dalla Regione Marche

dalla Regione Marche

Inaugurato in Cina “Marche”,

store di prodotti regionali, ristorante e corner promozionale. E’ il locale più “in” del momento

 

“Marche” sfonda in Cina. Si tratta di uno store di prodotti regionali, di un ristorante con specialità tipiche marchigiane e di un corner di promozione turistica e culturale. Il ristorante-store è di proprietà dell’azienda Anywide ed è stato inaugurato oggi dal presidente della Regione, Gian Mario Spacca, a Dalian (6,2 milioni di abitanti, il principale porto della provincia di Liaoning e il terzo di tutta la Cina) alla presenza, tra gli altri, del presidente della società Guan Jian, del Vice Sindaco della citta di Dalian sig.Qu, dell’ambasciatore d’Italia in Cina Alberto Bradanini e dei media cinesi.

In sostanza, ha preso il via una piattaforma logistica delle Marche nel settore agroalimentare per il mercato del nord della Cina.

“Il fattore critico di penetrazione nei mercati internazionali per il settore agroalimentare regionale – ha commentato il presidente Spacca nella cerimonia di inaugurazione – è soprattutto il frazionamento della produzione e dell’offerta. Per contro, la grande varietà e la specializzazione costituiscono una punto di forza. Dunque si rende necessario sviluppare una adeguata filiera dell’export agroalimentare regionale, partendo dall’organizzazione della logistica in partenza. Elemento fondamentale per il successo del progetto è sicuramente anche la focalizzazione della domanda sui mercati di destinazione. Il progetto di apertura di uno store, di un ristorante e di un corner di servizi logistico-promozionali risponde a queste esigenze”.

I rapporti di amicizia ormai pluriennali sviluppati tra la Regione Marche e la Municipalità di Dalian hanno consentito di coinvolgere nel progetto investitori cinesi esperti del settore, che durante le visite istituzionali in regione hanno dimostrato forte interesse alla cucina e ai prodotti agroalimentari marchigiani e, riconoscendone l’alta qualità e la professionalità dei produttori, hanno deciso di portare avanti un progetto del tutto nuovo per il mercato cinese e di Dalian in particolare. La Regione Marche ha fornito assistenza nel coinvolgimento dei produttori regionali, favorendone l’aggregazione, nelle attività logistiche e di collegamento con l’azienda cinese, che ha provveduto alla realizzazione del ristorante e del negozio, arredati con forti riferimenti al territorio ed alle specialità enogastronomiche marchigiane. I ristoratori cinesi hanno quindi formato il proprio personale alla cucina marchigiana, incaricando uno chef di indubbia fama: Lucio Pompili, che ha anche curato la composizione del menù.

Grazie alla promozione ed alla comunicazione, realizzata in stretto raccordo tra Regione Marche e investitori cinesi, il progetto è decollato nella giusta maniera. Il “Marche Italy Culture and Restaurant” è diventato il locale più “in” del momento tra la nuova borghesia di Dalian, una città da sempre molto attenta alle tendenze della moda ed della “Way of life” occidentale.

Facendo tesoro dell’esperienza acquisita a Dalian, la Regione Marche replicherà il progetto anche in altre città della Cina e intende esportare il format in altre parti del mondo, nella convinzione che l’alta qualità della produzione regionale e l’eccellenza della cucina marchigiana, adeguatamente coniugate alle capacità imprenditoriali degli investitori locali, siano il modo giusto per sviluppare l’export agroalimentare regionale, fatto di produzioni di alto livello destinate ad una fascia di mercato che ne sappia apprezzare le qualità.

‘LE PAROLE DELLA MONTAGNA’  LA QUINTA EDIZIONE DEL FESTIVAL PRESENTATA IN REGIONE 

Dal 20 al 27 luglio 2014, tra i Monti Sibillini, nei piccoli borghi medievale di Smerillo e Montefalcone Appennino.

 

Il festival “Le Parole della Montagna”, incontro tra mito e realtà, natura e spiritualità, poesia e filosofia, avventura e meditazione, giunto alla quinta edizione, è stato presentato questa mattina nella sede regionale dall’assessore alla Cultura, Pietro Marcolini, insieme al Sindaco di Smerillo, Antonio Vallesi e dal direttore artistico Simonetta Paradisi.

