essere rappresentabile in contesti diversi tra loro (aule scolastiche, palestre, strade e piazze, centri commerciali, ecc.). I candidati dovranno inviare – entro il giorno 17 novembre 2014 (fa fede il timbro postale di spedizione) – i materiali richiesti (informazioni precise su www.amatmarche.net) al seguente indirizzo: AMAT, C.so G. Mazzini 99, 60121 Ancona, indicando all’esterno del plico la dicitura “candidatura Palcoscenico Vita”. Le proposte pervenute verranno valutate da un’apposita commissione che provvederà entro il 1 dicembre 2014 a selezionare cinque progetti che oltre a ricevere un premio in denaro, verranno inseriti e presentati in un cartellone diffuso e capillare che permetterà loro di essere rap-presentati, tra dicembre e giugno 2015, in diversi contesti e luoghi delle Marche.

 

di + in allegato

cartella stampa Palcoscenico Vita




dalla Regione Marche

13 ott 2014
EX ANTONIO MERLONI – I PRESIDENTI DI MARCHE E UMBRIA, I SINDACATI E LA JP SCRIVONO AL PRESIDENTE RENZI PER UN INCONTRO URGENTISSIMO.

Un incontro urgentissimo con il presidente del Consiglio Matteo Renzi, per sbloccare la gravissima situazione relativa alla ex Antonio Merloni. Lo hanno richiesto i presidenti delle Regioni Marche e Umbria, Gian Mario Spacca e Catiuscia Marini, i segretari generali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil e il presidente della JP Industries Giovanni Porcarelli. La decisione di sollecitare nuovamente e con forza il presidente Renzi, è stata assunta oggi nella sede della Regione Marche durante un incontro tra istituzioni regionali (erano presenti per le Marche il presidente Spacca e l’assessore alle Attività produttive Sara Giannini e per l’Umbria l’assessore Vincenzo Riommi), i segretari generali regionali di Cgil, Roberto Ghiselli, Cisl, Stefano Mastrovincenzo e Uil, Graziano Fioretti, i rappresentanti dei sindacati di categoria e Giovanni Porcarelli. “Siamo a sollecitare nuovamente – si legge nella lettera inviata a Renzi e, per conoscenza, al sottosegretario Presidenza del Consiglio Graziano Del Rio, al ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e al viceministro allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti – la sua attenzione e, soprattutto, un incontro urgentissimo in merito ad una vicenda gravissima che coinvolge oltre 2.000 lavoratori tra Marche e Umbria, senza voler considerare la filiera dell’indotto di piccole imprese. Ci riferiamo alla situazione occupazionale della JP Industries e all’Accordo di Programma per la reindustrializzazione delle aree colpite dalla crisi della ex-Ardo. Nel primo caso la procedura di vendita gestita dal Ministero dello Sviluppo Economico rischia incredibilmente di essere annullata per criticità formali. Nel secondo, le misure nazionali dell’Accordo di programma, sempre gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico e Invitalia, non stanno producendo alcun esito: 35 milioni di Euro giacciono ancora inutilizzati e nessun progetto di rilancio occupazionale è stato al momento approvato, né nelle Marche né in Umbria, a pochi mesi dalla scadenza dello stesso Accordo. Questo avviene mentre, al contrario, le analoghe misure regionali hanno prodotto l’avvio di oltre 40 nuove iniziative imprenditoriali sullo stesso territorio. Le Marche e l’Umbria, dunque, stanno rischiando di consolidare una crisi occupazionale senza precedenti. Tale situazione non è accettabile. E’ necessario, dunque, un incontro urgentissimo con il Governo nazionale per definire iniziative immediate da attivare per evitare che questa situazione devastante generi effetti irreversibili sulla coesione sociale ed economica delle due regioni”.

 

PROGRAMMA DI SVILUPPO REGIONALE 2007/2013, SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIE E NUOVI BANDI PER OLTRE 35 MILIONI DI EURO.

L’Obiettivo è raggiungere il 100 per cento di utilizzo delle risorse europee del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr) disponibili per la programmazione 2007-/2013. Lo strumento individuato dalla Regione Marche è lo scorrimento delle graduatorie (il cosiddetto “overbooking tecnico”, che serve a finanziare le imprese in lista, per le quali non sono però disponibili le risorse) e l’emanazione di nuovi bandi con le economie accertate. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Maura Malaspina, ha approvato due delibere che autorizzano la rimodulazione del Psr e l’ammissione a finanziamento di almeno altre 600 aziende agricole marchigiane. “Il perdurare della crisi economica sta progressivamente riducendo la capacità d’investimento delle aziende – evidenzia l’assessore Malaspina – Difficoltà di accesso al credito e la riduzione dell’autofinanziamento, conseguente al calo dei consumi, hanno rallentato l’operatività delle imprese che hanno già presentato le domande di aiuto per la programmazione 2007-2013 del Psr. Non possiamo correre il rischio di avere in cassa risorse non utilizzate, quando, proprio la crisi in atto richiede uno sforzo e un nuovo slancio per sostenere la ripresa”. Le stime curate dalla Regione indicano economie del 20 per cento sui fondi disponibili, per l’impossibilità delle aziende di attuare agli investimenti previsti quando il contesto economico era diverso dall’attuale. “Riteniamo una priorità quella di finanziare tutti i progetti che possono essere realizzati nell’attuale periodo della programmazione – ribadisce la Malaspina – utilizzando tutti gli strumenti tecnici e normativi, stabiliti dalla stessa Unione europea, proprio per garantire il pieno utilizzo delle risorse stanziate a favore del comparto agricolo”. Nel dettaglio, le misure approvare dalla Giunta regionale prevedono uno scorrimento delle graduatorie relative agli investimenti per le aziende agricole che consente di liberare altri 19,5milioni di euro. Ulteriori 1,4 milioni vanno alle graduatorie delle calamità neve 2012; 1 milione per il bando, ancora aperto, dell’agriturismo; 5,57 milioni ai Gal (Gruppi di azione locale: Colli Esini, Fermano, Flaminia Cesano, Montefeltro, Piceno, Sibilla) per finanziare tutte le domande pervenute o in corso di presentazione. I nuovi bandi e le assegnazione di nuove risorse ai bandi aperti riguardano, invece, l’informazione sul rischio chimico in ambiente di lavoro (nuovo); la formazione sulla sicurezza dei luoghi di lavoro; agroindustria (nuovo); gli impianti di boschi e tartufaie; la trasformazione di prodotti agricoli per la realizzazione di birra, pasta, fibre tessili a altro ancora (nuovo); la realizzazione di micro impianti aziendali di produzione di energia da fonti rinnovabili (nuovo); il completamento di alcuni Progetti integrati territoriali (Pit) approvati dalla Province, ma carenti di risorse. Inoltre sono stati effettuati adeguamenti degli impegni previsti per la filiera locale della “Pesca della Valdaso”, in relazione alla grandine del 2014 e per gli investimenti relativi ai piani di gestione Natura 2000.

 

Il presidente Spacca all’Incontro del Comitato Leonardo: “Fondamentale lavorare sul capitale umano”

 

 

“L’operazione Il giovane favoloso, sostenuta dalla Regione e da imprenditori del territorio, vuole contribuire, oltre che ad accrescere la consapevolezza della comunità in se stessa, anche al consolidamento di una nuova forma di economia, quella che nasce dalla valorizzazione di cultura, ambiente, paesaggio, turismo. Una strategia del governo regionale che sta a tal punto concretizzandosi, da consentirci di parlare già di un distretto culturale in nuce, alimentato dalla nascita di nuove imprese, soprattutto giovanili. È una modalità che testimonia, accanto alla forza industriale della regione, anche la sua capacità di innovazione e di sapersi proiettare verso il futuro”. Lo ha detto il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, a Recanati nel suo intervento al IX Incontro con il territorio del Comitato Leonardo dal titolo “Il Made in Italy nell’industria marchigiana: evoluzione e prospettive” che si è svolto all’Auditorium iGuzzini illuminazione. All’indomani della grande anteprima del film di Mario Martone, l’incontro di oggi è stato aperto dalla proiezione del trailer.

“La  crisi – ha proseguito Spacca – ha colpito duramente anche le Marche, che però hanno saputo resistere di più e meglio di altre regioni proprio grazie alla grande capacità di innovazione. A differenza di quanto avviene a livello nazionale, si registra nella nostra regione una ripresa delle vendite e, in valori assoluti, dei volumi dell’export che stanno ritornando ai livelli pre-2009. Nonostante questo recupero, i dati dell’occupazione continuano a scendere. Questo elemento evidenzia che, nonostante le Marche si confermino come la regione più manifatturiera d’Italia e tra le prime in Europa, c’è ancora molto da fare per adattarsi ai cambiamenti in essere, per acquisire nuove competenze. Soprattutto questa è la sfida che ci dobbiamo porre: lavorare sul capitale umano, il fattore che, nella nostra regione, presenta il maggior grado di debolezza”.

