Autobus a richiesta: Ancona e la Riviera del Conero guardano al futuro

Autobus a richiesta: Ancona e la Riviera del Conero guardano al futuro

Conerobus ha presentato oggi ad Ancona, alla Facoltà di Economia, i nuovi indirizzi sull’intermodalità e i risultati della ricerca per il servizio “on demand” nell’area tra Ancona, Portonovo e Monte Conero

 

 

Ancona, 2014-09-17 – Nell’ambito del progetto europeo Intermodal e della Settimana della mobilità sostenibile, Conerobus ha presentato oggi ad Ancona, alla Facoltà di Economia, alcune proposte per un trasporto pubblico che favorisca l’intermodalità (ovvero l’utilizzo combinato di differenti mezzi di trasporto) e i risultati della ricerca sull’interesse per il servizio di trasporto “on demand”, anche a fini turistici, sulla tratta Ancona – Portonovo – Monte Conero.

Ha aperto i lavori l’assessore alle Attività produttive e ai Trasporti del Comune di Ancona, Ida Simonella, che ha sottolineato l’importanza del progetto Intermodal: “Grazie ai progetti europei possiamo analizzare e sperimentare nuove soluzioni di trasporto, per turisti e cittadini, più aderenti alle esigenze degli utilizzatori e più sostenibili economicamente e ambientalmente. Ovviamente i risultati positivi della sperimentazione verranno poi sviluppati su larga scala, sia verso i turisti, sia verso gli abitanti delle frazioni”.

Francesco Chelli, preside della Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, ha presentato la ricerca realizzata da Chiara Gigliarano relativa alle linee del trasporto pubblico che collegano Ancona, Portonovo e il Monte Conero. Lo studio ha sondato l’interesse di residenti e turisti per il servizio di autobus a richiesta, ovvero il servizio che prevede la possibilità di variare le fermate e i percorsi in base alle prenotazioni dell’utenza: “Ben l’88% degli intervistati è interessato a servizi on demand – ha detto Chelli – in particolare i più giovani, i turisti e chi utilizza il bus frequentemente o per turismo, in particolare nelle ore di punta e in estate. Inoltre, la grande maggioranza è anche disposta a pagare un sovraprezzo per un servizio a maggior valore aggiunto. Dal punto di vista della soddisfazione dell’utilizzatore, abbiamo riscontrato punteggi molto alti per la puntualità, il prezzo e le informazioni fornite, mentre la frequenza e l’affollamento in estate sono aree su cui lavorare. Infine, la disponibilità di soluzioni intermodali viene percepita come molto importante”.

Abbiamo alcuni vincoli che non possiamo eliminare, come la logistica di Ancona e i vincoli di bilancio – ha aggiunto Andrea Giacomelli, risk manager di Conerobus -; allo stesso tempo però abbiamo alcune grandi opportunità da perseguire, come arricchire il servizio pubblico con caratteristiche che lo rendano più aderente alle esigenze dell’utenza (ad esempio servizi “on demand” oppure servizi a valore aggiunto quali il servizio di collegamento con l’Aeroporto), sfruttare gli spazi di manovra presenti nel quadro normativo (ad esempio ipotizzare nuove tariffe per servizi ad alto valore aggiunto), creare dei pacchetti a tema per l’accoglienza turistica e migliorare insieme le potenzialità intermodali con il trasporto su rotaia a sud e a nord di Ancona. Con Intermodal il nostro obiettivo di incentivare il trasporto pubblico locale e ridurre quello privato si concentra in particolare nelle aree di maggiore interesse turistico, per favorire modalità sostenibili e basate su modelli di sfruttamento del trasporto intermodale. La settimana europea della mobilità, che ci vede insieme al Comune di Ancona e al Parco del Conero nell’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile, è un momento importante per sensibilizzare la cittadinanza e condividere con la comunità possibili interventi per un trasporto sempre più efficiente”.

Ricordiamo le iniziative in programma nella Settimana della mobilità sostenibile per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico locale: fino al 22 settembre il biglietto settimanale sarà disponibile al prezzo ridotto di 10 euro anziché 12 euro; il 19 settembre, in piazza Roma, sarà presente un infopoint Conerobus per la promozione degli abbonamenti e delle opportunità per una mobilità sostenibile; il 20 settembre, in occasione dell’iniziativa organizzata dal Parco del Conero che prevede la chiusura al traffico veicolare della SP 1 (familiarmente nota come “Strada del Monte”), la linea 93 effettuerà trasporto gratuito e verranno potenziati i servizi bus da piazza Cavour e dal parcheggio scambiatore di Portonovo.

Il progetto europeo INTERMODAL è un progetto transnazionale che coinvolge Italia, Croazia e Albania e che vede Conerobus S.p.A. nel ruolo di capofila-organizzatore. Il progetto ha l’obiettivo di individuare modelli e modalità di trasporto intermodale e sostenibile, anche finalizzati a supportare le vocazioni turistico-ricettive delle aree rappresentate dai partner coinvolti.

L’Italia è rappresentata, oltre che da Conerobus, da altri tre partner: Comune di Jesi, Regione Emilia Romagna e Regione Puglia; partecipano cinque partner esteri in rappresentanza delle aree affacciate sull’Adriatico: Ministero dei Trasporti Albanese, Comune di Valona, Comune di Sebenico, Contea di Spalato e agenzia Dunea; in veste di soggetti istituzionali, sono presenti il Comune di Ancona e la Regione Marche. Il progetto, finanziato da fondi comunitari assegnati nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera IPA-Adriatico, ha preso avvio nell’ottobre del 2012 e si concluderà nel settembre del 2015.

 

Nell’ambito delle attività, è previsto che ciascun partner coinvolga i soggetti portatori di interessi operanti a livello locale (stake holders e policy makers), con l’obiettivo di creare un Comitato sulla Mobilità (LMB-Local Mobility Board). Il LMB contribuirà alla generazione di linee guida e idee sulla mobilità intermodale e sintetizzerà gli interessi delle diverse categorie\istituzioni, in esso rappresentate, in relazione al tema del trasporto locale e del turismo.

 

Conerobus S.p.A. , oltre ad avere il ruolo di capofila del progetto, si prefigge:

– di realizzare uno studio, con il supporto di apposite attività di ricerca sul campo, denominato “linee di indirizzo strategico per le connessioni TPL intermodali”;

– di realizzare un’azione pilota focalizzata sull’implementazione di un servizio a percorso variabile applicato alle aree a domanda di mobilità debole e comunque dotate di potenziale turistico (rurali, frazioni, ecc..). In tal modo sarebbe possibile, sotto certe condizioni, soddisfare in maniera più razionale ed efficiente le esigenze dell’utenza;

– di realizzare una specifica politica di comunicazione volta a promuovere i risultati progettuali ed in genere orientata a sensibilizzare l’utenza e i diversi referenti istituzionali sul tema della mobilità sostenibile e del trasporto intermodale.

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