CasaPound benda le statue dei pescatori per evitargli di vedere l’indecoroso scenario della città

La replica del Sindaco in un Tweet
San Benedetto del Tronto, 19 Ottobre – Questa mattina i militanti della sezione sambenedettese di CasaPound Italia hanno simbolicamente bendato le statue dei pescatori del complesso “il mare il ritorno” (di fronte al mercato ittico), de “la Famiglia del Pescatore” (antistante il comune) e de “la Retara” (Viale Secondo Moretti). Al collo di queste statue è stato, inoltre, lasciato un cartello con scritto: “Non fatemi vedere come si è ridotta la mia città”. A comunicarlo, in una nota ufficiale, è la stessa CasaPound San Benedetto del Tronto.
“I soggetti scolpiti – spiega il movimento – rappresentano i padri della nostra città, coloro che con il loro sudore hanno permesso che un piccolo borgo di pescatori diventasse la regina dell’Adriatico, una città da tutti ammirata, all’avanguardia nel settore ittico e una delle mete turistiche più ambite nel panorama nazionale”.

la Retara

la Retara

“Vogliamo allora evitare – precisa la nota – che questi vedano come è stata ridotta la nostra città da quindici anni di pessima amministrazione: la nostra marineria non è più un vanto e non gode di alcun sostegno, tanto che la stessa Festa della Marina ha ormai perso gran parte del suo significato; il turismo, di certo, non sta vivendo il suo periodo migliore, tanto che San Benedetto è ormai superata in numero di presenze turistiche da altri comuni marchigiani.
I motivi sono noti: siamo stati governati da amministrazioni che non amano San Benedetto e per questo non fanno altro che mancarne di rispetto e infangarne l’immagine e così ci ritroviamo a vivere in una città sporca e non curata, deturpata dalle pensiline fotovoltaiche, stuprata dai piccoli-medi fenomeni di degrado sociale e incapace di partorire un solo evento di rilevanza nazionale capace di richiamare turisti”.
“Il nostro movimento allora – conclude CasaPound – si vuole ergere a faro di coloro che tengono a cuore il futuro di San Benedetto e che sono pronti, attraverso le proprie ed uniche forze, a rilanciare la città, non solo sul piano provinciale e regionale, ma anche sul piano nazionale.
Da oggi, quindi, chiunque voglia schierarsi contro il dispotismo del centrosinistra a guida Gaspari e contro il laissez-faire del centrodestra, spaccato, individualistico ed ingordo, sa che può contare su un movimento politico da sempre al fianco dei cittadini, da sempre a difesa di San Benedetto e dei suoi interessi”.

il mare il ritorno

il mare il ritorno

 

il Tweet del Sindaco

 

a sbt quattro fascistelli fanno delle “bravate” e anziché essere ignorarti o denunciati la stampa locale gli da risalto e loro si esaltano




Incontro dei coniugi Bennett con l’Anpi

San Benedetto del Tronto – Il presidente dell’ANPI di San Benedetto del Tronto prof. Antonio Bruni, il vice presidente dott. Giuliano Chiavaroli, l’ex provveditore agli studi Romualdo di Scienza e Ian McCarthy responsabile della Casa della Memoria di Servigliano, hanno avuto un incontro a San Benedetto del Tronto con i coniugi inglesi, la sig.ra Sheila James, figlia del tenente paracadutista della Air Force Ernest Albert James detto Jim insignito di Croce Militare, appartenente al controspionaggio inglese e con il consorte Denys Bennett.

L’incontro con i coniugi Bennett aveva lo scopo di ricostruire la missione di cui è stato protagonista il tenente James nel periodo dell’ottobre 1944 con il compito di portare in salvo i prigionieri inglesi in fuga dal campo di prigionia di Servigliano, missione questa di cui nulla esiste negli archivi dei paracadutisti custodito nel museo di guerra di Londra.

La ricerca parte da una memoria scritta dal tenente James ritrovata tra le carte nella sua casa dopo la sua morte e mai consegnata alle autorità militari inglesi.

Nella memoria James racconta di essere stato paracadutato insieme ad altri militari della Air Force nel territorio di Ancarano e di aver avuto incontri con partigiani dell’ascolano e del teramano tra i quali Fausto Simonetti uno degli organizzatori della Resistenza locale, che curava il collegamento del Comando dell’VIII Armata alleata con le basi delle Marche e dell’Abruzzo e un certo di Matteo A. (è questo il cognome con la semplice iniziale del nome scritta nella memoria di James) che si pensa sia stato anche lui un paracadutista dell’esercito italiano.

Il tenente James, aiutato nella missione da altri patrioti dell’ascolano e del teramano è riuscito a far imbarcare su pescherecci i prigionieri dopo averli radunati sulla spiaggia alle foci del Salinello, con destinazione Termoli riuscendo a metterli in salvo dalla cattura da parte delle forze tedesche presenti nella zona.

