Cooperative di comunità per rinascere dopo il terremoto

Un modello di innovazione sociale in cui i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi sul territorio

Comunanza (Ap), 26 ottobre 2017 – Le cooperative di comunità come strumento per creare nuove opportunità di rinascita e di sviluppo nelle aree interne e in particolare nelle zone colpite dal terremoto. Come funziona questo progetto è stato spiegato durante l’incontro “Cooperazione per la comunità – La cooperazione al servizio della comunità per la ricostruzione del tessuto sociale”, che si è svolto nella Sala del Consiglio comunale di Comunanza (Ap), promosso dall’Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo per il progetto “Borghi del cuore”, dedicato ai luoghi colpiti dal terremoto del 2016 e inserito in “Borghi-Viaggio Italiano”, iniziativa promossa dal ministero dei Beni culturali e gestito per conto di 18 regioni dalla Regione Emilia Romagna.

“La cooperativa di comunità è un modello di innovazione sociale in cui i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi – ha detto Paolo Scaramuccia, responsabile Cooperative di comunità Legacoop -, è un modello che crea sinergia e coesione in una comunità, mettendo a sistema le attività di singoli cittadini, imprese, associazioni e istituzioni rispondendo così ad esigenze plurime di mutualità”. Fra queste l’offerta di servizi sociali, energetici, ambientali, di ristorazione, turistici, sanitari. Come costruire una cooperativa di comunità lo hanno spiegato Fabio Grossetti, coordinatore regionale di Legacoop Marche, e Mauro Scattolini, direttore di Confcooperative Marche.

“Non è solo una scelta economica e sociale – ha affermato Gianfranco Alleruzzo, presidente Alleanza Cooperative Italiane Marche – ma una scelta politica di una comunità che si riattiva e si assume la responsabilità di gestire dei servizi a livello locale. Abbiamo bisogno di pensare a questa possibilità come bene comune per continuare a vivere su questi territori”.

Una necessità condivisa dalla vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini, che ha illustrato le azioni già messe in campo dal governo regionale, come “l’impegno dei 160 milioni del fondo di solidarietà per il terremoto delle altre Regioni, derivato dal 3% dei Piani di sviluppo rurale, gli 8,5 milioni del progetto aree interne per il Piceno, i fondi per la Salaria, per la banda larga, per le infrastrutture della Valdaso”. Il sindaco di Comunanza, Alvaro Cesaroni, ha parlato dell’importanza “di confrontarci sulla parola territorio e sulla possibilità di valorizzarlo con le cooperative di comunità e anche con progetti come il Mercato della terra, la piazza dei nostri produttori”.

Delle esperienze in corso nelle altre regioni hanno parlato Massimo Gottifredi e Debora Violi dell’Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni culturali, che, nelle conclusioni del convegno, ha sottolineato l’opportunità di creare imprese cooperative sul territorio nei settori turistici e culturali, Marco Patane’, Agci Culturalia, Sonia Chellini, vicepresidente Slow Food Italia, così come Oreste Torri, presidente cooperativa Valle dei Cavalieri di Succiso (Re), una delle prime cooperative di comunità create in Italia.




Cooperare per rinascere

TERREMOTO: A COMUNANZA I BORGHI DEL CUORE PER LA COOPERAZIONE PER LA COMUNITA’

 

La cooperazione al servizio della comunità per la ricostruzione del tessuto sociale

Il 26 ottobre l’Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo presenta le cooperative di comunità come opportunità per la rinascita del territorio

 

Comunanza (Ap), 20 ottobre 2017 – Nasce da questa volontà l’iniziativa “Cooperazione per la comunità – La cooperazione al servizio della comunità per la ricostruzione del tessuto sociale”, che si svolgerà il 26 ottobre alle 9.30 nella Sala del Consiglio comunale di Comunanza (Ap). L’incontro è promosso dall’Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo, con il supporto del Consorzio Itaca nell’ambito del progetto “Borghi del cuore”, dedicato ai luoghi colpiti dal terremoto del 2016 e inserito in “Borghi-Viaggio Italiano”, progetto promosso dal ministero dei Beni culturali e gestito per conto di 18 regioni dalla Regione Emilia Romagna.

