dalla Regione Marche

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17 giu 2014
LA GIUNTA APPROVA IL PROGRAMMA REGIONALE OPERATIVO DEI FONDI EUROPEI: OLTRE 1 MILIARDO DI RISORSE PER LE MARCHE.

La giunta regionale ha approvato il programma regionale operativo per il Fondo europeo di sviluppo regionale, per il Fondo sociale europeo e il Programma di sviluppo rurale. Le risorse per le Marche in totale ammontano ad oltre un miliardo di euro. Grazie alle ottime performance nell’utilizzo delle risorse ottenute nel periodo 2007/2013 pari a 100%, la Regione per il periodo di programmazione 2014/2020 ha ottenuto un incremento del +10% dei fondi rispetto alla programmazione passata. “La giunta ha lavorato in modo integrato e con un’unica strategia su cui ha indirizzato i tre assi di finanziamento – ha affermato il presidente della Regione Gian Mario Spacca –. Il tema fondamentale è la competitività, declinata con l’innovazione e l’imprenditorialità attraverso la ricerca, e l’internazionalizzazione a sostegno del sistema di pmi che caratterizza il nostro tessuto imprenditoriale. Obiettivo prioritario di questa Regione è infatti difendere in modo attivo l’economia reale e quindi la manifattura. Una visione che richiama la funzione delle risorse umane, per migliorare le performance e la competitività e per non disperdere le conoscenze soprattutto degli anziani, in coerenza con i progetti relativi alla longevità attiva. Altra priorità, l’aggregazione tra imprese e tra soggetti che operano nei mercati, da realizzare attraverso la costruzione di filiere per superare il limite dimensionale. L’attenzione al mercato però non si concentra solo sulla produzione, ma anche sull’interpretazione delle strategie di marketing e nelle piattaforme logistiche che garantiscono una presenza internazionale alle imprese marchigiane. Un importante capitolo è poi dedicato alle criticità dell’equilibrio idrogeologico e alla difesa delle coste dall’erosione. Infine – ha detto ancora Spacca – le procedure per l’utilizzo delle risorse saranno semplificate in ogni settore e questo elemento ci accompagnerà per tutta la nuova stagione delle politiche europee. Tutte queste iniziative si incroceranno con quelle relative al piano d’azione della Macroregione Adriatico Ionica in un’unica visione strategica d’insieme”. “Il Por – ha aggiunto l’assessore alle Politiche Comunitarie Paola Giorgi – è il frutto delle consultazioni con le categorie, le parti sociali ed il territorio che ci hanno fornito suggerimenti e impulsi in coerenza con gli obiettivi posti dalla strategia Europa 2020 per le regioni più sviluppate d’Europa, gruppo di cui le Marche fanno parte. Tra gli aspetti qualificanti, gli interventi integrati per le aree interne (basso pesarese, maceratese, ascolano e fermano) e per le aree urbane (waterfront ad Ancona, riqualificazione area exSgl Carbon ad Ascoli) e il tema trasversale dell’agenda digitale”. “Grazie alle strategie messe in campo siamo stati premiati come la Regione più industrializzata d’Italia e tra le prime in Europa – ha commentato l’assessore alle Attività produttive e all’Innovazione Sara Giannini – Vogliamo continuare su questo percorso puntando sull’innovazione (domotica, meccatronica, manifattura sostenibile, salute e benessere, Itc) e sulla semplificazione amministrativa, per cui sono stati predisposte delle azioni specifiche. Leghiamo a questa strategia quella del credito che riguarda il sostegno all’azione dei Confidi, strumento straordinario per favorire accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese”. “Per quanto riguarda il Fes – ha sottolineato l’assessore al Lavoro Marco Luchetti – i campi principali di intervento sono l’occupazione e il capitale umano. Vogliamo dare strumenti utili per la riqualificazione dei lavoratori disoccupati e per il loro miglioramento qualitativo in funzione della competitività di tutti i settori produttivi e dei servizi. Riteniamo altrettanto importante poi innovare i processi di istruzione a partire dalle scuole elementari. Puntiamo sui giovani (che possono usufruire anche del progetto Garanzia Giovani) con i prestiti d’onore e il sostegno alle nuove start up senza però dimenticare un settore fondamentale per la coesione della comunità, i servizi sociali”. “Il Programma di sviluppo rurale – ha concluso l’assessore all’Agricoltura Maura Malaspina – con questa nuova programmazione rafforza l’attenzione al sostegno dell’inclusione sociale, allo sviluppo economico delle aree rurali, allo sviluppo tecnologico, alla ricerca, all’innovazione, incoraggia tutte le forme di aggregazione di imprese e sostiene lo start up di nuove attività con un occhio di riguardo alle giovani generazioni che vogliono crescere in questo settore”. FONDO EUROPEO SVILUPPO REGIONALE Sei gli obiettivi principali in base ai quali viene effettuata la ripartizione dei 337,4 Meuro: – Ricerca sviluppo e innovazione – Agenda digitale – Competitività dei sistemi produttivi – Energia sostenibile e qualità della vita – Clima e rischi – Tutela dell’ambiente e valorizzazione La ripartizione per le Marche viene effettuata dall’Ue in base allo schema previsto per le Regioni più sviluppate d’Europa. FONDO SOCIALE EUROPEO Le priorità di investimento dei 288 Meuro previsti per il periodo 2014/20, in base ai criteri dell’Unione Europea: – Accesso all’occupazione – Giovani – Creazione di impresa – Adattamento dei lavoratori e delle imprese – Invecchiamento attivo e in buona salute – Istituzioni del mercato del lavoro – Inclusione attiva – Accesso ai servizi – Abbandono scolastico – Miglioramento accesso formazione permanente – Capacità istituzionale Durante tutta la programmazione FSE 2007/13, la Regione Marche si è collocata ai primi posti in Italia per capacità di impegno e spesa delle risorse comunitarie. PIANO SVILUPPO RURALE Per il Piano di Sviluppo Rurale nelle Marche è prevista una dotazione di risorse pari a circa 400 Meuro. Grazie alle ottime performance, le Marche hanno ottenuto 55 milioni di euro in più, portando la quota a 538 milioni di euro. Al centro dell’attenzione: – l’accesso al credito – la semplificazione burocratica – le facilitazioni per l’ingresso dei giovani – le filiere – gli accordi d’area per la tutela idrogeologica – l’agricoltura biologica – l’informazione e la formazione per gli operatori.

