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Il presidente Spacca al convegno dell’Istao

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Il presidente Spacca al convegno dell’Istao

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“Anni di duro confronto con i ‘quattro cavalieri dell’Apocalisse’”

 

Ancona, 2014-09-27 – “La strategia del governo regionale è stata fin dall’inizio un duro confronto con i ‘quattro cavalieri dell’Apocalisse’: la frammentazione amministrativa seguita alla devolution, la dematerializzazione, la globalizzazione e la velocità del cambiamento. Questo confronto ha obbligato una forte discontinuità, anzi una vera e propria rivoluzione: superare la frammentazione e la sommatoria delle istanze territoriali, per fare di tante Marche finalmente una regione”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, nel suo intervento oggi ad Ancona al convegno dell’Istao “Tornare a crescere: il fattore organizzativo-imprenditoriale”.

“Per poter affrontare i quattro cavalieri, – ha detto – è stato necessario passare dalle monadi territoriali, a una strategia di sistema. La Regione ha iniziato dalla sanità: da 13 vecchie Asl, indipendenti e slegate, ad  una governance coordinata, un’unica azienda regionale. Questo ci ha consentito di superare una situazione sull’orlo del tracollo finanziario fino ad essere oggi una delle prima sanità d’Italia per conti, efficienza e servizi”.


Spacca ha evidenziato che la “lotta” contro i quattro cavalieri dell’Apocalisse è stata declinata anche in campo economico. “Abbiamo compreso – ha aggiunto – che le piccole imprese non sarebbero  state in grado singolarmente  di affrontare la globalizzazione. Era necessario creare filiere lunghe e sistemi, a partire dall’internazionalizzazione, creando reti capaci di integrare settori e territori, cultura ed economia. Esempi significativi sono le grandi mostre realizzate in Canada, Usa, Cina, Corea al seguito delle quali gli imprenditori marchigiani hanno potuto realizzare iniziative a sostegno dell’export che nel 2013 è ritornato ai valori assoluti pre-crisi del 2008”. A dare fiducia alle Marche, alcuni importanti indicatori che il presidente ha ricordato questa mattina: il primato del tasso di imprenditorialità (101 imprese attive ogni 1.000 abitanti contro la media italiana di 87), l’indice di produzione industriale che nelle Marche è diminuito di 12 punti contro i 24 dell’Italia. “La Regione – ha concluso – ha offerto un sostegno forte alla strategia di ‘difesa attiva’ delle imprese: oltre un miliardo di progetti per lavoro e ammortizzatori sociali; un miliardo di finanziamenti garantiti per la liquidità delle PMI; 630 milioni di investimenti attivati per ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Questo non è sufficiente per il futuro. Serve passare dalla difesa attiva ad una strategia di attacco, di innovazione e sviluppo del sistema regionale, per consolidare strutturalmente il rilancio della produzione del reddito e dell’occupazione. Le Marche quale ecosistema per l’innovazione, con un nuovo modello di sviluppo territoriale per l’innovazione ad alta intensità collaborativa, basato su creatività, conoscenze e nuovi saperi, network collaborativi, integrazione di sistema, trasversalità dei fattori”.

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27 Settembre 2014 alle 21:08 | Scrivi all'autore | | |

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