L’evento si svolge dal 20 al 27 luglio 2014, tra i Monti Sibillini, nei borghi di Smerillo e Montefalcone Appennino, in provincia di Fermo, luoghi incontaminati e dalle illimitate vedute panoramiche, dal sapore magico ed affascinante, dove regnano ampi spazi ed “sovrumani” silenzi che divengono occasione di riflessione.

“Si tratta di un’iniziativa di grande pregio e qualità culturale, ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Pietro Marcolini, impreziosita dall’impegno civile che la tiene in vita. Il ricco programma, di rango nazionale, in un contesto di piccole dimensioni, s’interroga sulle ragioni profonde dell’esistenza, muovendo dal tema di quest’anno che è il silenzio. Per ricercarne insieme il senso vengono chiamati a raccolta esperienze, anche estreme, come quella dell’alpinismo o del deserto, arti come quella poetica o l’ascesi intellettuale rigorosa della filosofia, fino alla solitudine eremitica del religioso. Inoltre, nel segno della qualità, questo festival fa da attrazione polare per le attività ricettivo turistiche alberghiere e si candida a rappresentare la bellezza di un grappolo di comuni dell’entroterra marchigiano che non si arrendono, resistono “in silenzio”, ma sanno rilanciare. Anche per questo sosteniamo convintamente l’iniziativa – aggiunge Marcolini – frutto dell’impegno civile degli amministratori che sono veri e propri volontari civili che difendono il territorio e lo rianimano”.

La montagna viene così vissuta nel suo aspetto naturalistico, grazie alle escursioni organizzate con la collaborazione del CAI Sezione di Amandola nei luoghi più inesplorati ed affascinanti dei Monti Sibillini, che diventano esperienza personale dell’ascendere e che, arricchite con sorprendenti spettacoli e reading, producono sensazioni ed emozioni, che vanno ben oltre la mera percezione fisica. Ma la montagna viene presentata anche e soprattutto nel suo significato allegorico, quale luogo di incontro tra l’umano e il divino; la sua altezza, la sua maestosità e la sua inaccessibilità rappresentano un inesauribile cammino, un’ascesa verso il trascendente e verso l’incontro profondo con sé stessi.

Ogni anno viene proposto un tema specifico, che prende spunto da una parola suggerita proprio dal valore della montagna. Il tema della edizione 2014 è appunto “Il Silenzio“, inteso non come mera assenza di suoni e parole, ma come tempo e spazio della comunicazione vera, condizione essenziale per la relazione autentica con sé e con l’altro.

 

IL PROGRAMMA

Il Festival propone un ricco e intenso programma che, con la partecipazione di alpinisti, filosofi, artisti, poeti, teologi, spazia dai convegni alla poesia, dagli spettacoli di musica e teatro alle mostre di arte, dalle escursioni ai momenti di convivialità e degustazione di prodotti tipici.

Il 24 luglio si entra nel vivo del festival con l’inaugurazione della mostra fotografica “INTO THE SILENCE” di Carlo Bevilacqua, scatti di grande forza espressiva sull’eremitaggio contemporaneo. Seguiranno poi, la documentarista Carla Perrotti che parlerà delle sue esperienze nei “deserti”; Luciano Manicardi, vicepriore della comunità monastica di Bose, tratterà de “la voce del silenzio”; Espedita Fisher, scrittrice e giornalista, condurrà i presenti nel “mondo degli eremiti”. Non potevano mancare incontri con chi ha fatto della montagna la propria vita; ecco allora l’intervento degli alpinisti Spiro Dalla Porta Xidias, sul tema de “l’etica dell’alpinismo”, Silvio “Gnaro” Mondinelli, condividerà l’esperienza dei suoi quattordici ottomila metri, Enrico Camanni narrerà l’esperienza del “viaggio verticale e il silenzio dell’abisso”. Raffinati spettacoli di musica e poesia, concludono le serate.

Un agorà poetico segna l’evento d’eccezione di questa edizione: poeti di grande valore, quali Franco Loi, Filippo Davoli, Davide Rondoni, Paola Loreto e molti altri, si riuniranno a Smerillo durante le giornate di festival per condividere riflessioni sul tema del silenzio e scrivere versi poetici. E poi momenti di convivialità, oltre ad un mercatino ed una tenda letteraria per la presentazione e vendita di libri sulla montagna e non solo.