MERCOLEDI’ 15 OTTOBRE IL FORUM DELLA MACROREGIONE AD ANCONA.

“Il vento di Adriano, le Comunità adriatiche a confronto” è il tema del Forum della Macroregione Adriatico-Ionica che si terrà mercoledì 15 ottobre alla Loggia dei Mercanti ad Ancona dalle 9.30 alle 18.30. Nel corso della giornata i numerosi relatori approfondiranno vari argomenti, dai processi socioeconomici dell’area in questione alle sfide per le imprese. Momento clou del Forum sarà la sessione dedicata alle opportunità di dialogo e confronto tra le macroregioni in vista del successivo appuntamento che la Regione Marche organizzerà con i partner della MRAI nell’ambito dell’Expo 2015. Al dibattito previsto per le ore 16 interverranno il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e a seguire il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina. Come già annunciato nei giorni scorsi, il Forum è organizzato dalla Regione Marche in collaborazione con la Regione Lombardia e l’Expo. Ad ispirare l’incontro, come si evince dal titolo, la figura di Adriano Olivetti a cui è intitolato l’Istao, la scuola manageriale di Ancona, sorta nel 1967 su iniziativa dell’economista anconetano Giorgio Fuà che collaborò con il famoso imprenditore piemontese negli anni ’40. Olivetti studiò infatti l’evoluzione della società del suo tempo e teorizzò un nuovo modello di sviluppo di comunità fondato su tre C: capitalismo, coesione e comunità. Un modello ancora attuale per le comunità balcaniche che si affacciano sul Mediterraneo.

 

PALCOSCENICO VITA Artisti Made in Marche per l’educazione alle pari opportunità.

Una nuova importante occasione per promuovere positivamente l’educazione, la sensibilità e la consapevolezza delle pari opportunità attraverso lo strumento dell’arte e in particolare del teatro (prosa, danza e musica), arriva da Palcoscenico Vita – Artisti Made in Marche per l’educazione alle pari opportunità, un nuovo progetto promosso dall’Assessorato ai Diritti e Pari opportunità della Regione Marche e curato da AMAT. “La tematica delle pari opportunità e del rapporto tra i generi si muove in un contesto culturale – afferma Paola Giorgi, assessore ai Diritti e Pari opportunità – perché solo in un ambito di con-sapevolezza si possono promuovere azioni positive. “Palcoscenico vita” è una iniziativa che mira a sviluppare conoscenza e consapevolezza attraverso lo strumento del teatro. In campo tutte le declinazioni possibili della messinscena teatrale con tematiche che non dovranno necessa-riamente esplorare gli aspetti negativi ma anche mostrare esperienze positive”. Il progetto intende stimolare, attraverso un avviso pubblico, la creatività degli artisti marchigiani invitandoli a proporre progetti innovativi incentrati sui temi delle pari opportunità e del rapporto tra i generi che dovranno essere esplorati non tanto e non solo nei loro lati più oscuri e violenti, ma che dovranno preferibilmente essere in grado di mostrare esperienze, significati e possibilità positive e costruttive. I progetti potranno avvalersi di tutte le declinazioni e manifestazioni possibili connesse all’arte teatrale: prosa, performance, musica, danza, ecc. Il concorso è aperto a tutti gli artisti performativi e visivi, danzatori e musicisti (senza limiti di età) che abbiano sede nella regione Marche o di cui almeno un componente significativo del nucleo artistico sia residente, domiciliato o originario delle Marche. Si può partecipare al bando pre-sentando un progetto della durata minima di 20 minuti e massima di 50 minuti che può essere rappresentabile in contesti diversi tra loro (aule scolastiche, palestre, strade e piazze, centri commerciali, ecc.). I candidati dovranno inviare – entro il giorno 17 novembre 2014 (fa fede il timbro postale di spedizione) – i materiali richiesti (informazioni precise su www.amatmarche.net) al seguente indirizzo: AMAT, C.so G. Mazzini 99, 60121 Ancona, indicando all’esterno del plico la dicitura “candidatura Palcoscenico Vita”. Le proposte pervenute verranno valutate da un’apposita commissione che provvederà entro il 1 dicembre 2014 a selezionare cinque progetti che oltre a ricevere un premio in denaro, verranno inseriti e presentati in un cartellone diffuso e capillare che permetterà loro di essere rap-presentati, tra dicembre e giugno 2015, in diversi contesti e luoghi delle Marche.

Palcoscenico Vita

Palcoscenico Vita

A Recanati l’anteprima nazionale del “Il Giovane Favoloso”

 

 

A Recanati l'anteprima nazionale del "Il Giovane Favoloso"A Recanati l’anteprima nazionale del “Il Giovane Favoloso”

Recanati, 12 ottobre – “E’ il momento più atteso, c’è tantissima passione, tantissimo entusiasmo. Credo  che molte persone siano qui con un’ansia di partecipazione che raramente si riesce a vedere. Significa che questo film, questo racconto della vita di Giacomo Leopardi è entrato nella memoria, nella concezione dei marchigiani che hanno ritrovato attraverso questa operazione nuova consapevolezza di se stessi. Ed è quello che noi volevamo, che questa grande opera non fosse soltanto la narrazione della vita di Leopardi, ma anche una riflessione dei marchigiani sulla loro storia, sui grandi uomini che hanno dato lustro alla nostra comunità e che la rendono orgogliosa e danno l’energia e la forza anche per pensare al futuro”.
Cosi’ il presidente della Regione Gian Mario Spacca oggi pomeriggio all’anteprima nazionale del “Il Giovane Favoloso”  a Recanati.

“Questo film – ha proseguito Spacca -e’ importante sotto diversi profili: da una parte per il rafforzamento dell’identità’ dei marchigiani e dall’altra per una proiezione esterna verso l’opinione pubblica, il resto del Paese e la realtà internazionale che riconosce la comunità marchigiana e i suoi figli. E’ un’operazione di legittimazione della nostra comunità. Altrettanto importanti sono poi i valori e i pensieri di Giacomo Leopardi  esaltati dalla pellicola. Il film, non a caso, è stato riconosciuto dal Ministero delle Cultura come un’opera educativa e sarà proiettato nelle scuole. Credo che la Regione Marche, insieme agli imprenditori della nostra comunità, che hanno sostenuto quest’opera, abbiano fatto  una grande operazione che si iscrive in una sequenza che è partita con la testimonianza delle Marche affidata a Dustin Hoffman e che oggi ritorna su un personaggio della nostra regione, che è Giacomo Leopardi. Avere più consapevolezza di noi stessi – ha proseguito Spacca  – e della nostra storia significa anche riconoscere la bellezza delle Marche che è veramente grande. Non una bellezza decadente, ma viva e rigogliosa e si proietta nel futuro su cui noi possiamo fare grandi investimenti anche per conquistare più reddito e occupazione. Il turismo può essere l’elemento che sintetizza lo straordinario valore dei beni culturali, del paesaggio ma anche della capacità d’iniziativa e della creativita’ dei marchigiani che sanno riconoscere la bellezza e, con le loro mani intelligenti, realizzano grandi opere. Vorremmo quindi rivolgere a nome della comunità regionale un ringraziamento fortissimo a tutti coloro che hanno accompagnato questa lavorazione”.
“Nelle Marche mi sento di casa – ha sottolineato Mario Martone –  Ho fatto tanti lavori nelle Marche, sia con il Rof che  per il teatro a partire dalle Operette morali. L’Impatto con Recanati e’ stato sorprendente, una città evocativa ma non museificata. E’ straordinaria la possibilità di ispirarsi in un territorio ancora autentico. Cosa rara in Italia. Voi avete un tesoro da difendere. Ho trovato i marchigiani accoglienti e concreti e insieme abbiamo realizzato questa avventura straordinaria. La catena umana che si e’ creata sarebbe piaciuta a Giacomo”.

Colpito dal calore dei recanatesi anche il protagonista del film Elio Germano:”Ringrazio tutti – ha detto – e in particolare Recanati per come mi ha accolto. In questo teatro in passato ho fatto un monologo e essere qui mi emoziona. Spero che anche le piccole produzioni vengano sostenute come e’ stato fatto per questo film. Le Marche hanno una ricchezza culturale in termini di musica e teatro che va valorizzata sempre di piu’”.

