dalla Città

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Operazione contro il commercio illegale, Polizia municipale messa a dura prova al mercato18 luglio 2014

Operazione contro il commercio illegale, Polizia municipale messa a dura prova al mercato

Gli abusivi aggrediscono gli agenti per evitare il sequestro della merce

 

Nuova operazione contro il commercio abusivo da parte della Polizia Municipale di San Benedetto, questa volta impegnata su due fronti, quello della spiaggia e quello del mercato infrasettimanale.

 

Sul litorale 4 agenti in borghese, coadiuvati da colleghi della Guardia di Finanza, hanno pattugliato la riva intercettando alcuni venditori abusivi di giocattoli da mare. La merce è stata sequestrata.

 

Altri sei uomini, dislocati in varie zone del mercato, hanno invece pattugliato l’area del centro dove per tutta la mattina non si sono visti venditori abusivi. Verso le 11,30, gli agenti hanno individuato un extracomunitario che stava esponendo la sua mercanzia in piazza S. Giovanni Battista. L’uomo si è spostato verso il lato est di via Carducci dove, nei pressi del “pontino lungo”, è stato fermato dagli agenti che hanno iniziato le procedure di verbalizzazione e di sequestro della mercanzia.

 

A quel punto l’abusivo ha fatto una chiamata con il cellulare e in pochi secondi si sono materializzati altri sei uomini, verosimilmente colleghi dell’extracomunitario, che hanno ingaggiato una colluttazione con gli uomini della Polizia Municipale. Uno di loro brandiva un carrello per gli abiti che ha scagliato contro gli agenti ferendone, per fortuna in modo lieve, un paio. Uno degli uomini in divisa è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto soccorso, ne avrà per pochi giorni.  Altri agenti hanno visto danneggiati oggetti personali come occhiali e orologi. Nel trambusto, gli abusivi se la sono data a gambe con la merce.

 

“Voglio pubblicamente ringraziare la nostra Polizia Municipale per il lavoro prezioso, delicato e difficile che sta svolgendo su questo fronte – dichiara il sindaco Giovanni Gaspari – il fatto che già stamane il mercato sia rimasto pressoché sgombro da venditori abusivi è la dimostrazione che il territorio si presidia con le forze a ciò preposte, non invocando incredibili presidi militari. In una democrazia, i soldati stanno nelle caserme e questo dovrebbe saperlo chi ha ricoperto anche incarichi da amministratore pubblico. L’operazione di stamane della Polizia Municipale dimostra che non è semplice far rispettare le regole, anche perché si ha a che fare spesso con persone disperate che non si fanno certo intimorire da una divisa. Si tratta di situazioni che abbiamo già sperimentato in passato ma con le quali dovremo abituarci a convivere, almeno fino a quando l’Europa lascerà solo il nostro Paese a fronteggiare le ondate migratorie”.

 

La Giunta dà il via libera al progetto di autocostruzione18 luglio 2014

La Giunta dà il via libera al progetto di autocostruzione

Approvati i bandi per cercare il soggetto gestore del progetto e gli aspiranti soci della cooperativa che lavoreranno per avere una casa

 

La Giunta comunale di San Benedetto del Tronto, dando attuazione a quanto deliberato dal Consiglio comunale nell’ultima seduta, ha approvato gli schemi dei bandi pubblici finalizzati alla selezione degli aspiranti soci cooperatori e del soggetto gestore che saranno chiamati a realizzare un progetto di autocostruzione.

 

L’iniziativa è finalizzata a partecipare ad un programma regionale a sostegno dell’autorecupero o autocostruzione di abitazioni che prevede un contributo fino a 50.000 euro per unità immobiliare.

 

Nel caso di San Benedetto del Tronto, il Comune mette a disposizione la sua area di via Tonale, già acquisita nell’ambito del PRUACS di via Manara – Paese alto. Un soggetto gestore, che sarà appunto individuato al termine della procedura di evidenza pubblica, avrà il compito di seguire passo per passo la costruzione dell’edificio, dalla progettazione al rilascio dei vari permessi, dal rapporto con la banca che finanzierà l’opera alla supervisione e coordinamento di tutte le fase  costruttive.

