La consulenza come valore per la ripresa delle Pmi

lnternazionalizzazione, Credito, Fondi Europei e Formazione

 

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Saranno circa un centinaio i partecipanti all’interessante convegno sul tema “La consulenza come valore per la ripresa delle Pmi: lnternazionalizzazione, Credito, Fondi Europei e Formazione” che si terrà venerdì 3 ottobre con inizio alle ore 15 nella sala convegni dell’Hotel Haus Charlotte di San Benedetto. Il corposo dato numerico sta a dimostrare l’alto interesse sulla tematica e l’occhio lungo che ha avuto Commerfidi nello sceglierlo in questo particolare momento dell’economia nazionale e mondiale. Dopo il saluto di apertura del direttore di Commerfidi Mascia Mancini e dell’assessore allo sviluppo economico del comune di San Benedetto Fabio Urbinati i lavori inizieranno con la relazione sui Fondi Interprofessionali, le opportunità formative per la crescita e per una migliore strategia aziendale, a cura di Roberto Nardella.

Seguiranno gli interventi sui Fondi Europei per le Pmi, strumento di innovazione e competitività aziendale (Alessandra Marcozzi – Fideas); sull’Internazionalizzazione come strategia aziendale vincente (Prof. Marco Cucculelli dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona); sul credito e l’ottimizzazione delle risorse finanziarie (Luca Salvi – Responsabile Area Crediti Commerfidi) e sulla comunicazione e la valorizzazione delle risorse umane come veicolo di ripresa per competere nei nuovi mercati (Davide Carlini). Il seminario è accreditato per 3 cfp come formazione continua da parte dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Ascoli (presidente commissione Formazione Dott. Enrico Diomedi) e da parte dell’ordine dei Consulenti del Lavoro di Ascoli (presidente commissione Formazione Dott. Marco Assenti) e riconosciuto dai rispettivi consigli nazionali (quindi i crediti vengono riconosciuti agli iscritti di tutte le province italiane).Partecipano all’evento Fonditalia, Fideas, l’Università Politecnica delle Marche, la Bcc Banca di Ripatransone, la Scuola di Palo Alto oltre, naturalmente, a Commerfidi e al Centro Studi e Formazione di San Benedetto, enti organizzatori. Per informazioni ci si può rivolgere a info@commerfidi.com o contattare lo 0735.757259.




Le “Resistenze”: al via con il tutto esaurito il Tenco 2014

TRE GIORNATE FITTE DI MUSICA E INCONTRI A SANREMO

E IN DIRETTA SU POPOLARE NETWORK DAL 2 AL 4 OTTOBRE

Il promo video: 

Sanremo – Con il tutto esaurito al botteghino e continue richieste, prende il via giovedì 2 ottobre il Premio Tenco, che proseguirà sino a sabato al Teatro del Casinò di Sanremo con un ricchissimo programma dedicato alle “Resistenze”. La rassegna, nata nel 1974 (due anni dopo il Club Tenco che la organizza), festeggia in questo modo un compleanno importante. Resistenze al potere, sì, ma anche resistenze artistiche, musicali, di creatività, di costume, di linguaggio. Nessuna connotazione politica, ma una forte testimonianza culturale in un affascinante viaggio di musica e parole attraverso le lotte per le libertà: dalle dittature, sia fasciste che comuniste, e contro le persecuzioni verso i nativi americani. A tutti gli spettatori verrà data in omaggio una simbolica resistenza elettrica da appuntarsi al vestito.

Sarà un programma fitto e variegato quello della tre giorni, con esibizioni ideate appositamente per la “Rassegna della canzone d’autore”. Tre le sezioni in cui si articoleranno le serate. Innanzitutto quella sui quattro Premi Tenco: lo statunitense John Trudell, i cechi Plastic People of the Universe, il portoghese José Mario Branco e la greca Maria Farantouri. Nella seconda sezione, artisti assai diversi uno dall’altro proporranno dei set speciali legati al tema della manifestazione, da Vinicio Capossela a Simone Cristicchi, dai Modena City Ramblers, eccezionalmente con Cisco, a David Riondino, dalla Scraps Orchestra ai Têtes de Bois in omaggio a Léo Ferré, sino a Esther Béjarano, la “ragazza con la fisarmonica” di Auschwitz.

