dalla Regione Marche

dalla Regione Marche

30 lug 2014 

Settore del mobile, il presidente Spacca incontra gli imprenditori

 

“Cogliere le opportunità offerte dai bandi europei con una progettazione mirata”

 

 

Innovazione, ricerca e trasferimento tecnologico, internazionalizzazione, formazione, qualità del prodotto. Sono i temi su cui il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, si è confrontato ieri sera a Treia, nello stabilimento della Lube, con una rappresentanza di imprenditori del Legno-arredo e di Cosmob, il centro tecnologico per il settore.

 

Nel corso dell’incontro, solo l’ultimo in ordine di tempo, si è fatto in particolare il punto sulla prossima programmazione europea e sulle opportunità che offre anche alle imprese del mobile. Condizione indispensabile affinché le aziende accedano con successo alle risorse europee, ha sottolineato Spacca, è la presentazione di progetti in linea con le aree di intervento del Por (programma operativo regionale) e, dunque, la specializzazione del livello della progettazione. “La Regione – ha detto Spacca – è già fortemente impegnata nelle linee indicate come prioritarie dalle imprese del Legno-arredo. Nella programmazione 2007-2013 sono infatti state messe a disposizione risorse per oltre 7 milioni di euro che hanno permesso di attivare investimenti per oltre 22 milioni in 39 progetti e che hanno coinvolto 89 imprese. Abbiamo sostenuto la promozione della ricerca industriale e dello sviluppo delle filiere tecnologico-produttive con 1,2 milioni, l’innovazione dei processi aziendali con 2,9 milioni, i processi di aggregazione delle Pmi in filiere con 1,8 milioni, la promozione degli interventi per i sistemi produttivi locali con oltre 1 milione. Molto si è già fatto, dunque. Ora il tema centrale è l’accesso, da parte delle imprese, ai bandi e alle risorse Ue della programmazione 2014-2020. Occorre in questo senso una progettazione mirata e affinata. Più i progetti saranno integrati, più qualificato sarà l’utilizzo delle risorse: la vera sfida della prossima programmazione è proprio questa”.

 

La Regione sarà a fianco delle imprese per accompagnarle in questo percorso. Un ristretto gruppo tecnico di lavoro sarà attivato per illustrare nel dettaglio alle imprese le varie aree su cui interviene il Por e su cui, dunque, specializzare i progetti da presentare. Nel frattempo procede l’impegno della Regione per sostenere i processi di innovazione, ricerca, internazionalizzazione e formazione nel settore Legno-mobile. A seguito dell’approvazione, a maggio, del Programma esecutivo annuale degli interventi di internazionalizzazione e promozione nei settori di competenza regionale per il 2014, è stata tra l’altro avviata la procedura negoziata per l’aggiudicazione del servizio di gestione assistenza tecnica alle imprese in materia di internazionalizzazione per il settore Mobile e arredo per il continente americano, Europa e Russia, Asia e Africa. Sul versante formazione, la Regione è intenzionata ad avviare, sempre accedendo a risorse europee, un corso d’istruzione superiore Ifts dedicato al settore Legno, sulla scia di quelli già avviati per le Calzature e l’Energia.

 

DELEGAZIONE BRASILIANA GUIDATA DAL SEBRAE IN VISITA IN REGIONE

30_07_2014_Deleg Brasile
30_07_2014_Deleg Brasile

 

Una delegazione guidata dal Sebrae (Servizio brasiliano per il supporto della micro e piccola impresa), in missione in questi giorni nelle Marche, questa mattina è stata accolta dal presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca a Palazzo Raffello.

La missione si configura come una delle azioni dello sviluppo del progetto RST (Rete Servizi Tecnologici) per il quale era stato sottoscritto un Accordo tra la Regione Marche e il Sebrae, in occasione della visita del presidente Luiz Barretto nelle Marche, nel luglio 2013.

La delegazione è composta da Università, Centri di ricerca e rappresentanti del mondo imprenditoriale di 5 Stati brasiliani (Minas Gerais, Paraiba, Parana, Santa Catarina, Rio Grande do Sul).

