dall’UniUrb

2019-03-14

Parte il 18 marzo il corso “UMANO DIGITALE”

In diretta streaming dalle 17 di lunedì 18 marzo un viaggio nella storia dell’umanità alla ricerca del significato di uno degli aggettivi più usati e fraintesi dei nostri tempi: “digitale”.

Digitale è uno degli aggettivi più usati di questo inizio di secolo. Non è un neologismo, ma ha assunto un significato che evoca le tecnologie informatiche, il progresso e l’innovazione. In questa accezione l’aggettivo compare nelle agende strategiche di tutti i paesi del mondo, ma indica anche il divario tra chi padroneggia le nuove tecnologie e chi non riesce a tenere il passo con uno sviluppo tecnologico che avanza a ritmi senza precedenti.  UMANO DIGITALE riparte dalla definizione stessa di “digitale” per contribuire a raggiungere un obiettivo molto ambizioso: che nessuno si senta escluso dalla cosiddetta rivoluzione digitale, che ha radici talmente profonde nella storia dell’umanità da poterne rintracciare le origini nella preistoria. Il connubio insolito tra un corso universitario online e un programma televisivo

Umano digitale è un corso online erogato in modalità aperta e gratuita dall’Università di Urbino, unito ad una produzione originale di RAI Cultura in 7 puntate, che andranno in onda durante il corso e che ne diventeranno parte integrante. Tutti i contenuti resteranno poi disponibili online per la fruizione on demand sui portali MOOC Uniurb e RAIPlay. 

Il programma televisivo, “Il digitale”, offrirà una documentazione puntuale di attività pratiche interduisciplinari svolte in classe per portare all’attenzione degli alunni i temi trattati nel corso. 

Il corso è aperto a tutti, per iscriversi basta un click su MOOC Uniurb (https://mooc.uniurb.it/digimooc), ma rilascia certificati di completamento in forma cartacea e in forma di open badge, è accreditato ai fini della formazione per insegnanti e gode dei patrocini di INDIRE e di DiCultHer, che ne condividono l’approccio e ne riconoscono l’importanza propedeutica alla diffusione della cultura digitale nella scuola e nella società.

La prima lezione si svolgerà in diretta streaming lunedì 18 marzo alle ore 17:00.

 

L’autore

L’autore del corso e del programma televisivo è Alessandro Bogliolo, professore di Sistemi per l’elaborazione dell’informazione all’Università di Urbino, coordinatore di Europe Code Week e membro del Governing Board della Digital Skills and Jobs Coalition. Bogliolo è noto nella scuola per il suo impegno nella diffusione del pensiero computazionale attraverso il coding, che ha raggiunto decine di migliaia di insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado attraverso la didattica universitaria aperta, i programmi televisi e le campagne di alfabetizzazione. Il primo corso online, “Coding in Your Classroom, Now!”, ha dato origine ad una comunità di pratica che conta oggi più di 30.000 insegnanti.

Programma del corso

  1. Digitale: definizione e proprietà

  2. Homo Sapiens

  3. La nostra storia

  4. L’informazione e le sue forme con attività pratiche svolte in classe documentate da una produzione originale di RAI Cultura in 7 puntate, che andranno in onda durante il corso

    • Le scelte

    • Le quantità

    • La narrazione

    • Le immagini

    • La musica

    • I video

    • La ridondanza

  5. ICT

  6. Cultura digitale

  7. Diritti umani

Per informazioni e iscrizioni gratuite

https://mooc.uniurb.it/digimooc

UniUrb, l’Aula Confucio apre i suoi corsi di Lingua Cinese
segnaliamo l’apertura dei corsi dell’Aula Confucio dell’Università di Urbino, con il seguente programma e nelle modalità indicate nella locandina allegata
CORSI DI LINGUA CINESE DA MARZO 2019
Presso Aula Confucio Urbino dal 25 marzo 2019 sono aperti i corsi di lingua cinese. Sedi di Urbino e Fano.

Corso su richiesta
Corso di livello elementare (modulo A- livello A1)          Lun-ven ore 14-16. Urbino
Corso di livello elementare (modulo B-livello A1-A2)     Lun-ven ore 16-18. Urbino
Corso di livello elementare  (Modulo A-livello A1)         Mart-giov ore 17-19. Fano

 

 




Palestra di Poesia

Dal 15 marzo la Palestra della Poesia

– Ovvero “Tre appuntamenti per imparare a difenderci da ogni attacco e anche a combattere, a suon di versi” –

 

Urbino – All’Università che fu di Carlo Bo non poteva mancare un progetto di “Poesia come difesa personale”, che attende gli aspiranti allievi al Caffè del Sole di Via Mazzini, a Urbino alle 19 di venerdì 15 marzo per il primo incontro “The living poets society: poesia a tutta birra!”.

Il progetto, secondo la professoressa Alessandra Calanchi, docente di Letteratura Angloamericana “nasce da due esperienze. Anzi, da due racconti. Il primo racconto riguarda una scuola nei quartieri più degradati di Pereira (Colombia), in una nazione che, come altre dell’America Latina, investe in festival di poesia cifre che ci fanno sbigottire. Insomma, in quella scuola dove un giorno è arrivato Gianni Darconza, amico e collega urbinate (docente, traduttore e poeta), c’era un avviso riguardante l’organizzazione di due attività pomeridiane: un corso di arti marziali per la difesa personale, e un seminario di poesia. Quel racconto ebbe il magico potere di unire quei due mondi apparentemente lontani e di sovrapporli come per magia, facendo scaturire l’idea di un progetto che avesse al centro la poesia come arte di autodifesa. A questo racconto se ne associa quello di un altro amico e collega di Urbino, Salvatore Ritrovato (docente e poeta). Invitato al festival di Toluca, chiese agli organizzatori come mai il governo messicano investisse tanti soldi (fino a 100.000 dollari) nell’organizzare festival in tutto il paese e nel coinvolgere scuole, istituzioni, associazioni ecc.  Gli fu risposto che la poesia è ritenuta una delle risposte “culturali” più efficaci contro l'”anti-cultura” della violenza e della droga! Ascoltare i poeti, conoscerli, leggere le loro poesie, i loro libri è come una terapia d’urto per un giovane che potrebbe essere sedotto dalle sirene della delinquenza.

