dall’UniUrb

Cambiamenti climatici e fake news al XVIII congresso della Chimica dell’Ambiente

– Il 25 giugno Tavola Rotonda con Frank Raes su clima e patrimonio culturale –

Saranno diversi gli incontri di interesse generale che si  terranno durante il XVIII Congresso Nazionale della Divisione di Chimica dell’ Ambiente e dei Beni Culturali della Società Chimica Italiana in programma a Urbino (Aula Magna di Palazzo Battiferri) dal 24 al 27 Giugno 

Martedì 25 Giugno, ore 17.00: Tavola Rotonda su scienza e comunicazione “Comunicare le Sfide: Ambiente e Beni Culturali”, Partecipano: Francesca Izzo (Università Ca’ Foscari Venezia), Marco Pivato (Agenzia Dna Media Lab), Frank Raes (EC-JRC & Museum of Anthropocene Technology). Modera: Tiziano Mancini, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

Lo stesso giorno alle 18.00 Frank Raes, già direttore dell’Istituto di Sostenibilità Ambientale del Centro Europeo di Ricerca e direttore del Museo della Tecnologia dell’ Antropocene, terrà una conferenza pubblica all’interfaccia tra scienza e arte “L’uomo cambia il clima, il clima cambia l’uomo. Scienza, politiche e cultura“.

Giovedì 27 Giugno, alle 9, Luigi Dei, Magnifico Rettore Università di Firenze, parlerà di “Primo Levi e il Sistema Periodico: chimica, letteratura e memoria“.

(programma allegato) (http://www.congressodabc.it/index.php/congresso/)

 

 

 

Digital Media Studies Week

Università di Urbino Carlo Bo

24-29 giugno 2019

Fake news”, interferenze politiche, tutela della privacy, accesso ai dati dei social media per la ricerca indipendente e controllo pubblico delle piattaforme. Sono questi alcuni dei temi che saranno al centro dell’evento “Digital Media Studies Week”, che si terrà dal 24 al 29 giugno presso l’Università di Urbino Carlo Bo.

Per una settimana la culla del Rinascimento sarà dunque capitale degli studi sulla comunicazione digitale ospitando alcuni tra i maggiori esperti mondiali di media e Internet. Come dichiara il prof. Giovanni Boccia Artieri, Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università di Urbino che ha promosso l’evento, “ospitare le comunità mondiali di due importanti società scientifiche come quella degli Internet Researcher (AoIR) e del RC51 della International Sociological Association, è un ulteriore riconoscimento della centralità di Urbino nel panorama internazionale degli studi Internet. I nostri ricercatori avranno la possibilità di confrontarsi con i maggiori esperti su temi e prospettive di ricerca che sono oggi centrali per uno sviluppo più umano e sicuro del web.

L’importante ruolo di UNIURB è sottolineato anche dal Presidente dell’Association of Internet Researchers Axel Bruns, che si dicelieto di lavorare a fianco dell’Università di Urbino per ospitare il primo Flashpoint Symposium. Con questa tipologia di eventi proviamo ad affrontare la crescente esigenza di dare risposte ai problemi attuali in modo più tempestivo rispetto a quanto possano riuscire a fare le conferenze tradizionali, le pubblicazioni sulle riviste e i libri. L’accesso degli studiosi ai dati dei social media per condurre ricerca indipendente su questioni come le ‘fake news’ e le interferenze esterne sulle elezioni politiche sono tra questi problemi. Siamo felici che il Dipartimento DISCUI dell’Università di Urbino abbia accettato questa importante sfida e ospiti per la prima volta in Italia un evento di AoIR”.

In un contesto di rapidi cambiamenti tecnologici ed altrettanto rapidi effetti sociali” – afferma Laura Gemini Professoressa Associata all’Università di Urbino Carlo Bo e organizzatrice della Digital Media Studies Week – “AoIR Symposium esplora la frontiera delle sfide poste agli studi su Internet delle nuove piattaforme e delle nuove pratiche. La possibilità di accedere ai contenuti lascia il posto alla loro impermanenza, come nelle stories di Instagram ad esempio, mentre le interazioni online avvengono sempre meno in pubblico grazie ai gruppi privati, come in Whatsapp o Telegram. Il convegno vuole essere un’occasione di confronto intorno alle questioni teoriche e metodologiche che caratterizzano oggi i Social Media. Un’occasione che ci auguriamo possa essere colta non solo dagli studiosi ma da chiunque sia interessato a conoscere un po’ più a fondo l’ambiente web che condividiamo”.

Crystal Abidin (keynote speaker proveniente dalla Curtain University già inclusa tra i Forbes 30 Under 30 Asia 2018 e tra i Pacific Standard 30 Top Thinkers Under 30 2016), sottolinea l’importanza dello studio dei contenuti meno permanenti e visibili della rete come forma di resistenza a un sistema mediatico che rischia diversamente di risultare oppressivo: “In un’epoca caratterizzata da guerre di (dis)informazione, governance controverse e crescenti pratiche di moderazione da parte di media e conglomerati tecnologici, lo studio delle reti meno visibili è importante per capire e supportare forme di innovazione e sovversione. Al Symposium saranno presentati una serie di studi empirici, concettuali e metodologici che sondano le strategie di comunicazione relative alla messaggistica invisibile e alle pratiche di visibilità utilizzate per trasgredire lo status quo”.

A completare il programma della settimana torna inoltre a Urbino, dopo esattamente 10 anni, la conferenza internazionale di sociocibernetica dell’International Sociological Association, giunta alla sua quindicesima edizione. Gli studiosi che si riuniranno nella città ducale saranno chiamati nuovamente ad affrontare, alla luce di quanto avvenuto nell’ultimo decennio, le questioni più rilevanti che Internet e social media stanno ponendo alla convivenza sociale e democratica. Sarà un’importante opportunità “per riflettere sull’impatto di Facebook, Whatsapp e Twitter sulla nostra società, dichiara il prof. Fabio Giglietto, Professore Associato all’Università di Urbino Carlo Bo e presidente del comitato organizzativo delle conferenze: “Oltre cinquanta studiosi provenienti da 20 nazioni e 4 continenti discuteranno della crescente rilevanza di queste piattaforme private per il futuro delle nostre democrazie, delle loro vulnerabilità e delle sfide connesse alla loro governance.”

A fronte di questi pressanti interrogativi, la ricerca indipendente sulle pratiche sociali che hanno luogo all’interno di queste piattaforme è stata resa più difficile dalle politiche restrittive adottate dalle piattaforme per preservare la privacy degli utenti. Quest’ultimo cambiamento, osserva Rebekah Tromble (Leiden University) – che guida un progetto selezionato da Twitter per valutare la “salute delle conversazioni” e sarà una delle due keynote speaker del Symposium AoIR – rende sempre più difficile per i ricercatori fornire informazioni al pubblico rispetto ai pericoli e benefici dei social media e delle piattaforme digitali. Le piattaforme sono giustamente preoccupate per la tutela della privacy degli utenti e quindi riluttanti a condividere i loro dati con ricercatori esterni, ma senza questo accesso non possiamo che fidarci delle piattaforme stesse e delle loro informazioni rispetto ai problemi che possono sorgere”.

I lavori si apriranno dunque il 24 giugno con il Flashpoint Symposium dell’Association of Internet Researchers (AoIR) dal titolo “Below the Radar: Private Groups, Locked Platforms and Ephemeral Contents” e proseguiranno fino a sabato 29 giugno con il convegno dell’International Sociological Association – Research Committee 51 on Sociocybernetics dal titolo ““Dark Ages 2.0”: Social Media And Their Impact”. L’evento è co-finanziato dall’Università di Urbino come di particolare interesse scientifico ed è patrocinato dal Comune di Urbino.




dall’UniUrb

Premiate le idee imprenditoriali degli studenti di Uniurb

– L’app Blend Up! sul podio del progetto “Aula Emprende” –

Importante riconoscimento per l’Università di Urbino: nei giorni scorsi alla Mole Vanvitelliana di Ancona si è conclusa la prima fase di Aula Emprende, un progetto che ha visto 20 gruppi di studenti delle quattro università marchigiane impegnati nella presentazione di una loro ‘idea innovativa’ pronta per essere trasformata in un progetto imprenditoriale. Cinque i gruppi che hanno rappresentato Urbino nella competizione finale (coordinati dalla prof.ssa Francesca Cesaroni ), ognuno dei quali ha descritto la propria “innovazione” attraverso un originale format comunicativo, con l’obiettivo di convincere una giuria molto qualificata.