Una sezione è dedicata ai bambini, a cura di Elena Belmontesi, con passeggiate con gli asini ed animazione nel bosco di Smerillo, in compagnia di un mimo. Nei pomeriggi si terranno laboratori a misura di bambino con giochi sul tema del silenzio. Nelle giornate dal 21 al 23 luglio, si svolgerà invece a Montefalcone Appennino, la manifestazione “Aspettando il Festival”, con attività sportive, esercizi di calata in corda doppia, corsi di hatha yoga e tai chi, momenti di convivialità e degustazione di prodotti tipici, per finire con serate di cinema.

 

Per il soggiorno durante il festival, le strutture ricettive del territorio offrono dei pacchetti turistici in armonia con il programma, all’insegna della cultura, arte natura ed enogastronomia. Una vacanza di qualità, per un pubblico raffinato, per un fine settimana dove, unitamente alla scoperta dei meravigliosi luoghi del territorio piceno, si potrà godere di una manifestazione culturale esclusiva (www.vacanzesibillini.itwww.albergodiffusosmerillo.com)

La ricchezza e la varietà del programma, l’amenità dei luoghi, la profondità dei contenuti rendono il Festival della Montagna un evento unico ed imperdibile.

 

Maggiori informazioni sono reperibili sul sito www.leparoledellamontagna.it

 

Parole di Montagna
Parole di Montagna

 

 

NUOVA SEDE INRCA: LA REGIONE MARCHE INVIERA’ ALLA DITTA CESI LA COMUNICAZIONE PER L’AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI RISOLUZIONE DEL CONTRATTO.

 

Questa mattina l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani ha incontrato i legali dell’Avvocatura della Regione Marche e il dirigente del Servizio Infrastrutture che segue la realizzazione dell’opera, per definire la questione relativa alla cooperativa edile Cesi di Imola,  vincitrice dell’appalto per la costruzione della nuova sede Inrca ad Ancona Sud, ma poi commissariata.  La vicenda è stata trattata alla luce del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’ 11 luglio scorso, in base al quale la Cesi è stata ammessa alla procedura di liquidazione coatta amministrativa. Secondo quanto previsto dal Codice degli appalti infatti, una società in liquidazione coatta amministrativa, non può concludere contratti e appalti con la pubblica amministrazione. Pertanto, in applicazione della normativa codicistica, la Regione Marche ha valutato la necessità di procedere alla risoluzione del contratto, concluso con la Cesi in epoca antecedente al decreto ministeriale sopraindicato. L’amministrazione regionale invierà dunque al liquidatore della cooperativa la comunicazione dell’avvio del procedimento di risoluzione del contratto. Con tale comunicazione verrà assegnato al liquidatore un termine entro cui lo stesso dovrà comunicare a sua volta gli intendimenti della procedura.

 

LE MARCHE VERSO EXPO 2015: 5 CHEF A MACERATA PER I 50 ANNI DELLA LIRICA

La Regione promuove oltre 50 prodotti tipici con un grande evento e un concerto

 

La riflessione su Expo 2015 ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’ prosegue anche in occasione della serata speciale organizzata dall’Associazione Arena Sferisterio per festeggiare le proprie “Nozze d’oro”. Per i cinquant’anni di lirica, infatti, cinque grandi chef reinterpreteranno cinquanta prodotti tipici delle Marche. Vittorio Cameli, Moreno Cedroni, Lucio Pompili, Errico Recanati e Mauro Uliassi saranno in piazza Mazzini a Macerata domenica 20 luglio a partire dalle ore 18. È la formula scelta da Regione e Padiglione Italia per promuovere Expo 2015 integrando un momento gastronomico con la cultura: come i cinque chef saranno delizia del palato in piazza Mazzini, così il direttore artistico del Macerata Opera Festival Francesco Micheli condurrà gli spettatori dello Sferisterio attraverso una tavola imbandita di ricordi: dalla mitica Aida del 1921 all’Aida del 2014, passando per gli spettacoli di Svoboda e Ken Russell, rimembranze di Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Raina Kabaivanska. Un parallelo fra tradizione e innovazione che accompagna tutta la serata: prodotti della terra interpretati dalla cucina più creativa delle Marche e ricordi musicali rivisitati in uno spettacolo moderno fatto di luci, proiezioni e flash mob.

In serata, alle 21.30 all’interno dell’Arena, si terrà poi un approfondimento sul tema ‘Nutrire il pianeta energia per la vita” che non significa soltanto cibarsi ma soprattutto nutrirsi di cultura, accrescere la propria coscienza nei confronti del cibo. Ne discuteranno il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, il Sindaco di Macerata Romano Carancini e il direttore artistico Francesco Micheli supportati dal video ufficiale di Expo 2015.