L’ANPI di San Benedetto si è impegnata con i coniugi Bennett a ricostruire più nel dettaglio quei fatti accaduti durante il periodo della Liberazione dei territori dell’Ascolano e del Teramano e fornire maggiori informazioni sull’operazione condotta dal tenente inglese James.

 

Il Presidente

Antonio Bruni




Ecco un’azienda agricola che si apre al sociale: inizia Longevità di Successo

Cupra Marittima – Un progetto pilota, unico nel suo genere, primo non solo nella provincia di Ascoli Piceno ma primo nelle Marche. Si tratta dell’iniziativa rivolta agli anziani “Longevità di successo. Il tempo del riposo come opportunità di conoscenza” presentata nel pomeriggio di sabato 18 ottobre presso l’azienda agricola La Castelletta, a Cupra Marittima. L’idea è partita dalla stessa titolare dell’agriturismo, la signora Gabriella Rosa, ed ha poi trovato appoggio dalla Regione Marche e dal Comune di Cupra. Spiega Gabriella: “La persona anziana che non lavora più tende ad isolarsi, chiudersi in se stessa e a non socializzare più, con questi laboratori intendiamo invece farli lavorare attivamente e farli uscire dalla loro condizione di solitudine: la socializzazione dell’anziano non va trascurata, è importantissima”. Il corso ha una durata di otto mesi, si prevedono 2 incontri a settimana presso La Castelletta, dalle ore 0930 fino alle ore 12.30. Tantissime le attività pensate per gli anziani. Simonetta Talamonti terra laboratori teatrali e di riutilizzo di materiali da riciclo, Roberto Massi penserà ad attività motorie dolci che coinvolgeranno tutte le aree del corpo con l’obiettivo sia di rilassarsi sia di muoversi meglio, Marco Re proporrà laboratori di musica, Cristiano Contisciani invece provvederà ai laboratori di lavoro in campagna in particolare rivolti alle tecniche colturali di stagione, Emanuea Storani invece si concentrerà su laboratori manuali espressivi e percorsi della memoria, senza dimenticare i laboratori di pittura, della lavorazione del vimini, di educazione alimentare, della raccolta della frutta di stagione è relativa trasformazione in prodotti alimentari. Si svolgeranno anche momenti di interscambio tra anziani e bambini, i primi raccomteranno ai più giovani le loro esperienze cercando di tramandare i propri insegnamenti. Presenti anche l’assessore Anna Maria Cerolini e il Sindaco Domenico D’Annibali che si sono complimentati con la signora Gabriella per la sua apertura verso il sociale. Lomgevita per il successo prenderà il via giovedi 23 ottobre e poi si ripeterà ogni martedì e venerdì. Previsto anche il trasporto dal centro di Cupra, in modo da permettere la partecipazione anche a chi non può raggiungere La Castelletta con la propria auto. Il corso è gratuito poiché  co finanziato dalla Regione Marche, verrà chiesto solo un piccolo contributo di 50 euro per i materiali che saranno utilizzati durante i vari laboratori. Le lezioni saranno monitorare dall’Irca di Ascoli Piceno.



Sto*Disegnando/Rysuje!!!

Un progetto di Michael Rotondi

a cura di Alex Urso

Galeria V9, Ulica Hoza 9,Varsavia

Dal 7 al 21 novembre 2014

Sto*Disegnando!!! nasce da un’idea di Michael Rotondi, artista italiano classe 1977.

Varsavia – Il progetto – già presentato in più occasioni presso gallerie e spazi non convenzionali – prende avvio nel 2009, con la scelta da parte di Rotondi di radunare un folto numero di artisti italiani accomunati da un’attitudine stilistica affine e soprattutto dall’utilizzo dello stesso medium espressivo: il disegno.

Gli artisti (inizialmente 31) venivano invitati a realizzare singolarmente disegni in bianco e nero su fogli verticali A4 – lo stesso processo utilizzato da Rotondi prima di iniziare ogni progetto – lavori che poi sarebbero stati esposti come unica grande opera corale, dimostrando la possibilità di una creazione artistica basata sul confronto e sulla cooperazione di autori diversi ma accomunati dalle stesse intenzioni. L’obiettivo era quello di creare un’opera collettiva che fosse anche un’opera unica, quella dell’artista Michael Rotondi – a cui i singoli disegni di ogni interprete erano correlati – definendo un progetto in progress animato da ideali di collettività e collaborazione attraverso una delle pratiche artistiche più antiche al mondo, ma indubbiamente necessaria al contemporaneo.

Cresciuto di anno in anno e viaggiato di galleria in galleria, il progetto arriva oggi a Varsavia per la sua prima prova internazionale.

