dall’UniCam

DOMANI AD UNICAM LA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO E SCOLASTICO SPORTIVO

Camerino, 23 gennaio 2019 – Tutto pronto per la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico e scolastico sportivo, organizzata dall’Università di Camerino, dal CUS Camerino e dal Comune di Camerino, in programma domani giovedì 24 gennaio alle ore 11.00 a Camerino presso il palazzetto universitario A. Orsini (impianti sportivi in loc. Le Calvie).

Sarà una mattinata dedicata ai ragazzi e allo sport, un connubio da sempre caro agli organizzatori.

Quest’anno il programma si arricchisce della presenza di ospiti di eccezione, saranno infatti presenti i campioni mondiali Marco Tardelli e Valentina Vezzali, insieme a Manuel Trebbi, atleta paraolimpico marchigiano e Guido Vaciago, coordinatore di Tuttosport.com

Sarà dunque l’occasione per poter ascoltare dalla viva voce di chi ha raggiunto in prima persona i traguardi più importanti e ha conseguito i successi a cui ogni sportivo ambisce, quanto l’impegno e la determinazione siano fondamentali per raggiungere gli obiettivi che ognuno si prefigge di raggiungere. L’Ateneo consegnerà loro il sigillo d’onore.

Saranno presenti anche altri giovani sportivi di rilievo nazionale e internazionale del CUS Camerino, che saranno premiati dai campioni, i quali passeranno quindi un ideale testimone di successo e speranza.

Non mancherà anche un momento di esibizioni sportive organizzate dagli studenti del Liceo Sportivo di Camerino.




Successo del Master UniCam in Scienza dei Prodotti Cosmetici e Dermatologici

Camerino, 18 gennaio 2019 – Ha preso il via ieri giovedì 17 gennaio, presso la sede Unicam di Civitanova Marche, l’ottava edizione del Master di secondo livello in Scienza dei Prodotti Cosmetici e Dermatologici di Unicam, diretto dalla prof.ssa Piera Di Martino.

Come negli anni passati, questo Master continua a riscuotere grande interesse con conseguente notevole successo di iscritti. Anche per questa edizione, infatti, è stato raggiunto il numero massimo di partecipanti che è di 20 iscritti, con inoltre ben 5 studenti provenienti dall’estero. Questa è la conferma che Unicam ha una notevole visibilità sia nazionale che internazionale essendo capace di attrarre studenti da fuori regione e da fuori Italia, potendo offrire una formazione di elevata qualità.

Il successo è anche merito del Made in Italy cosmetico che attira il consumatore straniero, creando notevoli opportunità per le aziende italiane. I dati di Cosmetica Italia del 2018 del resto confermano il trend export positivo, registrando un +8%, mentre cresce costantemente l’incidenza dell’export sul fatturato della produzione che era del 28% nel 2008 e che arriva al 42% nel 2017.

Negli ultimi anni il settore cosmetico sta attirando l’interesse di investitori ed aziende – sottolinea la prof.ssa Piera Di Martino – che cercano nuove opportunità economiche in questo settore. Affinché si mantenga l’elevato standard di qualità e sicurezza che contraddistingue il prodotto Made in Italy, è necessario formare dei giovani professionisti capaci di fare ricerca ed innovazione rimanendo nei limiti che la legislazione internazionale impone. Non ci si può improvvisare cosmetologi, occorre serietà ed un alto livello di formazione”.


Il master ha come obiettivo, infatti, proprio quello di formare professionisti capaci di creare prodotti cosmetici sempre più innovativi e performanti. Oggi la cosmetologia affascina sempre di più i neo laureati perché viene percepita interessante per quella tendenza all’innovazione e alla creatività che la contraddistingue.


La prof.ssa Di Martino ribadisce che nonostante in certi settori lavorativi i neolaureati continuino a trovare difficoltà nell’inserimento lavorativo e professionale, in ambito cosmetologico si osserva un elevato dinamismo. “Molti nostri iscritti – conclude la direttrice del master – riescono ad ottenere infatti contratti di lavoro e posizioni interessanti anche prima del termine del master stesso. E inoltre, tutti i diplomati di master trovano nel giro di pochissimi mesi dal conseguimento del titolo una occupazione corrispondente al grado di formazione conseguito e alle aspirazioni attese”.




