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A Urbino il Leonardo di Francesco Fioretti

– Il 30 gennaio lo scrittore presenta “La biblioteca segreta di Leonardo”, un giallo risolto grazie alla matematica –

Lo scrittore Francesco Fioretti sarà ospite di Urbinoir mercoledì 30 Gennaio alle ore 15.30 al Collegio Raffaello in Piazza della Repubblica, per presentare il suo libro La biblioteca segreta di Leonardo (Piemme, 2018) nell’ambito delle iniziative culturali dell’Istituto di Istruzione Superiore Raffaello di Urbino. Tra queste, il ciclo “Libri e dialoghi del Raffaello”, un contenitore nuovo di incontri e formazione che il Liceo vuole offrire alla cittadinanza e agli studenti per animare l’interesse per i libri e la lettura.

Il dialogo con l’autore sarà aperto da Gian Italo Bischi di Urbinoir e docente di Matematica all’Università degli Studi di Urbino e da Nino Finauri dell’I.I.S. “Raffaello”.

Dopo “Il libro segreto di Dante” – ci ricorda Gian Italo Bischi – thriller storico da 300 mila copie vendute in Italia e all’estero, e “Il quadro segreto di Caravaggio”, Francesco Fioretti (abruzzese, studioso di Dante e docente di lettere al liceo di Fano) completa la trilogia dei segreti con “La biblioteca segreta di Leonardo”, un romanzo che esce in perfetto tempismo (addirittura in leggero anticipo) per il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, che ricorre nel 2019.

La vicenda narrata inizia nel 1496 a Milano, dove Leonardo sta dipingendo l’ultima cena a Santa Maria delle Grazie e frequenta Donato Bramante assieme ad altri personaggi presso la corte di Ludovico il Moro. Ma quell’anno e quel luogo sono particolarmente importanti perché l’artista, ingegnere e studioso di scienze naturali, incontra per la prima volta l’illustre matematico Luca Pacioli, frate francescano di Sansepolcro e allievo di Piero della Francesca. Un’amicizia che diventerà importante e che segnerà il resto della vita dei due celebri personaggi. Leonardo avrà così occasione per perfezionare le sue (inizialmente scarse) conoscenze di matematica, e nello stesso tempo Pacioli avrà a disposizione un illustratore d’eccezione per i suoi trattati di geometria e libri di matematica dilettevole. Un ottimo punto di partenza per consentire a Fioretti di addentrarsi nella cultura e nelle vicende storiche e umane del Rinascimento, tanto che a Urbino, occupata da Cesare Borgia (il Valentino) Leonardo riesce a venire a capo di molti misteri grazie alla possibilità di accedere alla famosa biblioteca realizzata dal duca Federico da Montefeltro, nella quale ritrova un famoso ritratto del Pacioli in cui compaiono anche misteriosi simboli matematici. E sarà proprio la matematica ad aiutare Leonardo nella ricerca della verità”




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Domani gli “intrecci” della meccanica quantistica

– Martedì 22 gennaio a Palazzo Albani il confronto tra prestigiosi docenti italiani e anglosassoni –

La meccanica quantistica è assai curiosa. Due oggetti estremamente distanti nello spazio possono essere ancora misteriosamente correlati, come se uno sapesse istantaneamente quello che fa l’altro. Questo fenomeno si chiama “entanglement”, letteralmente “intreccio”. Due filosofi italiani, Claudio Calosi (Ginevra) e Matteo Morganti (Roma Tre) hanno proposto una nuova interpretazione di questo effetto. Alcuni fra i maggiori studiosi del mondo, come Al Wilson e Fred Muller ne discuteranno con loro a Urbino il 22 gennaio dalle 9.30 in poi, dopo il saluto del Rettore, nell’aula D1 di Palazzo Albani, via Timoteo Viti 10.

Il convegno è organizzato da Alberto Corti, Vincenzo Fano e Pierluigi Graziani, docenti del Dipartimento di Scienze Pure e Applicate (DISPEA) dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

Informazioni alla mail: a.corti1@campus.uniurb.it

In allegato la locandina con il programma della giornata

 




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L’Osservatorio “Serpieri” nella Storia della Meteorologia

– Sabato 26 gennaio la celebrazione del riconoscimento all’Osservatorio “Alessandro Serpieri” da parte dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale quale “Centennial Observing Station” –

L’Osservatorio Meteorologico “Alessandro Serpieri” ha ottenuto durante l’Executive Council – Seventieth Session (EC-70) della WMO a Ginevra, il riconoscimento dello stato di “centennial observing station” assieme ad altre 5 stazioni: il Collegio Romano, il Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, lo Ximeniano di Firenze, l’Osservatorio di Vigna di Valle e il Valerio di Pesaro, che così consente alla Provincia di Pesaro e Urbino di essere il territorio probabilmente più rappresentato al mondo in questo settore. Ora sono solo 6 gli osservatori italiani che possono vantare un simile riconoscimento.