A Recanati l'anteprima nazionale del "Il Giovane Favoloso"

A Recanati l’anteprima nazionale del “Il Giovane Favoloso”

Il Giovane Favoloso

Il Giovane Favoloso

SCHEDA
Prodotto da Carlo Degli Esposti e Patrizia Massa, una produzione Palomar con Rai Cinema con il contributo della Regione Marche e della Fondazione Marche Cinema Multimedia-Marche Film Commission, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Generale Cinema, distribuito da 01 Distribution (Rai Cinema), “Il giovane favoloso” uscirà nelle sale il prossimo 16 ottobre. Le riprese sono state effettuate nelle Marche lo scorso autunno (16 settembre – 26 ottobre) in numerose location:
Recanati: Casa Leopardi, palazzi storici, ville private, esterni centro storico, paesaggi e giardini, chiesa
Macerata: Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi
Loreto: Santa Casa di Loreto, paesaggi
Castelfidardo: paesaggi
Osimo: vicoli del centro storico, villa privata
Filottrano: villa privata
Marchigiane anche la maggior parte delle maestranze:
200 i professionisti coinvolti tra attori, comparse e generici;
3 stagisti di Cineresidenze-Masterclass di alta formazione dedicate ai mestieri del Cinema, progetto ideato dalla Fondazione Marche Cinema Multimedia e sostenuto dalla Regione Marche–Assessorato alle Politiche Giovanili;
30 ditte fornitrici dei materiali di scena;
3 musei marchigiani hanno fornito gli oggetti di scena.

 




dalla Regione Marche

10 ott 2014
DONAZIONE ORGANI: POSITIVI I RISULTATI DEL PROGETTO “UNA SCELTA IN COMUNE”.

Una forte disponibilità dei marchigiani alla cultura della donazione. È emersa dal monitoraggio del progetto “Una scelta in Comune” che, a partire dall’aprile 2013, ha coinvolto i cittadini dei nove Comuni aderenti all’iniziativa promossa dalla Regione Marche, dalla Federsanità Anci, dai Centri nazionale e regionale dei trapianti, da Anci e Aido Marche. Un bacino di 345 mila abitanti, pari al 23 per cento della popolazione marchigiana. All’atto del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, presso gli Uffici anagrafe, gli abitanti di Ancona, Ascoli Piceno, Chiaravalle, Fabriano, Fermo, Pedaso, Porto Sant’Elpidio, San Benedetto del Tronto e Senigallia, possono registrare il proprio assenso o diniego alla donazione di organi e tessuti direttamente nel sistema informativo del Centro nazionale trapianti, senza recarsi presso le Aziende sanitarie locali o i Centri regionali per i trapianti. La fase sperimentale nei nove Comuni è durata dal 17 aprile 2013 al 30 giugno 2014, facendo registrare un numero di dichiarazioni superiore a quelle segnalate, in 14 anni, preso le Asl. “È un’ulteriore testimonianza della grande generosità che i marchigiani sanno manifestare, quando vengono correttamente informati. Condivisione, altruismo e disponibilità sono valori che trovano una traduzione concreta nell’agire quotidiano dei nostri concittadini”, ha commentato il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, a margine della conferenza stampa nel corso della quale sono stati presentati i risultati del progetto e annunciata la presenza della Regione Marche alla Giornata europea della donazione degli organi, promossa dal Consiglio d’Europa e in programma (sabato 11 ottobre) a Roma. Le Marche saranno presenti come regione “collaboratrice attiva” in uno spazio giovani che distribuirà gadget ufficiali, in particolare oltre mille puzzle rappresentanti un corpo umano stilizzato e con vari organi del dono (plasma, sangue, cellule…) e quadernoni ispirati al tema del riciclo. Insieme a otto associazioni di volontariato del settore (Adisco, Antr, Airp, Admo, Avis, Lifc, Aido e Aned) presidieranno i diversi punti della città dove si svolgeranno le iniziative, tra cui l’Auditorium Parco della Musica, nello spazio giovani e nello stand della Regione Marche che si trova in Piazza Risorgimento. “Quello della donazione – ha detto l’assessore Paola Giorgi , in conferenza stampa – è un tema importante e qualificante per i valori della nostra comunità regionale”. Duilio Testasecca, coordinatore del Progetto, ha evidenziato come le Marche, negli ultimi dieci anni, si siano collocate al primo posto in Italia per il tasso delle donazioni: un traguardo che ha consentito l’avvio del Centro regionale dei trapianti. Ha auspicato che “Una scelta in Comune” possa estendersi a tutte le amministrazioni comunali che, su base volontaria, decidano di aderire. Goffredo Brandoni (vicepresidente Anci Marche) ha manifestato la “piena disponibilità” dell’associazione dei Comuni ad allargare l’iniziativa, in maniera particolare per sensibilizzare i giovani alla donazione. Francesca De Pace (coordinatrice del Centro regionale trapianti) ha evidenziato il calo delle opposizioni, scese dal 35,29% del 2013 al 27,27% del 2014, segno che del contestuale aumento della disponibilità a donare organi. Terminata la sperimentazione di “Una scelta in Comune”, l’attività di registrazione dell’assenso/diniego alla donazione è ora pienamente a regime. La Regione Marche ha sostenuto il progetto con un finanziamento di 40mila euro; 20mila sono le risorse stanziate dall’Anci. Al 30 giugno 2014 sono state rilasciate 16.305 documenti d’identità, a fronte dei quali i cittadini hanno attestato 2.699 dichiarazioni, pari al 16,5% del totale: sostanzialmente si è espresso un cittadino su sei. Facendo una proiezione nazionale, è come se nei prossimi dieci anni (periodo di validità della carta d’identità), se la sperimentazione venisse rilanciata in Italia, 10 milioni di persone dicessero Si o No alla donazione, ampliando enormemente la platea degli aderenti. Ma il dato significativo, per le Marche, è che a fronte delle dichiarazioni, ben l’84,8% (2.289) sono state affermative e solo 410, pari al 15,2% i dinieghi: nei 186 giorni della sperimentazione (comprese anche le festività, quindi con gli Uffici anagrafe chiusi), sono state abbondantemente superate le 2.198 dichiarazioni di volontà registrate presso le Asl negli ultimi 14 anni! Il dato complessivo sottolinea la disponibilità dei cittadini alla donazione, se correttamente informati. Inoltre le Marche si pongono al secondo posto, in valori assoluti, nella graduatoria delle regioni, dietro all’Umbria, per le dichiarazioni di volontà espresse. La selezione dei Comuni aderenti al progetto è stata effettuata d’intesa con il Centro regionale trapianti. Sono stati scelte alcune municipalità del Fermano e dell’Ascolano che evidenziavano la più bassa percentuale di donazione regionale. Chiaravalle e Senigallia, invece, hanno chiesto di partecipare. L’elenco comprendeva anche Ancona, dove opera il Centro regionale trapianti e Fabriano, sede della Banca degli occhi. L’analisi delle dichiarazioni rilasciate sottolinea, comunque, una sostanziale diversità di percentuali tra Comuni: dal dato significativo del 39% delle dichiarazioni dei cittadini di Fermo, al 5,7% di Ancona. Questa diversità segnala l’importanza dell’informazione preventiva che deve essere sviluppata uniformemente sul territorio. Come pure va approfondito il caso “Fermo”, dove, a fronte del maggior numero di dichiarazioni rese, si riscontra una percentuale di dinieghi sensibilmente più elevata rispetto agli altri Comuni. Un’analisi a parte va dedicata, poi, ad Ascoli Piceno, dove si è avuta una sola dichiarazione e dove, da dieci anni, non si riscontrano donazioni d’organo.

Donazione Organi

Donazione Organi

Il presidente della Regione, Spacca, all’inaugurazione del ponte San Giovanni Paolo II a Villa Potenza

 

“E’ un ponte che guarda al futuro, un’opera frutto del buongoverno di questi anni, che migliora la viabilità di quest’area, un punto di riferimento rispetto al consolidamento idrogeologico del territorio. Si tratta, allo stesso tempo, di una bretella che sostiene le possibilità di crescita di questo territorio, in particolare per il supporto che fornisce alle sue infrastrutture anche di natura commerciale, come la fiera. E’ un’opera che ha un nome prestigioso, quello di Papa Giovanni Paolo II, e che si interconnette con il sistema della viabilità che, nella nostra regione, si sta rapidamente rafforzando grazie ai 5 miliardi di euro di investimenti in corso. Questa arteria è inoltre funzionale alla SS77, la Foligno-Civitanova, che verrà inaugurata a dicembre del prossimo anno. Crea anche un miglioramento della viabilità sulla Regina, con un collegamento alla terza corsia dell’A14. Nelle Marche la rete infrastrutturale è in continuo miglioramento. Numerose le opere che sono state realizzate in questa legislatura. Merito della concretezza del cosiddetto Modello Marche che ha fatto incontrare persone di buona volontà, lontane da estremismi e ideologismi,  e consentito, in una fase così difficile per l’economia del nostro Paese, di portare  a termine progetti strategici per il nostro territorio”. Cosi il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, partecipando all’inaugurazione del ponte San Giovanni Paolo II a Villa Potenza.




dalla Regione Marche

 

2014-10-09

AMPLIAMENTO A TRE CORSIE DELL’A14: 15 ETTARI PIANTUMATI AD ANCONA PER L’ASSORBIMENTO DELLA C02.