Con i “Borghi del cuore”, l’Alleanza delle Cooperative vuole promuovere la rinascita non solo strutturale ma anche sociale e turistica dei borghi coinvolti dal sisma tramite una nuova forma di cooperazione: la cooperativa di comunità, uno strumento per partecipare attivamente alla costruzione sociale dei propri territori in particolare nei settori dei servizi collettivi, servizi alla persona, energia. Un progetto che passa dal coinvolgimento attivo di cittadini, imprese scuole, associazioni ed enti pubblici attraverso un percorso partecipativo capace per generare idee progettuali volte alla creazione di cooperativa di comunità.

 

Alle 9.30, interverranno Alvaro Cesaroni, sindaco di Comunanza, Anna Casini, vicepresidente Regione Marche, Paolo d’Erasmo, presidente Provincia Ascoli Piceno, onorevole Luciano Agostini, Camera dei Deputati, Gianfranco Alleruzzo, presidente Alleanza Cooperative Italiane Marche, e Sonia Chellini, vicepresidente Slow Food Italia. Parlerà poi Massimo Gottifredi, Aci Turismo e Beni culturali, che spiegherà il progetto, mentre Paolo Scaramuccia, responsabile Cooperative di comunità di Legacoop, parlerà delle “Cooperative di comunità come opportunità di sviluppo e lavoro per il bene comune”. Fabio Grossetti, coordinatore regionale di Legacoop Marche, spiegherà come si costituisce una cooperativa di comunità, mentre Luca Farina, presidente Cooperativa Briganti di Cerreto, e Oreste Torri, presidente Cooperativa Valle dei cavalieri, racconteranno l’esperienza delle cooperative di comunità che rappresentano. Le conclusioni saranno affidate a Debora Violi, Aci Turismo e Beni culturali.

 

Ripartire dalla comunità significa gestire e potenziare la rete di mercato tra le famiglie, le imprese no profit, quelle profit del territorio e gli enti pubblici; significa consultarsi e considerarsi attori protagonisti di un percorso culturale, sociale ed economico; significa potenziare la democrazia deliberativa.




Per non dimenticare il terremoto, ecco un reportage fotografico

 
Dal 26 ottobre al 19 novembre, nel chiostro del Santuario di San Giacomo della Marca, gli scatti di Luca Cameli

 

Monteprandone – Si chiama “Per non dimenticare” la mostra di scatti fotografici di Luca Cameli che verrà inaugurata giovedì 26 ottobre alle ore 19 presso il Chiostro del Santuario di San Giacomo della Marca. Patrocinata dal Comune di Monteprandone, l’esposizione è realizzata in collaborazione con l’associazione culturale UFO.

Luca Cameli

Sono 35 le istantanee selezionate facenti parte di un più ampio reportage fotografico realizzato sui luoghi dei terremoti del 2016. Il viaggio di Luca Cameli che si è svolto a più riprese e non senza difficoltà, soprattutto nei primi concitati giorni dopo le scosse, ha toccato alcune delle località più colpite: Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto, Balzo di Montegallo, Illica, Muccia, Norcia, Spelonga, Trisungo e Visso.

Alcune delle immagini sono state pubblicate nell’instantbook “3:36 – La Scossa Assassina”, curato dal giornalista Remo Croci. Due scatti di Amatrice e Arquata del Tronto sono inoltre stati selezionati per l’edizione 2017 della Triennale di fotografia italiana di Trieste.

La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 7 alle 12 e dalle 15,30 alle 19,30 fino a domenica 19 novembre. L’ingresso è gratuito.

 




Sisma, riaperta al traffico locale la strada provinciale “Valnerina” in modalità provvisoria

Ceriscioli: “Infrastrutture necessarie per i territori”.