 

OLIDAYS 2014: L’OLIO HA VINTO SULL’ACQUA.

Sabato 14 e Domenica 15 giugno all’Abbadia di Fiastra grossa partecipazione di pubblico a OLIDAYS, manifestazione nazionale dedicata agli oli monovarietali, rivolta ad esperti, buongustai e famiglie, organizzata dall’Assam. Premiate le aziende con i migliori Oli di eccellenza nell’ambito delle tipologie monovarietali più rappresentate. Alla mostra mercato degli oli monovarietali, erano presenti 31 aziende dalle regioni Marche, Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Trentino Alto Adige. Oltre 120 tra i massimi esperti italiani del settore hanno partecipato al convegno “Si fa presto a dire olio…come orientarsi per una scelta consapevole”, in cui sono stati trattati i temi della qualità e delle peculiarità uniche degli oli monovarietali, aprendo la strada alla diffusione della cultura dell’olio di qualità e alla valorizzazione in cucina e a tavola come leva preziosa del “made in Italy” nel mondo. Alla disfida degli oli monovarietali, Marche e Toscana a confronto, i profumi erbacei e di pomodoro dell’olio monovarietale di Ascolana tenera hanno conquistato gli assaggiatori che hanno decretato a maggioranza la vittoria della regione Marche. Oltre 250 persone hanno partecipato agli eventi gastronomici “Mangiando si impara”, in collaborazione con Istituto Alberghiero G. Varnelli di Cingoli (MC), dove gli oli monovarietali di varietà autoctone hanno incontrato i gusti del consumatore. Una cinquantina di sportivi hanno sfidato la pioggia partecipando alla iniziativa “Oli monovarietali e nordic walking – un binomio di piacere e salute”. Tra le novità della Rassegna 2014, la sezione “Olio & Bimbi”, con il premio “Baby assaggiatore olio 2014” assegnato a Caterina Ostuni Minuzzi del Veneto e il gioco a squadre “Caccia al…l’olio” organizzato da Flavor – culturadigusto. Infine “PICCOLE OLIVE”, attività musicali e teatrali a cura di Oleonauta srl e Associazione Culturale Emoticon. Ricca la sezione “OLIO & BENESSERE”, con i laboratori sensoriali “Con le mani nell’olio” a cura di Armonia – Esperienza di benessere con i prodotti cosmetici dell’Azienda Cesare Buonamici, e “Unge e lava” per imparare a fare il sapone, con Baingio Delogu dalla Sardegna.

Raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio, firmato il protocollo di intesa fra la Regione Marche e CONAI.

Maura Malaspina, assessore regionale all’Ambiente e Luca Piatto, responsabile dell’area Rapporti con il Territorio CONAI, danno avvio al Protocollo d’intesa con l’obiettivo di ottimizzare e incrementare nel territorio regionale la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio per facilitarne l’avvio a riciclo e a recupero. Grazie all’intesa verrà, inoltre, attivato un costante e approfondito scambio di dati relativi alla gestione di tali rifiuti diretto a definirne la reale destinazione finale. La sottoscrizione del protocollo tra la Regione Marche e il CONAI consolida una collaborazione molto proficua iniziata nel 2011: nel corso dei prossimi due anni di durata dell’accordo è intenzione comune garantire un flusso di informazioni relative all’effettivo recupero dei rifiuti, anche per dare certezza e positivo riscontro ai numerosi cittadini marchigiani impegnati quotidianamente nella raccolta differenziata del buon fine dei loro sforzi. Con la competenza nella gestione dei rifiuti di imballaggio di CONAI e la collaborazione dei soggetti gestori della raccolta dei rifiuti urbani, si vuole arrivare ad una metodologia di “tracciabilità dei rifiuti urbani”, che una volta raccolti sono trattati in impianti dedicati che possono essere ubicati anche al di fuori della Regione: una sfida importante per i tecnici regionali e dell’arpam coinvolti nell’attuazione degli obiettivi del protocollo. La dimostrazione dell’efficacia delle politiche regionali sulla raccolta differenziata è data dal risultato molto positivo di raccolta differenziata ottenuto a livello regionale, aumentato fino a raggiungere il 60,27%. “Con grande entusiasmo – ha dichiarato l’assessore Malaspina questa mattina in conferenza stampa – affronteremo la sfida europea della “società del riciclaggio”, passaggio culturale innovativo che vuole spostare l’attenzione dal concetto di raccolta differenziata a quello di effettivo recupero, grazie alla collaborazione con il CONAI”. “Il protocollo con la Regione Marche – ha aggiunto Luca Piatto, responsabile Area Rapporti con il Territorio CONAI – sancisce una collaborazione in una terra già virtuosa che contribuirà ad avviare a riciclo maggiori quantità di materiali di imballaggio e a ridurre ulteriormente il ricorso alla discarica. Ognuno di noi può fare qualcosa in tal senso, dato che siamo tutti attori di un processo che ha il suo principio cardine nella responsabilità condivisa: i cittadini separano, i Comuni raccolgono ed il Sistema CONAI-Consorzi garantisce l’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro.” Tante saranno le altre azioni da intraprendere, ognuna collegata ad un obiettivo specifico del protocollo e per iniziare partirà oggi pomeriggio a Senigallia la prima edizione dell’evento “riciclaestate – Marche”, organizzato da Legambiente con il contributo di CONAI ed il patrocinio della Regione Marche, che ha l’obiettivo di implementare la raccolta differenziata nelle aree turistiche all’avvio della stagione estiva. L’iniziativa, che è stata illustrata dal Presidente di Legambiente Marche, Luigino Quarchioni, si svolgerà nell’arco di circa 4 mesi, da giugno ad settembre, e prevede diversi eventi. Il primo a Senigallia con attività di animazione ludiche rivolte ai ragazzi in vacanza (Riciclolimpiadi e laboratori di riutilizzo) in concomitanza dello svolgimento di Festambiente Ragazzi. Seguiranno eventi in altri Comuni della Regione con attività ludiche di animazione e di comunicazione prevalentemente nelle spiagge. Inoltre, in occasione di Montelago Celtic Festival a Serravalle di Chienti (MC), sarà organizzata la raccolta differenziata “Tenda a Tenda” distribuendo kit e materiale informativo. CONAI è il consorzio privato senza fini di lucro costituito da oltre 1.000.000 aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi che ha la finalità di perseguire gli obiettivi di legge di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. Il Consorzio lavora da oltre 15 anni a stretto contatto con le istituzioni locali – Regioni, Comuni e Province – per lo sviluppo della raccolta differenziata di qualità e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro. CONAI e i Consorzi di Filiera rappresentano in questo contesto la garanzia che tutti i rifiuti di imballaggio provenienti dalla raccolta differenziata e conferiti ai Consorzi vengano effettivamente avviati a riciclo. Oggi, al livello nazionale, CONAI garantisce il recupero di 3 imballaggi su 4, erano 1 su 3 nel 1998. In poco più di 15 anni di attività il Sistema Consortile è riuscito a ridurre del 61% il volume dei rifiuti di imballaggio destinati alla discarica e ad evitare, grazie al riciclo, emissioni di CO2 per complessivi 125 milioni di tonnellate.

