Dipinti nella roccia franata, così l’arte risana le ferite del territorio

Dipinti nella roccia franata, così l’arte risana le ferite del territorio

Al via il I° Premio internazionale di Pitture Rupestri “Guido Montauti”  

 

TERAMO – Iniziativa promossa dal Comune di Pietracamela in collaborazione con l’associazione “Teramo Nostra” e il Consorzio BIM. Il vincitore andrà a realizzare un dipinto su roccia nell’area interessata dalla frana del 2011. Si può partecipare fino al 31 luglio.

Pietracamela ricorda Guido Montauti con la prima edizione del Premio Internazionale di Pitture Rupestri, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio Di Giustino, in collaborazione con l’Associazione “Teramo Nostra” e il Consorzio BIM Vomano-Tordino.

Il Concorso è intitolato all’artista di fama internazionale, che nacque nel 1918 a Pietracamela, famoso anche per i monumentali dipinti rupestri realizzati nella Grotta dei Segaturi, andati quasi completamente distrutti,  dopo essere sopravvissuti alle intemperie per circa mezzo secolo, a causa della gigantesca frana che ha colpito il borgo montano nel 2011:

“Due anni dopo il terremoto dell’Aquila – spiega il sindaco Di Giustino –, come noto, si è distaccata un’ampia porzione del promontorio roccioso del “Grottone”, situato a monte del paese, e la frana ha travolto quasi totalmente anche le pitture rupestri realizzate da Montauti nel ‘63. Un intero patrimonio di valore inestimabile, gli orti, l’antico fontanile, la passeggiata turistica e costruzioni varie, giacciono sotto i massi ciclopici. In questo senso, il Premio vuole essere proprio un momento di riqualificazione del nostro territorio ferito accompagnandolo alla riapertura della cosiddetta zona rossa del paese, che grazie a una serie di interventi mirati sta per essere finalmente riconsegnata a residenti e turisti. L’ambizione è quella di rendere nuovamente accessibile, da qui ad un anno, il “percorso” Montauti”.

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