dalla Regione Marche

dalla Regione Marche

2014-04-17

Nevicate eccezionali del febbraio 2012: la Giunta approva il programma degli interventi e i criteri per l’accesso ai contributi.

Giorgi: “Procediamo con velocità alla riparto delle prime risorse trasferite alla Regione dal Dipartimento della Protezione Civile che ammontano a 7.539.544,94 “

 

La Giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato i criteri di accesso ai contributi, da parte dei soggetti pubblici, per gli interventi di ripristino e manutenzione straordinaria delle infrastrutture stradali, comunali, provinciali danneggiate dalle nevicate eccezionali del febbraio 2012. Ne ha dato notizia l’assessore alla Protezione Civile e Infrastrutture, Paola Giorgi, che spiega: “I disagi alla popolazione e i danni alle strutture, causati dall’eccezionale ondata di maltempo del febbraio 2012 che ha colpito sia la pianura che i rilievi montuosi del territorio regionale, sono stati riconosciuti dal Governo nazionale che ha destinato fondi per un totale di 16.958.209,24 euro. A oggi sono state trasferiti alla Regione Marche 7.539.544,94 euro che provvediamo a ripartire in base ai criteri stabiliti dalla norma. Rispetto alle risorse attualmente disponibili, attenzione massima è rivolta agli Enti Locali: 6.031.635,95 euro saranno infatti destinati alle infrastrutture stradali e provinciali, mentre 1.507,908,99 euro a immobili privati, secondo quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  del 20/11/2013”. In merito agli interventi di ripristino e manutenzione straordinaria delle infrastrutture stradali, sono ammissibili a contributo gli interventi oggetto di segnalazione presentate al dipartimento per le Politiche integrate di sicurezza e per la Protezione civile regionale entro il 30/3/2012. Gli interventi ammissibili riguardano il ripristino e manutenzione straordinaria di infrastrutture stradali pubbliche comunali e provinciali. Entro 15 giorni dalla notifica della deliberazione i soggetti pubblici interessati possono  presentare la domanda di contributo con la documentazione attestante la rendicontazione dei costi sostenuti o atti amministrativi di impegno di spesa sulla base dei quali si procederà al riparto percentuale delle risorse.  Le successive risorse che il dipartimento Nazionale Protezione Civile dovrà trasferire alla Regione Marche riguardano 1. 299.126,11 euro annualità 2014 e 8.068.538,19 euro annualità 2015. Il 20% delle risorse che saranno trasferite, pari ad un importo di 3.391.641,85, verranno destinate ad interventi in conto capitale su edifici pubblici.

 

Aeroporto delle Marche, Giorgi: “Operativo il nuovo sito Internet.

Le Cassandre possono mettersi il cuore in pace”. Azione legale contro il vecchio dominio abusivo

È on line il nuovo sito internet di Aerdorica www.marcheairport.com. Il portale fornisce notizie utili e informazioni agli utenti che scelgono l’Aeroporto delle Marche come base per i propri trasferimenti aerei. “Il nuovo sito ufficiale di Aerdorica – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture, Paola Giorgi – è stato realizzato in economia, con le risorse interne della Regione Marche appartenenti alla struttura del servizio Informatica. Il sito è interattivo e presenta tutti i servizi dell’aeroporto destinati ai passeggeri. In particolare, il link business riserva ampio spazio per il marketing territoriale che l’aeroporto promuove. Collegato direttamente con il sito turistico della Regione, inoltre, presenta e promuove tutti gli eventi nelle Marche. Il collegamento diretto di Aerdorica con i social  network   permette un’ampia diffusione delle informazioni contenute nel sito. Le attività,  comunque, sono in fase di ulteriore e continua implementazione e nei prossimi giorni sarà disponibile on line l’edizione multi lingua per la clientela internazionale”. La precisazione è d’obbligo, continua l’assessore, “in quanto risulta attivo un domino che richiama l’aeroporto, ma non gestito da Aerdorica, che sta creando discredito alla società e disservizi alla struttura aeroportuale”. I legali di Aerdorica hanno avviato una richiesta di sequestro e oscuramento immediato del sito presso la Polizia postale per tutelare i  consumatori. “Sosteniamo, con convinzione e impegno, il nostro Aeroporto, che è l’aeroporto dell’intera comunità regionale – conclude l’assessore – Stiamo conseguendo un rilancio e uno sviluppo dello scalo oramai riconosciuto a tutti i livelli. Le Cassandre mettano il cuore in pace…”.  L’assessore Giorgi conferma, poi, che i voli per Roma (garantiti anche per tutte aprile), dal mese di maggio saranno coperti da Alitalia con un proprio aeromobile da 88 posti (Embraer 75). “A partire dal mese di giugno – continua l’assessore – i voli saranno invece operati dalla compagnia aerea Mistral con aeromobile ATR72 da 64 posti in code share con Alitalia, cioè i voli saranno commercializzati da Alitalia e operati dal vettore Mistral”. Le frequenze programmate sono tre al giorno, a cui se ne aggiunge una quarta, da giugno a settembre.