Tale status sarà celebrato sabato 26 gennaio alle ore 10 nell’Aula Rossa di Palazzo Battiferri in Via Saffi, 42 tramite la collocazione a Palazzo Bonaventura di una targa ufficiale in ottone proveniente dal WMO all’ingresso della sede di questa antica istituzione. Tutta la cittadinanza è invitata a un evento che celebra una delle istituzioni più antiche e prestigiose della città di Urbino.

Programma:

Saluto del Rettore Vilberto Stocchi

Saluto del Sindaco di Urbino Maurizio Gambini

Intervento di Piero Paolucci, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

L’Osservatorio Meteorologico “Alessandro Serpieri”, una stazione “appennina” di metà ‘800”

Intervento della dott.ssa Maria Carmen Beltrano, membro del WMO Advisory board on Recognition of centennial observing stations”:

Il programma WMO per il riconoscimento delle stazioni meteorologiche centenarie: l’esperienza italiana”.

Lectio magistralis del professor Maurizio Maugeri, Università degli Studi di Milano: “Variabilità e cambiamenti del clima in Italia nel corso degli ultimi 200 anni”.

Collocazione della targa celebrativa

 

 

 

Gli “intrecci” della meccanica quantistica

– Martedì 22 gennaio a Palazzo Albani il confronto tra prestigiosi docenti italiani e anglosassoni –

La meccanica quantistica è assai curiosa. Due oggetti estremamente distanti nello spazio possono essere ancora misteriosamente correlati, come se uno sapesse istantaneamente quello che fa l’altro. Questo fenomeno si chiama “entanglement”, letteralmente “intreccio”. Due filosofi italiani, Claudio Calosi (Ginevra) e Matteo Morganti (Roma Tre) hanno proposto una nuova interpretazione di questo effetto. Alcuni fra i maggiori studiosi del mondo, come Al Wilson e Fred Muller ne discuteranno con loro a Urbino il 22 gennaio dalle 9.30 in poi, dopo il saluto del Rettore, nell’aula D1 di Palazzo Albani, via Timoteo Viti 10.

In allegato la locandina con il programma della giornata

 

 

CONTO ALLA ROVESCIA PER LE DUE GIORNATE DI CINESOPHIA!

 

TEATRO VENTIDIO BASSO
18 e 19 GENNAIO 

CONTO ALLA ROVESCIA PER LE DUE GIORNATE DI CINESOPHIA 


SCOPRI IL PROGRAMMA!

Al via ufficiale la terza edizione di Cinesophia dal tema “Utopia e Distopia”, due giornate di festival sulla “popsophia del cinema” organizzate dall’Associazione culturale Popsophia.
Venerdì 18 e sabato 19 gennaio, al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, l’apparente perfezione dell’utopia e i mostruosi incubi della distopia saranno rappresentati dall’universo cinematografico e indagati attraverso conferenze, proiezioni e spettacoli filosofico musicali alla presenza di giornalisti, filosofi e artisti di spicco del panorama nazionale.
Due gli omaggi necessari ai grandi della cinematografia internazionale scomparsi entrambi lo scorso novembre: inaugureranno questa edizione i ricordi di Stan Lee e di Bernardo Bertolucci. Il primo, un supereroe della vita reale, il leggendario scrittore, editore e produttore cinematografico della Marvel Comics; e il secondo, l’ultimo grande maestro del Novecento cinematografico, della saga familiare e storica sostenuta dall’immaginazione di un regista visionario che ha riunito sotto la sua firma il sogno utopico, la leggenda, il racconto fantastico e la liricizzazione dei fatti storici, tratteggiando uno dei migliori ritratti umani e psicologici del secolo breve.

Scarica il programma completo del Festival QUI

INGRESSO LIBERO E GRATUITO




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CODEMOOC, UN CORSO ONLINE GRATUITO  SUL CODING PROMOSSO DALL’UNIVERSITA’ DI URBINO PER FAVORIRE LE COMPETENZE INFORMATICHE DEI GIOVANI

Al progetto si può contribuire in prima persona partecipando alla campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso

Milano, 14 gennaio 2019 – E’ attiva su Produzioni dal Basso, storica piattaforma italiana di crowdfunding, la campagna di raccolta fondi a favore di CODEMOOC NET,  Assocazione di Promozione Sociale e Culturale senza scopo di lucro, nata per promuovere CodeMOOC, corso online aperto e gratuito che l’Università di Urbino eroga dal 2016 per aiutare gli insegnanti ad introdurre il pensiero computazionale in classe attraverso la pratica del coding, cioè i linguaggi di programmazione utilizzati in ambito informatico. CodeMOOC ha creato un modo nuovo di fare formazione, ha aperto un collegamento diretto tra università e scuola, ha offerto nuovi strumenti di cambiamento dal basso, ha favorito l’innovazione partendo dalle competenze, ha dato vita ad una comunità di apprendimento e di pratica che ad oggi coinvolge più di 30.000 insegnanti e, per loro tramite, più di un milione di ragazzi. 