La città di Ancona avrà quindici ettari boscati con 12 mila alberi e arbusti autoctoni, a Posatora e al Q2, per un investimento di 753 mila euro, che compenseranno, dopo cinque anni, 400 mila tonnellate di anidride carbonica (CO2) prodotta dal maggior traffico determinato dalla terza corsia autostradale nel territorio comunale. Le tonnellate compensate saranno addirittura 1.200 dopo dodici anni dalla piantumazione. Il capoluogo è la seconda località delle Marche, dopo Senigallia, che beneficerà dell’intervento finanziato da Autostrade per l’Italia come opera compensativa per i lavori della terza corsia. Oggi, presso la sede Comunale, gli assessori regionale alla Viabilità e Infrastrutture, Paola Giorgi, e comunale ai Lavori Pubblici, Maurizio Urbinati, hanno firmato la convezione (già siglata da Autostrade) che avvia l’investimento. La riforestazione interesserà tutta la tratta marchigiana. Riguarderà 60 aree, scelte dai 19 Comuni coinvolti, per un investimento complessivo di Autostrade per l’Italia di circa 11 milioni di euro. Nei primi cinque anni, dopo la piantumazione, garantiranno un assorbimento stimato in 11 mila tonnellate di carbonio, che saliranno a oltre 26 mila dopo dodici anni, quando le piante avranno raggiunto uno sviluppo vegetativo rigoglioso. La società Autostrade cura la progettazione esecutiva, i Comuni appaltano i lavori e, dopo cinque anni di manutenzioni a carico dell’appaltante (a garanzia dell’attecchimento avvenuto), subentrano nella gestione. Le aree del capoluogo coinvolte sono tre: due riguardano la frana di Posatora (9 e 4,5 ettari), una Passo Varano (Via Volpini e Via Betti per 1,5 ettari). Rappresentano il primo stralcio di un piano d’intervento che prevede, per Ancona, 100 ettari piantumati da Autostrade per l’Italia, con un investimento di circa 6 milioni di euro. “Quanto concordato nella convenzione con la società rappresenta un intervento unico in Italia – ha detto la Giorgi – Le Marche sono la prima Regione ad attuare questa forma di mitigazione dell’impatto ambientale determinato dall’aumento di traffico atteso con la terza corsia. Complessivamente la società investe 2 miliardi di euro sui 126 chilometri autostradali, destinando 11 milioni per riforestare 420 ettari di territorio marchigiano”. “L’investimento assume un grande rilievo ambientale per la città che vanta già 2 milioni di metri quadri di superficie a verde attrezzato – ha evidenziato l’assessore Urbinati – È in sintonia anche con le previsioni del Piano energetico comunale e, inoltre, crea una micro economia legata alla manutenzione delle aree e alla valorizzazione dei prodotti forestali ricavabili”. L’ingegner David Piccinini (dirigente Via regionale) ha sottolineato l’importanza degli investimenti forestali, concordati da Autostrade per l’Italia con la Regione, in quanto viene privilegiata la stabilizzazione delle aree comunali in dissesto idrogeologico. Ha poi ricordato che le prescrizioni ai lavori di ampliamento hanno consentito la riduzione dell’utilizzo dei materiali di cava: su 8 milioni e 150 mila metri cubi di terra movimentata lungo i 126 chilometri della tratta marchigiana, 7 milioni e 444 mila sono stati riutilizzati negli stessi cantieri.

Sostegno domiciliare ai malati di Alzheimer:

giovedì 23 ottobre un convegno, ad Ancona, per presentare i risultati del progetto sperimentale Up-Tech

Rendere serena la convivenza domiciliare con l’Alzheimer, la patologia definita una “malattia familiare” perché condiziona le persone che assistono e convivono con il paziente. È l’obiettivo del progetto di ricerca sperimentale Up-Tech, promosso dalla Regione Marche, con il supporto tecnico-scientifico dell’Inrca, finanziato con il Fondo nazionale per la non autosufficienza. I risultati della sperimentazione verranno illustrati nella giornata di giovedì 23 ottobre, dalle ore 9.00 alle 18.00, nel corso del convegno finale presso la sala conferenze del Comitato regionale Marche della Figc (Via Schiavoni, località Baraccola – Ancona). È prevista la partecipazione degli assessori ai Servizi Sociali, Luigi Viventi e alla Salute, Almerino Mezzolani; di Alfredo Ferrante, del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; dell’On. Emilia Grazia De Biasi, presidente della 12a Commissione permanente Igiene e Sanità del Senato della Repubblica. Secondo stime recenti, più di 500 mila persone in Italia sono affette da Alzheimer. Una patologia “grave”, ancora senza cura, che coinvolge anche le famiglie dei malati. Il peso dell’assistenza determina, spesso, stress, disturbi dell’umore, ansia, insonnia e depressione: in generale, un peggioramento della qualità di vita di tutto il nucleo familiare. Up-Tech, attraverso diverse modalità operative, ha sperimentato innovativi modelli di assistenza ai pazienti e ai loro familiari. Ha visto il coinvolgimento di oltre cento professionisti sociosanitari e degli Ambiti territoriali sociali di Pesaro, Ancona, Macerata, Fermo, San Benedetto del Tronto. Ha previsto la presa in carico del paziente, da parte di un assistente sociale o di un infermiere professionale che hanno provveduto alla formazione dei familiari sulla gestione della patologia, al monitoraggio telefonico programmato, alla consulenza (anche legale) e all’orientamento sui servizi sociosanitari. Una strumentazione domotica domiciliare, come sensori che monitorano gli spostamenti dell’anziano, centraline di rilevazione di perdita di gas o apertura di porte e finestre, hanno agevolato le persone che assistevano i malati. Tutti i risultati raggiunti, nei diciotto mesi di sperimentazione, verranno presentati agli operatori, ai familiari e al volontariato nel corso del convegno di giovedì 23 ottobre.

 




dalla Regione Marche

08 ott 2014
LA REGIONE MARCHE AL FIANCO DEGLI OPERATORI TURISTICI AL TRAVEL TRADE ITALIA DI RIMINI.

Si rinnova l’appuntamento con il Travel Trade Italia di Rimini, dove il Padiglione C5 della fiera ospiterà da domani all’11 ottobre l’area dedicata alla Regione Marche e agli operatori turistici marchigiani (stand n. 081-083/ 096-098). I sei cluster del turismo valorizzati dalle immagini che hanno conquistato il pubblico con Neri Marcorè interprete della campagna “Le Marche non ti abbandonano mai” sono gli ingredienti della Destinazione Marche presentati al TTI dalla Regione e dai 30 operatori marchigiani, protagonisti negli spazi espositivi e, soprattutto, ai tavoli delle contrattazioni con i buyer nazionali ed internazionali. “La Regione – dice il presidente e assessore al Turismo, Gian Mario Spacca – sarà a Rimini, come sempre, al fianco degli operatori nell’attività di promozione del territorio. L’obiettivo è proseguire e rafforzare ulteriormente l’azione di potenziamento della notorietà delle Marche in Italia e all’estero in un momento magico che vede la nostra regione protagonista sui media nazionali con la fiction Che Dio ci aiuti su Rai Uno, il film Il Giovane favoloso nelle sale dal 16 Ottobre integrato con una campagna di promozione della destinazione, i due documentari The Genius of Marche in onda su Sky Arte HD domani e il 16 ottobre, l’ampio servizio dedicato al nostro territorio sulla rivista Dove. La Regione, inoltre, anche in questo ultimo scorcio di 2014, si è impegnata a condividere con gli operatori il percorso di rinnovamento dell’offerta, che permetta di soddisfare in maniera ancora più efficace i bisogni dei target, attraverso la Borsa del Turismo locale, dove sono stati illustrati agli operatori i nuovi disciplinari di qualità delle strutture ricettive. Tutto questo a pochi giorni dal lancio del cluster ‘Spiritualità e meditazione’ con giornalisti, blogger, tour operator che hanno conosciuto, la scorsa settimana, i luoghi dello spirito delle Marche aiutati dalla nuova app per smartphone dedicata a questo cluster. Il lavoro non termina qui: dopo il TTI 24 blogger stranieri, accompagnati dal Social Media Team della Regione, visiteranno le nostre 17 località Bandiera Blu, a completamento dell’evento Marche in blu che si è svolto lo scorso 21 giugno”. Tra i prossimi appuntamenti già in calendario ci sono il World Travel Market di Londra dal 3 al 6 novembre, Vakantieubeurs ad Utrecht (Olanda) dal 13 al 18 gennaio 2015 e F.re.e, la Fiera del turismo e tempo libero in programma a Monaco di Baviera dal 18 al 22 febbraio 2015

MACROREGIONE ADRIATICO IONICA, POSSIBILITÀ PER LA STRATEGIA DI ACCEDERE AI 300 MILIARDI DEL PIANO JUNKER.