La visita è finalizzata alla conoscenza del sistema imprenditoriale di Pmi che caratterizza in modo preponderante il tessuto economico regionale e del sistema della Ricerca e dei Centri Tecnologici marchigiani (principalmente del settore Well being – legno/arredo e più in generale del sistema Moda, Sistema casa, Calzature e Tessile/Abbigliamento). Tutto ciò al fine di un confronto e di una applicazione metodologica con il parterre brasiliano e, parallelamente, per  promuovere una applicazione operativa sviluppando forme di collaborazione imprenditoriale e produttiva (joint venture) tra imprese marchigiane e brasiliane e per attrarre gli investimenti sul nostro territorio.

 

Nel dare il benvenuto alla delegazione brasiliana il presidente Spacca ha ricordato la lunga amicizia tra le Marche e il Brasile che si è concretizzata nel 2008 con gli Accordi di cooperazione siglati con gli Stati di Parà e Amazonas.

“La collaborazione di lungo periodo che abbiamo instaurato  per il distretto del mobile – ha detto Spacca –  ha suscitato grande attenzione soprattutto per quanto riguarda le metodologie  di lavoro. Ci auguriamo quindi che la Regione Marche possa estendere questo tipo di relazioni anche ad altri Stati brasiliani e che questa visita possa concretizzarsi in progetti concreti per le nostre comunità. L’Italia e l’Europa stanno vivendo una grave crisi e abbiamo bisogno di sviluppare relazioni internazionali, concentrando le nostre energie migliori in idee forti con possibilità di successo. Per questo puntiamo su tecnologia, innovazione, ricerca, nuovi modelli di distribuzione e marketing in stretta collaborazione con le nostre università e i centri di ricerca. Siamo assolutamente disponibili a sviluppare rapporti di collaborazione in nome di un’amicizia  solida e perché consapevoli che la dimensione globale è un riferimento essenziale per trovare la via d’uscita dalla crisi. Per noi è di fondamentale  importanza creare occasioni di crescita competitiva fondata sull’economia reale e sulla manifattura che caratterizza il 49% della nostra economia. Qui abbiamo un terreno fertile per progetti anche sperimentali e per l’espansione di queste attività anche in Brasile”.

 

Il capo della delegazione  Kelly Valdares da parte sua ha voluto ringraziare la Regione “ per l’opportunità di una visita che ha permesso di conoscere la realtà delle università e di capire come lavorano le imprese marchigiane. Abbiamo preso molti contatti – ha aggiunto – e adesso possiamo partire con le nuove collaborazioni”. I membri della delegazione in particolare hanno apprezzato “lo stretto raccordo esistente tra le aziende, gli atenei e i centri di ricerca che garantiscono un cluster solido, ma fatto di pmi flessibili e pronte ai cambiamenti come  il mercato impone”. Un modello che vorrebbero applicare anche in Brasile.

 

Si conferma quindi il partenariato strategico con Enti e Istituzioni brasiliane con le quali la Regione Marche ha condiviso una strategia di cooperazione che punta a sviluppare l’innovazione delle piccole, micro e medie imprese locali e a promuovere il Made in Marche, integrando i distretti produttivi marchigiani con quelli brasiliani. Nel corso dell’incontro,  le parti

 

hanno espresso la volontà di proseguire nelle collaborazioni strutturali privilegiate già attivate con successo con il Sebrae nazionale in rispondenza alle linee di intervento previste dagli accordi sottoscritti nell’ambito della Missione congiunta Governo/Regioni che si è svolta in Brasile nel maggio 2012 e negli accordi che ne sono seguiti.

 

La Regione Marche e il SEBRAE brasiliano sono stati chiamati nelle passate edizioni delle Conferenze Italia America Latina ad illustrare e condividere tramite i propri massimi esponenti e rappresentanti, le best practices sperimentate e adottate in merito.

La metodologia del progetto RST è stata oggetto di pubblicazione e presentazione durante la Missione di Sistema congiunta (coordinamento tecnico organizzativo della Regione Marche) Governo/Regioni/Sistema camerale in Brasile, del maggio 2012, durante un incontro istituzionale con il Ministro di Gilberto Carvalho, della Segreteria Generale della Presidenza della Repubblica del Brasile.