 

SINERGIA TRA REGIONE MARCHE E INPS PER OTTIMIZZARE GLI INVESTIMENTI SUL SOCIALE

 

12 milioni di euro impiegati finora dall’Istituto nel progetto ‘Home care premium’, per l’assistenza domiciliare ai dipendenti e ai pensionati pubblici, ai loro coniugi conviventi e familiari di primo grado in condizione di non autosufficienza.

 

Viventi: “Sinergia delle risorse per ottimizzare i risultati

Fiorino: Sono risorse aggiuntive che non gravano sul Bilancio dello Stato

 

La Regione Marche e l’Inps strutturano un percorso comune di progettazione delle risposte ad alcuni tra i principali bisogni sociosanitari presenti sul territorio, che servirà in primo luogo a rendere più efficiente e incisivo l’impiego delle risorse, ma anche a orientare la programmazione futura, così da ottimizzare gli interventi.

L’occasione di questa collaborazione, che si sta concretizzando in queste settimane con la formazione di un tavolo permanente di confronto e, ove possibile, di coprogettazione sui principali temi, prende l’avvio da una esperienza concreta di intervento che proprio in questi giorni, in attesa della emanazione del nuovo bando, tira le prime somme: il progetto Inps Home Care Premium, tra il 2010 e il 2014 ha finanziato progetti di assistenza domiciliare per un totale di circa 12 milioni di euro (11.982.483,81). Il progetto è rivolto ai dipendenti e ai pensionati pubblici, ai loro coniugi conviventi e familiari di primo grado in condizione di non autosufficienza e prevede prestazioni e interventi, economici e di servizio, di natura socioassistenziale. In soli quattro anni si è passati da 55 a 2150 beneficiari dei progetti, ed il loro finanziamento è passato da 1.000.000 di euro nel 2010 a circa 10.0000.000 nel 2014.

“Si tratta di una operazione virtuosa su tutto il territorio nazionale, che però vede le Marche come regione particolarmente attenta ai bisogni dei più deboli, secondo un modello che mantiene al centro la dignità umana e il ruolo della famiglia”, afferma l’assessore ai Servizi sociali Luigi Viventi. “E’ significativa in questo senso – prosegue Viventi – l’adesione di tutti gli Ambiti territoriali sociali, cosa che non è accaduta ovunque nelle altre regioni italiane. Traendo le prime somme, inoltre, si evince che a questo punto diventa imprescindibile la sinergia tra le diverse specificità presenti sul territorio. Questa ci permette di organizzare in modo più efficace la nostra pianificazione e, se si riesce a fare sistema, la possibilità di ottimizzare le risorse diventa concreta. Di fatto l’investimento dell’Inps per il sostegno alle famiglie dei dipendenti pubblici che devono occuparsi in casa di un congiunto non autosufficiente ci può consentire di liberare risorse nel nostro bilancio e di destinarle ad ambiti meno coperti, ma ugualmente bisognosi”.

