Trio Andersen – Vinaccia – Smith per chiudere il Premio Internazionale Massimo Urbani

Trio Andersen – Vinaccia –  Smith per chiudere il Premio Internazionale Massimo Urbani

SABATO 7 GIUGNO IL PREMIO URBANI CHIUDE CON UN CONCERTO UNICO: IL TRIO ECM – ANDERSEN, VINACCIA, SMITH- : IL MEGLIO DEL JAZZ EUROPEO CONTEMPORANEO IN ESCLUSIVA IN ITALIA, CON IL SOSTEGNO DEL MINISTERO DELLA CULTURA NORVEGESE.

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[CAMERINO 06/06] – Letteralmente imperdibile il Trio Andersen – Vinaccia-  Smith con cui il Premio Urbani chiude la rassegna domani sera alle 21 al Teatro Filippo Marchetti.   

Il bassista Arild Andersen suona con il sassofonista scozzese Tommy Smith e Paolo Vinaccia dai tempi di Live at Belleville(ECM, 2008), disco che gli è valso l’ambito Premio di Musicista jazz dell’anno, conferito dall’ Académie du jazz. Il disco Mira (ECM 2014), può dimostrare a che punto è arrivata l’ intesa artistica di questo Trio negli anni seguenti.

Arild Andersen è attivo dagli anni 60 al fianco a musicisti come Don Cherry e Sam Rivers, sperimentando l’improvvisazione combinata al folk norvegese. Nel trio Il suo magico contrabbasso si combina con le percussioni di Vinaccia (in arte Paolo Jazzo) e il sax di Tommy Smith, il risultato è che Mira è candidato ad essere secondo alcuni critici, uno dei migliori dischi del 2014, con le sue ballate soul e brani ovattati che illustrano storie, attraverso paesaggi musicali magniloquenti. Eppure in performance come quella del 10 maggio al May Jazz, principale festival jazz in Norvegia e nel mondo, il trio è capace di scatenarsi ed esplodere letteralmente, andando addirittura oltre l’ incendiario “Live at Belleville”. 


Il suono di
Andersen,è frutto di una tecnica specifica, propria a un musicista che è stato uno dei “Big four” Norvegesi a conquistare la scena internazionale alla fine degli anni ’60, nonostante la Norvegia fosse un piccolo Stato sconosciuto nel panorama musicale, grazie alle registrazioni targate ECM con Jan Garbarek (sassofono) Terje Rypdal (chitarra) e Jon Christensen (batteria) – nonché con lo svedese Bobo Stenson (piano). Arild Andersen ha segnato un cambio di paradigma nelle registrazioni classiche e da quel punto in poi la Norvegia ha dato contributi fondamentali allo sviluppo del jazz in Europa.

Paolo Vinaccia si è trasferito in Norvegia trent’ anni fa, ha da poco superato una grave malattia che lo ha messo in pericolo di vita, ma una volta uscito, sembra per un miracolo di forza umana e artistica, ha giustamente registrato “Very Much Alive “(Jazzland 2010), collezione di lavori del trio con altri dei “Big Four” primo fra tutti il chitarrista Terje Rypdale il pianista Ståle Storløkken.

Vinaccia è il percussionista conosciuto per le T-shirts nere con le scritte bianche che ha sempre indossato—che vanno da “Almost Musician” a “If it’s too Loud you are too old”, — E’ il musicista più carismatico di questa formazione, vero motore capace di spingere i suoi compagni a cavalcare l’ interazione fluida, sviluppata in anni di lavoro insieme, in lungo e in largo per tutta la Norvegia, dove Vinaccia è presente in modo continuativo e sempre originale, dalle rock bands ai jazz trio e nei progetti di Andersen come Sagn (ECM, 1991) e Arv (Kirkelig Kulturverksted, 1994).

Smith rappresenta la parte più musicale ed elegante del Trio sviluppando dall’inventiva degli altri due composizioni impeccabili, è considerato tra i sax migliori al mondo, d’altronde ha potuto sunare il disco Karma giudicato dalla critica tra i suoi lavori più creativi è un avventura di combinazioni acid jazz con paesaggi scozzesi, riti di meditazione giapponesi e indiani e sentimentalismo. Con Kevin Glasgow (basso elettrico), Steve Hamilton (pianoforte, synth), Alyn Cosker (batteria). Ha inciso oltre venti registrazioni per la Blue Note, come musicista leader e altrettanti per la sua stessa etichetta: Spartacus Records.

Tommy Smith è anche il fondatore / direttore di The Tommy Smith Youth Jazz Orchestra e Direttore Artistico del primo corso di jazz presso il Royal Conservatoire of Scotland.

 

Domani sera l’esibizione del trio a Camerino, fortemente voluta da Musicamdo, con il sostegno del Ministero per la Cultura Norvegese, farà entrare Vinaccia nella sua terra nativa con i suoi amici di sempre, per un concerto dedicato al suo primo maestro di Musica: Mario Morosi, che regalerà un altra performance da manuale per il Premio Urbani, come solo l’inventiva e la potenza di Paolo Vinaccia possono fare. Basta ricordare l’emozionante performance realizzata con Daniele di Bonaventura al bandoneon durante il Premio del 2013, in cui il duo ha rivisitato alcuni temi della tradizione marchigiana come il saltarello, realizzando un ‘esibizione geniale.    

 
Tutte le info e il programma completo su http://www.premiomassimourbani.com/
 
 
Tommy Smith:
 
Arild Andersen:
www.arildandersen.com
 
Paolo Vinaccia 
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