Le api bossanoviste

Le api bossanoviste
“VENTO BRAVO”
Barbara Casini / Enrico Rava / FORM [Orchestra Filarmonica Marchigiana – Dir.Paolo Silvestri] +
Alessandro Lanzoni (pianoforte)  Gabriele Evangelista (contrabbasso)  Enrico Morello (batteria)
TEATRO DELLE API / Porto Sant’Elpidio / 29 aprile 2014 h 21,30
tam  Tutta un’Altra Musica
      La bossanova non piace a tutti. E anche tra le api la percentuale di gradimento dicono non superi il 30%. Però quando c’è “Vento” di bossanova arrivano (arriviamo) tutte: quindi teatro pieno al 30%. Sul palcoscenico invece stanno stretti: la filarmonica marchigiana ha rinunciato al timpanista con tutto il suo armamentario, alla grancassa, a un paio di contrabbassisti e a qualcun altro ancora; il pianoforte, incastrato tra le viole e i fiati quasi non si vede; Gabriele Evangelista fortuna che è lungo e magro e che non usa l’archetto; e lì davanti, il dir. Paolo Silvestri, Barbara Casini ed Enrico Rava possono contendersi solo una striscia di un metro.   (…)
      Ovvio allora che (a noi api) la musica arrivi già ben fusa: il vento complesso degli archi di un’orchestra sinfonica dai freschi supplementari colori di jazz; la melodiosa timbrica di una voce piena di passione e calda di Brasile, dalla tecnica ineccepibile; l’inconfondibile sapiente tromba solista dalla bianca criniera, attenta ad arricchire ogni variazione di “clima musicale” dell’eccezionale ensemble. Puro miele.
      VENTO BRAVO puoi capirlo e goderlo solo ascoltandolo così, in modo “atmosferico”. Non è solo elegante bossanova, o tumulto giocoso di carnevale, o incomprensibile spensieratezza di Sud-America. E’ un vento speciale che forse non esiste, costruito con il meglio dei venti; che non ha una direzione fissa (anche se spira spesso da Nord Est…), che non è mai prevedibile, che non sai quanto durerà. E ci hanno convinto, noi api, anche quei tre ragazzi-jazz, arditamente mescolati in una prestigiosa orchestra certo più “anziana” di loro: trio nascosto, mimetizzato (salvo il ganzo berretto bianco irlandese di Enrico Morello) ma sempre presente… in ogni folata di vento. Spesso si son presi con garbo la scena: e l’orchestra col suo direttore, la Casini, e il Rava (!) a guardarli e ascoltarli ammirati.
      Oggi, a chiusura di questo formidabile ciclo di concerti-tam, abbiamo attraversato un’impagabile epoca musicale, inspiegabilmente poco celebrata da queste parti, e ne abbiamo rivissuto la poesia (ah, la struggente Beatriz del grande Edu Lobo!). Ma non è stato come riesumare i dischi di Juan Carlos Jobim, Chico Barque de Hollanda, Gilberto Gil, Caetano Veloso, Vinicius de Moraes…: con i pensosi arrangiamenti – anzi, le invenzioni – di Paolo Silvestri, quelle composizioni ci sono sembrate proprio creature vive che attraversino un vento magico.
      Mescolato in platea tra le amiche api bossanoviste, anche il “nostro” Daniele Di Bonaventura – famoso più come inarrivabile bandoneista che come biker d’avventura, eh eh – avrà pensato che un VENTO BRAVO così corroborante non lo impatti tanto facilmente…
      30. 4. 2014                         PGC   
Form, Vento Bravo
Form, Vento Bravo
Vento Bravo
Vento Bravo
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com