dalla Regione Marche

2019-03-15

CERISCIOLI: “UN AZIENDA DI GRANDE SUCCESSO CHE SCOMMETTE SULLE NUOVE GENERAZIONI”

Il Presidente della Regione ha visitato l’azienda manifatturiera Lardini di Filottrano

“Una bellissima realtà questa azienda, in grande crescita economica, composta da tanti giovani e che scommette sulle nuove generazioni. Chi crede in queste poi viene ripagato dall’impegno e qualità del lavoro dei ragazzi. Potremmo dire quasi un prototipo dell’azienda marchigiana di successo, un modello che deve essere seguito da tanti per il proseguimento di un percorso positivo del 2018 di crescita economica e di riduzione della disoccupazione. Un’azienda, orgoglio delle nostre Marche, caratterizzata da oltre 40 anni di grandi successi e di attaccamento al territorio”.

Così ha dichiarato il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, insieme all’assessore regionale Moreno Pieroni durante la visita di questo pomeriggio nell’azienda manifatturiera Lardini di Filottrano fondata nel ’78. Ad accompagnarlo il presidente dell’azienda Andrea Lardini che ha illustrato i vari padiglioni produttivi e descritto il brand che è riuscito a creare una produzione continuativa e fortemente identitaria contando su una base di forte consenso. Un tale consenso che porta oggi la Lardini ad essere la fabbrica italiana più stimata dal fashion system.

“Il successo dell’azienda – ha sottolineato Lardini – è quello del rapporto umano che ci fa essere sempre positivi dedicando molta attenzione alla meritocrazia. I giovani devono essere consapevoli che il successo della nostra nazione è quello di essere grandi lavoratori per conseguire una crescita comune”.

Parco dei Sibillini, Sciapichetti: “La Regione Marche ha più volte sollecitato la rapida nomina del presidente visto che il parco dei Sibillini ha la necessità urgente di avere una guida certa e stabile”

 

Parco Nazionale dei Monti Sibillini

“Apprendiamo con stupore dalla nota del consigliere del Parco dei Sibillini Franco Ferroni, che imputa alla Regione la responsabilità del mancato rinnovo, ad oggi, del presidente del parco dei Sibillini: Ciò è falso”. Lo dichiara l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il quale afferma: “I fatti, tutti documentabili, dimostrano il contrario. La Regione Marche ha più volte sollecitato la rapida nomina del presidente, visto che il parco dei Sibillini ha la necessità urgente di avere una guida certa e stabile, non foss’altro perché gran parte della rinascita socio economica dell’area devastata dal sisma deve vedere il parco dei Sibillini tra i veri e più importanti protagonisti. Per questo il presidente Ceriscioli ha più volte sollecitato il ministro dell’Ambiente con il quale c’è stato un incontro. In quella occasione Costa ha chiesto il profilo e noi abbiamo avanzato una proposta conforme alle richieste, autorevole e qualificata. Dopo l’incontro ci sono stati due mesi di silenzio. Eppure il Ministro Costa alla fine del 2018 aveva dichiarato di voler procedere alla nomina sollecitamente, e comunque entro e non oltre il mese di gennaio 2018. Questi sono i fatti, che non possono essere smentiti. Stupisce che un consigliere del parco stesso lanci accuse senza nessuna preventiva verifica. Basta quindi con le fake news, che servono solo ad esasperare gli animi senza risolvere i problemi.  Ad oggi dopo il parco la Regione Marche è  la prima ad essere danneggiata dal ritardo di una decisione che non spetta alle Marche ma al Ministero. Va chiarito che ad oggi tutto quello che era nelle sue  possibilità  la Regione l’ha fatto e senza alcun ritardo e continuerà nei prossimi giorni  a dare il proprio contributo costruttivo , se e quando richiesto al fine di restituire la piena operatività  al parco stesso nel più breve tempo  possibile”.

 

 

 

A PESARO NASCE IL CAMPUS DELLA MUSICA

Presentato il progetto alla presenza del presidente della Regione Luca Ceriscioli: “La Regione Marche crede e lavora per l’ alta formazione”

La città rossiniana, che ha ricevuto dall’Unesco il titolo di Città creativa della Musica, si dota di un campus della musica: è stato presentato oggi, in presenza del presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, l’innovativo progetto da quattro milioni di euro di fondi europei intercettati da Pesaro  attraverso la Regione con il bando Iti (Investimenti territoriali integrati), che trasforma Palazzo Ricci in Campus della musica insieme al vicino Conservatorio e alla fondazione Rossini dei quali verranno ampliati gli spazi.

Alla presentazione ‘La strada per un progetto culturale intelligente’ nella chiesa di Santa Maria Maddalena di Pesaro, hanno preso parte oltre a Ceriscioli, Gianni Letta, Presidente della Fondazione Rossini, Matteo Ricci sindaco di Pesaro, Massimo Seri sindaco di Fano.

La cultura quale volano dell’economia marchigiana, ha puntualizzato il presidente Ceriscioli, “per questo la Regione ci investe, crede e lavora per l’alta formazione. La Regione destina circa 8 milioni di investimenti annui in cultura oltre alla parte straordinaria derivante da fondi europei. La Regione crede nell’alta formazione e questo campus ne è un ottimo esempio.

Un grande risultato per Pesaro, città a forte vocazione musicale che ha dato i natali al genio di Rossini, è il raggiungimento del riconoscimento di città creativa della Musica Unesco. Ricordiamoci che Rossini  lasciò il suo patrimonio immenso a Pesaro per creare un luogo di alta formazione musicale, la sua eredità è stata quella di creare la bottega della musica per formare i ragazzi nella città di Pesaro. Credo che lo sviluppo di progetti sull’alta formazione musicale e artistica sia la dimensione importante per una regione come la nostra che crede nella cultura e vuole dare luoghi e botteghe ai giovani di oggi che hanno tanto da esprimere” ha rimarcato IL presidente Ceriscioli.

SCHEDA PROGETTO

L’operazione parte da una strategia congiunta presentata dai Comuni di Pesaro e Fano che è stata ammessa a finanziamento europeo sull’agenda urbana per l’intero importo richiesto di  5.893.103,33 euro in quota FESR (di cui € 3.535.862,00 per Pesaro e € 2.357.241,33 per Fano),  a fronte di un investimento complessivo di circa 8,7 meuro. Agli importi assegnati a valere sul POR FESR si sono poi sommate ulteriori risorse per un ammontare complessivo di 500.000 euro destinate all’attivazione di azioni complementari a valere sul POR FSE 2014/2020.

La Strategia è incentrata sui due tematismi che caratterizzano le due citta, la Musica a Pesaro e il Carnevale a Fano, valorizzati attraverso una serie di azioni che vanno dalla formazione e sviluppo delle competenze (azioni finanziate con risorse del FSE) al sostegno alla creazione di filiere culturali, artistiche, creative. Si passa attraverso la  sostenibilità ambientale ed energetica, la valorizzazione e riqualificazione del patrimonio storico-culturale e la città digitale ed accessibile.

Per valorizzare il patrimonio culturale e musicale della città, il Comune di Pesaro ha scelto di convogliare la maggior parte delle risorse assegnate per la riqualificazione, il restauro e la valorizzazione di Palazzo Ricci, proprietà comunale oggi dismessa, che si trova nel centro storico della città a fianco di Palazzo Olivieri (sede del Conservatorio) e  realizzare così  il “Campus della Musica”. L’intervento è finalizzato ad accrescere l’offerta culturale della città con la creazione di un polo culturale integrato capace di migliorare l’attrattività di Pesaro dal punto di vista turistico e commerciale.

Verrà realizzata anche una sala ambisonica mobile per la riproduzione di contenuti sonori 3D con un elevatissimo grado di definizione audio e alla realizzazione di una Bibliomediateca – Archivio – Centro di documentazione musicale “Gioacchino Rossini”.

 

 

50 anni della Politecnica delle Marche

 

Cibo come medicina

 




50 anni della Politecnica delle Marche

Ancona, 2019-03-15 – POLITECNICA DELLE MARCHE, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CERISCIOLI ALLA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DEL CINQUANTESIMO ANNO ACCADEMICO

Soddisfazione di poter celebrare  insieme al presidente  della Repubblica e al Ministro della Pubblica Istruzione i 50 anni di una bella storia”

“Crediamo nel valore dell’alta istruzione e lo facciamo concretamente, credo sia il miglior regalo nel giorno del compleanno  dell’università di Ancona”: così il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, questa mattina all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Politecnica delle Marche nel cinquantenario della fondazione dell’ateneo celebrato alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Ceriscioli ha espresso grande soddisfazione “di poter celebrare  insieme al presidente  della Repubblica e al Ministro della Pubblica Istruzione che sono qui a raccontare i 50 anni di una bella storia dell’università proiettata verso il futuro e molto attenta a tutto quello che accade fuori”. Cinquant’anni “di crescita costante – ha detto Ceriscioli – in settori di primaria importanza per la regione che con orgoglio è presente in termini di diritto allo studio e sostegno alla ricerca, una presenza importante e concreta di oltre 100 milioni di euro offerti a questa università”.

La presenza di Mattarella, che nel corso del suo intervento ha espresso grande apprezzamento per il ruolo dell’ateneo e i traguardi conseguiti, è la presenza di tutti gli italiani in questa giovane, dinamica e inclusiva università al servizio del territorio e della società, ha commentato il magnifico rettore, Sauro Longhi, ad inizio cerimonia.

Da parte del ministro Bussetti poi il plauso all’ateneo che è protagonista dello sviluppo del territorio marchigiano, dalla qualità eccelsa – ha sottolineato – Occorre ripartire dal sapere per progettare un futuro di benessere e prosperità.

Con oltre 60 mila laureati, l’Ateneo dorico in 50 anni di attività ha accompagnato la crescita economica, sociale e culturale delle Marche nel passaggio da economia agricola a industriale e post industriale fino al terziario avanzato, grazie ad un percorso di collaborazione con le Università della regione e quelle italiane ed estere, tra cui le 30 del network UniAdrion della Macro Regione Adriatico Ionica. Lo stretto rapporto con le imprese ha favorito con percorsi formativi la nascita di nuove aziende e start-up innovative, avviando solo nel 2018 collaborazioni con oltre 250 imprese.

 

 

 




Cibo come medicina

Bando Por Fesr Marche “Salute e benessere”

Alla Casa di Riposo di Gagliole presentato Probiosenior, il progetto vincitore della sezione Nutraceutica.

Bora: “Voglia di ripartire dopo il sisma”.

Parte la sperimentazione.