I 300 miliardi di euro aggiuntivi annunciati dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker per un piano di rilancio per la crescita e l’occupazione, potranno essere utilizzati anche per le strategie macroregionali – quindi per l’Eusair (la strategia europea per la Macroregione adriatico ionica) che sarà adottata il 24 ottobre dal Consiglio europeo – quale utile ed efficiente strumento di impiego integrato dei fondi. A questa possibilità ha aperto, su precisa richiesta del presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, il sottosegretario di Stato Sandro Gozi per la Presidenza italiana del Consiglio Ue. Spacca, in particolare, nel corso della sessione plenaria del Comitato delle Regioni d’Europa a Bruxelles, ha richiesto a Gozi che anche le strategie macroregionali possano accedere alle risorse finanziarie del nuovo piano annunciato dal presidente Juncker. “Sandro Gozi – spiega Spacca – ha risposto positivamente. Il sottosegretario di Stato ha evidenziato che sarà necessario valutare, con la Presidenza del Consiglio Ue e la Commissione europea, le modalità con cui saranno rese disponibili queste risorse. Progetti focalizzati del Piano di azione Eusair potranno accedere ai fondi del piano per la crescita e l’occupazione, oltre a quelli della nuova programmazione europea 2014-2020. Per le strategie macroregionali – ricorda Spacca – sussiste la regola dei ‘tre no’: no a nuove regolamentazioni, no a nuovi organi, no a nuove risorse. Occorre dunque utilizzare al meglio quelle dei nuovi programmi europei. E’ per questo che è stata condotta, in ognuno degli otto Paesi aderenti alla Macroregione adriatico ionica, un’intensa attività per assicurare che l’Eusair sia integrata nella nuova generazione di documenti di pianificazione e programmazione 2014-2020 – Accordi di partenariato, programmi operativi e programmi IPA – così come nei fondi strutturali e d’investimento Ue e nei fondi IPA”.

 

Il presidente Spacca sull’Ospedale umanitario

 

 

“Il progetto di Ospedale umanitario da realizzare all’interno del nosocomio lauretano è stato pensato dal Comune di Loreto e dall’Associazione Ospedale Umanitario Pediatrico Internazionale ONLUS (AOUPI) che lo hanno proposto alla Regione Marche. Al momento si è nella fase preliminare di avvio di un percorso e stupisce davvero che la proposta di un Comune e di un ente umanitario per dare assistenza e curare bambini da tutto il mondo in un territorio da sempre votato all’accoglienza e alla solidarietà, stia sollevando tante polemiche pregiudiziali. Una tempesta stagionale, che profuma di tanta strumentalità. Qui, infatti, non si tratta di derogare né alla programmazione sanitaria regionale né agli atti votati dall’Assemblea legislativa. Si sta parlando di un progetto che è nella sua fase iniziale, e deve essere istruito e approfondito, ma che già nella sua ideazione reinterpreta la vocazione storica di Loreto. Non modificherebbe la pianificazione della sanità regionale né tantomeno i suoi obiettivi, che anzi probabilmente ne risulterebbero rafforzati. Non inficerebbe in alcun modo la centralità del Salesi nella funzioni sanitarie di cura dei bambini e non indebolirebbe i progetti già avviati per l’assistenza sanitaria ai minori stranieri, come quello per la cardiochirurgia pediatrica in area macroregionale. Proprio per questo ho dato la disponibilità all’approfondimento di questa iniziativa, in una prospettiva di sistema che integra servizi tra loro differenti tra il sociale e il sanitario e che arricchiscono la vita di comunità. Quindi prima di scolpire giudizi, credo sia bene approfondire il tema, come ci apprestiamo a fare, anche con il contributo della Commissione Sanità e Servizi sociali e del suo presidente”.

Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, in merito al progetto di un ospedale umanitario a Loreto.

 

Anteprima nazionale de “Il giovane favoloso” domenica a Recanati

 

 

Il Giovane FavolosoIl Giovane Favoloso

 

Il presidente Spacca: “Promozione della figura di Leopardi e del nostro territorio”

 

 

RECANATI – “Venezia, Toronto e Londra sono state le vetrine internazionali. Domenica, con un evento straordinario, Recanati e le Marche daranno il la al lancio in Italia de Il giovane favoloso. Una grande emozione e un privilegio, per la nostra regione, ospitare l’anteprima nazionale del film che arriverà nelle sale per il pubblico il 16 ottobre. Quella di domenica non è che la prima di una ricca serie di iniziative sostenute dalla Regione per promuovere, insieme alla pellicola di Mario Martone, la figura di Leopardi, la cultura e la bellezza della nostra terra”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, presenta l’attesa anteprima nazionale del film di Mario Martone “Il giovane favoloso”, la pellicola ispirata alla vita e alle opere di Giacomo Leopardi. La proiezione si terrà domenica a Recanati, alla presenza del regista e del cast.

“La produzione del film – aggiunge Spacca – realizzata da Palomar e Rai Cinema, è stata promossa ed adeguatamente sostenuta dalla Regione e dall’imprenditoria del territorio. Con questa iniziativa vogliamo promuovere e sviluppare ulteriormente a livello internazionale la cultura delle Marche legata ad uno dei suoi figli più illustri e valorizzare l’offerta turistica”.

A partire da domenica, diverse le iniziative che la Regione ha pensato per promuovere al meglio il film: sostegno alle sale per promozione e programmazione dell’opera; attivazione di percorsi guidati privilegiati con Istituti scolastici di secondo grado i cui studenti saranno guidati, a Recanati, alla visione del film e alla visita dei luoghi leopardiani, in un mix di cinema e museo; attivazione di movietour-pilota Sui luoghi del Giovane Favolosodedicato alla stampa nazionale e successiva proposta al pubblico; piano promozionale legato alla Casa Museo di Recanati e alle altre mostre ed iniziative culturali di elevato profilo che si svolgono sul territorio regionale; iniziativa editoriale del Gruppo Repubblica/Espresso con distribuzione di 4 dvd dedicati a Leopardi ed ai suoi luoghi.




dalla Regione Marche

2014-10-07

Macroregione adriatico ionica, evento a Bruxelles nell’ambito degli Open Days

Il presidente della Regione Marche, Spacca: “Occorre una forte leadership politica. La Iai può svolgere un ruolo di coordinamento”

 

 

“L’Eusair richiede la forte leadership politica di un Consiglio direttivo e l’Iniziativa adriatico ionica, composta dagli otto ministri degli Esteri dei Paesi interessati, può in tal senso svolgere un importante ruolo di coordinamento, con il supporto della Commissione europea e del Comitato delle Regioni con il Gruppo Interregionale adriatico ionico”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, intervenendo oggi a Bruxelles all’evento organizzato dal partenariato “Macroregione adriatico ionica” per gli Open Days del Comitato delle Regioni europee. Un incontro particolarmente significativo nel corso del semestre di presidenza italiana, visto che la Strategia macroregionale europea per la Regione Adriatico Ionica (Eusair) è la prima che coinvolge l’Italia.

“L’architettura di governance – ha sottolineato Spacca – richiede però, oltre a quella politica, anche una dimensione operativa chiara ed un’efficiente organizzazione da declinare nelle azioni di comitati direttivi composti da Ministeri competenti per ogni pilastro del Piano d’azione, rappresentanti regionali ed altri attori chiave per l’implementazione delle azioni. Gli Stati che hanno guidato la consultazione degli stakeholder per i quattro pilastri continueranno a svolgere un ruolo attivo tramite i rispettivi coordinatori. Lo schema di governo sarà meglio evidenziato il 18 novembre a Bruxelles, nell’evento di lancio della strategia adriatico ionica preannunciata nel programma di Presidenza italiana e organizzata dalla Presidenza italiana con la cooperazione della Commissione europea, dell’Iniziativa adriatico ionica e della Regione Marche. L’evento sarà un fondamentale esercizio di sintesi progettuale e di collaborazione di governance multilivello grazie alla partecipazione attiva degli implementatori del piano di azione”.

Spacca ha poi focalizzato l’attenzione sulle possibili fonti di finanziamento disponibili per la strategia Eusair. “La grande opportunità della Macroregione adriatico ionica – ha detto – è data dalla coincidenza della nuova programmazione 2014-2020 con la definizione della strategia. Un’intensa attività è stata condotta in ognuno degli otto Paesi aderenti affinché l’Eusair sia integrata nella nuova generazione di documenti di pianificazione del prossimo settennato – Accordi di partenariato, programmi operativi e programmi IPA – così come nei fondi strutturali e d’investimento UE e nei fondi IPA. Accanto alla programmazione 2014-2020 e ai fondi strutturali, altre fonti disponibili sono il Quadro di investimento per i Balcani Occidentali (Western Balkans Investment Fund), la Banca Europea per gli Investimenti e le altre istituzioni finanziarie internazionali che possano attirare con un effetto leva anche gli investimenti dei privati”.

Tra i programmi europei ai quali è fondamentale guardare, il “Fondo europeo per gli affari marittimi e la Pesca” e “Orizzonte 2020” (utile in particolare per i progetti del pilastro “Crescita blu” del Piano d’azione), il Meccanismo per collegare l’Europa-CEF” (per il pilastro “Connettere la Regione”), il programma Life (per la “Qualità ambientale”) e il programma COSME (per il “Turismo sostenibile”). “E’ importante – ha concluso Spacca – che le interrelazioni tra le esigenze dei territori rappresentati nel Piano d’azione ed i possibili finanziamenti dei programmi che incidono nella Macroregione adriatico ionica, siano chiaramente evidenziabili nella nuova programmazione. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando in questo senso nei rispettivi territori in modo che la fase dell’implementazione possa iniziare già all’indomani dell’adozione della strategia da parte del Consiglio europeo del 24 ottobre”.