Lo sviluppo del modello, la sua evoluzione e applicazione in Stati brasiliani dall’economia più matura, sono oggetto di confronto anche durante questa visita tecnica della delegazione brasiliana nelle Marche.

Pertanto, i temi sviluppati potranno essere condivisi e messi a disposizione del dibattito bilaterale, in vista della preparazione della prossima VII Conferenza Italia America Latina e Caraibi, prevista nel giugno 2015.

 

30_07_2014_Deleg Brasile
30_07_2014_Deleg Brasile

PROGRAMMA VISITA

 

Nel programma di lavoro dell’incoming della settimana dal 28 luglio al 1 agosto, è stata prevista la visita alle Università marchigiane di Urbino, Ancona, Camerino con l’obiettivo di presentare le potenzialità del sistema universitario e di ricomprendere il tema della collaborazione tra Ricerca e Impresa, nelle tematiche che si stanno discutendo ed elaborando con i partner brasiliani per lo sviluppo delle metodologie di intervento strategiche e congiunte per le politiche di sostegno alle Pmi.

In particolare:

  • nell’Università di Urbino si tratta il tema della Comunicazione come fattore strategico per le PMI;
  • nell’Università Politecnica di Ancona il tema dell’alta tecnologia e innovazione come fattore di competitività;
  • in quella di Camerino il tema della Ricerca applicata – applicazione della Ricerca soprattutto verso nuovi materiali e progettazione

 

Per evidenziare inoltre le relazioni con il mondo imprenditoriale principalmente della piccola e media impresa, sono stati organizzati incontri mirati in imprese selezionate che raccontino il proprio percorso di eccellenza produttiva delle Marche anche in relazione alla politica di ricerca e sviluppo tecnologico portato avanti in collaborazione con le Università.


AGRICOLTURA BIOLOGICA E MALTEMPO, LA REGIONE AUTORIZZA UN USO LIMITATO DEL RAME IN VITICOLTURA.

Maura Malaspina
Maura Malaspina

La Regione Marche autorizza un uso limitato del rame per salvaguardare la produzione della viticoltura biologica che rischia di essere compromessa dalle infezioni da peronospora, malattia favorite da una stagione particolarmente piovosa. La deroga concessa vale solo per il 2014, con un limite di 6 chilogrammi di rame per ettaro e per tutto l’anno, senza comunque superare il valore massimo di 30 chili per ettaro calcolato sul quinquennio 2010-2014, come previsto dalla regolamentazione comunitaria. Il ministero delle Politiche Agricole e Forestali è stato informato della deroga concessa ai viticoltori biologici marchigiani dalla Regione. Gli stessi viticoltori dovranno, a loro volta, evidenziare l’uso del rame agli Organismi di controllo durante le verifiche ispettive. La richiesta della deroga è stata avanzata da Cia, Confagricoltura e Copagri Marche. “La Regione ha emesso un decreto di deroga per tutelare una produzione biologica d’eccellenza marchigiana – commenta l’assessore all’Agricoltura, Maura Malaspina – Le continue precipitazioni piovose della stagione hanno costretto i viticoltori a una costante cura delle colture agraria, specialmente la vite, soggetta alle infezioni da peronospora in presenza di un’eccessiva umidità. La deroga consente di attivare un piano di difesa straordinario e temporaneo, senza compromettere la qualità dei vini biologici marchigiani”. La peronospora, causata dal fungo Plasmopara viticola, è una delle più gravi malat¬tie della vite. È originaria del Nord America e si è diffusa in Europa a partire dalla fine del XIX secolo. I danni arrecati alla pianta determinano una riduzione della produzione d’annata, una perdita delle riserve nutritive e un’ingente riduzione della produzione anche nelle annate successive. Le Marche sono una delle regioni italiane dove l’agricoltura biologica è maggiormente diffusa. I viticoltori biologici garantiscono una produzione di qualità, particolarmente apprezzata sul mercato

 

Approvato dal Consiglio regionale il Piano di dimensionamento scolastico

 

L’assessore Marco Luchetti: “ Continuità alle scelte di garantire la qualità del sistema scolastico regionale e importanti novità.”