Rettore Unicam Pettinari: “Più risorse statali per la ricerca di base”

 

Gagliole (MC), 2019-03-15 – Cibo come medicina: parte lunedì 18 marzo, alla Casa di Riposo “A.Chierichetti” di Gagliole (MC), la fase di sperimentazione del progetto Probiosenior, finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del bando Por Fesr “Salute e benessere”. Riguarderà undici ospiti, tra i 60 e gli 85 anni, per poi estendersi ad altre strutture del maceratese (Case di riposo di Sarnano e Loro Piceno, il Centro diurno Alzheimer di San Severino Marche) e dell’anconetano (Case di cura Villa Igea e Villa Serena). Presso la struttura di Gagliole, l’assessora alle Politiche comunitarie Manuela Bora ha consegnato il kit al primo sperimentatore: Lino Buarelli di 80 anni, ospite del centro. Il bando promuoveva l’innovazione al servizio del sistema sociosanitario marchigiano. Ha visto la presentazione di 31 progetti nei cinque ambiti tematici indicati: dispositivi medici, nutraceutica (alimenti con effetti benefici sulla salute), medicina personalizzata, promozione della salute, servizi innovativi. Otto sono stati ammessi, con un contributo di 10 milioni di euro, in grado di generare oltre 17 milioni di investimenti. Tra gli otto c’è anche “Probiosenior”, classificatosi al primo posto nella sezione “Nutraceutica e alimenti funzionali”. È curato dall’azienda capofila Synbiotec, storico spin-off dell’Università di Camerino, oggi piccola e media impresa innovativa che dirige una cordata costituita da aziende dei settori agroalimentare, tecnologico-informatico, sociale (Cooss Marche onlus), insieme a soggetti sperimentatori pubblici e privati. Partener strategici sono le Università di Camerino e Firenze. Obiettivo è sperimentare nuovi alimenti (funzionali, cioè sviluppati per rafforzare la salute e probiotici, sostanzialmente fermenti lattici) in grado di migliorare il processo di invecchiamento, da commercializzare successivamente. Il progetto ha una durata triennale e ha ottenuto un contributo di 2 milioni di euro. Prevede una fase di sperimentazione presso alcuni Ambiti territoriali sociali, Case di cura e a domicilio, con una somministrazione personalizzata grazie a una “scatola intelligente” (Smart box) che permette di monitorare il prelievo giornaliero degli alimenti. A metà percorso, sono stati presentati alla stampa i primi risultati. “È una sfida per la nostra regione, dopo gli ultimi eventi sismici, che testimonia la voglia di ripartire e di guardare al futuro – ha detto l’assessora alle Politiche comunitarie, Manuela Bora – Voglio ringraziare questo partenariato per la capacità progettuale di reagire dopo il terremoto, che ha duramente colpito questo territorio. Ha saputo interpretare al meglio le dinamiche che la Regione voleva stimolare in queste aree con i bandi della specializzazione intelligente, rivolti agli anziani che sono la componete principale delle comunità dell’entroterra. Anche se non direttamente collegati all’ambito salute e benessere, molti altri interventi finanziati avranno ricadute positive sulla terza e quarta età: basti pensare alla domotica, ai dispositivi intelligenti, alle imprese sociali che sperimenteranno, anche loro, proprio nell’area del cratere, nuovi modelli assistenziali e di invecchiamento attivo”. Il presidente della Casa di Riposo di Gagliole, Stefano Sabbatini, ha parlato della sperimentazione come di una “iniziativa gentile che migliora la vita dei nostri ospiti”. Il sindaco di Gagliole, Sandro Botticelli, di “un progetto che rende la nostra casa di cura un’eccellenza regionale”. Valerio Valeriani (coordinatore Ats 16/17 e 18) di “un progetto nato in un territorio già fragile prima del sisma. Abbiamo aderito perché ci aiuta nella sostenibilità dei servizi sociosanitari”. Cristina Verdenelli (responsabile ricerca e sviluppo Synbiotec) ha detto che con la sperimentazione “si chiude la prima fase del progetto che ha visto la creazione della piattaforma di registrazione degli utenti, la selezione dei batteri probiotici, la realizzazione dei prototipi degli alimenti. Lo studio clinico è stato approvato dal Comitato etico regionale. Le somministrazioni rispetteranno gli stili di vita, le abitudini alimentari e lo stato di salute degli anziani coinvolti. Sono già stati assunti 15 nuovi lavoratori da parte delle aziende coinvolte, numero che aumenterà per la specializzazione richiesta dal progetto”. Il rettore Unicam Claudio Pettinari ha parlato di “una piccola rivincita perché la ricerca avviata dall’Università ha avuto una ricaduta pratica e immediata, diventa mercato. Se lo Stato vuole crescere, deve finanziare la ricerca di base con maggiore risorse e convinzione”. Alberto Cresci (presidente Synbiotec) ha auspicato una prosecuzione dei vari progetti regionali finanziati.

 




dalla Regione Marche

2019-03-14

A SEDICI ANNI DALLA SCOMPARSA DI CARLO URBANI,  LA REGIONE SOSTIENE L’AICU PER COMMEMORARE LA FIGURA DEL GRANDE MEDICO

Cesetti: “Teniamo vivo l’impegno di un uomo eccezionale”

 

“Sono persone straordinarie come quella di Carlo Urbani a renderci orgogliosi ed onorati di essere marchigiani. La sua storia ci racconta un’idea di vita e di impegno professionale mossa da una immensa passione che abbiamo il dovere di far conoscere e trasmettere soprattutto ai giovani”: così l’assessore regionale Fabrizio Cesetti alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative dell’Aicu,Associazione Italiana Carlo Urbani Onlus, per commemorare la figura  di scienziato e  filantropo originario di Castelplanio che al prezzo della sua stessa vita ha dato un contributo determinante alla ricerca per debellare la Sars. “Nella sua perseveranza, dedizione verso i più deboli, umanità e spirito di sacrificio, Carlo Urbani è l’esempio di un uomo eccezionale che ha svolto un lavoro di ricerca immenso, dobbiamo tenere vivo il suo ricordo e trasmetterlo alla nuove generazioni come guida in questi tempi difficili in cui prevalgono purtroppo le ragioni dell’egoismo e non quelle della solidarietà. Rivolgo il mio ringraziamento sentito all’associazione, ai familiari e a tutti coloro che sanno raccontare i valori e l’impegno di questo grande uomo”, ha detto Cesetti.

Il sedicesimo anniversario di Carlo Urbani si apre con alcune rilevanti novità che sono state illustrate nel dettaglio alla stampa dai figli del medico della Sars, Tommaso, presidente Aicu in procinto di partire per la sua terza missione internazionale con Intersos, stavolta in Nigeria, e  Luca Urbani; dalla vice presidente Aicu Federica Bernardini, dalla maestra e scrittrice Ilenia Severini, dal dirigente del Polo Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio, Roberto Vespasiani e da Fabio Badiali in rappresentanza del Comune di Castelplanio.

La diffusione tra i giovani della cultura della solidarietà è l’obiettivo del concorso scolastico dedicato al medico di Castelplanio che diventa regionale. Nato all’interno del Polo scolastico che porta il nome di Urbani, il concorso è diventato provinciale, a Fermo, lo scorso anno, con manifestazioni al Teatro delle Api e al Teatro dell’Aquila. Quest’anno un nuovo salto di qualità con la proposta a tutte le scuole della regione e manifestazioni di premiazione previste al Teatro delle Api il 20 marzo (testimonial l’attore e regista Simone Riccioni) e al Teatro Pergolesi di Jesi il 29 marzo. Illustrata dall’immagine dolce del medico che si prende cura di un bimbo, esce in libreria una nuova iniziativa editoriale: il volume “Carlo Urbani, una vita per gli altri” realizzato dall’insegnante Ilenia Severini, di Recanati, nell’ambito di un progetto scolastico che ha portato anche all’intitolazione della sua scuola al medico della Sars. Il volume è edito da “La Spiga”.

Terza tappa della mostra fotografica e documentaria “Il mondo ci chiama”, realizzata dall’insegnante Francesco Vintrici, che ha avuto molto successo nella prima tappa, al Museo Omero, e nella seconda, in autunno, a Jesi. La mostra, costituita da fotografie scattate dallo stesso medico, con una sezione che documenta il suo lavoro con Medici Senza Frontiere e all’Oms, verrà inaugurata il 20 marzo negli ambienti del Polo Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio. E’ uscito inoltre il bando per il terzo Premio Carlo Urbani, rivolto a figure sanitarie (medici e biologi) realizzato in partnership con Unicam. Quest’anno le borse di studio crescono, da due a tre. Va inoltre segnalato il successo delle celebrazioni del 15° anniversario, culminate con il ricordo di Carlo Urbani, nel giugno scorso, all’Assemblea Generale degli Stati membri Oms, a Ginevra. La figura di Carlo è stata ricordata in apertura di assemblea, in plenaria.

Alla memoria del medico marchigiano Carlo Urbani è stato dedicato il premio Picchio d’oro nel corso della Giornata delle Marche 2013 per “la tenacia in cui si può ritrovare il carattere dei marchigiani che lo ricordano con grande affetto, ammirazione e stima, così come hanno fatto anche in Vietnam ad Hanoi dove Urbani ricoprì per tre anni il ruolo di consulente dell’OMS per il controllo delle malattie parassitarie nel Pacifico Occidentale”.

 

 

Il bando del concorso è consultabile al sito: www.polourbani.gov.it/premiogiornalistico.html

Global Strike for Future, l’assessore Sciapichetti domani parteciperà alla manifestazione di Macerata: “La lotta ai cambiamenti climatici si gioca e si vince a livello locale”

“La lotta ai cambiamenti climatici si gioca e si vince a livello locale. Istituzioni e cittadini sono i protagonisti di questa battaglia per il nostro futuro e per quello delle nuove generazioni. La Regione Marche condivide, idealmente e concretamente, le ragioni dello sciopero proclamato in tutto il mondo, sulla scia dell’impegno stimolato dalla giovane Greta Thunderg. Global Strike for Future è un evento che deve coinvolgerci tutti, che deve stimolare, sul territorio, una riflessione, non più rinviabile, sul futuro del nostro pianeta e sugli interventi concreti da attivare”. È quanto afferma l’assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti, rivolto agli studenti in piazza in tutta Europa e ai ragazzi che manifesteranno nelle Marche. “Siamo in prima fila in questa che è una vera e propria battaglia per la salvaguardia della nostra esistenza. La Regione vi è concretamente impegnata, con le proprie scelte strategiche, con la propria programmazione, con la destinazione delle proprie risorse verso una crescita e uno sviluppo sostenibile. Siamo convinti che sia possibile conciliare lo sviluppo delle attività economiche con la salvaguardi ambientale. Il grido di Greta Thunberg è un monito di accusa per non essere state capaci di tutelare appieno la bellezza e la salute del nostro pianeta. Accecati da un’idea di sviluppo senza limiti, abbiamo acconsentito, più o meno consapevolmente, a comportamenti che hanno portato il mondo sul limite di un collasso climatico. È una colpa di cui dobbiamo farci carico per porvi rimedio”. Tra le azioni concretamente avviate sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici, Sciapichetti ricorda che “le Marche, attraverso l’assessora Manuela Bora, rivestono il ruolo di Ambasciatrice del Patto dei sindaci per il clima e l’energia che raggruppa istituzioni europee per rendere l’Unione la prima economia a impatto climatico zero entro il 2050. Nella nostra regione sono già una novantina i Comuni aderenti e una settantina (pari a oltre 800 mila abitanti) quelli convolti nei diversi progetti europei sulla sostenibilità energetica. Non stiamo aspettando il 2050 per promuovere interventi sostenibili, ma siamo stati la prima Regione italiana ad approvare una risoluzione sull’economia circolare ed emanare una legge regionale (Industria 4.0) per incentivare un sistema produttivo che sappia rigenerarsi. Siamo inoltre capofila nella realizzazione della Ciclovia Adriatica, infrastruttura strategia nazionale per la mobilità dolce e stiamo investendo 46,3 milioni di euro per sviluppare una rete ciclabile regionale di 432 km”. Sciapichetti evidenzia, inoltre, come sul versante dell’emissione di CO2 e del riscaldamento climatico, la Regione stia “incentivando il trasporto pubblico rispetto a quello privato (dopo la sanità, lo stanziamento più importante del bilancio regionale è quello relativo al trasporto pubblico), introducendo agevolazioni e nuovi mezzi più performanti e meno inquinanti. Stiamo trasferendo ai Comuni delle risorse per impiantare delle colonnine di ricarica per le auto elettriche. Con RFI stiamo promuovendo l’elettrificazione di alcune linee ferroviarie su cui transitano ancora solo treni diesel. Abbiamo introdotto una rete capillare di monitoraggio dell’aria per essere pronti a ricorrere a restrizioni in caso di sforamenti. Abbiamo promosso bandi per l’efficientamento energetico. Abbiamo aderito alla Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, che prevede particolari prescrizioni per tutti i settori di intervento regionali. Abbiamo deliberato l’istituzione della REM (Rete Ecologica delle Marche) che fornisce indirizzi precisi ai Comuni sul rispetto dell’ambiente. Stiamo promuovendo, primi in Italia, forme di manutenzione forestale per favorire un maggiore assorbimento di anidride carbonica. Sosteniamo le attività dei Parchi e delle Riserve naturali, luoghi di bellezza ma anche polmoni naturali”. L’assessore Sciapichetti conclude ribadendo l’adesione allo sciopero: “Come i promotori, siamo convinti che resti poco tempo per garantirci un futuro all’insegna della democrazia climatica. Per questo la Regione Marche non è certamente rassegnata a rimanere con le mani in tasca!”.

