La Cina è più vicina con gli studenti sul palco al Lauro Rossi


Applausi per il primo spettacolo in doppia lingua messo in scena nelle Marche grazie all’Istituto Confucio di UniMC e al Laboratorio di teatro cinese.


 

Macerata – E’ riuscito con successo il primo esperimento nelle Marche di teatro in doppia lingua, italiano e cinese. Pieno fino al terzo ordine dei palchi ieri il Lauro Rossi di Macerata che ha ospitato la messa in scena della commedia a sfondo sociale “L’ultima fermata” di Liu Shugang allestita dall’Istituto Confucio dell’Università di Macerata insieme al Dipartimento di Studi Umanistici di Unimc, il Liceo Giacomo Leopardi di Macerata, l’Accademia di Belle Arti e il Comune. Il progetto, fortemente voluto dal Confucio, è stato reso possibile dalla collaborazione con il Laboratorio di teatro sperimentale contemporaneo cinese che, unico nel suo genere, ha realizzato oltre quindici spettacoli inediti in Italia. Il regista Lorenzo Montanini e la professoressa di lingua e cultura cinese Maria Cristina Pisciotta hanno guidato i ventisette giovanissimi attori, studenti di cinese prevalentemente di Unimc ma anche del Liceo linguistico Leopardi, nella realizzazione della pièce dalla traduzione dei testi fino al palcoscenico.

Ben riuscito lo spettacolo, facile da seguire anche per chi non conosce la lingua di Pechino. Bravi gli interpreti, tutti alla loro prima esperienza teatrale. “Il loro entusiasmo – ha commentato il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin – è la ricompensa più bella. È stato anche una scelta coraggiosa mettersi in gioco, esporsi su un palco. Non era facile, ma loro sono riusciti a superare i timori con la determinazione e la passione che sono riusciti a trasmettere anche al pubblico in sala”. Gli applausi in sala sono stata la giusta ricompensa del lavoro dei ragazzi ma anche la dimostrazione di un feeling che sono riusciti a creare con la platea e della qualità della rappresentazione.
In scena: Alessandra Artone, Cristina Astronomo, Rachele Bitocchi, Michele Blasi, Elisa Bracciotti, Vittoria Cecchini, Elena Cherubini, Giulia De Vito, Marta De Antoni, Giulia Sofia Fabiani, Sabrina Hu, Denise Labbate, Davide Lupacchini, Caterina Marcelli, Denise Marletta, Carla Sophia Marozzi, Lea Rabissi, Valentina Prisca Rossi, Micaela Russo, Marco Sabatini, Ilenia Salerno, Debora Salvatori, Valentina Sparta, Noemi Tartarelli, Pierpaolo Urrutia, Gabriella Villani, Riccardo Zallocco. Costumi di Federica Centore, disegni di Francesco Felaco, organizzazione di Denise Labate.



Rassegna di Nuova Musica, 4° concerto 21 marzo

XXXVII Rassegna di Nuova Musica
Ultimo appuntamento 2019 con il concerto all’ex-Asilo Ricci dedicato a pagine di Scodanibbio, Pierini e Gubajdulina

Macerata, Ex Asilo Ricci, giovedì 21 marzo 2019, ore 21.15

 

Ultimo appuntamento della trentasettesima edizione della Rassegna di Nuova Musica, firmata dal direttore artistico Gianluca Gentili, giovedì 21 marzo 2019 (ore 21.15) che, come è ormai tradizione, si sposta negli spazi dell’Ex Asilo Ricci di Macerata, per il concerto del contrabbassista trentenne Francesco Platoni, fresco vincitore del concorso per il ruolo di primo contrabbasso dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI; con lui il pianista Federico Nicoletta, anche lui giovane collaboratore di prestigiose orchestre internazionali.

Negli spazi che oggi accolgono la Scuola Civica di Musica, i due musicisti eseguiranno Due pezzi brillanti e …and Roll per contrabbasso di Scodanibbio accanto a Lawless Roads per pianoforte sempre del compositore maceratese, quindi Ultravox I per contrabbasso e live electronics di Stefano Pierini che si basa sul rapporto sonoro tra lo strumento e la voce del poeta Antonin Artaid; in chiusura la Sonata per contrabbasso e pianoforte di Sofija Gubajdulina, compositrice di rilievo del nostro tempo, che in questa pagina del 1975 inserisce alcuni elementi di carattere improvvisativo affidati all’esecutore.

Francesco Platoni
Studia contrabbasso con Daniele Roccato e Stefano Scodanibbio. Nel 2011 si diploma con lode e menzione d’onore presso il Conservatorio di Musica  Morlacchi  di Perugia e si laurea in Ingegneria Elettronica ed Informatica con il massimo dei voti. Vincitore del primo premio al Concorso “Valentino Bucchi” (2011), del terzo premio al Concorso Internazionale BASS2010 Berlin, Categoria Youth e del terzo premio della Solo Competition organizzata nel 2013 dalla Società internazionale del Contrabbasso di Rochester, è stato ospite della London Philharmonic Orchestra, BBC Symphony Orchestra (Londra), Orchestra del Teatro Alla Scala (Milano), Filarmonica del Teatro Alla Scala (Milano), Orchestra della Svizzera Italiana (Lugano). Ha lavorato con importanti personalità della letteratura italiana quale Vitaliano Trevisan e  collaborato con interpreti e compositori contemporanei tra cui Alandia, Bryars, Gubaidulina, Henze, Estrada, Cifariello Ciardi, De Rossi Re, Perocco, Pierini, Riley, Sani, Scodanibbio. Dal 2014 è membro dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI in Torino. Nel mese di febbraio 2019 vince il concorso per il ruolo di primo contrabbasso nella medesima orchestra. È membro del Ludus Gravis, ensemble di contrabbassi, che si esibisce nelle maggiori stagioni concertistiche italiane ed internazionali. Ha eseguito registrazioni radiofoniche per RAI RadioTre, BBC Radio3, Radio CEMAT, RTV Slo e discografiche per ECM, WERGO, Sony, CDKlassik.

Federico Nicoletta
Si è esibito da solista per il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro alla Scala, la Filarmonica Toscanini, l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano, l’Orchestra Giovanile Italiana. Vincitore di numerosi premi (Concorso Pianistico “Rina Sala Gallo” di Monza, XIX Concurso Internacional de Piano de Santander “Paloma O’Shea”). Si dedica con particolare passione al repertorio cameristico, collaborando con le prime parti delle orchestre di Teatro alla Scala, Accademia di Santa Cecilia, Opera di Roma, RAI e Teatro Regio di Torino, Orchestra della Svizzera Italiana, Berliner Philharmoniker, London Philharmonic, Opéra de Paris, New York Philharmonic, con musicisti quali  Giuffredi,  Baroni, Cuper, Daniels, Fagone, Grossi,  Lemper, Marasco, Morales, Persichilli, Sato,  Ughi, Vignali, Zemtsov. È stato ospite di Festival MiTo, 52° Festival Internazionale di Musica Contemporanea  della Biennale di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Ponchielli di Cremona, Auditorium della RTSI-Radio Svizzera Italiana di Lugano, Palazzo del Quirinale, Teatro Bibiena di Mantova, Ravenna Festival. Diplomato con lode all’Accademia di Santa Cecilia con Benedetto Lupo, alla Scuola di Musica di Fiesole con Bruno Canino (musica da camera) e Pietro De Maria (pianoforte), è docente di pianoforte e di accompagnamento pianistico.

Il concerto inaugurale, come tutti quelli della Rassegna di Nuova Musica, sarà registrato e trasmesso da Rai Radio 3.

I biglietti (Biglietteria dei teatri in piazza Mazzini e circuito online Vivaticket) hanno un costo di 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto; gli studenti UNIMC potranno usufruire di ulteriori agevolazioni). Per l’appuntamento del 21 marzo all’Ex Asilo Ricci, considerato il limitato numeri di posti, si raccomanda l’acquisto del biglietto con anticipo.