Tra i 20 gruppi partecipanti solo cinque sono stati premiati e tra questi anche uno dell’Università di Urbino: il progetto Blend Up!, un’applicazione digitale rivolta a giovani imprenditori, che aiuta a evitare i fraintendimenti interculturali, sempre in agguato durante le trattative d’affari all’estero. ll progetto Blend Up! è stato creato dagli studenti del corso di Comunicazione Interculturale della prof.ssa Flora Sisti :  Giulia Turi, Aurora Bruno, Martina Rozoli, Enrico Rugini, Teresa Gianlorenzi. Hanno inoltre collaborato alle riprese e allo script del video: Sergiu Miron (per il Russo, anche lui studente di Lingue) e Ya Fang Chang (per il Cinese, CEL di Cinese). Due i tutor che hanno coordinato le varie fasi della progettazione: Denisse Chamochumbi e Susanna Pigliapochi. I ragazzi hanno vinto uno stage gratuito presso la Warehouse Coworking Factory di Ronnie e Laura Sgreccia, due tra gli imprenditori che hanno sostenuto il progetto mettendo in palio corsi di formazione e stage.

“E’ stato davvero interessante far parte di un gruppo di lavoro composto dai colleghi delle quattro Università marchigiane e poi sperimentare con gli studenti del corso di Comunicazione interculturale le strategie discusse”, commenta la prof.ssa Flora Sisti, delegata all’Innovazione Didattica e Studenti e direttrice del CISDEL (Centro Integrato di Servizi Didattici ed E-Learning). Inoltre sviluppare lo spirito imprenditoriale dei nostri studenti è perfettamente in linea con le azioni messe in campo nell’ambito dell’offerta formativa del CISDEL e, in particolare, del progetto “Multimodalità della didattica universitaria”. Un progetto che negli ultimi 3 anni ha portato i docenti della Carlo Bo a discutere di strategie didattiche nell’ottica di qualificare sempre più la propria professionalità differenziando il proprio stile di insegnamento in base ai diversi saperi. Quindi accanto alla tecnica del dibattito (Debate), dell’apprendimento capovolto (Flipped Learning ), dell’apprendimento per risoluzione di problemi (Problem Based Learning ), si è provato a sperimentare anche quella del Design Thinking che incoraggia lo studente a diventare protagonista del proprio apprendimento acquisendo una mentalità imprenditoriale che lo porti a individuare delle esigenze e a trovare soluzioni efficaci e innovative. Si tratta di sviluppare autonomia di giudizio, capacità di lavorare in modo collaborativo e di creare nuove idee mettendo a frutto quanto appreso durante le lezioni universitarie. Tutte abilità che saranno preziose non solo nel percorso universitario ma anche e soprattutto nella futura vita professionale”.

Gli altri studenti partecipanti, che appartengono alle Scuole di Economia (prof. Francesca Cesaroni), Farmacia (prof. Simone Lucarini), Giurisprudenza (Prof. Elisabetta Righini) e Lingue (prof. Alessandra Molinari ) hanno presentato i progetti : Bee Friends ( un’ applicazione che mette in contatto produttori artigianali di miele con consumatori che possono adottare un’arnia); FeedPharm (un’applicazione che rende veloce ed efficiente la gestione dei tirocini degli studenti di farmacia); IRIS (una forma di certificazione di qualità per enti e aziende che garantiscono pari trattamento economico e professionale ai propri dipendenti senza differenze di genere) e Lit Cafè (un progetto per la realizzazione di uno spazio in forma di caffè letterario e non solo, organizzato da studenti per studenti universitari e cittadini di Urbino).

Digital Media Studies Week

Università di Urbino Carlo Bo

24-29 giugno 2019

Fake news”, interferenze politiche, tutela della privacy, accesso ai dati dei social media per la ricerca indipendente e controllo pubblico delle piattaforme. Sono questi alcuni dei temi che saranno al centro dell’evento “Digital Media Studies Week”, che si terrà dal 24 al 29 giugno presso l’Università di Urbino Carlo Bo.

Per una settimana la culla del Rinascimento sarà dunque capitale degli studi sulla comunicazione digitale ospitando alcuni tra i maggiori esperti mondiali di media e Internet. Come dichiara il prof. Giovanni Boccia Artieri, Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università di Urbino che ha promosso l’evento, “ospitare le comunità mondiali di due importanti società scientifiche come quella degli Internet Researcher (AoIR) e del RC51 della International Sociological Association, è un ulteriore riconoscimento della centralità di Urbino nel panorama internazionale degli studi Internet. I nostri ricercatori avranno la possibilità di confrontarsi con i maggiori esperti su temi e prospettive di ricerca che sono oggi centrali per uno sviluppo più umano e sicuro del web.

L’importante ruolo di UNIURB è sottolineato anche dal Presidente dell’Association of Internet Researchers Axel Bruns, che si dicelieto di lavorare a fianco dell’Università di Urbino per ospitare il primo Flashpoint Symposium. Con questa tipologia di eventi proviamo ad affrontare la crescente esigenza di dare risposte ai problemi attuali in modo più tempestivo rispetto a quanto possano riuscire a fare le conferenze tradizionali, le pubblicazioni sulle riviste e i libri. L’accesso degli studiosi ai dati dei social media per condurre ricerca indipendente su questioni come le ‘fake news’ e le interferenze esterne sulle elezioni politiche sono tra questi problemi. Siamo felici che il Dipartimento DISCUI dell’Università di Urbino abbia accettato questa importante sfida e ospiti per la prima volta in Italia un evento di AoIR”.

In un contesto di rapidi cambiamenti tecnologici ed altrettanto rapidi effetti sociali” – afferma Laura Gemini Professoressa Associata all’Università di Urbino Carlo Bo e organizzatrice della Digital Media Studies Week – “AoIR Symposium esplora la frontiera delle sfide poste agli studi su Internet delle nuove piattaforme e delle nuove pratiche. La possibilità di accedere ai contenuti lascia il posto alla loro impermanenza, come nelle stories di Instagram ad esempio, mentre le interazioni online avvengono sempre meno in pubblico grazie ai gruppi privati, come in Whatsapp o Telegram. Il convegno vuole essere un’occasione di confronto intorno alle questioni teoriche e metodologiche che caratterizzano oggi i Social Media. Un’occasione che ci auguriamo possa essere colta non solo dagli studiosi ma da chiunque sia interessato a conoscere un po’ più a fondo l’ambiente web che condividiamo”.

Crystal Abidin (keynote speaker proveniente dalla Curtain University già inclusa tra i Forbes 30 Under 30 Asia 2018 e tra i Pacific Standard 30 Top Thinkers Under 30 2016), sottolinea l’importanza dello studio dei contenuti meno permanenti e visibili della rete come forma di resistenza a un sistema mediatico che rischia diversamente di risultare oppressivo: “In un’epoca caratterizzata da guerre di (dis)informazione, governance controverse e crescenti pratiche di moderazione da parte di media e conglomerati tecnologici, lo studio delle reti meno visibili è importante per capire e supportare forme di innovazione e sovversione. Al Symposium saranno presentati una serie di studi empirici, concettuali e metodologici che sondano le strategie di comunicazione relative alla messaggistica invisibile e alle pratiche di visibilità utilizzate per trasgredire lo status quo”.

A completare il programma della settimana torna inoltre a Urbino, dopo esattamente 10 anni, la conferenza internazionale di sociocibernetica dell’International Sociological Association, giunta alla sua quindicesima edizione. Gli studiosi che si riuniranno nella città ducale saranno chiamati nuovamente ad affrontare, alla luce di quanto avvenuto nell’ultimo decennio, le questioni più rilevanti che Internet e social media stanno ponendo alla convivenza sociale e democratica. Sarà un’importante opportunità “per riflettere sull’impatto di Facebook, Whatsapp e Twitter sulla nostra società, dichiara il prof. Fabio Giglietto, Professore Associato all’Università di Urbino Carlo Bo e presidente del comitato organizzativo delle conferenze: “Oltre cinquanta studiosi provenienti da 20 nazioni e 4 continenti discuteranno della crescente rilevanza di queste piattaforme private per il futuro delle nostre democrazie, delle loro vulnerabilità e delle sfide connesse alla loro governance.”

A fronte di questi pressanti interrogativi, la ricerca indipendente sulle pratiche sociali che hanno luogo all’interno di queste piattaforme è stata resa più difficile dalle politiche restrittive adottate dalle piattaforme per preservare la privacy degli utenti. Quest’ultimo cambiamento, osserva Rebekah Tromble (Leiden University) – che guida un progetto selezionato da Twitter per valutare la “salute delle conversazioni” e sarà una delle due keynote speaker del Symposium AoIR – rende sempre più difficile per i ricercatori fornire informazioni al pubblico rispetto ai pericoli e benefici dei social media e delle piattaforme digitali. Le piattaforme sono giustamente preoccupate per la tutela della privacy degli utenti e quindi riluttanti a condividere i loro dati con ricercatori esterni, ma senza questo accesso non possiamo che fidarci delle piattaforme stesse e delle loro informazioni rispetto ai problemi che possono sorgere”.