 

 

 

Ceriscioli al Comitato per la ricostruzione post sisma: “L’essenziale è semplificare”

“L’essenziale è semplificare quanto prima i procedimenti, non chi fa cosa”. Queste le parole del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli oggi ad Ancona al termine del Comitato istituzionale per l’attività di ricostruzione post-sisma al quale ha partecipato il commissario straordinario per la Ricostruzione Piero Farabollini.
“Dai sindaci emergono  difficoltà   legate ovviamente a vari temi, ma  quelle più significative continuano a collegarsi ad aspetti normativi – ha continuato Ceriscioli -. Sono troppe le  norme ordinarie in questa situazione straordinaria e c’è la necessità di rafforzare e utilizzare appieno  tutto il  personale a disposizione al di là dei vincoli. Le aree del sisma devono essere messe in condizione di  poter fare una ricostruzione pubblica molto semplificata, non con le regole ordinarie come abbiamo oggi. Anche sulla ricostruzione privata, non basta spostare le pratiche dall’Ufficio  ricostruzione ai Comuni che già sono protagonisti nella ricostruzione privata “leggera”,  ma occorre semplificare proprio il meccanismo, il metodo: trovare una forma più semplice che non sia una pratica ordinaria”.

 

Nel corso del dibattito infatti, i sindaci hanno sottolineato più volte la necessità di interventi concreti immediati da parte del Governo, al di là delle dichiarazioni d’intenti, chiedendo a Farabollini di far sentire forte la  voce dei territori ai tavoli romani. E’ stata inoltre richiesta la presenza del commissario sul territorio per un continuo scambio di informazioni e soluzioni insieme ai sindaci su temi importanti come la sburocratizzazione innanzitutto, e poi le perimetrazioni, le zone rosse, le macerie, le risorse per i piani delle opere pubbliche e il dissesto idrogeologico.
“Vogliamo risposte, certezze, rassicurazioni e confronto. A Roma devono sapere che qui nel centro Italia  la situazione è drammatica” hanno  detto i sindaci.
“Ritengo sensato continuare a percorrere strada segnata per non perdere quanto già fatto – ha risposto Farabollini –  accelerando di molto però, attraverso i metodi più veloci a nostra disposizione come le ordinanze o gli emendamenti. Me ne assumo la responsabilità e spero nella massima collaborazione di tutti i soggetti coinvolti  nella stessa direzione”.




dalla Regione Marche

2019-03-13

“Agricoltura, cibo e salute”: appuntamento, a Senigallia, sabato 16 marzo, con la cooperativa La Terra e il Cielo.

Casini: “Marche protagoniste nel biologico”.

Sebastianelli: “Spazio alla pasta 700 grani”

 

“Dalla terra alla tavola”, parlando di agricoltura con il professor Salvatore Ceccarelli (agronomo genetista), di sementi con l’agronoma Stefania Grando, di “cibo intelligente” con il professor Franco Berrino (epidemiologo), in definitiva di “salute”. L’appuntamento è sabato 16 marzo, alle 15.30, presso la Chiesa dei Cancelli di Senigallia. Viene rivolto dalla cooperativa agricola “La Terra e il Cielo”, costituita, a Senigallia, il 9 maggio del 1980, come ha sottolineato il presidente Bruno Sebastianelli. “Una realtà che rappresenta la storia del biologico nelle Marche e dell’Italia, dove la nostra regione riveste un ruolo da protagonista nel settore bio”, ha commentato la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura. In collaborazione con il Comune, è stato organizzato un incontro per affrontare i temi legati al cambiamento dei consumi e dei comportamenti alimentari. Protagonisti assoluti dell’evento “Agricoltura, cibo e salute” saranno gli “Strozzapreti 700 grani”: la prima pasta prodotta con la farina proveniente da un mescolamento di grani coltivati nelle Marche. “Un lavoro eccezionale, svolto da Salvatore Ceccarelli, che ha ribaltato il mercato tradizionale – ha detto Sebastianelli – Le varietà di cerali pure non ci sono più, quindi si è puntato sul mescolamento di 700 grani duri antichi che provengono da tutto il mondo. Siamo partiti da quattro anni con dieci chili di grano, seminati e riprodotti. Abbiamo realizzato un miscuglio evolutivo, così chiamato perché si evolve, in maniera naturale, di anno in anno. Diciamo, quindi No all’omologazione e alla convenzionalizzazione del prodotto, Sì alla grande biodiversità, partendo da una regione, le Marche, che è stata la prima in Italia, già nel 1990, a legiferare sul biologico, anticipando la stessa Unione europea che ha emanato un regolamento solo in seguito”. Il binomio ambiente e agricoltura “è ormai indissolubile, strettamente legato ai temi della salute e dell’alimentazione – ha detto Casini – La Regione Marche crede nel biologico, tanto da investire 80 milioni di euro già nel primo anno della programmazione del Psr (Programma di sviluppo rurale) per incentivare le produzioni biologiche e le certificazioni di qualità. La consapevolezza dei consumatori gioca un ruolo importante. Per questo lavoriamo con le scuole, dagli asili alle superiori, per formare consumatori sempre più consapevoli”. Alla conferenza stampa ha partecipato la consigliera delegata Luana Pedroni che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale di Senigallia.

 

 

 

ACADEMY AZIENDALI PER LA FORMAZIONE: APPROVATI I CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO

Via libera alle Academy aziendali nelle Marche.  La giunta regionale su proposta dell’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi ha approvato nei giorni scorsi i criteri per il riconoscimento di queste unità organizzative delle aziende dedicate alla formazione, all’aggiornamento, allo sviluppo e alla condivisione di know how tecnico, professionale e specialistico sia per collaboratori interni (Academy interna) ma anche per i partner dell’impresa  come fornitori, reti di vendita, servizio alla clientela (Academy esterna).

“Con le Academy – spiega l’assessore Bravi – si fa strada una nuova concezione di formazione, non più intesa come catalogo di corsi prevalentemente incentrati sulla formazione obbligatoria (salute e sicurezza dei lavoratori) tecnica e manageriale, ma come luogo finalizzato alla produzione e condivisione continua di conoscenza legata a doppio filo con la strategia dell’organizzazione. In questo modo l’Academy contribuisce a raggiungere gli obiettivi di business dell’azienda e a creare valore e occupabilità. Importante poi la possibilità di apertura verso l’esterno attraverso accordi di collaborazione da instaurare con istituti di istruzione superiore e Università per favorire l’interazione con il mondo scolastico e accademico e l’implementazione dell’attività formativa svolta”.

ln base ai criteri stabiliti, il modello organizzativo prevede che l’Academy si riferisca ad imprese con un significativo dimensionamento di occupati pari o superiori a 50 unità  e un fatturato o bilancio annuo superiore a 10 milioni di euro (Pmi come da definizione comunitaria), al fine di rendere coerente l’organizzazione di una struttura specialistica di formazione finalizzata a trovare competenze continue e stabili nel tempo per qualità e numerosità. Canali di finanziamento posso essere costituiti da risorse proprie delle aziende, dai fondi interprofessionali, dal Fondo Sociale Europeo.

Per quanto riguarda invece le modalità formative vengono individuate tre macro-aree: formazione di mestiere, formazione di vendita e formazione manageriale. La formazione è prevista sia in aula e laboratori che sulle piattaforme digitali, tramite corsi on line, librerie multimediali, tutorial, blog, online community. Nell’ambito delle attività di inserimento in azienda dei neoassunti inoltre, le Academy organizzano percorsi di accompagnamento attraverso lezioni in aula, visite studio e attività formative.

I soggetti pubblici o privati che intendono erogare attività di formazione professionale finanziate con risorse pubbliche sono soggette all’obbligo di accreditamento regionale attraverso il portale dedicato DAFORM con specifica modulistica per l’iscrizione all’Elenco Regionale delle sedi formative accreditate

(http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Lavoro-e-formazione-Professionale/Accreditamento-delle-strutture-formative#Documenti).

Requisiti fondamentali, oltre al dimensionamento previsto, sono:

  • la presenza della finalità di formazione professionale tra gli scopi statutari dell’azienda;
  • disponibilità di una struttura attrezzata dedicata alle attività da realizzare in aula;
  • presenza di risorse umane in possesso di competenze specialistiche nella gestione dei processi formativi;
  • contabilità per centri di costo

Sono escluse dall’obbligo le Academy interne che svolgono attività formative orientate allo sviluppo delle competenze dei collaboratori interni all’azienda.

 

 

Le Marche al MIPIM 2019 di Cannes, il mercato immobiliare leader nel mondo: i progetti promossi

L’ex ospedale psichiatrico San Benedetto di Pesaro, il Waterfront di Senigallia, l’area Cargo dell’aeroporto Raffaello Sanzio delle Marche, il complesso termale di Santa Lucia di Tolentino: sono i principali progetti sostenuti dalla Regione al MIPIM 2019 di Cannes, la più grande fiera immobiliare al mondo, vetrina d’eccezione per promuovere investimenti di riqualificazione del patrimonio architettonico e di rigenerazione urbana. Dal 12 al 15 marzo le opportunità vengono presentate agli investitori internazionali, nell’ambito della partecipazione italiana che comprende dieci Regioni, guidata, per la quinta volta consecutiva, dall’Ice. Un progetto, presentato lo scorso anno dalle Marche, relativo al Sport Complex Frasassi (riqualificazione turistica e ricettiva con infrastrutture per il turismo sostenibile, proprietà Consorzio Frasassi – Comune di Genga), è attualmente in trattativa di vendita con un investitore olandese. Le proposte presentate dalle Marche sono state individuate dopo un esame dei piani di alienazione dei beni regionali, provinciali e comunali, puntando su progetti in linea con le aspettative degli investitori internazionali. All’interno della manifestazione, attraverso il desk informativo “Invest in Marche”, workshop tematici, presentazioni e incontri bilaterali programmati, la Regione garantisce i contatti con i potenziali investitori, informandoli sui vantaggi e sulle opportunità di investimento nelle Marche.

 

 

TAX CREDIT PER LE STRUTTURE RICETTIVE, DA QUEST’ANNO ANCHE PER GLI STABILIMENTI TERMALI

 

La proposta della Regione Marche: dal prossimo anno allargare i benefici anche ai campeggi e ai villaggi turistici

 

C’è tempo fino al 21 Marzo 2019 per accedere ai benefici del Tax credit rivolto alle strutture alberghiere, agli agriturismo e novità, a seguito del parere favorevole espresso dalle Regioni in Conferenza Unificata la scorsa settimana, anche agli stabilimenti termali per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.

Nel documento presentato dalle Regioni al Ministero, nella riunione tecnica svoltasi lo scorso  4 marzo,  su proposta della Regione Marche, è stato chiesto di allargare i beneficiari del Tax credit anche alle imprese ricettive all’aria aperta, in particolare ai Campeggi e ai Villaggi turistici, nonché a tutte le strutture ricettive extralberghiere gestite in forma di impresa. La proposta è stata ritenuta accoglibile dai rappresentanti del MiPAAFT (Direzione generale del Turismo), riservandosi una definitiva valutazione per inserire tali strutture nel prossimo bando del Tax credit.