Conai_un momento dell'incontro
Conai_un momento dell’incontro

 

CONTRIBUTI A FAVORE DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE .

Nuove disposizioni per il settore venatorio sono contenute nella delibera approvata dalla giunta regionale e proposte dall’assessore Caccia e pesca sportiva, Paola Giorgi. Infatti, sono stati definiti i criteri e le modalità per la concessione dei contribuiti alle associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale e operanti nelle Marche. “La legge regionale – ha sottolineato la Giorgi – destina annualmente il 3% del 70% delle entrate derivanti dalla tassa di concessione in materia di caccia alle associazioni venatorie riconosciute. L’entità del contributo è rapportato esclusivamente al numero degli iscritti nelle associazioni ed è finalizzato alla realizzazione di iniziative rivolte ad un pubblico vasto, quali la promozione e la valorizzazione dell’attività venatoria, una corretta gestione della fauna selvatica e per organizzare momenti di studio, di approfondimento e di ricerca su aspetti legati alle specie animali e alla flora. Tutto ciò nell’ottica di tenere conto delle esigenze rappresentate dalle categorie interessate, coniugando le istanze di tutela faunistico ambientale con un esercizio venatorio equilibrato e responsabile da parte dei cacciatori”. Per definire l’entità della somma da assegnare a ciascuna associazione venatoria il 3% del 70% delle entrate che provengono dalla tassa di concessione venatoria viene diviso per il numero complessivo degli iscritti alle associazioni venatorie richiedenti. L’importo ottenuto, che rappresenta la quota pro-capite, è moltiplicato per i numero degli iscritti comunicato da ogni singola associazione in maniera tale da poter determinare il contributo spettante. Le domande di richiesta contributo dovranno contenere i dati anagrafici del legale rappresentante dell’associazione venatoria con l’indirizzo della sede, l’elenco nominativo con relativa residenza degli iscritti alla data del 31 dicembre dell’anno precedente e corredate della relazione illustrativa delle attività programmate nell’anno in corso con la specificazione dei tempi di realizzazione, dei soggetti coinvolti, delle finalità ed obiettivi e delle attività dell’associazione. Le domande dovranno essere indirizzate entro il 31 gennaio di ogni anno, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno alla Regione Marche, servizio Politiche sociali, sport e caccia. In alternativa potranno esser consegnate a mano o per posta elettronica certificata all’indirizzo: regione.marche.caccia@emarche.it.

 

Guida Blu 2014 di Legambiente e Touring Club Italiano, premiate le località marchigiane che puntano alla qualità

 

Consegnati anche gli Oscar dell’Ecoturismo alle migliori strutture ricettive aderenti all’etichetta ecologica “Legambiente TurismoBellezzaNatura”

Il turismo sostenibile e di qualità made in Marche è stato premiato questa mattina in occasione della  presentazione marchigiana della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano.

Ben 15 le località che sono state inserite nella pubblicazione che raccoglie i territori che investono sulla sostenibilità e sulla valorizzazione.

Confermano il primato regionale, sfiorando il massimo riconoscimento di 5 vele, le località di Sirolo e Portonovo di Ancona che ottengono 4 vele.

Seguono, con il raggiungimento di 3 vele, i comuni di Senigallia, Porto Potenza Picena, Grottammare e Fano. Ottiene 3 vele, facendo un salto in avanti rispetto agli anni scorsi, anche il Comune di Pedaso.

Confermate 2 vele a Cupra Marittima, Gabicce Mare, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Numana, Porto Recanati e San Benedetto del Tronto.

Tra le località lacustri, confermata la presenza di Fiastra con 3 vele.