 

“Con l’approvazione da parte dell’Assemblea Legislativa delle Marche della programmazione territoriale dell’offerta formativa ed educativa e per l’organizzazione della rete scolastica per l’anno scolastico 2015/2016, si dà continuità ad un‘impostazione di maggiore coordinamento organizzativo degli indirizzi scolastici per garantire la qualità del sistema scolastico marchigiano e si introducono anche alcune importanti novità, sempre nell’ottica di collaborazione tra Enti, parti sociali e istituzioni scolastiche.”

 

E’ il commento dell’assessore regionale all’istruzione, Marco Luchetti  dopo l’approvazione dell’atto senza sostanziali modifiche a quello presentato dalla giunta regionale.  Si tratta in pratica delle linee guida alle quali Comuni e Province dovranno attenersi garantendo la qualità del sistema scolastico regionale, l’armonizzazione delle esigenze educative con le esigenze di formazione specifica e le strategie di sviluppo territoriale, incentivando la stabilità delle Istituzioni scolastiche e la loro capacità di rapportarsi in modo diretto e partecipativo con il territorio di riferimento anche sotto il profilo lavorativo e produttivo.

 

“Infatti – prosegue l’assessore  Luchetti – va in primo luogo sottolineata la razionalizzazione degli indirizzi tecnico-professionali che le Province,  alle quali rimane la funzione proprio in materia di dimensionamento scolastico,  dovranno attuare in accordo con organizzazioni sindacali e imprenditoriali. Le novità di questa programmazione che si ripete dal 2000 – ha poi spiegato –  sono sostanzialmente tre. La prima: la formulazione di un elenco allegato al Piano,  riferito all’anno scolastico appena concluso, di Istituzioni scolastiche in cui sono presenti pluriclassi. Le Province sono chiamate a relazionarsi con i Comuni in cui sono presenti le pluriclassi per esaminare la possibilità di eliminazione delle stesse, a fronte di attenta valutazione sulla possibilità di accoglienza dei bambini in scuole vicine, della distanza chilometrica e del tempo di spostamento. La seconda novità importante riguarda i Centri Provinciali per l’Istruzione degli adulti (CIPIA). La normativa statale, infatti, obbliga la Regione ad istituirli nell’anno scolastico 2015/2016. Alle Province quindi viene demandata la riorganizzazione della rete in percorsi di istruzione di primo livello e percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, realizzati dai CPIA, nonché percorsi di istruzione di secondo livello, realizzati dalle istituzioni scolastiche presso le quali funzionano i percorsi di istruzione tecnica, professionale e artistica. Le Province dovranno quindi elaborare una proposta per l’ istituzione dei CIPIA sulla base dei dati raccolti presso i Centri Territoriali Permanenti e forniti dall’Ufficio Scolastico regionale. L’ultima novità che coinvolge sempre le Province è quella relativa alla realizzazione di un monitoraggio sugli indirizzi attivi in classi articolate con particolare riferimento alle prime classi del prossimo anno scolastico 2014/2015 e un’ analisi presso le proprie scuole secondarie di secondo grado degli indirizzi di studio che negli ultimi tre anni non hanno avuto studenti iscritti, proponendo la loro soppressione o motivando il mantenimento. “

“Ma il nodo più critico – ha concluso l’assessore Luchetti – come abbiamo fatto recentemente presente al Ministro, resta quello dell’organico insufficiente di docenti rispetto ad un fabbisogno richiesto di 180 posti in più“

 

Manutenzione idraulica. Lunedì prossimo un incontro con le Prefetture e le Province per la programmazione degli interventi.