“E’ importante evidenziare che le risorse dedicate dall’Istituto al finanziamento dei progetti di assistenza domiciliare – afferma il Direttore regionale dell’Inps Giorgio Fiorino – sono risorse aggiuntive che non gravano sul Bilancio dello Stato. Tutte le prestazioni di welfare (creditizie e sociali), sono finanziate in via esclusiva dalla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (il cosiddetto “Fondo credito”), alimentata dal prelievo obbligatorio – sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici in servizio – dello 0,35% per quanto riguarda la Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap); dello 0,80% per quanto riguarda la Gestione Assistenza Magistrale (ex Enam) e dello 0,40% per quanto riguarda la Gestione Fondi Gruppo Poste italiane; nonché dalla trattenuta dello 0,15% per quanto riguarda i pensionati pubblici che decidono di proseguire il versamento dopo la cessazione dal servizio. Il totale del budget disponibile ogni anno deriva da tali trattenute, al quale si aggiunge la somma derivante dal rientro delle quote, comprensive di interessi, delle attività creditizie (piccoli prestiti, prestiti pluriennali, mutui per acquisto prima casa, ecc..). Contabilmente, tutta l’attività è gestita in capitoli dedicati e il budget che ogni anno viene speso è pari alle entrate riscosse”.

 

Per le politiche di sostegno alle famiglie che assistono in casa i congiunti disabili la regione ha messo in bilancio quasi 35 milioni di euro.

Il principale strumento di sostegno è l’ASSEGNO DI CURA. Ogni assegno di cura corrisponde ad una contribuzione di 200 euro al mese per l’anziano solo o per la famiglia che lo accudisce. La Regione investe in totale, per questo, 9 milioni di euro: 5 milioni e mezzo provenienti da finanziamenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Fondo nazionale per le non autosufficienze 2013, da utilizzare nell’annualità 2014 per la continuità degli interventi di Assegno di cura, SAD e PUA a favore di cittadini over 65) e per la restante parte provenienti da un investimento diretto dell’Ente. Questo permetterà la prosecuzione dell’assegno di cura che nel 2013, che aveva permesso di finanziare 1915 domande per l’assegno di cura di anziani non autosufficienti, di realizzare interventi del servizio di assistenza domiciliare (Sad) aggiuntivi da parte dei comuni e di finanziare 80 assegni di cura per religiosi anziani non autosufficienti.

Altri interventi ritenuto strategici per il supporto delle famiglie sono la FORMAZIONE DEGLI ASSISTENTI FAMILIARI (l’elenco,formato in base ai criteri di una delibera di giunta del 2009, è consultabile sul sito www.servizisociali.marche.it e a settembre 2013 risultavano 3.461 iscritti, più del doppio del 2012) e i PERCORSI DI QUALIFICA DI OPERATORE SOCIO SANITARIO (Oss), cofinanziati dall’Ente nei percorsi di alternanza scuola-lavoro degli istituti tecnici per operatore sociale presenti nelle Marche.

Accanto a ciò, va segnalata una serie di altri interventi strategici, che comportano un investimento di oltre 24.630.000 euro:

13.000.000,00 di euro agli enti locali per l’assistenza domiciliare rivolta ai gravissimi, svolta dalla famiglia o da terzi, i servizi di trasporto e acquisto, da parte dei Comuni, di pulmini attrezzati, per l’assistenza educativa, i centri di aggregazione e socio educativi riabilitativi diurni, l’integrazione scolastica, l’inserimento lavorativo, l’abbattimento delle barriere di comunicazione per i non vedenti, i non udenti e per coloro che presentano problemi di comunicabilità, per l’acquisto di ausili tecnici per autovetture. Gli interventi possibili grazie a questo stanziamento hanno interessato, nell’ultimo anno, 8 mila utenti con le rispettive famiglie.