I lavori si apriranno dunque il 24 giugno con il Flashpoint Symposium dell’Association of Internet Researchers (AoIR) dal titolo “Below the Radar: Private Groups, Locked Platforms and Ephemeral Contents” e proseguiranno fino a sabato 29 giugno con il convegno dell’International Sociological Association – Research Committee 51 on Sociocybernetics dal titolo ““Dark Ages 2.0”: Social Media And Their Impact”. L’evento è co-finanziato dall’Università di Urbino come di particolare interesse scientifico ed è patrocinato dal Comune di Urbino.

Sito web: https://sites.google.com/uniurb.it/dms-week/

Due studenti di Uniurb vincono il premio di Comunicazione Sociale

– La premiazione il 12 Luglio al Festival dei Due Mondi di Spoleto –

Alessandro Bongermino e Chiara Fasolino, studenti del Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni della Scuola di Scienze della Comunicazione dell’Università di Urbino sono i due vincitori del XII concorso “L’azzardopatia – Quando in gioco è la vita“, bandito dall’Associazione “Paolo Ettorre – Socially Correct“ in collaborazione con la Direzione Comunicazione e dei Rapporti Europei e Internazionali, del Ministero della Salute.

Il loro progetto intitolato “Il gioco d’azzardo cancella tutto quello che ami” è stato prescelto dalla Commissione giudicante formata dai creativi dell’agenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi, dai membri dell’Associazione “Paolo Ettorre – Socially Correct” e della Direzione Comunicazione e dei Rapporti Europei e Internazionali, del Ministero della Salute che ne ha riconosciuto l’efficacia, l’originalità e la corrispondenza agli obiettivi della campagna.

I ragazzi sono stati seguiti dal professor Marco Livi, docente di creatività pubblicitaria, che ha guidato e seguito gli studenti in qualità di tutor. La premiazione si terrà il 12 luglio alle 18.00 alla Sala Pegasus di Spoleto durante il Festival dei Due Mondi. Un appuntamento importante e consolidato nel panorama delle manifestazioni culturali italiane, che offrirà ulteriore prestigio al premio e ai premiati.

 

 

CORSO DI FORMAZIONE PERMANENTE

“MODELLI, POLITICHE E STRATEGIE PER LO SVILUPPO DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA”

Teorie ed esperienze a confronto

Venerdì 21 giugno 2019, il Monastero di Montebello (Isola del Piano-PU) ospita l’evento di chiusura del Corso di Formazione Permanente “Modelli, politiche e strategie per lo sviluppo dell’agricoltura biologica“, organizzato dal Dipartimento di Economia, Società, Politica dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo – a.a. 2018-2019.

Sarà un momento di incontro tra studenti, docenti, imprenditori, rappresentanti di varie istituzioni, per approfondire il ruolo della ricerca scientifica e della diffusione di conoscenze nella promozione dei diversi modelli di agricoltura biologica (da quello dell’input substitution a quello agroecologico), al fine di migliorare la competitività e la sostenibilità dei food system. Una sostenibilità da declinare in senso ambientale (come adattamento al cambiamento climatico, ripristino della fertilità del suolo, tutela della biodiversità e del benessere animale), sociale (garanzia della salute degli operatori e dei consumatori) ed economica (in termini di creazione di occupazione e di reddito).

Dopo i Saluti istituzionali di Giorgio Calcagnini (Pro Rettore Vicario dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo) e l’introduzione di Giovanni Girolomoni (Girolomoni coop. agricola), Francesco Torriani (Consorzio Marche Biologiche) ed Elena Viganò (Università degli Studi di Urbino Carlo Bo), la giornata prevede la presentazione degli elaborati finali degli studenti del Corso e le relazioni di Gian Italo Bischi (Università degli Studi di Urbino Carlo Bo) su “Diversità e contaminazioni nella scienza e nella società” e Paolo Barberi (Scuola Superiore Sant’Anna-Pisa) su “Agroecologia: un paradigma emergente per la sostenibilità”. Le conclusioni e la consegna degli attestati di frequenza del Corso sono affidate ad Anna Casini (Vice Presidente Regione Marche), Giuseppe Paolini (Presidente della Provincia di Pesaro Urbino) e Massimo Seri (Sindaco del Comune di Fano).

Ingresso libero. È gradita l’iscrizione (arianna.blasi@cospe.org)

Programma allegato

Ulteriori informazioni Elena Viganò (elena.vigano@uniurb.it).

Convegno “La gestione del post incidente aereo”  all’UniUrb

Prenderà il via alle  9,30 di domani, giovedì 21 giugno, il convegno “La gestione del post incidente aereo” organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo e dall’Aeronautica Militare.

In allegato la locandina e il programma della manifestazione, che fa seguito alla collaborazione avviata per l’esercitazione “Grifone 2018” (video) del settembre scorso

 

 

Sigillo di Ateneo al poeta irlandese Paul Muldoon

– Il 26 giugno la cerimonia a Palazzo Passionei –

Mercoledì 26 giugno, il Rettore Vilberto Stocchi conferirà al poeta nordirlandese Paul Muldoon il Sigillo d’Ateneo dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. La cerimonia si svolgerà nella Sala della Tartaruga di Palazzo Passionei in via Valerio 9, a partire dalle ore 11,30. Dopo la consegna del Sigillo, Muldoon, introdotto dal professor Salvatore Ritrovato, converserà con Luca Guerneri, traduttore e ricercatore all’University College London. Arricchirà l’incontro il reading di poesie a cura del Centro Teatrale Universitario Cesare Questa.

«Voce di assoluto rilievo del panorama letterario a livello internazionale – illustra la motivazione del riconoscimento – Paul Muldoon è definito dal Time Literary Supplement “il più significativo poeta di lingua inglese nato dopo la seconda guerra mondiale”». Consacrato già dalla prima silloge, New Weather (1973), come presenza inedita nella letteratura anglofona, Muldoon unisce la sensibilità cattolica nordirlandese (è cresciuto in una famiglia di confessione cattolica e ha aderito al Belfast Group con, tra gli altri, Seamus Heaney, di cui diventa allievo) alla più alta tradizione artistica inglese, in particolare alle frange di una poesia metafisica. Dopo l’esperienza come produttore alla BBC e il successivo trasferimento negli Stati Uniti in qualità di professore di Humanities a Princeton, nel 2003 ottiene il prestigioso Premio Pulitzer per la Poesia e nel 2017 il Queen’s Gold Medal for Poetry.

Un’attività multiforme ha condotto Muldoon, anche musicista, a scrivere testi per canzoni, libri per l’infanzia e a raccogliere nel volume The End of the Poem (2006) gli elaborati di conferenze tenute a Oxford come Professor of Poetry.

In serata, Paul Muldoon si esibirà con il gruppo blues The Black Cat Trio nel cortile del Collegio Raffaello, piazza della Repubblica 13, a partire dalle 21,30.

La giornata è organizzata in collaborazione con il CTU Cesare Questa e Urbino e le Città del Libro Festival.

 




Impresa in aula: premiate oggi le migliori idee imprenditoriali degli studenti dei 4 atenei marchigiani

Ancona – Re-fiber Unicam: il progetto ha l’obiettivo di ricavare fibra alimentare, fibra alimentare prebiotica, polifenoli, sali minerali e vitamine  dagli scarti organici delle aziende biologiche locali attraverso un processo di lavorazione. Il prodotto ottenuto va utilizzato come integratore alimentare e addizionato ad alimenti come yogurt, farine, succhi di frutta e anche birre artigianali.

Waste-FREEdge Univpm: un software per gestire gli alimenti freschi nel frigo ed evitare che si guastino. L’utilizzatore riceve regolari notifiche sulla scadenza dei prodotti conservati.

UGO Univpm: Underwater guided object, sistema di controllo applicabile ad un pesce robot che permette un approccio intuitivo e divertente al settore dell’ingegneria anche ai più giovani.

Blend up! Uniurb:  app che raccoglie le caratteristiche, i valori e le tradizioni di ogni cultura, ossia le informazioni essenziali per gli imprenditori per stabilire duratore e solide relazioni economiche.

Art View UniMc: app che permette di scoprire gli artisti contemporanei delle Marche e il territorio che ha influenzato la loro produzione artistica.