La XXXVII Rassegna di Nuova Musica è realizzata con il contributo del Comune di Macerata e con il supporto logistico/organizzativo dell’Associazione Arena Sferisterio; si avvale della collaborazione dell’UNIMC e dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Importante presenza è inoltre quella dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana con la quale il Festival ha realizzato negli ultimi anni numerosi progetti originali. Quest’anno ha inoltre il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

NOTE BIOGRAFICHE DEI COMPOSITORI IN PROGRAMMA IL 21 MARZO

Sofija Gubajdulina (Chistopol, Russia, 1931)
Ha compiuto gli studi di piano e composizione al Conservatorio di Kazan, perfezionandosi a Mosca con Nikolai Pejko e Vissarion Shebalin. Ha vissuto nella capitale sovietica fino al 1992, poi si è trasferita in Germania, nei dintorni di Amburgo.
La sua musica ha sempre mantenuto una marcata unitarietà, pur avendo attraversato sensibili evoluzioni della tecnica compositiva. I suoi primi lavori, improntati al serialismo, ruotano intorno a temi religiosi sulla scia di Olivier Messiaen: Rubaijat per baritono e orchestra (1969), In croce per violoncello e organo (1979). Dagli anni Ottanta la sua notorietà si è rapidamente accresciuta prima in Occidente e poi in patria, e la sua produzione arricchita di lavori per inusuali combinazioni strumentali (Im Schatten des Baumes  per strumenti tradizionali giapponesi e orchestra, In Erwartung per strumenti a percussioni e quartetto di sassofoni) e concerti per strumento solo e orchestra (Offertoriumper violino ed orchestra dedicato Gidon Kremer,Concerto per Viola e Orchestra suonato in prima esecuzione da Yuri Bashmet e la Chicago Symphony diretti da Kent Nagano).
Ha visitato per la prima volta il Nord America nel 1987, ospite del festival “Sound Celebration” di Louisville per tornarci poi più volte: Boston “Making Music Together” (1988), Vancouver “New Music” (1991), Tanglewood (1997), Marlboro (2016).
Prestigiosi i riconoscimenti ricevuti: il Prix de Monaco (1987), il Premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana (1991), l’ Heidelberger Künstlerinnenpreis (1991), il Russian State Prize (1992), lo SpohrPreis (1995), il Praemium Imperiale in Giappone (1998), il premio musicale Léonie Sonning in Danimarca(1999), il Polar Music Prize in Svezia (2002), il Great Distinguished Service Cross of the Order of Merit della Repubblica Tedesca (2002) e il Classical Awards di Cannes nel 2003. Nel 2004, è stata eletta membro onorario straniero dell’American Academy of Arts and Letters e nel 2013 è stata insignita, alla Biennale di Venezia, del Leone d’oro alla carriera.

Stefano Scodanibbio (Macerata, 1956 – Cuernavaca, 2012).
Contrabbassista e compositore, il suo nome è legato alla rinascita del contrabbasso negli anni ’80 e ’90; ha infatti suonato nei maggiori festival di musica contemporanea numerosi pezzi scritti appositamente per lui da compositori quali Bussotti, Donatoni, Estrada, Ferneyhough, Frith, Globokar, Sciarrino, Xenakis. Ha collaborato a lungo con Luigi Nono (arco mobile à la Stefano Scodanibbio è scritto nella partitura del Prometeo) Giacinto Scelsi e Terry Riley. John Cage, in una delle sue ultime interviste, ha detto di lui: Stefano Scodanibbio is amazing, I haven’t heard better double bass playing than Scodanibbio’s. I was just amazed…His performance was absolutely magic. Ha composto più di 50 lavori principalmente per strumenti ad arco e per quattro volte le sue composizioni sono state selezionate dalla SIMC, Società Internazionale di Musica Contemporanea. Nella realizzazione delle sue composizioni ha collaborato, fra gli altri, con coreografi e danzatori come Virgilio Sieni, Hervé Diasnas, con il regista Rodrigo Garcia, l’artista Gianni Dessì, il filosofo Giorgio Agamben, il poeta Edoardo Sanguineti. Nel 1983 ha fondato e diretto per trent’anni la Rassegna di Nuova Musica di Macerata. Sue musiche e sue interpretazioni sono state incise per le etichette discografiche ECM, Wergo, Sony, Mode e Stradivarius.

Stefano Pierini (Torino,1971)
Si diploma in composizione presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e riceve dall’Associazione DESONO una Borsa di Studio che gli ha permesso di perfezionarsi con Luca Francesconi e, in seguito, con Fabio Nieder presso il Conservatorio Reale di Amsterdam. Partecipa a masterclasses con Luis De Pablo e Toshio Hosokawa. Le sue composizioni sono state premiate e menzionate al Concorso Internazionale di composizione EURITMIA, Concorso EST-OVEST 2006, Premio Valentino Bucchi 2009, Concorso Smareglia di Grado. È stato finalista del concorso Mauricio Kagel 2010 dell’Universität für Musik und Darstellende Kunst di Vienna e del concorso G.B. Viotti 2009 di Alessandria. La sua musica viene eseguita in festival  internazionali come Musica Nova Helsinki, Konzerthaus Berlin, Moscow Forum Festival, MITO Settembre Musica, Kissinger Sommer Bad Kissingen, Settimane Musicali di Stresa, Musikfest Stuttgart, Muziekgebouw Aan’t Ij Amsterdam, Impuls Academy Festival Graz, Son[UT]opias Campusculturae Santiago de Compostela, GAMO Festival Firenze, Tokyo Opera City, Festival dei Compositori Cracovia. Le sue composizioni sono state eseguite da BIT20 Ensemble, Atlas Ensemble, L’arsenale Ensemble, Emanuele Torquati, Francesco Dillon, Helena Winkelmann, delian::quartett, Claudia Barainsky, Mojca Erdmann, Ernest Rombout, Bent Frequency Duo, Wu Wei, Michele Marelli, Orchestra di Padova e del Veneto, GAMO, Ciro Longobardi, Xenia Ensemble, Seattle Chamber Players, Stella Doufexis, Livia Rado, Dario Calderone, Alfonso Alberti ed altri. Ha fatto parte del centro AGON Arsmagnetica, collabora con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ed è docente in seminari di analisi musicale.

PROGRAMMA COMPLETO DEL CONCERTO

Giovedì 21 marzo – Ex Asilo Ricci, ore 21.15

Stefano Scodanibbio Due pezzi brillanti per contrabbasso (1985)
Stefano Pierini Ultravox I per contrabbasso e live electronics (2018)
Stefano Scodanibbio Lawless Roads per pianoforte (2010)
Stefano Scodanibbio …and Roll per contrabbasso (2007
Sofija Gubajdulina Sonata  per contrabbasso e pianoforte (1975)

Francesco Platoni contrabbasso
Federico Nicoletta pianoforte
Macerata, 20 marzo 2019




Rassegna di nuova musica, 3° concerto il 20 marzo

XXXVII Rassegna di Nuova Musica
Terzo appuntamento con il prestigioso mdi ensemble impegnato in un concerto con musiche di Filidei, Gervasoni e Lachenmann

Macerata, Teatro Lauro Rossi, mercoledì 20 marzo 2019, ore 21.15

 

Nuovo appuntamento della trentasettesima edizione della Rassegna di Nuova Musica, firmata dal direttore artistico Gianluca Gentili, mercoledì 20 marzo 2019 (ore 21.15) sempre al Teatro Lauro Rossi di Macerata, con il prestigioso mdi ensemble composto da Sonia Formenti (flauto), Lorenzo Gentili Tedeschi (violino), Paolo Fumagalli (viola) e Giorgio Casati (violoncello), considerato fra i più autorevoli interpreti del repertorio contemporaneo a livello internazionale, vincitore del premio speciale “Una Vita nella Musica”, assegnato ogni anno dal Teatro la Fenice di Venezia e del Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale dei Critici Musicali.

Al centro del programma “See The Sound” tre pezzi del compositore tedesco Helmut Lachenmann (Pression per violoncello del 1968, Toccatina per violino del 1986 e il Trio d’archi del 1965) per un omaggio a uno degli autori simbolo della Nuova Musica, allievo e poi coordinatore dei corsi di composizione del “mitici” Ferienkurse di Darmstadt; quindi si ascolteranno Due voci per flauto e violino (1992) del bergamasco Stefano Gervasoni e Esercizio di pazzia II per quattro interpreti (2014) del pisano Francesco Filidei. Completa il programma musicale una pagina di Stefano Scodanibbio, Quodlibet per viola e violoncello (1991), dedicata a Giorgio Agamben: proprio da questo titolo, su suggerimento di Scodanibbio, ha preso poi il nome la nota casa editrice di Macerata.

mdi ensemble
Si forma a Milano nel 2002 e sin dagli esordi lavora a stretto contatto con importanti compositori quali Helmut Lachenmann, Gérard Pesson, Stefano Gervasoni, Francesco Filidei. Nel 2017 l’ensemble è insignito del premio speciale “Una Vita nella Musica”, assegnato ogni anno dal Teatro la Fenice di Venezia. mdi ensemble è artist-in-residence presso il festival Milano Musica dal 2012 al 2017; è inoltre ospite delle più importanti istituzioni musicali italiane e straniere, tra cui Mito-Settembre Musica, Società del Quartetto di Milano, Biennale Musica e Fondazione Cini di Venezia, Ravenna Festival, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Festival Traiettorie di Parma, Bologna Festival, Festival Présences di Radio France e all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Villa Concordia a Bamberg, SMC di Losanna, SWR di Stoccarda, ORF di Innsbruck. Negli USA si esibisce al LACMA di Los Angeles e al Chelsea Music Festival di New York; nel 2008 debutta a Tokyo. Dal 2015 cura a Firenze il ciclo di concerti “Contrasti – Incontri per una musica nuova”, inserito nel calendario di Estate Fiorentina. Dall’anno successivo assume inoltre la direzione artistica di “Sound of Wander”, rassegna di concerti, incontri e masterclass a Milano, ottenendo subito il premio Abbiati per le prime italiane di Dimitri Kourliandski presentate nella stagione 2016. Lo scorso autunno l’etichetta parigina Empreinte Dikgitale ha pubblicato il DVD See the Sound – Homage to Helmut Lachenmann, prodotto e realizzato dall’ensemble presso la Fondazione Cini di Venezia. Il docufilm, recensito con 5 stelle da MusicVoice e Classica Magazine, è stato recentemente trasmesso da Rai 5 e Sky Classica.