 

Le degustazioni gastronomiche, evento organizzato da Marche Street Food e Fritto Misto, saranno contemporaneamente in Piazza Mazzini con i cinque chef e in quindici locali maceratesi: caffè Sferisterio, Enosteria di Volta in Volta, Caffettone, Casolare, Porchetteria centrale, La volpe e l’uva, Il Sorriso, Pathos, Il caffè del professore, Osteria dei fiori, Volverè, Ai Cancelli, Pasticceria Monachesi, Tazza d’oro, Doppiozero Lab. Tra i prodotti tipici delle Marche, gli chef proporranno i maccheroncini di Campofilone, il ciauscolo e pecorino di fossa fino alle olive all’ascolana; la casciotta di Urbino dop e il tartufo di Acqualagna e il cinghialino allo spiedo; e poi la cicerchia di Serra de Conti, i moscioli di Portonovo, l’olio Dop Cartoceto e le alici dell’Adriatico; la patata di Colfiorito, il pollo marchigiano allevato a terra fino alla Sapa e all’anice verde di Castignano. Prezzo volutamente popolare: 5€ per una degustazione sia in piazza sia nei ristoranti aderenti, 15€ per tre degustazioni e un calice di vino offerto in collaborazione con Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Consorzio di tutela Picenos. Partner dell’evento è Acqua Roana.

Poi spazio alla lirica: sul palco dello Sferisterio salirà Francesco Micheli accompagnato dai complessi storici dello Sferisterio: la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, il coro lirico “V. Bellini”, la banda “Salvadei” città di Macerata, il coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”. In platea, un pubblico d’eccezione, nascosto fra gli spettatori e composto da centinaia di coristi dell’Arcom, l’associazione regionale dei Cori marchigiani, che animerà la serata come in un continuo flash mob. La festa musicale per i cinquant’anni dello Sferisterio sarà diretta dalla bacchetta di David Crescenzi.

Già oltre duemila i biglietti venduti per lo spettacolo, i posti ancora disponibili sono acquistabili nella biglietteria di piazza Mazzini

 

APPROVATO IL CALENDARIO VENATORIO: LA STAGIONE DI CACCIA INIZIA IL 21 SETTEMBRE. Assessore Giorgi: “Coniugate le esigenze di  tutela ambientale con l’attività dei cacciatori”.

 

La giunta regionale ha approvato il calendario venatorio 2014-2015. La stagione della caccia inizierà il 21 settembre 2014 e terminerà il 31 gennaio 2015. Quattro le date di preapertura (1-3-6-13 settembre) e l’aggiunta in conclusione dei giorni dall’1 all’11 febbraio con limitazioni di orario e specifiche modalità.

“Il provvedimento – spiega l’assessore alla Caccia Paola Giorgi – individua le specie prelevabili, i periodi e le giornate in cui è consentito esercitare l’attività venatoria, i carnieri, l’ora legale di inizio e termine della giornata di caccia, i periodi e le modalità di addestramento dei cani. Sono stati acquisiti i pareri dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), dell’Osservatorio faunistico regionale (Ofr), oltre le indicazioni emerse dalle consultazioni con le Amministrazioni provinciali, gli Ambiti territoriali di caccia (Atc), che sono anche rappresentanti del mondo agricolo e ambientale, le Associazioni venatorie regionali. Con le consultazioni svolte – afferma l’assessore alla Caccia, Paola Giorgi – abbiamo recepito le diverse esigenze delle componenti che interagiscono nella gestione dell’attività venatoria. L’obiettivo è, come ogni anno, quello di coniugare le istanze di tutela faunistico ambientale con un esercizio venatorio equilibrato e responsabile da parte dei cacciatori”.

 

Le specie di selvaggina cacciabili, sono distribuite in periodi precisi e regolamentati, così come è prevista eventuale sospensione del prelievo di alcune specie in periodi con particolari condizioni climatiche.

I periodi e i giorni consentiti per il prelievo venatorio sono:

·       settembre: lunedì 1  – mercoledì 3 – sabato 6 –  sabato 13  – domenica  21 –  mercoledì 24 –  sabato 27 – domenica 28;

·       dal 1 ottobre al 31 gennaio 2015: tre giorni a scelta del cacciatore, esclusi martedì e venerdì,

·       dal 1 ottobre al 30 novembre: la caccia da appostamento alla selvaggina migratoria è consentita per altri due giorni a settimana con esclusione comunque del martedì e del venerdì, con alcuni obblighi puntuali da parte del cacciatore.

