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Prende avvio domani pomeriggio la 34ma Tendopoli di San Gabriele

di | in: Cronaca e Attualità

Tendopoli di San Gabriele_2014

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Presente una delegazione della Tendopoli del Venezuela

 

Teramo – Prende avvio domani pomeriggio, al Santuario di San Gabriele, la 34° Tendopoli. con il tradizionale saluto alle ore 18.30 di Sua Ecc. Mons. Michele Seccia, vescovo della diocesi di Teramo-Atri, del padre provinciale dei Passionisti Piergiorgio Bartoli e del rettore del Santuariopadre Natale Panetta. La Tendopoli, che da ben 18 anni ha varcato i confini del Venezuela e da 5 anni quelli della Colombia, quest’anno ospiterà dei ragazzi provenienti dal Venezuela.

La XXXIV Tendopoli, che si svolgerà dal 19 al 23 agosto, affronterà il tema delle periferie, Periferie, grembo della tenda di Dio”, che trae spunto da una riflessione di papa Francesco. <<Per presentare la Tendopoli – ha spiegato padre Francesco Cordeschi, ideatore ed anima della Tendopoli – l’icona che mi affascina di più è la Vergine Maria: una donna di periferia che è diventata grembo di Dio. Nazareth era infatti una destinazione assolutamente sconosciuta sulle cartine geografiche bibliche. Una periferia estrema, che è diventata significativa proprio in seguito a questa scelta di Dio. Maria è una donna di periferia che “incompiuta” si lascia fare, nell’umiltà conquista la libertà, nel nascondimento vive la creatività, nel dolore genera la vita. Ma Maria donna di periferia è diventata grembo, perché ha reso possibile alla tenda di Dio (l’amore) che accompagnava l’uomo nel cammino del tempo di trovare ospitalità nel suo grembo. Da allora è diventata madre della vita e speranza del mondo. Ecco allora il messaggio che questa Tendopoli vuole lanciare ai giovani: solo vivendo le periferie si salva l’uomo. Piantare la tenda nelle periferie dell’uomo è trasformare la periferia in grembo, il deserto in oasi, la morte in vita, il pessimismo in speranza, la disperazione in gioia >>.


Nella 34° Tendopoli il tema della periferia verrà affrontato da diverse angolature: spirituale, sociale, politico ed economico, <<con uno scopo preciso>> ha spiegato padre Cordeschi <<che nasce dalla consapevolezza che la periferia è vita, è domani, è speranza, è divenire, mentre la città è consumo, passerella, vetrina, commercio>>

I giovani si prepareranno quindi, dopo il Tend Fest animato dai Fashion Gia.Man.Dance, ad accogliere in serata la Fiaccola della Speranza, benedetta lo scorso 6 agosto da papa Francesco nella Basilica di San Pietro, alla presenza di padre Cordeschi, del sindaco di Montorio Gianni Di Centa e dei podisti della Fiaccola. La Fiaccola verrà portata in staffetta da Roma da un gruppo di podisti di Montorio al Vomano. Ad attenderli nel piazzale del Santuario, oltre ai ragazzi della Tendopoli, ci saranno i sindaci di Isola Alfredo Di Varano, di Colledara Manuele Tiberii e di Montorio Gianni Di Centa.

Mercoledì 20 agosto i ragazzi entreranno nel vivo della discussione con la relazione “Abitare le periferie dei giovani” di don Michele Falabretti, direttore del servizio nazionale per la pastorale giovanile. In serata tend fest con il gruppo interparrocchiale “Monsanpietro Morico e Montottone” che presenteranno “C’era una volta un pezzo di legno”.

Giovedì 21 agosto alle ore 9.30 tavola rotonda, moderata da don Antonio Rizzolo (direttore di Jesus) sulle “Periferie: pari opportunità”, alla quale prenderanno parte don Daniele Simonazzi, l’imprenditore Claudio Loccioni, il commercialista Marco Ginanneschi e il professore Massimiliano Cordeschi. Nel pomeriggio alle 15.00 l’atelier e in serata il tend fest con il musical “La bottega dell’orefice” della Compagnia Star Rose Academy, dove si è formata artisticamente suor Lucia Scuccia vincitrice del programma The voice of Italy 2014, diretta da Claudia Koll, che nel 2011 ha offerto alla Tendopoli una testimonianza della sua conversione. La Bottega dell’Orefice è una breve piéce teatrale in tre atti scritta in Polonia nel 1960 da Andrzej Jawen (pseudonimo proveniente dalla letteratura polacca di Karol Wojtyla, allora giovane vescovo di Cracovia) sul tema dell’amore coniugale.

Venerdì 22 agostoSergio Tanzarella parlerà di come “Le periferie cambiano la storia”. Nel pomeriggio si terranno il consueto deserto e la festa della riconciliazione, prima della via crucis serale alle ore 21 sul piazzale del Santuario. Sabato 23 agosto la Tendopoli chiuderà con la Festa dei giovani e la tradizionale marcia a piedi Isola – San Gabriele. Alle 11.00 è prevista la messa presieduta da sua Eminenza il cardinale Dionigi Tettamanzi e poi, come tradizione vuole, la foto ricordo davanti al vecchio Santuario. Nel pomeriggio alle ore 14.00 i saluti con il gruppo di animazione della Tendopoli.

Potete seguire la Tendopoli on line sul sito www.tendopoli.it e sui canali social Facebook (Tendopoli di San Gabriele Onlus) e Twitter (@Tendopoli_IT), digitando gli hashtag ufficiali: #accendilasperanza #tendopoli2014.

 

La Fiaccola della Speranza

 

Era sorta quasi per caso, quasi un gioco di paese, una scommessa tra amici, quegli amici che frequentavano il Gruppo Podistico di Montorio al Vomano (Te). Poi, forse per la benedizione di Papa Giovanni Paolo II il 14 agosto del 1994 nella residenza estiva di Castel Gandolfo, la Fiaccola è cresciuta, si è ingrandita, percorrendo in questi venti anni piccoli e grandi luoghi di culto. Partendo dal luogo simbolo della cristianità, Roma, nell’anno del terzo centenario della nascita del fondatore dei passionisti San Paolo della Croce, la Fiaccola ha attraversato ben 2000 Km, incontrando prima i giovani di Loreto e poi, nella stessa terra e nello stesso fonte battesimale che hanno generato alla vita e alla fede San Francesco e San Gabriele, quelli di Assisi. Un gesto simbolico per indicare l’unità ideale che esiste tra San Paolo, il fondatore, e San Gabriele uno dei figli della famiglia passionista. Per ripercorrere i luoghi che il Santo dei Giovani attraversò prima dell’arrivo a San Gabriele, in occasione del 150° anniversario dell’ingresso del Santo nella famiglia passionista, la Fiaccola è partita da Morrovalle (Mc). Nel 2009 la Fiaccola, benedetta da Benedetto XVI nella residenza estiva di Castel Gandolfo, partì dalla Casa dello Studente, luogo simbolo del terremoto dell’Aquila dove persero la vita diversi giovani, per percorrere il centro storico della città martoriata. A distanza di cinque anni, il 6 agosto 2014, la Fiaccola riparte da Roma, dove è stato papa Francesco ad accenderla nel corso di un’udienza privata.

La Fiaccola, portata a staffetta da un gruppo di podisti di Montorio al Vomano, sta ad indicare che dove delle persone sanno vivere con coerenza la propria fede e la propria appartenenza inevitabilmente nasce la speranza. 

© 2014, Redazione. All rights reserved.


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18 Agosto 2014 alle 15:56 | Scrivi all'autore | | |

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