Il concerto, come tutti quelli della Rassegna di Nuova Musica, sarà registrato e trasmesso da Rai Radio 3.

I biglietti (Biglietteria dei teatri in piazza Mazzini e circuito online Vivaticket) hanno un costo di 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto; gli studenti UNIMC potranno usufruire di ulteriori agevolazioni). Per l’appuntamento del 21 marzo all’Ex Asilo Ricci, considerato il limitato numeri di posti, si raccomanda l’acquisto del biglietto con anticipo.

La XXXVII Rassegna di Nuova Musica è realizzata con il contributo del Comune di Macerata e con il supporto logistico/organizzativo dell’Associazione Arena Sferisterio; si avvale della collaborazione dell’UNIMC e dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Importante presenza è inoltre quella dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana con la quale il Festival ha realizzato negli ultimi anni numerosi progetti originali. Quest’anno ha inoltre il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.
Francesco Filidei (Pisa, 1973)
Francesco Filidei si è diplomato al Conservatorio di Firenze e al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi. Sia come organista che compositore è stato invitato dai più importanti festival di musica contemporanea del mondo, le sue opere sono state eseguite da orchestre quali la WDR, la SWR, la RSO Wien, la ORT, la RAI, la Tokyo Philharmonic e da ensemble quali Musikfabrik, Linea, l’Itineraire, Alter Ego, NEM, EOC, l’Intercontemporain, Les Percussions de Strasbourg, Klangforum, Cairn, 2E2M, Recherche, Ascolta, Next Mushroom Promotion, Tokyo Sinfonietta, Ars Ludi, Icarus, Ictus, Signal, in luoghi di prestigio quali la Filarmonica di Berlino e di Colonia, la Cité de la Musique di Parigi, la Suntory e la Tokyo Opera House, la Theaterhaus  di Vienna, la Herkulessal di Monaco, la Tonhalle di Zurigo. Dopo aver ottenuto una commissione dal Comité de Lecture Ircam, ottiene il Salzburg Music Förderpreis 2006, il Prix Takefu 2007, il Förderpreis Siemens 2009, la Medaglia UNESCO Picasso/Miro del Rostrum of Composers 2011, ed è stato compositore in residenza all’Akademie Schloss Solitude nel 2005, alla Casa de Velazquez tra il 2006 e il 2007, a Villa Medici 2012/2013 e Borsista del DAAD nel 2015. È stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres dal ministero della cultura francese nel 2016 e Consulente musicale della fondazione I Teatri di Reggio Emilia nel 2017. È stato professore di composizione a Voix nouvelles di Royaumont, alla Iowa University, a Takefu, all’Akademie Tchaikowsky e a Barga INAUDITA. I suoi lavori sono pubblicati da RaiTrade e Ricordi.

Stefano Gervasoni (Bergamo, 1962)
Studia la composizione al Conservatorio Verdi di Milano con Luca Lombardi, Niccolò Castiglioni e Azio Corghi. I suoi incontri con Brian Ferneyhough, Peter Eötvös e Helmut Lachenmann, così pure con Gérard Grisey e Heinz Holliger furono determinanti nel suo percorso di formazione. Ha ricevuto commissioni delI’Ensemble Intercontemporain, dell’IRCAM, del festival Archipel di Ginevra, di Contrechamps, di Klangforum Wien, dell’Ensemble Modern, del Festival d’Automne à Paris, di Radio France, della WDR, della RAI, della SWR, della Münchener Kammerorchester, del Teatro alla Scala di Milano, della Suntory Hall di Tokyo, della Berliner Biennale. Pensionnaire delIa Villa Medici a Roma (1995-96), borsista delIa Fondation des Treilles di Parigi (1994), del DAAD a Berlino (2006), compositore in residence al Domaine de Kerguéhennec per il triennio 2008- 2010, Stefano Gervasoni insegna la composizione al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi dal 2006. Apparso nell’ottobre 2016, secondo di una serie di tre CD monografici per l’etichetta tedesca Winter & Winter, dopo un primo (2014) dedicato a un ciclo vocale (Dir – in dir) e prima di un terzo che presenterà la composizione per voce, ensemble e elettronica live intitolata Fado errático, il CD Le pré riunisce i tre quaderni di un ciclo per pianoforte e ha ricevuto il sostegno di MFA (Musique Française d’Aujourd’hui) e della Fondazione Francis et Mica Salabert.

Helmut Lachenmann (Stoccarda, 1935)
Dal 1955 al 1958 Helmut Lachenmann studia pianoforte con Jürgen Uhde e teoria e contrappunto con Johann Nepomuk David al Conservatorio di Stoccarda. Dal 1958 al 1960 studia composizione a Venezia con Luigi Nono. Al 1962 risale la sua prima apparizione come compositore alla Biennale di Venezia e agli Internationalen Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, per i quali diventerà, nel 1972, coordinatore dei corsi di composizione. Ha insegnato teoria musicale dal 1966 al 1976 al Conservatorio di Stoccarda; dal 1972 al 1973 ha tenuto masterclass in composizione presso l’Università di Basilea e dal 1976 al 1981 è stato professore di composizione al Conservatorio di Hannover, stesso incarico ricoperto, dal 1981 al 1999, al Conservatorio di Stoccarda. Negli anni successivi ha tenuto seminari e workshop di composizione a Toronto, Buenos Aires, Santiago del Cile, Tokyo, Oslo, Parigi, Vienna, Chicago e a New York presso la Columbia e la Princeton University. Fra le onorificenze attribuitegli: il Kulturpreis für Musik della città di Monaco (1965), il Kompositionpreis della città di Stoccarda (1968), il Bach-Preis di Amburgo (1972), il prestigioso Musikpreis della Fondazione Ernst von Siemens (1997). Nel 2004 ha ricevuto il premio della Royal Philharmonic Society di Londra per il suo terzo quartetto d’archi Grido. Nel 2008 ha inoltre ricevuto il Berliner Kunstpreis e il Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia. Numerose le monografie discografiche a suo nome: per citare le più note, quelle pubblicate da col- legno, Kairos e Montaigne. Al 1997 risale la prima della sua unica opera di teatro musicale, Das Mädchen mit den Schwefelhölzern, da una fiaba di Andersen, che ha debuttato alla Staatsoper di Amburgo. Nel 2008 è stato visiting professor all’Università di Harvard. Nel 2009 ha tenuto conferenze in Cina, nei conservatori di Beijing e Shenyang. La sua musica trova massima risonanza, in Germania e all’estero, in festival ad Amsterdam (Holland Festival), Anversa, Brema, Bruxelles (Ars Musica), Chicago, Francoforte, Graz (Steirischer Herbst), Colonia (Musik der Zeit), Londra, Oslo, Parigi (Festival d’Automne), Saarbrücken (Musik im 20. Jahrhundert), Stoccarda (Tage für Neue Musik), Vienna (Wien modern), Witten (Tage für neue Kammermusik) e Zurigo (Tage für Neue Musik). Lachenmann è membro di numerose accademie artistiche, tra le quali la prestigiosa Akademie der Kunst di Berlino e quelle di Amburgo, Lipsia, Mannheim e Monaco, e ancora, l’Académie Royale des Sciences, des Lettres et des Beaux-arts de Belgique.

Stefano Scodanibbio (Macerata, 1956 – Cuernavaca, 2012).
Contrabbassista e compositore, il suo nome è legato alla rinascita del contrabbasso negli anni ’80 e ’90; ha infatti suonato nei maggiori festival di musica contemporanea numerosi pezzi scritti appositamente per lui da compositori quali Bussotti, Donatoni, Estrada, Ferneyhough, Frith, Globokar, Sciarrino, Xenakis. Ha collaborato a lungo con Luigi Nono (arco mobile à la Stefano Scodanibbio è scritto nella partitura del Prometeo) Giacinto Scelsi e Terry Riley. John Cage, in una delle sue ultime interviste, ha detto di lui: Stefano Scodanibbio is amazing, I haven’t heard better double bass playing than Scodanibbio’s. I was just amazed…His performance was absolutely magic. Ha composto più di 50 lavori principalmente per strumenti ad arco e per quattro volte le sue composizioni sono state selezionate dalla SIMC, Società Internazionale di Musica Contemporanea. Nella realizzazione delle sue composizioni ha collaborato, fra gli altri, con coreografi e danzatori come Virgilio Sieni, Hervé Diasnas, con il regista Rodrigo Garcia, l’artista Gianni Dessì, il filosofo Giorgio Agamben, il poeta Edoardo Sanguineti. Nel 1983 ha fondato e diretto per trent’anni la Rassegna di Nuova Musica di Macerata. Sue musiche e sue interpretazioni sono state incise per le etichette discografiche ECM, Wergo, Sony, Mode e Stradivarius.