 

Aree interne, nelle Marche la sperimentazione della strategia nazionale parte dall’area pilota “Appennino basso pesarese e anconetano”. L’area “Macerata” nel 2015. Si avvia anche la progettazione per “Ascoli Piceno”. Giorgi: “Le risorse ci sono e possono essere ulteriormente incrementate: sta ai Comuni, che svolgono un ruolo strategico, sviluppare coesione e capacità progettuale, la Regione li accompagna concretamente in questo processo di crescita anche culturale”
La zona dell’Appennino basso pesarese e anconetano – che ha mostrato un livello di coesione tra Comuni e avanzata capacità progettuale – è l’area pilota marchigiana dove partirà la sperimentazione della strategia nazionale per rilanciare le aree interne. Potrà contare su un finanziamento nazionale di 3,8 milioni di euro, destinato a riequilibrare l’offerta dei servizi di base nei settori della mobilità, salute e scuola: interventi che, unitamente a una progettualità sullo sviluppo economico, sono il motore della Strategia. L’area pilota è stata individuata dalla Regione Marche, su richiesta del ministero dello Sviluppo Economico, a seguito del sopralluogo della  delegazione  ministeriale del giugno scorso, guidata da Fabrizio Barca, nei territori segnalati dalla Regione e rispondenti ai criteri ministeriali. Le aree candidate sono tre e comprendono anche “Macerata” e “Ascoli Piceno”: in totale 44 Comuni e 86.407 abitanti. Le visite sul posto hanno consentito, agli esperti ministeriali, di valutare la rispondenza delle tipologie ai requisiti previsti dalla Strategia nazionale. Due (il basso Appennino e Macerata) risultano pronte a sperimentare la prima fase, con una necessità dell’area maceratese di sviluppare ancora una maggiore integrazione tra i Comuni aderenti, mentre la terza (Ascoli) va sostenuta con un percorso di progettazione. Da sottolineare come lo sviluppo economico delle aree viene individuato dai territori sia da un punto di vista turistico ambientale – tematica emergente in tutte e tre le aree – che in ambito culturale, indicazione presente nelle prime due aree. La decisione della Giunta permetterà di partire – come richiesto da Roma, entro il 2014 – nel basso Appennino (area pilota), mentre a Macerata la sperimentazione inizierà nel 2015 con la previsione di attivare ulteriori risorse statali specificatamente dedicate. La terza area (Ascoli Piceno) sarà aiutata a rientrare nei parametri ministeriali, rivedendo, se necessario, la riperimetrazione, anche con l’ingresso di nuovi Comuni dell’area Fermana.

“Tutte e tre le aree interne selezionate beneficeranno dei finanziamenti comunitari dei fondi Fesr (coesione economica e sociale), Fse (lavoro) e Feasr (agricoltura) della programmazione 2014-2020, con le risorse aggiuntive nazionali previste  – evidenzia l’assessore alle Politiche Comunitarie, Paola Giorgi – La strategia nazionale individua eleggibile una larga parte del territorio italiano, caratterizzata dalla perifericità rispetto ai principali poli di sviluppo economico, con problemi di spopolamento, invecchiamento della popolazione, declino economico, ma con le potenzialità per avviare un nuovo sviluppo. Le Marche sono state tra le prime Regioni ad aderire all’iniziativa, delineando subito tre aree idonee alla sperimentazione, dove intervenire sui servizi essenziali ai cittadini per creare futuro e reddito. La strategia assegna un ruolo strategico ai Comuni, i quali, attraverso l’aggregazione, saranno i propulsori dei progetti per le aree interne. Partiamo dal basso Appennino, la zona che soddisfa maggiormente i requisiti nazionali, per poi continuare con Macerata e, contestualmente, aiutare Ascoli Piceno, per progettare insieme nuove strategie di sviluppo dell’entroterra al passo con i tempi e con le nuove opportunità inespresse, da valorizzare localmente”. L’area pilota “Appennino basso pesarese e anconetano” è composta dai comuni di: Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Piobbico, Frontone, Serra Sant’Abbondio, Arcevia, Sassoferrato. I comuni dovranno individuare quello capofila che coordinerà gli interventi e firmerà l’Accordo quadro con il Ministero e la Regione. I Comuni saranno i propulsori delle aree interne. La loro piccola dimensione richiederà un’organizzazione in forma associata o consortile dei servizi funzionali alla riuscita della strategia. Opportunità di crescita che dovranno basarsi sulle potenzialità del territorio e sulle opportunità esistenti, messe a rete, con l’eventuale coinvolgimenti di soggetti pubblici e privati ritenuti idonei al conseguimento delle finalità stabilite. Al raggiungimento degli obiettivi concorrono tutti i fondi strutturali e di investimento disponibili (Fesr, Fse, Feasr), oltre allo stanziamento riservato all’area pilota. La Regione potrà comunque destinare, alla altre due aree individuate, la quota delle risorse non utilizzate a livello nazionale entro il 2014. Al momento i fondi europei che la Regione può destinare alle tre aree ammontano a circa 10 milioni di euro: un importo che può mutare sulla base dell’approvazione Ue dei Programmi operativi.

ENTRO IL 3 NOVEMBRE LE DOMANDE PER I DANNI ALLE IMPRESE AGRICOLE CAUSATI DALL’ALLUVIONE DEL 2-3 MAGGIO SCORSI.

Al via le domande per i contributi alle imprese agricole colpite dall’alluvione dello scorso maggio. Il nove settembre è stato approvato il decreto ministeriale che dichiara l’eccezionalità delle piogge alluvionali abbattutesi il due e tre maggio scorsi sulle Marche. Le istanze andranno presentate entro il tre novembre prossimo mediante posta elettronica certificata all’indirizzo, regione.marche.servizio.ite@emarche.it. All’indirizzo http://www.agri.marche.it/Aree%20tematiche/calamita/ è possibile reperire bando e modulistica

 

LEGGE SULL’AUTISMO. VIVENTI: “IMPORTANTE CENSIRE I PAZIENTI PER GARANTIRE UN CONCRETO DIRITTO ALLA SALUTE”

“La Regione Marche è la prima in Italia che approva una legge organica sull’autismo”: lo ha sottolineato, in aula, l’assessore ai Servizi sociali Luigi Viventi, intervenendo nel dibattito sulla proposta “Disposizioni in materia di disturbi dello spettro autistico”, presentata dalla quinta Commissione consiliare e approvata dall’Assemblea legislativa nella seduta di oggi, 7 ottobre 2014. “Ringrazio la quinta Commissione – ha proseguito Viventi – il cui lavoro di redazione era cominciato ancor prima che io assumessi la delega ai Servizi sociali. Questo testo è il risultato di un attento processo, che ha alla base dieci importanti anni di sperimentazione del settore. Sin dal primo decennio del 2000, infatti, la Regione aveva approvato e messo in pratica un progetto specifico sull’autismo. Ringrazio quindi anche il servizio regionale, che ha garantito assistenza e continuità nella formulazione del testo finale e tutti i soggetti portatori di interesse, nonché i tecnici, che hanno partecipato assiduamente ai tavoli di lavoro, apportando competenze, conoscenze e progettualità”. La legge – si spiega nella relazione illustrativa – “ha la finalità principale di promuovere condizioni di benessere e di inclusione sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico. In particolare, attraverso una rete integrata di servizi, garantisce percorsi diagnostici, terapeutici, riabilitativi e assistenziali per la presa in carico di minori e adulti con disturbi dello spettro autistico. Inoltre, persegue l’integrazione sociale, scolastica e lavorativa di tali soggetti, riconoscendo il ruolo determinante della famiglia quale parte attiva nella elaborazione e attuazione del progetto globale di vita”. Non esiste attualmente un dato certo sul numero dei soggetti con disturbi dello spettro autistico a livello regionale. Secondo i dati in possesso della Regione Marche ed elaborati dal Centro regionale di ricerca e documentazione sulle disabilità, sono 218 i ragazzi che, nel 2013, hanno usufruito di almeno un intervento previsto dalla Legge regionale 18/96 (assistenza domiciliare ed educativa, progetti di integrazione e socializzazione presso i centri sociali di aggregazione, trasporto, frequenza dei Cser, integrazione scolastica e lavorativa e attività per l’integrazione sociale). A questi vanno aggiunti gli adulti e i pazienti affetti da più patologie. “La legge approvata oggi – ha concluso l’assessore – servirà anche a censire, in modo preciso, quante persone soffrono di questo disturbo, consentendo così un’adeguata programmazione dei fondi e delle strategie e garantendo, in questo modo, l’esercizio concreto del diritto alla salute”.

