dalla Regione Marche

dalla Regione Marche

24 set 2014
TESTI SCOLASTICI GRATUITI O SEMIGRATUITI A 15.000 STUDENTI.LA REGIONE METTE A DISPOSIZIONE OLTRE DUE MILIONI DI EURO .

Saranno più di 15 mila gli studenti marchigiani della scuola secondaria di primo e secondo grado che potranno usufruire dei benefici per la fornitura gratuita o semi-gratuita dei testi scolastici. La Regione Marche, infatti, proseguendo su un percorso già avviato da tempo di sostegno alle famiglie e all’esercizio del diritto allo studio, ha stanziato 2 milioni di euro per l’anno scolastico 2014/15 in favore dei Comuni. Gli enti locali provvederanno poi a loro volta ad assegnare i contributi destinati alle famiglie in condizioni economiche disagiate. Vale a dire quelle che, secondo l’indicatore ISEE, hanno un reddito non superiore a 10.632,94 euro. ‘Questo tipo di agevolazioni economiche – ha commentato l’assessore regionale all’Istruzione, Marco Luchetti- sono finalizzate a consentire l’inserimento ottimale dei giovani nel sistema scolastico e a rimuovere gli ostacoli che limitano il pieno esercizio del diritto allo studio. Il provvedimento che interesserà circa 15 mila studenti italiani e stranieri conferma nel numero l’importanza del ruolo dell’ente pubblico nell’accompagnare il percorso formativo dei giovani e nel ridurre il fenomeno della dispersione scolastica’. Il contributo sarà liquidato in misura differenziata a seconda che si tratti di studente di scuola secondaria di primo grado, dei primi due anni della scuola secondaria superiore o degli anni successivi della scuola superiore. Le domande vanno presentate ai Comuni di residenza secondo i termini stabiliti dagli avvisi comunali. Comunque non oltre il 16 ottobre, data stabilita dalla Regione per la raccolta degli elenchi dei beneficiari.

 

Ospedale Marche Nord: Spacca replica a Ricci

 

 

23_09_2014_Conf Ospedale Marche Nord23_09_2014_Conf Ospedale Marche Nord

 

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE GIAN MARIO SPACCA SU USCITA DEL SINDACO MATTEO RICCI

 

 

Ancona – “E’ una risposta scomposta e molto nervosa. Esiste un ordine oggettivo  e naturale delle cose definito dagli atti amministrativi. Le opinioni volano, gli atti restano e certificano.

La Regione è pronta a realizzare l’Ospedale Marche Nord, facendo partire il relativo bando che ora è bloccato per le incertezze di Pesaro nell’indicare la sua localizzazione.

Ricci stesso, infatti, aveva indicato nel dicembre 2011 l’attuale sito di Fosso Sejore, condividendolo con il territorio pesarese. Ora ha cambiato idea ma non riesce a proporre una nuova scelta condivisa di localizzazione.

Se ha cambiato idea, ora ha l’onere di proporre una soluzione alternativa. Questo è il presupposto per la prosecuzione dell’iter amministrativo.

Tale ritardo impedisce alla Regione di procedere con il progetto che è già pronto nei dettagli. Ricci si chiede se l’impianto finanziario possa reggere o meno: si potrà dire solo dopo che il bando sarà pubblicato qualora non ci siano manifestazioni di interesse, che invece già si annunciano.

Forse Ricci, alzando i toni della polemica, vuole distogliere l’attenzione sulla sua amministrazione della Provincia di Pesaro, che risulta platealmente “straindebitata” o forse sulla scelta del suo nuovo Presidente, che sembra passare addirittura  attraverso un’intesa con Forza Italia”.

Grave incidente marino: l’esercitazione ha impegnato più di 50 persone

 

 

un momento dell'esercitazioneun momento dell’esercitazione

 

GIORGI: “SIMULAZIONE RIUSCITA, LE MARCHE DISPONGONO IN UN EFFICIENTE SISTEMA DI MONITORAGGIO”

 

Falconara Marittima, 2014-09-24 – Circa 50 uomini tra protezione civile, guardia costiera ed esperti della Regione Marche, Emilia Romagna, Puglia, Comune e osservatori provenienti dalla Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania, partner del progetto Hazadr-Adriatic Ipa, sono stati impegnati dall’alba di questa mattina per simulare la pulizia della spiaggia, a seguito di un finto sversamento in mare di 500 metri cubi di petrolio a largo della costa di Villanova di Falconara Marittima. Un’esercitazione riuscitissima, seguita personalmente anche l’assessore alla Protezione civile e alla Difesa della Costa, Paola Giorgi. “Nel corso dell’esercitazione – ha detto la Giorgi – sono state attivate tutte le procedure previste dal Piano di risposta costiera per un’emergenza da inquinamento da idrocarburi, nell’ambito dell’attività della sezione WP4, cioè l’implementazione della preparazione e degli equipaggiamenti dei paesi rivieraschi in caso di inquinamento marino accidentale”.

