In duecento alla cena di Noi Samb

In duecento alla cena di Noi Samb

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quasi duecento persone hanno animato la cena organizzata da Noi Samb, martedì sera, nella splendida cornice dello chalet Da Luigi di San Benedetto.

Una vera e propria festa di tifosi, con tanto di lotteria, alla quale hanno partecipato anche il presidente della Samb Gianni Moneti e il tecnico rossoblù Andrea Mosconi che hanno messo a disposizione della serata anche alcune maglie da gara utilizzate nel corso del campionato che sono state consegnate ai titolari dei biglietti estratti a sorte dai vari ospiti.

E’ stata una serata di festa e di allegria alla quale hanno partecipato un po’ tutte le componenti della città, compreso il sindaco Giovanni Gaspari e il consigliere regionale Paolo Perazzoli.

L’evento ha lanciato la campagna adesioni per la prossima stagione il cui sarà fondamentale per l’ingresso in società per il quale si sta lavorando. Lo stesso presidente della Samb Gianni Moneti si è rivolto alla platea auspicando una buona riuscita di tutta l’operazione e scherzando: “Sto benissimo tra questi tavoli – ha affermato durante il suo saluto ai tifosi – perché tra poco sarete tutti miei soci”.

A fare gli onori di casa il presidente di Noi Samb Guido Barra che ha più volte ricordato l’importanza della campagna adesioni insieme a Fabrizio Roncarolo che ha ringraziato gli sponsor e le aziende attraverso le quali è stato possibile organizzare la serata che sono Amicimar, Salvatore Trevisani, Luigi Sgattoni, Domenico Sebastiani, Luigi Liberati, Corrado Marinangeli, Marco Roncarolo, Mare Più, la pasticceria La Rotonda e la serigrafia Copyright.

Alto il morale della serata nel corso della quale non sono mancati spunti goliardici vissuti sempre con la dovuta ironia legata, ad esempio, ai “matrimoni a rischio” di alcuni dei fondatori di Noi Samb rei di aver trascurato il menage familiare per sposare a tempo pieno la causa rossoblù.

La serata, durante la quale c’è stato anche il tempo per una piccola parentesi pirotecnica, si è prolungata fin dopo la mezzanotte. “E’ stato un importante appuntamento per l’associazione e per la Sambenedettese stessa – spiegano gli esponenti del direttivo -. La causa comune si chiama Samb e tutti, città, tifosi e società, dobbiamo remare dalla stessa parte e con la medesima intensità per far sì che i colori rossoblù tornino ad essere un vero e solido punto di riferimento per tutti noi”.

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