2.500.000 euro per l’assistenza domiciliare svolta dalle famiglie o da un operatore esterno ai disabili in situazione di particolare gravità. Gli utenti beneficiari nell’anno 2013 sono stati 1223.

1.080.000 euro per i servizi di sollievo alle famiglie di persone con problemi di salute mentale. Nell’anno 2013 i soggetti coinvolti sono stati circa 500.

600.000 euro per la vita indipendente, cioè per l’autonomia del disabile. Il piano è triennale ed è stato avviato nel 2012, con 75 progetti personalizzati.

750.000,00 euro per i progetti dedicati all’autismo, sia nell’età adolescenziale, sia nell’età adulta. Considerata la complessità del problema è allo studio una proposta di legge specific, che preveda una rete di servizi per la presa in carico del soggetto autistico e intensifichi le iniziative di supporto alle famiglie.

3.000.000,00 euro per il sostegno alle famiglie con malati di Sla. Alle famiglie viene attualmente erogato un contributo regionale mensile di 300 euro per il sostegno nell’assistenza in casa. A ciò è stato aggiunto un contribuito ulteriore grazie al fondo nazionale per la non autosufficienza con cui si trasferisce al malato e alla sua famiglia un contributo mensile ulteriore di 533 o di 700 euro, in base al livello di gravità. Una ulteriore disponibilità viene utilizzata per la realizzazione di momenti formativi per le famiglie sulle quali grava il lavoro di cura

4.000.000,00 di euro, per il 2014, per le strutture residenziali per disabili gravi rimasti privi del sostegno familiare (Co.S.E.R). Nelle Marche funzionano attualmente 29 strutture. La giunta ha approvato nel 2013 nuovi criteri per la compartecipazione alla spesa per la gestione di tali strutture. La Regione concorre al pagamento della retta giornaliera di degenza per ogni ospite nella misura del 50%, cioè con un contributo di 57,50 euro. La quota restante della retta giornaliera di degenza per ospite, effettivamente applicata dall’ente titolare della struttura, è per metà a carico delle Aree vaste dell’Asur Marche e per metà a carico dei Comuni di residenza dei disabili ospiti. La cifra di contribuzione dell’ente pubblico è stabilita al netto della compartecipazione degli utenti, ultima calcolata in base al reddito. Nel 2013 gli ospiti delle Co.S.E.R. sono stati 278 e il contributo regionale erogato è stato di 3.500.000 euro. Nel 2014 l’importo salirà a salire 4 milioni, poiché saranno aperte nuove strutture.

 

LE MARCHE E LA MACROREGIONE ADRIATICO IONICA: STORIE DI RESISTENZE A 70 ANNI DALLA LIBERAZIONE

Tre giorni intensi di incontri e testimonianze per dare avvio al 70° anniversario della Liberazione delle Marche. Dl 23 al 25 aprile, Ad Ancona, al Ridotto del Teatro delle Muse, una manifestazione capace di rendere pienamente l’importanza del progetto della Macroregione Adriatico Ionica, sotto un profilo di alta idealità democratica e di cittadinanza europea, che accomuni tutte le Istituzioni nazionali ed i popoli che faranno parte dell’assetto macroregionale.

Il presidente della Regione Gian Mario Spacca e la Giunta Regionale hanno inteso sostenere e fare proprio il progetto del Forum delle Associazioni Antifasciste e Partigiane delle Città Adriatiche Ioniche, fondato ad Ancona nel 2005 per volontà di alcuni dei protagonisti della Resistenza marchigiana, come Emilio Ferretti e Giuseppe Cingolani, assieme ad altri ex combattenti delle Resistenze dell’altra sponda dell’Adriatico. Oggi il Forum è un’associazione che vede la partecipazione dell’ANPI regionale e nazionale e delle associazioni della Slovenia, della Croazia, della Serbia, del Montenegro, dell’Albania e della Grecia. In occasione dell’importante anniversario per le Marche, il Forum ha messo a disposizione il proprio patrimonio di relazioni e testimonianze che, in questi anni, ne hanno fatto, seppur del tutto volontaria e animata da testimoni delle Resistenze e da giovani democratici antifascisti, una originale esperienza.