Il secondo racconto riguarda un progetto che mi è stato illustrato da uno dei suoi ideatori, il prof. Shawn Wang. Si tratta del Red Badge Project, attivo negli USA da alcuni anni per il recupero dei veterani colpiti dalla sindrome post-traumatica attraverso il solo uso dello story telling. Né farmaci, né sedute psichiatriche. Solo il raccontare e il raccontarsi – leggere, scrivere, ascoltare e ascoltarsi.

A questa idea di poesia hanno aderito poi il giovane studioso Alberto Fraccacreta, fondatore della rivista “La resistenza della poesia”, Michele Pagliaroni, direttore del Centro Teatrale Universitario e Alessandro Bedini, psicologo presso l’ospedale di Urbino e presidente dell’Accademia della risata di Urbino, unito a noi nella ricerca del benessere della persona.

Nei tre incontri il pubblico potrà leggere, recitare, ascoltare poesia. Se poi ogni tanto sarà prosa, poco male. L’importante – conclude speranzosa Calanchi – sarà lasciare fuori i pensieri e immergersi nel flusso delle parole, del racconto, per elaborare proprie strategie personali che ci renderanno più forti contro ogni trauma subìto o anche solo temuto. Tutti/e potranno contribuire con proposte di lettura”.

Gli incontri successivi il 17 aprile e il 22 maggio




dall’UniUrb

Conoscere e innovare: l’infinito viaggio della ricerca scientifica

– Venerdì 15 marzo XI edizione di Unistem Day –

Continua il lungo e affascinante viaggio della ricerca a partire dalle cellule staminali, che festeggia quest’anno la sua undicesima edizione. 99 atenei e centri di ricerca in 15 Paesi nel mondo in 4 continenti daranno vita in contemporanea a Unistem Day, il più grande evento di divulgazione scientifica dedicato agli studenti delle scuole superiori. Coordinano l’evento la professoressa della Statale di Milano e Senatrice a vita Elena Cattaneo con il team di UniStem, il Centro di ricerca sulle Cellule staminali dell’Università degli Studi di Milano.

Venerdì15 Marzo, 99 atenei ed istituti di ricerca daranno vita al più grande evento di divulgazione scientifica dedicato agli studenti delle scuole superiori. Quest’anno per la prima volta, UniStem Day diventa un evento mondiale accogliendo l’Australia, la Colombia e Singapore con i loro centri di ricerca e per la prima volta organizza l’evento con la collaborazione di Fondazione TIM, attiva nella valorizzazione della progettualità applicata all’educazione, all’istruzione e alla ricerca scientifica.

Anche quest’anno l’Università di Urbino sarà tra gli atenei protagonisti dell’evento: alle ore 9 l’apertura della giornata da parte dei docenti Maria Cristina Albertini e Ferdinando Mannello che dopo il saluto del rettore Vilberto Stocchi coordineranno i contatti con gli altri atenei per poi introdurre l’intervista via skype che il professor Orazio Cantoni, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomolecolari, terrà con il virologo Roberto Burioni, docente all’Università San Raffaele di Milano. Tema dell’intervista “La scienza e le bugie”.

Nel pomeriggio si passerà al bancone nei laboratori di ricerca: i ragazzi potranno indossare camici e guanti, usare beute e pipette e provare, per un giorno, a mettersi nei panni di un ricercatore. UniStem Day è proprio questo: un viaggio all’origine delle scoperte e della libertà di tracciare e percorrere le infinite strade nei territori inesplorati della ricerca.

Nato nel 2009 a Milano da un’idea della Prof.ssa Elena Cattaneo, l’evento consolida con l’undicesima edizione la sua dimensione internazionale, raggiungendo il numero record di 15 paesi coinvolti, a testimonianza del crescente interesse verso la scienza e la ricerca scientifica.

Protagonisti della giornata saranno circa 30.000 studenti, che attraverso seminari, tavole rotonde, attività di laboratorio ma anche momenti teatrali e giochi potranno osservare da vicino i tanti volti del mondo della ricerca scientifica. L’evento vuole quindi essere motivo di coinvolgimento, ispirazione e, perché no, divertimento.

Innovazione tecnologica, le ultime scoperte nel campo delle cellule staminali e le fake news: questi alcuni dei temi che verranno affrontati nel corso della giornata.

Tutti i Paesi partecipanti nel 2019: Australia, Austria, Colombia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Singapore, Svezia, Ungheria!

