dall’Amat

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ANCONA – 

 

TAU, ASCANIO CELESTINI ALL’INFITEATRO ROMANO DI ANCONA MERCOLEDÌ 23 LUGLIO

CON LA TERZA TAPPA DI ODISSEA UN RACCONTO MEDITERRANEO

 

 

Dopo Moni Ovadia a Macerata e Tullio Solenghi a Falerone, terza tappa mercoledì 23 luglio all’Anfiteatro Romano di Ancona con Ascanio Celestini del viaggio nell’Odissea di Omero affidato a straordinari interpreti (insieme ai già citati anche Amanda Sandrelli e Giole Dix), proposto con Odissea un racconto mediterraneo in cinque tappe nel cartellone del TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico promossa da Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Marche, AMAT, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e i Comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Corinaldo, Falerone, Fermo, Macerata, Monte Rinaldo, Pesaro, San Severino Marche e Urbisaglia.

 

Odissea. Un racconto mediterraneo è un progetto di Sergio Maifredi prodotto da Teatro Pubblico Ligure. L’intento è quello di restituire alla narrazione orale, al cantore vivo e in carne ed ossa di fronte a noi, le pagine dell’Odissea che dagli anni della scuola abbiamo letto in silenzio. Questo è quanto Sergio Maifredi vuole accada nei favolosi siti archeologici che accoglieranno gli ospiti chiamati a essere interpreti dell’opera di Omero. Alla luce di questa premessa il pubblico è invitato a partecipare alla lettura di diversi canti che dopo Ancona dove Ascanio Celestini interpreterà le parole di La strage dei proci, prosegue il 1 agosto al Teatro Romano di Ascoli Piceno con Amanda Sandrelli (La ninfa Calipso) per concludersi il 9 agosto, sempre ad Ascoli Piceno, con Giole Dix (Il viaggio di Telemaco).

L’Odissea è la prima fiction a episodi – scrive Maifredi nelle note al progetto – questa è una delle sue forze. I racconti vivono assoluti. Il “montaggio” avviene nella testa dello spettatore che può conoscere o ignorare gli episodi precedenti. Odissea. Un racconto mediterraneo è una rotta, la rotta di Odisseo, ed è la rotta che unisce le sponde del mediterraneo da Est a Ovest da Nord a Sud. L’Odissea è un arco che scavalca le epoche. È la classicità e al tempo stesso la modernità, inventa il flash back tremila anni prima del cinema americano, cala Odisseo all’Inferno duemila anni prima di Dante. Calipso oggi scolpisce in un sms il suo ultimo pensiero per Odisseo e Odisseo twitta la strage dei Proci anziché affidarla a Femio il cantore, padre di tutti gli uffici stampa del mondo. Ma la forza dell’Odissea resta immutata.”

 

L’edizione 2014 del TAU presenta dal 27 giugno al 9 agosto diciannove appuntamenti di teatro e danza che spaziano dai testi dell’antichità greco-latina che si prestano anche a letture drammaturgiche più attuali fino ad opere che, pur appartenendo a tradizioni letterarie più recenti e moderne, sono accomunabili per argomenti e stile, ai canoni della classicità. Oltre a crescere nell’offerta di spettacoli, il TAU coinvolge anche nuovi spazi della regione che per la prima volta accolgono la rassegna: l’Area Archeologica Santa Maria in Portuno di Corinaldo, le Cisterne Romane di Fermo, Rocca Costanza e l’Area Archeologica Colombarone di Pesaro, le Terme Romane e la Chiesa Antica di Santa Maria della Pieve del Parco Archeologico di Septempeda di San Severino Marche. Accanto a questi spazi di grande suggestione ci sono i siti archeologici per i quali il TAU rappresenta un consolidato appuntamento annuale di grande fascino: l’Anfiteatro Romano di Ancona, i Teatri Romani di Ascoli Piceno, Falerone e l’Helvia Recina di Macerata, l’Area Archeologica La Cuma di Monte Rinaldo e l’Anfiteatro Romano di Urbisaglia.

 

Per seguire tre tappe del progetto Odissea un racconto mediterraneo è previsto un carnet al costo ridotto di 30 euro. Il singolo biglietto per Ascanio Celestini costa 15 euro, 12 euro ridotto fino a 25 anni e over 65. Informazioni e biglietteria: AMAT (e punti vendita del circuito) 071 2072439. Biglietteria presso Anfiteatro Romano (346 3778838) da un’ora prima dell’inizio previsto alle ore 21.30.

TAU, MARTEDÌ 22 LUGLIO ALL’ANFITEATRO ROMANO DI URBISAGLIA PAMELA VILLORESI È MEDEA

 

 

Martedì 22 luglio all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia con Medea. Una storia da Euripide torna l’appuntamento con il TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna regionale di teatro classico promossa da Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Marche, AMAT, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e i Comuni di Urbisaglia, Ancona, Ascoli Piceno, Corinaldo, Falerone, Fermo, Macerata, Monte Rinaldo, Pesaro, San Severino Marche.

 

L’affascinante Pamela Villoresi – diretta dalla regia di Maurizio Panici – fa rivere nella splendida cornice di questo sito archeologico Medea, restituendone, distaccandosi dall’interpretazione stereotipata del matricidio, la dolorosa discesa agli inferi di un personaggio ricco di sfumature in un allestimento che privilegia fortemente il compito degli attori destinati a consegnare al pubblico un distillato di parole ed emozioni che lo avvolgono in una partitura musicale serrata.

 

Medea la barbara, Medea la sapiente – e per questo invisa ai potenti della sua nuova città – è la scintilla che sovverte e scuote l’istituzione familiare, la gerarchia: attraverso un atto emotivo e non razionale mette in discussione la pace sociale invocata da Giasone e Creonte. “Raccontare ancora una volta Medea – scrive Maurizio Panici nelle note allo spettacolo – è narrare da un lato quanto le passioni possano essere devastanti se non controllate, ma dall’altro come gli uomini attraverso sofisticati ragionamenti giustifichino scelte di comodo per il raggiungimento di una posizione sociale più alta all’interno di una comunità. Medea è anche una storia tremenda che le cronache recenti continuano a raccontarci suscitando orrore per un atto così orribile. Ancora una volta la lezione dei classici ci fa riflettere sul nostro essere uomini di questo tempo, con l’immutata fragilità di sempre, e ci invita a partecipare al percorso doloroso della protagonista, percorrendo con lei tutta la gamma delle passioni e l’orrore per un gesto così tremendo e definitivo. Le musiche di Luciano Vavolo raccolgono suggestioni antiche ricollocandole con sensibilità contemporanea all’interno di un allestimento che privilegia fortemente il compito degli attori destinati a restituirci un distillato di parole ed emozioni che avvolgono lo spettatore in una partitura musicale serrata.”

 

Lo spettacolo è prodotto da Artè Teatro Stabile di Innovazione e Argò, traduzione e adattamento del testo sono di Michele Di Martino e Maurizio Panici.

 

Biglietti posto unico 15 euro, ridotto 12 euro. Informazioni e prenotazioni: AMAT 071 2072439, Pro loco 0733 506566, prevendita in tutte le filiali Banca delle Marche. Biglietteria all’Anfiteatro da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, previsto alle ore 21.30.

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