Una terza sezione sarà un grande omaggio alla canzone internazionale in qualche modo di “resistenza”: Dente, Chiara Civello, Diodato, Brunori Sas, Paola Turci, Eugenio Finardi, Pierpaolo Capovilla, Alessio Lega, Olden, Claudia Crabuzza e il catalano Enric Hernaez, canteranno infatti brani scritti da cantautori dell’Est europeo, del Portogallo e dell’americano Joe Hil (il precursore di Guthrie e Dylan), tradotti da Alessio Lega e Sergio Secondiano Sacchi. Ad accompagnare gli insoliti interpreti sarà una band residente, composta da Rocco Marchi (arrangiamenti, pianoforte, chitarra elettrica), Francesca Baccolini (contrabbasso), Guido Baldoni (fisarmonica, pianoforte), Marco Santoro (fagotto, tromba), Valeria Sturba (violino, theremin).

Le serate della “Rassegna della canzone d’autore” – presentate da Antonio Silva e con la regia di Michelangelo Ricci – saranno trasmesse in diretta radiofonica su Popolare Network, altra realtà “resistente” nel nostro Paese. All’ingresso sarà disponibile una copia del “Il cantautore”, la storica rivista/programma di sala del Premio Tenco, che quest’anno è un vero e proprio volume.

Anche le mattine e i pomeriggi sanremesi saranno densi di appuntamenti, con le conferenze stampa aperte al pubblico di tutti gli artisti del cast, la proiezione di tre film e una serie di incontri come quello con Gianni Minà, cui andrà il Premio Tenco all’operatore culturale. Oltre agli eventi al Casinò, tutti i giorni alle 19 nella Pigna, la “città vecchia” di Sanremo, in collaborazione con l’associazione Pigna mon amour ci sarà dei recital di grande suggestione su “La Resistenza nata in trincea”, “La poesia spagnola che diventa canzone” e “Cantare i poeti catalani”.

La Rassegna è organizzata dal Club Tenco con il contributo del Comune di Sanremo, della Siae, del Casinò di Sanremo, di Coop Liguria, del Consorzio Tutela Vino Bardolino Doc e di Chef and co.

 

Il programma completo della “Rassegna della canzone d’autore”:

GIOVEDÌ 2 OTTOBRE

Casinò di Sanremo

ore 11,30 – Song drink, incontri con gli artisti partecipanti alla serata.

ore 15 – “Pussy Riot. A Punk Prayer”, film di Mike Lerner, con intervento di Giandomenico Curi.

ore 16,30 – “Il Mei e i suoi vent’anni indipendenti”, con Giordano Sangiorgi.

ore 16,45 – “I Dischi del Sole”, con Cesare Bermani.

ore 17,15 – Presentazione del libro di Timisoara Pinto “Lavorare con lentezza – Enzo del Re il corpofonista”.

ore 17,30 – Incontro con Gianni Minà, Premio Tenco 2014 per l’operatore culturale.

Piazza dei Dolori (Pigna)

ore 19 – “La Resistenza nata in trincea”, recital di Carlo Doneddu, voce narrante Steven Forti, presenta Antonio Silva.

Teatro del Casino

ore 21 – Pierpaolo Capovilla, Simone Cristicchi, Eugenio Finardi, Alessio Lega, Modena City Ramblers con Cisco, Olden, Plastic People of the Universe, Paola Turci.

