dalla Regione Marche

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2014-07-11

QUADRILATERO , SS76 –  IL MINISTRO FIRMA IL DECRETO PER LA CESSIONE DEL RAMO D’AZIENDA DIRPA

 

Paola Giorgi: “Atto fondamentale che aspettavamo  e che permette di  sbloccare un’empasse e riavviare i lavori al più presto” 

 

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Paola Giorgi ha ricevuto notizia nel pomeriggio che il ministro allo Sviluppo Economico, Federica Guidi ha firmato il decreto che consente di procedere alla vendita di DIRPA e sarà quindi ora possibile cedere il ramo d’azienda per la realizzazione del tratto della SS 76  Ancona –Perugia.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Giorgi che ha commentato: “ Attendevamo questo atto da tempo, perché era fondamentale per il riavvio dei lavori per il collegamento Ancona-Perugia e poter uscire così da un’ empasse burocratica.  Già nell’incontro dello scorso giugno al Ministero , con il presidente Spacca avevamo manifestato le nostre perplessità sollecitando questo decreto. Avevamo chiesto con fermezza  tempi e modalità certi per il riavvio dei lavori della ss/76 e finalmente oggi la buona notizia. Ora il commissario Daniela Saitta ha tutte le certezze necessarie per dar corso alle procedura di vendita del ramo d’azienda , essendo già state recepite le manifestazioni di interesse.”

La data di ottobre concordata per la verifica dell’andamento dei lavori resta dunque ultimativa per la Regione Marche secondo il crono programma, approvato anche dalla Quadrilatero,  che, ricordiamo, prevede: da luglio a metà novembre, avvio della fase preliminare per il perfezionamento dei contratti di affidamento dei lavori e le contestuali operazioni di ripristino delle aree di cantiere. Nel corso di questa fase, tra agosto e novembre, è previsto il riavvio delle opere più significative sulla SS76 quali la galleria Gola della Rossa (cunicolo di emergenza), lo svincolo di Borgo Tufico, viadotto Serra San Quirico e di quattro gallerie naturali. Il cronoprogramma prevede, inoltre, la prosecuzione dei lavori lungo l’intera tratta Pianello – Valfabbrica della SS 318 e l’accelerazione delle attività già riavviate a febbraio scorso, nell’obiettivo di raccordarsi al lotto confinante di competenza Anas. I termini di completamento di tutte le opere sono previsti nel 2015 per la SS 318 e nel 2017 per la SS 76.

 

 

“BLUE ECONOMY E TURISMO, QUALE POSSIBILE CONVERGENZA?”, DOMANI FORUM ECONOMICO NELL’AMBITO DI ANGHIÒ A SAN BENEDETTO DEL TRONTO


“Blue Economy e turismo, quale possibile convergenza?” Riflessioni sulle Marche all’Expo 2015,  è il  tema del Forum Economico che si terrà domani, sabato 12 luglio alle ore 20.30, nell’ambito della manifestazione Anghiò a San Benedetto del Tronto

Al centro del convegno la grande valenza del mare e della Blue Economy, un settore che dal 2009 si mantiene stabile sotto il profilo occupazionale e imprenditoriale. Circa 180.000 sono le imprese che compongono il tessuto imprenditoriale del settore, che nel triennio 2011-2013 ha fatto segnare un +2% di crescita. Filiera ittica, industria delle estrazioni marine, filiera cantieristica, movimentazione di merci e passeggeri via mare, attività di ricerca regolamentazione e tutela ambientale, attività sportive e ricreative e servizi di alloggio e ristorazione sono i settori che danno vita alla Blue Economy marchigiana e che rappresentano importanti opportunità di sviluppo, incidendo per il 3,8% sull’intera economia nazionale.

Aspetti su cui si confronteranno, in ottica Expo 2015, Fabio Urbinati, Assessore alla Pesca San Benedetto del Tronto; Gian Luca Gregori, Pro Rettore Università Politecnica delle Marche e Docente di Marketing Luiss Roma; Francesco Maria Chelli, Preside Facoltà di Economia Università “Giorgio Fuà”; Uriano Meconi, Dirigente Servizio Pesca Regione Marche e l’Europarlamentare Simona Bonafè.

Per Gino Troli, storico e conoscitore della civiltà marinara marchigiana, “la scelta di utilizzare come chiave per far conoscere le Marche all’Expo 2015 la civiltà marinara ed il pesce azzurro, mi sembra fondamentale. Molti parlano di pesce, anche tra gli chef, ma pochi ne hanno la necessaria cultura. Troppe volte ci si dimentica di indagare le origini di un piatto o di un pesce, quando invece sarebbe necessario andare alla ricerca nella tradizione e nella storia per comprendere a pieno. Credo quindi che spetti a noi marchigiani che abbiamo grande cultura e tradizione marinara spingere per portare avanti questa idea. Anche perché la civiltà marinara è l’altra faccia dell’identità marchigiana, assieme a quella mezzadrile. Marinai e pescatori hanno storie da raccontare e la costa, oggi attrattiva turistica, ha una radice marinara da recuperare e da far conoscere”.

Per le Marche, con 180 km di costa, il 2% di tutto il territorio italiano, disseminati da 26 comuni, per una popolazione residente di circa 600.000 abitanti (circa il 38% dell’intera popolazione marchigiana) il mare rappresenta un elemento fondamentale, una ricchezza in termini di lavoro, economia, prospettive future. E il pesce azzurro, protagonista di Anghiò, uno dei prodotti Made in Marche su cui puntare.

 

 

SODDISFATTE LE GIORNALISTE RUSSE NEL VISITARE LE AZIENDE MARCHIGIANE

Grande successo ha avuto il Progetto Interregionale “Lusso in Russia” che vede coinvolte la Regione Marche (come capofila) la Calabria, il Lazio, il Piemonte e l’Umbria e che in questi due anni si svilupperà con più iniziative nel territorio russo, in particolare a Kaliningrad, San Pietroburgo e Sochi. Il progetto, realizzato grazie al sostegno e alla collaborazione di l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – e del ministero per lo Sviluppo Economico, ha visto impegnate sei giornaliste di importanti riviste russe del settore moda e arredo che in questi giorni hanno visto da vicino la nostra produzione di beni di lusso. Scopo del progetto è quello di far conoscere ai consumatori russi che le eccellenze del Made in Italy non sono sole e unicamente patrimonio dei grandi brand internazionali, ma anche di piccole e medie imprese grazie alla creazione di qualità del prodotto: artigianalità, cura del particolare, innovazione, scelta dei materiali, garanzia di durata e di rendimento del prodotto. Al progetto hanno aderito per le Marche 7 imprese e 2 Consorzi (che rappresentano 26 aziende del settore calzaturiero e 33 del settore moda e arredo), mentre la Calabria partecipa con 4 aziende, il Lazio con 12, il Piemonte con 7 e l’Umbria con 11. Soddisfatte le giornaliste russe che nel visitare diverse aziende marchigiane hanno avuto la possibilità non solo di conoscere i nostri prodotti, ma anche di visionare dal vivo i processi di produzione.

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