“Durante la simulazione – ha proseguito l’assessore – si è verificato l’esito degli interventi effettuati e constatato se gli stessi siano adeguati ai piani e ai protocolli di emergenza in vigore. Le esercitazioni servono a testare non solo il livello di efficienza del sistema integrato di monitoraggio adriatico realizzato dalla Regione Marche, ma anche il livello di addestramento e la sinergia tra le diverse componenti che operano durante l’emergenza, nonché a monitorare l’efficienza e la funzionalità dell’organizzazione di sicurezza”. “Inoltre – ha concluso la Giorgi – l’esercitazione è servita a migliorare il coordinamento delle sale di controllo costiero di Ancona e condividere con i partner del progetto il sistema di valutazione dell’inquinamento costiero”. Le sale controllo dell’unità Tutela del mare della Regione, una mobile posizionata sul posto e l’altra fissa in Via Palestro ad Ancona, sono state in collegamento continuo per la trasmissione dei dati che hanno consentito di prevenire la dispersione delle sostanze inquinanti e limitare notevolmente l’impatto ecologico. In mare gli uomini hanno predisposto immediatamente le panne: dispositivi galleggiabili in grado di contenere gli idrocarburi dispersi. Successivamente hanno messo in acqua uno skimmer, cioè un congegno galleggiante con dei rulli girevoli utili per raccogliere il prodotto sversato per poi raccoglierlo, attraverso un tubo, in una cisterna. I residui di idrocarburi che sono piaggiati, invece, sono stati raccolti manualmente dai volontari con badili e carriole, mentre gli olii depositati su ciottoli e pietre hanno avuto un diverso procedimento: i ciottoli sono stati inseriti all’interno di una bitumiera e lavati con acqua e solventi, le pietre grandi con idropulitrici ad alta presione. Tutte le operazioni si sono concluse con la decontaminazione, in apposite tende allestite, degli operatori che hanno effettuato gli interventi. “Le Marche – ha concluso l’assessore Giorgi – sono la prima Regione ad avere una legge che norma le fasi della previsione, prevenzione ed emergenza in caso di incidenti marini ed è in grado, quindi, di avere un efficiente sistema integrato di monitoraggio”.

 

AERDORICA: APPROVATO BILANCIO 2013

 

E’ stato approvato all’unanimità questa mattina dall’assemblea dei soci il Bilancio 2013 di Aerdorica Spa, la società che gestisce l’Aeroporto delle Marche. A causa della gestione pregressa si evidenzia una perdita di 12milioni di euro, ma la gestione ordinaria di esercizio è perfettamente in equilibrio e questo, insieme alle trattative in corso con sei investitori interessati ad entrare nella società, garantisce buoni presupposti per il futuro.

L’Aeroporto delle Marche è di vitale importanza per l’economia marchigiana e  può garantire nuove opportunità di crescita per il sistema logistico in connessione con l’interporto e il porto di Ancona a beneficio dell’intero territorio. Per questo motivo la Regione Marche continuerà a dare il proprio sostegno nell’azione di risanamento dei conti. Il presidente di Aerdorica Giovanni Belluzzi, in un anno di attività, ha riportato perfettamente in equilibrio, come richiesto al suo mandato, la gestione ordinaria e ha fornito  un quadro di riferimento preciso, cifre e informazioni corrette, un bilancio pulito e trasparente. Rimane però da gestire la difficile e pesante situazione pregressa.

L’indebitamento pesa per un totale di 37 milioni che, in base al piano industriale, verranno  recuperati nel corso di quattro esercizi. Ora la scommessa sta nello sviluppo delle attività dello scalo. I segnali sono positivi. Il traffico passeggeri registra il 20% in più rispetto agli obiettivi previsti ed il settore merci è stabile. E’ stato inoltre dato mandato ufficiale a Belluzzi per approfondire l’interesse degli investitori ad entrare nella società fino alle manifestazioni vincolanti. Attualmente sono sei e la Regione auspica che entro fine anno ci sia la conclusione dell’iter e di seguito l’ingresso di un nuovo socio di riferimento.

La situazione finanziaria di Aerdorica, sotto la guida del presidente Belluzzi, che nel novembre 2013 ha ricevuto il mandato della giunta di risanare i conti dello scalo marchigiano, è stata oggetto di una attenta pianificazione che ha portato il management ad operare secondo precise direttrici di azione:

–      definizione di un piano di rimodulazione dei pagamenti con i fornitori, accettato dalla larga parte dei creditori, attuato a partire da giugno 2014 e per la durata di 24 mesi;

–      accordo, raggiunto con Banca Marche S.p.a., per la sospensione di 24 mesi dei propri mutui;

–      rateazione decennale dei debiti tributari e contributivi iscritti a ruolo;

–      rateazione dei tributi comunali pregressi del Comune di Falconara.

Il piano industriale di Aerdorica presentato ad aprile scorso,  si basa essenzialmente sullo sviluppo e potenziamento dei business esistenti: passeggeri, cargo, retails shop, parcheggi, locazioni, agenzie, utilities. In particolare si punta  in cinque anni al raddoppio passeggeri (dai 300mila che definiscono la cachtment area a 600mila)  e cargo (da 6mila tonnellate a 12mila). Per raggiungere questi obiettivi sono previsti investimenti vocati ad aumentare la qualità dell’aeroporto, che per numero di voli è l’8° in Italia, rendendolo sempre più  attrattivo. L’impegno finanziario del Piano investimenti sarà sostenuto con i flussi di reddito derivanti dalla gestione corrente, dalle risorse europee e dall’aspettativa di ingresso di nuovi azionisti.  Con riguardo al business avio cargo, gli amministratori intendono sostenere un significativo investimento per la creazione di un Air Cargo Center, il quale consentirà il pressoché raddoppio degli attuali volumi di traffico merci da e per il resto del mondo, attraverso la realizzazione del progetto di Piattaforma Logistica delle Marche in cooperazione e sinergia con l’Interporto e l’Autorità Portuale. Infine, tutte le infrastrutture e le risorse disponibili sul sedime aeroportuale verranno valorizzate per consentire la generazione di un adeguato flusso di reddito derivante dai contratti di subconcessione e locazione. L’impatto economico atteso derivante dalle fonti di ricavo assomma a oltre 9 Mln di euro annui, a cui si devono aggiungere oltre 2 Mln di euro annui derivanti dalla razionalizzazione dei costi operativi ed in particolare dei livelli remunerativi del costo del personale che sono stati adeguati alle fasce salariali dei dipendenti regionali.

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