Giorgi: “Tavolo operativo in Regione”

Prevenire i fenomeni di dissesto idrogeologico attraverso un programma di manutenzione idraulica che interesserà l’intero territorio regionale. Regione Marche, Prefetture, Province e Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale) affronteranno la questione nel corso di un incontro convocato dall’assessore alla Difesa del Suolo, Paola Giorgi che si terrà lunedì pomeriggio (4 agosto) presso la Sala operativa unificata della Protezione civile (Palazzo Rossini, Ancona). “Le ripetute condizioni di maltempo che, dal marzo 2011, hanno interessato il territorio regionale, hanno compromesso una parte consistente del reticolo idrografico – evidenzia l’assessore – Su questo tema la Regione ha recentemente emanato disposizioni in merito alla necessità di provvedere a un manutenzione dei corsi d’acqua non episodica, ma mirata a garantire un regolare deflusso delle acque meteoriche attraverso interventi coordinati che coinvolgano tutti i bacini a rischio. Insieme valuteremo le modalità operative e le disposizioni che riguarderanno la programmazione degli interventi nelle singole province”.

 

Ampliamento della terza corsia A14: partono, da Senigallia, i lavori di riforestazione della tratta marchigiana.

Giorgi: “Previsti 60 progetti per compensare la produzione di  CO2”

Verranno realizzati, a Senigallia, i primi due dei sessanta progetti di riforestazione finanziati da Autostrade per l’Italia, nell’ambito delle opere di compensazione per la realizzazione della terza corsia dell’A14 nella tratta marchigiana. La piantumazione delle aree, individuate dai territori, verrà realizzata, attraverso specie autoctone, con un investimento, a carico della Società Autostrade, di 11 milioni di euro. La riforestazione servirà a riassorbire parte del carbonio prodotto dal traffico autostradale, in linea con gli obiettivi del Piano nazionale di riduzione di gas serra, in adempimento del Protocollo di Kyoto. Gli ettari rimboscati risulteranno 420. Nei primi cinque anni, dopo la piantumazione, garantiranno un assorbimento stimato in 11 mila tonnellate di carbonio, che saliranno a oltre 26 mila dopo dodici anni, quando le piante avranno raggiunto uno sviluppo vegetativo rigoglioso. A Senigallia i due progetti verranno realizzati su aree pubbliche, scelte dall’amministrazione comunale. Il primo riguarderà la zona delle Saline, con un investimento di Autostrade di 139 mila euro (2,90  gli ettari coinvolti); il secondo quella di Cesanella, con un’estensione di 4,56 ettari e una spesa di 219 mila euro. Questa mattina, in Comune, il sindaco Maurizio Mangialardi e l’assessore regionale alle Infrastrutture, Paola Giorgi, hanno firmato le convenzioni che regoleranno i rapporti tra Autostrade, la Regione e il Comune. “Le Marche sono la prima regione in Italia che vede in atto questa tipologia di compensazione dei lavori autostradali, a dimostrazione che i necessari investimenti infrastrutturali possono dare luogo anche a positive iniziative di natura ambientale – ha detto l’assessore Giorgi – A Senigallia, ma anche nelle altre realtà marchigiane, gli investimenti creeranno opportunità di lavoro, in una fase delicata di crisi occupazionale che interessa il Paese e rafforzeranno la difesa del suolo: una priorità del territorio marchigiano sempre più avvertita, a fronte di eventi atmosferici sempre più intensi”. Giorgi ha poi indicato una prima tempistica dei 60 progetti di riforestazione: cinque sono pronti (i due di Senigallia e altri tre che riguarderanno Ancona), nove sono in fase di definizione. Entro il 2014, si prevede la stipula delle convenzioni di circa 34 progetti che ricadono nei comuni marchigiani, con la predisposizione totale di tutti gli interventi entro il 2015. Il sindaco Mangialardi ha parlato di un “momento importante per la città e per l’intera regione. Contribuisce ad abbattere l’impatto ambientale dell’infrastruttura autostradale. Entro ottobre potranno iniziare i lavori di riforestazione cittadina”.