A consegnare i riconoscimenti agli amministratori dei Comuni premiati, sono intervenuti il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, la Direttrice nazionale di Legambiente Rossella Muroni, il Presidente di Legambiente Marche Luigino Quarchioni, la Vicepresidente di Legambiente Marche Francesca Pulcini, il Presidente di Aiab Marche Enzo Malavolta e il presidente del Parco del Conero Lanfranco Giacchetti.

“La strategia turistica della nostra regione punta alla qualità, quindi al rispetto dei valori dell’ambiente e alla valorizzazione del paesaggio – ha detto il presidente Spacca – È giusto premiare coloro che hanno scelto questa strada ambiziosa, ma contemporaneamente di grande impegno e responsabilità. Oggi riconosciamo il merito di questi pionieri che sviluppano il sentiero dell’ecoturismo che sarà sempre più importante per la nostra regione. Le Marche vogliono investire sul turismo che sa valorizzare le ambizioni più grandi, che sa dare risposte anche ai segmenti di mercato a maggiore valore aggiunto, che riconoscono e apprezzano la bellezza, la qualità, la capacità di offrire servizi adeguati e professionali a un ecoturismo in continua crescita”.

“Oggi credo che facciamo una delle cose più belle di noi legambientini: valorizzare il territorio che tanto amiamo – ha commentato Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiernte –. Attraverso la valorizzazione del lavoro dei Comuni e la premiazione delle strutture alberghiere che sono gli obiettivi che oggi in questa giornata intendiamo portare avanti, cerchiamo di raccontare quanto si può fare per cambiare in senso sostenibile una delle attività economiche più importanti e più redditizie per il nostro paese: il turismo. Quest’anno la Guida Blu, è stata notevolmente rivisitata, al fine di favorire la contaminazione tra pubblica amministrazione e operatori economici e raccontare in modo reale e concreto le bellezze del nostro Paese.Attraverso l’attribuzione del marchio di Legambiente Turismo e valorizzando le storie di turismo positivo, Legambiente ritiene necessario promuovere la sinergia tra pubblico e privato. Le località più meritevoli che hanno ottenuto le vele si sono distinte per politiche più o meno attente e funzionali ai temi della mobilità sostenibile, della raccolta dei rifiuti, del coinvolgimento dei turisti e delle strutture alberghiere, della riduzione dell’impatto antropico prodotto dall’attività turistica, così da essere pronti nel rispondere alla nuova tendenza turistica che sta emergendo a livello internazionale.”

“ In questa giornata di premiazione delle strutture ricettive e di valorizzazione del lavoro svolto dai Comuni intendiamo raccontare la bellezza delle Marche – ha commentato Luigino Quarchioni, Presidente di Legambiente Marche -, quel fermento e quella vitalità che da sempre la caratterizzano. Poiché riteniamo che la qualità ambientale sia a tutto tondo è necessario fare di più, a partire dal vietare di costruire sulla costa per una maggiore coerenza nella fruizione dell’attività turistica e nella qualità complessiva che si può offrire al resto del mondo. Attraverso la promozione di nuovi progetti Legambiente vuole restituire la speranza ai cittadini. Non a caso le tre vele che oggi attribuiamo a Senigallia hanno un valore aggiunto e particolare dopo la ferita del 3 maggio”.

Inoltre, sono state premiate le cinque strutture ricettive marchigiane, aderenti all’etichetta ecologica Legambiente TurismoBellezzaNatura, che alla Bit 2014 hanno ricevuto gli Oscar dell’ecoturismo.

Le strutture premiate per la categoria Amici del Clima 2013 sono: l’Acanto Country House di Sirolo (AN), per avere un impianto fotovoltaico da 13 kwh per la produzione di energia, uno solare per la produzione di acqua calda e il riscaldamento radiante, e l’Hotel International di Senigallia (AN) per l’impianto fotovoltaico da 20 Kwh.

I premiati all’interno della categoria Ambasciatori del biologico 2013 sono: l’Agriturismo Il Fiorano di Cossignano (AP), il Relais del Colle di Ripatransone (AP) e l’Airone Country House di Osimo (AN) che, oltre all’etichetta ecologica di Legambiente TurismoBellezzaNatura hanno anche la certificazione di AIAB come Agriturismi Bio Ecologici.