Acqua Ambiente e Territorio all’Ipsia “Guastaferro”

San Benedetto del Tronto – Venerdì 10 gennaio 2019 si è svolto all’IPSIA “ A. Guastaferro” di San Benedetto il seminario sulla gestione delle acque, dell’ambiente e del territorio, temi di grande attualità che impattano in maniera rilevante sulla vita quotidiana. Lo spunto è stato offerto dall’avvio del nuovo percorso di studi quinquennale “Gestione delle acque e risanamento ambientale” (G.A.R.A.) introdotto con la revisione dei percorsi di Istruzione professionale (D.lgs. 61/2017) e attivo dal prossimo anno scolastico 2019/20, proprio nell’Istituto “Guastaferro”, unico nella regione Marche.

Ampia la partecipazione alla conferenza alla quale hanno aderito docenti delle scuole del territorio di ogni ordine e grado, alunni dell’IPSIA, studenti delle scuole limitrofe, operatori del settore, CIIP (Servizio Idrico Integrato) e Lega Ambiente, sezione di San Benedetto del Tronto. I relatori, ricercatori dell’Università di Camerino hanno catturato l’attenzione dei presenti, esponendo le tematiche con grande professionalità e chiarezza, illustrando analisi e risultati emersi dalle loro ricerche.

Si è parlato di inquinamento delle acque dovuto alle microplastiche e dei conseguenti effetti sugli animali e sull’uomo (Dott.ssa Martina Capriotti), di interferenti endocrini e della tartaruga marina come specie sentinella per il bio-monitoraggio marino (Dott. Paolo Cocci), di salvaguardia delle risorse idriche e della situazione nelle falde acquifere delle zone appenniniche delle Marche a seguito degli eventi sismici (Dott. Marco Materazzi), del controllo microbiologico delle acque (Stefania Scuri) e della gestione della qualità delle acque e dei prodotti (Dott.ssa Cristina Bartolacci). A seguire l’intervento del Tenente di Vascello Antonio Cipresso della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto. Il Tenente ha illustrato i compiti della Capitaneria di Porto e il suo ruolo fondamentale nell’azione di tutela delle acque marine e delle coste dall’inquinamento.

Al termine dell’esposizione alcuni interventi del pubblico hanno dimostrato la partecipazione e la sensibilità rispetto al tema dell’incontro. E’ intervenuto anche l’ing. Travaglini, in rappresentanza del CIIP, per rispondere ad alcuni interrogativi relativi al funzionamento dei depuratori e alla penuria di acqua. A conclusione del seminario la Dirigente dell’IPSIA “A. Guastaferro”, Marina Marziale, ha ringraziato i suoi insegnanti che si sono prodigati nell’organizzazione del seminario e tutti i relatori per la loro disponibilità e competenza. Ha inoltre auspicato di poter realizzare con docenti e studenti del nuovo indirizzo G.A.R.A., altre iniziative sul tema per coltivare e approfondire la cultura della sostenibilità ambientale e stimolare tutta la comunità educante a rivolgere un’attenzione particolare all’acqua, all’ambiente e al territorio. Le risorse, pur se rinnovabili, possono esaurirsi, se non adeguatamente difese e protette.




L’Euopa premia UniCam

ANCORA IMPORTANTI FINANZIAMENTI PER LA RICERCA UNICAM, CHE CONFERMA LA SUA ECCELLENZA

Camerino, 7 gennaio 2019 – Notizie eccellenti per la ricerca di Unicam, che conferma la qualità e la vitalità dei ricercatori dell’Ateneo.

Sono infatti ben due i progetti che vedono impegnati gruppi di ricerca Unicam che hanno superato le difficilissime selezioni e sono stati appena finanziati nell’ambito del programma Horizon 2020, il programma quadro dell’Unione Europea per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione relativo al periodo 2014-2020.

In particolare, grazie al gruppo di ricercatori afferenti alle Scuole di Scienze e Tecnologie e di Architettura e Design e coordinati dal prof. Andrea Dall’Asta, Unicam è uno dei 15 partner, tra cui anche il Comune di Camerino, del progetto “La capacità di resilienza delle aree Storiche innanzi ad eventi climatici o comunque Catastrofici”, che vede come capofila un ente di ricerca tedesco e che è stato finanziato nell’ambito del pilastro “Societal Challenges” per un totale di 6 milioni di euro.