L’appuntamento è quindi per Venerdì 15 Marzo 2019, ore 9:00, in 99 atenei e centri di ricerca sparsi per il mondo.

clicca l’allegato: 15marUnistem

 

UniStem Day è online all’indirizzo www.unistem.it su Facebook, Twitter e Instagram. #unistem2019

Giovedì 14 marzo al Sanzio il Trio Dmitrij & Anna Serova

  • Musicisti internazionali al concerto gratuito offerto da Università e Comune a studenti e cittadini –

Secondo appuntamento del 2019 con gli spettacoli gratuiti offerti da Università Carlo Bo e Comune di Urbino agli studenti ospiti della città. Alle 21 di giovedì 14 marzo il Teatro Sanzio vedrà in scena il Trio Dmitrij composto da Michele Sampaolesi, Henry Domenico Durante e Francesco Alessandro De Felice, proveniente dal recente debutto con l’Orchestra Sinfonica Siciliana con l’esecuzione del Triplo concerto di Beethoven, e Anna Serova, violista tra le più apprezzate a livello internazionale. Gli artisti eseguiranno il seguente programma: 

  • S. Rachmaninov, Trio Elegiaque (1892)

  • W. A. Mozart, quartetto per pianoforte n.1 in sol minore K478

  • R. Molinelli, Milonga y Chacarera, per viola e trio

Per poter accedere allo spettacolo, aperto anche al personale dell’ateneo e ai cittadini, sarà necessario registrarsi e prenotare il proprio posto sulla pagina dell’evento realizzata da Uniurb all’indirizzo

https://www.uniurb.it/novita-ed-eventi/4467

presentandolo poi all’ingresso a teatro.

TRIO DMITRIJ

Riconosciuto “per le notevoli doti artistiche, la completa formazione interpretativa e stilistica e per il raro affiatamento collettivo” (P. N. Masi), il Trio Dmitrij nel 2019, festeggiando i 10 anni di attività su territorio nazionale e internazionale, ha debuttato al Teatro Politeama di Palermo con il Triplo concerto di L. van Beethoven, insieme all’Orchestra Sinfonica Siciliana nella 60a stagione della prestigiosa e storica Fondazione. Il concerto sarà trasmesso integralmente su SKY CLASSICA nella programmazione 2019-2020. Il Trio Dmitrij ha pubblicato per la Map Classics due CD: “FRANZ LISZT Chamber Music for Violin, Cello, Piano”, integrale per trio presentata in prima assoluta su RADIO3 PIAZZA VERDI e “Trio DMITRIJ plays SHOSTAKOVICH”, un progetto dedicato ai trii di Shostakovich, alla Jazz suite e suite per variety orchestra, adattate e pubblicate dal Trio per la Isuku Verlag di Monaco di Baviera, ricevendo unanime giudizio positivo dalla critica musicale (Amadeus, Classic voice, Audiophile Sound). Nel 2019 e 2020 il Trio proporrà un programma particolare dedicato a Beethoven dal titolo “Trio Sinfonico”. Per festeggiare i 250 anni dalla nascita del compositore, eseguiranno il Triplo Concerto e la Sinfonia n.2 entrambe in versione cameristica, portando la musica sinfonica nelle sale in cui solo la cameristica ha la possibilità di proporre un concerto.

ANNA SEROVA

Figura unica nel panorama internazionale, la violista Anna Serova ha ricevuto nei ultimi anni dediche da alcuni dei più importanti compositori contemporanei, i quali hanno creato per lei un nuovo genere di composizione, unendo la forma del concerto all’azione scenica di un’opera di teatro.

Si è esibita come solista nelle più prestigiose sale concertistiche del mondo con orchestre come la Moscow State Symphony Orchestra, Siberian Symphony Orchestra, Karelia Symphony Orchestra, Orchestra di Padova e del Veneto, Belgrade Philharmonic, Amazonas Philharmonic, Orchestra Sinfonica di Roma, Orchestra dell’Arena di Verona ecc…

Per la rara bellezza del suono e per la sua notevole duttilità artistica, Anna Serova è molto richiesta nella musica da camera – tra i suoi partners vi sono stati Salvatore Accardo, Ivry Gitlis, Bruno Giuranna, Rocco Filippini ecc.

Varie sue incisioni discografiche (DECCA, NAXOS, BRILLIANT CLASSIC, VELUT LUNA) hanno entusiasmato la critica e ottenuti premi e riconoscimenti.

Anna Serova presta volentieri la sua arte per beneficenza: nel 2002 e nel 2004 ha registrato assieme a Filippo Faes due Cd dedicati a progetti del ROTARY INTERNATIONAL.

Sempre al programma “Polio Plus” del Rotary International Anna Serova ha voluto dedicare il suo disco “Viola Collection” registrato con la pianista Jenny Borgatti a Cremona nel settembre del 2010. Per la registrazione è stata utilizzata la preziosa Viola Amati “La Stauffer 1615” di proprietà della “Fondazione Stauffer” custodita nella Collezione Comunale di Cremona. Nel CD è inclusa la PRIMA ESECUZIONE NEI TEMPI MODERNI del manoscritto di Bottesini ritrovato nella Biblioteca Statale di Cremona.

Nel 2006 il Sindaco della città siberiana di Krasnoyarsk ha nominato Anna Serova “AMBASCIATORE CULTURALE e COMMERCIALE DELLA CITTA”. Grazie alla sua opera, è stato firmato il Protocollo d’intenti tra Cremona e la Città siberiana, per mezzo del quale si organizzano scambi culturali, commerciali e amministrativi tra la vasta regione della Siberia centrale e l’Italia. Membro del Rotary Club Cremona dal 2010, Anna Serova ha ricevuto il riconoscimento PAUL HARRIS FELLOWSHIP per la sua attività professionale e sociale.

Membro del Rotary Club Cremona dal 2010, Anna Serova ha ricevuto il riconoscimento PAUL HARRIS FELLOWSHIP per la sua attività professionale e sociale.

Nel 2016 ad Anna Serova è stata consegnato il Premio Internazionale STANDOUT WOMAN AWARD 2016 per il suo impegno artistico e sociale.

Dal maggio 2016 Anna Serova è il Testimonial Internazionale dell’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla.

Costantemente invitata a tenere dei Master Class nelle migliori Accademie di Russia, Europa, Nuova Zelanda e Brasile.

È docente di viola e musica da camera presso L’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE “PEROSI” di Biella.