Grazie alla campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso, sarà possibile creare una rete di competenze, formata da insegnanti con competenze ed esperienze di coding certificate, disposti ad offrire supporto ai colleghi e alle scuole che ne facciano richiesta e realizzare una rivista tematica open access, basata su meccanismo rigorosi di revisione tra pari e supervisione scientifica, che permetta di sistematizzare lo scambio e il riusco di buone pratiche, attraverso la pubblicazione di less-plan proposti da insegnanti che li hanno sperimentati con successo, revisionati da altri insegnanti con esperienze analoghe e validati dal comitato scientifico.

Per maggiori informazioni sulla campagna e sulle ricompense previste:

https://www.produzionidalbasso.com/project/codemooc-net/




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2018-12-19

A urbino il Corso Triennale di Grafologia

Torna a saldarsi l’antico rapporto tra l’Università di Urbino e la Grafologia. E’ stata siglata infatti questa mattina una convenzione tra l’Ateneo, l’Istituto Grafologico “Girolamo Moretti” e l’Associazione Grafologica Italiana per l’avvio di un corso triennale di Grafologia presso il Dipartimento di Economia, Società e Politica (DESP) che sarà presto definito nei dettagli da parte di un comitato scientifico presieduto dal professor Luigi Alfieri.

<La presenza decennale nella città di Urbino dell’Istituto “Moretti”> ha dichiarato il rettore Vilberto Stocchi <è un’opportunità da cogliere, un valore che l’Ateneo riconosce fin dal rapporto che legava Girolamo Moretti con Carlo Bo dagli anni ’70 e che si intende riallacciare dopo l’interruzione avvenuta nel 2007 a causa delle riforme ministeriali>.

Per Padre Fermino Giacometti, Presidente dell’Istituto “Moretti” <Gli studi di Girolamo Moretti hanno consentito di studiare attraverso l’analisi della scrittura a mano gli aspetti più complessi e articolati del comportamento umano. E’ estremamente importante che tali studi possano avere formale strutturazione all’interno dell’università per potervi dare attraverso un metodo anche un valore formale che riconosca una figura da sempre richiesta nell’ambito delle perizie forensi come nel capo socio-sanitario>

Roberto Bartolini, presidente dell’Associazione Grafologica Italiana dichiara: <siglare questa convenzione significa riconoscere che anche in tempi di comunicazione tecnologica va riconosciuta l’importanza della scrittura anche in considerazione dei progressi scientifici che proprio la tecnologia ha portato nel campo dell’analisi grafologica, che oggi ci consentono di ottenere risultati importanti e riconosciuti>.

Nella foto, da sinistra:

Roberto Bartolini (AGI), Vilberto Stocchi (Uniurb) e Fermino Giacometti (Istituto “Moretti”)

Un approfondimento sulla grafologia a Urbino nell’intervista a Padre Fermino Giacometti realizzata da Uniamo Blogazine di Uniurb:

https://uniamo.uniurb.it/grafologia-padre-fermino-istituto-grafologico-moretti-urbino-uniamo-blog/

EryDel vince StartupItalia 2018!

– Lo spin-off biotecnologico dell’Università di Urbino premiato quale miglior startup dell’anno –

La terza edizione di StartupItalia!Open Summit, che ha chiamato 120 giurati a valutare più di 11mila partecipanti, ha incoronato a Milano domenica scorsa quale start up dell’anno EryDel, lo spin-off del settore sanitario creato nel 2007 all’Università degli Studi di Urbino da Mauro Magnani, Luigina Rossi e altri docenti di quello che era allora l’Istituto di Chimica Biologica. L’azienda ha primeggiato grazie alla sua innovativa tecnologia di incapsulamento di farmaci in globuli rossi prelevati dal sangue del paziente che vengono poi re-iniettati nel soggetto per la cura delle malattie neurodegenerative.