Nella sua veste italo-polacca – evidente fin dal titolo bilingue Sto*Disegnando/Rysuj?!!! – l’idea pensata da Rotondi si espande al contesto artistico polacco grazie alla collaborazione di Alex Urso, artista e curatore indipendente italiano con sede a Varsavia. Il risultato di questo sforzo comune è la realizzazione di una mostra che coinvolge ben cento artisti provenienti dalle due rispettive nazioni.

Nello specifico cinquanta disegnatori italiani e cinquanta disegnatori polacchi sono stati chiamati a realizzare individualmente disegni in bianco e nero su fogli verticali A4 (rispettando le indicazioni originali del progetto). Il disegno di ogni interprete, associato a quello degli altri, contribuirà pertanto a realizzare nel complesso una grande istallazione espositiva frutto di una cooperazione tra autori distanti, diversi per lingua e cultura, ma pronti ad incontrarsi su un terreno comune: quello dell’arte.

Supportato dall’Istituto di Cultura Italiana di Varsavia, Sto*Disegnando/Rysuj?!!! è un progetto sorretto dalla volontà e dalla passione di artisti decisi a proporre modalità espressive alternative, staccati dai circuiti convenzionali dell’arte e intenzionati a indicare un modo di intendere la cultura più autentico e vitale.

Curatore: Alex Urso

Ideatore progetto: Michael Rotondi

Catalogo: testi di Alex Urso e Michael Rotondi

Date: dal 7 al 21 novembre 2014

 

Artisti italiani: 108, Andreco, Silvia Argiolas, Felipe Cardena, Jacopo Casadei, Diego Cinquegrana, Massimo Dalla Pola, Paolo De Biasi, Dem, Marco Demis, Pasquale De Sensi, Nicola Di Caprio, Angelo Di Dedda, Emiliano Di Mauro, Alessadro Di Pietro, Pierpaolo Febbo, Svitlana Grebenyuk, Agnese Guido, Massimo Gurnari, Leeza Hooper, Giacomo Iasilli, Maba, Luigi Massari, Silvia Mei, Yari Miele, Bartolomeo Migliore, Elena Monzo, Isabella Nazzarri, Ozmo, Marco Pagliardi, Andrea Palamà, Federica Pamio, Simone Panzeri, Laurina Paperina, Paolo Parisi, Emanuele Puzziello, Quadreria Romantico Seriale, Thomas Raimondi, Michael Rotondi, Laboratorio Saccardi, Patrizia Emma Scialpi, Raffaele Semeraro, Daniele Serra, Marcello Tedesco, Riccardo Zanotti, Luca Zedone Nespolon, Giuliano Sale, Alex Urso, Giulio Zanet.

Artisti polacchi: 1010, Antagonist, Gosia Bartosik, Karolina Bielawska, Dobrawa Borkala, Tymek Borowski, Ixi Color, Karolina Chrust Pietrzyk, Chu-Chu, Marcin Domanski, Pawel Draus, Agnes Dudek, Piotr Dudek, Stanis?aw Gajewski, Gregor Gonsior, Zuza Golinska, Goro, Agnieszka Grodzi?ska, Kamila Kanclerz, Karolina Kola, Gragorz Kozera, Sebastian Krok, Grzegorz loznikow, Tymek Jezierski, Alicja ?ukasiak, Pawel Lyjak, Mariusz Libel, Mateusz Machalski, Marcin Mateuszewski, Mrufig, Ola Niepsuj, Brems Oner, Otecki, Julia Poziomecka, Karol Radziszewski, Lukasz Radziszewski, Rastii, Maciek Ratajski, Bianka Rolando, Ewa Sluzynska, Mikolaj Sobczak, Kama Sokolnicka, Stachu Szumski, Mariusz Tarkawian, Jacek Walesiak, Wioleta Wnorowska, Magda Wolna, Monika Zawadzki, Zuzanna Zió?kowska, Zgonowicz, Zrazik.

Apertura mostra venerdì 7 novembre ore 19.00

Galeria V9, Ulica Hoza 9, Warszawa

www.v9.bzzz.net




Marcia, Grottammare incorona l’Atletica Recanati


Il club marchigiano conquista il Campionato italiano di società maschile di marcia. Assegnati anche i titoli nazionali master nel 43° Trofeo Serafino Orlini