 

 

Giovedì 14 marzo a Urbino la satira di “Casa Surace”

– L’incontro alle 17 a Palazzo Battiferri, organizzato dall’associazione studentesca “Cuspide – Sìamo” –

Da Youtube alla realtà: giovedì 14 marzo alle 17 l’Aula Magna di Palazzo Battiferri dell’Università di Urbino ospita la comicità autoironica di “Casa Surace” grazie all’associazione studentesca “Cuspide-Sìamo” che ha organizzato l’incontro. Nata a Napoli nel 2015 come divertimento autoironico di un gruppo di amici e coinquilini sui luoghi comuni e gli stereotipi sul Sud, “Casa Surace” si è poi trasformata in una casa di produzione con più di 2 milioni e mezzo di fan sul web.

Le radici ed i valori del Sud, gli stereotipi da smontare, la vita dei piccoli paesi, i comportamenti, il rapporto tra studenti fuorisede, gli usi e i costumi culinari e non, vengono mixati e rielaborati in sketch e video ironici che hanno dato vita ad una vera e propria social community online. Si tratti di ricette tutorial, esperimenti sociali o sketch comedy poco importa, l’importante è fare gruppo. Il lavoro di Casa Surace sui video trae ispirazione dal mondo del cinema e del teatro ma anche e soprattutto dai nuovi linguaggi della rete in perenne mutazione, mantenendo però la giusta dose di spontaneità e puro divertimento.

Ad oggi Casa Surace ha totalizzato più di mezzo miliardo di visualizzazioni su Facebook e YouTube, ha collaborato con i più importanti brand nazionali ed internazionali, ha pubblicato un romanzo dal titolo “Quest’anno non scendo” (Sperling&Kupfer) sempre con la volontà di esplorare il mondo dell’intrattenimento a tutto tondo, online o offline.

Il programma prevede l’arrivo del gruppo alle 17, la proiezione dei loro video più popolari con un intervento su “L’importanza dei social network come mezzo di comunicazione” poi le domande del pubblico e il gioco “Quanto sei fuori sede” un divertimento con il pubblico sui temi cari al gruppo e in particolare al rapporto Nord-Sud.

 

 

 




Il cordoglio dell’UniUrb per la tragedia delle Siligate

– Juendi Xhani era iscritto al primo anno di Economia –

Grande dolore all’Università di Urbino a seguito dell’incidente automobilistico di domenica sera alle Siligate di Pesaro che ha spezzato le giovani vite di Giuseppe Troisi e Juendi Xhani. Quest’ultimo era iscritto al primo anno di Economia e Management e poche settimane fa aveva appena sostenuto con successo l’esame di Lingua Inglese con la professoressa Zazzeroni e quello di Storia economica con la con la professoressa Bonazzoli.

Una notizia tremenda” per il rettore Vilberto Stocchi “che ha sconvolto gli studenti e i colleghi che avevano già avuto modo di apprezzare il valore di Juendi. A nome dell’intero ateneo esprimo le mie più profonde condoglianze alle famiglie coinvolte in questa drammatica vicenda”.




Al Teatro Sanzio il Trio Dmitrij & Anna Serova

  • I prestigiosi interpreti a Urbino il 14 marzo per il concerto gratuito offerto da Università e Comune agli studenti ospiti della città –

Secondo appuntamento del 2019 con gli spettacoli gratuiti offerti da Università Carlo Bo e Comune di Urbino agli studenti ospiti della città. Alle 21 di giovedì 14 marzo il Teatro Sanzio vedrà in scena il Trio Dmitrij composto da Michele Sampaolesi, Henry Domenico Durante e Francesco Alessandro De Felice, proveniente dal recente debutto con l’Orchestra Sinfonica Siciliana con l’esecuzione del Triplo concerto di Beethoven, e Anna Serova, violista tra le più apprezzate a livello internazionale. Gli artisti eseguiranno il seguente programma: 

  • S. Rachmaninov, Trio Elegiaque (1892)

  • W. A. Mozart, quartetto per pianoforte n.1 in sol minore K478

  • R. Molinelli, Milonga y Chacarera, per viola e trio

Per poter accedere allo spettacolo, aperto anche al personale dell’ateneo e ai cittadini, sarà necessario registrarsi e prenotare il proprio posto sulla pagina dell’evento realizzata da Uniurb all’indirizzo

https://www.uniurb.it/novita-ed-eventi/4467

presentandolo poi all’ingresso a teatro.

TRIO DMITRIJ

Riconosciuto “per le notevoli doti artistiche, la completa formazione interpretativa e stilistica e per il raro affiatamento collettivo” (P. N. Masi), il Trio Dmitrij nel 2019, festeggiando i 10 anni di attività su territorio nazionale e internazionale, ha debuttato al Teatro Politeama di Palermo con il Triplo concerto di L. van Beethoven, insieme all’Orchestra Sinfonica Siciliana nella 60a stagione della prestigiosa e storica Fondazione. Il concerto sarà trasmesso integralmente su SKY CLASSICA nella programmazione 2019-2020. Il Trio Dmitrij ha pubblicato per la Map Classics due CD: “FRANZ LISZT Chamber Music for Violin, Cello, Piano”, integrale per trio presentata in prima assoluta su RADIO3 PIAZZA VERDI e “Trio DMITRIJ plays SHOSTAKOVICH”, un progetto dedicato ai trii di Shostakovich, alla Jazz suite e suite per variety orchestra, adattate e pubblicate dal Trio per la Isuku Verlag di Monaco di Baviera, ricevendo unanime giudizio positivo dalla critica musicale (Amadeus, Classic voice, Audiophile Sound). Nel 2019 e 2020 il Trio proporrà un programma particolare dedicato a Beethoven dal titolo “Trio Sinfonico”. Per festeggiare i 250 anni dalla nascita del compositore, eseguiranno il Triplo Concerto e la Sinfonia n.2 entrambe in versione cameristica, portando la musica sinfonica nelle sale in cui solo la cameristica ha la possibilità di proporre un concerto.