Il prodotto principale della startup è EryDex, designato Farmaco Orfano sia dalla Food and Drug Administration che dalla European Medicines Agency, particolarmente adatto nella cura dell’Atassia Telangiectasia, un raro disturbo recessivo autosomico e grazie a ciò ha ricevuto progressivi finanziamenti, ultimo dei quali quello di 25,6 milioni di euro erogato da Sofinnova.

Alla premiazione era presente anche il Vice Premier e Ministro del Lavoro Luigi di Maio, che ha annunciato: “Nella legge di bilancio abbiamo previsto di allocare la somma di 40 mila euro per ogni azienda che assumerà un manager per l’innovazione” ha promesso, aggiungendo che “a gennaio partirà un fondo italiano di investimenti per startup da un miliardo”.

Grande la soddisfazione per il professor Mauro Magnani: “La ricerca accademica può diventare impresa e quando questo avviene ci riempie di gioia perché abbiamo adempiuto alla nostra missione di ricercatori. Essere poi riconosciuti i primi in Italia su 11.000 companies è una immensa gratificazione per noi ed il nostro ateneo” 

La storia di Erydel e di Erydex è tutta nell’intervista di Emanuela Braico a Mauro Magnani realizzata per Uniamo magazine, al seguente indirizzo:

https://uniamo.uniurb.it/erydel-ricerca-impresa-biotech/




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Il prodigio dell’arte. A Fano l’omaggio a Volpini 

VALERIO VOLPINI. IL PRODIGIO DELL’ARTE
Opere dalla collezione Volpini

a cura di Tiziana Mattioli, Daniele Salvi e Walter Raffaelli
20 dicembre 2018 – 20 gennaio 2019
Fano, Museo del Palazzo Malatestiano, Sala Morganti
Inaugurazione mercoledì 19 dicembre, ore 17

In mostra a Fano circa 100 opere d’arte dalla collezione Volpini: acqueforti, carboncini, serigrafie, xilografie, ceramiche, pitture, sculture e una selezione dei documenti epistolari e dei volumi della collezione libraria, recentemente donati dalle eredi dello scrittore alla città di Fano. Lo sguardo speciale di un cattolico ‘sui generis’.

Valerio Volpini è stato un intellettuale fanese con un passato da direttore dell’Osservatore Romano, da partigiano, da professore universitario e da consigliere regionale. Dal 20 dicembre una nuova importante mostra è ospitata al Museo del Palazzo Malatestiano di Fano. Dopo Rossini 150, nella Sala Morganti sarà allestita la mostra “Valerio Volpini. Il prodigio dell’arte”. Inaugura mercoledì 19 dicembre alle ore 17.
L’esposizione è dedicata al collezionista marchigiano Valerio Volpini, scomparso nel gennaio del 2000 all’età di 77 anni dopo una vita spesa tra impegni politici, civili e religiosi. La mostra è stata fortemente voluta per rendere omaggio all’importante donazione della collezione archivistico-libraria di Volpini effettuata dalla famiglia al Comune di Fano. La donazione consta di circa 15.000 volumi, oltre a centinaia di documenti d’archivio, specie inediti materiali epistolari, in cui è rappresentato tutto il secondo Novecento letterario, filosofico e artistico italiano. Con questa generosa donazione, i cittadini e gli studiosi hanno ora a disposizione un tesoro letterario di pezzi unici e l’opportunità di apprezzare in mostra rare incisioni, anche in tiratura unica, liberalmente prestate dalla famiglia, collezionate da Volpini in stretta affinità d’intenti col fare artistico di quegli anni (specie dal dopoguerra in poi). La significativa selezione di circa 100 opere della mostra a Fano presenta prevalentemente opere di grafica, ma anche serigrafie, xilografie, ceramiche, sculture, pitture e documenti librari ed epistolari. La mostra è ad ingresso libero e sarà visitabile fino al 20 gennaio 2019.

“Il prodigio dell’arte” è la prima mostra che rappresenta il collezionismo di Valerio Volpini. Come guida per la selezione delle opere da esporre si è seguita l’antologia “La luce sui pioppi” che lo stesso Volpini aveva stampato nel 1991, selezionando una parte della sua foltissima collezione di scritti d’arte redatta nel corso di un trentennio. In quel volume Volpini aveva messo a punto una linea ‘narrativa’ prevalentemente marchigiana, dedicata a trentadue “artisti amici”, per rimarcare il forte legame con la sua terra d’origine. Tutti gli artisti rappresentati in mostra sono stati dunque recensiti e narrati in quelle pagine lucidamente intense, lontane e contemporaneamente attuali.