“La strategia macoregionale – dice il presidente della Regione Gian Mario Spacca – fonda le proprie radici sulla ritrovata unità e riscoperta delle comuni origini in area adriatica e ionica. Nel segno della pace, della democrazia, della solidarietà. Di tutti quei valori, cioè, che la Resistenza ha incarnato. È stata dunque naturale la scelta della Regione di aderire al progetto del Forum che ha il merito di esaltare la dimensione europea e, in particolare, adriatico-ionica della Liberazione dal nazifascismo. L’evento che ci prepariamo a vivere vuole raccontare tutto questo, anche attraverso le straordinarie testimonianze degli ospiti internazionali. Vicende come quella di Ante Kardoš, il cui figlio Nicola sarà presente alla tre giorni, accenderanno un faro sulla comune lotta per la libertà combattuta dai partigiani di tutta l’area adriatica”.

“Anche per la nostra organizzazione – sottolinea il presidente del Forum Antifascista, Leonardo Animali – il compimento della Macroregione Adriatico Ionica rappresenta un traguardo imprescindibile, per primo sotto il profilo storico, culturale e ideale, e della Macroregione ci sentiamo direttamente parte, e coinvolti a concorrere alla sua attività futura, mettendovi, a partire da questa prima occasione, a disposizione la nostra storia e la nostra esperienza”.

Un programma che vedrà il suo culmine nella cerimonia ufficiale del 24 aprile pomeriggio, che sarà conclusa dagli interventi del presidente Spacca e del presidente Nazionale dell’ANPI, Carlo Smuraglia, ma che ha anche una precisa valenza sul piano culturale ed educativo; infatti il 23 pomeriggio si terrà un seminario di formazione sul tema della “pedagogia della memoria” rivolto agli insegnanti e a quanti si occupano, a vario titolo, di educazione; mentre la mattina del 24 saranno le classi delle scuole superiori di Ancona ad incontrare gli ospiti delle delegazioni dei resistenti e degli antifascisti dei Paesi della Macroregione.

Oltre quaranta le presenze internazionali, che arriveranno dall’Ungheria, dal Belgio, dalla Slovenia, dalla Croazia, dalla Serbia, dal Montenegro, dall’Albania e dalla Grecia.

Il programma prevede anche due momenti di spettacolo, sempre incentrati sui temi dell’evento: il 23 sera il concerto della Banda Lavallière che proporrà un repertorio legato alla canzone popolare dell’’800 e del ‘900; il 24 il concerto “Partizani” in cui verranno proposte canzoni delle Resistenze dei diversi Paesi che si affacciano sull’Adriatico.

Tutti gli incontri sono aperti al pubblico.

Molte le presenze Istituzionali, e le collaborazioni con importanti soggetti: con l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, l’Istituto “A. Cervi” di Reggio Emilia e l’Associazione Teatro Giovani di Serra S. Quirico.

Un evento quello del 23, 24 e 25 aprile che vedrà anche la presenza di testimoni e personalità, italiane ed internazionali, di straordinaria rilevanza:

– il Prof. Raffaele Mantegazza, dell’Università Milano Bicocca, è uno dei più importanti studiosi europei di pedagogia della memoria e dei movimenti ed organizzazioni neofasciste e neonaziste che stanno proliferando in Italia ed Europa;

– il Prof. Hans Coppi jr, è oggi uno dei direttori del Memoriale della Resistenza di Berlino, ma è anche un testimone degli orrori del nazismo. Figlio di Hilde e Hans Coppi, è nato in un carcere nazista berlinese senza avere mai conosciuto i genitori, giustiziati dei nazisti in quanto componenti delle organizzazioni della Resistenza civile berlinese;