Sono questi i cinque progetti vincitori di Impresa in aula, la prima competizione regionale sulle migliori idee imprenditoriali sviluppate da 20 team di studenti provenienti dalle 4 università marchigiane che hanno partecipato alla sperimentazione di Aula Emprende nelle Marche, cioè della buona pratica validata a livello internazionale dal progetto Interreg Europe denominato iEER e di cui Regione Marche è partner. Questo pomeriggio alla Mole Vanvitelliana di Ancona si è svolta la presentazione dei progetti e la loro selezione.

A salutare i presenti e a premiare i vincitori l’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi ed il consigliere Francesco Giacinti per la Regione Marche, i Magnifici Rettori Claudio Pettinari per Camerino, Francesco Adornato per Macerata,  Sauro Longhi per la Politecnica delle Marche e il Prorettore Giorgio Calcagnini per Urbino.

“Tra le azioni di orientamento all’imprenditorialità che possono dare un supporto concreto alla promozione e alla diffusione di uno spirito imprenditoriale tra i giovani – ha detto l’assessore Bravi – anche al fine di migliorarne le prospettive di occupabilità, risulta qualificante la realizzazione di occasioni per esercitare una propensione, sviluppare una motivazione o una innovazione. Si tratta di un punto di partenza essenziale per una policy regionale finalizzata a sostenere una nuova imprenditoria giovanile. Quella di oggi è quindi una giornata importante. Nelle Marche inoltre, le imprese hanno due grandi problemi: il ricambio generazionale e l’innovazione fondamentale per lo sviluppo e l’internazionalizzazione. Le realtà delle piccole e micro aziende che puntano tutto sulla qualità del prodotto, in particolare, hanno difficoltà a sostenere questo passaggio e vanno sostenute. Questa iniziativa vuole creare una mentalità: il messaggio che vogliamo dare ai giovani è che l’imprenditore non è quello che divide le quote, ma è colui che ha una visione di progetto ed è capace di delegare e lavorare in squadra. In questo contesto l’Università è chiamata, nella formazione che noi abbiamo previsto con i dottorati innovativi, a progettare secondo le necessità dei cluster marchigiani che costituiscono il nostro tessuto produttivo”. L’assessore ha anche affrontato il tema dei tirocini lanciando un appello agli imprenditori affinchè i ragazzi vengano utilizzati in modo costruttivo nel rispetto dei cardini del diritto al lavoro e della dignità della persona.

La giuria altamente qualificata era composta da: professori degli atenei marchigiani, incubatori regionali e co-working, venture capitalist, i partner spagnoli della Regione di Valencia, banche, business school, start-up e spin-off, imprenditori ed esperti del settore, molti dei quali hanno accompagnato la Regione Marche nella realizzazione del progetto IEER (iniziato nel 2016) e nello sviluppo dell’Action Plan regionale.

I requisiti richiesti per i progetti erano:  innovatività, impatto sociale, potenziale di mercato, modello di business, stato avanzamento progetto, chiarezza espositiva, capacità argomentativa e di risposta ad eventuali domande, accuratezza delle informazioni esposte.

I premi sono stati offerti da: Warehouse Factory Coworking, PB Cube, The Hive, Intesa San Paolo, Business Accelerator, Ecapital e Istao.

 




dall’UniUrb

Il progetto Movis sposa la buona cucina

– Il 19 giugno “A tavola con i pescatori” poi un corso di cucina –

A Tavola con i pescatori” è la cena solidale organizzata per il 19 giugno 2019 nell’ambito del progetto “MoviS” che l’associazione culturale “Golden Brain”e l’associazione “Donne delle contrade”, in collaborazione con il reparto di oncologia e la Scuola di Scienze Motorie dell’Università di Urbino conducono per raccogliere fondi destinati a creare un corso di cucina studiato appositamente per le pazienti oncologiche, che prenderà il via il 22 giugno prossimo per un massimo di 10 posti. A condurlo sarà Tiziana Vitale, consulente e docente di cucina salutare e coautrice insieme alla Dott.ssa Edy Virgili del libro “Cucina perché ti vuoi bene “, guida scientifica dedicata all’importantissimo settore della nutrizione oncologica. La cena si terrà nei locali della Cooperativa sociale “Francesca”, strada provinciale Montefabbri 12, Urbino.


Il Progetto rientra in un itinerario di iniziative che l’associazione culturale “Golden Brain”e l’associazione “Donne delle contrade” in collaborazione con il reparto di oncologia e la facoltà di scienze motorie di Urbino, stanno portando avanti con l’obiettivo di accompagnare le persone colpite da patologia tumorale, in un percorso di benessere oltre la cura. Per la cena è richiesto un contributo di €35 a persona. Prenotazioni – entro il 17 giugno – al 339 4075110.

 

Uniurb per l’imprenditoria giovanile

– Martedì 18 giugno alla Mole di Ancona il progetto “Emprende” –

L’Università di Urbino in prima fila nel progetto Aula Emprende per una didattica innovativa finalizzata a sviluppare l’attitudine imprenditoriale degli studenti universitari. L’iniziativa, che coinvolge anche gli altri atenei marchigiani, nasce da un’esperienza già sviluppata a Valencia, in Spagna, riconosciuta come buona pratica da parte dell’Unione Europea, che l’ha incorporata nell’ambito del progetto europeo Interreg Europe IEER – Boosting innovative Entrepreneurial Ecosystem in Regions for young entrepreneurs,

Il programma consiste in una “scuola” per docenti e ricercatori che mira a promuovere le competenze imprenditoriali degli studenti e lo sviluppo di idee d’impresa. In Italia il progetto è coordinato dalla Regione Marche e coinvolge tutti i quattro atenei marchigiani. Per Urbino la prof.ssa Francesca Maria Cesaroni, componente del Gruppo di lavoro Terza Missione dell’Università di Urbino con delega alla promozione dell’imprenditorialità degli studenti coordinerà il lavoro dei docenti Simone Lucarini, Alessandra Molinari, Elisabetta Righini e Flora Sisti. Dopo una prima fase formativa, il gruppo ha selezionato gli studenti interessati a partecipare al progetto, lavorando in team per lo sviluppo di idee imprenditoriali sotto la guida di una tutor – la dottoressa Denisse Chamochumbi – che li sta aiutando a sviluppare le proprie idee di impresa.

Superata una prima selezione interna, i 5 team finalisti parteciperanno martedì 18 giugno alla Mole di Ancona a una competizione regionale, in cui saranno coinvolti anche i gruppi finalisti degli altri Atenei marchigiani. In palio anche la possibilità di andare a Valencia, per partecipare alla finale con i colleghi spagnoli. I 5 gruppi finalisti sono: Iris (Righini) FeedPharma (Lucarini) Bottino d’oro (Cesaroni) Blend Up! (Sisti) Lettere di caffè (Molinari) e The Importance of Being Pharmacist (Lucarini) quale riserva.

Per Francesca Maria Cesaroni “Lo spirito imprenditoriale è una competenza fondamentale per ogni individuo, tanto che l’Unione Europea ha inserito l’imprenditorialità nella lista delle key competence, insieme alla capacità di comunicare nella lingua madre e in una lingua straniera e al possesso di conoscenze matematiche e digitali. Perciò è fondamentale che l’imprenditorialità sia insegnata a tutti gli studenti, qualunque sia il loro percorso di studi. Avere spirito imprenditoriale, infatti, non è soltanto il necessario presupposto per la nascita di nuove imprese, ma è anche uno “strumento” indispensabile per riuscire ad affrontare le sfide che si incontrano nella vita, sia quella lavorativa e professionale, sia quella più personale e privata. E’ anche con questo scopo che l’Ateneo, tramite il CISDEL (Centro Integrato Servizi Didattici ed E-learning), sta promuovendo l’adozione di approcci didattici innovativi, basati sulla partecipazione attiva degli studenti”. Afferma il prof. Lucarini: “Un’esperienza preziosa, sicuramente da ripetere! Ho aderito al progetto per curiosità e per portare innovazione didattica in area scientifica. Mi sono ritrovato a lavorare con dei ragazzi motivati, preparati, entusiasti, pieni di idee e che hanno collaborato con diverse strutture del nostro ateneo in questi 4 mesi per concretizzare la loro idea imprenditoriale. Ora, tutti in Ancona per supportare i nostri ragazzi nella finale!”