Grottammare, 2014-10-19 – Vittoria marchigiana nel Campionato italiano di società di marcia. La terza e decisiva prova della rassegna tricolore, sulle strade di Grottammare (AP), decreta il trionfo dell’Atletica Recanati che conferma il primo posto nella classifica finale maschile: non solo nella categoria seniores-promesse, ma anche nella combinata. Protagonisti dell’impresa i quattro atleti biancoverdi guidati da Alessandro Maltoni (Atl. Recanati), di Castelfidardo, bronzo tricolore under 23 in questa stagione e primo sul traguardo di Grottammare con il primato personale di 1h29:58 nel giorno del suo 21° compleanno. Poi l’altra promessa Michele Antonelli, terzo e autore a sua volta del personal best con 1h31:00, mentre Federico Boldrini è sesto in 1h45:46. Tutti allenati dal tecnico Diego Cacchiarelli, mentre il risultato di squadra si completa con l’ottavo posto di Afrim Memolla in 1h49:01. E’ la prima volta che un club marchigiano conquista un titolo italiano a squadre di marcia, per la soddisfazione di Gildo Cocchi, presidente dell’Atletica Recanati, e di Andrea Carpineti, vicepresidente della società leopardiana che dichiara: “Abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto e ringraziamo gli atleti, il tecnico che li ha condotti a questi risultati e le società con cui l’abbiamo condiviso, Atletica Castelfidardo Criminesi e Nuova Podistica Loreto, per aver realizzato un sogno”. Quest’anno l’Atletica Recanati ha ottenuto anche un prestigioso piazzamento nel Campionato italiano di società di corsa, con la terza posizione finale al termine delle quattro prove.

Tornando alle gare di Grottammare, nella manifestazione organizzata dal Centro Marcia Solestà di Ascoli Piceno, secondo posto maschile per Lorenzo Dessi (Fiamme Gialle) in 1h30:32. Al femminile, successo della 21enne Elena Poli (Atl. Brescia 1950) che porta a termine i 20 chilometri in 1h46:17 seguita da Nicoletta Dell’Aquila (Enterprise Sport & Service/1h50:15) e Gladys Moretti (Atl. Bergamo 1959 Creberg/1h50:56). Non finiscono la gara, tra gli altri, Marco Amati (Enterprise Sport & Service) e Anna Clemente (Fiamme Gialle) in una mattinata di bel tempo con il caldo a farsi sentire soprattutto nelle fasi conclusive. In azione sulla stessa distanza gli juniores: vittoria dei due campioni italiani in carica Gregorio Angelini (Alteratletica Locorotondo) in 1h34:35 e Nicole Colombi (Atl. Brescia 1950), prima con il tempo di 1h43:32 che vale il record personale. Alle loro spalle, tra gli uomini il sardo Andrea Agrusti (I Guerrieri del Pavone/1h34:55) e Massimiliano Cortinovis (Us Scanzorosciate/1h36:22), mentre al femminile Marta Stach (Ana Atl. Feltre/1h47:54) e Sara Vitiello (Self Atl. Montanari & Gruzza/1h56:14). Nelle classifiche di società, chiudono in testa Atletica Recanati (seniores-promesse e combinata uomini), Atl. Brescia 1950 (seniores-promesse e combinata donne), Amatori Atl. Acquaviva (juniores uomini) e Alto Lazio (juniores donne).
Il 43° Trofeo Serafino Orlini premia quindi l’Atletica Brescia 1950, su Atletica Recanati e Alteratletica Locorotondo, invece le Fiamme Gialle Simoni si aggiudicano il 9° Trofeo Simona Orlini dedicato alle categorie giovanili, nei confronti di Atl. Sangiorgese R. Rocchetti e Tethys Chieti. Sugli 8 chilometri degli allievi, primo posto di Mattia Iorillo (Libertas Amatori Benevento/39:25) davanti a Marco Morotti (Atl. Riccardi Milano/41:02), invece l’allieva Annalisa Russo (Pol. Astro 2000 Benevento/31:50) dopo 6 chilometri si lascia alle spalle Molly Jade Davey (Self Atl. Montanari & Gruzza/33:34). Nelle gare per i cadetti, successo nei 6 chilometri del campano Matteo Gallo (Libertas SS Salvatore Baronissi) in 28:20 che precede il bronzo tricolore su pista Davide Marchesi (Pol. Villese), secondo con 29:13, mentre la prova dei 4 chilometri cadette vede l’affermazione della pugliese Alessandra Lentini (Atl. Don Milani) in 21:04 su Federica Piro (Tethys Chieti), 21:55. Tra le ragazze, vittoria di Ludovica Ruzzetta (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) sui 2 chilometri in 10:36, invece al maschile prevale Nicolò D’Alanno (Nuova Atl. Lanciano/10:40). Altri risultati. Allieve (6 km): 4. Maria Elisa Cerretani (Tam) 35:24; 5. Giorgia Moriconi (Tam) 36:09. Cadetti (6 km): 7° Alessio Costantini (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) 32:52; 8° Cristian Prioteasa (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) 35:00. Cadette: 8. Giulia Miconi (Atl. Avis Macerata) 23:29; 10. Claudia Angellotti (Atl. Sangiorgese R. Rocchetti) 24:02.