L’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni ha espresso  soddisfazione,  sottolineando “ l’importanza del lavoro che sta facendo la Regione Marche sul tema della riqualificazione delle strutture ricettive, attraverso il finanziamento alle imprese con fondi POR Europei a cui si aggiunge ora questo importante strumento del Tax credit per il quale la Regione si sta impegnando in prima linea in tutte le sedi istituzionali affinchè venga esteso il più possibile a tutte le imprese ricettive e in particolare ai Campeggi e ai Villaggi turistici che nella nostra regione rappresentano una realtà molto importante per il sistema turistico.”

Altro dato da segnalare è che per il 2019 crescono a 307 le strutture ricettive a cui la Regione Marche insieme alla Camera di Commercio, ha assegnato il Marchio di qualità per l’Ospitalità. “Un segnale molto significativo –continua Pieroni-del trend positivo che hanno imboccato le strutture ricettive della nostra regione per essere competitive nel mercato turistico sempre più globale”.

Ulteriori informazioni sul bando per ottenere il Tax credit sono consultabili sul sito http://www.turismo.beniculturali.it/operatori/tax-credit-riqualificazione/

 

 

 

CERISCIOLI: “GRANDE LAVORO PER UNA STRUTTURA DI ELEVATA QUALITA’”

Il presidente della Regione visita la nuova Casa di Riposo e Residenza Protetta Anziani di Montalto delle Marche

“E’ una cosa meravigliosa poter vedere il grande lavoro fatto per realizzare la nuova struttura di elevata qualità che allarga i servizi alle persone di questo territorio che ha necessità maggiori rispetto alla media regionale. Il progetto è stato portato avanti con fondi comunali e regionali e oggi vi è una doppia soddisfazione quella di vederla  realizzata e di aver recuperato la mia mancata presenza il giorno dell’inaugurazione”.

Così ha dichiarato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli accolto dal sindaco Raffaele Tassotti, dall’assessore Daniel  Matricardi e dalla consigliera comunale Giovanna Angelici dopo aver visitato la nuova Casa di Riposo e Residenza Protetta Anziani “Avv. V. Galli” di Montalto delle Marche. La nuova struttura è collegata con quella attuale e complessivamente dispone di 41 posti letto di cui 28 riservati a Residenza protetta.

La Casa di Riposo tecnologicamente avanzata in particolare sul risparmio energetico dispone di un refettorio, palestra, sala relax e lavanderia e sicuramente è un punto di riferimento per gli anziani del territorio montano che hanno necessità di cure.




dalla Regione Marche

2019-03-12

VISITE FORMATIVE, IN AULA STUDENTI DEL LICEO “RINALDINI” DI ANCONA E DELLA PRIMARIA “MARCHEGIANI” DI S.BENEDETTO

Ad accogliere gli alunni delle due scuole il consigliere regionale Gianni Maggi. Iniziativa organizzata nell’ambito del progetto “Conoscere il Consiglio” finalizzato ad avvicinare i giovani alle istituzioni

Nuova visita formativa nell’ambito del progetto “Conoscere il Consiglio” finalizzato ad avvicinare i giovani alle istituzioni. Protagonisti della mattinata in aula consiliare gli alunni del liceo “Rinaldini” di Ancona e quelli della scuola primaria “Marchegiani” di San Benedetto del Tronto. In tutto circa 90 studenti accolti a Palazzo Leopardi dal consigliere regionale Gianni Maggi che, dopo una breve lezione sul funzionamento e i compiti dell’Assemblea legislativa, ha risposto alle numerose domande dei ragazzi.

Al termine della mattinata a Palazzo Leopardi, alle due classi elementari è stato consegnato l’attestato di partecipazione al progetto “Conoscere il Consiglio”, mentre agli studenti del Rinaldini l’Assemblea legislativa ha donato una copia del libro “Marca Parnasiana”, pubblicato nella collana “I Quaderni del Consiglio regionale”, dedicato alla tela di Bruno d’Arcevia esposta al secondo piano Palazzo delle Marche. Per gli studenti del liceo classico, due classi quarte dell’indirizzo economico-sociale, è previsto un secondo appuntamento, che rientra nel percorso di alternanza scuola-lavoro, il 14 marzo, a Palazzo delle Marche, sede istituzionale dell’Assemblea.

15 TALENTI MARCHIGIANI A SCUOLA DAL MAESTRO MOGOL PER VALORIZZARE LA MUSICA POPOLARE: DAL 14 MARZO L’AVVISO PUBBLICO PER SELEZIONARE I GIOVANI

 

Valorizzare la cultura e la musica popolare e dare l’opportunità, a 15 giovani talenti residenti nelle Marche, di perfezionare le proprie competenze in questo campo, per intraprendere la carriera artistica come autori di testi, compositori, interpreti. E’ lo scopo dell’avviso pubblico pubblicato nel  febbraio scorso  dalla Regione Marche che ha portato alla selezione del progetto presentato del Centro Europeo di Toscolano (Info su http://www.cetmusic.it/) fondato e diretto  dal famosissimo autore dei più grandi successi italiani Giulio Rapetti Mogol. Ora, definito il soggetto attuatore, si passa alla selezione dei giovani  di età compresa tra i 18 e i 36 anni, residenti nelle Marche, già in possesso di capacità e competenze nelle discipline musicali oggetto dei percorsi di perfezionamento, testimoniabili attraverso produzioni originali. Il bando sarà pubblicato da giovedì 14 marzo fino al 20 maggio sul sito istituzionale della Regione Marche nella sezione dedicata: http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Istruzione-Formazione-e-Diritto-allo-studio. Di seguito si procederà alla selezione tramite una giuria coordinata dallo stesso Mogol. A settembre avranno inizio i corsi.

 

“Valuteremo i giovani in base alla loro capacità, alla loro bravura e predisposizione – ha spiegato Mogol oggi nel corso di una conferenza stampa –. Il requisito fondamentale non è tanto la voce, ma la capacità di comunicare e il testo, attinto dal nostro bagaglio quotidiano di vita ed esperienze, deve aderire alla musica. Oggi è facile raggiungere la popolarità con una canzone in un talent show, ma solo una scuola seria di alta formazione può aiutare alla costruzione di una carriera grazie ad una didattica innovativa e a programmi personalizzati”.

“La Regione investe sulla formazione musicale – ha aggiunto l’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Loretta Bravi – . E’ una visione della giunta e dell’assessorato che hanno ribadito la necessità di un percorso: corsi musicali per la secondaria di primo grado, licei musicali, coreutici, alta formazione. Questo avviso intende valorizzare la conoscenza e l’eccellenza musicale. Lavoriamo su filiere e apprendistato, su  dottorati e specializzazioni, sull’accompagnamento in azienda e, dentro quest’ottica, è bene parlare anche di compositori, di autori ed interpreti perché si tratta di un lavoro, di una possibile occupazione e di un approccio alla realtà.  Il compito dell’adulto e, in questo caso, anche della politica, è quello di tirare fuori da questi giovani una motivazione, uno sguardo, una energia, un messaggio. Ci appoggiamo ad un Maestro capace di valorizzare l’esperienza  e che non usa sovrastrutture perché convinto che nella nostra struttura umana tutto è dato. Sono personalmente contenta e grata di questo incontro che mi ha permesso ancora una volta di guardare la politica come strumento al servizio dei giovani”.

Tre i percorsi formativi proposti: per autori di testi, compositori o interpreti, finalizzati a rafforzare e ampliare le competenze, in materia di musica popolare grazie a docenti, musicisti e tecnici altamente qualificati, sotto la direzione del Maestro Mogol. Agli insegnanti  si alterneranno operatori della discografia (editori, esperti di diritto d’autore, ecc.) e artisti noti che, testimoniando le proprie esperienze, permetteranno agli allievi di capire come integrare la teoria alla pratica, la formazione all’attività professionale. E’ inoltre prevista la residenzialità, per gli allievi dei corsi, presso la struttura alberghiera inserita nel medesimo complesso che ospita il CET, offrendo così i servizi di ristorazione e pernottamento per l’intera durata dei percorsi formativi.

Il percorso di ciascun giovane avrà  infatti una durata di circa 110 giornate di cui 15 in “full immersion” suddivise in tre fasi consecutive di 5 giorni ciascuna, intervallate da circa un mese di attività da svolgere autonomamente , sulla base di specifiche indicazioni personalizzate fornite ai docenti che seguiranno, da remoto, l’avanzamento dell’attività.

Al termine sono previsti: un esame di verifica delle competenze acquisite; la registrazione in studio di un brano musicale da parte di ogni singolo allievo; un saggio pubblico di fine corso su canzone inedita con testo e musica scritti e interpretati dagli allievi.

Il costo complessivo del progetto è pari a 50.000 euro.

 

 

 

 

FONDI EUROPEI Asse 8: 36 milioni di euro su 248 (il 15% degli investimenti totali) sono stati investiti fuori dal cratere per riqualificare e potenziare edifici strategici della Protezione civile, sanitari e universitari.  Ceriscioli: “Basta distorcere i fatti: stop a notizie false su fondi e macerie”

“Vediamo ogni giorno distorcere la realtà dei fatti. Il Movimento 5 stelle e Forza Italia continuano ad alimentare  ulteriore rancore e rabbia in popolazioni già fortemente provate dal terremoto e che non hanno bisogno di sterili e scorrette speculazioni ma di soluzioni concrete, ovvero quelle che noi ogni giorno faticosamente mettiamo in campo”. Lo dice il presidente Ceriscioli, chiarendo che l’utilizzo dei fondi europei  dell’Asse 8 è assolutamente legittimo.

“In primis  – specifica – abbiamo ripreso gli Assi di investimento precedenti al sisma e abbiamo ridistribuito i fondi aggiuntivi. Dei 248 milioni messi a disposizione dall’Europa (Asse 8 FESR) l’85% è stato utilizzato per interventi localizzati nelle aree colpite, evidenziando la forte attenzione che giustamente la Regione riserva a questi territori. La mostra su Lorenzo Lotto e altre importanti iniziative per promuovere i Sibillini ne sono un esempio.

Il 15% (36milioni828mila euro) delle risorse sono riconducibili infatti a interventi strategici collocati fuori dalle aree del sisma. L’assegnazione di nuove risorse comunitarie è avvenuta, non per fare fronte alla ricostruzione degli edifici danneggiati (per questo ci sono le risorse nazionali), bensì per favorire la ripresa economica, sociale e soprattutto aumentare l’adeguamento sismico degli edifici e la messa in sicurezza di un territorio, quello marchigiano, particolarmente vulnerabile e soggetto a calamità naturali. Per questo l’Europa ci chiese di inserire la possibilità ‘di estendere ai Comuni che ricadono in classi sismiche 1 e 2’. Da qui la piena legittimità delle scelte regionali che, in misura davvero contenuta, hanno destinato le risorse dell’asse 8 Sisma anche a territori fuori dal cratere, considerata l’elevata vulnerabilità sismica della Regione, la cui popolazione residente nei comuni ricadenti nelle classi di rischio elevate (zone sismiche 1 e 2) rappresenta il 99% del totale.

OSPEDALE REGIONALE TORRETTE – I 12,2 milioni di euro stanziati per l’ospedale regionale Torrette di Ancona rappresentano un investimento connesso fortemente alle aree colpite e strategico. Non solo per la salvaguardia di vite umane durante il verificarsi di un potenziale evento sismico ma anche per la funzione di pubblica utilità che l’ospedale svolge nelle fasi di prima emergenza.

In merito agli edifici sanitari aggiungo che – continua Ceriscioli – , tra quelli del cratere, l’ospedale di Camerino è antisismico di quarta classe, Tolentino è stato finanziato con un importo previsto di 14,5 milioni, per Amandola è stato consegnato il progetto esecutivo che è in fase di verifica e presto uscirà il bando per i lavori. Il costo previsto del nuovo ospedale dei Sibillini  è di 18,7 milioni di euro: 13,7 milioni saranno finanziati grazie alle risorse della Ricostruzione Sisma che la Regione Marche ha deciso di destinare alle opere sanitarie e gli altri 5 milioni sono la donazione della Compagnia petrolifera Rosneft. A Macerata ed Ascoli facciamo 2 ospedali nuovi con un investimento da 200 milioni di euro.