Info: francesca.cesaroni@uniurb.it

 

 

Dal 17 al 20 giugno l’International Summer School in Philosophy of Physics: Philosophy of Cosmology

 

– A Urbino la cosmologia richiama esperti da tutto il mondo –

L’universo ha un’origine? Il tempo ha un inizio? Lo spazio è finito o infinito? Queste sono domande che prima del 1917 il genere umano non sapeva come affrontare in modo scientifico. Albert Einstein aveva appena dedicato 10 anni della sua vita aiutato da pochi amici per scoprire la relatività generale. In quell’anno egli pubblica un articolo che segna la nascita della cosmologia moderna. Einstein fu il primo a comprendere come si procede per studiare questi problemi. Le sue risposte non sono più considerate quelle corrette, ma il metodo per cercarle è quello introdotto da lui. La cosmologia è una disciplina giovane, quindi, che ha un immenso impatto filosofico. Su tali questioni profonde e significative filosofia e scienza si interrogano lavorando fianco a fianco.

A queste tematiche è dedicata la XXII edizione della Scuola Estiva Internazionale della Filosofia della Fisica, che si terrà all’Università di Urbino dal 17 al 20 giugno, i cui lavori saranno aperti da un discorso inaugurale del Rettore, Prof. Vilberto Stocchi. Studenti, dottorandi e giovani ricercatori provenienti da diverse nazioni ascolteranno le lezioni tenute da filosofi della fisica, storici della scienza e astrofisici di fama mondiale come Christopher Smeenk (Western University e Direttore del Rotman Institute of Philosophy, Canada), Erik Curiel (Ludwig-Maximilians-Universität München), Alfio Bonanno (INAF, Catania Astrophysical Observatory), Elena Pian (INAF, Astrophysics and Space Science Observatory, Bologna), Vincenzo Fano e Giovanni Macchia (Università di Urbino).

Vi saranno inoltre tre presentazioni di giovani dottorandi provenienti da prestigiose università: James Wills (London School of Economics), Tannaz Najafi (Università della Svizzera Italiana), Kiril Maltsev (University of Oxford).

 

Il programma dettagliato della Scuola è disponibile a questo indirizzo:

https://sites.google.com/site/centroricerchecirfis/xxii-international-school-in-philosophy-of-physics-philosophy-of-cosmology

 

Contatti: Prof. Vincenzo Fano vincenzo.fano@uniurb.it  

Per ulteriori informazioni dalla Scuola: cirfis.scuolaestiva@gmail.com.

 

 

 

 

Una settimana di studi sui media digitali

 

Dal 24 al 29 giugno l’Area “Volponi” dell’Università di Urbino Carlo Bo ospita il Digital Media Studies Week, un evento organizzato da Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali, Association of Internet Researchers (AoIR), International Sociological Association, ISA Research Committee 51 on Sociocybernetics che vedrà il susseguirsi di due convegni di rilevanza internazionale aperti a tutti gli studiosi di media e comunicazione.

Lunedì 24 giugno si inizierà con il primo Flashpoint Symposium dell’Association of Internet Researchers (AoIR) dal titolo “Below the Radar: Private Groups, Locked Platforms and Ephemeral Contents”.

Il convegno discuterà la svolta delle piattaforme di social media verso contenuti impermanenti e le restrizioni imposte all’accesso ai dati da parte degli studiosi che ha portato alcuni autori a parlare di “post API era”, sollecitando una riflessione sulle conseguenze teoriche, metodologiche ed etiche di questi cambiamenti nel campo degli Internet Studies. I due keynote speaker dell’evento saranno Crystal Abidin, inclusa tra i Forbes 30 Under 30 Asia (2018) e tra i Pacific Standard 30 Top Thinkers Under 30 (2016), e Rebekah Tromble, che guida un progetto selezionato da Twitter per valutare la “salute delle conversazioni” sulla piattaforma.

Dal 25 al 29 giugno sarà invece la volta della 15th ISA-RC51 Conference in Sociocybernetics (International Sociological Association – Research Committee 51 on Sociocybernetics), dal titolo ““Dark Ages 2.0”: Social Media And Their Impact”. Alla luce delle problematiche più attuali, gli studiosi si interrogheranno su un ambiente digitale la cui complessità senza precedenti si sta rivelando difficile da governare sia dal punto vista normativo che per gli utenti e le piattaforme stesse.

Maggiori informazioni sul programma e le modalità di registrazione sono disponibili al sito web dell’evento: https://sites.google.com/uniurb.it/dms-week/home.

 

Contatti organizzatori:

fabio.giglietto@uniurb.it

laura.gemini@uniurb.it

giovanni.bocciaartieri@uniurb.it




dall’UniUrb

Sottoscritto il nuovo protocollo d’Intesa triennale per la promozione del Teatro in Carcere in Italia

Uno storico accordo è stato siglato tra il Ministero della Giustizia, rappresentato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dal Dipartimento per la giustizia Minorile e di Comunità, il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere e l’Università Roma Tre.

Una cerimonia breve e ricca di significato quella che si è tenuta a Roma il 5 giugno 2019 presso la sede del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

A sottoscrivere lo storico accordo Francesco Basentini – Presidente del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Gemma Tuccillo – Presidente del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Vito Minoia – Presidente del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, Roberto Morozzo Della Rocca – Direttore del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre.

Il documento impegna le istituzioni firmatarie a continuare a promuovere le diverse attività avviate nel tempo (Giornata Nazionale del Teatro in Carcere in concomitanza con la Giornata Mondiale del Teatro, Progetto e Rassegna/Festival Nazionale di teatro in carcere “Destini Incrociati” sostenuto anche dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, iniziative di studio, ricerca e formazione, anche a favore del personale penitenziario) e ad approfondire il lavoro di promozione e sviluppo del teatro in carcere a livello nazionale.

Il Prof. Morozzo Della Rocca ha confermato l’impegno assunto dalla propria università che si sta altamente specializzando nel seguire le varie iniziative promosse. Il Presidente Vito Minoia, ha sottolineato gli aspetti che hanno consentito negli ultimi anni di ricevere apprezzamenti ed il riconoscimento di “buona pratica” in ambito internazionale per il lavoro del Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere. Il 26 marzo scorso le più alte cariche dell’Istituto Internazionale del Teatro dell’UNESCO hanno voluto celebrare in Italia, nella Casa Circondariale di Pesaro, grazie all’iniziativa del Teatro Universitario Aenigma di Urbino, la Giornata Mondiale del Teatro. Minoia ha poi annunciato la nascita a novembre 2019 del Network Internazionale di Teatro in Carcere nel corso del XX Convegno internazionale promosso dalle Riviste “CATARSI, Teatri delle diversità” e “CERCARE, carcere anagramma di”. Ha poi introdotto una delegazione del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere che ha fornito informazioni sintetiche sulle significative iniziative più recenti e su quelle in cantiere nei prossimi mesi.

Contatti:

vito.minoia@uniurb.it

Domenico Losurdo, tra filosofia, storia e politica

– Il 12 e 13 giugno prestigiosi studiosi a convegno per ricordare il celebre filosofo tradotto in tutto il mondo –

A un anno esatto dalla morte, l’Università di Urbino Carlo Bo, in collaborazione con la Società internazionale Hegel-Marx per il pensiero dialettico e l’Istituto italiano per gli studi filosofici, organizza una due giorni di convegno con la presenza di alcuni fra i più prestigiosi studiosi, allievi e amici di Domenico Losurdo.

Per quarant’anni docente di filosofia all’Università di Urbino (da cui era stato nominato professore emerito dopo la pensione) Losurdo è uno dei filosofi italiani più tradotti al mondo, e le sue opere hanno animato più volte il dibattito nazionale e internazionale, nonché formato molteplici generazioni di studenti.

L’appuntamento sarà per mercoledì 12 e giovedì 13 giugno, dalle 9 della mattina, a Palazzo Albani (via Timoteo Viti 10, Aula “Pasquale Salvucci”).

Fra gli illustri relatori, Giuseppe Cacciatore, Roberto Finelli, Massimo Baldacci, Antonio Cantaro, Luigi Alfieri e Claudio Tuozzolo. Il Convegno si aprirà con i saluti del Magnifico Rettore Vilberto Stocchi.

clicca l’allegato: 1213GiuLosurdo

 

Vite sottocosto

Migrazioni, lavoro e sfruttamento in agricoltura

– Il convegno martedì 11 giugno a Palazzo Battiferri –

L’Università di Urbino Carlo Bo – Dipartimento di Giurisprudenza (DiGIUR) e Dipartimento di Economia, Società, Politica (DESP) – Caritas italiana e Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) Ufficio per l’Italia e San Marino – dedicano la giornata di martedì 11 giugno al tema delle migrazioni e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura. Particolare attenzione verrà prestata al ruolo degli attori collettivi, sindacati dei lavoratori, imprese, associazioni del terzo settore e società civile nel governo di tali fenomeni.