I prossimi appuntamenti:

Giovedì 21 marzo – Ex Asilo Ricci, ore 21.15

Stefano Scodanibbio Due pezzi brillanti per contrabbasso (1985)
Stefano Pierini Ultravox I per contrabbasso e live electronics (2018)
Stefano Scodanibbio Lawless Roads per pianoforte (2010)
Stefano Scodanibbio …and Roll per contrabbasso (2007
Sofija Gubajdulina Sonata per contrabbasso e pianoforte (1975)

Francesco Platoni contrabbasso
Federico Nicoletta pianoforte




Rassegna di nuova musica, 2° concerto il 19 marzo

XXXVII Rassegna di Nuova Musica
Secondo concerto con l’Ensemble Ludus Gravis che omaggia Scodanibbio e il contrabbasso. In programma musiche di Stefano Scodanibbio, Daniele Roccato, Fabio Cifariello Ciardi e una prima italiana di Nicola Sani

Andrea Cortellessa presenta il volume di scritti di Scodanibbio “Non abbastanza per me” edito da Quodlibet

Macerata, Teatro Lauro Rossi, martedì 19 marzo 2019, ore 21.15

 

Macerata, 18 marzo 2019 – Il secondo appuntamento della trentasettesima edizione della Rassegna di Nuova Musica, firmata dal direttore artistico Gianluca Gentili, martedì 19 marzo 2019 (ore 21.15) sempre al Teatro Lauro Rossi di Macerata, è dedicato al Stefano Scodanibbio – maceratese e fondatore della Rassegna – e al suo strumento, il contrabbasso, e non sarà di sola musica, ma anche di parole sulla musica.

La serata infatti prevede all’interno del concerto, affidato musicalmente all’Ensemble Ludus Gravis, anche la presentazione da parte di Andrea Cortellessa del volume di scritti e taccuini di Scodanibbio “Non abbastanza per me” a cura di Giorgio Agamben ed edito da Quodlibet.

In apertura di concerto Alisei (versione per dieci contrabbassi,1986) di Scodanibbio e anche il suo Ottetto per otto contrabbassi (2010/2011), due brani compresi nel cd “Alisei” uscito recentemente per l’etichetta discografica ECM; quindi Fury Road – Omaggio a Stefano Scodanibbio per contrabbasso (2016) di Daniele Roccato e Cupio Dissolvi per otto contrabbassi e nastro (2017) di Fabio Cifariello Ciardi, ispirato alla voce di Martin Luther King durante il celebre discorso “I have a Dream” è dedicato “a Daniele Roccato e agli strabilianti interpreti del Ludus Gravis”. Il programma musicale è completato dalla prima esecuzione italiana di Seascapes X per otto contrabbassi (2018) di Nicola Sani.

L’Ensemble Ludus Gravis è composto dai contrabbassisti Giacomo Piermatti, Francesco Platoni, Alessandro Schillaci, Stefano Battaglia, Paolo Di Gironimo, Andrea Passini, Simone Masina, Mauro Tedesco, Rocco Castellani, Alessio Cordaro e ha come solista e direttore Daniele Roccato, artefice di un memorabile concerto l’anno scorso all’Asilo Ricci.

 

Ensemble Ludus Gravis
Ludus Gravis è un ensemble di soli contrabbassi. Fin dal suo debutto nel 2010 ha rappresentato un’autentica novità nel panorama musicale contemporaneo attirando l’attenzione di compositori che hanno segnato la storia della musica e ricevendo inviti da molti dei più prestigiosi festival musicali europei. Per Ludus Gravis hanno scritto, tra gli altri, Hans Werner Henze, Sofia Gubajdulina, Terry Riley, Gavin Bryars, Julio Estrada, Stefano Scodanibbio, Fabio Cifariello Ciardi, Luigi Ceccarelli, Nicola Sani, Filippo Perocco, Edgar Alandia, Tonino Battista. La sua attività si estende nei campi del teatro, della danza, della letteratura, della poesia, delle arti visive, del cinema muto e contempla progetti con accompagnamento d’orchestra e con live electronics. È stato ospite di prestigiosi festival in Italia e all’estero: La Biennale di Venezia, Ravenna Festival, Rassegna di Nuova Musica (Macerata), I Concerti del Quirinale di RadioTre (Roma), AngelicA (Bologna), Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”, Associazione Alessandro Scarlatti (Napoli), Màntica Festival (Cesena), Imago Dei (Austria), Music of Changes e Gaida (Lithuania), I Cantieri dell’Immaginario (L’Aquila), Unicum (Slovenia), Borealis e Vinterfestuka (Norvegia), Ad Lucem Introvert Art Festival (Lettonia), Suså Festival (Danimarca), Lux Aeterna (Germania), Musica D’Hoy, VI Ciclo de Conciertos de Mùsica Contemporànea , Fundaciòn BBVA (Spagna). L’ensemble è composto generalmente da otto contrabbassi ma il numero varia da quattro a dodici in relazione al programma. Ludus Gravis ha registrato per le etichette discografiche ECM e WERGO. BBC Radio, Rai Radio3 e il canale televisivo SkyArte hanno trasmesso suoi concerti. Il gruppo è nato dall’incontro tra Stefano Scodanibbio e Daniele Roccato.

Il concerto, come tutti quelli della Rassegna di Nuova Musica, sarà registrato e trasmesso da Rai Radio 3.

I biglietti (Biglietteria dei teatri in piazza Mazzini e circuito online Vivaticket) hanno un costo di 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto; gli studenti UNIMC potranno usufruire di ulteriori agevolazioni). Per l’appuntamento del 21 marzo all’Ex Asilo Ricci, considerato il limitato numeri di posti, si raccomanda l’acquisto del biglietto con anticipo.

La XXXVII Rassegna di Nuova Musica è realizzata con il contributo del Comune di Macerata e con il supporto logistico/organizzativo dell’Associazione Arena Sferisterio; si avvale della collaborazione dell’UNIMC e dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Importante presenza è inoltre quella dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana con la quale il Festival ha realizzato negli ultimi anni numerosi progetti originali. Quest’anno ha inoltre il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

 

Fabio Cifariello Ciardi (Roma, 1960)
Interessato alla percezione, alla memoria e all’uso della tecnologia applicata a diversi fenomeni che raccontano il nostro presente, Fabio Cifariello Ciardi si dedica alla musica strumentale, a quella elettroacustica e alla creazione di opere multimediali. Di recente ha cominciato a interessarsi alla trascrizione strumentale delle inflessioni e dei ritmi della voce parlata e per la composizione della propria musica ha creato software originali dedicati al calcolo della dissonanza, la spazializzazione del suono, la sonificazione in tempo reale degli andamenti dei mercati finanziari e la trascrizione strumentale di voci parlate. Per l’originalità della sua ricerca ha ricevuto premi e commissioni da istituzioni musicali nazionali ed internazionali. A partire dal 2001, con il collettivo Edison Studio, compone e realizza dal vivo le colonne sonore per diversi film muti e progetti di collaborazione con performer quali il percussionista Mahamad Gavhi Helm, il trombonista Ivo Nilsson e il contrabbassista Daniele Roccato. È  titolare della cattedra di Composizione presso il Conservatorio di Trento, collabora con il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Trento ed è uno dei conduttori della trasmissione Radio3 Suite.

Daniele Roccato (Adria, 1969)
Contrabbassista solista e compositore, è stato invitato a suonare in molti dei festival e delle sale da concerto più prestigiose del mondo, spesso presentando proprie composizioni. Per lui hanno scritto e trascritto Gavin Bryars, Fabio Cifariello Ciardi, Julio Estrada, Ivan Fedele, Sofia Gubajdulina, Hans Werner Henze, Filippo Perocco, Terry Riley, Nicola Sani, Stefano Scodanibbio. Gubajdulina ha dichiarato: “…la sua interpretazione mi ha totalmente sconvolta. Non ho mai sentito un contrabbasso suonare in questo modo”  RAI (RadioTre). Assieme a Scodanibbio ha fondato l’ensemble di contrabbassi “Ludus Gravis”, del quale è concertatore e solista. In ambito teatrale ha collaborato con Vitaliano Trevisan, Chiara Guidi e con il Teatro delle Albe, per la danza con Virgilio Sieni. Nel campo della creazione estemporanea e dell’improvvisazione ha realizzato progetti concertistici e discografici con Tarek Atoui, Bruno Chevillon, Mark Dresser, Paolo Damiani, Marc Ducret, Vinko Globokar, Garth Knox, Joëlle Léandre, Ciro Longobardi, Elio Martusciello, Sabina Mayer, Thollem McDonas, Butch Morris, Fabrizio Ottaviucci, Barre Phillips, Dominique Pifarély, Michele Rabbia, Terry Riley. Improvvisa spesso con danzatori, attori, scrittori, poeti, pittori, scultori, giornalisti di guerra. Da menzionare la collaborazione con Jim Dine, pittore, scultore e poeta, tra i fondatori della Pop Art e con Lucia Goracci (Rai News24). È titolare della cattedra di contrabbasso presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma ed ha tenuto seminari presso: Conservatoire National Supérieur (Parigi), Universität der Kunste (Berlino), San Francisco State University, Norwegian Academy of Music (Oslo), Università Ca’ Foscari di Venezia, UNAMM (Città del Messico), UNEAC (L’Havana), Royal Danish Academy of Music (Copenhagen). Ha registrato per ECM, Wergo, Sony. Diversi suoi concerti sono stati trasmessi da Rai RadioTre, da BBC Radio e dal canale Sky ARTE.