ANNA SEROVA

Figura unica nel panorama internazionale, la violista Anna Serova ha ricevuto nei ultimi anni dediche da alcuni dei più importanti compositori contemporanei, i quali hanno creato per lei un nuovo genere di composizione, unendo la forma del concerto all’azione scenica di un’opera di teatro.

Si è esibita come solista nelle più prestigiose sale concertistiche del mondo con orchestre come la Moscow State Symphony Orchestra, Siberian Symphony Orchestra, Karelia Symphony Orchestra, Orchestra di Padova e del Veneto, Belgrade Philharmonic, Amazonas Philharmonic, Orchestra Sinfonica di Roma, Orchestra dell’Arena di Verona ecc…

Per la rara bellezza del suono e per la sua notevole duttilità artistica, Anna Serova è molto richiesta nella musica da camera – tra i suoi partners vi sono stati Salvatore Accardo, Ivry Gitlis, Bruno Giuranna, Rocco Filippini ecc.

Varie sue incisioni discografiche (DECCA, NAXOS, BRILLIANT CLASSIC, VELUT LUNA) hanno entusiasmato la critica e ottenuti premi e riconoscimenti.

Anna Serova presta volentieri la sua arte per beneficenza: nel 2002 e nel 2004 ha registrato assieme a Filippo Faes due Cd dedicati a progetti del ROTARY INTERNATIONAL.

Sempre al programma “Polio Plus” del Rotary International Anna Serova ha voluto dedicare il suo disco “Viola Collection” registrato con la pianista Jenny Borgatti a Cremona nel settembre del 2010. Per la registrazione è stata utilizzata la preziosa Viola Amati “La Stauffer 1615” di proprietà della “Fondazione Stauffer” custodita nella Collezione Comunale di Cremona. Nel CD è inclusa la PRIMA ESECUZIONE NEI TEMPI MODERNI del manoscritto di Bottesini ritrovato nella Biblioteca Statale di Cremona.

Nel 2006 il Sindaco della città siberiana di Krasnoyarsk ha nominato Anna Serova “AMBASCIATORE CULTURALE e COMMERCIALE DELLA CITTA”. Grazie alla sua opera, è stato firmato il Protocollo d’intenti tra Cremona e la Città siberiana, per mezzo del quale si organizzano scambi culturali, commerciali e amministrativi tra la vasta regione della Siberia centrale e l’Italia. Membro del Rotary Club Cremona dal 2010, Anna Serova ha ricevuto il riconoscimento PAUL HARRIS FELLOWSHIP per la sua attività professionale e sociale.

Membro del Rotary Club Cremona dal 2010, Anna Serova ha ricevuto il riconoscimento PAUL HARRIS FELLOWSHIP per la sua attività professionale e sociale.

Nel 2016 ad Anna Serova è stata consegnato il Premio Internazionale STANDOUT WOMAN AWARD 2016 per il suo impegno artistico e sociale.

Dal maggio 2016 Anna Serova è il Testimonial Internazionale dell’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla.

Costantemente invitata a tenere dei Master Class nelle migliori Accademie di Russia, Europa, Nuova Zelanda e Brasile.

È docente di viola e musica da camera presso L’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE “PEROSI” di Biella.

 




dall’UniUrb

Idi di Marzo con Giovanni Santi

– Venerdì 15 a Palazzo Ducale il convegno “I restauri delle opere di Giovanni Santi: tra diagnostica e intervento” –

Il 15 marzo nella Sala d’Inverno di palazzo Ducale si svolgerà una giornata di studi su “I restauri delle opere di Giovanni Santi: tra diagnostica e intervento” l’iniziativa organizzata dalla Scuola di Conservazione e Restauro dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo in collaborazione con la Galleria Nazionale delle Marche e la rivista Kermes vuole porre l’attenzione sull’attività di indagine e sui restauri di alcune opere, come momento complementare alla mostra in corso dal 30 novembre 2018.

Le tre opere di Giovanni Santi, due tele San Rocco e Tobiolo e l’Arcangelo Raffaelle e un dipinto su tavola Santa Regina martire, sono state prese in cura dal laboratorio della Scuola di Conservazione e Restauro – Dipartimento di Scienze Pure e Applicate dell’Università di Urbino Carlo Bo con la collaborazione del nuovo spin-off ART.URO lo scorso 6 ottobre e i risultati saranno presentati in questa occasione assieme agli interventi sviluppati anche da alcune imprese private su altre opere dell’artista.

La manifestazione vuole sottolineare il concetto di restauro quale terreno di intersezione tra le componenti storiche, scientifiche e tecniche” spiega la professoressa Laura Baratin, Presidente della Scuola di Conservazione e Restauro “in grado di produrre conoscenza per la salvaguardia del nostro patrimonio artistico, memoria storica del nostro paese. Il restauro nella sua dimensione interdisciplinare diventa espressione importante della società e dei mutamenti contemporanei ed un valore aggiunto per la crescita della nostra economia. Poche altre discipline, nell’ultimo secolo, hanno avuto approfondimenti, sperimentazioni, arricchimenti tecnici e metodologici come il “restauro”; e persino riassetti di principio attraverso una vivace dialettica che ha portato ad un cambiamento radicale – teorico e pratico –, al passaggio dal restauro come arte al restauro come scienza. La presenza anche delle imprese private” conclude Baratin “dimostra la piena collaborazione dell’Università con il tessuto economico locale per soddisfare sempre più a una delle missioni preposte oltre alla formazione e alla ricerca”.