A cura di Tiziana Mattioli, docente di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Urbino e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Carlo e Marise Bo, Daniele Salvi, critico di filosofia e letteratura, e Walter Raffaelli, editore d’arte e letteratura, la mostra è promossa dal Comune di Fano – Assessorato Cultura e Turismo e Assessorato alle Biblioteche, in collaborazione con Regione Marche con il patrocinio del Consiglio Regionale – Assemblea Legislativa delle Marche, Università degli Studi di Urbino, Fondazione Carlo e Marise Bo. La segreteria organizzativa, l’allestimento e i servizi sono a cura di Sistema Museo. Partner dell’evento è Lavoro srl. Si ringraziano Marina e Grazia Maria Volpini, figlie di Valerio, per la gentile concessione dei beni esposti.

Tre sono le linee in cui é suddivisa la mostra: artistica, libraria ed archivistica. E sempre tre sono le anime che la caratterizzano: letteraria, artistica e filosofica. In Sala Morganti trovano una rappresentazione più ampia due autori esemplari, con venti opere ciascuno: il marchigiano Luigi Bartolini e il toscano Mino Maccari. A loro si aggiungono altri trenta artisti, marchigiani d’origine o di elezione. Sono stati selezionati, inoltre, volumi rari: prime edizioni, libri con dedica e documenti d’archivio. Affascinanti gli scambi epistolari di Volpini con grandi intellettuali e artisti del suo tempo, con cui ha intrattenuto ampie corrispondenze: Leonardo Sciascia, Luigi Bartolini, Mario Luzi, Giorgio Morandi, Alberto Burri, Gino Severini, Dino Buzzati, Giuseppe Ungaretti e tanti altri. Le opere esposte testimoniamo, quindi, non solo un vasto e competente collezionismo, ma anche i tanti rapporti intessuti con gli artisti rappresentati, e non solo.

L’esposizione “Valerio Volpini. Il prodigio dell’arte” ha dunque la capacità di soddisfare il gusto generale del visitatore della città di Fano, ma anche l’interesse degli specialisti d’arte e letteratura. Dalle opere di questa collezione emerge, infatti, una dimensione dell’arte e dell’arte grafica italiana che abbraccia quasi interamente il Novecento, in un ambito d’interessi che difficilmente si potrebbe circoscrivere.
La mostra restituisce lo sguardo speciale di un cattolico “sui generis”, di un’epoca e di un patrimonio librario ed archivistico eccezionale.

Orario: martedì e giovedì 9-13/15-18; mercoledì e venerdì 9-13; sabato 9-13/16-19; domenica e festivi 10.30-12.30/16-19. Chiuso il lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio.
Biglietto: ingresso libero
Informazioni: tel. 0721 887845 – museocivico@comune.fano.pu.it
https://museocivico.comune.fano.pu.it

Gli studi di Raffaella Servadei tra i più citati al mondo

– La docente di Uniurb per il secondo anno consecutivo ai vertici delle classifiche di Clarivate Analytics –

Anche quest’anno Clarivate Analytics, società americana che si occupa di data analytics in ambito scientifico e accademico, ha reso nota la lista dei ricercatori che, per il loro altissimo impatto scientifico, sono tra i più citati al mondo. L’elenco degli Highly Cited Researchers 2018, consultabile al link

https://hcr.clarivate.com/?utm_campaign=HCR%202017_Validation%20Email%201_SAR_2017&utm_medium=email&utm_source=Eloqua

per il secondo anno consecutivo vede presente Raffaella Servadei, professore associato di Analisi Matematica presso il Dipartimento di Scienze Pure e Applicate dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

Raffaella Servadei

Raffaella Servadei è l’unico docente Uniurb ad essere presente nella prestigiosa classifica degli Highly Cited Researchers 2018 e, nell’ambito della Matematica, uno dei soli tre matematici di Atenei italiani. L’elenco di Clarivate Analytics, stilato in base al numero di articoli scientifici pubblicati nel periodo 2006-2016, comprende circa 6000 ricercatori di 21 diversi ambiti delle scienze e delle scienze sociali, che si sono distinti a livello mondiale piazzandosi nel top 1% in relazione alle citazioni ricevute. Scopo di questa classifica è quello di riconoscere quali sono i ricercatori che, con i loro contributi, hanno avuto un forte impatto sulla comunità scientifica internazionale.

Gli studi di Raffaella Servadei, inquadrabili in un’ampia letteratura scientifica e che godono di molta attenzione da parte della comunità matematica internazionale, riguardano modelli che coinvolgono equazioni alle derivate parziali che trovano applicazione, tra l’altro, in fisica, biologia, finanza e meteorologia. “Naturalmente questo riconoscimento mi fa molto piacere”, ha dichiarato Raffaella Servadei, “ed è certamente di grande stimolo sapere che i miei lavori sono apprezzati dalla comunità scientifica internazionale.”