E’ stato poi finanziato interamente nell’ambito Excellence Science ERC- Proof of Concept, una sorta di oscar della ricerca, il progetto “Launch Test of Natural Biocides for the Control of Insect Borne Diseases, coordinato dalla prof.ssa Irene Ricci, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria

Il finanziamento, pari a 150 mila euro, da parte del prestigioso European Research Council (ERC) è riservato a ricercatori già vincitori di “starting grants”, forma di finanziamento erogata sempre dall’ERC a sostegno della ricerca di frontiera, quale è stata la prof.ssa Ricci nel 2011, ed ha l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra ricerca e mercato, in modo tale da valorizzare il potenziale della ricerca di eccellenza e non perderlo per mancanza di investimenti.

Obiettivo del progetto Unicam è quello di potenziare la nuova struttura gestita da Biovecblock, spin off dell’Ateneo, per il test ed il monitoraggio dell’effetto di biocidi naturali in insetti nocivi.

“Notizia magnifica ed inaspettata che ci ha fatto chiudere l’anno nella maniera migliore – ha sottolineato con entusiasmo il Rettore Unicam Claudio Pettinari. Come definito anche nel Piano Strategico di Ateneo 2018-2023, l’Ateneo conferma l’intenzione di sostenere e sviluppare le attività dei gruppi di ricerca che operano nelle cinque Scuole di Ateneo, affinando la capacità degli stessi di inserirsi nei quadri di riferimento europeo, nazionale e regionale, sviluppando ricerche di qualità rispetto al contesto internazionale, sia dal punto di vista dell’originalità e del rigore metodologico, che dell’impatto sulla comunità scientifica”.

“Il tutto – prosegue il Rettore Pettinari – per consentire la partecipazione con tasso di successo elevato, a bandi competitivi a tutti i livelli, internazionali, nazionali, regionali e locali, anche grazie alla collaborazione fra le diverse strutture e quindi l’interdisciplinarità e multidisciplinarità della ricerca”.

“Ovviamente – conclude Pettinari – Unicam punta alla qualità della ricerca di base e applicata, aperta all’internazionalità, come requisito fondamentale per garantire agli studenti un’istruzione superiore di elevato livello, e per sostenere attraverso il trasferimento di competenze e know-how, o sviluppo delle imprese e del territorio tutto”.




Acqua, Ambiente e Territorio: seminario Ipsia – UniCam

Seminario ACQUA AMBIENTE TERRITORIO – 10 GENNAIO 2019

Giovedì 10 gennaio 2019 dalle ore 15.00 alle ore 19.00 presso l’Aula Magna dell’IPSIA “Antonio Guastaferro” di San Benedetto si svolgerà il seminario ACQUA AMBIENTE TERRITORIO, nato dalla sinergia tra i docenti dell’Istituto sambenedettese e i ricercatori dell’Università di Camerino.

San Benedetto del Tronto – A livello globale la gestione delle acque è entrata in una fase di profonda trasformazione e siamo tutti chiamati a rispondere ad esigenze sempre diverse e crescenti come, nei contesti scolastici, a creare consapevolezza nei futuri cittadini dell’importanza di un’oculata e rispettosa gestione delle risorse ambientali. Risulta oggi indispensabile riflettere e approfondire l’influenza che le scelte personali, professionali e politiche in tema di ambiente e acqua hanno sul nostro territorio e sulla nostra vita.

Il Seminario costituisce una preziosa occasione di confronto e di informazione per gli operatori del settore ma anche e soprattutto un momento di riflessione e di arricchimento formativo per docenti, studenti e personale scolastico, chiamati a confrontarsi con temi urgenti quali l’ambiente e il territorio. I relatori, tutti ricercatori dell’Università di Camerino, affronteranno temi di grandissima attualità: si parlerà di inquinamento da microplastiche e del progetto del National Geografic con la dott.ssa Martina Capriotti, di biomonitoriaggio ambientale attraverso la tartaruga marina con il dott. Paolo Cocci, di tutela e salvaguardia delle risorse idriche, anche alla luce dei recenti eventi sismici, con il dott. Marco Materazzi, del controllo microbiologico delle acque con la dott.ssa Stefania Scuri e dei processi di gestione della qualità con il prof. Alberto Felici.