Delrio: “Lavoriamo per creare prospettive di sviluppo”

 

Visso, 2017-10-17 – “Un passo in avanti, compiuto con grande soddisfazione”. È quanto ha sottolineato il presidente della Regione Luca Ceriscioli alla riapertura odierna, in modalità provvisoria e per il traffico locale, della strada provinciale 209 Valnerina. Alla cerimonia, tra Visso e Preci, è intervenuto il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio. I lavori, iniziati lo scorso mese di agosto, hanno consentito di mettere in sicurezza il versante roccioso che, con una frana di 60 mila metri cubi di detriti, ha ostruito la viabilità. Ora il transito, in attesa del completamento dei lavori, sarà consentito durante tre fasce orarie: 7.00-8.00 – 12.00-13.00 – 17.00-18.00. “Il valore delle strade è strategico per ripartire, lungo la loro percorrenza passano la vita delle persone e la normalità necessaria per ricostruire – ha detto Ceriscioli – Le infrastrutture sono necessarie per i territori. Ripristinare i collegamenti è fondamentale per la loro crescita economica”. Il ministro Delrio ha sottolineato che “si sta lavorando per creare prospettive di sviluppo, dotando le comunità locali delle infrastrutture necessarie. C’è un piano di investimenti massiccio e pluriennale per le zone colpite dal sisma perché non c’è sviluppo senza connessioni”. L’assessore regionale ai Trasporti dell’Umbria Giuseppe Chianella ha parlato di “una giornata importante, in quanto riprendono le relazioni che il terremoto ha interrotto”. Il presidente Anas Gianni Vittorio Armani he evidenziato la complessità degli interventi effettuati: “Questa prima apertura provvisoria dà respiro al traffico locale, altrimenti costretto a lunghi percorsi alternativi”. Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso, ha concluso la cerimonia sottolineando come la riapertura della strada consenta di recuperare “vivibilità alla comunità locale”.

 

 

 




Ricostruzione: consegnate a Pieve Torina 18 Sae

 

Ceriscioli: “Entro l’anno operativi i 400 milioni europei”.

De Micheli: “Semplificazione, riqualificazione, rilancio”

 

Pieve Torina -località Le Piane, 2017-09-29 – È iniziata con la visita alla Sae del 91enne Raffaele Marsili e di Giuseppina – 14 anni assieme – la cerimonia di consegna delle 18 Soluzioni abitative in emergenza a Pieve Torina, in località Le Piane. Con le 22 già assegnate, gli abitanti del Lotto A hanno ricevuto le prime abitazioni. Sono intervenuti il commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti e il sindaco Alessandro Gentilucci. “Oggi è l’inizio di tante belle giornate. Tenete duro, stiamo mettendocela tutta per aiutarvi”, ha detto la De Micheli ai terremotati che ricevevano le chiavi delle casette. Parlando con la stampa, il commissario ha ricordato le tre priorità della ricostruzione: interpretazione univoca delle norme, riqualificazione dei luoghi che creano comunità, rilancio economico delle aree terremotate per assicurare il loro futuro. “La ricostruzione è fatta di tanti elementi. Il nuovo commissario prosegue su questa strada, consapevole che la via della semplificazione non ha mai fine: bisogna sempre cercare di migliorare gli strumenti che si hanno per poter far meglio e prima – ha commentato il presidente Ceriscioli – La ricostruzione ha bisogno di tutti quegli strumenti per garantire la rinascita materiale e quella economica. Stiamo dando le opportunità alle imprese di ripartire, stanno arrivando, sempre più numerosi, i progetti per la ricostruzione. I fondi europei, a breve, saranno disponibili, perché entro la fine dell’anno contiamo di sbloccare tutti i 400 milioni assegnati che verranno utilizzati attraverso bandi. La ricostruzione è un processo che tiene insieme tutti questi elementi per centrare l’obiettivo del rilancio. Il nuovo commissario conferma l’impegno di lavorare tutti nella stessa direzione”.