EDIFICI STRATEGICI – Non ci sono edifici strategici non finanziati all’interno del cratere, li abbiamo finanziati tutti. Sono stati approvati 9 progetti con uno stanziamento di 18 milioni di euro. Di questi 9 immobili, 5 sono fuori dal cratere ma sono strutture della protezione civile regionale che agiscono in tutte le situazioni di emergenza che colpiscono la regione, formando una rete integrata e strategica. L’accordo con Stato e UE prevede, come scritto chiaramente nel Programma, che gli interventi abbiano l’obiettivo di  mettere in sicurezza e rendere più efficienti dal punto di vista energetico gli edifici qualificabili come “strategici” ossia che rivestono importanti funzioni di protezione civile in caso di terremoto, quali ad esempio, caserme, sedi dei municipi, sedi di sale operative per la gestione delle emergenze, le centrali operative del 118, sanità.

EDILIZIA UNIVERSITARIA E ERDIS – Oltre 13,5  milioni sono stai investiti  per la sicurezza degli studenti e per garantire loro edifici della più alta classe antisismica in previsione di possibili calamità.

PATTO RICOSTRUZIONE – Il Patto per la ricostruzione? Noi abbiamo sottoscritto il Patto e non i progetti. E’ stato il frutto di un grande processo di partecipazione che ha visti coinvolti tutti i sindaci e tutto il mondo economico, produttivo, sociale della regione. Abbiamo preso un impegno con i parlamentari che avremmo stralciato la parte dei progetti dalla delibera in modo che fosse chiaro che noi abbiamo approvato solo un documento: tutti i bandi dei privati saranno sottoposti a gara.

MACERIE-  Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Già non comprendevamo come il commissario Farabollini potesse affermare che la Regione Marche non avesse un piano specifico sulla gestione delle macerie, avendo a disposizione già dall’8 gennaio scorso una relazione dettagliata con la quale sono stati indicati chiaramente i quantitativi fatti, quelli ancora da fare ed i finanziamenti necessari per completare i quantitativi.

Ora vediamo che Forza Italia continua a sostenere che il piano macerie è ancora in fase di discussione. Torniamo a sottolineare che siamo stati i primi a redigere un piano attuativo con Decreto del Soggetto Attuatore Sisma il  23 gennaio 2017, ed è stato aggiornato insieme ai Comuni interessati il 30 agosto dello scorso anno.

Le Marche – conclude Ceriscioli – hanno gestito in maniera virtuosa le macerie del sisma: oltre la metà di quelle stimate sono state raccolte (617mila tonnellate) ed Il 99% è stato avviato a recupero e riutilizzato. Da dicembre 2017 non ci sono più né sulle strade pubbliche né nelle piazze ma sono rimaste solo quelle frutto di demolizioni disposte dai sindaci per la pubblica incolumità. L’Aquila per fare gli stessi numeri ci ha messo 5 anni”.

 

 

 

CELIACHIA, LA GIUNTA REGIONALE ADOTTA IL PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE

 

La giunta regionale, riunita nella consueta seduta settimanale, ha adottato il percorso diagnostico terapeutico assistenziale della celiachia, patologia che colpendo l’un per cento della popolazione, nelle Marche 15.380 sono pazienti celiaci, non può più essere considerata rara ma cronica ed invalidante.

Il percorso della celiachia della Regione Marche, che recepisce le linee guida del “Protocollo per la diagnosi e il follow-up della celiachia” elaborate dal Ministero della Sanità,  individua i presidi sanitari deputati alla diagnosi salvaguardando e valorizzando le eccellenze cliniche del servizio sanitario regionale Marche “per garantire alla popolazione marchigiana un agevole e omogeneo accesso a prestazioni sanitarie di qualità – rileva il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli – La corretta diagnosi di celiachia rappresenta non solo un atto medico dovuto al paziente per motivi etici ed assistenziali ma anche una strategia di risparmio poiché i pazienti celiaci non  diagnosticati, e quindi non trattati con una rigorosa dieta senza glutine, a causa della loro morbilità, rappresentano un significativo carico economico in  termini di ospedalizzazioni e prestazioni ambulatoriali”.

La rete clinica regionale (CReMa) individuata prevede due tipologie di presidi sanitari autorizzati alla diagnosi certificata di celiachia: presidi accreditati di I livello (spokes), sia per gli adulti che per i bambini, distribuiti su tutto il territorio regionale e un centro di riferimento (HUB) individuato nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti di Ancona”.

Alla stesura del Percorso ha collaborato attivamente anche l’associazione italiana celiachia Marche Onlus regionale a conferma della volontà di costruire insieme una rete che risponda alle necessità dei pazienti e delle loro famiglie. Esprime soddisfazione la presidente, Romina Giommarini: “Ringrazio la Regione che ha condiviso con noi questo piano estremamente necessario sia per avere una diagnosi comune e omogenea sul territorio sia per la presa d’atto che la celiachia è una malattia che comporta anche disagio sociale oggi riconosciuto nero su bianco. Ringrazio inoltre i funzionari della Regione, in particolare il dottor Feliciangeli, che è stato per me una grande spalla”.

Sul fronte dell’assistenza integrativa relativa agli alimenti senza glutine, ai fini di garantire un’alimentazione equilibrata, è stato confermato per i celiaci il diritto all’erogazione gratuita dei prodotti senza glutine specificatamente formulati per celiaci tramite un sostegno economico all’acquisto di alimenti sostitutivi di quelli a base di cereali contenenti glutine.

In quest’ottica è in via di attivazione un progetto per acquistare i prodotti senza glutine presso le farmacie e i negozi autorizzati tramite l’utilizzo di una tessera magnetica.

 

scheda

La malattia celiaca è una patologia di tipo autoimmunitario primariamente localizzata nell’intestino tenue ma di natura sistemica, scatenata dall’ingestione di glutine (presente in molti cereali: frumento, orzo, segale) in soggetti predisposti geneticamente. Considerata in passato malattia rara, grazie al miglioramento dei test diagnostici si è dimostrata una patologia che in realtà colpisce circa l’1% della popolazione (due volte più frequente nelle donne). Nelle Marche ne soffrono circa 15.000 persone ma solo 4500 sono quelle diagnosticate. L’unica terapia attuale è rappresentata da una dieta priva di glutine

La revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza, definita dal DM 12/01/2017, prevede il passaggio della celiachia e della sua variante clinica, la dermatite erpetiforme, nell’elenco delle malattie croniche invalidanti. La nuova collocazione consente agli assistiti di usufruire, in regime di esenzione, di tutte le prestazioni sanitarie appropriate per il monitoraggio della malattia e delle sue complicanze, e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti, mentre le prestazioni specialistiche per giungere alla diagnosi non sono più in esenzione.

 




dalla Regione Marche

PRESENTATI CINQUE NUOVI PRIMARI AV2  – CERISCIOLI: ”DIAMO FORZA AL SISTEMA CON PUNTI DI RIFERIMENTO CERTI”

Nuovi primari, più personale e adozione di innovazioni tecnologiche per combattere le liste d’attesa. Prosegue la riorganizzazione del  sistema sanitario marchigiano al fine di migliorare i servizi al cittadino garantendo risposte qualificate nei tempi previsti. Questa mattina il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, insieme al direttore generale dell’Asur Alessandro Marini, alla direttrice sanitaria Nadia Storti e al direttore dell’AV2 Claudio Bevilacqua,  nel corso di un conferenza stampa, ha presentato gli ultimi cinque primari assunti nell’Area Vasta 2 e ha colto l’occasione per illustrare alcuni dei numerosi cambiamenti in atto.

“In questi anni – ha detto il presidente Ceriscioli –  il personale  è cresciuto moltissimo,  tanto che abbiamo superato il tetto di spesa,  e la stessa cosa vale per i primari. In questa gestione, l’Asur, su 350 ne ha rinnovati 102 tramite concorso,  circa un terzo della dotazione. In questo modo diamo forza al sistema con punti di riferimento certi e favoriamo un ricambio generazionale. Ritengo inoltre,  che anche l’incremento di produzione e di  qualità e le reti che si stanno costruendo  dipendano dal fatto che  è stato portato avanti con determinazione questo rinnovamento”.

 

I cinque nuovi primari lavoreranno in 4 su Jesi (Francesco Bartelli; Antonella Bonucci; Mario Caroli; Gianluca Grechi)  e 1 su Fabriano (Loredana Capitanucci). (vedi scheda Primari a seguire, ndr)

Nel corso dell’incontro con i giornalisti sono state anche annunciate alcune innovazioni per favorire l’abbattimento delle liste di attesa.

“Sulle liste d’attesa stiamo lavorando su tutti i fronti – ha proseguito Ceriscioli – con sistemi di monitoraggio sempre più rigorosi e la dematerializzazione della ricette. Per facilitare la prenotazione abbiamo  dato la possibilità anche alle farmacie di prenotare e 5 hanno già aderito. A breve,  sarà  pronta anche un’app per le prenotazioni on line facilmente utilizzabile da tutti.  Allo studio infine, l’applicazione del “bonus malus”: mancano solo gli ultimi passaggi. Servirà per recuperare prestazioni e per organizzare gli appuntamenti in modo da evitare un allungamento improprio delle liste di attesa, grazie ad un impegno congiunto sia dei cittadini che dell’azienda sanitaria”.

 

Il Bonus prevede che, se il sistema non garantisce la prestazione nei tempi stabiliti per legge, questa venga fatta a pagamento ma con la prestazione a spese del sistema e solo il ticket per l’utente. Il malus invece prevede che, se non si accede alla prestazione prenotata e non si disdice, questa resti a carico dell’utente che dovrà pagarla lo stesso.

   

SCHEDA PRIMARI

 

BARTELLI FRANCESCO   Incarico precedente: incarico UOSD Diagnostica per immagini Fabriano

Incarico nuovo: incarico quinquennale di Direttore Medico Responsabile della Struttura Complessa disciplina Radiodiagnostica  – Presidio Unico di Area Vasta 2 – sede di Jesi (determina del Direttore di Area Vasta 2, n. 167 del 11/02/2019)

GRECHI GIANLUCA  Incarico precedente: dirigente medico responsabile s.o.s.d. Ostetricia e Ginecologia a prevalente interesse oncologico presso Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona

Incarico nuovo: incarico quinquennale di Direttore Medico Responsabile della Struttura Complessa disciplina Ginecologia e Ostetricia – Presidio Unico di Area Vasta 2 – sede di Jesi (determina del Direttore di Area Vasta 2, n. 168 del 11/02/2019)

BONUCCI ANTONELLA  Incarico precedente:  incarico f.f. UOC Pediatria Jesi

Incarico nuovo: incarico quinquennale di Direttore Medico Responsabile della Struttura Complessa disciplina Pediatria  – Presidio Unico di Area Vasta 2 – sede di Jesi (determina del Direttore di Area Vasta 2, n. 166 del 11/02/2019)

CAPITANUCCI LOREDANA  Incarico precedente: da 1.08.2017 ricopre incarico a tempo indeterminato di dirigente medico posizione funzionale ip3, presso il Dipartimento di Emergenza Ospedale di Macerata – AV3

Incarico nuovo: incarico quinquennale di Direttore Medico Responsabile della Struttura Complessa disciplina Medicina e Chirurgia di Accettazione e d’Urgenza – Presidio Unico di Area Vasta 2 – sede di Fabriano (determina del Direttore di Area Vasta 2, n. 165 del 11/02/2019)

CAROLI MARIO

Incarico precedente:  Responsabile della Sala emergenze e maxi emergenze degli Ospedali Riuniti di Ancona

Incarico nuovo: Direttore UOC Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza Ospedale di Jesi  – in servizio dal 1° gennaio 2019  a tempo indeterminato

 

La biodiversità in cucina a Tipicità 2019, Casini: “Pensare internazionale, cucinare locale”.