A ritirare la targa ricordo e alcune piante gentilmente donate dall’Aiab, Associazione Italiana Agricoltura Biologica, sono intervenuti i direttori e i titolari delle strutture ricettive. Il dono dell’associazione agricola è frutto della collaborazione tra Legambiente e Aiab, in piedi dal 2013, per valorizzare l’agricoltura di qualità e l’attenzione alle eccellenze enogastronomiche del territorio.

Dalla collaborazione con la Regione Marche è nato lo Sportello Turismo Sostenibile, attività informativa e di supporto a tutti gli operatori turistici che intendono qualificare e valorizzare la propria struttura in chiave sostenibile. Per info e contatti tel/fax: 071.200852 email turismosostenibile@legambientemarche.org

 

Scheda Guida Blu

Totalmente rinnovata nella grafica e nei contenuti, torna la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. Alla XIV edizione, intitolata “Il mare più bello”, sono state aggiunte informazioni sulla qualità dei territori e tanti consigli pratici che la rendono ancora più funzionale e pratica da consultare.

Ma la vera novità quest’anno è l’accorpamento delle località in comprensori turistici: aree geografiche che tengono conto di un’offerta turistica omogenea e meno dei confini amministrativi.

Ogni comprensorio si apre con un’intervista ad un personaggio del mondo associativo, della cultura o dello spettacolo che conosce e vive quel territorio tutti i giorni e che accompagna il lettore alla scoperta dei segreti nascosti. Inoltre, per ogni zona, si segnalano gli itinerari dell’entroterra, alla scoperta di località come le Bandiere arancioni, il marchio di qualità del Touring che seleziona e certifica le località d’eccellenza dell’entroterra con meno di 15.000 abitanti.

Ma la Guida Blu 2014 diventa anche social: attraverso la pagina facebook sarà possibile seguire tutte le novità, gli approfondimenti e gli appuntamenti in programma. Inoltre, Legambiente torna ad invitare tutti gli internauti a scegliere la spiaggia più bella del Belpaese, quelle che hanno fatto della bellezza la propria principale risorsa. Entro il 23 luglio, sarà possibile segnalare i lidi migliori sia attraverso il sito internet (www.legambiente.it/lapiubella) che attraverso i social network (#laspiaggiapiùbella).

Lo scorso anno la spiaggia più bella dell’estate 2013 è stata Cala Bianca (SA), nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, almeno secondo il parere delle migliaia di internauti che l’hanno votata via web per “La più bella sei tu”.

17_06_2014_Guida Blu
17_06_2014_Guida Blu

 

 

Regione e Trevalli, il dialogo continua sul futuro del sito ascolano

La Regione Marche e l’azienda Cooperlat Trevalli continueranno i lavori del tavolo tecnico aperto oggi (17 giugno, ndr) anche nei prossimi giorni. In particolare, è previsto un nuovo incontro fra tecnici, da tenersi entro questa settimana, nel quale verranno approfondite le opportunità offerte dal nuovo Programma di sviluppo rurale (PSR) 2014-2020, approvato ieri dalla Giunta regionale. Questo al fine di consentire al CdA Cooperlat Trevalli una valutazione, entro una decina di giorni, in merito all’eventuale sussistenza di condizioni che possano permettere la riapertura dello stabilimento di Ascoli.

 

Dichiarazione del presidente della Regione Spacca sulle condizioni meteo avverse

 

“Sulla base delle previsioni meteo ed in stretto coordinamento con la Protezione civile nazionale, la Protezione civile delle Marche ha emesso oggi un avviso di condizioni meteo avverse e uno di criticità idrogeologica con validità dalla mezzanotte alle 24 di domani. Per il periodo di validità dell’allerta sono previsti rovesci e temporali sparsi, localmente anche di forte intensità, con cumulate generalmente moderate e localmente elevate. I fenomeni saranno più insistenti nel centro-nord della regione e i temporali più intensi saranno accompagnati da attività elettrica, grandinate e raffiche di vento. E’ bene ricordare che le previsioni meteo sono elaborate sulla base di modelli matematici e sono quindi suscettibili di margini di imprecisione. Nonostante questo si richiama l’attenzione di tutti i cittadini affinché prestino la massima cautela, non adottino comportamenti pericolosi e seguano, attraverso i mezzi di informazione, l’evolversi della situazione. Le allerte meteo, è bene ricordarlo, sono infatti rivolte non soltanto alle amministrazioni, ma anche e soprattutto ai cittadini”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca.

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