VENERDÌ 3 OTTOBRE

Casinò di Sanremo

ore 11,30 – Song drink, incontri con gli artisti partecipanti alla serata.

ore 15 – “Indebito”, film di Vinicio Capossela e Andrea Segre.

ore 16,30 – “La canzone greca”, incontro con Franco Fabbri.

ore 17 – “Léo Ferré e il suo festival”, incontro con Giuseppe Gennari.

ore 17,15 – “Non solo Auschwitz. Novant’anni in musica”, incontro con Esther Béjarano.

Piazza dei Dolori (Pigna)

ore 19 – “La poesia spagnola che diventa canzone”, recital di Olden, voce narrante Sergio Secondiano Sacchi, presenta Steven Forti.

Teatro Casino

ore 21 – Esther Béjarano, José Mario Branco, Vinicio Capossela, Chiara Civello, Claudia Crabuzza, Diodato, Alessio Lega, Têtes de Bois.

SABATO 4 OTTOBRE

Casinò di Sanremo

ore 11,30 – Song drink, incontri con gli artisti partecipanti alla serata.

ore 15 – “Musica contro le mafie. L’alternativa”, film sotto l’egida di Libera, a cura di Gennaro De Rosa, regia di Claudio Metallo.

ore 16,30 – presentazione del progetto “Bianca D’Aponte internazionale”, con Claudia Crabuzza.

ore 16,45 – “I fabbricatori di resistenze”, con Steven Forti.

ore 17 – “Le culture dei nativi americani”, con Maria Gloria Roselli.

Piazza dei Dolori (Pigna)

ore 19 – “Cantare i poeti catalani”, recital di Enric Hernaez, ospite Claudia Crabuzza, voce narrante Sergio Secondiano Sacchi.

Teatro Casino

ore 21 – Brunori Sas, Dente, Maria Farantouri, Enric Hernaez, David Riondino, Scraps Orchestra, John Trudell.

Ricordiamo che la consegna delle Targhe Tenco 2014, con ospite d’onore David Crosby, è invece prevista per il 6 dicembre al Teatro Ariston di Sanremo. Le operazioni di voto della vasta giuria che assegna le Targhe si terranno nel mese di ottobre.




Confcommercio, “Legalità mi piace”

A NOVEMBRE  TORNA LA GIORNATA “LEGALITA’ MI PIACE” DI CONFCOMMERCIO

GIA’ DISPONIBILE NEL SITO DELL’ASSOCIAZIONE IL QUESTIONARIO PER LE IMPRESE

 

Ascoli Piceno 1 Ottobre 2014 – L’impegno della Confcommercio per diffondere la cultura della legalità è sempre stato costante e pertanto il 27 novembre prossimo, dopo i lusinghieri consensi ottenuti dall’analoga iniziativa dello scorso 2013, verrà riproposta la giornata Confcommercio “Legalità mi piace”  che quest’anno sarà incentrata sulle attività criminali che gravano sulle imprese del terziario di mercato. Infatti la recessione che non ha risparmiato nessun settore, nessun territorio ed i cui effetti continuano a colpire le imprese del commercio e del turismo dei servizi e dei trasporti, ha acuito i fenomeni criminali amplificando le azioni della criminalità organizzata e la percezione di sicurezza degli imprenditori. L’evento  di Confcommercio sulla legalità coinvolgerà tutte le associazioni d’Italia e dunque anche la provincia di Ascoli Piceno ed in tale circostanza verrà presentata un’indagine di Confcommercio svolta in collaborazione con Eurisko, che analizza come sono cambiati i fenomeni criminali con la crisi e ne dà una lettura aggiornata su scala nazionale.