Di fronte a buona cornice di pubblico, molte le autorità che hanno seguito la manifestazione a cominciare da Enrico Piergallini, sindaco di Grottammare, con Manolo Olivieri, consigliere delegato allo sport del Comune di Grottammare, e Lorenzo Rossi, assessore comunale alle attività produttive e politiche giovanili. Presenti inoltre Roberto Frinolli, consigliere nazionale Fidal, e Giuseppe Scorzoso, presidente del Comitato regionale Fidal Marche, con Fabio Sturani, presidente Coni Marche, e Armando De Vincentis, delegato provinciale Coni Ascoli Piceno, senza dimenticare gli organizzatori del Centro Marcia Solestà capitanati da Vincenzo Ferretti, mentre la Fondazione Simona Orlini Onlus era rappresentata dalla presidente Elisabetta Alessandrini e dalla famiglia Orlini.

CAMPIONI ITALIANI MASTER 20 KM MARCIA
Uomini. SM35: Gennaro De Lello (Atl. Grosseto Banca della Maremma) 1h56:36; SM40: Luigi Paulini (Kronos Roma Quattro) 1h49:14; SM45: Roberto Defendenti (Us Scanzorosciate) 1h37:45; SM50: Andrea Naso (Atl. Lonato-Lem Italia) 1h48:06; SM55: Gabriele Caldarelli (Atl. Firenze Marathon) 1h52:25; SM60: Learco Monti (Gs Amleto Monti) 2h14:48; SM65: Ettorino Formentin (Us Quercia Trentingrana) 1h57:09; SM70: Franco Messina (Kronos Quattro Roma) 2h20:56.
Donne. SF40: Raffaella Manfrè (Atl. Lonato-Lem Italia) 1h59:31; SF45: Adriana Paraninfo (Atl. Fossano ’75) 2h09:01; SF50: Mariagrazia Cogoli (Atl. Brescia 1950) 2h03:22: SF55: Giuseppina Comba (Atl. Fossano ’75) 2h08:59.

RISULTATI COMPLETI: http://www.fidal.it/risultati/2014/COD4729/Index.htm

LINK ALLE IMMAGINI
La squadra di marcia dell’Atletica Recanati con Michele Antonelli, il tecnico Diego Cacchiarelli, Alessandro Maltoni, Federico Boldrini, Afrim Memolla: http://www.fidalmarche.com/upload/2014/Atletica_Recanati_marciatori.jpg
Due foto della 20 km maschile a Grottammare (autore Mauro Ficerai):
http://www.fidalmarche.com/upload/2014/Grottammare2014_1.jpg
http://www.fidalmarche.com/upload/2014/Grottammare2014_2.jpg

Le foto indicate sono libere da diritti per l’uso editoriale, fatto salvo l’obbligo di citazione dell’autore.
E’ escluso ogni altro genere di utilizzo.




Jesina – Samb 2 a 0

 Le scuse del capitano Tozzi Borsoi

 

San Benedetto del Tronto, 2014-10-19 – Una bruttissima e irriconoscibile Samb sotto tutti gli aspetti sconfitta a Jesi e, nonostante le raccomandazioni, abbocca alle provocazioni e cade nel clima del Carotti a cominciare dal capitano Tozzi Borsoi. Dilettanti e ingenui: il cammino verso il professionismo presuppone un atteggiamento diverso da parte di tutti. E intanto la Maceratese scappa a +5.

 

JESINA
SAMBENEDETTESE
TAVONI
1
FULOP
CALCINA
2
BALDININI
MARINI
3
LOBOSCO
FRULLA (43st Lippo)
4
BORGESE (28st D’Angelo)
(c) TAFANI
5
VALLORANI (10st Franco)
TOMBARI
6
PEPE
CARNEVALI
7
VALIM
AMBROSI (28st Sassaroli)
8
DIARRA
TRUDO
9
TOZZI BORSOI (c)
FRANCIA
10
NAPOLANO
CARDINALI (38st Remedi)
11
CARTERI (14st Padovani)
A DISPOSIZIONE
CORNACCHIA 12 CAFAGLIA
GASPARINI 13 GIANNINI
LIPPO 14 FAPPERDUE
REMEDI 15 UBALDI
LEDESMA 16 D’ANGELO
TITTARELLI 17 CICHELLA
PIERANDREI 18 FRANCO
SASSAROLI 19 GALLI
BASTIANELLI 20 PADOVANI
Francesco Bacci
All.
Andrea Mosconi

Arbitro: Luigi Santorelli di Salerno assistito da Stefano Santarpia di Sesto San Giovanni e Massimo Salvalaglio di Legnano
Spettatori:  + 600 circa provenienti da San Benedetto del Tronto
Marcatori: 30pt Tafani; 45st Trudo
Ammoniti: 10pt Carteri; 21pt Diarra; 39pt Pepe; 31st Calcina; 38Sdt Tombari; 4 8st Pepe
Espulsioni: 7st Tozzi Borosi; (Marchionni, segretario Samb); 48st Pepe
Angoli: 5 – 11
Recupero: 3 + 5 min.

