Terramara al Teatro della Fortuna

Terramara al Teatro della Fortuna

TERRAMARA

Abbondanza/Bertoni

MUSICHE DI BACH, YARED, BORÈ E POPOLARI TRADIZIONALI

15 MAGGIO Fano | Teatro della Fortuna

ESCLUSIVA REGIONALE

Fano (PU) – In ESCLUSIVA REGIONALE al Teatro della Fortuna di Fano giovedì 15 maggio (inizio ore 21.00),  TERRAMARA con Eleonora Chiocchini e Francesco Pacelli, spettacolo di danza di Abbondanza/Bertoni, ultimo appuntamento di SEGNALI. Le altre vie del Teatro e fanese di TeatrOltre, palcoscenico per le più importanti esperienze del teatro di ricerca italiano da 10 anni, nei Teatri della Provincia di Pesaro e Urbino.

Spettacolo cult del 1991, che fa parte del progetto RIC.CI/Reconstruction Italian Contemporary Choreography, direzione artistica di Marinella Guatterini (critico di danza del Sole 24 Ore) che ha riportato in scena tre storiche coreografie di compagnie italiane degli anni ’80 e ’90.

Gli autori

Terramara coglie al suo nascere la vivacità e l’impegno progettuale della coppia Abbondanza/Bertoni proprio nel 1991 costituitasi in Compagnia, che aveva già vissuto in Italia e non solo, le stagioni dell’innovativo fermento della scena anni Ottanta. Michele Abbondanza si forma a New York con Alwin Nikolais e Merce Cunningham e poi in Italia con Carolyn Carlson. Nel 1984 è tra i fondatori della Compagnia Sosta Palmizi e nel 1988 torna a collaborare in Francia con Carolyn Carlson, nella cui Compagnia incontra Antonella Bertoni, danzatrice formatasi a Roma e Parigi.

Lo spettacolo

“Ricordo da piccolo – racconta Michele Abbondanza – quando mio padre mi offriva certe arance arrivate dal sud e con orgoglio ostentava il fatto che avessero “i figli”: spicchi più piccoli gonfi di succo, attaccati ai grandi spicchi che formavano il frutto”. Storia d’amore danzata, la pièce lascia fluire nell’arco di un’ora e in modo originale e desueto, il sentimento più importante e segreto di due amanti nel loro impegno quotidiano, nel tempo comunitario del lavoro. Lavoro rappresentato in scena da gerle piene di arance da svuotare e riempire, fascine di paglia da caricare e spostare nello spazio immaginario di campi baciati dal solleone, durante i mesi del raccolto. “Centinaia di arance riversate in scena – scrive Marinella Guatterini – sono la necessità del colore/calore capace di accendere gesti e sguardi e di riversarli verso il pubblico in un abbraccio emotivo”.

Terramara con i suoi echi classici bachiani e il fitto intreccio di suggestioni musicali etniche: ungheresi, indiane, rumene e siciliane, fu un exploit più che riuscito. Fu una meravigliosa e promettente prima prova autoriale che nell’arco di un’ora sfoggiava ed ancora sfoggia bravura, quasi virtuosistica, delicatamente tesa a rinforzare i caratteri di una “mediterraneità” tutta nostra. “Osservo Eleonora e Francesco essere loro, in noi, nell’oggi presente il nostro passato; rincorrersi, guardarsi, prendersi, slanciarsi, sudare affaticati, con il respiro veloce che in quello spazio sembra fatto di cielo e di terra e il sentimento che mi accompagna è così vasto che non lo so dire” (Antonella Bertoni)

Musiche di Bach, Yared, Borè e popolari tradizionali. Le scene sono di Lucio Diana, le luci di Carlo Meloni e i costumi realizzati da Marta Griso. Lo spettacolo è prodotto dalla Compagnia, nell’ambito del Progetto RIC.CI, in collaborazione con Amat – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Arteven Circuito Teatrale Regionale Veneto – Città di Venezia – Assessorato alle Attività Culturali, Teatro Pubblico Pugliese e in coproduzione con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Torinodanza.

Porto a Teatro Mamma e Papà

Tutta la famiglia a teatro: mentre i genitori sono in sala a godersi lo spettacolo, i loro figli, compresi tra i 6 e gli 11 anni, parteciperanno a laboratori ludico-creativi alla scoperta della magia del Teatro. Prenotazioni e info presso il Botteghino del Teatro (preferibilmente via email o via fax).

Info. Botteghino tel. 0721800750, fax 0721.827443, botteghino@teatrodellafortuna.it. Biglietti  posto unico numerato 15 euro | 12 euro ridotto fino a 29 anni, studenti, soci Touring Club e possessori Fortuna Card 2014.

uno spettacolo storico del teatro danza italiano

TORNA GRAZIE AL PROGETTO RIC.CI/Reconstruction

www.teatrodellafortuna.it

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