I campioni di pensiero computazionale si iscrivono gratis a Uniurb

L’Università di Urbino ha indetto il primo Campionato di Pensiero Computazionale (http://codemooc.org/algomooc/campionato-2018) riservato agli studenti che frequentano il triennio delle scuole superiori. Impegnata da anni nella diffusione del coding nelle scuole di ogni ordine e grado, l’Università ha deciso di valorizzare le competenze metodologiche che la pratica del coding consente di sviluppare, riconoscendone la valenza interdisciplinare.

Per capire cosa si intenda per coding e pensiero computazionale ci rivolgiamo al Prof. Alessandro Bogliolo, autore dei corsi online per insegnanti che Uniurb offre dal 2016. 

“Il coding usa strumenti e metodi intuitivi per offrire a chiunque esperienze di programmazione in contesti ludici o didattici. Programmare vuol dire esprimere un procedimento come sequenza di passi elementari in modo talmente rigoroso da poterne affidare l’esecuzione ad una macchina. Questo esercizio può essere fatto anche senza computer o robot e comporta una comprensione profonda degli aspetti algoritmici del procedimento stesso. E’ questo il pensiero computazionale.”

La partecipazione al campionato è gratuita. Le prove si svolgeranno direttamente presso gli Istituti di appartenenza, in modalità coordinate dall’Università di Urbino con la supervisione di docenti locali. Per questo la partecipazione degli stduenti è subordinata all’adesione di almeno un insegnante dell’Istituto di appartenenza, che si impegni a gestire le prove. 

Le iscrizioni di scuole e studenti sono aperte fino al 31 marzo 2019. Le prove si svolgeranno in maggio. I migliori studenti di ogni scuola si contenderanno il titolo di campioni a livello nazionale. I 4 campioni avranno la possibilità di immatricolarsi gratuitamente a qualsiasi Corso di Luarea dell’Università di Urbino.

“Il fatto che l’opportunità di iscrizione gratuita non sia limitata ad Informatica applicata, ma estesa a qualsiasi Corso di Laurea – sottolinea Bogliolo – esprime perfettamente la posizione dell’Ateneo nel riconoscere il valore del pensiero computazionale come competenza trasversale.”

Per prepararsi alle prove del campionato gli studenti possono usufruire del corso di Algoritmi quotidiani (https://mooc.uniurb.it/algomooc) erogato online gratuitamente nella piattaforma di didattica universitaria aperta MOOC Uniurb (https://mooc.uniurb.it)




dall’UniUrb

2019-03-06

AMBIENTE, LAVORO, BUONA IMPRESA.

Modelli, politiche ed esperienze per il conseguimento degli obiettivi Agenda 2030

7-21 marzo 2019, 4 aprile 2019

Palazzo Battiferri, Sala del Consiglio

Via Saffi, 42 – Urbino

Domani 7 marzo 2019, inizierà a Urbino il ciclo di seminariAMBIENTE, LAVORO, BUONA IMPRESA. Modelli, politiche ed esperienze per il conseguimento degli obiettivi Agenda 2030”. L’iniziativa, che coinvolge docenti dell’Ateneo e imprese marchigiane, rappresenta un momento di riflessione sullo sviluppo sostenibile, che affianca l’analisi teorica alla presentazione di “esperienze virtuose”, sui temi della riduzione dell’inquinamento (con particolare riferimento al problema delle plastiche), della tutela del lavoro e della creazione di reddito/occupazione.

Il ciclo seminariale sarà concluso il 21 marzo con una visita al pastificio della Cooperativa Girolomoni, proposta come modello d’impresa sostenibile, sul piano ambientale, sociale ed economico.

Gli incontri sono organizzati dalla Scuola di Economia, in collaborazione con il Progetto Policoro della Caritas di Urbino, che ha l’obiettivo di migliorare la condizione lavorativa dei giovani, tramite la formazione e la fondazione di cooperative o piccole imprese.

Dal 15 marzo la Palestra della Poesia

– Ovvero “Tre appuntamenti per imparare a difenderci da ogni attacco e anche a combattere, a suon di versi” –

All’Università che fu di Carlo Bo non poteva mancare un progetto di “Poesia come difesa personale”, che attende gli aspiranti allievi al Caffè del Sole di Via Mazzini, a Urbino alle 19 di venerdì 15 marzo per il primo incontro “The living poets society: poesia a tutta birra!”.

Il progetto, secondo la professoressa Alessandra Calanchi, docente di Letteratura Angloamericana “nasce da due esperienze. Anzi, da due racconti. Il primo racconto riguarda una scuola nei quartieri più degradati di Pereira (Colombia), in una nazione che, come altre dell’America Latina, investe in festival di poesia cifre che ci fanno sbigottire. Insomma, in quella scuola dove un giorno è arrivato Gianni Darconza, amico e collega urbinate (docente, traduttore e poeta), c’era un avviso riguardante l’organizzazione di due attività pomeridiane: un corso di arti marziali per la difesa personale, e un seminario di poesia. Quel racconto ebbe il magico potere di unire quei due mondi apparentemente lontani e di sovrapporli come per magia, facendo scaturire l’idea di un progetto che avesse al centro la poesia come arte di autodifesa. A questo racconto se ne associa quello di un altro amico e collega di Urbino, Salvatore Ritrovato (docente e poeta). Invitato al festival di Toluca, chiese agli organizzatori come mai il governo messicano investisse tanti soldi (fino a 100.000 dollari) nell’organizzare festival in tutto il paese e nel coinvolgere scuole, istituzioni, associazioni ecc.  Gli fu risposto che la poesia è ritenuta una delle risposte “culturali” più efficaci contro l'”anti-cultura” della violenza e della droga! Ascoltare i poeti, conoscerli, leggere le loro poesie, i loro libri è come una terapia d’urto per un giovane che potrebbe essere sedotto dalle sirene della delinquenza.