 

 

L’UNIVERSITÀ DI URBINO PER LO SVILUPPO

DI SANT’ANGELO IN VADO

– Giovedì 20 dicembre la presentazione del progetto –

Verrà presentato giovedì 20 dicembre, alle ore 20,30, nella Sala del Consiglio Comunale di Sant’Angelo in Vado, il progetto dall’Università di Urbino finalizzato a individuare le politiche di sviluppo per il territorio di Sant’Angelo in Vado.

Lo studio, coordinato dal prof. Fabio Musso del Dipartimento di Economia, Società, Politica (DESP), fa parte delle azioni che l’Ateneo urbinate ha intrapreso per rafforzare i legami con il territorio (la cosiddetta Terza Missione) attraverso il cofinanziamento di 20 assegni di ricerca annuali per sviluppare progetti innovativi insieme a imprese e amministrazioni locali.

Il filo conduttore che sintetizza le linee programmatiche da realizzare – secondo Alessandro Dragoni, il ricercatore dell’Ateneo urbinate che ha deciso di trasferirsi nel Comune Vadese per l’intero periodo del progetto, al fine di comprendere meglio le problematiche in atto – trova il fulcro dell’azione strategica nella valorizzazione del genius loci, nel turismo, nell’enogastronomia, nell’operare in nicchie di mercato, nella valorizzazione del territorio e delle sue produzioni nei mercati globali”.

L’obiettivo di individuare le politiche locali di sviluppo è stato raggiunto grazie al valore aggiunto fornito dai Vadesi, che con la loro partecipazione attiva, la loro disponibilità e intelligenza hanno creato le condizioni per rendere possibile e proficuo il lavoro di ricerca. Ciò ha permesso di caratterizzare l’osservazione delle dinamiche locali e individuare le future linee di sviluppo progettandole sulle reali esigenze del luogo. È la valorizzazione del potenziale espresso dal capitale sociale, culturale ed ambientale, del resto, il presupposto per generare sinergie in grado di rappresentare le basi per il futuro di Sant’Angelo in Vado.

Fra i settori su cui maggiormente potranno fondarsi le politiche di sviluppo vi è quello della tartuficoltura. In ciò il tartufo esprime tutto il suo potenziale non solo come risorsa ma anche come scommessa per il futuro, perché in grado di far nascere una intera filiera produttiva capace di creare i presupposti per realizzare un distretto industriale del tartufo. In tale contesto il Centro Sperimentale di Tartuficoltura di Sant’Angelo in Vado rappresenta una leva fondamentale della competizione che permette di valorizzare un intero territorio capace di esprime la sua vocazione naturale verso il prezioso tubero.

 

 

“Le Università delle Marche, grande valore sul quale vanno fatti investimenti”: il presidente Luca Ceriscioli alla presentazione del piano di sviluppo dell’Università degli studi di Urbino Carlo Bo

“L’università è un grande motore di crescita,  sviluppo e di qualificazione, sia del sistema  datoriale, delle imprese e del lavoro, ma anche di quello personale di individui che attraverso un percorso culturale si aprono e si formano”: così il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, intervenuto questo pomeriggio alla presentazione del piano di sviluppo dell’Università degli studi di Urbino Carlo Bo.  “L’università nella nostra regione è un grande valore sul quale vanno fatti investimenti – ha aggiunto Ceriscioli – L’università di Urbino ha illustrato un ottimo piano di sviluppo, fatto di cose interessanti, non ultimo il fatto che i college venduti a Erdis, che si occupa di diritto allo studio, avranno la possibilità di essere messi in sicurezza e riqualificati, continuando queste realtà straordinarie di un campus dentro la città, l’università offre agli studenti tante opportunità in termini di diritto allo studio. E poi altri spazi dedicati alla formazione che contribuiscono a far sì che questa università possa svolgere al meglio il proprio compito. La Regione, e il Comune, ognuno con il proprio ruolo e competenza, è vicina a questo progetto per poterlo realizzare concretamente. Abbiamo già sottoscritto atti preliminari, vorremmo presto andare a sottoscrivere atti definitivi perché tutto questo processo di riqualificazione possa avviarsi e realizzarsi”.

Le università della regione Marche stanno crescendo tanto, Camerino raddoppierà a breve i posti letto, e ad Ancona la vecchia struttura del Salesi sarà dedicata ad aumentare i posti letto per gli studenti: “Noi stiamo accompagnando quella crescita perché crediamo in questo processo. Tutto quello che possiamo indirizzare come risorse lo faremo a favore di tutte le nostre università” ha concluso il presidente.