L’AGENDA 2030 per lo sviluppo sostenibile chiede massima attenzione e professionalità specifiche per la tutela dell’acqua, dell’ambiente e del territorio. E grazie al nuovo corso di studi “Gestione delle acque e risanamento ambientale”, in fase di avvio all’IPSIA “Antonio Guastaferro”, potranno formarsi figure professionali in grado di prendersi cura del nostro ambiente. Gli interessati possono iscriversi attraverso il modulo google, disponibile al link https://goo.gl/forms/EhW6lWoZXYcX2AR93 fino alle ore 12:00 del 9 gennaio. A tutti i partecipanti sarà rilasciato attestato di formazione.

clicca il video:




dall’UniCam

 

ESAMI SPECIALISTICI IN FARMACIA GRAZIE AL PROGETTO DI TELEMEDICINA DI UNICAM

Camerino, 20 dicembre 2018 – Fare gli esami specialistici in farmacia senza lunghe liste di attese? Ora è possibile grazie al progetto di telemedicina “AFREMARE – La nuova farmacia dei servizi nelle Marche via rete” realizzato dalla Scuola di Scienze del Farmaco e dei prodotti della salute dell’Università di Camerino.

Il progetto, presentato nei giorni scorsi a Jesi presso la Farmacia Martini, è nato dalla collaborazione con la Federazione Ordine dei Farmacisti Italiani e Namirial Company Telemedwaresrl, intende valorizzare il ruolo della Farmacia dei Servizi e consentire agli utenti individuati, i cittadini che utilizzano il servizio farmaceutico, con particolare riferimento a coloro che sono affetti da patologie croniche invalidanti, di raggiungere più facilmente, vista la capillarità territoriale delle farmacie, un’offerta sanitaria che altrimenti andrebbe cercata in strutture sanitarie generalmente al collasso per l’alto numero di accessi e non più in grado di rispondere tempestivamente alle esigenze del cittadino.

“Ringrazio la Farmacia Martini, la prima nelle Marche ad aver attuato concretamente il progetto – ha sottolineato il prof. Francesco Amenta, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della salute UniCam – Il paziente può entrare in farmacia, senza appuntamento, e fare degli esami, in particolare quelli relativi a check-up cardiologico, wellness check-up e obesità, saltando così liste di attesa e avendo referti certificati in 24 ore».

“Il traguardo ultimo del progetto – ha proseguito il prof. Amenta – è quello di soddisfare la necessità di valutazioni diagnostiche di base per pazienti con particolari patologie croniche che possono, così, agevolmente accedere al presidio sanitario di primo livello che la farmacia aderente al progetto offrirà sul proprio territorio.

La realizzazione del progetto passa attraverso la sinergia di competenze e tecnologie offerte da enti ed aziende del territorio che sono in grado di mettere a fattor comune esperienze e know-how consolidate e riconosciute: il Centro di Telemedicina e Telefarmacia dell’Università di Camerino ha il ruolo di qualificare il processo con cui i dati biometrici ed i reperti raccolti dalle farmacie sul territorio vengono raccolti, archiviati e resi disponibili agli specialisti medici per consultazione e refertazione, la Namirial Spa, attraverso la sua controllata Telemedwaresrl, ha sviluppato la piattaforma software di telemedicina, l’Inrca di Ancona ed il Policlinico Umberto I di Roma eseguiranno i referti e qualora venissero riscontrate anomalie, il paziente sarà immediatamente contattato dal centro che ha refertato.

La Fondazione Centro Internazionale Radio Medico (CIRM) svolgerà funzioni di controllo di qualità delle tele consultazioni mediche mentre la Federazione Ordine Farmacisti Italiani attraverso gli Ordini dei Farmacisti delle Province di Ancona, Ascoli Piceno e Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino, collaborerà alla realizzazione del progetto identificando le farmacie destinatarie dell’iniziativa ed impegnandosi nel mantenimento dei rapporti istituzionali necessari.




La riforma della magistratura onoraria: convegno all’UniCam

Camerino, 18 dicembre 2018 – E’ in programma per il prossimo venerdì 21 dicembre prossimo, con inizio alle ore 15 presso la sala convegni del Rettorato dell’Università di Camerino, il convegno “La riforma della magistratura onoraria”, recentemente introdotta con la legge n. 57/2016 e il successivo d.lg. n. 116/2017.