L’indagine  prevede anche una analisi su base regionale che si baserà sull’elaborazione dei dati di un apposito questionario inviato per posta  ad un campione di imprese rappresentative del terziario di mercato,  ma il questionario stesso potrà comunque essere compilato on-line da tutti gli imprenditori del commercio del turismo dei servizi e dei trasporti,  anche della provincia di Ascoli Piceno non inclusi nel campione.  In vista di un tale importante appuntamento ed anche appunto per “fotografare” il fenomeno legalità e la percezione dello stesso da parte delle imprese associate, la Confcommercio Picena ha già pubblicato sul proprio sito internet www.confcommercio-ap.it,  il link “Legalità mi piace – Compila il Questionario”  accedendo al quale sarà possibile comporre on line ed in forma rigorosamente anonima,  il questionario stesso. Stante l’importanza dell’iniziativa, anche per il territorio di Ascoli Piceno che certamente vive il fenomeno criminalità (furti, rapine, estorsioni, minacce, taccheggio, racket, ecc). in modo molto più ridimensionato rispetto a tante località italiane notoriamente più a rischio, il presidente Confcommercio Fausto Calabresi  ed il direttore Giorgio Fiori, fanno appello alle imprese associate di compilare al più presto il questionario proposto perché  trattasi di  un piccolo gesto che richiede pochi minuti ma che è di particolare rilevanza in quanto darà modo a Confcommercio di proseguire e rafforzare l’ azione di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica e delle Istituzioni, per prevenire e contrastare con maggiore efficacia questi fenomeni.




La XXVII Festa Nazionale del Teatro entra nel vivo


Domani in scena “Novecento”, in programma anche lo stage con Cristian Ruiz

CIVITANOVA MARCHE, 01/10/2014 – Entra nel vivo la “XXVII Festa Nazionale del Teatro”. Domani 2 ottobre, la giornata si presenta ricca di appuntamenti fin dalla mattina: si comincia alle 10.30 con il primo stage sul musical, all’auditorium del Liceo Scientifico “da Vinci”, tenuto da Cristian Ruiz. Dalle 14.30 alle 18.30 è in programma una escursione guidata alle grotte di Frasassi, mentre alle 16.30 c’è il secondo stage, stavolta con Pier Maria Cecchini, all’hotel Cosmopolitan.
Alle 21 va in scena al teatro Annibal Caro la Compagnia Bottega delle Ombre di Corridonia con “Novecento”. Una visione onirica e ironica, sottolineata da una colonna sonora trascinante e di grande coinvolgimento, con la cornice di una scenografia “visionaria”, accompagna passo dopo passo, il racconto della fantastica storia di un pianista dalla tecnica strabiliante: Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. L’opera, scritta da Alessandro Baricco, viene diretta da Margherita Caciorgna, con la partecipazione di Sante Latini.
La serata si conclude con una visita guidata a Civitanova Alta e con il dopoteatro del Maestro Lorenzo Roscioli, a mezzanotte.
La XXVII Festa del Teatro è organizzata dalla FITA Marche, con la collaborazione del Comune e dell’Azienda dei Teatri di Civitanova. Popolare il costo dei biglietti: 5 euro l’intero e 2 euro il ridotto. Chi ne acquista uno riceve anche una speciale tessera per usufruire di sconti nei negozi aderenti all’iniziativa “Teatro e shopping”.
Per informazioni 331/5748989.




Amat, Itinerari nel teatro del presente

Pesaro, 2014-10-01 –

king arthur

 

Sabato 4 ottobre al Teatro Rossini di Pesaro appuntamento con la Prova aperta di King Arthur, ultima creazione di Motus, una delle formazioni di maggiore talento della scena europea, al lavoro in questi giorni proprio al Rossini per allestire lo spettacolo il vista del debutto al Teatro Argentina di Roma il 19 e 20 ottobre nell’ambito di Romaeuropa Festival.
Teatro barocco e teatro contemporaneo: è attrazione fatale. Si rinnova in King Arthur, la “dramatick opera” proposta da Motus in un gioco raffinato di specchi che esalta le tensioni ricercate fra parola e canto, lotte terrene e forze sovrannaturali, create dal testo di John Dryden e dalla musica di Henry Purcell.
LEGGI TUTTO
INFO 0721 387620 – 071 2072439 biglietto euro 5




Il libretto in 30 minuti

 

“IL LIBRETTO IN 30 MINUTI”: sabato 4 e domenica 5 ottobre, al Teatro Pergolesi di Jesi, una guida all’ascolto gratuita in occasione dell’inaugurazione della 47esima Stagione Lirica del Teatro G.B. Pergolesi con un nuovo allestimento dell’opera “Don Giovanni” di Mozart. Prenotazione obbligatoria entro il 3 ottobre.