– il Prof. Vilmos Hanti, attuale presidente della F.I.R. (la Federazione Internazionale delle Associazioni Antifasciste e Partigiane), è un intellettuale ungherese che solo pochi mesi fa è stato aggre­dito per le strade di Buda­pest da una banda di neo­na­zi­sti, dopo che aveva denun­ciato per l’ennesima volta le con­ni­venze tra gli estre­mi­sti e il governo ultra­con­ser­va­tore di Vik­tor Orbán. Ferito leg­ger­mente alla testa e agli occhi, Hanti, un ex inse­gnante cre­sciuto in una fami­glia ebraica che ha preso parte alla Resi­stenza. Il Prof. Hanti, proprio prima di arrivare ad Ancona, sarà ricevuto in udienza privata il 23 mattina dal Santo Padre Papa Francesco;

– il Prof. Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale dell’Anpi, nato ad Ancona, Partigiano, importante giuslavorista, è stato senatore e componente del Consiglio Superiore della Magistratura.

–  Nicola Kardos figlio dello scomparso Ante Kardoš, partigiano croato. Il 18 gennaio del 1942 Ante si unisce ai gruppi partigiani nascosti sulle Alpi Dinariche, ma dopo solo due giorni il villaggio che li ospita è sottoposto a rastrellamento. Destinato all’internamento, Ante Kardoš inizia una lunga e dolora odissea. Prima ospite del carcere di Spalato, poi il trasferimento in un campo di transito per internati nel-l’isola croata di Ošljak ed infine la deportazione in Italia. Dopo la fuga raggiunge le Marche e nei pressi di Comunanza, aiutato da una famiglia, si nasconde nei boschi, con lui i compagni di fuga ed alcuni soldati inglesi fuggiti dal vicino campo di prigionia di Servigliano. Le sue precarie condizioni fisiche non gli permettono di proseguire e resta nascosto fino alla liberazione del Piceno.

 

Stagione balneare 2014 dal 1 maggio al 30 settembre.

La Giunta regionale conferma il periodo e rafforza i controlli sulla qualità delle acque.

Malaspina: “Mare una risorsa e una garanzia di qualità”

Nelle Marche la stagione balneare 2014 inizia il 1 maggio e termina il 30 settembre. Lo ha stabilito la Giunta regionale che ha confermato il periodo di balneazione già individuato negli anni precedenti e adottato il Piano di sorveglianza algale. L’adempimento è necessario per rafforzare i controlli sulla qualità delle acque e attuare le eventuali misure di salvaguardia della salute pubblica. La Regione deve individuare i tratti marini dove è possibile la balneazione. I controlli vengono effettuati dall’Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale), mentre gli interventi di divieto della balneazione o di ripristino della salubrità delle acque vengono adottati dai Comuni costieri interessati. Complessivamente l’82 per cento della costa marchigiana, lunga oltre 180 chilometri, è utilizzabile per scopi balneari. La restante parte è interdetta perché ospita strutture portuali o per vincoli amministrativi e di legge. Sulla base delle rilevazioni quadriennali 2010-2013, che hanno determinato la nuova classificazione 2014, il 92% delle 247 aree dove sarà possibile la balneazione presenta una qualità delle acque classificata come “eccellente” o “buona”, il 2% come “sufficiente”, mentre solo nel 4,5% la balneazione è interdetta. La rilevazione riguarda i 23 Comuni costieri marchigiani e i 7 degli invasi artificiali di Borgiano, Castreccioni e Fiastra dove è possibile la balneazione. “I dati del 2014 confermano che il mare, nelle Marche, è una risorsa e una garanzia di qualità per quanti le sceglieranno per trascorrere un periodo di vacanza. Ne sono garanzia anche le 18 Bandiere blu della nostra costa. Con l’Arpam e in sinergia con tutti gli Enti locali siamo impegnati a garantire una stagione balneare all’insegna della tutela dei bagnati e del mare pulito – afferma l’assessore all’Ambiente, Maura Malaspina – La sorveglianza sarà massima in quanto le avverse condizioni meteo dell’anno, contraddistinte da una piovosità superiore alle medie stagionali, possono ancora interferire con la qualità delle acque riversate in mare”.