Si tratta di una riforma molto discussa e controversa, che ha unificato lo statuto normativo dei giudici onorari, riconducendo alla figura del “giudice onorario di pace” le varie tipologie di giudici onorari precedentemente operanti in ambito civile e penale, tra le quali, in primo luogo, il giudice di pace.

E proprio a questo organo giudiziario è dedicato il libro “La magistratura di pace” che verrà presentato in occasione del convegno, il cui autore è Antonino di Renzo Mannino, avvocato, giudice di pace ed ex vicepresidente vicario dell’Associazione Nazionale dei Giudici di Pace.

Il libro dedica particolare attenzione agli aspetti più problematici della riforma, evidenziando come all’aumento delle competenze civili e penali del giudice di pace corrisponda non un riconoscimento e un rafforzamento delle prerogative di questa figura di giudice, bensì un’ulteriore “precarizzazione”, in palese contrasto anche con le indicazioni provenienti dalle istituzioni europee.

Il convegno costituirà dunque un’occasione utile per discutere del possibile superamento ovvero del miglioramento della riforma e, in questa prospettiva, per fare il punto sulle iniziative intraprese o da intraprendere nella legislatura in corso.

All’incontro, che sarà presieduto dal dott. Luigi Catelli, Presidente della Corte d’Appello di Ancona, parteciperanno tra gli altri i professori Maria Pia Gasperini e Fabio Maria Grifantini della Scuola di Giurisprudenza UNICAM, il dott. Giovanni Giorgio Procuratore della Repubblica di Macerata, il dott. Giovanni Ariolli Consigliere della Corte di Cassazione, gli avvocati Roberta Tesei e Gabriele Di Girolamo dell’Associazione Nazionale Giudici di Pace, gli onorevoli Luca Rodolfo Paolini e Mario Morgoni.

L’evento è accreditato dall’Ordine Forense di Macerata per la formazione continua degli avvocati.

 




Scienza a fumetti all’UniCam

AD UNICAM UN INCONTRO PER PARLARE DI SCIENZA E FUMETTI

 

Camerino, 14 dicembre 2018 – Il prossimo lunedì 17 dicembre il Sistema Museale dell’Università di Camerino organizza un incontro sul tema “SCIENZA a FUMETTI” dedicato agli studenti degli Istituti Superiori, aperto anche al pubblico, per parlare di Scienza, allacciandosi ai poteri dei supereroi dei fumetti ideati da Stan Lee, scomparso di recente ed i cui personaggi ancora oggi affascinano le nuove generazioni, con sorprendente continuità.Parteciperanno all’iniziativa, che si terrà presso   l’Auditorium Benedetto XIII con inizio alle ore 10, in qualità di relatori, il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari,  per raccontare i superpoteri della chimica, il Prof. David Vitali, Direttore della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam e esperto in onde gravitazionali e misteri del Cosmo, il dott. Andrea Ettore Bernagozzi, Astronomo dell’Osservatorio valdostano di Saint Barthélemy, per sondare la profondità delle galassie alla ricerca dei supereroi alieni, il Prof. Gilberto Pambianchi, Direttore del Polo Museale ed Orto Botanico, il dott. Renato Franchi, Product Manager della Panini Comics che attualmente edita i fumetti Marvel in Italia ed il dott. Alessandro Blasetti, Responsabile dello Staff del Polo Museale di Unicam.

Nel corso dell’incontro, dunque, i relatori, attraverso le loro specifiche competenze, tratteranno del apporto fra Scienza e Fumetti, connubio capace di aprire orizzonti in grado di stimolare i giovani, appassionati e non, ad avvicinarsi al mondo della ricerca e delle scienze applicate, che rendono oggi possibili molte delle straordinarie capacità dei Supereroi Marvel.




Presentato lo studio UniCam sul centro di Monteprandone

Corso di Rilievo dell’Architettura e della Città di Monteprandone

 

STUDIO CENTRO DI MONTEPRANDONE
Prof. Salvatore Santuccio
Prof.ssa Enrica Pieragostini

La ricerca svolta dal corso di rilievo dell’architettura e della città dalla Scuola di Ateneo di Architettura e Design dell’Università di Camerino si concentra sui centri minori.
Monteprandone è uno dei molti centri urbani che qualificano la regione Marche.
Negli studi svolti precedentemente è stato notato come ogni centro sia caratterizzato da un proprio agglomerato urbano fatto di strade, vicoli, piazze, giardini, palazzi signorili, case popolari, chiese, cinte murarie, teatri, fontane, mentre fuori dal centro urbano esistono altre emergenze architettoniche quali: rocche, monasteri, ville signorili, case rurali.
Quindi attraverso questo studio intendiamo individuare tutti gli elementi significativi di Monteprandone e verificarne l’attuale stato di conservazione.