 

Montelago Celtic Festival, presentata in Regione la 12ma edizione

 

 

Montelago Celtic Festival 14Montelago Celtic Festival 14

 

ANCONA – Dodicesima edizione per Montelago Celtic Festival,“un unicum su scala nazionale e con proiezione internazionale che valorizza il territorio facendo riscoprire le bellezze dell’Appennino ad una platea ampissima” ha commentato l’assessore alla Cultura, Pietro Marcolini, nel mandare il suo saluto nel momento della presentazione alla stampa della ormai consolidata kermesse musicale. Daniele Salvi, dell’assessorato alla Cultura e, per Arte Nomade, Michele Serafini, Cesare Catà e Giulia Morroni, hanno illustrato nei dettagli la rassegna di musica e cultura celtica più grande d’Italia (seconda in Europa per numero di fan su Facebook), al via l’1 e il 2 agosto, sull’altopiano di Colfiorito, nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano, a Taverne di Serravalle di Chienti (Mc).

“Un festival che coniuga l’amore per la natura con la cultura, la musica, la creatività e lo sport in una versione green che unisce le generazioni, in particolare i giovani, in una grande comunità, con spirito di armonia e convivenza nel segno della musica” aggiunge Marcolini che poi ricorda l’enorme quantità di eventi culturali estivi che si stanno svolgendo in regione: “Oltre 400 a settimana, segno della grande vitalità che contraddistingue e fa onore alle Marche”.

Il laboratorio creativo di Montelago è pronto a raccogliere i frutti della migliore produzione europea che unisce le sonorità della tradizione con le nuove tecnologie musicali, da vero palcoscenico del più significativo celtic folk revival. Leitmotive 2014 la Francia, con i Celkilt su tutti,  le incursioni dall’Est dei Paddy and The Rats. E ancora: Oloferne (Marche), I Figli di Puff (Friuli Venezia Giulia), Next Stop Band (Lombardia), Oubéret (Francia), Celtica Pipes Rock  (Austria), The Irish Secret (Italia-Francia), W5 (Marche), Etnoarmònia (Marche), Elfic Circle Project (Lazio-Francia), Mortimer Mc Grave (Marche), The Sidh & Innova Idc. (Piemonte-Scozia-Irlanda del Nord), per un totale di 17 concerti e 36 ore di musica no-stop, con la possibilità di incontrare i gruppi dopo la perfomance all’Artist meeting point.

Per due giorni un vero e proprio “altrove”, con migliaia di tende da campeggio montate da chi vuole approfittare del Festival per ritrovare, in mezzo alla natura incontaminata, un po’ dello spirito comunitario che animava le antiche feste annuali dei Celti (ma anche quelle dei Romani e della beat generation!). Ci saranno i grandi fuochi intorno ai quali radunarsi e dove celebrare – tra il serio e il faceto – i matrimoni celtici; la battaglia degli eserciti; un affollatissimo mercato dell’artigianato; un enorme pub dove gustare la Montelago Beer; conferenze e incontri sul Fantasy, sui miti dei Monti Sibillini e sulle grandi storie d’amore nella letteratura e nell’epica d’Europa; passeggiate guidate, sport all’aria aperta, spazi riservati a famiglie e bambini, giochi per misurare la propria anima guerriera e perfino un torneo di rugby a sette, il Flowers of Montelago, patrocinato dalla Federazione Italiana Rugby, con squadre da tutta Italia. Al Festival si può arrivare a piedi come sta facendo un gruppo in viaggio da Assisi o persino in deltaplano con volo da Monte Pennino.

Assicurano una festa completamente green l’eco gestione del Festival, la raccolta differenziata e la pulizia prati, con servizi sempre migliori a disposizione dei partecipanti.

Montelago Celtic Festival è un evento targato Arte Nomade e organizzato in collaborazione con Regione Marche, Comune di Serravalle di Chienti (Mc), Cosmari e con il patrocino di Ambasciata d’Irlanda in Italia, Federazione Italiana Rugby e Legambiente.

 

Ingresso: venerdì 25 euro, sabato 20 euro e domenica dall’una di notte 15 euro.

Info: www.montelagocelticfestival.it

 

Programma completo, info e press kit con foto scaricabili su

http://www.montelagocelticfestival.it/area-stampa/

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