 

Il secondo bando è invece finalizzato ad individuare gli aspiranti soci di una cooperativa da costituire che dovranno dedicare almeno 700 ore del loro tempo libero, in circa 18 mesi, per costruire gli alloggi.

 

“A breve sarà pubblicato il bando per individuare il soggetto gestore – dice l’assessore all’urbanistica Paolo Canducci – che dovrà appartenere ad una realtà associativa, preferibilmente ad una ONLUS, o essere un soggetto imprenditoriale, singolo o associato, che abbia tra le proprie attività specifiche interventi di autorecupero o autocostruzione. Contestualmente si aprirà il bando per raccogliere le manifestazioni di interesse di coloro che sono disponibili a lavorare per avere casa in città ad un prezzo, se si considera il contributo regionale, assolutamente competitivo. Questa è un’ulteriore, importante risposta – conclude Canducci – che l’Amministrazione comunale intende dare alla domanda di alloggi rivolgendosi a quella fascia di cittadinanza che ha un reddito troppo alto per poter ambire all’assegnazione di un alloggio popolare ma insufficiente ad accedere al libero mercato delle abitazioni”.

 

 

Presentato il Piano di prevenzione della corruzione, si attendono proposte

Il documento sarà illustrato alla città nel corso di una giornata dedicata alla trasparenza

 

Dando attuazione a quanto previsto dalla legge 6 novembre 2012, n. 190 (la cosiddetta “Legge Anticorruzione”) , il Comune di San Benedetto si sta dotando di un Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (P.T.P.C.) che, sulla base delle indicazioni del Piano nazionale in materia approvato dall’A.N.A.C. (l’Autorità Nazionale Anti Corruzione guidata dal magistrato Raffaele Cantone), contiene l’analisi e valutazione dei rischi specifici di corruzione e conseguentemente indica gli interventi organizzativi volti a prevenirli.

 

Tra le altre cose, il Piano, frutto di un’attività condivisa con l’Amministrazione e i Settori comunali, individua nel Segretario generale il responsabile della prevenzione della corruzione, i referenti per ciascun settore, le aree di attività comunale a potenziale rischio di corruzione, i criteri per monitorare le attività a rischio e, ovviamente, le misure per prevenire fenomeni corruttivi. Tra queste misure, è previsto che il personale impiegato nei settori a rischio debba, ove possibile, essere sottoposto a rotazione periodica secondo un intervallo compreso tra tre e cinque anni.

 

Il Responsabile della prevenzione della corruzione, ovvero il segretario generale del Comune dr.ssa Fiorella Pierbattista, ha disposto la pubblicazione sul sito www.comunesbt.it (percorso Amministrazione trasparente – altri contenuti – corruzione) della bozza del Piano alla quale si potrà dare il proprio contributo. L’invito “a dire la propria” è rivolto in particolare a organizzazioni sindacali, associazioni cittadine, associazioni di categoria, ordini professionali, università, in generale a coloro che fruiscono delle attività e dei servizi prestati dal Comune.

 

Le proposte dovranno pervenire entro il 30 luglio 2014 con posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@cert-sbt.it oppure con posta elettronica ordinaria all’indirizzo pierbattistaf@comunesbt.it o ancora con presentazione diretta all’ufficio protocollo del Comune.

 

Per informazioni: Dott.ssa Mania Cantalamessa, cantalamessam@comunesbt.it, tel 0735794430.

 

 

Silvia Ballestra, “Amiche mie” alla Palazzina Azzurra

 

 

Silvia Ballestra, Amiche mieSilvia Ballestra, Amiche mie

Silvia Ballestra in Palazzina per gli “Incontri con l’autore”

Sabato 19 luglio l’autrice presenterà il volume “Amiche mie”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il terzo appuntamento con la rassegna letteraria “Incontri con l’autore”, promossa dall’Amministrazione comunale e organizzata dalla libreria “La Bibliofila” e l’associazione “I Luoghi della Scrittura”, vedrà come ospite Silvia Ballestra.