ACQUISIZIONE DATI

Sono state scelte più metodologie, sia sotto l’aspetto qualitativo che quantitativo, in quanto
sussistono diverse problematiche.
Le metodologie e le strumentazioni scelte per l’urbano sono le seguenti:
– Rilievo diretto degli edifici e dei vuoti (metro a nastro, asta metrica, distanziometro laser, livella
ad acqua, ecc.),
– Rilievo topografico,
– Rilievo fotogrammetrico dei fronti urbani,
– Rilievo fotogrammetrico con drone.

RESTITUZIONE DATI

I dati acquisiti saranno elaborati attraverso l’utilizzo di più software.
In seguito saranno riprodotti su supporto digitale, cartaceo e 3D printing.

VERNADOC CAMP

“L’architettura minore rischia di scomparire in ogni parte del mondo. Per le circostante economiche e culturali non è possibile proteggere l’ambiente vernacolare e mantenere le tradizioni costruttive locali. Se le persone capissero il valore delle proprie tradizione esse sarebbero fiere di tutelarle”.
Il concetto di Vernadoc può essere racchiuso in quattro punti:
? E’ un campo di documentazione internazionale di due settimane, una settimana di misura in loco e una settimana inchiostrazione in studio.
? I partecipanti provengono da ogni parte del mondo.
? Esporre il materiale prodotto durante il campo alla popolazione locale.
? Organizzare un seminario di un giorno dove l’argomento di ricerca è lo stesso con il campo documentazione. Il seminario è per i professionisti e non, per tutti coloro che sono interessati al tema.
? Pubblicare il materiale raccolto e diffonderlo nelle conferenze organizzate dall’ICOMOS CIAV.

clicca l’allegato: presentazione ricerca e Vernadoc Comune di Monteprandone

 

 

 




dall’UniCam

VENTICINQUE ANNI A MANO LIBERA: UN SOGNO CHE DURA

Ad Ascoli Piceno cerimonia per celebrare i venticinque anni della Scuola di Architettura e Design di Unicam

Camerino, 10 dicembre 2018 – Aria di festa e soddisfazione, con qualche lacrima di affettuosa nostalgia, lo scorso 5 dicembre ad Ascoli Piceno presso la sede di Sant’Angelo Magno, per i 25 anni di istituzione della Scuola di Architettura e Design e i venti anni del Corso di Laurea in Design industriale ed ambientale.

In un’aula magna gremita di studenti, docenti e personalità sono stati ricordati Costantino Rozzi, Eduardo Vittoria, Umberto Crescenti, con l’instancabile Rettore Unicam di allora, Mario Giannella, che furono i promotori e gli attuatori del Progetto della Scuola di Architettura e Design. Aiutati anche da due bellissimi video realizzati dagli studenti della Scuola, si sono poi ripercorsi i momenti e le tappe salienti di un percorso iniziato venticinque anni fa e che tanto ha portato al territorio e alla città stessa, come riconosciuto da tutti i presenti.

“Lo sviluppo dei territori passa necessariamente per l’Università, – ha dichiarato il Sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, – Ascoli Piceno ha avuto la fortuna di poter incontrare nel suo percorso, venticinque anni fa, l’Ateneo di Camerino ed è iniziato un percorso fruttuoso, che dura da venticinque anni. Senz’altro, l’avere in Ascoli l’università è l’esperienza più fruttuosa e positiva di questo luogo. “

“Una bellissima visione, quella di venticinque anni fa – ha sottolineato il rettore Unicam Claudio Pettinari. L’Ateneo investe più di un milione di euro l’anno per ogni corso di laurea attivo ad Ascoli e la comunità deve vedere negli investimenti in cultura una risorsa ed un beneficio per il territorio tutto.

“Gli ultimi due, sono stati due anni difficili – ha proseguito il Rettore. Abbiamo cercato di fare il massimo affinché tutti potessero lavorare e studiare in luoghi idonei ed adatti, perché siamo convinti che tutti debbano avere le stesse opportunità di partenza e di vittoria. Siamo sempre pronti ad essere valutati per le nostre attività: la valutazione esterna non ci spaventa, anzi permettetemi di ringraziare l’Anvur per il prezioso lavoro che svolge per rendere sempre migliore e di qualità elevata l’intero sistema universitario italiano”.