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A Urbino il primo laureato in Diritto degli Appalti Pubblici

Inizia nel migliore dei modi la storia dei laureati nella disciplina del Diritto degli Appalti Pubblici all’Università degli Studi di Urbino, con la laurea di Mario Lungarini di Fano che giovedì 13 dicembre ha conseguito il punteggio di 110/110 con assegnazione di lode sostenendo una tesi dal titolo “I criteri di aggiudicazione dell’appalto, valutazione delle offerte anomale”, relatore il professor Loriano Maccari e correlatore il professor Giuseppe Travaglini.

La sua è la prima laurea conferita nell’insegnamento compreso nell’offerta didattica del Dipartimento di Economia con lo scopo di offrire agli studenti una preparazione generale sulle procedure che i soggetti di pubblica amministrazione debbono osservare per la individuazione del loro contraente.

Nella fotografia, Mario Lungarini con la fidanzata Nicoletta e il professor Maccari (Photoimmagine)

 




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2018-12-10

Grandi numeri e novità anche per l’edizione 2019 del Campionato Nazionale delle Lingue

– In più di 18mila hanno partecipato ai test di qualificazione –

Dopo la chiusura della fase di selezione dei candidati e in attesa delle semifinali e finali del Campionato Nazionale delle Lingue che si svolgeranno a Urbino nei giorni 14 e 15 febbraio 2019, è tempo di primi bilanci, ed è ancora record: sono infatti ben 18.030 i partecipanti alla nona edizione della manifestazione, che sta diventando anche sempre più “social” con una nuova pagina instagram.

Altra novità di quest’anno il lancio di un contest parallelo alla gara urbinate e rivolto sempre ai ragazzi partecipanti ai quali verrà chiesto di condividere online le foto più belle del loro soggiorno urbinate.

Curioso il dato relativo alla provenienza dei partecipanti: in questa edizione – contrariamente al passato – la fa da padrone l’Italia del nord con una qualificazione decisamente significativa di candidati per le lingue inglese, tedesca e spagnola, mentre per la lingua francese sembrano siano i ragazzi del sud (in particolare Campania e Sicilia) ad avere la meglio.

Confermate anche quest’anno le due giornate di studio rivolte ai docenti accompagnatori, ma gratuite e aperte anche a tutti i docenti del territorio urbinate interessati ad un proficuo confronto con il mondo universitario.

Le due giornate – intitolate “Lingue e cultura tra scuola e università” e per le quali è possibile chiedere l’esonero dall’obbligo del servizio ai sensi dell’art. 1 comma 2 Direttiva n. 90/2003 – saranno un’occasione di incontro con esperti del mondo accademico ed editoriale italiano per riflettere sulle lingue e sulle culture – sia italiana, sia straniere – e sulle più recenti esperienze glottodidattiche. Relatori ospiti e docenti partecipanti avranno l’occasione di analizzare, approfondire e studiare assieme temi cari al mondo scolastico e al mondo universitario, in un ponte ideale finalizzato allo sviluppo e al confronto di conoscenze ed esperienze.

Insomma, anche questa edizione sarà una meravigliosa occasione per far conoscere la Città di Urbino e la sua prestigiosa Università ad un vasto pubblico di appassionati delle lingue e della cultura della condivisione in generale.

Chi volesse saperne di più e conoscere il programma nei dettagli, può visitare il sito dell’evento cndl.uniurb.it

L’Università di Urbino celebra il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

 

Oggi 10 dicembre ricorre il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Per l’occasione vi trasmettiamo l’intervento che il prof. Alessandro Bogliolo,  docente del corso di laurea in Informatica Applicata della Carlo Bo e delegato del Rettore per la Divulgazione scientifica e il public engagement  ha tenuto a Vienna in occasione della conferenza annuale della Commissione Europea su Information and Communication Technology sul tema “ICT e diritti umani”.

Il servizio completo sul blog Uniamo di Uniurb.
https://uniamo.uniurb.it/ict-2018-vienna-uniurb/



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2018-12-05

lo spot degli studenti di Uniurb premiato al concorso “OnTheMove” di Pubblicità Progresso

La dodicesima edizione del contest OnTheMove, indetto dalla fondazione Pubblicità Progresso e quest’anno dedicata al tema Diversity&Inclusion, ha visto vincitore un gruppo di studenti del corso di laurea magistrale  Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Il team di lavoro, composto da Chiara Bertuccini, Giovanni di Bucchianico, Glenda Giudetti e Filippo Tonti, coordinati dalle professoresse Gea Ducci e Stefania Antonioni, ha proposto un video sulla differenza di orientamento sessuale e sul processo di etichettamento al quale è spesso connesso, dal titolo “Io sono Io”. Lo spot è stato mostrato in anteprima durante la premiazione degli studenti avvenuta ieri mattina nell’aula C2 dell’Area Paolo Volponi nell’ambito del corso di Sociologia dei consumi tenuto dalla prof.ssa Roberta Bartoletti. 