Sabato 19 luglio, alle 21,30, alla Palazzina Azzurra, la scrittrice marchigiana presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Amiche mie”. Conversa con l’autrice la giornalista Natalia Encolpio.

L’AUTRICE

Silvia Ballestra, marchigiana, vive e lavora a Milano. È autrice di romanzi, raccolte di racconti, saggi e traduzioni, pubblicati per Transeuropa, Mondadori, Feltrinelli, Baldini e Castoldi, Rizzoli, Einaudi, il Saggiatore. Fra i suoi libri, tradotti in varie lingue, il long seller Compleanno dell’iguana, Gli Orsi, Nina, I giorni della Rotonda. Dal romanzo La guerra degli Antò è stato tratto l’omonimo film diretto da Riccardo Milani.

 

IL LIBRO

Sofia, Carla, Norma e Vera: donne in prima linea sulla frontiera della vita che corre veloce. I figli frequentano le stesse scuole milanesi, così la mattina prima del lavoro le quattro amiche condividono un caffè al bar Golden Palomino – una vera istituzione -, parlano di sé, di quello che succede intorno.

Sofia è un po’ fissata con il cibo, con i pasti che ogni giorno diventano il campo su cui misurare la propria ansia di perfezione e le proprie nevrosi; Carla è angosciata dalla precarietà di un lavoro che non si è mai concretizzato, dal rapporto difficile con il marito (la cui carriera va a gonfie vele) e dal fatto di ritrovarsi intrappolata negli spazi e nei riti domestici; Norma, invece, è reduce da una separazione dolorosa, e si trova a fronteggiare i molti paradossi dell’essere di nuovo single a quarant’anni e con i figli al seguito; infine Vera, una donna che porta il mondo sulle spalle e non si ferma mai, la breadwinner di una famiglia in cui il marito ha perso il lavoro: sarà proprio lui, rovinato dalle slot, a sparigliare le carte in modo drammatico e inaspettato.

Questo momento di crisi unisce le amiche e le costringe a confrontarsi. Ciascuna di loro darà del dramma di Vera la sua interpretazione, in quel coro femminile di riflessioni autonome e concentriche che, piano piano, conferisce senso alla realtà, anche quella più dura, rendendola pensabile e visibile, come in un caleidoscopio.

Con una lingua vivace eppure sorvegliatissima, con una voce ironica e appassionata, Silvia Ballestra costruisce un’indagine serrata intorno ai grandi temi della vita contemporanea: la famiglia con le sue complesse dinamiche relazionali, il cibo, il lavoro – che per le donne è una sfida quando c’è e quando, troppe volte, manca -, il lutto, la politica, i figli da crescere, le battaglie, i tradimenti, l’amore che nonostante tutto a volte resiste come i funghi nell’aiuola di Marcovaldo. Ne esce un affresco intenso e lontano da stereotipi e ideologie, al tempo stesso caustico e struggente: Sofia, Carla, Norma e Vera dissezionano spietatamente le nostre ipocrisie ma soprattutto ci restituiscono il calore di tutte coloro che non smettono di voler capire, nutrire, camminare.

Silvia Ballestra, "Amiche mie"

Silvia Ballestra, “Amiche mie”

Premio Massimo De Nardis, ecco la terna delle finaliste

un momento della presentazioneun momento della presentazione

San Benedetto del Tronto, 2014-07-18 – Presentata oggi in conferenza stampa al “Crcolo Nautico Sambenedettese” la terna delle finaliste dalla quale uscirà la vincitrice del Premio “Massimo De Nardis”:

-Noemi Palmiero, “Gli occhi del Mare”;

-Viria Beccia, “Il cacciatore di stelle”;

-Elisa Di Daniele, “Mare in bottiglia”

Una terna tutta rosa, e non poteva essere altrimenti vista l’alta maggioranza di autrici, tra i trenta elaborati inviati alla commissione giudicante composta da Lina Lazzari, Marina Di Buò e Maria Siliquini.

Premio Massimo De Nardis

Premio Massimo De Nardis

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