 

LND Serie D Girone F 2014-15, Risultati 7a G

 

CAMPOBASSO
CHIETI 2:2
AMITERNINA
GIULIANOVA 0:0
CELANO
RECANATESE 1:3
CIVITANOVESE
AGNONESE 1:0
JESINA
SAMB 2:0
FERMANA
CASTELFIDARDO 1:0
SAN NICOLO’
MACERATESE 0:1
TERMOLI
FANO 1:2
VIS PESARO
MATELICA 1:2

 

LND Serie D Girone F 2014-15, Classifica 7a G

 

 

G

P.ti

V

N

P

Reti F/A

MACERATESE

7

19

6

1

0

13:3

MATELICA

7

15

5

0

2

12:6

SAMB

7

14

4

2

1

17:10

CHIETI

7

13

3

4

0

10:5

CIVITANOVESE

7

12

3

3

1

16:11

CAMPOBASSO

6

12

3

3

0

8:4

SAN NICOLò

7

11

3

2

2

8:7

FANO

7

10

3

1

3

8:7

GIULIANOVA

7

9

2

3

2

6:8

RECANATESE

6

9

3

0

3

9:7

AMITERNINA

7

8

2

2

3

4:4

CASTELFIDARDO

7

8

2

2

3

7:10

JESINA

7

7

1

4

2

7:7

FERMANA

7

7

2

1

4

6:11

AGNONESE

7

5

1

2

4

6:11

CELANO

7

4

1

1

5

5:15

VIS PESARO

7

3

0

3

4

7:13

TERMOLI

7

2

0

2

5

2:12

 

 La Samb su You Tube

Le scuse di Tozzi Borsoi, 2014-10-21

Sintesi

Mosconi

Moneti

Arcipreti

 

LND Serie D Girone F 2014-15, 8a G

FANO
CELANO -:-
CASTELFIDARDO
JESINA -:-
CHIETI
SAN NICOLò -:-
GIULIANOVA
CIVITANOVESE -:-
MACERATESE
FERMANA -:-
MATELICA
CAMPOBASSO -:-
AGNONESE
TERMOLI -:-
RECANATESE
VIS PESARO -:-
SAMB
AMITERNINA -:-        

 

 

 




In cammino con Roberto Straccia: successo per la “Maratona dannunziana”

PESCARA – “Per me è come completare la corsa che mio figlio aveva iniziato. La felicità va lasciata libera, non può essere imprigionata nel dolore”. Queste parole di Mario Straccia, padre di Roberto, il giovane di Moresco scomparso sul lungomare di Pescara nel dicembre 2011 e poi trovato deceduto a Bari qualche settimana dopo, testimoniano perfettamente il clima con il quale la “Maratona dannunziana” si è svolta ed il forte coinvolgimento della famiglia e dell’associazione di volontariato “In cammino con Roberto Straccia”. Coinvolgimento fortemente voluto da Franco Schiazza e dai dirigenti della Manoppello Sogeda che in questi anni sono stati sempre vicini alla famiglia Straccia, coinvolgimento che è iniziato venerdì con la partecipazione di papà Mario alla conferenza stampa di presentazione di una manifestazione che ha coinvolto oltre 2000 persone nelle seguenti gare: maratona, mezza maratona e staffetta 4 x 10 chilometri.
Il momento più toccante è stato sicuramente  il via della passeggiata di 3 chilometri che si è svolta nel centro e sul lungomare di Pescara, passeggiata che ha visto la partecipazione di tantissime famiglie (alcune addirittura con figli sui passeggini) e che è stata aperta proprio da Mario Straccia e dai ragazzi dell’Associazione di volontariato “In cammino con Roberto Straccia” con uno striscione che ricordava il loro familiare ed amico. E durante tutti e tre i chilometri del percorso c’è stato un vero e proprio susseguirsi di applausi in ricordo del giovane di Moresco scomparso proprio mentre faceva sport. Alla partenza della maratona, proprio per evidenziare il clima dell’iniziativa, invece del minuto di silenzio tutti gli atleti hanno anche loro applaudito in ricordo di Roberto Straccia. Ed alla maratona hanno partecipato 20 atleti della Sogeda Manoppello di Franco Schiazza con delle magliette appositamente stampate in ricordo del giovane marchigiano. L’Associazione di volontariato “In cammino con Roberto Straccia” ha inoltre partecipato ai vari eventi della “Maratona dannunziana” anche con uno stand che è stato allestito all’interno del villaggio sportivo e nello stand è stata fatta conoscere l’attività di carattere benefico che annualmente viene organizzata.



Barbiana, il silenzio diventa voce

Inaugurata la mostra

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – E’ stata inaugurata, presso il municipio, la mostra “Barbiana – Il silenzio diventa voce”, iniziativa dell’Unione Sportiva Acli – comitato regionale Marche – all’interno del progetto “Sport, sport cultura ed educazione interculturale attraverso lo sport” e grazie alla collaborazione della presidenza del consiglio comunale di San Benedetto del Tronto.