 

 




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2018-12-04

Mercoledì 5 dicembre il concerto gratuito per studenti e cittadini

Nuovo appuntamento gratuto al Teatro Sanzio di Urbino per cittadini e studenti organizzato dall’Università Carlo Bo e dall’Amministrazione Comunale. Per il ciclo “Musica giovane”, mercoledì 5  Dicembre alle ore  21 l’Orchestra “Raffaello” diretta dal Maestro Stefano Bartolucci accompagnerà la Solista Marialaura Mangani nel concerto per flauto e orchestra in Re maggiore Op. 283 (1908) di C. Reinecke (1824-1910) e il Solista Marco Ottaviani nel concerto per pianoforte e orchestra in la  Minore  (1845) di R. Schumann.

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti prenotando sul sito degli eventi di Uniurb alla pagina https://www.uniurb.it/novita-ed-eventi/4383

Marialaura Mangani Nata nel 1997 ha conseguito il diploma in flauto traverso nel 2013 con il M° F. Di Tommaso, presso il Conservatorio Statale “G. Rossini” di Pesaro. Durante il corso di studi ha suonato sia con l’Orchestra di Fiati sia con l’Orchestra del Conservatorio, in qualità di I Flauto e di Ottavino. Ha preso parte a numerose masterclass di celebri flautisti tra cui Andrea Oliva, Claudio Montafia, Marco Zoni, Bruno Grossi, Paolo Taballione e Michele Marasco. Dal 2009 è un componente del Rossini Flute Ensemble, con il quale si è esibita in diverse città italiane ottenendo sempre apprezzamenti di pubblico e critica: in particolare vengono ricordati i concerti inseriti nella stagione  “Festival Assisi nel Mondo” progetto “Omaggio all’Umbria”. Con questa formazione, ha ottenuto numerosi riconoscimenti Come solista si è esibita con l’Orchestra “A. Vivaldi” della Vallecamonica, con i Cameristi del Montefeltro e con l’Orchestra del Suffragio di Fano. Dal 2015 è docente di flauto traverso nel progetto musicale “Settesuoni” di Urbino e nei corsi di orientamento musicale della Cappella musicale del SS. Sacramento di Urbino. Marco Ottaviani nato nel 2001, a nove anni è entrato al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro sotto la guida del M°Giovanni Valentini, diplomandosi nel 2018 con 10, lode e menzione d’onore. E’ stato premiato in diversi concorsi pianistici nazionali e internazionali esibendosi, con l’orchestra Sinfonica Rossini diretta dal M°R. Molinelli presso il Teatro Rossini di Pesaro. Ha ricevuto il premio Rotary Club Teramo Est ed il premio Crescendo- Firenze per la migliore esecuzione romantica. Nel marzo 2018 ha vinto il prestigioso premio Schumann nell’ambito del 25° concorso internazionale “ G. Rospigliosi”. Nel settembre 2018 è entrato a studiare presso l’ Accademia Pianistica Internazionale “Incontri con il Maestro” di Imola con la M^Marlies Van Gent.

Stefano Bartolucci si è diplomato in pianoforte al conservatorio G.Rossini di Pesaro con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del M°Franco Scala, in direzione d’orchestra con il M° Manlio Benzi ed in composizione con il M° Lamberto Lugli. Ha diretto l’Orchestra del “Teatro Coccia” di Novara, la “Rossini” di Pesaro, la “Corelli” di Ravenna, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, la EE.UU di Sofia e la G. da Venosa di Avellino. Ha partecipato a numerosi concorsi pianistici e di musica da camera ottenendo numerosi primi premi. Ha svolto una intensa attività concertistica sia come solista che in formazioni cameristiche nei teatri italiani e stranieri più importanti del mondo.

L’Orchestra Raffaello costituitasi recentemente, attraverso le attività svolte, le collaborazioni e tutti i progetti musicali, ha come finalità principali la scoperta e la valorizzazione delle opere liriche di maggior richiamo ( ne ha in programma più di dieci), e la valorizzazione di solisti del nostro territorio. Grazie all’iniziativa di questo gruppo hanno riaperto le stagioni liriche dei teatri: Regina di cattolica, Sanzio di Urbino, Gentile di Fabriano e comunale di Cagli. Dallo scorso anno le opere prodotte sono rappresentate anche al Teatro Rossini di Pesaro con grande successo di pubblico e di critica.