Nicola Sani (Ferrara,1961)
Compositore e direttore artistico è autore di opere di teatro musicale, opere per la danza, composizioni sinfoniche e da camera, opere elettroniche e installazioni intermediali, eseguite e presentate nei principali festival e stagioni internazionali. I suoi lavori sono stati interpretati da direttori, solisti e formazioni strumentali di fama internazionale. Ha collaborato inoltre con alcuni tra i più grandi artisti nel campo del cinema e della videoarte, tra cui Michelangelo Antonioni e Nam June Paik. Per le sue opere e per la sua attività nel campo della direzione artistica nel 2011 è stato insignito dal Ministro della Cultura francese del titolo di “Chevalier des Arts et des Lettres”. Ha inoltre ottenuto numerosi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero, tra i quali il New Connections Award del British Council, il Prix “Ars Electronica” del Festival di Linz, il Premio Guggenheim, il Premio “Capitani  dell’Anno” per la Cultura, il Premio Scanno “Fondazione Tanturri” per la Musica, il Premio “Giuseppe Verdi” alla carriera, il premio “Erato Farnesina” del Ministero degli Affari Esteri. Con il Teatro Comunale di Bologna ha ottenuto quattro “Premi Abbiati” per altrettante produzioni realizzate nelle Stagioni 2015 e 2017. Svolge parallelamente all’attività compositiva quella di direttore artistico e manager di istituzioni musicali. Attualmente è direttore artistico dell’Accademia Chigiana di Siena. È inoltre consigliere di amministrazione della Fondazione “Archivio Luigi Nono di Venezia”, consigliere artistico della IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, consulente dell’Accademia Tedesca “Villa Massimo” e dell’American Academy in Rome per l’Italian Affiliated Fellowship. È stato sovrintendente e direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna, consigliere di amministrazione e direttore artistico del Teatro dell’Opera di Roma, e presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani di Parma, presidente della Fondazione Isabella Scelsi di Roma.

Stefano Scodanibbio (Macerata, 1956 – Cuernavaca, 2012).
Contrabbassista e compositore, il suo nome è legato alla rinascita del contrabbasso negli anni ’80 e ’90; ha infatti suonato nei maggiori festival di musica contemporanea numerosi pezzi scritti appositamente per lui da compositori quali Bussotti, Donatoni, Estrada, Ferneyhough, Frith, Globokar, Sciarrino, Xenakis. Ha collaborato a lungo con Luigi Nono (arco mobile à la Stefano Scodanibbio è scritto nella partitura delPrometeo) Giacinto Scelsi e Terry Riley. John Cage, in una delle sue ultime interviste, ha detto di lui:Stefano Scodanibbio is amazing, I haven’t heard better double bass playing than Scodanibbio’s. I was just amazed…His performance was absolutely magic. Ha composto più di 50 lavori principalmente per strumenti ad arco e per quattro volte le sue composizioni sono state selezionate dalla SIMC, Società Internazionale di Musica Contemporanea. Nella realizzazione delle sue composizioni ha collaborato, fra gli altri, con coreografi e danzatori come Virgilio Sieni, Hervé Diasnas, con il regista Rodrigo Garcia, l’artista Gianni Dessì, il filosofo Giorgio Agamben, il poeta Edoardo Sanguineti. Nel 1983 ha fondato e diretto per trent’anni la Rassegna di Nuova Musica di Macerata. Sue musiche e sue interpretazioni sono state incise per le etichette discografiche ECM, Wergo, Sony, Mode e Stradivarius.

I prossimi appuntamenti:

Mercoledì 20 marzo – Teatro Lauro Rossi, ore 21.15

Stefano Gervasoni Due voci per flauto e violino (1992)
Helmut Lachenmann Pression per violoncello (1968)
Francesco Filidei Esercizio di pazzia II per quattro interpreti (2014)
Helmut Lachenmann Toccatina per violino (1986)
Stefano Scodanibbio Quodlibet per viola e violoncello (1991)
Helmut Lachenmann Trio d’archi (1965)

mdi ensemble
Sonia Formenti, flauto
Lorenzo Gentili-Tedeschi, violino
Paolo Fumagalli, viola
Giorgio Casati, violoncello

Giovedì 21 marzo – Ex Asilo Ricci, ore 21.15

Stefano Scodanibbio Due pezzi brillanti per contrabbasso (1985)
Stefano Pierini Ultravox I per contrabbasso e live electronics (2018)
Stefano Scodanibbio Lawless Roads per pianoforte (2010)
Stefano Scodanibbio …and Roll per contrabbasso (2007
Sofija Gubajdulina Sonata per contrabbasso e pianoforte (1975)

Francesco Platoni contrabbasso
Federico Nicoletta pianoforte
 




Rassegna di nuova musica, primo concerto il 18 marzo

XXXVII Rassegna di Nuova Musica 

Inaugurazione con la FORM impegnata in un programma monografico dedicato al compositore ungherese György Ligeti, fra i più significativi del secondo Novecento

Macerata, Teatro Lauro Rossi, 18 marzo 2019, ore 21.15 

 

Macerata – La trentasettesima edizione della Rassegna di Nuova Musica, firmata dal direttore artistico Gianluca Gentili, si apre lunedì 18 marzo 2019 (ore 21.15) al Teatro Lauro Rossi di Macerata – protagonista la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana impegnata in un programma monografico dedicato al compositore ungherese György Ligeti – dando il via a una intensa programmazione che caratterizzerà la vita cittadina e porterà nelle Marche l’attenzione della comunità internazionale di musica contemporanea.

«La Rassegna di Nuova Musica è un evento plurale che mette insieme e valorizza le realtà di questa città – ha affermato il sindaco Romano Carancini alla presentazione del programma alcune settimane fa insieme al direttore artistico Gianluca Gentili, all’assessore alla Cultura Stefania Monteverde, al sovrintendente dell’Arena Sferisterio Luciano Messi, al direttore artistico della Form Fabio Tiberi, a Pamela Lattanzi dell’Università di Macerata e a Manuel Orazi della casa editrice Quodlibet – Una manifestazione di assoluto livello che tiene viva ogni anno la sua storia e che vogliamo assolutamente sostenere».

Il concerto inaugurale del festival, lunedì 18 marzo al Teatro Lauro Rossi, è affidato quindi alla FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Stefano Pecci e con ospite il pianista Fausto Bongelli, una “combinazione di artisti” già protagonista con successo della Rassegna nel 2017. Programma “impegnativo” – come lo ha definito il direttore artistico della FORM Fabio Tiberi –, dedicato al compositore ungherese György Ligeti, figura fondamentale del secondo Novecento musicale, e centrato, in larga parte, sulla sua musica giovanile: dal celebre Musica Ricercata per pianoforte alle danze del Concert Românesc per orchestra. Ad aprire il concerto sarà Poème symphonique per cento metronomi: un’opera straordinaria di rarissimo ascolto dovuto all’impegno richiesto per la sua realizzazione, quindi le Six Bagatelles per quintetto di fiati, interpretate dal FORM Wind Quintet formato da Stella Barbero (flauto e ottavino), Gabriele Cutrona (oboe), Danilo Dolciotti (clarinetto), Giuseppe Ciabocchi (fagotto) e Alessandro Fraticelli (corno).
György Ligeti (Dicsöszentmárton, Transilvania, 1923 – Vienna, 2006)

La maturazione dello stile più originale di Ligeti, dopo gli esordi bartókiani, è legata al suo rapporto con la neoavanguardia: la notorietà internazionale gli venne nel 1960-61 dall’esecuzione di due lavori per orchestra Apparitions (1958-59) e soprattutto Atmosphères (1961), dove si definisce una scrittura basata su dense fasce cromatiche lentamente cangianti. L’altro aspetto determinante dello stile maturo di Ligeti si colloca all’opposto di questa estrema staticità, puntando su una mobilissima e frantumata “micro polifonia”: un reticolo di linee polifoniche minutamente addensate in un tessuto inestricabile e variegato.  Gli aspetti fondamentali dello stile di Ligeti si affrancano e combinano variamente nei suoi lavori maggiori, fra i quali si ricordano: Requiem per soprano, due cori e orchestra (1963-65), Concerto per violoncello e orchestra (1966), Lontano per orchestra (1967), Quartetto n. 2 per archi (1968), Ramifications per archi (1968-69), Kammerkonzert per 13 strumentisti (1968-70). Gli ultimi lavori, in particolare l’opera Le Grand Macabre rappresentata a Stoccolma nel 1978, con la varietà delle allusioni stilistiche, segnano una svolta nella produzione di Ligeti, lasciando emergere componenti retrospettive. Famose le sue musiche utilizzate da alcuni registi per le colonne sonore di opere cinematografiche, tra le quali 2001: Odissea nello spazioShining e Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick.
Il concerto inaugurale, come tutti quelli della Rassegna di Nuova Musica, sarà registrato e trasmesso da Rai Radio 3.