Il secondo racconto riguarda un progetto che mi è stato illustrato da uno dei suoi ideatori, il prof. Shawn Wang. Si tratta del Red Badge Project, attivo negli USA da alcuni anni per il recupero dei veterani colpiti dalla sindrome post-traumatica attraverso il solo uso dello story telling. Né farmaci, né sedute psichiatriche. Solo il raccontare e il raccontarsi – leggere, scrivere, ascoltare e ascoltarsi.

A questa idea di poesia hanno aderito poi il giovane studioso Alberto Fraccacreta, fondatore della rivista “La resistenza della poesia”, Michele Pagliaroni, direttore del Centro Teatrale Universitario e Alessandro Bedini, psicologo presso l’ospedale di Urbino e presidente dell’Accademia della risata di Urbino, unito a noi nella ricerca del benessere della persona.

Nei tre incontri il pubblico potrà leggere, recitare, ascoltare poesia. Se poi ogni tanto sarà prosa, poco male. L’importante sarà lasciare fuori i pensieri e immergersi nel flusso delle parole, del racconto, per elaborare proprie strategie personali che ci renderanno più forti contro ogni trauma subìto o anche solo temuto. Tutti/e potranno contribuire con proposte di lettura.

Gli incontri successivi il 17 aprile e il 22 maggio

 




Allenarsi al Benessere

Per l’8 marzo Uniurb accanto all’associazione Golden Brain per l’iniziativa “Allenarsi al Benessere”

Urbino – Si terrà venerdì 8 Marzo, a partire dalle ore 10, nell’elegante location “Vallantica Resort & Spa”, un evento informativo sul beneficio dei corretti stili di vita a sostegno del Progetto MoviS- Movimento e Salute oltre la cura ed attività legate al benessere psico-sensoriale. Il progetto MoviS è gestito in partnership fra il Dipartimento di Epidemiologia della Fondazione IRCCS dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino Carlo Bo e l’Oncologia dell’Ospedale di Urbino. Il primo evento della mattinata sarà una presentazione sul beneficio dei corretti stili di vita.

Le relatrici sono la Dr.ssa Rita Emili dell’Oncologia dell’Ospedale di Urbino e la Prof.ssa Elena Barbieri dell’Università di Urbino Carlo Bo. Durante la giornata ci sarà spazio anche per attività all’aria aperta. Una passeggiata della salute aperta a tutti di 5 km sarà guidata dalla dr.ssa Valentina Natalucci dell’Università di Urbino e poi anche una breve passeggiata con la raccolta delle erbe spontanee. A queste si unirà anche un’attività di Laboratorio “DI CHE SENSO SEI? SAFARI NEUROSENSORIALE” un viaggio attraverso i 5 sensi, per scoprire quale è il prorio SENSO pilota, guidata dalla Dr.ssa Margherita Taras, Neurologa e Formatrice. L’associazione Golden Brain ringrazia tutte le aziende e le personalità che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento di beneficenza del 8 marzo, tra cui: Acqua Plose, Netaddiction, Le Spinose – Natura Si e l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

Le attività sono TUTTE gratuite ed aperte a tutti.

Per chi volesse effettuare una donazione a sostegno del Progetto MoviS può effettuare un bonifico bancario intestato a:

Golden Brain / Iban: IT54C062207303000000000105. – causale PROGETTO MoviS

Per informazioni sulle attività proposte dall’ associazione culturale GOLDEN BRAIN ETS scrivere a: goldenbrain019@gmail.com

Per maggiori informazioni e contatti:

Dott.ssa Rita Emili: emilirita@gmail.com Cell 3394075110

Dott.ssa Silvia Massaccesi silviamassaccesi@gmail.com Cell 3387281772

Dott.ssa Margherita Taras drtaras@libero.it cell 3493789652




Primo concerto del 2019 per gli studenti di UniUrb: il “Piano duo” di Sollini e Barbatano

  • I prestigiosi pianisti al Teatro Sanzio martedì 5 marzo per il concerto gratuito offerto da Università e Comune a studenti e cittadini –

Primo appuntamento del 2019 con gli spettacoli gratuiti offerti da Università Carlo Bo e Comune di Urbino agli studenti ospiti della città: alle 21 di martedì 5 marzo il Teatro Sanzio vedrà in scena i pianisti Marco Sollini e Salvatore Barbatano, tra i più apprezzati pianisti a livello internazionale, nel Piano Duo che avrà il seguente programma: 

  • Johannes Brahms: Sedici Walzer op. 39 per Pianoforte a quattro mani;

  • Franz Schubert: Fantasia in fa Minore D 940;

  • Franz Liszt: Les Préludes – Poema Sinfonico n.3 / Mazeppa – Poema Sinfonico n.4

Per poter accedere allo spettacolo, aperto anche al personale dell’ateneo e ai cittadini, sarà necessario registrarsi e prenotare il proprio posto sulla pagina dell’evento realizzata da Uniurb all’indirizzo https://www.uniurb.it/novita-ed-eventi/4444 presentandolo poi all’ingresso a teatro.

Il Duo Sollini-Barbatano nasce nel 2004 e consolida negli anni, dopo attività solistiche e cameristiche di prestigio, per imporsi come duo pianistico italiano tra i più apprezzati anche a livello internazionale. Il Duo Sollini-Barbatano affronta sia pagine del repertorio per pianoforte a 4 mani che significative opere per due pianoforti e si esibisce anche in veste solistica con orchestra.