 

OLYMPIC DREAM CUP – COPPA ITALIA 2014, LA COMPETIZIONE NAZIONALE A SQUADRE REGIONALI AL PALAROSSINI DI ANCONA, IL 26 E 27 APRILE

 

E’ stata presentata questa mattina nella sede regionale la Olympic Dream Cup – la Coppa Italia 2014, che segna – dopo diversi anni – il ritorno del grande Taekwondo nella nostra regione.

La manifestazione, riservata alle categorie Junior (15-17 anni) e Cadetti (12-14 anni), è in programma sabato 26 e domenica 27 Aprile 2014, al Palasport “Liano Rossini” di Ancona ed è organizzata dalla Federazione Italiana Taekwondo, attraverso il Comitato Regionale Marche, presieduto da Marco Porcarelli.

La due giorni di Ancona, ormai capitale di grandi eventi sportivi, costituirà un confronto fra i migliori atleti di ogni regione; saranno infatti le rappresentative regionali a contendersi la Coppa di migliore squadra. Nel Taekwondo queste fasce d’età garantiscono sempre uno spettacolo di alto livello tecnico. In tutto saranno presenti 436 atleti (oltre ai loro tecnici e dirigenti), scelti fra i migliori d’Italia.

“Le Marche si distinguono per la capacità di recepire i valori contenuti nel messaggio sportivo – dichiara il presidente della Regione, Gian Mario Spacca – che non si ferma alla celebrazione delle medaglie e dei risultati, ma rappresenta un modello da seguire nella vita. Lo sport incarna in pieno i valori di aggregazione, spirito di sacrificio e solidarietà, senza barriere. Unisce e assume maggiore rilevanza quando vede protagonisti giovani che rappresentano il futuro del nostro Paese. Eventi come quello che viene presentato oggi sono inoltre una straordinaria occasione di promozione per la nostra regione, tenuto conto dell’interesse già manifestato nei confronti di una competizione che racchiude nell’Olympic Dream Cup il sogno olimpico. Sempre più federazioni e società scelgono le Marche per disputare gare di carattere nazionale ed internazionale: un grande riconoscimento per la nostra comunità”.

Alla presentazione della Coppa Italia 2014 sono intervenuti il capo di Gabinetto della Regione, Mario Becchetti, il Segretario Generale della FITA, Angelo Cito; Davide Spinosa, fresco vincitore (una ventina di giorni fa) del titolo di Campione Mondiale Juniores, in Cina. Presenti anche Sandro Abelardi, dirigente del Servizio Sport della Regione; Marco Porcarelli, presidente del Comitato Marche FITA; Andrea Guidotti, assessore allo Sport del Comune di Ancona, Fabio Luna, Delegato provinciale del CONI; Simone Sturari, Direttore Tecnico delle Squadre Junior e Cadetti Marche, oltre agli atleti marchigiani di livello nazionale, Giovanni Giorgi, Annika Bulegato e Filippo Ronchitelli.

Alla manifestazione, patrocinata da Regione Marche, Comune di Ancona e CONI Marche, interverranno autorità federali (FITA), prenderanno parte rappresentative di 15 regioni, oltre a quelle di Montenegro e Repubblica di San Marino. Ogni squadra sarà composta di 10 atleti maschi e altrettante femmine.  Ad impreziosire la due giorni, prevista la presenza dell’olimpionico, Mauro Sarmiento (bronzo a Londra 2012).

Le operazioni di peso degli atleti sono in programma già venerdì 25 aprile. Inutile dire che per il Taekwondo marchigiano si tratta di una delle più importanti vetrine per promuovere una disciplina che sta interessando giovani sempre in numero crescente. Basti pensare che sono già 22 i sodalizi iscritti al Comitato Marche della FITA.

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