I biglietti (Biglietteria dei teatri in piazza Mazzini e circuito online Vivaticket) hanno un costo di 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto; gli studenti UNIMC potranno usufruire di ulteriori agevolazioni). Per l’appuntamento del 21 marzo all’Ex Asilo Ricci, considerato il limitato numeri di posti, si raccomanda l’acquisto del biglietto con anticipo.

La XXXVII Rassegna di Nuova Musica è realizzata con il contributo del Comune di Macerata e con il supporto logistico/organizzativo dell’Associazione Arena Sferisterio; si avvale della collaborazione dell’UNIMC e dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Importante presenza è inoltre quella dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana con la quale il Festival ha realizzato negli ultimi anni numerosi progetti originali. Quest’anno ha inoltre il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

PROGRAMMA COMPLETO DEI CONCERTI 2019

Lunedì 18 marzo – Teatro Lauro Rossi, ore 21.15 

György Ligeti

Poème symphonique per cento metronomi (1962)

Six Bagatelles per quintetto di fiati (1963)

Musica Ricercata per pianoforte (1951/1953)

Concert Românesc per orchestra (1951)

Orchestra Filarmonica Marchigiana 

Stefano Pecci direttore

Fausto Bongelli pianoforte

FORM Wind Quintet 

Stella Barbero flauto e ottavino 

Gabriele Cutrona oboe

Danilo Dolciotti clarinetto

Giuseppe Ciabocchi fagotto

Alessandro Fraticelli corno

 

Martedì 19 marzo – Teatro Lauro Rossi, ore 21.15 

Stefano Scodanibbio

Alisei versione per dieci contrabbassi (1986)

Daniele Roccato

Fury Road – Omaggio a Stefano Scodanibbio per contrabbasso (2016)

Fabio Cifariello Ciardi

Cupio Dissolvi per otto contrabbassi e nastro (2017)

Nicola Sani

Seascapes X per otto contrabbassi (2018, prima esecuzione italiana)

Andrea Cortellessa presenta

Non abbastanza per me 

scritti e taccuini di Stefano Scodanibbio

a cura di Giorgio Agamben, edizioni Quodlibet.

Stefano Scodanibbio

Ottetto per otto contrabbassi (2010/2011)

 

Ludus Gravis Ensemble 

Giacomo Piermatti, Francesco Platoni, Alessandro Schillaci, Stefano Battaglia, Paolo Di Gironimo, Andrea Passini, Simone Masina, Mauro Tedesco, Rocco Castellani, Alessio Cordaro, contrabbassi

Daniele Roccato contrabbasso solista e direzione

 

Mercoledì 20 marzo – Teatro Lauro Rossi, ore 21.15 

Stefano Gervasoni

Due voci per flauto e violino (1992)

Helmut Lachenmann

Pression per violoncello (1968)

Francesco Filidei

Esercizio di pazzia II per quattro interpreti (2014)

Helmut Lachenmann

Toccatina per violino (1986)

Stefano Scodanibbio

Quodlibet per viola e violoncello (1991)

Helmut Lachenmann

Trio d’archi (1965)

 

mdi ensemble 

Sonia Formenti flauto

Lorenzo Gentili-Tedeschi violino

Paolo Fumagalli viola

Giorgio Casati violoncello

 

Giovedì 21 marzo – Ex Asilo Ricci, ore 21.15 

Stefano Scodanibbio

Due pezzi brillanti per contrabbasso (1985)

Stefano Pierini

Ultravox I per contrabbasso e live electronics (2018)

Stefano Scodanibbio

Lawless Roads per pianoforte (2010)

Stefano Scodanibbio

…and Roll per contrabbasso (2007

Sofija Gubajdulina

Sonata  per contrabbasso e pianoforte (1975)

Francesco Platoni contrabbasso

Federico Nicoletta pianoforte

 

Macerata, 17 marzo 2019




Atto vandalico alla mostra “Macerata, 50 anni di jazz” agli Antichi Forni

ATTO VANDALICO ALLA MOSTRA “MACERATA, 50 ANNI DI JAZZ” AGLI ANTICHI FORNI

Deturpati con uno scarabocchio tre manifesti originali autografati da Miles Davis, Dizzy Gillespie e George Benson

Macerata – Cultura e ignoranza non sono mai andate d’accordo e a riprova di questo fatto si pone l’ignobile gesto di cui si è fatto protagonista un certo personaggio che ha deciso di “autografare” con uno scarabocchio ben tre manifesti storici esposti agli Antichi Forni di Macerata per la mostra fotografica “Macerata, 50 anni di jazz”.

Curata da Musicamdo Jazz, l’associazione che sigla la direzione artistica della stagione di musica jazz al Teatro Lauro Rossi, l’esposizione è stata inaugurata venerdì 15 febbraio e rimarrà visitabile sino al 3 marzo. A pochi giorni dalla sua apertura sono stati rinvenuti tre scarabocchi a firma “Treng” sui manifesti storici dei concerti cittadini di Dizzy Gillespie del 1988, Miles Davis del 1989 e George Benson del 1990.

«Un gesto ignobile – tuona Daniele Massimi, direttore artistico del festival e presidente dell’associazione – fatto da chi ovviamente ignora il valore storico e culturale di manifesti autentici e originali dell’epoca, autografati da artisti leggendari che sono passati alla storia del jazz mondiale».

E se infatti una fotografia sarebbe stata replicabile, per i manifesti deturpati il problema pare essere irrisolvibile o quasi. «Si tratta di manifesti unici – ribadisce Massimi – il cui valore andrà quotato anche in considerazione della valenza degli autografi degli artisti ormai scomparsi. Stiamo richiedendo anche una stima dei danni ad esperti del restauro su carta ma certamente il fatto è di una gravità che non ci lascia indifferenti. Fortunatamente – continua Massimi – si tratta di un gesto isolato e in controtendenza con l’affetto e la stima che i tanti appassionati di jazz ci stanno dimostrando visitando numerosi la mostra».

Alle parole di Massimi si associano anche quelle dell’Assessore alla Cultura Stefania Monteverde «Condanniamo il gesto incivile compiuto da una persona che ignora che cosa sia il rispetto delle cose e delle persone. È totalmente irragionevole quello che ha fatto, per mancanza di cultura ma ancora prima di educazione. Ci auguriamo – continua – che possa essere individuato subito perché possa comprendere. Serve sempre di più un grande impegno collettivo per una nuova etica della responsabilità civica e collettiva. Tutta la vicinanza dell’amministrazione ai proprietari e all’associazione Misicando Jazz per la generosità nell’impegno culturale che siamo certi continuerà».

L’associazione procederà con una denuncia alle forze di Polizia col fine di poter andare a fondo alla questione e trovare il responsabile del gesto.

 




Il grande jazz con Karima al Teatro Lauro Rossi

Macerata – Continua la rassegna che porta il grande jazz al Teatro Lauro Rossi di Macerata. Per Macerata Jazz Winter infatti venerdì 22 febbraio arriva a teatro una delle voci più interessanti del panorama jazz contemporaneo. Si tratta di Karima con il suo quartetto composto da Fabio Giachino al pianoforte, Davide Liberti al contrabbasso e Ruben Bellavia alla batteriaIl jazz è il primo amore della cantante italo algerina e, anche se nel suo presente non mancano esperienze molto diverse (come il ruolo da protagonista nel Musical “The Bodyguard”o la partecipazione a Domenica In), Karima mantiene costantemente aperta la porta su quel mondo, che esplora con curiosità e passione: affronta dunque, con l’eleganza che la contraddistingue, un repertorio che comprende standard jazz, ma anche soul, fino alla canzone d’autore italiana, e chiede al pianista Fabio Giachino di elaborare per lei versioni su misura per la sua splendida voce.
Fabio Giachino è considerato uno dei talenti più interessanti del panorama nazionale, e accanto a lui a formare la ritmica di Voices sono il bassista Davide Liberti e il batterista Ruben Bellavia.

Tanti poi gli appuntamenti a corollario dell’evento teatrale. Infatti la serata inizia come di consueto col jazz al Pozzo, dove tra un aperitivo con i prodotti del territorio e i vini della Cantina Casalis Douhet, in diretta nazionale Skyline, si esibirà “The Old Swing Bossa Experience” con Fabrizio Caraceni ai sassofoni, Carlo Stella Fagiani al flauto, Tonino Monachesi alla chitarra, Edoardo Petracci al contrabbasso e Roberto Bisello alla batteria. Alle 23,30, subito dopo il concerto a teatro si riprende sempre al Pozzo con la jam session.

Invece in contemporanea continua la mostra “Macerata 50 anni di Jazz” agli Antichi Forni, dove oltre a visitare la mostra, sarà possibile assistere a concerti, aperitivi in musica, guide all’ascolto dei vinili e docufilm su alcuni dei maggiori jazzisti che hanno calcato i palchi del territorio maceratese.