 

 

Jesi (An), 1 ottobre 2014 – Ritorna anche quest’anno l’iniziativa della Fondazione Pergolesi Spontini “Il libretto in 30 minuti” in occasione dell’inaugurazione della 47esima Stagione Lirica del Teatro G.B. Pergolesi con un nuovo allestimento del “Don Giovanni” di Mozart con la regia di Graham Vick e la direzione di Josè Luis Gomez Rios.

Sia per la ‘prima’ di sabato 4 ottobre (ore 20,30) che per la replica di domenica 5 ottobre (ore 16), le recite saranno precedute da un incontro dal titolo “Il libretto in 30 minuti”, una breve guida all’ascolto gratuita, riservata ad un massimo di 50 partecipanti. I due incontri si terranno presso le Sale Pergolesiane del Teatro, il 4 ottobre alle ore 19 ed il 5 ottobre alle ore 14,30. Si richiede la prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili, entro il 3 ottobre, presso l’ufficio marketing della Fondazione, telefono 0731 202944 e-mail marketing@fpsjesi.com .

Si rinnova inoltre la proposta riservata alle scuole per avvicinare gli studenti al melodramma e alle opere in cartellone attraverso la visione degli spettacoli a Teatro e incontri di approfondimento condotti da Elena Cervigni. Il progetto “Ragazzi… all’opera!”, promosso ed organizzato dalla Fondazione Pergolesi Spontini, sarà seguito quest’anno da oltre 1300 ragazzi delle scuole superiori di Jesi, Ancona, Senigallia e Fabriano. Di questi, duecento studenti sono attesi domenica 5 ottobre al Teatro Moriconi di Jesi alle ore 16 per la proiezione video della recita del “Don Giovanni” in diretta dal Teatro Pergolesi. Per consentire ai ragazzi di seguire al meglio l’opera, quattro telecamere riprenderanno lo spettacolo al Teatro Pergolesi e trasmetteranno in diretta le immagini con il coordinamento alla regia di Gianpietro Frabetti.

 

 

Info: www.fondazionepergolesispontini.com

Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi: tel. +39 0731 206888 e-mail: biglietteria@fpsjesi.com




Francesca e gli altri…

 

 

Francesca Zoccarato – Spettacolo di cabaret e marionette

[nell’ambito della mostra di Sabatino Polce “Stato civile: Splendida marionetta”]

Sala Teatro KURSAAL –  Grottammare – 27 settembre 2014  h18

 

     …Gli “altri” sono i suoi sei personaggi (il primo che fa: “in cerca d’autore” lo sfido a duello). Marionette sì, ma è facile dimenticarselo: Francesca parla con loro, ne asseconda la vanità, ne contrasta i capricci, fanno le primedonne e non è facile tenere a bada certe teste di legno (di tiglio). Bello vedere i bambini seduti in prima fila, per una volta non riservata alle tronfie autorità. Che oggi comunque non ci sono, perché con le lignolae figurae non si accattano voti come col Cabaret-amore-loro, e le marionette poi neanche votano (oppure sì, ne conosco tante…).

     Ci fossero stati sindaco-assessori-notabili, Francesca avrebbe redarguito anche loro dal palco, dentro il grembiulone nero che mi ricorda la mia maestra Emilia quinquennio ‘55-’60 del secolo scorso: via quel telefonino, tu vedi di fare silenzio, giù quel flash che poi non ci vedo. Scalpitano le marionette: Oscar, Visia, Cole, pazientate che diamine, no Oscar, il pubblico non è in smoking, quanto sei esigente, sì va bene, magari gli diamo un’aria più presentabile… Francesca scende in platea, un set di pettinini e una ravviata alle chiome del gentile pubblico qua e là… ops, il signore in terza fila è calvo!… è irrimediabile ma non si affligga, sa, succede anche ai migliori.