Il Convegno di studio, che si terrà nell’Aula Blu di Palazzo Battiferri in Via Saffi, 42 a Urbino, si inserisce nell’ambito degli eventi sul “futuro del lavoro? promossi dall’Organizzazione internazionale del lavoro in occasione del Suo Centenario ed è il frutto di una proficua collaborazione tra l’Università di Urbino e la Caritas Italiana, sfociata nella pubblicazione del volume Vite Sottocosto – 2° Rapporto Presidio, curato dalla Prof.ssa Piera Campanella (Uniurb) e coordinato da Manuela De Marco (Caritas Italiana) che completa due anni di ricerca sull’esperienza del Progetto Presidio di Caritas Italiana, presente in diverse Caritas diocesane con lo scopo di garantire strutture permanenti di ascolto, orientamento e tutela dei lavoratori vittime di sfruttamento.

Apertura dei lavori alle 9.30 con i saluti delle autorità accademiche e del Direttore dell’OIL, Ufficio per l’Italia e San Marino, Gianni Rosas.

Seguirà una breve presentazione dei contenuti dell’attività di ricerca da parte di Piera Campanella dell’Università di Urbino. La mattinata proseguirà con due relazioni: la prima, di taglio economico, su Economia e lavoro nelle filiere agroalimentari, tenuta da Rino Ghelfi dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna; la seconda, di taglio giuridico, su Il lavoro dei migranti in agricoltura fra sfruttamento e istanze di tutela, sarà tenuta da William Chiaromonte dell’Università di Firenze. Ad esse faranno seguito una serie di interventi programmati da parte di esponenti di organizzazioni sindacali, datoriali e associazioni del terzo settore.

I lavori riprenderanno nel pomeriggio con due relazioni e una serie di interventi programmati. La prima relazione su Politiche europee su migrazione e sfruttamento lavorativo: intrecci e implicazioni sarà di Letizia Palumbo dell’Università di Palermo. La seconda, su Politiche migratorie e decreto sicurezza: il quadro nazionale e le sue implicazioni, di Manuela De Marco di Caritas Italiana. Le relazioni saranno seguite da una serie di interventi da parte di operatori del diritto ed esponenti dell’accademia urbinate, della società civile e delle organizzazioni del terzo settore.

Alle 18 le conclusioni affidate a Paolo Morozzo della Rocca, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza (DIGIUR) dell’Università di Urbino.

Info e contatti

https://www.facebook.com/events/1616560501811205/

 

 

 

Anche l’Università di Urbino partecipa agli Stati Generali del Teatro Universitario in programma per domani 11 giugno a Pisa. Monica Bravi, Roberto Danese e Alberto Fraccacreta del CTU “Cesare Questa” interverranno sul tema “Teatro, poesia, traduzione: tre anime per una nuova ricerca universitaria”.

In allegato il programma della manifestazione: Stati_generali_Teatro_Univ

 

Rapporto Almalaurea 2019: la Carlo Bo si conferma attrattiva ed efficace

– Il 55% degli studenti arriva da fuori regione e il 70% lavora entro il primo anno dalla laurea –

Conferme gratificanti per l’Università di Urbino Carlo Bo arrivano dal XXI Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati presentato alla Sapienza di Roma dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea durante il Convegno “Università e mercato del lavoro”. Le indagini hanno coinvolto 75 università analizzando le performance di oltre 630 mila laureati di primo e secondo livello contattati a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo. I laureati dell’Università di Urbino Carlo Bo coinvolti sono stati 2.613, di cui 1.613 di primo livello, 637 magistrali biennali e 336 a ciclo unico; i restanti di altri corsi preriforma.

Una prima e importante conferma per Urbino è quella dell’attrattività dell’ateneo nei confronti degli studenti provenienti da fuori regione, ben il 55%, un valore che da sempre connota l’unicità dell’ateneo feltresco nel panorama nazionale, ottenuto dai 1590 posti letto dei collegi e dai servizi che il Censis certifica ogni anno di valore assoluto.

L’età media alla laurea è di 25 anni per i triennali e 28 per i biennali, con un voto medio di 100,1. Il grado di soddisfazione è superiore al 90%, un’altra bella tradizione della Carlo Bo, tanto che il 71,2% si iscriverebbe di nuovo allo stessa università e allo stesso corso, un dato che sottolinea le capacità dell’orientamento verso le matricole e gli studenti delle scuole superiori, come pure la rispondenza informativa delle campagne di comunicazione che ogni anno sono un elemento di distinzione di Uniurb.

Altro punto fondamentale dell’analisi di Almalaurea riguarda i livelli occupazionali post laurea: a un anno dal conseguimento del titolo a Urbino, il tasso di occupazione (si considerano occupati, seguendo la definizione dell’Istat, tutti coloro che sono impegnati in un’attività retribuita) è del 70,7%. L’efficacia del titolo, ovvero il rapporto fra la laurea richiesta per il lavoro svolto e l’utilizzo delle competenze apprese all’università, vede il 48,1% degli occupati considerare il titolo molto efficace per il lavoro svolto, con una retribuzione mensile media di 1080 euro netti. Il 42,1% di questi dichiara di utilizzare in misura elevata le competenze acquisite all’università. Naturalmente, il tasso più elevato di occupazione si raggiunge a cinque anni dalla laurea di secondo livello, che per Urbino è dell’86,6% (85,5% il dato nazionale) dei quali il 45,8% a tempo indeterminato. La laurea è considerata efficace dal 69% dei laureati a Urbino, un dato anche in questo caso superiore alla media nazionale che è del 65,35.

 

 




dall’UniUrb

UNIURB A MENLO PARK PER STUDIARE IL RUOLO DI FACEBOOK DURANTE LE ELEZIONI ITALIANE

Il 5 e il 6 giugno un team di ricerca del Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università di Urbino coordinato dal prof. Fabio Giglietto ha partecipato presso il building 29 del campus di Facebook a Menlo Park (California) al primo meeting dei 12 gruppi di ricerca scelti da Social Science Research Council per studiare il ruolo della piattaforma di social media nei processi elettorali.

Il meeting ha visto la partecipazione di alcuni fra i più importanti studiosi internazionali di comunicazione politica, media e computer science – da Gary King e Robert Faris della Harvard University a Joshua Tucker della New York University fino a Duncan Watts di Microsoft Research per citarne solo alcuni – che hanno avuto l’opportunità di testare per la prima volta al mondo alcuni nuovi strumenti progettati dai ricercatori e dagli ingegneri di Facebook per consentire ai team di ricerca selezionati di accedere in modo sicuro ad alcuni dataset organizzati per ottenere risultati affidabili che preservino al tempo stesso la privacy degli utenti.

Nel corso di un evento che per molti versi può essere considerato storico e a cui ha preso parte anche Elliot Schrage, vice presidente del settore Comunicazione e Relazioni Pubbliche di Facebook, un team di scienziati, ingegneri e avvocati ha infatti presentato un innovativo sistema basato su una metodologia chiamata “differential privacy” che consentirà ai ricercatori di accedere e analizzare i dati resi disponibili preservando in modo scientifico la privacy degli utenti tanto agli occhi dei ricercatori quanto a quelli di eventuali malintenzionati che intendessero risalire ad informazioni sensibili degli utenti. Questa metodologia prevede l’inserimento di diversi gradi di mascheramento dei dati a seconda di quanto si approfondisce l’analisi eliminando ogni possibilità di identificare un caso specifico all’interno del dataset.

Oltre che un’occasione di incontro e di scambio di idee tra vari team di ricerca, l’evento è stato anche un momento per confrontarsi con strumenti innovativi per l’analisi dei dati che aprono nuove opportunità e sfide per la ricerca sociale e la collaborazione fra ricercatori e aziende private. A partire dai risultati ottenuti dal progetto “Mapping Italian News Media Political Coverage in the Lead-up to 2018 General Election”, già finanziato nel 2017 da Open Society Foundation, e grazie al nuovo finanziamento di Social Science Research Council e ai dati resi disponibili da Facebook, il team di Urbino guidato dal prof. Giglietto studierà le dinamiche di condivisione delle notizie vere e false pubblicate durante le elezioni politiche italiane del 2018 e quelle Europee del 2019.

