da Ascoli Piceno

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Lettera di Castelli al Presidente del Consiglio 

 

Sblocca Italia Ascoli Piceno – sito ex SGL Carbon progetto Ascoli 21

Caro Presidente,

facendo seguito a quanto da Te richiesto nel quadro dell’iniziativa Sblocca Italia, mi pregio di proporre alla Tua attenzione la vicenda relativa alla riqualificazione dell’area ex SGL Carbon di Ascoli Piceno attualmente “incagliata” per effetto di fenomeni burocratici assolutamente coerenti con quelli descritti nella tua mail.

Introduzione

L’area industriale dismessa “ex SGL Carbon” occupa circa 25 ettari all’interno del Comune di Ascoli Piceno, in prossimità del centro storico e della prima periferia consolidata, in un’area urbanizzata di pregio ambientale, costituita da un grande terrazzo in falso piano, delineato dal corso del fiume Tronto. Tale estensione è confrontabile con l’intero centro storico della città, mentre le volumetrie esistenti superano gli 845 mila metri cubi, tra capannoni ed impianti industriali.

Le attività produttive, ivi svolte a partire dai primi anni del secolo scorso fino alla fine del 2007, hanno lasciato una situazione di disagio sociale, per la perdita di numerosi posti di lavoro, oltre ad un significativo degrado ambientale, legato sia all’ingente presenza di amianto nelle coperture dei manufatti industriali, sia alla contaminazione del suolo e sottosuolo, principalmente ad opera di IPA e ed idrocarburi pesanti. D’altra parte, tutte le indagini (caratterizzazione iniziale, indagini integrative etc.) hanno sempre evidenziato la non contaminazione delle acque sotterranee.

Il sito è stato inserito come Sito d’Interesse Regionale, come da Piano Regionale per la Bonifica delle Aree Inquinate, approvato dal Consiglio Regionale Marche con DACR n. 11 del 14.09.10, ed è stato introdotto al primo posto, nella lista dei siti prioritari d’interesse regionale, ai fini del Progetto Strategico Speciale, approvato dalla Delibera CIPE del 02.04.09, venendo successivamente incluso tra i 26 siti prioritari individuati nel corso dell’istruttoria svolta dal MISE, dal MATTM e dalle Regioni.

L’intervento di riqualificazione, sotto indicato, ha una dimensione che valica i confini del sito industriale dismesso, per approdare ad un livello di strategia urbana e territoriale, finalizzata al perseguimento dello sviluppo sostenibile.

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