Ripatransone celebra il Venerdì Santo con la tradizionale Processione del Cristo Morto

Ripatransone celebra il Venerdì Santo con la tradizionale Processione del Cristo Morto

di Rosita Spinozzi

 

RIPATRANSONE – Ci sono tradizioni che resteranno sempre vive nel cuore dei ripani. Tra queste la più suggestiva e strettamente legata al folclore locale è la Processione del Cristo Morto con la statua della Madonna Addolorata, culto praticato fin dal lontano 1624 dai Confratelli e Consorelle della Misericordia e Morte. La Processione partirà questa sera alle ore 20,30 dal Duomo Basilicaintitolata a San Gregorio Magno, effettuando un percorso inPiazza Condivi, Corso Vittorio Emanuele II, Corso Garibaldi, Viale Cellini, Viale Leopardi, Largo Speranza, per poi rientrare intorno alle ore 22 in Duomo per la Veglia Pasquale. La cerimonia religiosa, guidata dai sacerdoti della città, sarà accompagnata dal Corpo Bandistico ‘Città di Ripatransone’ diretto dal maestro Roberto Vespasiani, che eseguirà brani adatti alla circostanza, compresa la marcia funebre di Chopin e quella del compositore ripano Enrico Boccabianca. Al corteo parteciperanno il clero, i ministranti (chierichetti), le cinque Confraternite ripane con le insegne della penitenza, cappuccio, candele, lampioni accesi; il sindaco Remo Bruni e la Giunta, autorità civili e militari, fedeli provenienti anche dai paesi limitrofi. Il culto del Cristo Morto nella Chiesa della Confraternita della Misericordia e Morte è forse il più antico rispetto agli altri praticati in loco. Infatti, dopo la concessione nel 1624 del sotterraneo della cattedrale, la Compagnia collocò subito una statua del Cristo Morto nell’urna sottostante la mensa dell’altare maggiore.

Nel corso dei secoli sono state rinnovate la statua e la bara, sia nella struttura che nei rivestimenti. Le attuali risalgono al 1910: la statua in cartapesta è opera dello scultore Giuseppe Manzo di Lecce, mentre il disegno della bara è stato realizzato dal professore ripano Guido Pezzini. Il rivestimento in stoffa di velluto nero e fili d’oro, invece, è frutto del laboratorio di ricamo delle Monache Domenicane. Da sottolineare che su invito del dott.Flavio Piergallini, Governatore della Confraternita della Misericordia e Morte, contribuirono alla spesa per la nuova bara anche alcuni Fratelli trasferitisi a Buenos Aires, ovvero Marino Massi, Giuseppe Cimadamori, Francesco Perazzoli, Francesco Angelici, Saverio Gentileschi, Franco Castelli, Ubaldo Maroni. Al termine della Processione la statua della Madonna Addolorata e il Cristo Morto saranno riaccompagnati nella Chiesa di San Giovanni Decollato della Confraternita della Misericordia e Morte. Il programma religioso ripano inerentel’Ottava di Pasqua, festa in onore della Madonna di San Giovanni patrona della Città e Diocesi, proseguirà domenica 20 aprile, alle ore 11 in Duomo, con la Santa Messa Solenne.

 

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