     E’ il momento, giù le luci, voilà il teatro di figura, il “Varietà prestige”: via il grembiule da maestrina, ecco l’abito civettuolo, calzettoni a righe, bombetta, grammofono. Piccole  magie per scaldare i muscoli, il bimbo chiamato sul palco a far da spalla scandisce ubbidiente cognomenome tuttoattaccato: Francesca lo fa inchinare maneggiandolo con scherzosa ruvidezza come farebbe con le sue teste di legno, applausi applausi.

     Da qui in avanti la scena appartiene alle marionette: docili ai fili mossi con sapiente naturalezza, ecco il fascinoso pianista (“stiano in guardia i mariti in sala”), mani seduttive per suonare il suo jazz; la rossa Misia, chanteuse in rutilante abito da sera: assonanze con la pantera (di Goro) che da Sanremo approdò a Brecht passando per la Piaf (“Su vieni qui, Milord/accanto a me, Milord/se hai freddo il cuor vedrai/io ti riscalderò”) ; il rauco Fred, finto cinico dal whisky facile (“Se c’è una cosa/che mi fa tanto male/è l’acqua minerale/Per stare bene/io bevo alla mattina/la nitroglicerina”); la soubrette cioccolato dalle curve esagerate, ritmi africani e movenze pelviche di epocale audacia nel suo “Banana Dance”, chi altri se non la Joséphine Baker delle Folies Bergère; e il mattatore, il Clown che strappa ovazioni e si slancia fino in platea, si avvinghia al collo e si sbaciucchia con impeto le giovani signore…

     Non solo divertimento e garbata ironia: c’è in ognuna di quelle marionette l’impronta dello studio attento, della cura filologica che riproduce così il dettaglio somatico e i costumi, come i contesti e le suggestioni di culture e tendenze incastonate nella memoria collettiva.

     Per finire, messe a riposo le capricciose star, Francesca cabarettista e trasformista diviene una perfetta Liza Minnelli in lustrini e atmosfere anni Trenta “…Life is a cabaret old chum/Come to the cabaret…”

     I bambini, scivolati dalla prima fila ai bordi del palcoscenico, neanche respirano, completamente rapiti: più d’un genitore o nonno ingaggerebbe Francesca & C. con un contratto domestico a vita. Perché con lei si capisce che non è marziano rendere educati gli ipernutriti ipercinetici pargoli: creatività intelligente e poesia con un pizzico di cultura, invece di 

PlayStation e TV, e il gioco è fatto. Alla lettera. Lo si capisce guardando l’allegra piccolissima che sul palco, senz’ombra di noia o capriccio, osserva la mamma in bombetta riordinare la valigia dei sogni a fine spettacolo e rispondere alle nostre curiose inesperte domande. Impariamo anche noi adulti: che il tiglio è il più adatto perché malleabile e resistente; che le marionette sono state commissionate allo straordinario artigiano praghese Jan Rúži?ka: ne constatiamo da vicino la precisa genialità del dettaglio, la poetica espressività, la tecnica superba delle articolazioni.

     Il teatro-minimo per ora torna in valigia, con la tradizione antica delle marionette: voci di una cultura millenaria che la maestria di artigiani/artisti e la grazia di artisti/artigiani come Francesca sanno ancora portare a occhi e orecchie disabituati alla semplicità del bello. Ci fossero state, le autorità preposte ai circenses del popolo votante, avrebbero potuto farne tesoro. Ma non si son fatte vedere.

