Adriatico Mediterraneo Festival, il programma di venerdì 5 settembre

Adriatico Mediterraneo Festival, il programma di venerdì 5 settembre

Giornata dedicata ai linguaggi delle nuove generazioni, con l’Accademia di Belle Arti di Macerata; e poi i libri di Pequod, largo ai bambini alla Mole, musica e poesia per il mare alla Chiesa del Gesù

 

Ancona, 2014-09-05 – Sono i nuovi linguaggi, musicali e visivi, ad essere al centro del venerdì di Adriatico Mediterraneo Festival.
L’evento da non perdere è all’Arco di Traiano, al suo esordio per l’edizione 2014, con una serata dedicata alla musica elettronica e ai Dj set di qualità: tre momenti, tre stili musicali, tutto aperto e gratuito.
Alle 21.30 un concerto che nasce appositamente per Adriatico Mediterraneo Festival: “Terra Madre/Terra Matrigna“. Si tratta di una performance e un progetto speciale del duo Interiors (Scherl-Corzani) potenziato dalla voce della cantante pugliese Serena Fortebraccio (componente, tra le altre cose, del gruppo vocale Faraualla) e arricchito dalla proiezione di un documentario sulla terra (“Home” del regista francese Yann Arthus-Bertrand). “Terra Madre Terra Matrigna” è un titolo che sottolinea il doppio binario delle immagini del documentario, spesso splendide ma anche ambigue e ogni tanto feroci, dato che raccontano gli sfaceli provocati dall’uomo. Dall’altra parte il titolo si adatta anche al corredo sonoro che sarà fatto di sonorità acustiche e di “tradimenti” del suono acustico, di voci angeliche e di voci luciferine, di battiti ancestrali che si possono collegare al concetto di madre terra e di groove sbilenchi, inquieti, zoppicanti che ricordano e suggeriscono invece un concetto di terra matrigna.
Alle 23.00 Adriatico Mediterraneo Festival lancia la sfida di “Acque Internazionali“. È una sfida tecnologica inedita per fare viaggiare la musica come mai prima: fare suonare insieme in streaming i dj dei paesi dell’Adriatico, ciascuno nella propria città, ciascuno in onda sulla propria radio.
Ad Ancona ci sarà una postazione live con uno special dj-set condotto da Alessio Bertallot e da Gigio Brecciaroli per Radio Arancia; a Capodistria, Slovenia, ci sarà in consolle Eddy Milaniche per Radio Capodistria; da Belgrado ci saranno Marko Zver Milosevic e Srdjan Zdravkovic per BTon Radio, la più seguita emittente della capitale serba: a rotazione comporranno un unico flusso musicale che viaggerà via web e via etere grazie alle radio collegate.
La sfida lanciata da Adriatico Mediterraneo Festival è nata in collaborazione con Radio Incredibile, che curerà la regia della serata, e coinvolge come media partner italiano Radio Arancia Network.
Il centro pulsante della serata è Ancona, dove ospite d’onore è Alessio Bertallot, uno dei protagonisti più raffinati e conosciuti della musica della Urban Culture internazionale: dj, cantante, conduttore radiofonico, sperimentatore sempre attento alle nuove declinazioni di musica e tecnologia, non poteva che essere protagonista della sfida lanciata da Acque Internazionali. Salirà in consolle con Gigio Brecciaroli di Radio Arancia Network, dj storico e conduttore radiofonico molto noto nelle Marche.
Da Ancona partirà un’ora tutta di musica condivisa con gli altri dj, passandosi ritmi, alternando sonorità da un paese all’altro: senza vedersi, senza essere fisicamente presenti ma basandosi solo sull’ascolto reciproco e sulla propria sensibilità musicale. Una serata per cercare affinità nella musica, riscoprire una cultura comune fatta di radici sonore e ritmiche, trovare con l’orecchio affinità.
Dalle 24.00, sempre all’Arco di Traiano ad Ancona, la serata proseguirà all’insegna della dance elettronica per fare ballare tutti fino a notte fonda, in collaborazione con Raval Ancona: oltre ad Alessio Bertallot ci saranno Dj Fiore e Vodkatronic Dj Set (ovvero Apeless e Rapa aka Primitivo).
Appuntamento dunque a partire dalle 21.30 al Porto di Ancona, zona Arco di Traiano, ingresso gratuito.