Premiato l’Istituto alberghiero di Piobbico, vincitore del concorso biennale

La biodiversità in cucina protagonista a Tipicità 2109, con l’Istituto alberghiero G.Celli di Piobbico vincitore del concorso biennale promosso dalla Regione Marche e da Assam. La premiazione si è svolta al Centro Congressi Fermo Forum nell’ambito di un cooking show dei piatti vincitori dell’ultima edizione e del lancio di quella del 2020 dedicata al “dolce diverso”. Al secondo posto si è classificato l’Istituto alberghiero Varnelli di Cingoli e al terzo il Panzini di Senigallia. Il premio in denaro (2 mila euro al primo e mille agli altri due) verrà utilizzato per l’acquisto di attrezzature delle cucine scolastiche. Il tema del concorso 2018 era rivolto alle “farine diverse”. Riservato agli istituti professionali per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera delle Marche, aveva l’obiettivo di avvicinare i futuri cuochi alle diverse farine derivanti dai prodotti iscritti nel Repertorio regionale della biodiversità agraria, stimolandoli nella preparazione di differenti tipologie di paste, in linea con le nuove tendenze di consumo. Al concorso avevano aderito tutti gli otto alberghieri marchigiani (Pesaro, Piobbico, Senigallia, Loreto, Cingoli, Sant’Elpidio a Mare, San Benedetto del Tronto, Ascoli). “Un ringraziamento va a tutti gli insegnanti che si sono impegnati a spiegare ai ragazzi il valore della biodiversità e ai ragazzi che si sono applicati, con passione, in questa, per loro, sicuramente nuova esperienza – ha detto la vicepresidente Anna Casini, che ha partecipato al cooking show – Pensare internazionale e cucinare locale è la strategia vincente per una regione, come la nostra, ricca di eccellenze legate al territorio, per molto tempo dimenticate. Un valore aggiunto vincente sul mercato turistico che le Marche devono riuscire a valorizzare, anche con iniziative come questa promossa dalla Regione insieme all’Assam”.

   

 

 

 

Tipicità 2019. La Regione Marche presenta due nuovi bandi del Psr: infrastrutture viarie e prevenzione del rischio idrogeologico. Casini: “Il sistema rurale per una nuova modalità di gestione del territorio”

L’ impegno per le infrastrutture viarie secondarie e la prevenzione del rischio idrogeologico sono stati al centro del seminario promosso dalla Regione Marche a Tipicità 2019. Gli interventi verranno finanziati con due nuovi bandi del Programma di sviluppo rurale (Psr), “innovativi nel loro genere”. È quanto ha affermato la vicepresidente Anna Casini che ha introdotto i lavori al Centro congressi Fermo Forum. “Rappresentano un’opportunità per il mondo agricolo, non strettamente legata all’attività rurale, ma di fondamentale importanza per la fruibilità e la salvaguardia del territorio”. Un primo bando, finanziato con 18 milioni di euro, favorirà il ripristino della viabilità rurale nell’area del cratere sismico. “Ci siamo mossi partendo dalla constatazione che le strade secondarie – interpoderali e vicinali, utilizzate da una pluralità di aziende agricole e utenti – fossero abbandonate, dal momento che i Comuni non hanno le risorse per mantenerle o ripristinarle e non possono aiutare i frontisti e gli agricoltori a sistemarle”. Casini non ha nascosto la difficoltà, in un primo momento, di proporre l’utilizzo dei fondi del terremoto per questa finalità non strettamente agricola. “Invece l’innovazione è piaciuta e abbiamo già richieste per estenderla anche alle aree fuori cratere, che valuteremo in un secondo momento”. Il secondo bando presentato “è più complesso ed è una sfida più grande. Se il progetto avrà le gambe per camminare, avremo una modalità di lavorare sul territorio, mai sperimentata nelle Marche, per prevenire i danni causati dai cambiamenti climatici”, ha detto Casini. Finanzia gli Accordi agroambientali d’area per contenere il dissesto idrogeologico e le erosioni. Sono stati già sperimentati, come nella Valdaso, per ridurre gli inquinanti nell’acqua, “ma questa volta la sfida è maggiore, punta a costruire una nuova modalità di cura del territorio coinvolgendo i gestori delle aree protette, i Comuni, i Consorzi di bonifica, gli organismi per la gestione associata dei beni agro silvo pastorali, le Comunanze agrarie e le associazioni degli agricoltori”. La vicepresidente ha concluso il proprio intervento evidenziando, come i due bandi, propongano “un approccio complessivo alla gestione territoriale che vede la piena collaborazione del sistema rurale a vantaggio di tutta la comunità”.

 

 

 

SALUTE MENTALE, APPROVATO IL PIANO DI RIPARTO DEI FONDI : 1 milione e 200 mila euro per il 2019

“Servizi di sollievo”, una rete costruita attorno e con le famiglie dei malati

La giunta regionale ha approvato oggi un piano di riparto di fondi regionali per complessivi 1 milione e 200 mila euro destinati ai progetti chiamati “Servizi di Sollievo” rivolti a persone con problemi di salute mentale e alle loro famiglie.

“Abbiamo aumentato progressivamente, di anno in anno, i fondi regionali,  per arrivare dal 2018 ad uno stanziamento in aumento di 100 mila euro rispetto all’anno precedente   – ha spiegato il presidenteLuca Ceriscioli – ai quali corrisponde altrettanto incremento  da parte degli Enti Locali , raggiungendo così per questo Servizio socio-sanitario  un plafond complessivo di 2 milioni e 400 mila euro all’anno, fino al 2020. Costruiamo un sistema sociale territoriale di “accoglienza” e “presa in carico” per alleviare la solitudine delle famiglie nella complessa e spesso difficile gestione dei loro cari e per prevenire forme di istituzionalizzazione degli stessi malati. Sono misure finalizzate a favorire la massima partecipazione alla vita sociale e lavorativa delle persone affette da disturbi mentali e ad alleviare il carico sulle famiglie, attraverso una specifica programmazione.”

Il progetto, infatti , prevede la costruzione di una rete di interventi sociali e socio-sanitari intorno ed insieme alla famiglia, attraverso la creazione di una rete di diverse tipologie di servizi territoriali.

In particolare il progetto si articola su servizi di ascolto delle famiglie coinvolte; servizi domiciliari di sollievo e promozione dell’autonomia della persona e della famiglia; Interventi integrativi di promozione, accompagnamento e tutoraggio degli inserimenti  lavorativi; promozione dell’auto-mutuo aiuto; punti di aggregazione e socializzazione (accoglienza diurna); attività di integrazione sociale ( formazione come ad esempio corsi di computer, attività di laboratorio, attività culturali, attività ludiche, attività sportive, etc.).

Attualmente sono 1072 gli utenti che fruiscono del servizio di ascolto delle famiglie; 385 beneficiari dei servizi domiciliari e promozione dell’autonomia; 405 fruitori di interventi di promozione, accompagnamento e inserimento lavorativo; 421 fruiscono di interventi di promozione dell’auto-mutuo-aiuto; 869 Punti di aggregazione e socializzazione (accoglienza diurna) e 1954 utenti per attività di integrazione sociale come corsi di formazione o laboratori. Va precisato che sono dati che si riferiscono ad utenti che possono usufruire di uno o più servizi.

Attraverso protocolli di intesa tra i Comitati dei Sindaci,  i Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) e altri soggetti privati e  pubblici che collaborano alla realizzazione delle iniziative, si costruisce una programmazione congiunta con gli Ambiti territoriali sociali (ATS) che gestiranno i progetti. Annualmente sono 19 i progetti d’Ambito denominati Servizi di Sollievo e fanno capo a cinque Ambiti capofila:    ATS n.   1 – Pesaro, per la provincia di Pesaro Urbino; ATS n.   8 – Senigallia, per la provincia di Ancona, ATS n. 15 – Macerata, per la provincia di Macerata, ATS n. 19 – Fermo, per la provincia di Fermo, ATS n. 21 – San Benedetto del Tronto, per la provincia di Ascoli Piceno.  Per quanto riguarda la ripartizione delle risorse si tiene conto di una quota uguale per tutti gli ATS (15%), di una quota proporzionale alla popolazione residente pari al 50% del contributo e di una quota in proporzione al territorio (35%). In base a tali criteri , ecco le ripartizione per ambito: ATS 1 Pesaro 292.096,00; ATS 8 Senigallia : 323.197,23 ; ATS 15 Macerata 268.707,11; ATS 19 Fermo 154.317, 01; ATS n 21 San Benedetto del Tronto 161.682,65.

 




dalla Regione Marche

2019-03-08

CERISCIOLI: “CI SONO ESPERIENZE IN GRADO DI FAR TIRARE FUORI IL MEGLIO DELLE PERSONE DISABILI, CHE DIVENTANO UN ESEMPIO PER TUTTI NOI”

Il presidente della Regione visita il Centro diurno di integrazione sociale e la locanda del terzo settore “Centimetri Zero”di Pagliare del Tronto

 

“Una bellissima esperienza vedere il Centro diurno di integrazione sociale che tra le tante attività realizza anche una collaborazione con il ristorante “Centimetri zero” attraverso l’impiego di personale diversamente abile. Non solo preparazione del cibo e servizio in tavola, ma anche arredamento degli spazi del ristorante realizzato con oggetti fatti da queste persone. Uno straordinario modo di interpretare positivamente il rapporto con le dinamiche sociali. Da un mondo in cui queste persone erano nascoste perché era un problema per le famiglie, oggi, invece, vediamo esperienze come questa in grado di far tirar fuori il meglio delle persone diversamente abili”.

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli accompagnato dalla vice Anna Casini ha fatto visita in al Centro diurno di integrazione sociale di Pagliare del Tronto.

Il Centro diurno è nato nel ‘91 grazie all’impegno della Service Coop composta esclusivamente da donne  In questi anni di attività la Cooperativa ha garantito una qualità di vita migliore per i ragazzi disabili e un importante sostegno alle famiglie. La mission è quella di garantire interventi affinchè la persona disabile possa raggiungere il miglior livello di vita possibile sul piano fisico, funzionale, sociale ed emozionale. Attualmente accoglie 18 giovani, quasi tutti residenti nei Comuni dell’Unione della Vallata del Tronto. Nonostante le difficoltà economiche che attanagliano gli enti locali, l’Unione dei Comuni e la Regione Marche hanno impegnato proprie risorse per dare risposte concrete alle esigenze di soggetti diversamente abili e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare questo tipo di problemi.

 

 

 

Sbloccati 28 milioni di euro dalla Protezione Civile per l’invenduto

Ieri il capo Dipartimento Borrelli ha messo a disposizione della Regione Marche la seconda trance di 27.988.317,83 dei 55.976.635,6 € complessivi necessari per completare l’acquisto di tutti i 364 alloggi stimati come fabbisogno e autorizzati con l’ordinanza 510 della Protezione Civile. Presumibilmente nel mese di marzo avremo comprato tutti gli appartamenti. “Questo è un grande risultato – dichiara il presidente Ceriscioli – Siamo a oltre metà degli acquisti: sono stati stipulati 196 atti per 30 milioni. Sono previsti a breve altri atti per ulteriori 103 alloggi per 14 milioni. Gli appartamenti acquisitati sono stati messi direttamente a disposizione dei Comuni per l’assegnazione. Le famiglie hanno a disposizione 4mila euro per l’acquisto del mobilio o 1500 euro per il trasloco. Tutti questi appartamenti entrano così a far parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica dell’Erap e alla fine dell’emergenza saranno utilizzati per le graduatorie di edilizia economica popolare dei comuni coinvolti. È un ulteriore tassello – spiega il presidente della Regione Luca Ceriscioli – che, insieme con altri provvedimenti, ci consente di agevolare il processo di rientro nei territori delle persone le cui abitazioni hanno subito danni gravi dal sisma, in attesa della ricostruzione pesante. Questa soluzione consente anche un minor consumo del suolo”.