 

Il provvedimento regola, tra le varie attività, anche la caccia al cinghiale permessa nelle giornate di mercoledì, sabato e domenica.

Provincia di Pesaro Urbino: dal 1 novembre al 31 gennaio 2015

Provincia di Ancona: dal 1 novembre al 31 gennaio 2015

Provincia di Macerata : dal 19 ottobre al 18 gennaio 2015

Provincia di Fermo: dal 19 ottobre al 18 gennaio 2015

Provincia di Ascoli Piceno: dal 19 ottobre al 18 gennaio 2015

 

WELFARE: E’ ORA DI UNA LEGGE REGIONALE

 

Per le Centrali cooperative regionali Agci, Confcooperative, Legacoop Marche, i sindacati

Cgil, Cisl, Uil Marche e il Forum del Terzo settore serve un testo che finalmente applichi la norma nazionale 328/2000, centrata sulla rete dei servizi territoriali da costruire sui bisogni e sui diritti delle persone e delle famiglie invece che sulla disponibilità transitoria delle risorse economiche

Ancona, 15 luglio 2014 – E’ tempo che la Regione Marche si doti di una legge regionale per un sistema regionale integrato dei servizi sociali in attuazione della legge 328 del 2000. Per le Centrali cooperative regionali Agci, Confcooperative, Legacoop Marche, i sindacati Cgil, Cisl, Uil Marche e il Forum del Terzo settore serve una legge che sia occasione di rilancio del welfare regionale, che faccia sua la ricchezza e la qualità delle norme regionali di settore finora prodotte, frutto di discussioni fortemente partecipate e dai contenuti avanzati, che non possono e non devono essere abrogate o compresse in pochi articoli. La legge regionale deve essere l’opportunità per elaborare una normativa “di sistema”, capace di scioglierne i principali nodi realizzando le condizioni per costruire sul territorio un sistema di welfare moderno, universalistico e capace di rispondere ai bisogni sociali che la crisi ha contribuito ad acuire, dando finalmente piena e autentica attuazione alla legge 328.

 

E’ necessaria una legge per il welfare delle Marche centrata sulla rete dei servizi territoriali da costruire sui bisogni e sui diritti delle persone e delle famiglie piuttosto che sulla disponibilità transitoria delle risorse economiche. Un testo che preveda modalità di valutazione del grado di disagio socio-sanitario permettendo la predisposizione di un Piano Individualizzato, articolato attraverso prestazioni di natura e intensità assistenziale diversa. Una legge capace di assumere e delineare un modello chiaro ed efficace di governance politico-operativa e istituzionale del sociale, specie a livello locale, dentro il quadro di un ragionamento complessivo sul riordino degli assetti territoriali e delle funzioni delle autonomie locali.

 

Per Centrali cooperative, sindacati, terzo settore, la legge regionale per il welfare deve puntare al rafforzamento del ruolo dell’Ambito territoriale sociale che, in questi anni, ha svolto una funzione di cerniera positiva fra il livello della programmazione regionale e la rete delle politiche locali. Deve essere attuata dentro un orizzonte che tenga conto degli Enti territoriali, che valorizzi la partecipazione della cittadinanza attiva, centrale per le politiche di welfare. Deve prevedere la costruzione degli standard di una rete di servizi essenziali sul territorio dove poter anche realizzare anche interventi sperimentali sulle problematiche sociali, mutevoli nel tempo, e la possibilità di acquisto dei servizi da parte della pubblica amministrazione che non sia basato solo sulla gara d’appalto ma che comprenda anche modalità di affidamento come la concessione e la convenzione, che riducono l’incertezza nella qualità e nella continuità delle prestazioni favorendo investimenti e consolidamento dei servizi.

 

Occorre, perciò, prevedere un Osservatorio sugli appalti per mantenere un controllo costante sulle gare evitando distorsioni legate alla ricerca di risparmio economico che si traduce spesso nel peggioramento della qualità dei servizi e delle condizioni di vita dei lavoratori. E’ anche necessario pensare ad un Osservatorio sulle politiche di welfare che possa valutare i cambiamenti e mantenere la coerenza di offerta del sistema dei servizi, sostenere la cooperazione d’inserimento lavorativo, specie nei periodi di crisi, come una delle azioni di politica sociale più efficace e prevedere un Fondo di sostegno per gli investimenti nell’economia sociale.

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