Ulteriori info a: fabio.giglietto@uniurb.it

Foto 01: Il responsabile del progetto Fabio Giglietto illustra il progetto del team italiano ai colleghi

Foto 02: Il team di Facebook, Social Science One e Social Science Research Council durante la sezione di domande e risposte

Aperte le iscrizioni alla summer school Costruire l’Europa”

L’Università di Urbino apre fino al 2 luglio prossimo le iscrizioni alla Summer School “Costruire l’Europa: Fictio, falso, fake: sul buon uso della filologia”, in programma a Urbino dal 15 al 20 luglio 2019 e indirizzata a docenti e giovani studiosi che vogliano formarsi e acquisire una didattica aggiornata di livello avanzato, grazie anche al rilascio finale di 5 CFU utilizzabili per le classi di concorso A-11, A-12, A-13 e A-22, tab. A del D.P.R. 14 febbraio 2016 n.19.

La conoscenza della cultura europea, declinata nei suoi aspetti linguistici e letterari, si propone di superare l’impasse di una formazione scolastica e universitaria spesso contraddistinta da approcci settoriali. Il programma punta a fornire agli studenti e ai docenti specifiche competenze sulla cultura europea in rapporto al mondo globale. I laboratori didattici affronteranno il rapporto fra letteratura e alterità in termini interdisciplinari. I laboratori di avviamento alla ricerca scientifica saranno focalizzati sui metodi e sulle esperienze più aggiornate nel campo della ricerca filologico-linguistica.

Il corso prevede almeno una lezione magistrale ogni giorno, alla quale si affiancano una serie di laboratori tematici, strutturati in due livelli, il primo dedicato ai docenti (guidato da docenti di rango universitario esperti nella formazione alla didattica, in collaborazione con la SIFR-Scuola) e il secondo dedicato a studenti e studiosi in formazione (guidato da docenti e ricercatori con esperienza di ricerca in Italia e all’estero).

Le competenze del corso consentono di formare sia figure professionali che siano in grado di acquisire una didattica aggiornata alle esigenze dei nuovi programmi d’insegnamento, che   studiosi che vogliano concorrere a borse di studio, o a dottorati di ricerca in Italia e all’estero. Gli iscritti dovranno precisare all’atto dell’iscrizione a quali tipi di laboratori vogliano accedere.

La struttura del corso prevede complessivamente n. 125 ore di attività formative, corrispondenti a n. 5 CFU, per studenti e studiosi italiani  e stranieri diplomati, laureati con laurea triennale  e quadriennale, ai docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado. Gli studenti in possesso dei titoli di accesso saranno ammessi in ordine cronologico di presentazione della domanda di immatricolazione, completa di versamento della quota dovuta fino al raggiungimento del numero massimo dei posti disponibili. Sono previsti un numero massimo di 20 uditori (requisito di accesso: scuola secondaria superiore).

Quota di iscrizione: 226,00 euro da versare in un’unica rata entro il 2 luglio 2019. 

Uditori: € 100 da pagarsi ento il 2 luglio 2019

Per tutte le informazioni e l’iscrizione rimandiamo al seguente link  

https://www.uniurb.it/corsi/1755405

Informazioni utili saranno reperibili anche sul sito https://costruireleuropa.uniurb.it/  attivo e costantemente aggiornato




dall’UniUrb

Gli studenti di Uniurb vincono il “Learning by doing” 2019

– Il progetto “Cucine sul mercato cinese” giudicato il migliore –

Scuola, università e impresa al centro del concorso “Learning by doing” promosso da Confindustria Marche e rivolto a docenti e studenti degli istituti superiori e delle università di tutta la Regione, per proporre la condivisione di metodologie, strumenti e valori tra il mondo industriale e il mondo dell’istruzione e della formazione.

Tra i venti i lavori presentati a Pesaro per la fase finale del progetto che aveva preso il via a ottobre 2018, è stato premiato il progetto “Cucine sul mercato cinese” di Julieta Giselle Aloise, Arianna Cirillo, Miryam Fioretti, Elisa Gagliardi, Tommaso Giovannuzzi e Angela Milano dell’Università di Urbino che hanno conquistato il primo posto anche grazie alla guida del professor Marco Cioppi e da Francesco Battistelli, referente dell’azienda Biefbi oggetto dello studio che potrà fin da subito essere messo in pratica.

UniUrb – Venerdì 7 giugno le voci di Spoon River all’Orto Botanico

Gli inquietanti personaggi di Spoon River rivivono (o quasi) venerdì 7 giugno grazie agli attori della Filodrammatica di Fossombrone diretti da Luca Guerini tra le atmosfere crepuscolari e i recessi dell’Orto Botanico di Urbino.  L’appuntamento con gli epitaffi poetici di Edgar Lee Master è per le ore 21 in Via Bramante, 28, Urbino, ma solo per un massimo di 40 partecipanti.




dall’UniUrb

Economia e politica della globalizzazione: Fino al 10 Giugno iscrizioni aperte al Dottorato in Global Studies

L’Università di Urbino lancia la terza edizione del Dottorato in Global Studies. Le domande di ammissione sono aperte fino al 10 giugno. Anche quest’anno sono sette le borse di studio disponibili e se ne aggiungeranno presto altre collegate alle imprese del territorio marchigiano. Si veda al sito www.uniurb.it/global-studies per dettagli sul programma di dottorato e per informazioni sulle procedure di ammissione. Il percorso formativo si svilupperà su tre anni e si concentrerà su alcuni dei temi più caldi dell’economia e politica della globalizzazione: a) i legami fra innovazione tecnologica e crescita sostenibile su scala globale; b) le strategie di internazionalizzazione, con particolare attenzione al ruolo delle multinazionali, dei mercati finanziari internazionali e delle piccole e medie imprese che operano sui mercati esteri; c) i problemi e le sfide dell’integrazione europea e le politiche di governo della globalizzazione poste in essere dalle istituzioni sovranazionali e dai singoli Paesi. Un innovativo programma di alta formazione che negli ultimi due anni ha attratto studenti da diversi Paesi Europei ed extra-Europei, oltre ad alcuni dei migliori studenti di diverse università italiane e della stessa Università di Urbino.

Il primo anno comporta la frequenza a Urbino di corsi intensivi tenuti in lingua inglese da docenti qualificati di Urbino e di altre prestigiose istituzioni nazionali ed estere. Il secondo e il terzo anno sono dedicati a attività di ricerca e di preparazione della tesi, approfondendo gli studi in gran parte presso istituzioni estere collegate al Dottorato. L’intenso programma di lezioni del prossimo anno accademico verrà integrato da un ricco calendario di seminari e workshop di approfondimento. Gli argomenti affrontati spaziano dai legami fra multinazionali e sviluppo economico, alla localizzazione degli investimenti in Europa e negli USA, all’evoluzione delle catene globali del valore, alle dinamiche di integrazione e disintegrazione politica ed economica in Europa, alla governance dell’economia digitale. Fra le attività che si collegano al Dottorato si segnalano due importanti iniziative di rilevanza internazionale organizzate in questi giorni. Il primo è l’incontro-conferenza con l’Ambasciatore del Regno di Giordania H.E. Fayiz Khouri sui rapporti politici ed economici fra Unione Europea e Medio Oriente (Urbino, Palazzo Battiferri, 28 maggio https://www.uniurb.it/novita-ed-eventi/4571). Il secondo è il workshop internazionale su Tecnologia, Lavoro e Internazionalizzazione con la partecipazione di studiosi di 12 diverse università fra cui l’Università di Reading, del Sussex, di Goteborg e di Copenhagen (Urbino, Palazzo Battiferri 29-30 maggio, https://www.uniurb.it/novita-ed-eventi/4575).

Informazioni sul programma di dottorato in Global Studieswww.uniurb.it/global-studies

Contatto email: phd-global-studies@uniurb.it 

Direttore del Programma di Dottorato: Prof. Antonello Zanfei, DESP – Università di Urbino

Università di Urbino e Conservatorio Rossini danno vita al master “Opera e Filologia: dallo studio dei testi alla scena teatrale”

Dalla collaborazione sempre più stretta fra Università di Urbino Carlo Bo e Conservatorio “Rossini” di Pesaro nasce ora il Master Universitario di I livello dal titolo “Opera e Filologia – dallo studio dei testi alla scena teatrale”, destinato a fornire un’approfondita conoscenza dei testi musicali ottocenteschi con una particolare attenzione a quelli rossiniani.

La prospettiva occupazionale si prefigge di formare figure professionali specializzate che possano lavorare nell’editoria musicale per la realizzazione di edizioni critiche, in progetti regionali dedicati alla tutela e alla divulgazione del patrimonio musicale e nelle biblioteche (in particolare quelle dotate di particolari fondi musicali). Il Master offre inoltre strumenti per la riqualificazione professionale e per l’aggiornamento a docenti e bibliotecari di Conservatori, Istituti musicali e licei a indirizzo musicale ed è riservato a un massimo di 25 iscritti.