 

CERISCIOLI: “ ALTRI 27 MLN DI EURO ASSEGNATI DALLA PROTEZIONE CIVILE PER L’ACQUISTO DI IMMOBILI INVENDUTI PER I TERREMOTATI”

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha partecipato a Maltignano alla cerimonia di consegna chiavi di cinque appartamenti destinati a nuclei familiari sgomberati dopo il sisma

“La Protezione civile nazionale ci ha liberato altri 27 milioni di euro per l’acquisto di immobili invenduti e rimasti bloccati dal mercato immobiliare. E’ per noi motivo di soddisfazione perché siamo convinti che sia una scelta di altissimo livello dando una casa vera, con finiture di qualità alle persone che hanno subito il dramma del terremoto. Grazie a questa scelta abbiamo risparmiato tantissimo perché quando si costruisce una casa popolare non la si fa con queste finiture e soprattutto si velocizzano i tempi di consegna. Per l’acquisto di unità immobiliari da privati utilizziamo i parametri delle case popolari che prevedono tutta una serie di regole e costi entro le quali dobbiamo stare. Queste abitazioni rimarranno in futuro un patrimonio immobiliare di grandissimo valore che verrà utilizzato dal Comune”.

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, accompagnato dalla vice Anna Casini e accolto dal sindaco di Maltignano Armando Falcioniha partecipato alla cerimonia di consegna chiavi di cinque appartamenti destinati a nuclei familiari sgomberati per il sisma del 24 agosto e 30 ottobre 2016.

La palazzina situata in Via Sacconi ha un telaio in calcestruzzo armato, tetto in legno e balconi che hanno la visuale sulle verdi pianure della Vallata del Tronto.

8 MARZO – IL PRESIDENTE CERISCIOLI AGLI OPEN DAYS IN ROSA: “RESTITUIRE VALORE ALLA PERSONA E’ UN BENE PER TUTTA LA COMUNITA’”

“Sono giornate particolari in cui le iniziative sono tantissime e il desiderio sarebbe quello di partecipare a tutte. Oggi sono contento di essere qui”.
Lo ha detto il presidente della Regione Marche questa mattina al l’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti dove, in occasione dell’8 marzo,  sono in corso gli “Open Days in rosa”, visite gratuite di prevenzione per promuovere la salute delle donne (Info 071 596.5237)
“La tappa che segniamo oggi – ha proseguito Ceriscioli – fa parte di un cammino estremamente positivo frutto di un grande impegno. Il principio è semplice. Possiamo spendere i nostri soldi per una cosa fatta bene o fatta male: spesso ci costa uguale. Il farla bene quindi, non è solo un fatto di spesa ma soprattutto di volontà, di voler lavorare in un modo nuovo, diverso, in grado di offrire di più: una qualità superiore, un’attenzione maggiore, un accompagnamento della persona in tutto quello di cui necessita.  Preoccupandosi e occupandosi di tutti gli aspetti. Il tumore al seno per esempio è una patologia prevalentemente femminile,  ma può colpire anche gli uomini e l’impatto con la malattia non è certamente lo stesso, sia negli aspetti psicologici che nel percorso di cura. Prendersi in carico in modo integrale della persona, considerandola come individuo, è quello che sta facendo in questa struttura. Questo è un paradigma importante certamente nel percorso della Brest Unit, ma più in generale può tradursi in un modo di fare sanità, un modo di comportarsi e confrontarsi con le persone.  Parliamo di una realtà che restituisce valore alla persona ed il criterio vale ovunque e per chiunque si tratti (donna, immigrato, diverso orientamento sessuale, ….).  Togliere valore ad una singola persona significa fare danno all’intera umanità.  Creare invece un luogo che mette al centro la persona è un bene per tutta la comunità. Penso sia questo il valore aggiunto dell’esperienza in corso agli Ospedali riuniti e poterlo prendere come modello l’8 marzo è un fatto di straordinaria importanza in un Paese dove questi concetti non sono ancora chiari. Quini un grazie a chi ha lavorato a questo progetto unico e straordinario”.
Nel corso della mattinata si è parlato di “Tumori femminili, dalla famiglia, alla clinica, all’innovazione”, all’Auditorium Totti. Per la parte medica e gestionale hanno partecipato il direttore generale azienda O.O.R.R., Michele Caporossi, la direttrice della Clinica Oncologica, Rossana Berardi, il presidente della Facoltà di Medicina Marcello D’Errico e la presidente della Fondazione O.O.R.R. Marisa Carnevali.  Sono intervenuti oltre al presidente Ceriscioli, il presidente IV Commissione Regione Marche, Fabrizio Volpini e il Rettore Univpm Sauro Longhi.

  

 

 

TIPICITÀ 2019: LA REGIONE MARCHE PRESENTE CON UN SEMINARIO DEDICATO AI NUOVI BANDI FINALIZZATI ALLA MANUTENZIONE E ALLA TUTELA DEL TERRITORIO

Si terrà lunedì 11 marzo, dalle ore 10.30, presso il Centro Congressi Fermo Forum, il seminario “Le misure del PSR Marche 2014/2020 – L’impegno per le infrastrutture viarie e la prevenzione del rischio idrogeologico” organizzato dal Servizio Politiche Agroalimentari di Regione Marche. “Il seminario vuole presentare un innovativo aspetto del PSR Marche 2014/2020, non strettamente legato all’attività agricola, ma allargato alla manutenzione e alla tutela del territorio, in particolare offrendo un approfondimento sui nuovi bandi emessi a favore della viabilità rurale e della prevenzione dei dissesti idrogeologici”, anticipa la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura. Il bando sulla “Viabilità rurale in area cratere sisma”, mette a disposizione 18 milioni per il miglioramento e l’adeguamento della viabilità rurale a uso di una pluralità di aziende agricole e utenti (strade interpoderali, strade vicinali). Quello sugli Accordi agroambientali d’area rappresentano invece lo strumento tramite il quale i gestori delle aree protette, i Comuni, il Consorzio di bonifica, gli organismi per la gestione associata dei beni agro-silvo-pastorali e le Comunanze agrarie, insieme ad associazioni di agricoltori possono realizzare interventi per prevenire il dissesto idrogeologico e contenere i fenomeni erosivi, tutelando la sostanza organica. “Si tratta di un approccio complessivo alla gestione territoriale, che vede la piena collaborazione del sistema rurale a vantaggio di tutta la comunità – afferma la vicepresidente Casini – I bandi sono lo strumento tramite il quale viene assicurato il sostegno al mondo imprenditoriale agricolo e rurale marchigiano ed è importante moltiplicare le occasioni di informazione e divulgazione sul territorio, soprattutto in contesti fieristici come Tipicità, non strettamente riservati agli addetti ai lavori”.

 

 

Dal reparto di Senologia dell’Ospedale di Torrette

Il messaggio del Presidente Luca Ceriscioli per l’8 marzo

“Care marchigiane, buon 8 marzo! “ Così inizia il messaggio che il presidente Luca Ceriscioli ha voluto rivolgere oggi alle donne dal reparto di Senologia dell’Ospedale di Torrette.

“Un modo particolare di celebrare questa giornata – ha detto – in una struttura che si occupa di una patologia femminile: il tumore al seno, perché l’energia che le donne mettono in campo nella loro vita riguarda anche questi momenti particolari. Vogliamo allora celebrare questa energia offrendo il massimo della qualità delle prestazioni e dei servizi sanitari, mettendo a disposizione equipe specialistiche di prim’ordine che aiutano le donne ad affrontare le battaglie più dure della loro vita. Un modo particolare di ricordare questa giornata, ma di grandissimo valore per trasmettere la vicinanza e l’attenzione a queste donne coraggiose.”

 

 

 

COMUNI CRATERE: DAL SISMA OCCUPATI IN AUMENTO  DI OLTRE IL 20%

Dal 2016 ad oggi nell’area del cratere gli occupati sono aumentati del 22.29%.  Prima del sisma, nell’agosto del 2016, erano 134.321, oggi sono 164.256, 29.937  in più. E’ quanto emerge da un’indagine svolta dall’Osservatorio del mercato del lavoro della Regione Marche.

“Dati significativi – commenta il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli –  che riguardano tutte le tipologie di contratti e che testimoniano un trend di crescita in via di consolidamento.  Questi numeri sono inoltre la conferma del fatto che le misure di politica attiva per il reinserimento nel mercato del lavoro messe in campo dalla giunta (tirocini, borse lavoro e soprattutto  incentivi alle assunzioni a favore delle imprese)  stanno dando buoni risultati. Ultimo in ordine di tempo il bando da 21,7 milioni di euro di aiuti alle imprese e alle piccole attività  che realizzano o hanno già realizzato, a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi e che hanno sede operativa nei Comuni del cratere.  L’obiettivo è  sostenere la ripresa sociale, economica e produttiva delle zone del cratere colpite dai gravi eventi sismici del 2016 e il lavoro, per chi in quelle zone vuole continuare a vivere non può che essere il punto di partenza”.

I settori con le migliori performance risultano le costruzioni (+32,2%), le attività immobiliari (35%), le attività di alloggio e ristorazione (+41,46%, le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (39,15%).

“I numeri che riguardano tutto ciò che concerne l’accoglienza turistica e l’enogastronomia – aggiunge Ceriscioli –  sono particolarmente importanti perché testimoniano che il territorio è vivo, attrattivo e che le potenzialità di sviluppo sono enormi. Dobbiamo continuare a lavorare quindi sia a sostegno delle imprese e delle piccole attività commerciali che caratterizzano questi luoghi,  sia per restituire, aggiungere e migliorare le infrastrutture a loro disposizione”.

Scendendo nei particolari le assunzioni a tempo indeterminato aumentano del 17,62%: dalle 95.811 unità di agosto 2016 si passa alle 112.689 del febbraio 2019. Bene anche i contratti a tempo determinato che da 12.551 passano a 17.042 con una crescita del +35,78%. Stesse tendenze anche per le altre tipologie contrattuali.

 

 

CONTRIBUTO BED AND BREAKFAST – PRECISAZIONE DEL SERVIZIO LAVORO DELLA REGIONE

“Il contributo di 5mila euro alle signore titolari di due bed and breakfast a Visso e Ussita è stato concesso dalla Regione Marche perché loro hanno autocertificato, sotto la loro responsabilità, di avere i requisiti. La legge prevede – precisa il Servizio Lavoro – che nell’autocertificazione debba essere dichiarato il possesso dei requisiti previsti dalla norma (art.45.c.4 DL 189/2016). Dal controllo effettuato a campione sui documenti non risultava, invece, l’iscrizione ad una forma obbligatoria di previdenza e assistenza, condizione essenziale per ricevere la somma. Non c’è nessuna arbitrarietà ma da questo nasce la richiesta della restituzione dei 5mila euro. Nella nostra attività abbiamo ricevuto e autorizzato 5.082 domande sotto forma di autocertificazioni per i lavoratori autonomi – spiega il Servizio Lavoro della regione –  Sono stati effettuati i controlli su un campione del 5%, (pari a 260), su un totale di 5200 domande che comprendevano anche i lavoratori dipendenti. L’esito del controllo ha portato a 4 provvedimenti di revoca e recupero del contributo. Successivamente il controllo è stato esteso alla generalità dei soggetti beneficiari (luglio 2017 ) anche attraverso scambio di dati con altri enti pubblici. L’INPS ha trasmesso un elenco di 204 soggetti (filtrati su 5000) cui non risultava l’iscrizione ad una forma obbligatoria di previdenza e assistenza. Sono stati effettuate verifiche su questi n.204 soggetti. Di questi, 74 hanno ricevuto o riceveranno la raccomandata che concede loro 10 giorni di tempo per eventuali contradditori o presentazione di documenti.  Alcuni di questi (ad oggi tre) hanno regolarizzato la loro posizione “ora per allora” e hanno ricevuto un’altra raccomandata di archiviazione della  pratica”.