 




Ventanni dal Terremoto del ’97, un anno da quello del 2016: Rinascita e Ricostruzione

 

IL RACCONTO DELLE ESPERIENZE NEL CONVEGNO ALL’ABBADIA DI FIASTRA

 

Abbadia di Fiastra, 2017-09-26 –  “Siamo oggi a distanza di vent’anni a ricordare quell’evento drammatico ma in  situazioni totalmente diverse per quanto riguarda il Paese sia per ciò che concerne l’economia , la pubblica amministrazione, gli strumenti di comunicazione.  Così il presidente Luca Ceriscioli nel saluto al convegno “ 1997- 2017. I terremoti e vent’anni Marche. Rinascita e Ricostruzione” tenutosi oggi all’Abbadia di Fiastra e moderato dalla giornalista caporedattore ANSA, Cristina Morbiducci. “ E’ cambiato completamente il contesto sociale – ha proseguito Ceriscioli-  e quindi le esperienze sono molto diverse anche per le dimensioni del sisma, per intensità, estensione e persone coinvolte. Ciò non toglie che possiamo riflettere in questa occasione,  naturalmente per ricordare le vittime, i volontari tutte le persone che si sono impegnate e che dobbiamo ringraziare anche a distanza di vent’anni. E diventa naturale prendere spunti positivi dall’esperienza trascorsa del 97, come il trasferimento di competenze ai territori. Già  stiamo lavorando insieme e in squadra, ma potenziare questo aspetto  diventa una risposta importante per le comunità. Fermarsi a riflettere che una stessa generazione ha vissuto due eventi così drammatici, come testimoniano  anche gli stessi protagonisti del terremoto del 97 che ricoprono oggi gli stessi ruoli, è un fatto storico inusitato e anche molto incisivo sul tessuto socio economico e per lo sviluppo di una regione.Il grosso della partita della ricostruzione e del rilancio delle aree colpite si gioca sul territorio. È impossibile immaginare i processi se non sono coinvolti direttamente i sindaci ma è importante che lo facciamo anche con un modo nuovo di lavorare, facendo squadra. Di fronte a quello che è stato quel fenomeno più grande in termini di devastazione non possiamo pensare di poterlo affrontare non collaborando l’uno con l’altro. Fare squadra oggi ci chiede dunque un passo in più perché dobbiamo lavorare insieme con una testa diversa perché i temi che abbiamo di fronte hanno grandi difficoltà. Abbiamo una sfida doppia, una che c’era già prima del terremoto, quella dello spopolamento, e un’altra da giocare dentro un percorso di crisi. Noi abbiamo una sfida più grande e difficile che abbiamo appena iniziato e questo fare squadra ci chiede di sviluppare in primis questo senso di appartenenza ad una comunità straordinaria che è la comunità dei marchigiani i quali si aspettano il massimo impegno da noi e di poter tornare ad una condizione di vita forse superiore a quella che avevano prima, offrendo opportunità che forse non avevano neanche prima della ricostruzione”

 

Della stessa opinione sul momento storico molto diverso e imparagonabile tra i due eventi anche l’ex presidente della Regione e Commissario straordinario per il sisma del 97,Vito D’Ambrosio che ha rimarcato come le dimensioni del sisma del 2016 siano state molto più ampie– “Di questo bisogna tenere conto – ha detto – perchè è facilissima la tentazione di fare paragoni tra le due esperienze e non è giusto compararle. Io porto la mia esperienza che posso dire positiva,  ripercorrendo i punti  fondamentali che ci eravamo dati per  costruire un programma di interventi. Devo però  dare atto che la ricostruzione nelle Marche è stata esemplare quanto quella del Friuli  secondo uno schema che privilegiava il decentramento ai territori, la faciltiazione, la semplificazione e l’accelerazione. Una ricostruzione che  ha salvato vite  umane nel sisma dello scorso anno.”

“L’esperienza vissuta nel ’97 – ha detto il sindaco Mauro Falcucci di Castel Santangelo sul Nera – l’abbiamo messa a frutto in questo sisma anche se i due terremoti non sono compatibili sia per le magnitudo che per le normative, quest’ultime differenti rispetto ad oggi.All’epoca c’era un’autonomia da parte dei Commissari delle Regioni.Occorre identificare misure specifiche in base ai danni subiti dai territori montani e dare misure necessarie sotto l’aspetto fiscale e puntare sul lavoro”.

