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Parte il progetto Marche “Garanzia Giovani”

di | in: Cronaca e Attualità, InformaGiovani

Gian Mario Spacca

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30 MILIONI PER FAVORIRE L’OCCUPAZIONE DEI GIOVANI .

ANCONA, 30 apr 2014  – “L’attivazione nelle Marche del progetto Garanzia per i Giovani è un modo concreto, non retorico, per dare una risposta alla piaga della disoccupazione giovanile e celebrare il diritto al lavoro e il 1 maggio. Sono previsti 29,2 milioni di euro per l’attuazione dell’intervento. Nelle Marche i giovani che potranno usufruirne sono circa 12.000 mila. Non vogliamo creare illusioni, non possiamo promettere a tutti un posto di lavoro, ma sicuramente con questo progetto possiamo accompagnare, sostenere e facilitare i nostri giovani nella ricerca di occupazione. Vogliamo fargli sentire che non sono soli e che l’intera comunità si prende cura del loro futuro”. Così il presidente Gian Mario Spacca presenta il provvedimento approvato dalla giunta regionale che attiva nelle Marche il progetto Garanzia per i Giovani (YOUTH GUARANTEE), che prende così il via operativo proprio il 1° maggio. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Occupazione Giovani attraverso uno specifico accordo tra le Regioni e il Ministero del Lavoro su raccomandazione dell’Unione Europea.


Il programma Garanzia Giovani prevede che ai giovani tra i 15 e i 29 anni, in possesso dei requisiti richiesti e in base a precise modalità, venga offerto un servizio o un finanziamento diretto: l’inserimento in un contratto di lavoro dipendente, avvio di un contratto di apprendistato o di un’esperienza di tirocinio, la formazione specifica professionalizzante e l’accompagnamento nell’avvio di una iniziativa di auto-imprenditoriale di lavoro autonomo, l’impegno nel servizio civile. “La Regione Marche è tra le prime ad aderire a questa iniziativa – aggiunge Spacca – Il lavoro è un diritto sancito dalla Costituzione e in questi tempi drammatici è un dovere etico e morale incoraggiare tutti quegli interventi che possano sostenere i giovani nel loro percorso di crescita verso l’indipendenza. In questo caso ci orientiamo in particolare verso i ragazzi che non studiano e non lavorano (Neet) o che hanno abbandonato precocemente gli studi, promuovendo percorsi verso l’occupazione, anche incentivati, attraverso servizi e strumenti che favoriscano l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Tutta la comunità sarà coinvolta e dovrà fare la propria parte: istituzioni, associazioni sindacali e datoriali, associazioni giovanili e del Terzo Settore, Camere di Commercio”. Tempi – A seguito del provvedimento approvato dalla Giunta Regionale, dal 1° maggio nelle Marche i giovani da 15 e i 29 anni possono iscriversi al programma Garanzia Giovani. Modalità di adesione – Il Piano Italiano prevede un sistema universale di informazione e orientamento a cui il giovane accede registrandosi attraverso vari punti di contatto: il sito www.garanziaperigiovani.it, il portale Cliclavoro, il portale regionale https://janet.regione.marche.it/PortalePubblico/GaranziaGiovani, i Centri per l’Impiego e altri servizi competenti, sportelli ad hoc che saranno aperti presso gli istituti di istruzione e formazione. Patto di Servizio Garanzia Giovani – Ai giovani iscritti sarà proposto un “patto di servizio” tra quelli previsti nel programma Garanzia Giovani. Tale servizio può consistere in un’offerta di lavoro o un percorso di politica attiva (quali tirocinio, formazione, ecc.) teso a favorire l’attivazione di un contratto di lavoro. L’offerta formativa o di lavoro avverrà entro 4 mesi circa dalla firma del Patto di Servizio. Risorse – Al momento sono disponibili 29,2 milioni di Euro che garantiscono l’attivazione di un servizio Garanzia Giovani a circa 12.000 giovani. Nel caso di successo del programma ulteriori risorse potrebbero essere recuperate a livello nazionale ed europeo. Orientamento – Dopo la registrazione e un primo colloquio nella fase di accoglienza, al giovane verrà indicato un percorso di orientamento individuale destinato a definire un progetto personalizzato di formazione o lavorativo/professionale. In sintesi, s’intende rendere sistematiche le attività di orientamento al lavoro anche con il mondo dell’educazione (istituti scolastici, istruzione e formazione professionale ed università), attraverso gli operatori e supporti informatici ad alto valore aggiunto.

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30 Aprile 2014 alle 13:42 | Scrivi all'autore | | |

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