La mostra rimarrà aperta fino a sabato 25 ottobre con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 19,30, il sabato dalle ore 8 alle ore 12,30, si svolge presso l’atrio della sala consiliare comunale ed è a ingresso gratuito.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il presidente del consiglio comunale di San Benedetto del Tronto Marco Calvaresi, l’assessore alle politiche giovanili Luca Spadoni, il sindaco di Campofilone Ercole d’Ercoli, i presidenti dei comitati di quartiere di San Benedetto del Tronto Ponterotto e Albula Centro Andrea Sanguigni e Luciano Calabresi, rappresentanti di associazioni turistiche, culturali, ricreative e sportive del territorio oltre ad alcuni insegnanti di scuole del comprensorio.

Proprio le scuole sono le destinatarie in particolare della mostra visto che ci sono già prenotazioni per visite di oltre 300 alunni di varie classi.

Barbiana – Il silenzio diventa voce

Barbiana – Il silenzio diventa voce

 

Barbiana – Il silenzio diventa voce

Barbiana – Il silenzio diventa voce

“La mostra fotografica itinerante – dicono i promotori dell’iniziativa – è prodotta, promossa e realizzata dalla Fondazione Don Lorenzo Milani di Firenze ed è composta da 27 pannelli proprio su don Lorenzo Milani e la sua scuola di Barbiana, con foto dell’epoca completate da pensieri estrapolati dagli scritti dello stesso Don Milani, Il percorso espositivo ripercorre la vita del priore: dalla giovinezza, al seminario, al primo incarico come cappellano, fino all’arrivo a Barbiana e agli sviluppi della scuola”.

Per ulteriori informazioni e per le visite ci si può rivolgere ai seguenti recapiti dell’Unione Sportiva Acli Marche telefono 073641584 o mail: marche.usacli@acli.it.

La mostra “Barbiana – Il silenzio diventa voce” da tre anni viene esposta nel territorio nazionale in tantissime città di ogni regione ed è stata realizzata dalla Fondazione Don Lorenzo Milani, il cui presidente è Michele Gesualdi proprio uno dei primi allievi del priore di Barbiana.

 

Barbiana – Il silenzio diventa voce: un momento dell'inaugurazione

Barbiana – Il silenzio diventa voce: un momento dell’inaugurazione




Maura De Carolis vola al “Caroussel du Louvre” a Parigi

Maura De Carolis, Forme… Colori… Espressioni

 

 

Pedaso (FM), 2014-10-19 – Maura De Carolis di Pedaso parteciperà ad una importante mostra internazionale nel salone Caroussel du Louvre a Parigi, con la galleria QUEENARTSTUDIO Padova. Esporrà assieme all’artista Ulpiani Lorena sua cugina originaria di Cupra Marittima.

 

Maura De Carolis è la dimostrazione come sia possibile riuscire a realizzare i propri sogni ed emozioni, in ogni età della propria vita. A cinquant’anni si fanno bilanci di vita e difficilmente ci si mette ulteriormente in gioco. Ma, attraverso l’aiuto di competenze professionali date da appropriati maestri ed esperienze, si trovano anche motivazioni interiori per ottenere lusinghiere soddisfazioni personali.

 

L’abbiamo intervistata prima della sua partenza per Parigi.

 

Avvolti nell’ entusiasmo contagioso della De Carolis.

 

Maura De Carolis_Louvre

Maura De Carolis_Louvre

Lei si è sempre interessata alla pittura?

 

Dipingo da molto tempo, fino a qualche anno fa come semplice dilettante, senza ambizioni ma con molti sogni. Poi ho compreso che, se volevo crescere nella mia espressione artistica, dovevo affidarmi a persone che avevano esperienza nel campo.

 

A quali esperienze allude?

 

L’amore per l’arte è un dono, un frutto che cresce dentro di noi come un bimbo nel ventre della mamma. A far sbocciare questo fiore è stato l’aver scoperto “L’Arca dei Folli”. Un mondo meraviglioso che mi ha dato modo di conseguire capacità e perfezionamento delle mie qualità. L’associazione artistico-culturale “L’Arca dei Folli” è una realtà locale ma con riferimenti internazionali e tra le molte attività culturali organizza dei corsi di pittura con la direzione del M° Annunzia Fumagalli. Un autentico maestro che mi ha insegnato molto di più della tecnica, mi ha convinta dei mie mezzi e soprattutto mi ha dato modo di comprendere come si cerca dentro se stessi l’opera d’arte.

 

Maura De Carolis

Maura De Carolis

Da allieva ad artista internazionale, in così poco tempo, come è potuto accadere?