Sabato alle 18, sulla scia delle contaminazioni sempre care al jazz, gli spazi degli Antichi Forni si riempiranno delle note di “Seven People Duo”, elettronica e jazz si incontrano con Alberto Napolioni al piano e Lorenzo Morresi agli effetti.

Domenica invece sempre alle sei del pomeriggio un momento di particolare interesse è quello che lega il mondo del vinile alla guida all’ascolto dei classici jazz. Con “Il piacere del vinile”, un buon calice di vino Cantina Sant’Isidoro con un aperitivo, le note su disco di alcuni tra i più importanti progetti di Paolo Piangiarelli con la sua etichetta Philology e l’accompagnamento all’ascolto del giornalista Luigi Pasqualini.

Macerata Jazz, la rassegna che per il 2019 si trasforma in un vero e proprio festival animando non solo gli spazi del Teatro Lauro Rossi di Macerata ma anche gli Antichi Forni e il ristorante Il Pozzo, è organizzato da Musicamdo Jazze da Tam Tutta un’altra Musica grazie al contributo fondamentale del Comune di Macerata e dell’Assessorato alla Cultura, del cappellificio di Montappone Hats&Dreams e di altri sponsor privati. Ingresso gratuito.

CONCERTI A TEATRO

BIGLIETTI

Biglietto Intero 15 euro

Biglietto Ridotto 10 euro (studenti, soci Marche Jazz Network)

Abbonamento Intero 60 euro

Abbonamento Ridotto 40 euro (studenti, soci Marche Jazz Network)

 




Per la Stagione di prosa 2018/19 al Teatro Lauro Rossi il meglio della scena nazionale

Macerata, giovedì 9 agosto 2018 – Una importante stagione di spettacolo per il Teatro Lauro Rossi di Macerata. Il cartellone 2018/19 promosso dal Comune di Macerata con l’AMAT presenta 11 titoli per 19 appuntamenti, una proposta ricca e articolata con quanto di meglio presenta la scena nazionale come Antonio Latella, che ha scelto Macerata per la residenza di allestimento del suo nuovo spettacolo in prima assoluta.

A Macerata arriva anche lo straordinario Macbettu, lo spettacolo vincitore del prestigioso Premio Ubu 2017 e del Premio ANCT 2017 (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro) e che è stato realizzato dalla compagnia Teatropersona di Nuoro, in una ideale scambio di produzioni culturali tra due città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2020, Macerata e Nuoro, e che anticipa un tema della prossima stagione 2019 del Macerata Opera Festival che propone nella trilogia delle opere il Macbeth di Giuseppe Verdi. E poi non mancano serate speciali come quella con Cesare Bocci e Tiziana Foschi che mettono in scena il racconto del libro che ha avuto tanto successo, Pesce d’aprile, in prima assoluta a Macerata, città a cui l’attore è legato da profonda amicizia. Un appuntamento prestigioso è quello con Massimo Ranieri, un’esplosione di energia teatrale che porta sul palcoscenico del Lauro Rossi una rilettura innovativa di Cechov. Non manca il teatro brillante e comico con Lorella Cuccarini, Giampiero Ingrassia, Sergio Muniz, David Anzalone, Antonio Rezza Leone d’Oro alla carriera per il Teatro 2018 nell’ambito della Biennale di Venezia, per serate piacevoli da sorridere. Come ogni anno la stagione offre due serate di balletto, una di danza contemporanea e l’altra di balletto classico.

Ogni spettacolo è accompagnato da Gente di Teatro, l’incontro pomeridiano del pubblico con i protagonisti e le compagnie per chiacchierare insieme delle scelte e delle emozioni provate. Importante anche il progetto Scuola di Platea per offrire alle scuole occasioni di preparazione al teatro e conoscenza degli spettacoli, un progetto a cui partecipano 100 studenti delle scuole superiori di Macerata.

Anche quest’anno nessun aumento delle tariffe, sempre molto popolari, e riduzioni importanti per i giovani sotto a 25 anni e gli over 65, anche per i soci Touring, gli universitari. Una novità importante è l’annullamento del diritto di prelazione dopo dieci anni e il rinnovo degli abbonamenti per offrire l’opportunità di acquistare l’abbonamento e il diritto di prelazione per le prossime tre stagioni.

È una stagione da non perdere, ricca per la presenza di grandi nomi del teatro e per la varietà di genere. – ha affermato l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde – Siamo certi che tutti potranno trovare momenti piacevoli e opportunità per conoscere il meglio della produzione teatrale, scegliendo ancora una volta con l’abbonamento il piacere di sentirsi protagonisti dentro la magia del Teatro Lauro Rossi.”

Per rendere più semplice l’acquisto del nuovo abbonamento a coloro che vorranno assicurarsi il posto desiderato, la Biglietteria dei Teatri aprirà domenica 30 settembre dalle ore 15 alle ore 20.

Dal primo ottobre la campagna abbonamenti prosegue in biglietteria negli orari di apertura: dal lunedì al sabato 10.30 -12.30 | 16.30 – 19.30

A questo proposito ai vecchi abbonati arriverà una lettera a firma congiunta dell’assessore alla Cultura Stefania Monteverde e del direttore dell’Amat Gilberto Santini per ringraziarli del sostegno di questi anni e per invitarli a rinnovare l’abbonamento.

Apertura di stagione il 23 e 24 ottobre, come ha detto il direttore dell’Amat Gilberto Santini che ha illustrato l’intero programma della stagione, con Non mi hai più detto… ti amo!, una commedia con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia ironica, intelligente, appassionante, cucita addosso ai due protagonisti, istrionici, esilaranti e straordinariamente affiatati diretti da Gabriele Pignotta, anche autore del testo, capaci di regalare allo spettatore momenti di assoluto divertimento e grandissima emozione.

L’8 e 9 novembre il Teatro Lauro Rossi accoglie l’importante debutto in prima assoluta al termine di una residenza di allestimento di Aminta diretto da Antonio Latella, una delle più importanti figure teatrali italiane dal respiro internazionale. Le suggestioni di Antonio Latella, portano stabilemobile a confrontarsi con il grande autore italiano, partendo dalla compresenza in esso di due forze: la spregiudicata ricerca di innovazione linguistica e la tensione verso un classicismo da reinterpretare. Lo spettacolo è proposto nell’ambito di MarcheinVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma progetto di MiBAC e Regione Marche coordinato da Consorzio Marche Spettacolo e la produzione è realizzata in collaborazione con AMAT e Comuni di Macerata ed Esanatoglia.

Pesce d’Aprile in scena il 30 novembre e 1 dicembre è il racconto di un grande amore: un’esperienza di vita reale, toccante, intima e straordinaria, vissuta da un uomo e da una donna, interpretati da Cesare Bocci – che firma anche la regia – e Tiziana Foschi.

Spazio alla danza il 16 e 17 gennaio con MM Contemporary Dance Company di Michele Merola – vincitrice nel 2010 del prestigioso Premio Danza&Danza come “migliore compagnia emergente” e oggi realtà di eccellenza della coreografia italiana più matura – con La sagra della primavera coreografia di Enrico Morelli e Bolero di Ravel coreografato da Michele Merola.

Un Macbeth che si esprime in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana interpretato da soli uomini, è l’originale progetto di Sardegna Teatro Macbettu di Alessandro Serra, regista e fondatore della compagnia Teatropersona in scena l’8 e 9 febbraio. Lo spettacolo, vincitore del prestigioso Premio Ubu 2017 e del Premio ANCT 2017 (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro) trasporta il dramma shakespeariano in una Sardegna arcaica e senza tempo, la lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura.

Un affascinante incontro fra due protagonisti assoluti del teatro italiano, Massimo Ranieri e Giancarlo Sepe, per la prima volta insieme, mettono in scena il 9 e 10 marzo uno dei testi teatrali tra i più noti e rappresentati di sempre, Il Gabbiano di Anton ?echov; un allestimento imponente, undici attori di ottimo livello recitativo per un nuovo e rivoluzionario adattamento di Giancarlo Sepe.

Un must della Compagnia dell’Elfo, Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare diretto da Elio De Capitani, giunge a Macerata il 9 e 10 aprile. Un “sogno” che si ripete nel quale ritornano memorie, tracce e citazioni del passato, un successo ripreso e replicato per vent’anni.

Il 23 e 24 aprile con Cuori scatenati, uno spettacolo che si annuncia carico di ironia scritto e diretto da Diego Ruiz, una divertentissima e moderna commedia degli equivoci portata in scena da Sergio Muniz, Francesca Nunzi, Diego Ruiz e Maria Lauria.

Tre appuntamenti fuori abbonamento arricchiscono la stagione.

Il 29 dicembre per le feste di fine anno il Moscow – Classical Russian Ballet, una delle compagnie di balletto russo di maggior prestigio con danzatori provenienti dalle più importanti Accademie quali il Bolshoi e la Vaganova, danza Lo Schiaccianoci, un’opera senza tempo di Marius Petipa sulle straordinarie musiche di ?ajkovskij.