“Siamo preoccupati – ha sottolineato Renzo Marinelli sindaco di Castelraimondo – perche’ occorre ricostruire il tessuto sociale attraverso le seconde case affinche’ si ricostruiscano le eccellenze.Tessuto economico e produttivo con investimenti di qualita’ per essere competitivi in futuro.”

“Il personale tecnico e amministrativo assunto per questo sisma – ha detto Pietro Cecoli sindaco di Montecavallo – deve essere formato prima di andare a regime. Tante chiese, strade devono essere sistemate e non sappiamo i tempi soprattutto per la  viabilita’ che e’ determinante. Occorre che tutti i sindaci facciano una grande squadra

“Le attivita’  messe in atto nel sisma del ’97 – ha sottolineato Roberto Oreficini ex direttore dipartimento regionale protezione civile Marche – hanno costituito il modello della protezione civile.Il terremoto dell’epoca venne gestito grazie la legge 225 del ’92. Con lo stato di emergenza i presideenti dele Regioni erano delegati Commissari con ampiezza di poteri durante l’emergenza. Il ruolo svolto dal Presidente della Regione si e’ ritenuto efficace e ha dato l’avvio alla formulazione del decreto legislativo 112 che attribuiva co petenze di protezione civile alle Regioni.”

 

Clicca l’allegato sui dati aggiornati che sono stati illustrati nel corso del convegno: Slide 1997-2017 high

 

 

 

 




Riconversione e riqualificazione produttiva nei territori del sisma

La Giunta regionale approva lo schema di accordo tra il ministero Sviluppo Economico, Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria e Invitalia. 

Bora: “Alle Marche il 62% del plafond, altri 29 milioni a disposizione per le aree terremotate”

 

Ancona, 2017-09-21 – La Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di programma tra le quattro Regioni interessate dal sisma (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), il ministero dello Sviluppo economico (Mise) e Invitalia (Agenzianazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Mise) per rilanciare il sistema produttivo dei comuni terremotati. L’accordo è a totale cofinanziato nazionale (Fondo per la crescita sostenibile) e prevede una dotazione di 48 milioni di euro. Alle Marche spetta il 62% della disponibilità, pari a una quota di 29,7 milioni di euro. Lo strumento di finanziamento individuato è rappresentato dall’applicazione, nei territori interessati, della legge 181/89 che sostiene i programmi di investimento per la riqualificazione delle aree di crisi industriale non complesse. “Nuove risorse si aggiungono alle dotazione già disponibile per la rinascita delle aree terremotate – afferma l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora – L’accordo, una volta sottoscritto, prevede meccanismi di flessibilità giustificati dal contesto e dalla specificità delle aree del cratere sismico. Quindi procedure più snelle per incentivare gli investimenti e la loro ricaduta economica nelle aree devastate dal sisma”. L’Accordo ha una durata di trentasei mesi dalla sua stipula e può essere prorogato o rinnovato alla scadenza. Il Mise, tramite Invitalia, emanerà un avviso pubblico che prevede aiuti alle imprese per nuovi investimenti, ampliamenti, diversificazione dei siti produttivi esistenti, per progetti di tutela ambientale, integrati con un programma occupazionale. I progetti ammissibili devono avere un importo di spesa massima di 1,5 milioni di euro, a fronte dei quali l’impresa ottiene un mix di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto pari al 75% dell’investimento riconosciuto. Le agevolazioni procedurali introdotte riguardano l’estensione dei settori economici ammissibili, la possibilità di assicurare il semplice mantenimento occupazionale, una rimodulazione delle agevolazioni (l’impresa può scegliere tra finanziamento agevolato  e contributi a fondo perduto).

 

 




dalla Regione Marche

2017-09-20

Primo Comitato istituzionale per l’attività di ricostruzione post sisma con il nuovo commissario Paola De Micheli

 

Questo pomeriggio si è riunito il primo Comitato istituzionale per l’attività di ricostruzione post sisma con il nuovo commissario Paola De Micheli.