Ha suonato in Italia e all’estero per importanti associazioni, festival ed in sale prestigiose a Salisburgo, Cracovia, Praga, San Pietroburgo, Jakarta, Santorini e a Zagabria, nel concerto del ventennale delle Relazioni Diplomatiche tra Repubblica di Croazia e Repubblica Italiana, alla presenza del già Presidente della Repubblica Ivo Josipovic. Significative le esibizioni in Italia per importanti stagioni concertistiche tra cui quelle di Palermo, Mantova, Vercelli, Alba. Ha effettuato varie registrazioni per la Radio Vaticana e RAI Radiotre. Nel loro repertorio figurano anche l’integrale dei Concerti di Johann Sebastian Bach per due pianoforti e orchestra, eseguiti ed incisi con l’OCM sotto la direzione del M° Francesco D’Avalos, ed anche il Concerto per 3 pianoforti ed orchestra K. 242 “Lodron-Konzert” di W.A. Mozart, eseguito con l’orchestra de I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Il duo Sollini-Barbatano è stato anche interprete del Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns eseguito con i Solisti dell’Orchestra da Camera della Campania. Nel 2011 ha eseguito, in prima mondiale assoluta, “Le Mille e una notte” di Patrizio Marrone, con Ugo Pagliai e Paola Gassman quali voci recitanti.

I due artisti fondono la loro esperienza musicale anche nella conduzione dell’International Music Festival “Armonie della sera”, di cui Sollini è ideatore e direttore artistico e Barbatano è coordinatore artistico. Nel 2015 il compositore, premio Oscar, Luis Bacalov ha scritto e dedicato al duo Sollini-Barbatano il brano “Tanghitud 4”. Ha registrato diversi CDs tra cui uno dedicato all’integrale delle composizioni per pianoforte a 4 mani di Sergej Rachmaninov, uno con musiche da camera di Gioachino Rossini, condiviso con alcuni artisti prime parti dell’Orchestra della Scala di Milano, uno dedicato alla musica per pianoforte a 2 e 4 mani di Pietro Mascagni ed uno con “Shéhérazade” e “Capiccio espagnol” nelle versioni originali di Nicolai Rimskji-Korsakov.

Il duo Sollini Barbatano si è esibito in veste solistica con varie orchestre tra cui: Malta Philarmonic Orchestra, Orchestra Filarmonica di Cracovia, Orchestra Sinfonica di Stato di San Pietroburgo, Euro Sinfonietta, Karlovy Vary Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica di Sanremo, I Solisti Aquilani, Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, Croatian Symphony Orchestra, I Solisti Veneti. È stato recentemente pubblicato da Sony Classical un CD con i Concerti di Mozart e Kozeluh per due pianoforti e pianoforte a 4 mani.

 




Il Sigillo di Ateneo a Matteo Marzotto

– La cerimonia il 6 marzo a Palazzo Battiferri –

 

Urbino – L’Università di Urbino rende omaggio a Matteo Marzotto e all’imprenditoria italiana con il conferimento del Sigillo di Ateneo, un’onoreficenza che in passato ha celebrato personaggi della cultura come Adam Zagajewsky, Carlo Rovelli, Andrea Camilleri, i registi Pupi Avati e Marco Bellocchio e altri imprenditori come Oscar Farinetti e Piero Guidi.

La cerimonia si svolgerà alle 11,30 di mercoledì 6 marzo nell’Aula Magna di Palazzo Battiferri, in via Saffi, 42. Dopo la consegna del Sigillo da parte del rettore Vilberto Stocchi, la lectio magistralis di Marzotto sul tema “Guardando all’intrapresa sostenibile. Tra “uomo al centro2 e globalizzazione”.

Matteo Marzotto è Presidente di Dondup da Settembre 2016 e Vice Presidente di Progetto Marzotto da Marzo 2018. Dopo essere stato Presidente e Amministratore Delegato di Fiera di Vicenza S.p.A. dal 2013 al 2016, è stato promotore della nascita di IEG-Italian Exhibition Group S.p.A., primo esempio in Italia di integrazione tra diverse società fieristiche (Fiera di Vicenza S.p.A. con Rimini Fiera S.p.A.), di cui è stato Vice Presidente da Ottobre 2016 a Novembre 2018, avendo dato forte impulso all’avvio del processo di quotazione.

Come imprenditore ha lavorato per quindici anni nelle aziende collegate agli interessi di famiglia (Gruppo Marzotto S.p.A.), maturando esperienze lungo tutta la filiera del tessile/abbigliamento, tra il 2003 e il 2008 è stato prima Direttore Generale Operativo (COO), poi Presidente di Valentino S.p.A. Ha acquisito e successivamente rilanciato Vionnet S.p.A., di cui è stato anche Presidente (da Ottobre 2008 a Gennaio 2013). È investitore in varie realtà industriali e dei servizi.

Come Civil Servant è tra i fondatori (Gennaio 1997) e Presidente (Aprile 2018) della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, invitato permanente (Settembre 2013) al Consiglio Generale di Nuovi Orizzonti AIPDF (Associazione Internazionale Privata Di Fedeli di diritto pontificio), e Presidente di Mittelmoda International Lab (Settembre 2008).

È stato Consigliere (da Giugno 2007 a Dicembre 2017) e poi Presidente ( da Giugno 2013 a Luglio 2016) di Fondazione CUOA-Centro Universitario di Organizzazione Aziendale, Presidente e Commissario di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo ( da Agosto 2008 a Dicembre 2011).

Siede in diversi consigli di amministrazione, tra cui Brunello Cucinelli S.p.A., Morellato & Sector S.p.A., 1000Miglia S.r.l. .

Matteo Marzotto è stato tra gli Ambassador dell’Esposizione Universale Expo Milano 2015.

È uno sportivo attivo e appassionato delle discipline legate al volo.