“Cosa sarebbe potuta essere Ascoli Piceno senza Architettura? – ha sottolineato il Direttore della Scuola di Architettura e Design Giuseppe Losco – Attraverso la cultura del progetto, abbiamo sempre voluto dare risposte concrete ed immediate anche alle problematicità sociali, coniugando le nostre diverse competenze. La nostra credibilità e il nostro profilo sono riconoscibili non solo in Italia, ma anche all’estero, la crescita degli studenti è continua e costante, adottiamo un metodo di lavoro originale: rappresentiamo dunque un patrimonio da non disperdere, ma da valorizzare ed implementare”

Nutrito il programma della giornata che ha visto l’apertura dei lavori, dopo i saluti del Sindaco, del Rettore Claudio Pettinari, del Direttore della Scuola di Architettura e Design Giuseppe Losco, del rappresentante degli studenti Matteo Scapeccia e del presidente del Cup Achille Buonfigli.

A seguire, una straordinaria Lectio magistralis del prof. Giacomo Marramao, professore Emerito di Filosofia Teoretica dell’Università degli Studi di Roma Tre su “La rivoluzione dello spazio: tra architettura e filosofia”.

La cerimonia è proseguita nel pomeriggio con la Presentazione del XXXIV° ciclo del Dottorato di Ricerca in Architettura, Design e Urbanistica della School of Advanced Studies di Unicam e con l’Inaugurazione della mostra dei lavori della “Design Experience Week 2018”.

 

UNICAM a Bruxelles per il lancio del progetto dedicato ai rapporti patrimoniali tra coniugi e nelle unioni registrate

Lucia Ruggeri

Camerino, 10 dicembre 2018 – Tutto pronto per la presentazione del progetto incentrato sulle nuove regole europee in materia di rapporti patrimoniali tra coniugi e nelle unioni registrate. Il progetto, coordinato dalla Prof.ssa Lucia Ruggeri, direttore della Scuola di Specializzazione in Diritto civile di Unicam, è stato finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Justice.

L’Università di Camerino è capofila di un partenariato internazionale che vede coinvolte le Università di Rijeka (Croazia), Almeria (Spagna) e Lubiana (Slovenia) e la Fondazione Scuola di Alta Formazione Giuridica, presieduta dal prof. Pietro Perlingieri.

La presentazione avverrà a Bruxelles il prossimo 14 dicembre con un meeting aperto alla stampa durante il quale verrà presentato il portale e saranno descritte le principali tappe del progetto (l’evento sarà fruibile in diretta via Facebook alla pagina PSEFSproject e su WEBEX UNICAM). In due anni sono previsti incontri con giudici, avvocati e notai negli Stati coinvolti nel partenariato e l’elaborazione di materiale informativo diretto alle coppie interessate dalla nuova regolamentazione che entrerà in vigore il prossimo 29 gennaio.

Si tratta di due regolamenti europei che introducono possibilità di scelta della legge applicabile ai rapporti patrimoniali quando i coniugi o i conviventi appartengano a nazioni diverse.

La crescente transnazionalità delle famiglie europee ha reso necessario questa nuova regolamentazione e i team del progetto lavoreranno con campioni di famiglie per sviluppare modulistica e schede informative multilingue, in un linguaggio semplice che possa essere compreso da tutti. Durante la giornata di lancio si svolgerà una conferenza che vedrà la partecipazione di giudici della Corte di Giustizia, esponenti di associazioni di avvocati che si occupano di diritto di famiglia, professionisti, esperti e studiosi provenienti da diversi Paesi europei. I lavori saranno aperti da Michael Wilderspin, Membro del Servizio Legale della Commissione europea, cui seguiranno gli interventi dei giudici Marko Ileši? e Vesna Tomljenovi?. Per la Croazia sarà presente il segretario di Stato del Ministero della Giustizia Kristian Turkalj, mentre per l’Italia parlerà Paolo Bruno, della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea. Alla conferenza seguirà un dibattito che vedrà coinvolti oltre cinquanta partecipanti provenienti da diversi paesi europei i quali supporteranno i lavori del progetto come esperti esterni.