Ancona – La riunione, che si è tenuta ad Ancona, in presenza dei sindaci dei Comuni del cratere, è  stata l’occasione per avere un primo incontro con il nuovo Commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli, insediata nove giorni fa e già alla sua terza visita nelle Marche. “Vi voglio ascoltare – ha detto De Micheli – ho l’umiltà necessaria per capire le evoluzioni dell’operazione ma ho un livello di determinazione tale da portare a termine il lavoro che spero diventi patrimonio nel nostro rapporto”. Nelle Marche verrò spesso, ha annunciato, per garantirvi una presenza efficace e concreta per una regione che ha il 65 per cento dei comuni del cratere coinvolti dal sisma del centro Italia.  “Il terremoto delle Marche – ha ricordato il presidente Ceriscioli nel ringraziare la Commissaria – riguarda una percentuale altissima in termini di territorio, di popolazione, di Comuni. Non sono paragonabili le situazioni delle diverse Regioni, una cosa è lavorare con due Comuni una cosa lavorare con 27 comuni che hanno richiesto le SAE, 87 quelli del cratere ancora di più quelli che hanno delle opere in corso. Il presidente ha elencato alcuni numeri che hanno caratterizzato l’attività della Regione in questi mesi: 53 aree in cui si stanno montando le casette per 1347 casette, 154 mila le macerie rimosse, con la quasi totalità del materiale pubblico rimosso e lavorato, 223 stalle realizzate. C’è ancora tanto da fare ma tutti dobbiamo avere la consapevolezza dell’enorme lavoro che dobbiamo fare in sinergia con il Governo e i Comuni”. Tanti i sindaci intervenuti. Hanno chiesto: una legge speciale che semplifichi le norme soprattutto quelle che riguardano le procedure per gli appalti, diversificazione per intensità di danno all’interno del cratere, chiarimenti sulla costruzione delle nuove scuole.

 

Bandi finanziamento impianti sportivi, incontro in Regione

 

Molto affollato l’incontro con i sindaci sui bandi di finanziamento per gli impianti sportivi che si è tenuto nei giorni scorsi in Regione. I sindaci, oltre un centinaio, hanno potuto condividere e avere chiarimenti su una misura attesa da anni che, con lo stanziamento di 2 milioni e 400 mila euro  per l’attuazione di interventi di riqualificazione degli impianti sportivi di proprietà pubblica esistenti,  garantisce  la piena fruibilità e sostenibilità gestionale degli impianti per offrire a tutti i cittadini la possibilità di praticare sport in strutture adeguate e conformi agli standard di sicurezza.

Due i bandi, operativi e abbinabili, che finanziano la riqualificazione degli impianti sportivi:

il bando della Regione prevede finanziamenti in conto capitale a fondo perduto, 50% della spesa ammissibile con tetto massimo di 75.000 euro. Il Bando è a sportello con presentazione della domanda solo on line con clik day all’indirizzo: https://sigef.regione.marche.it dalle ore 11 di martedì 3 ottobre 2017 fino alle ore 11 di mercoledì 15 novembre 2017.  Ogni Comune può presentare un solo progetto.

Illustrata anche la convenzione Anci-Ics, che prevede per ogni Comune 2 milioni di euro massimo, mutui con quota interessi a tasso zero. La domanda on line va presentata dal 6 settembre fino al 28 ottobre 2017.

Per ulteriori chiarimenti sulle modalità operative e le procedure sono a disposizione gli uffici regionali.

