Anghiò, convegno “Le Marche e la civiltà del pesce nell’Adriatico”

Anghiò, convegno “Le Marche e la civiltà del pesce nell’Adriatico”

San Benedetto del Tronto, 2014-07-08 – “Le Marche e la civiltà del pesce nell’Adriatico” è il titolo del convegno organizzato all’interno della manifestazione Anghiò a San Benedetto del Tronto al quale hanno partecipato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, il sindaco di San Benedetto del Tronto, Giovanni Gaspari, lo storico Gino Troli, la veterinaria Valentina Tepedino, l’esperto ittico Nando Fiorentini, il pescatore Piero Ricci, il docente universitario Francesco Palermo ed Emanuele Troli. Il rapporto tra le Marche ed il mare è intenso e imprescindibile. La Regione Marche si estende per circa 180 km di coste, circa il 2% delle coste italiane. Inevitabile, dunque, che il mare sia così importante per la nostra regione anche considerando il fatto che sulle coste si affacciano 26 Comuni, per una popolazione residente di circa 600.000 abitanti, il 38% dell’intera popolazione marchigiana. Il riconoscimento della Bandiera Blu per 17 località di mare marchigiane, sta poi a certificare la qualità ambientale del mare e della costa e la profonda cultura dell’accoglienza marchigiana. In considerazione di questo legame, non si fa fatica a capire come la pesca sia una risorsa fondamentale per l’economia marchigiana e il ‘pesce azzurro’ – denominazione che non esprime una classificazione scientifica di specie ittiche, ma una qualificazione commerciale per identificare alcune specie di pesci con la dorsale tendente al colore blu – uno degli elementi distintivi del Brand Marche che sempre di più è conosciuto in patria e all’estero. I piatti preparati con tali specie di pesce sono spesso considerati ‘cucina povera’, ma sono molto apprezzati per le quali nutrizionali che hanno (omega3, grassi insaturi, ecc.). Il dibattito che si è svolto a San Benedetto è stato dunque un momento di importante riflessione sulle molteplici tematiche che riguardano la pesca e l’educazione al consumo delle specie ittiche italiane e di stagione con un focus sulla civiltà marinara. Non a caso Anghiò è stato scelto tra i progetti che avranno la finalità di promuovere la partecipazione della regione al prossimo Expo di Milano nel 2015. “Expo 2015 – ha detto il presidente Spacca a San Benedetto – consentirà di esaltare le idee e i progetti più forti di ciascun territorio. Le Marche saranno presenti con la qualità delle produzioni enogastronomiche, nell’ambito delle quali il pesce azzurro riveste un ruolo particolarmente importante. Non a caso siamo la regione più longeva d’Europa e abbiamo il più alto numero di centenari tra le regioni italiane. E questo perché mangiamo bene e vantiamo un’agricoltura di altissima qualità. Il tema dell’Expo – ha aggiunto – è Nutrire il pianeta, energia per la vita: la Regione offrirà dunque un messaggio di qualità del vivere legata al cibo, alla cura delle produzioni e delle preparazioni. Numerose sono le iniziative che si sono volute legare all’Esposizione di Milano, sia nel periodo di avvicinamento, sia durante il suo svolgimento. Tra gli obiettivi, catturare parte dei flussi di visitatori che raggiungeranno il nostro Paese per partecipare all’Expo”. Parlare di civiltà marinara significa riferirsi all’insieme degli aspetti economico-materiali, sociali, spirituali e culturali che hanno caratterizzato la vita della “Gente di mare” in tutte le sue manifestazioni. Il recupero e la valorizzazione della civiltà marinara marchigiana in tutte le sue stratificazioni storiche e con il suo patrimonio di tradizioni, di tecniche, di saperi, costituisce una priorità assoluta per l’ individuazione e il recupero del patrimonio antropologico e della cultura materiale.

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