 

     30. 9. 2014                                                Sara Di Giuseppe

Francesca e gli altri

Francesca e gli altri




“Hai paura del buio? – Il Festival”, sabato a L’Aquila oltre venti concerti e performance

L’AQUILA – “Hai Paura del Buio?”. Una domanda e una sfida. Alla prima rispondono protagonisti e spettatori del festival ideato e diretto da Manuel Agnelli, la seconda consiste nel portarlo quest’anno, in esclusiva nazionale, a L’Aquila: luogo simbolico per più di una ragione.

Nel 2013 la kermesse ha registrato il sold out nelle tre date di Torino, Roma e Milano: un evento capace di intrecciare l’estetica di una rassegna alla collaborazione e allo scambio di esperienze tra gli artisti coinvolti. Un happening all’interno del quale il pubblico assiste a performance uniche, muovendosi tra spazi, arti e registri diversi, facendosi contagiaredalla cultura.

Nel 2014 “Hai paura del buio?” fa scalo il 4 ottobre a L’Aquila, in data unica, grazie all’impegno dell’associazione culturale KeepOn. La scelta della città abruzzese non è casuale: dopo la ferita del terremoto del 2009, L’Aquila è oggi simbolo di quel “buio” che si può e si deve superare anche attraverso l’arte e la cultura.

Già nel maggio 2012 gli Afterhours, insieme a Il Teatro degli Orrori, diedero vita al primo grande appuntamento musicale dopo il terremoto. In quella circostanza venne chiesto a gran voce dalla cittadinanza e dalle istituzioni che l’episodio non fosse isolato ma potesse avere un seguito, contribuendo così alla rinascita del tessuto sociale del capoluogo abruzzese, soprattutto per la comunità giovanile. Anche per questa ragione si è lavorato a lungo con il sindaco e le istituzioni locali intorno all’ipotesi di far svolgere il festival nell’area del SET Action Stage, giovane e coraggiosa realtà locale affiliata al circuito nazionale dei club che fa capo a KeepOn.

La sostenibilità di un festival gratuito come “Hai paura del buio?” si deve in parte al Comune, che ha messo a disposizione le infrastrutture, e in parte a una rete di sponsor privati e di giovani imprenditori locali che ha consentito di sostenere gli impegni economici, ed è resa possibile dalla disponibilità di tutti gli artisti e degli addetti ai lavori coinvolti, che andranno in scena in cambio di un minimo rimborso.

 

 

IL PROGRAMMA

Il programma vede avvicendarsi su tre palchi – disposti nell’ampio piazzale antistante e nelle due sale interne del SET – i seguenti artisti:

Afterhours (concerto)

Antonio Rezza e Flavia Mastrella (performance teatrale)

Piero Pelù (concerto)

Paolo Giordano con Plus (Minus&Plus) (reading)

Bachi da Pietra (concerto)

Versus – Cristiano Carotti VS Desiderio (performance dj e vj set)

Valentina Chiappini (performance)

Diodato (concerto)

Enrico “Der Maurer” Gabrielli + Sebastiano De Gennaro (musica contemporanea e attitudine punk)

Ghemon (hip hop)

Le Indiesponenti (dj set)

Graziano Staino (video-arte)

Isabella Staino (installazione pittorica)

Luminal (concerto)

Nebulae (danza)

Ura (concerto)

 




“Pareidolia”, intervista a Marina Rei

 

E’ uscito ieri “Pareidolia”, il nuovo album di Marina Rei. La pareidolia è la capacità di vedere forme ordinate e familiari in immagini dalla forma casuale, un fenomeno subcosciente che consente di distinguere, per esempio, un volto umano in un ammasso di nubi. Un po’ la libertà che può prendersi l’ascoltatore nell’interpretare i brani del disco. “Pareidolia” vede l’artista romana in grande forma e brani come “Lasciarsi andare”, “Se solo potessi”, “Vorrei essere” e “Fragili” sono tra i migliori incisi in vent’anni di carriera. Dopo le collaborazioni con i migliori nomi dell’indie italiano per il precedente “La conseguenza naturale dell’errore”, stavolta ad aiutare Marina nella produzione c’è Giulio Ragno Favero (One Dimensional Man, Il Teatro degli Orrori) e il risultato è un lavoro di spessore, compatezza e anche di invidiabile varietà di registri.