Info: sport.marche@regione.marche.it

 

 

 

Inaugurata la scuola di Arquata

Inaugurata la scuola di Arquata, il taglio del nastro

 

Il sottosegretario Elena Boschi e la commissaria straordinaria Paola De Micheli inaugurano la scuola di Arquata

Arquata del Tronto, 2017-09-20 – E’ stata inaugurata questa mattina la nuova scuola di  Arquata del Tronto. Alla cerimonia presenti il sottosegretario della presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, il commissario alla ricostruzione Paola De Micheli, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il presidente della Fondazione La stampa-Specchio dei tempi Lodovico Passerin d’Entreves e il sindaco Aleandro Petrucci che ha detto “dalle nostre parti si dice sposa bagnata, sposa fortunata. Noi diciamo scuola bagnata, scuola fortunata. Abbiamo bisogno di fortuna perché ci è capitato di tutto”.

“La Regione pone delle priorita’ fondamentali nelle zone devastate dal sisma – ha detto Ceriscioli – la scuola e il lavoro. Quest’ultimo permette di far tornare le persone in questi luoghi e la scuola, attraverso i genitori che ringrazio, e’ un atto di grande fiducia necessario per il percorso di ricostruzione. I tanti bambini oggi presenti per iniziare l’anno scolastico assumono un significato importante che e’ quello di esprimere la volonta’ di rimanere sul proprio territorio”.
Sulla stessa scia il neo commissario alla ricostruzione De Micheli che ha sottolineato ” ricominciare dalla scuola e’ la modalita’ migliore per avviare la ricostruzione grazie anche alle buone leggi esistenti, alle ottime ordinanze  e complete risorse finanziarie”.
“Con la scuola – ha detto la Boschi – abbiamo la possibilita’ di ripartire”. Poi ha raccontato ai bambini come si forma una  perla dall’ostrica. “Una perla si forma quando un corpo estraneo, come un granello di sabbia permane nella cavità e dopo alcuni anni nasce la perla. Da esperienze difficili puo’ nascere  qualcosa di bello come questa scuola guardando con ottimismo e fiducia il futuro”.
Il nuovo plesso scolastico, donata dalla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, è una struttura antisismica ed ecosostenibile che ospita la scuola di infanzia, le scuole elementari e le scuole medie non solo del comune di Arquata, ma anche 15 bambini di Accumoli. Intitolata dal Comune alla Fondazione Specchio dei tempi, è stata costruita in appena 4 mesi. La scuola è completamente dotata di attrezzature didattiche e tecnologiche avanzate. Sarà uno dei terminali del progetto “Connettiamo i bambini del mondo” lanciato dalla fondazione per favorire lo scambio di esperienze fra gli allievi di scuole italiane, nepalesi, cingalesi e birmane.




Inaugurata la scuola di Arquata

 

Il sottosegretario Elena Boschi e la commissaria straordinaria Paola De Micheli inaugurano la scuola di Arquata

Arquata del Tronto, 2017-09-20 – E’ stata inaugurata questa mattina la nuova scuola di  Arquata del Tronto. Alla cerimonia presenti il sottosegretario della presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, il commissario alla ricostruzione Paola De Micheli, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il presidente della Fondazione La stampa-Specchio dei tempi Lodovico Passerin d’Entreves e il sindaco Aleandro Petrucci che ha detto “dalle nostre parti si dice sposa bagnata, sposa fortunata. Noi diciamo scuola bagnata, scuola fortunata. Abbiamo bisogno di fortuna perché ci è capitato di tutto”.
“La Regione pone delle priorita’ fondamentali nelle zone devastate dal sisma – ha detto Ceriscioli – la scuola e il lavoro. Quest’ultimo permette di far tornare le persone in questi luoghi e la scuola, attraverso i genitori che ringrazio, e’ un atto di grande fiducia necessario per il percorso di ricostruzione. I tanti bambini oggi presenti per iniziare l’anno scolastico assumono un significato importante che e’ quello di esprimere la volonta’ di rimanere sul proprio territorio”.
Sulla stessa scia il neo commissario alla ricostruzione De Micheli che ha sottolineato ” ricominciare dalla scuola e’ la modalita’ migliore per avviare la ricostruzione grazie anche alle buone leggi esistenti, alle ottime ordinanze  e complete risorse finanziarie”.
“Con la scuola – ha detto la Boschi – abbiamo la possibilita’ di ripartire”. Poi ha raccontato ai bambini come si forma una  perla dall’ostrica. “Una perla si forma quando un corpo estraneo, come un granello di sabbia permane nella cavità e dopo alcuni anni nasce la perla. Da esperienze difficili puo’ nascere  qualcosa di bello come questa scuola guardando con ottimismo e fiducia il futuro”.
Il nuovo plesso scolastico, donata dalla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, è una struttura antisismica ed ecosostenibile che ospita la scuola di infanzia, le scuole elementari e le scuole medie non solo del comune di Arquata, ma anche 15 bambini di Accumoli. Intitolata dal Comune alla Fondazione Specchio dei tempi, è stata costruita in appena 4 mesi. La scuola è completamente dotata di attrezzature didattiche e tecnologiche avanzate. Sarà uno dei terminali del progetto “Connettiamo i bambini del mondo” lanciato dalla fondazione per favorire lo scambio di esperienze fra gli allievi di scuole italiane, nepalesi, cingalesi e birmane.