 

 

 

 

Eu Industry day alla Mole

 




Eu Industry day alla Mole

PROMUOVERE L’ECONOMIA CIRCOLARE NELLA REGIONE MARCHE. CERISCIOLI: “INNOVAZIONE LEGATA ALL’AMBIENTE”. BORA: “SENZA DONNE NON SI CRESCE”

Ancona, 08/03/2019 – Da “lineare” a “circolare”: è la traiettoria del nuovo sviluppo economico promosso dall’Unione Europea, nel prossimo settennio di programmazione, che non trova la Regione Marche impreparata. Si stima che dal 2021 al 2027 il 30 per cento del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) sarà dedicato a promuovere un’economia più verde, con minori emissioni di carbonio. “Le Marche non aspetteranno il prossimo settennio per investire in questo settore. È stata la prima Regione italiana ad approvare una risoluzione sull’economia circolare ed emanare una legge regionale Industria 4.0, con 1,9 milioni di euro dedicati al ciclo produttivo che sa rigenerarsi. Verranno resi disponibili, entro l’anno, con alcuni bandi”. È quanto ha affermato l’assessora alle Attività produttive e Pari opportunità, Manuela Bora, nel corso dell’Eu Industry Day 2019 alla Mole Vanvitelliana di Ancona: unico appuntamento marchigiana dell’Eu Industry Week della Commissione europea, promosso dalla Regione Marche insieme alla Fondazione Cluster Marche ed Eurocube. Un appuntamento che ha il palcoscenico principale a Bruxelles e articolazioni locali per promuovere un confronto sulla strategia europea di politica industriale. La data marchigiana coincide con la Festa della donna. “La giornata dell’8 marzo, scelta per questo evento, valorizza la creatività femminile, l’idea che si possa, attraverso l’ingegno e l’innovazione, aprire frontiere nuove di sviluppo – ha detto il presidente Luca Ceriscioli, nel suo intervento di saluto – Nelle Marche lo stiamo facendo concretamente. I bandi europei, in questa direzione, sono già usciti e sono molte le imprese che riescono a interpretare correttamente lo sviluppo sostenibile e l’economia circolare, con una crescita innovativa a favore del nostro territorio”. Il presidente ha richiamato, in maniera metaforica, il consumo delle pasticche automobilistiche durante una frenata: “Prima era causa di usura del sistema frenante, oggi rappresenta un’opportunità per ricaricare la batteria nelle auto ibride o elettriche. La necessità di rallentare il movimento viene trasformata in energia per andare avanti. Questo dimostra come l’innovazione possa legare lo sviluppo alla qualità dell’ambiente”.

L’assessora Bora ha ricordato che, “senza donne non si cresce, perché parlare di pari opportunità significa, innanzitutto, raggiungere un’equità anche nel mondo del lavoro e delle professioni”. Ha quindi evidenziato che “sono molte le aziende della nostra regione che, da anni, portano avanti progetti di economia circolare. Ma non possiamo accontentarci del vantaggio prodotto della singola azienda. Dobbiamo essere consapevoli che l’economia circolare rappresenta una grandissima opportunità da incentivare. Non è più solo una questione di sensibilità sulle tematiche ambientali, ma un modello di politica industriale da perseguire, una frontiera per tutta l’Europa”. La giornata si è svolta con una sessione plenaria di lavori e quattro tavoli tematici per aiutare la Regione a predisporre nuovi bandi (riutilizzo dei materiali, meccatronica, agrifood, eco design). Nel corso dei vari interventi è stato evidenziato come “parlare di economia circolare significa parlare dell’economia del futuro”. Si stima che, nei prossimi anni, il settore possa creare, in Europa, 4 milioni di nuovi posti di lavoro attraverso svariati miliardi di investimenti pubblici e privati. Esperienze significative sono già in corso, come quella di un’azienda olandese che riutilizza la plastica pescata in mare per produrre capi di abbigliamento. In Italia esempi virtuosi si registrano in Umbria, con alcuni progetti che trasformano scarti di lavorazioni in materie prime per altre imprese e, nelle Marche, Villa San Filippo: quartiere di Pesaro dove, insieme all’Enea, è stato elaborato un progetto di rigenerazione delle aree verdi e di riqualificazione energetica degli edifici. “Ciascuno di noi – queste le conclusioni della giornata – da spettatore deve diventare un attore dell’economia circolare, anche se manca una strategia nazionale che guidi verso una visione circolare dello sviluppo economico”.

 




dalla Regione Marche

2019-03-07

COLTIVARE IL FUTURO: ATTIVITA’ VIVAISTICA E TARTUFICOLTURA

Se ne parlerà a Roccafluvione il prossimo 10 marzo in un seminario organizzato dal PSR Marche 2014/2020

Si svolgerà domenica 10 marzo, durante la Fiera delle piante e Mostra del tartufo di Roccafluvione (AP), il seminario organizzato dal Programma di sviluppo rurale Marche 2014/2020 dedicato ad approfondire i temi dell’attività vivaistica e della tartuficoltura. “L’evento – sottolinea la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura – sarà l’occasione per conoscere le opportunità offerte al mondo agricolo e forestale, mettendo al centro gli aspetti più innovativi della programmazione rurale regionale”. Diverse le misure coinvolte: dall’imboschimento dei terreni agricoli, al miglioramento della biodiversità naturale, alla produzione di piante tartufigene, al sostegno degli investimenti aziendali, alla riscoperta di specie antiche per un nuovo sviluppo. “L’insieme di tutti questi interventi, attivati grazie al Psr, coniugando tradizione e innovazione, si presenta come positiva occasione di rilancio produttivo e occupazionale, nel rispetto della sostenibilità e della tutela del territorio”, afferma Casini. La Fiera delle piante, giunta alla 27a edizione, è una mostra-mercato che si ripete annualmente nella seconda domenica di marzo ed è patrocinata dalla Regione Marche. Rientra nel Calendario ufficiale delle manifestazioni fieristiche come parte integrante delle iniziative di valorizzazione del patrimonio paesaggistico. “Il territorio in questione appartiene all’area del cratere sismico e ha particolare necessità di promozione dei prodotti locali per potersi riprendere e rilanciare le attività rurali tipiche della zona – conclude Casini – La presenza del Psr Marche vuole proprio testimoniare la vicinanza delle istituzioni e uno stimolo alla ripresa, con il sostegno alle attività più vocate del territorio”

Manifestazione protesta Quadrilatero:

Enzo Giancarli, “Situazione non più tollerabile, necessarie misure straordinarie del governo.

Assemblea ringrazia impegno Regione Marche”

“E’ una situazione di emergenza e straordinaria non più tollerabile: 8 mesi di blocco dei cantieri sul tratto umbro e marchigiano della SS76 ed oltre 40 milioni di euro sono i crediti vantati dalle imprese che hanno fornito lavori e materiali al Gruppo Astaldi, general contractor per la società Quadrilatero – commenta il consigliere del territorio Enzo Giancarli, delegato a rappresentare la Regione Marche alla manifestazione delle imprese creditrici della Astaldi dal presidente Luca Ceriscioli impegnato a Roma in incontri istituzionali

“Le Regione Marche ha scelto di manifestare insieme alle associazioni di categoria e ai sindacati perché il Governo deve farsi carico al più presto della situazione prima che sia totalmente irreversibile e prima che a pagare siano ancora una volta imprenditori, lavoratori e le comunità per il disagio che vivono ogni giorno.  L’assemblea ha apprezzato il lavoro portato avanti dalle regioni Marche e Umbria ringraziando i presidenti Ceriscioli e Marini per la coerenza, l’impegno e continuità con cui hanno seguito la vicenda.

Il governo deve adottare azioni straordinarie ed urgenti, così come ha fatto per situazioni di analoga gravità, per l’immediato pagamento dei creditori della Astaldi e l’ultimazione della infrastruttura”.

 

 

Macerie, Ceriscioli risponde a Farabollini: “Il commissario proponga lo strumento normativo per permettere ai sindaci di ordinare le demolizioni, unica vera necessità per proseguire la raccolta”

 

 

“Non comprendiamo come il commissario Farabollini possa affermare che la Regione Marche non abbia un piano specifico, avendo a disposizione già dall’8 gennaio scorso una relazione dettagliata con la quale sono stati indicati chiaramente i quantitativi fatti, quelli ancora da fare ed i finanziamenti necessari per completare i quantitativi – spiega il presidente Ceriscioli rispondendo al le contestazioni mosse dal commissario Farabollini in merito al piano macerie.

“Siamo stati i primi a redigere un piano attuativo con Decreto del Soggetto Attuatore Sisma il  23 gennaio 2017, ed è stato aggiornato insieme ai comuni interessati il 30 agosto dello scorso anno.

Le Marche hanno gestito in maniera virtuosa le macerie del sisma: oltre la metà di quelle stimate sono state raccolte (617mila tonnellate) ed Il 99% è stato avviato a recupero e riutilizzato.

Da dicembre 2017 non ci sono più né sulle strade pubbliche né nelle piazze ma sono rimaste solo quelle frutto di demolizioni disposte dai sindaci per la pubblica incolumità.

L’Aquila per fare gli stessi numeri ci ha messo 5 anni – sottolinea il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli .

“Con i 44 milioni che la Protezione Civile ci ha già finanziato abbiamo copertura per lavorare 800mila tonnellate. Ne sono ancora da finanziare  330mila per un importo di circa 16 milioni. Servono altri 3 milioni per la gestione dello smaltimento dell’ amianto e per l’ assistenza al Mibact per il recupero di quelle cosiddette “culturali”.

Le macerie visibili di cui parla Farabollini – conclude il presidente Ceriscioli – sono quelle dei proprietari privati, gran parte dei quali si oppone alle demolizioni disposte dai Sindaci. Nei Comuni più gravemente danneggiati (Castelsantangelo sul Nera – Arquata del Tronto – Ussita), nei quali resta la gran parte delle macerie ancora da rimuovere, questo produce lo stallo nella zona rossa di intere frazioni. Infatti un solo proprietario che nega il consenso  impedisce la rimozione, non consentendo l’accesso all’area interessata. Infine in merito agli “strascichi giudiziari” a cui fa riferimento il commissario, va precisato in particolare che la risoluzione contrattuale avvenuta con Picenambiente non può certamente essere indicata come responsabilità della Regione Marche che, al contrario, ha sempre controllato con attenzione il corretto andamento delle attività di gestione delle macerie. Tempestivamente abbiamo riattivato il servizio nelle Province di Ascoli Piceno e Fermo incaricando COSMARI, gestore totalmente pubblico della provincia di Macerata che sta operando regolarmente. Invitiamo il commissario a offrire lo strumento normativo che permetta ai sindaci di ordinare le demolizioni, unica vera necessità per proseguire nella raccolta delle macerie”.

 

 

PRESENTAZIONE DEGLI OPEN DATA DEL PROGETTO CROWD4ROADS PER LA SETTIMANA DELL’AMMINISTRAZIONE APERTA 11-17 MARZO 2019

In occasione della III edizione della Settimana dell’Amministrazione Aperta (link:http://open.gov.it/saa/), indetta dall’11 al 17 marzo 2019 nell’ambito dell’iniziativa internazionale Open Government Forum, Regione Marche presenta i dati aperti sullo stato della rete stradale, raccolti grazie al progetto Crowd4Roads e alla collaborazione della community di cittadini coinvolti nell’uso dell’app SmartRoadSense.

Nel solo territorio regionale sono stati raccolti dati su circa 5.370 km di strade, ma il progetto in realtà ha coinvolto molti altri territori a livello locale, nazionale e internazionale.

Per saperne di più visitate la pagina dedicata #SAA2019 Open Data C4Rs