 

ORGANIZZATO DA REGIONE MARCHE E ASSAM – ISCRIZIONI APERTE FINO AL 15 OTTOBRE

 CORSO PER OPERATORE DI CASEIFICIO AZIENDALE

OPPORTUNITà PROFESSIONALE PER IMPRENDITORI E APPASSIONATI DEL SETTORE

Ancona – Parte il prossimo 21 ottobre il corso per operatori di caseificio aziendale, un’importante opportunità formativa e professionale per imprenditori e appassionati del settore, riservata a soli 20 partecipanti, cui è possibile iscriversi fino al 15 ottobre. L’iniziativa, organizzata dalla Regione Marche attraverso l’Assam, è indirizzata a imprenditori, titolari, soci, dipendenti, collaboratori di aziende agricole zootecniche, dislocate nel territorio della regione Marche, che intendano avviare un’attività di trasformazione del latte. La partecipazione è aperta anche a coloro che siano interessati e appassionati a vario titolo di formaggi.

Il corso è organizzato su quattro giornate, il 21 – 23 – 24 – 28 ottobre 2014 presso l’Assam, in via dell’Industria a Osimo (An) e in un caseificio di Falconara M. (AN),  per i laboratori.

Il programma didattico sviluppato dai docenti Ugo Testa, Anna Maria Falcioni, Caterina Pennesi, Ottavio Salvatore del Prato, e dall’esperta di analisi sensoriale Cristina Beltrami, proporrà lezioni frontali, laboratori, visite in caseificio ed esercitazioni per un ammontare di 27 ore. Il corso prevede, inoltre, incontri con produttori del settore per approfondimenti pratici, consigli e testimonianze dirette.

 

Per ottenere l’attestato di Operatore di Caseificio Aziendale sarà obbligatorio frequentare almeno l’80% delle lezioni. Tutte le informazioni per il corso e per la finalizzazione dell’iscrizione sono reperibili al sito www.assam.marche.it/corsi referente ASSAM: Ugo Testa tel. 071 8081 mail: testa_ugo@assam.marche.it

 

 



dalla Regione Marche

 

06 ott 2014

RIORDINO DELLE PROVINCE, LE MARCHE COSTITUISCONO L’OSSERVATORIO REGIONALE. CANZIAN: “UN PROCESSO PARTECIPATO”.

La Regione Marche ha costituito l’Osservatorio per il riordino delle Province. L’organismo regionale è previsto dall’Accordo sancito in Conferenza unificata dell’11 settembre scorso, tra il Governo e le Regioni, a seguito dell’emanazione della 56/2014 (cosiddetta Legge Del Rio) che stabilisce la trasformazione delle Province in enti territoriali di area vasta. L’accordo prevede l’istituzione di un Osservatorio nazionale e, localmente, di Osservatori regionali, composti con le modalità definite da ciascuna Regione, garantendo comunque la presenza dell’Anci (Comuni) e Upi (Province). “L’organismo dovrà collaborare alla delicata fase di trasformazione degli enti territoriali che il Paese sta vivendo, a seguito delle riforme approvate dal Parlamento – sottolinea il vicepresidente e assessore agli Enti Locali, Antonio Canzian – Un processo che si sta avviando e che procederà attraverso la piena applicazione dei principi di sussidiarietà, la semplificazione e razionalizzazione delle procedure, la riduzione dei costi dell’amministrazione. Anche nelle Marche il percorso verrà sviluppato con la partecipazione degli enti interessati, perché l’obiettivo finale resta quello di portare i servizi vicino alle comunità che ne dovranno beneficiare”. L’Osservatorio regionale delle Marche è composto dal vicepresidente della Giunta regionale, da sei rappresentanti dei Comuni designati dall’Anci, da sei rappresentanti delle Province proposti dall’Upi, dai dirigenti regionali dei comparti interessati al riordino (Bilancio, Personale, Legislativo, Enti locali). In particolare, l’Osservatorio regionale provvederà alla ricognizione delle funzioni amministrative delle Provincie e alla proposta della loro attribuzione al livello amministrativo più rispondente. L’Osservatorio regionale dovrà verificare, inoltre, la coerenza delle ricognizioni, effettuate dalle Province, sui beni e sulle risorse collegate alle funzioni che verranno riordinate e ne approverà i contenuti, trasmettendoli all’Osservatorio nazionale. In caso di incongruenze, individuerà e proporrà alle Province interessate le soluzioni conformi. Esprimerà anche un parere sulle disposizioni legislative regionali in materia di riordino e trasmetterà, sempre all’Osservatorio nazionale, una relazione tecnica e finanziaria sul trasferimento del personale. Questo percorso vedrà anche il confronto con le organizzazioni sindacali.
MACROREGIONE: IL 15 OTTOBRE AD ANCONA UN FORUM CON IL MINSITRO MARTINA E PRESIDENTI MARONI E SPACCA.

“Il vento di Adriano: le comunità adriatiche a confronto” è il titolo del Forum sulla Macroregione Adriatico Ionica che si terrà il 15 ottobre alla Loggia dei Mercanti di Ancona. L’iniziativa è organizzata in collaborazione dalla Regione Marche, dalla Regione Lombardia e dall’Expo come opportunità di dialogo e confronto tra le macroregioni in vista del successivo appuntamento che la Regione Marche organizzerà con i partner Mrai all’interno dell’Expo che si terrà a Milano il prossimo anno. Al Forum interverranno, oltre a numerosi relatori internazionali, il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca. Il dibattito prenderà ispirazione dalla figura di Adriano Olivetti a cui è intitolato l’Istao, la scuola manageriale di Ancona, sorta nel 1967 su iniziativa dell’economista anconetano Giorgio Fuà che collaborò con il famoso imprenditore piemontese negli anni ’40. “La figura di Adriano Olivetti è estremamente attuale – afferma Spacca – La sua continua ricerca di risposte innovative a una realtà in rapido cambiamento è l’atteggiamento più giusto anche oggi. Olivetti fu un pioniere della sua epoca e ideò un nuovo modello di sviluppo della comunità. Un modello che si identificava nella figura del metal-mezzadro. Pionieri siamo anche noi adesso, nella costruzione di questa nuova dimensione che è la Macroregione e nell’esportazione di quello stesso modello proposto da Olivetti, ancora oggi applicabile alle realtà balcaniche che si affacciano sul Mediterraneo. La riflessione e il confronto sono sempre essenziali, tanto più oggi che la Macroregione è in dirittura d’arrivo. Il 24 ottobre prossimo è previsto il via libera da parte del Consiglio europeo all’Eusair, la Strategia europea sulla Macroregione adriatico ionica e il 18 novembre a Bruxelles si terrà la Conferenza di lancio della Strategia per la Macroregione adriatico ionica, organizzata dalla Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea, in collaborazione con la Commissione Europea, l’Iniziativa adriatico ionica e la Regione Marche”

The Genius of Marche in onda su Sky Arte Hd

 

 

The Genius of MarcheThe Genius of Marche

 

LA BELLEZZA DIFFUSA DELLA REGIONE

Marcolini: “Due documentari che non a caso portano lo stesso nome del cluster della cultura, uno degli elementi trainanti della politica turistica e dell’immagine della regione”

 

The Genius of Marche, i due documentari  che raccontano la cultura diffusa della regione andranno in onda il 9 e 16 ottobre prossimi alle ore 20.30 sul canale Sky Arte HD (canali 120 e 400 di Sky) “La storia, i musei, i teatri storici, i grandi protagonisti dell’arte e della musica, borghi e paesaggi delle Marche– ha affermato Pietro Marcolini, assessore alla Cultura, nel corso della presentazione alla stampa – è difficile e arduo raccontare le Marche e abbiamo cercato di farlo con le immagini, per trasmettere al pubblico, a potenziali turisti, agli operatori che vogliono investire nella nostra regione, una chiave di lettura diversa, in grado di affascinare e di coinvolgere. I riconoscimenti continui della stampa nazionale verso la nostra regione e l’imminente uscita del film su Leopardi sono quindi la cornice ideale per lanciare The Genius of Marche, due documentari prodotti da SKY Arte HD, che non a caso portano lo stesso nome del cluster della cultura, che è uno degli elementi trainanti della politica turistica e dell’immagine della nostra regione in Italia e all’estero”.

Le Marche hanno una caratteristica peculiare e unica nel territorio nazionale. Dal punto di vista culturale, storico, artistico, archeologico e musicale, riuniscono i caratteri più tipici dell’intero territorio nazionale. Dalle civiltà italiche all’impero romano, dal medioevo al rinascimento, dal mare alla montagna, dalla polifonia al melodramma, la regione ha un posto fondamentale nella variegata complessità dei “genio italico”, guadagnandosi un ruolo, a volte non riconosciuto, di protagonista. “I due documentari raccontano le bellezze e i tesori storico-artistici del territorio marchigiano attraverso una straordinaria polifonia di luoghi, voci e storie – ha aggiunto il direttore di Sky Arte HD, Roberto Pisoni – Cercano di farlo con un linguaggio contemporaneo, senza perseguire un obiettivo semplicemente didascalico e informativo, ma intessendo un vero e proprio viaggio visivo ed emozionale di grande suggestione. Sky Arte HD ha tra i suoi obiettivi primari quello di valorizzare il patrimonio italiano e la collaborazione con la Regione Marche è un esempio concreto di come si possa procedere in modo virtuoso e innovativo in questa direzione”. Una regione “bomboniera” che racchiude e rappresenta l’Italia, rimarca il regista, Tommaso Lusena de Sarmiento che si è detto molto colpito dalla ricchezza delle Marche.