 




Domani apre la scuola di Arquata finanziata da 13.987 lettori de La Stampa

 

Arquata del Tronto, 2017-09-14 – Quasi 14.000 lettori de La Stampa (per l’esattezza 13.987), in stragrande maggioranza torinesi ma anche americani, australiani, giapponesi, indiani, neozelandesi, argentini e brasiliani, hanno aderito nei mesi scorsi alla sottoscrizione della Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi a favore delle popolazioni terremotate del Centro Italia.  Sono stati raccolti 3,21 milioni di euro. Di questa somma circa 2,6 milioni di euro sono stati impiegati per ricostruire il plesso scolastico antisismico di Arquata del Tronto che accoglierà i bambini domani mattina, 15 settembre, con la ripresa dell’attività scolastica nella Regione Marche. La struttura, completamente ecosostenibile, è stata realizzata dalla Wolf Haus di Vipiteno e progettata dalla Buildings di Torino. E’ composta da scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.In tutto 10 aule a cui sono state aggiunte la sala multimediale, il salone polivalente, la mensa, la cucina industriale, la sala professori ed i locali per preside e segreteria. Tutto su una superficie di oltre 1000 metri quadrati. La scuola è stata completamente cablata e entrerà a far parte del progetto “Connettiamo i bambini del mondo” che mette in rete gli allievi delle principali scuole costruite, negli anni, da Specchio dei tempi in Italia, Sri Lanka, Nepal, Thailandia ed India. Attualmente la scuola sarà frequentata da 70 alunni (quelli già rientrati nelle poche casette sinora consegnate alle famiglie terremotate), ma la sua capacità è di 150 allievi (numero che sarà raggiunto solo dopo il rientro ad Arquata di tutti). La scuola, che è stata intitolata per scelta della popolazione a “Specchio dei tempi”, è gemellata con l’Istituto Comprensivo Sandro Pertini di Torino.
L’intervento della Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi ha interessato anche la consegna di decine di moduli abitativi e di servizi a contadini e artigiani marchigiani. E’ stata inoltre donato un nuovo rimorchio cucina-mensa all’Associazione Macerata Soccorso: inserito nella Colonna Mobile della Protezione Civile delle Marche ha funzionato in appoggio ai campi degli sfollati. Queste operazioni sono state  condotte con il supporto logistico del GUS, Gruppo Umana Solidarietà, di Macerata.
Il presidente della Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, Lodovico Passerin d’Entreves, ha dichiarato: “Questa è la venticinquesima scuola costruita negli anni dalla nostra fondazione, ma per molti versi è la più bella. Sia perché realizzarla è stata una lunga e difficile impresa, di fronte ai pesanti ritardi nello sgombero delle macerie ed agli ostacoli della burocrazia, sia perché è stata costruita con tecniche di assoluta avanguardia. Oggi consegniamo ad Arquata del Tronto una scuola sicura, affidabile, cablata e connessa con il mondo. Il modo più giusto per dare un futuro a questa terra, ancora piegata da una tragedia infinita che in questa piccola cittadina ha dovuto contare 51 morti”.