 

Cosa c’è dietro il titolo dell’album, “Pareidolia”?
Oltre ad essere il titolo di una canzone e al di là della definizione in sé, è una parola che nasconde un enorme senso di libertà.
Il disco è musicalmente aggressivo però è anche capace di offrire una gemma melodica come “Se solo potessi”. L’equilibrio è uno dei segreti del disco?
Non so, non trovo il disco aggressivo, trovo che sia musicalmente moderno.
Com’è stato lavorare con Giulio Ragno Favero?
Illuminante, creativo, stimolante.
Qual è stato il suo principale contributo all’esito finale di “Pareidolia”?
Abbiamo scritto insieme, ci siamo dedicati alla scrittura per un anno. Inoltre, il suo grande supporto è stato negli arrangiamenti.
E quant’è stato importante per “Pareidolia” il fatto che tu potessi pubblicarlo per la tua etichetta?
Non è il primo disco che produco ed è già il secondo che pubblico sulla mia etichetta. E’ diventato ormai importante e necessario per permettermi la totale libertà creativa, cosa che ogni artista dovrebbe avere.
Sono passati vent’anni dal tuo esordio. C’è qualcosa che non rifaresti?
Anche più di vent’anni se calcoliamo gli anni precedenti al mio primo disco in italiano. Col senno di poi, ogni cosa potrebbe essere fatta meglio. Ma se così fosse, non riusciremmo a diventare quello che siamo, a migliorare e a correggere.
Di cosa sei più orgogliosa invece?
Di essere un’artista e una musicista che cerca di tirar fuori sempre un bel po’ di coraggio, e di riuscire ancora a fare della musica il mio lavoro dopo tanti anni, nonostante le enormi difficoltà che si incontrano continuamente. Se un giorno non dovessi più riuscirci, sarei comunque orgogliosa del percorso che ho fatto e della persona che sono diventata. Del resto non si può piacere a tutti, l’importante è sapere di aver fatto tutto secondo la propria onestà intellettuale.

 




Intitolazione del parcheggio di San Giacomo alla memoria del partigiano Luigi Ferri

 

Ascoli Piceno – Quel sabato 2 ottobre del 1943, dalla frazione Piagge, dove abitava, si era recato in città per chiedere in fabbrica, la vecchia Carburo, disposizioni per il turno di lavoro del lunedì seguente.

Poi, tornato a casa, indossò la divisa militare , prese la giberna con le munizioni, mise in spalla il moschetto 91 e dopo aver salutato la moglie e i figli si diresse lungo il sentiero che da Piagge porta a colle S. Marco per unirsi ai partigiani, andando incontro al suo destino.

Cadde nel corso degli scontri che si ebbero in quei tragici giorni tra i partigiani e le truppe tedesche.

Il suo corpo fu rinvenuto nel tardo pomeriggio del 5 ottobre dalla moglie, Francesca, incinta di otto mesi, e dalle amiche Assunta e Marietta con altri volonterosi, in territorio abruzzese sul fosso Marino, vicino agli attuali resti della vecchia cabinovia.

A casa lasciava sei figli, la prima di soli dodici anni. Eppure non esitò a sacrificare la sua vita nel segno della democrazia e della libertà.

Venerdì 3 ottobre, dopo la cerimonia al Sacrario del colle S. Marco, il sindaco Guido Castelli procederà alla cerimonia di intitolazione del parcheggio di San Giacomo alla memoria di Luigi Ferri, già insignito della croce di Merito di Guerra in seguito ad Attività Partigiana, del diploma di medaglia Garibaldina e del certificato di Patriota, rilasciato dal Comandante delle Forze Alleate in Italia.