Il periodo di svolgimento sarà dal 15 novembre 2019 al 30 giugno 2020 nelle sedi dell’Università di Urbino e del Conservatorio “Rossini” secondo le modalità, i costi e le informazioni indicate sul sito https://www.conservatoriorossini.it/master-opera-filologia/

clicca l’allegato: Master I livello OPERA E FILOLOGIA-Scheda Regolamento-1

 

Contatti: 0721.34151 – segreteria@conservatoriorossini.it

 




Il Medioevo fra Noi

VI edizione.

Città ideali, invisibili, immaginate.

Tra Urbino e Gradara, tre giorni di convegno sul “sogno” del Medioevo.

Urbino, 31 maggio 2019 – Dal 6 all’8 giugno si svolgerà, tra il Palazzo Ducale di Urbino e la Rocca Demaniale di Gradara (PU), la VI edizione di “Il Medioevo fra Noi”, unico appuntamento italiano dedicato allo studio del medievalismo, cioè delle rappresentazioni moderne e contemporanee dell’Età di Mezzo.

Il tema di quest’anno sarà “Città ideali, invisibili, immaginate”: su di esso si confronteranno studiosi affermati e giovani ricercatori provenienti sia da atenei nazionali – tra cui si ricordano quelli di Urbino, Bologna, Roma-Sapienza, Venezia, Trento, Macerata – che europei, come Edimburgo e Grenoble. I relatori analizzeranno la città medievale nelle sue manifestazioni post-medievali, in particolar modo dal punto di vista della storia, della storia dell’arte, dell’architettura, dell’archeologia, della letteratura e dei media, tenendo così fede all’ottica multi- e trans-disciplinare che è caratteristica dello studio del medievalismo e che ha contraddistinto l’evento fin dalla sua prima edizione.

Numerosi sono gli enti scientifici che hanno offerto la propria supervisione: tra questi spiccano i dipartimenti di studi umanistici delle Università di Urbino, Bologna e Roma-Sapienza e l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo. La comunicazione sui social sarà garantita dai ragazzi del “Master in Digital Heritage” dell’Università di Roma-Sapienza.

Il programma completo del convegno è consultabile sul sito dell’Università di Urbino: https://www.uniurb.it/novita-ed-eventi/4576. Per ulteriori informazioni rivolgersi a Naomi Castellani: n.castellani@campus.uniurb.it.

@mdhuniroma1

@MasterDigHer

#MedioevoFraNoi #Gradara #MioMedioevo

Date e sedi del convegno :

6 giugno, h. 15:30 – Palazzo Ducale di Urbino

Piazza Duca Federico 107, 61029 Urbino

7 giugno, h. 9:30 – Palazzo Albani, Aula C1

Via Timoteo Viti 10, 61029 Urbino

8 giugno, h. 15:30-9 giugno, h. 9:30 – Rocca Demaniale di Gradara

Piazza Alberta Porta Natale 1, 61012 Gradara (Pesaro-Urbino)




dall’UniUrb

Dal 17 al 20 giugno l’International Summer School in Philosophy of Physics: Philosophy of Cosmology

 

– A Urbino la cosmologia richiama esperti da tutto il mondo –

L’universo ha un’origine? Il tempo ha un inizio? Lo spazio è finito o infinito? Queste sono domande che prima del 1917 il genere umano non sapeva come affrontare in modo scientifico. Albert Einstein aveva appena dedicato 10 anni della sua vita aiutato da pochi amici per scoprire la relatività generale. In quell’anno egli pubblica un articolo che segna la nascita della cosmologia moderna. Einstein fu il primo a comprendere come si procede per studiare questi problemi. Le sue risposte non sono più considerate quelle corrette, ma il metodo per cercarle è quello introdotto da lui. La cosmologia è una disciplina giovane, quindi, che ha un immenso impatto filosofico. Su tali questioni profonde e significative filosofia e scienza si interrogano lavorando fianco a fianco.

A queste tematiche è dedicata la XXII edizione della Scuola Estiva Internazionale della Filosofia della Fisica, che si terrà all’Università di Urbino dal 17 al 20 giugno, i cui lavori saranno aperti da un discorso inaugurale del Rettore, Prof. Vilberto Stocchi. Studenti, dottorandi e giovani ricercatori provenienti da diverse nazioni ascolteranno le lezioni tenute da filosofi della fisica, storici della scienza e astrofisici di fama mondiale come Christopher Smeenk (Western University e Direttore del Rotman Institute of Philosophy, Canada), Erik Curiel (Ludwig-Maximilians-Universität München), Alfio Bonanno (INAF, Catania Astrophysical Observatory), Elena Pian (INAF, Astrophysics and Space Science Observatory, Bologna), Vincenzo Fano e Giovanni Macchia (Università di Urbino).

Vi saranno inoltre tre presentazioni di giovani dottorandi provenienti da prestigiose università: James Wills (London School of Economics), Tannaz Najafi (Università della Svizzera Italiana), Kiril Maltsev (University of Oxford).

 

Il programma dettagliato della Scuola è disponibile a questo indirizzo:

https://sites.google.com/site/centroricerchecirfis/xxii-international-school-in-philosophy-of-physics-philosophy-of-cosmology

 

Contatti: Prof. Vincenzo Fano vincenzo.fano@uniurb.it  

Per ulteriori informazioni dalla Scuola: cirfis.scuolaestiva@gmail.com.

L’Università di Urbino insegnerà il coding alle scuole europee

– Dal 3 giugno al via il corso “Europe Code Week – Icebreaker MOOC” –

 

E’ l’Università di Urbino il partner accademico scelto dalla Commissione Europea e da European Schoolnet (la rete internazionale per l’innovazione didattica che coinvolge 35 ministeri della pubblica istruzione) per erogare un “nanoMOOC” che aiuti gli insegnanti ad introdurre il coding nelle scuole europee.

Non è stata una scelta casuale: l’Università di Urbino è un punto di riferimento per l’introduzione del coding a scuola fin dall’inizio delle campagne di alfabetizzazione che dal 2013 hanno cambiato il modo di percepire la tecnologia. Dal 2013 l’Ateneo urbinate ha aderito alle prime edizioni di Europe Code Week e di Computer Science Education Week, dal 2015 il Prof. Alessandro Bogliolo ha assunto il ruolo di coordinatore Europeo di CodeWeek e dal 2016 l’Ateneo eroga corsi online accredidati e gratuiti per insegnanti, tenuti proprio da Bogliolo. “Coding in Your Classroom Now!“, il primo MOOC sul coding a scuola, detto CodeMOOC, ha dato vita a una comunità di più di 30.000 insegnanti che hanno coinvolto più di un milione di alunni. Fin dal primo anno di attivazione, l’osservatorio internazionale Class Central assegnò a CodeMOOC il titolo di miglior corso online dell’anno e la Commissione Europea accolse l’impegno dell’Ateneo di Urbino a favorirne il riuso in altri paesi europei come primo “pledge” della Digital Skills and Jobs Coalition. Da allora l’offerta di didattica aperta di UniUrb si è arricchita di nuovi corsi, tra i quali UMANO DIGITALE, in collaborazione con RAI Cultura, e il brevissimo CodeWeekMOOC, che nel 2018 è servito a tanti insegnanti italiani a partecipazione per la prima volta a Europe Code Week. E’ proprio questo breve MOOC che, in virtù dell’impegno dell’Università di Urbino a favorire la diffusione e il riuso all’estero dei propri corsi, è stato preso a modello e internazionalizzato, in vista dell’edizione 2019 di Euroope Code Week.

Il nuovo corso, intitolato “EU Code Week – Icebreaker MOOC“, inizia il 3 giugno in modalità aperta e gratuita, secondo la tradizione dei MOOC.

“Partecipare a Europe Code Week è molto semplice – dice Alessandro Bogliolo – perchè si tratta di una campagna di alfabetizzazione inclusiva e accessibile. Ma abbiamo deciso di offrire agli insegnanti di tutta Europa un brevissimo corso accreditato, anzichè semplici tutorial, per investire nella loro formazione e fare di questa esperienza un’occasione di crescita personale che produce un impatto duraturo sulla scuola.”

Il nanoMOOC serve a rompere il ghiaccio, a prendere consapevolezza delle potenzialità del coding e del pensiero computazionale. in classe. Le occasioni di approfondimento saranno poi offerte dai tanti corsi online dell’Università di Urbino e European Schoolnet e dalle risorse rese direttamente disponibili sul sito di Europe Code Week.

Ulteriori info: alessandro.bogliolo@uniurb.it