Salvo, il film sulla Sicilia che rompe gli schemi

Salvo, il film sulla Sicilia che rompe gli schemi

Cupra Marittima – Continua con successo la rassegna d’essai 2014 del Cinema Margherita di Cupra Marittima a cura dell’associazione Maritain. Martedì 15 aprile infatti è stato proiettato il film Salvo, di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, con Saleh Bakri, Sara Serraiocco, Luigi Lo Cascio, Giuditta Perriera, Mario Pupella. Il film ha partecipato al Festival di Cannes 2013, dove si è aggiudicato il Grand Prix de la Semaine de la Critique e il Prix Révélation. Presente in sala uno dei due registi, Fabio Grassadonia, che ha spiegato: “Di solito i film sulla Sicilia prevedono degli stereotipi nei quali è facile cadere, perciò abbiamo iniziato la storia così, facendo credere allo spettatore di trovarsi di fronte alla solita storia di mafia, fino a quando non si entra nella casa di Rita, una delle protagoniste. Da quel momento entra in gioco il genere noir, il film parte davvero e la storia diventa un’altra rispetto a quella vissuta fino a quel momento”.

Aggiunge Grassadonia: “Si tratta della storia di due persone che escono da due cecità diverse, Rita da una cecità fisica e Salvo da una cecità morale, due persone in principio morte dentro ma che trovano il modo per liberarsi ciascuna dal proprio stato di prigionia interiore e sfociare in una nuova vita”. Dopo il successo ricevuto a Cannes, Salvo sarà proiettato non solo in Italia ma in tutto il mondo, ovvero negli Stati Uniti, in Brasile, in Gran Bretagna, in Polonia e in tanti altri paesi. Un film che parla dell’Italia e della Sicilia in modo diverso, con sapienti combinazioni di vari generi cinematografici e che forse proprio per questo ha colpito molto il pubblico e la critica.

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