Il 26 febbraio la scena è per Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni nella rilettura proposta da Carlo Boso con, nel ruolo del protagonista, David Anzalone, un attore caratterizzato da “particolari capacità motorie”, come afferma lo stesso Boso.

Poeti dell’assurdo, protagonisti di duetti ai limiti del nonsense dalla dirompente comicità, Flavia Mastrella e Antonio Rezza, personaggi anticonvenzionali e straordinari, portano in scena il 14 marzo Fratto X, un vero e proprio cavallo di battaglia del duo RezzaMastrella.

Info: www.comune.macerata.it www.amatmarche.net

SCHEDA INFORMATIVA

NUOVI ABBONAMENTI

dal 30 settembre al 16 ottobre [domenica esclusa].

per dare a tutti la possibilità di scegliere il posto migliore è azzerato il diritto di prelazione. Tutti coloro che sottoscriveranno l’abbonamento per questa stagione potranno esprimere il nuovo diritto di prelazione per le prossime tre stagioni teatrali [fino alla stagione 2021/2022 compresa].

TURNO A / B [OTTO SPETTACOLI]

I settore euro 165 ridotto* euro 130

II settore euro 130 ridotto* euro 86

BIGLIETTI

dal 17 ottobre [domenica e festivi esclusi]

I settore euro 23 ridotto* euro 18

II settore euro 18 ridotto* euro 12

loggione euro 8

Lo Schiaccianoci [fuori abbonamento]

I settore euro 35 ridotto* euro 30

II settore euro 30 ridotto* euro 25

loggione euro 25 ridotto* euro 20

Arlecchino servitore di due padroni, Fratto X [fuori abbonamento]

posto unico numerato euro 15 ridotto* euro 10

*riduzione fino a 25 anni, oltre 65 anni, studenti universitari e convenzionati

per La sagra della primavera/Bolero e Lo Schiaccianoci anche per iscritti scuole danza

INIZIO SPETTACOLI ore 21

BIGLIETTERIA DEI TEATRI

Piazza Mazzini, 10 Macerata

0733 230735

BIGLIETTERIA TEATRO LAURO ROSSI

0733 256306

la sera di spettacolo dalle 20

INFORMAZIONI

AMAT

071 2072439

biglietteria dei Teatri

0733 230735 – 0733 233508

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071 2133600

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PARCHEGGIO A TARIFFA AGEVOLATA

le sere di spettacolo, dalle ore 20.30, nel parcheggio di via Armaroli [centro storico]

VENDITA ON-LINE

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Luigi Fontana, “L’illusionista e altre storie. Uno spettacolo da leggere” al Teatro Lauro Rossi

VENERDÌ 23 OTTOBRE AL TEATRO LAURO ROSSI DI MACERATA

LUIGI FONTANA PRESENTA L’ILLUSIONISTA E ALTRE STORIE

 

 

Venerdì 23 ottobre il Teatro Lauro Rossi di Macerata ospita su iniziativa di Regione Marche, Comune di Macerata, AMAT, MiBACT e in collaborazione con Inner Wheel Macerata L’illusionista e altre storie. Uno spettacolo da leggere di e con Luigi Fontana affiancato sul palcoscenico da Bruno Ballardini e Andrea Sbriccoli, con la partecipazione di Gioia Biasini ed Elisa Sellan.

Macerata – “Non sarà un concerto, non sarà una commedia teatrale e tantomeno sarà prosa. Ad attendervi – afferma Luigi Fontana – ci sarà una forma di spettacolo originale, che mi auguro saprà suscitare in voi piacevolezza, emozione, malinconia e sorrisi. Ascolterete tanta musica ed un racconto sospeso tra finzione e realtà.  Sul palco ci saremo io, mio fratello Andrea, il mio amico Bruno Ballardini e una delicata presenza femminile. Non intendo svelarvi altro. Se la curiosità è ancora un elemento di vita in voi, vi aspetto, anzi, vi aspettiamo in Teatro e sarà anche l’occasione per ricordare insieme, con tutto l’affetto del Mondo, il mio splendido e indimenticabile papà”.

 

Luigi Sbriccoli, in arte Luigi Fontana, nasce a Macerata da papà marchigiano e mamma lucana. Figlio del grande Jimmy Fontana, sin da piccolo respira, nella casa di famiglia a Roma, un’aria di musica e sogni. Subito affascinato dalla musica classica e incuriosito da certa musica leggera, inizia a suonare la chitarra e ad abbozzare le sue prime composizioni musicali. In qualità di musicista e cantante accompagna il padre Jimmy in numerose tournée nazionali e internazionali e lo coadiuva nei suoi progetti artistici. Nel 1982, da uno dei suoi primi spunti melodici, nasce “Beguine”, una fortunata canzone che il padre presenta a Sanremo, ove ottiene un importante successo. Negli anni successivi Luigi sposta la sua attenzione sulla creazione di musiche per film e arrivano i primi risultati tangibili: insieme a Italo “Lilli” Greco realizza colonne sonore per Lina Wertmüller e altri importanti registi italiani. Seguono anni di sperimentazioni artistiche e di “avvicinamento al Teatro”, anni nei quali scrive numerose composizioni originali per commedie musicali, libretti, soggetti e sceneggiature. Nel frattempo il jazz entra a far parte della sua vita e la chitarra lascia il posto al pianoforte. Le composizioni che ne derivano sono più complesse, raffinate e avvolgenti; anche i testi esprimono maggiore profondità e potenza: nasce l’album L’illusionista e altre storie, pubblicato nel 2014. Ispirato dalle canzoni presenti in questo suo primo album cantautoriale, Luigi scrive una storia, una sorta di sceneggiatura teatrale, che è all’origine dello Spettacolo da leggere che a Macerata viene presentato in anteprima nazionale.

 

L’ingresso allo spettacolo – prodotto da DreamDrops – è gratuito. Per informazioni: biglietteria dei teatri tel. 0733 230735 – 0733 233508, AMAT  tel. 071 2072439 www.amatmarche.net. Inizio spettacolo ore 21.




Carmela Remigio al Lauro Rossi con un concerto di Arie da camera italiane

Ultimo appuntamento con i concerti del ciclo Mercoledì mania

Dopo il successo allo Sferisterio e a Parigi, la Remigio interprete di un raro programma vocale impreziosisce il Festival Off. Al pianoforte Leone Magiera

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

 

Macerata – Si conclude mercoledì 5 agosto alle 21 al Teatro Lauro Rossi la fortunata serie di concerti Mercoledì mania. Per il ciclo che ha ospitato Rinaldo Alessandrini e il duo Torquati Dillon con grande successo di pubblico, Carmela Remigio sarà impegnata in un rarissimo programma musicale con arie da camera, accompagnata al pianoforte da Leone Magiera, uno dei maestri più importanti della scena musicale italiana del secondo ‘900.

 

Carmela Remigio è sicuramente tra le voci più belle del belcanto italiano. Dopo il successo allo Sferisterio nel ruolo di Mimì in Bohème, e quello del 14 luglio a Parigi, per il concerto dedicato alla festa nazionale francese diretto da Daniele Gatti (è apparsa accanto a voci della lirica internazionale quali Joyce DiDonato, Natalie Dessay, Anna Netrebko, Olga Peretyatko, Elîna Garanèa, Piotr Beczala, Juan Diego Flórez e Laurent Naouri), Carmela Remigio sarà protagonista di un recital dal titolo Salotto italiano, nella cornice intima e esclusiva del Teatro Lauro Rossi.

Ad accompagnarla al pianoforte ci sarà Leone Magiera, collaboratore di maestri come Giulini, Abbado, Solti, Kleiber e von Karajan, con cui ha avuto un rapporto artistico di particolare intensità, e direttore d’orchestra a sua volta con una cinquantina di opere eseguite in teatri di ogni parte del mondo.

Un florilegio di arie antiche caratterizza il programma musicale. Dice la Remigio “Io difendo fortemente la produzione vocale italiana, perché è l’espressione della nostra cultura e di quello che è stato il salotto italiano”. La cantante, che ha all’attivo anche due dischi per Decca di Arie di Tosti e di Rossini, sarà interprete di una serie di capolavori di Giuseppe Martucci (Tre pezzi opera 74, Maggiolata, Piano antico, Nevicata), Riccardo Zandonai (L’Assiuolo), Guido Alberto Fano (Falce di luna calante, O strana bimba, Il pomeriggio tacito), Davide Remigio (quando vien la sera) e Francesco Balilla Pratella (La strada bianca), Paolo Tosti (Ideale, Sogno, Anima mia, L’ultimo bacio, Il pescatore canta) e Gioacchino Rossini (Mi lagnerò tacendo, Addio di Rossini, La danza). “Si tratta di piccoli frammenti dove c’è anche un po’ di opera” – dice ancora la Remigio – “ma affrontata in modo meno serioso perché la natura di queste pagine era di divertire”.

 

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria. Sul sito www.lucedellanima.com è possibile prenotare il tagliando per tutti gli eventi dei Mercoledì Mania e nel contempo effettuare una donazione alla Lega del Filo d’Oro, il charity partner della 51° stagione. I Mercoledì Mania sono sostenuti dall’energy sponsor Heracomm.