I documentari prodotti da Sky Arte HD in collaborazione con la Regione Marche e realizzati da Ballandi Arts per la regia di Tomaso Lusena de Sarmiento, sono preceduti da una campagna pubblicitaria su Sky Arte HD e Sky TG 24 con la messa in onda di più di 230 spot.

Nelle immagini, personaggi marchigiani o legati alle Marche, guidano lo spettatore a cogliere l’essenza della Regione e i suoi tesori, svelandola come un Museo vivente dell’arte, dell’architettura, della musica e della poesia; spesso con poche e immediate battute danno testimonianza della fertilità culturale del territorio. Un viaggio nella cultura diffusa delle Marche, nella consapevolezza che la promozione unitaria del ricco patrimonio culturale regionale sia indispensabile per avvicinare nuovi pubblici, fornendo alle comunità locali, ai turisti e agli appassionati d’arte nuovi stimoli per conoscere e visitare la regione. Le musiche di Rossini, Pergolesi e Spontini, fornite da Rossini Opera Festival e Fondazione Pergolesi Spontini, unitamente a video d’epoca della Fondazione Marche Cinema Multimedia; la voce narrante vibrante di Glauco Mauri, i ricordi di Dante Ferretti,  sono alcuni dei tratti salienti che contraddistinguono l’ascolto e la narrazione.  Ogni storia rappresenta il pretesto essenziale per scoprire un aspetto caratteristico della regione.  The Genius of Marche offre al suo pubblico dei percorsi straordinari e inconsueti da poter percorrere personalmente, come una guida tascabile con un linguaggio semplice, ma al tempo stesso fortemente emotivo. I documentari saranno disponibili anche su Sky On Demand nelle stesse settimane di messa in onda su Sky Arte. Il primo documentario è dedicato alle arti figurative il secondo alla musica e ai teatri.

La poesia di Giacomo Leopardi sarà presente in entrambi nel mese che vede arrivare nelle sale di tutta Italia il film “Il giovane favoloso”.  La collaborazione tra Regione Marche e Sky Arte HD non si esaurisce con la messa in onda dei due documentari: Sky Arte infatti fornirà una versione in lingua inglese dei due documentari e una versione non integrale di 5 minuti che potrà essere utilizzata per fini istituzionali e ai fini della diffusione attraverso i siti internet della Regione www.musei.marche.itwww.beniculturali.marche.it e Youtube. I due documentari potranno essere utilizzati dalla Regione per fini istituzionali, anche mediante duplicazione a proprie spese e distribuzione delle copie ad istituti di istruzione secondaria, e ai fini della diffusione attraverso www.musei.marche.it,www.beniculturali.marche.it e Youtube decorsi 6 mesi dalla prima messa in onda.

 

Turismo religioso: a Loreto si parla dei cammini della Fede

 

 

Turismo religioso_Loreto_05 set 2014Turismo religioso_Loreto_05 set 2014

 

Spacca annuncia il progetto dell’Ospedale umanitario per i bambini del mondo proposto dall’Aoupi

 

Loreto 05.10.2014 – La massima valorizzazione e integrazione dei Cammini monastici nel cluster marchigiano della meditazione e della spiritualità. Ma anche l’annuncio del presidente Gian Mario Spacca del progetto che prevede l’istituzione nell’ospedale di Loreto di una sede stabile punto di riferimento di un sistema regionale e internazionale per curare i bambini di tutto il mondo che non trovano assistenza nei loro luoghi d’origine.
Di questo si e’ parlato oggi al Palazzo Apostolico di Loreto nell’ambito del convegno internazionale conclusivo della “tre giorni” di iniziative dedicate a “Il turismo religioso nelle  Marche: meditazione e pellegrinaggio nei luoghi di fede e spiritualità” organizzata dalla Regione Marche in collaborazione con la Conferenza Episcopale italiana, l’Istao e l’Associazione Via Lauretana allo scopo di illustrare i progetti avviati dalla Regione Marche  per lo sviluppo del settore strategico del turismo religioso.

I CAMMINI MONASTICI
L’intenzione, insieme ai soggetti  coinvolti, è quella di creare un percorso virtuoso di crescita e valorizzazione delle peculiarità spirituali regionali, collegate, attraverso i cammini lauretani e altre vie di pellegrinaggio come il cammino francescano, benedettino, cistercense e silvestrino, alla  storia, alle tradizioni monastiche ed ai santuari marchigiani. In un dialogo a più voci, autorevoli esponenti del mondo religioso, del pensiero laico e della società, hanno proposto la loro visione  e le loro riflessioni sull’importanza del Pellegrinaggio nella storia, sul suo lascito all’uomo moderno e sulla Casa di Maria come simbolo di un incontro pacifico tra i popoli e le culture d’Europa e del mondo. Tra i relatori Mons. Carlo Giuliodori presidente della Commissione Episcopale per la Cultura e le Comunicazione sociali della Cei, Renato Poletti vicepresidente Fondazione Mastrocola e Mons. Pasquale Iacobone Pontificio Consiglio della Cultura.
“Da secoli – ha affermato il presidente della Regione Gian Mario Spacca – la Santa Casa di Maria a Loreto e’ uno dei principali luoghi della devozione mariana in Europa e nel mondo. Non si contano i luoghi di rappresentazione (4281 secondo la valutazione di Padre Santarelli), le confraternite e le realtà religiose di culto, così come molteplici sono stati nel tempo i percorsi lungo i quali i pellegrini raggiungono il Santuario di Loreto, provenendo dalle diverse terre d’Europa, d’Asia e d’Africa. Attualmente, ogni anno 4 milioni di persone visitano la Basilica e i dintorni. Comunicare i cammini lauretani e la via lauretana, cosi’ come quelli francescani, benedettini e silvestrini significa quindi valorizzare una grande risorsa culturale regionale e locale, capace di indurre e sostenere nel tempo importanti processi di crescita economica, sociale, culturale e spirituale in particolare promuovendoli verso una domanda turistica attenta alle dimensioni più autentiche ed espressive dei territori. Un esempio per tutti e’ il cammino di Santiago di Compostela: noi possiamo fare molto di piu’. Ricordiamo che il segmento del turismo religioso nelle Marche rappresenta il 26% del totale (81% stranieri) ma con presenze troppo leggere e veloci. Ora e’ necessario un cambio di paradigma. Fino ad oggi abbiamo fatto solo sommatoria delle tante iniziative, adesso ogni territorio deve integrarsi con gli altri ed elevarsi a sistema regionale, per avvalersi anche della forza degli altri moltiplicando le energie per superare difficoltà di fronte a noi. In questa logica di partecipazione e integrazione si gioca il prossimo futuro della comunità regionale”.
L’OSPEDALE DEI BAMBINI DEL MONDO.
Nel corso del suo intervento il presidente Spacca ha anche annunciato che l’ospedale di Loreto si avvierà la progettazione per l’”ospedale per i bambini del mondo”.
?Il progetto innovativo, proposto dall’Associazione Ospedale Umanitario Pediatrico Internazionale ONLUS (AOUPI) prevede un Accordo con Regione Marche e Comune di Loreto per fornire l’assistenza sanitaria e la riabilitazione fisica e psichica a bambini di tutto il mondo, colpiti da malattie gravi, che, essendo soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, non hanno accesso a cure appropriate per indigenza o per mancanza di strutture adeguate nel loro Paese di origine.
?Rispetto alle forme tradizionali di cooperazione internazionale già avviati nelle Marche (formazione professionale in materia sanitaria negli ospedali italiani, prestazioni erogate da strutture pubbliche in favore di cittadini provenienti da paesi extracomunitari in cui non esistono competenze medico specialistiche, messa a disposizione rapida di équipes mediche, di farmaci e di attrezzature sanitarie per interventi di emergenza internazionale) questo progetto ha carattere innovativo, perché individua nella struttura dell’Ospedale di Loreto una sede stabile, che diventa punto di riferimento di un sistema regionale e internazionale, ove curare i bambini extracomunitari non altrimenti curabili nei luoghi di origine. Sono allo studio le procedure amministrative per rendere operativo l’Accordo, a cui la Regione è particolarmente interessata perché rientra nel sistema di valori scelto dalle Marche, che pone al centro “l’universalità” del diritto alla salute come diritto inalienabile delle persone e delle comunità. 

Il turismo religioso nelle  Marche

Il turismo religioso nelle Marche