Gli incontri
Nuovi linguaggi e presentazioni di libri sono i momenti clou degli incontri di oggi ad Adriatico Mediterraneo Festival.
Alle 18.00 allo Spazio Incontri della Mole Vanvitelliana secondo appuntamento con le presentazioni dei libri legati alle Marche di Pequod per Adriatico Mediterraneo.
Due le opere sotto i riflettori, entrambe al femminile: “Dolce Terra di Marca“, di Laura Borgiani, Flavia Emanuelli e Mirella Mazzarini sarà presentato da Michele Polverari. Dolce terra di Marca raccoglie le fiabe marchigiane nel dialetto con cui sono state trascritte dalla viva voce del popolo da parte di studiosi quali Antonio Gianandrea, Guido Vitaletti, Luigi Mannocchi, con accanto una traduzione nell’italiano corrente per rendere possibile la comprensione di termini dialettali inusitati, a volte sconosciuti. Le fiabe riguardanti le Marche che Italo Calvino ha inserito nella sua opera Fiabe Italiane sono riportate nelle versione dialettale originale per dar conto della loro “marchigianità”.
Ogni fiaba è corredata da note di lettura atte a cogliere con immediatezza aspetti significativi delle stesse, richiami critici, aspetti di contesto territoriale. Le illustrazioni che le accompagnano sono curate dagli studenti della Scuola Internazionale di Comics di Jesi che le hanno interpretate con la loro sensibilità. A seguire Antonio Luccarini presenta “Botanica arcana” di Moira Egan. In “Botanica arcana” ogni poesia ricava la propria metafora fondamentale da una pianta, un frutto o un fiore mediterraneo. In queste poesie Moira Egan celebra la sempre più profonda consuetudine con il giuramento nuziale come anche gli inusitati sapori e stimoli nuovi del paesaggio mediterraneo che l’ha adottata.
Alle 18.30 alla Loggia dei Mercanti si apre l’incontro dedicato ai “Nuovi creativi digitali all’arrembaggio della multimedialità“, realizzato in collaborazione con il Lab Digital Video dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. L’Accademia di Belle Arti di Macerata, attraverso le attività didattiche del Corso di Regia, ha avviato una collaborazione con il Festival Adriatico Mediterraneo, coinvolgendo gli studenti del III anno del corso di Comunicazione Visiva Multimediale per approfondire lo sviluppo dei nuovi linguaggi creativi. Una collaborazione nata dal comune interesse per le attività culturali e per la sperimentazione dei linguaggi artistici, che contraddistinguono e uniscono le due realtà. Agli studenti è stato chiesto di confrontarsi con il Festival Adriatico Mediterraneo per ideare, progettare e produrre una sigla o uno spot promozionale per l’edizione 2014 del Festival. Le attività didattiche della cattedra di regia hanno portato alla realizzazione di elaborati video realizzati con differenti tecniche e linguaggi audiovisivi quali la stop motion, la graphic motion, il 3D, l’animazione 2D, la fiction. Tra gli elaborati è stato selezionato il lavoro che è diventato lo spot ufficiale di Adriatico Mediterraneo Festival 2014, realizzato da Viola Marchegiani. All’incontro partecipano, insieme agli studenti che hanno realizzato i lavori, Massimo Puliani, docente tecniche performative per le arti visive, Matteo Antonini, docente di tecniche e metodologie del video clip, Paola Giorgi, assessore regionale alle Politiche Giovanili, Stefania Benatti, direttrice Fondazione Marche Cinema Multimedia.

Spettacolo per il bambini
Spazio ai più piccini alle 17.15 alla Mole Vanvitelliana con lo spettacolo itinerante “Il Mirabolante viaggio di capitan Carabattola: storie di onde, vele e carapaci“, a cura di Associazione Acchiappasogni, G.R.E. Marche e Legambiente: un percorso che porterà i piccoli spettatori e le loro famiglie a conoscere il mondo del mare, attraverso le avventure di Capitan Carabattola e di tutti gli altri personaggi protagonisti della storia. Un racconto itinerante all’interno della Mole, fatto di storie, mare e divertimento.

Musica e Poesia
Alle 22.30 alla Chiesa del Gesù Musica e Poesia si uniscono per raccontare la natura del mare. Il pianoforte di Federico Paolinelli e la poesia di Renata Morresi dialogano per uno spettacolo tutto dedicato al mare: la musica di Paolinelli è un tentativo di andare “oltre” ed esprimere attraverso la musica sentimenti ed emozioni che fanno parte della vita: la ricerca dell’altrove, la dismisura della libertà, l’assenza di limiti fisici. Quello della poesia di Renata Morresi è invece uno scenario per niente metafisico, bensì concreto e non dimentico della verità materiale che indica le differenze e le  ingiustizie dell’umanità, ma insieme anche un linguaggio aperto alle possibilità di altri ordini e metamorfosi.

 

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