 

Grazie alla consapevolezza che ho acquisito della mia capacità, grazie all’aiuto dell'”Arca dei Folli”, diretta dal poeta Danilo Tomassetti, la quale consiglia percorsi formativi propri, o organizzati da persone a loro vicine, con mostre dove si trovano giovani talenti, anche giovanissimi, che seleziona con i corsi e con i ludi “Il Bambino creativo” e maestri dell’arte, senza distinzione tra spazi ma lavorando su temi comuni come le mostre di quest’anno “Lumi ed ombre dell’Eden”, con maestri conclamati dell’arte come la stessa Fumagalli, lo scultore M° Nazzareno Tomassetti, il M° Antonella Spinelli, il M° Antonio Ricci e l’artista Patrizio Moscardelli.

 

Torniamo a lei cosa vuole esprimere la sua pittura?

 

Dicono di me che ho l’entusiasmo di un’adolescente, tale è la briosità ed energia che esprimo, sono una spugna che assorbe con facilità gli insegnamenti trasformandoli in una pittura carnale, in ogni sua espressione, sia essa la figura di un fiore, donna o paesaggio.

 

Vorremmo chiudere questa intervista con un augurio nostro e suo per questa mostra, cosa si augura da questa esperienza?

 

Il primo gradino per un sogno, ma con la consapevolezza che poi i risultati si ottengono con il lavoro ed io voglio ancora imparare e mai smetterò d’imparare, di provare nuovi modi di dipingere, cercare l’immagine dentro di me, l’unica autenticamente reale. Questo è il principale insegnamento del mio Maestro Annunzia Fumagalli, la quale si mette in gioco ogni giorno, ogni giorno ci si deve mettere in discussione e ogni giorno continuare a dipingere con l’entusiasmo dei bambini, che spesso dipingono assieme con me nella sala d’arte dell'”Arca dei Folli” a Cupra Marittima.

Questo spirito mi ha portato al “Carrousel du Louvre”, l’insegnamento dell'”Arca dei Folli”, la segnalazione di mia cugina Lorena Ulpiani che mi ha indicato alla galleria QUEENARTSTUDIO Padova e… i sogni si avverano.

Maura De Carolis

Maura De Carolis

Maura De Carolis

Maura De Carolis

 

di + sul sito Maura De Carolis

 




Blow Up, “La conquista dell’inutile”: rassegna dedicata a Werner Herzog

programma settimanale

INCONTRI DI ASTRONOMIA

martedì 21 ottobre – ore 21.15

DAL KAOS AL COSMOS: IL SISTEMA SOLARE MODERNO
Il Sistema Solare appare oggi un meccanismo molto regolare e preciso di corpi celesti che occupano posizioni ben stabilite e si muovono su orbite invariabili. Ma questa regolarità non è sempre esistita, e in verità tutto il meccanismo della nascita e dell’evoluzione del nostro sistema planetario è stato molto caotico e violento, e le tracce di questo passato turbolento si possono trovare su ogni corpo celeste visitato dalle sonde spaziali.
Grottammare, Biblioteca Comunale Rivosecchi – INGRESSO GRATUITO CON TESSERA F.I.C. 2014-2015

 

VIVERE LA FILOSOFIA
Laboratorio di filosofia pratica a cura di Moreno Montanari
mercoledì 22 ottobre –  ore 21.15
Iniziare (a fare)
Laboratorio di filosofia pratica a cura di Moreno Montanari
Grottammare, Biblioteca Comunale Rivosecchi – INGRESSO LIBERO
 
Giovedì 23 ottobre, Sala Kursaal
ore 21.15 – Werner Herzog intervistato a “Che tempo che fa” (20’)

ore 21.50 – La leggenda di Kaspar Hauser di Davide Manuli (Italia 2012, b/n, 91’’)

Sabato 25 ottobre, Dep Art (Piazzale Stazione), ore 18

Incontro con Silvia Calderoni (attrice-performer dei MOTUS e interprete di Kaspar Hauser nel film di Davide Manuli)

ed Emanuela Sabbatini  (giornalista, critico teatrale) + aperitivo lungo e dj set a cura di Silvia Calderoni

Grottammare, 2014-10-19 – Dopo la bellissima ed emozionante serata d’apertura con la festa per il 20esimo anno di attività culturali dell’Associazione Blow Up, si entra nel vivo della rassegna intitolata LA CONQUISTA DELL’INUTILE ed interamente dedicata al grande regista tedesco Werner Herzog. Perché proprio Herzog? Perché è un regista “totale” che si è confrontato con tutte le arti e tanti saperi, un po’ come ha fatto e continua a fare la nostra associazione da vent’anni, con la fiction cinematografica e televisiva, con il documentario e con la fusione dei due generi, con l’opera lirica e con il teatro, con la musica e con la TV, con la pellicola e con il digitale, con la scrittura e l’avventura, con la natura e i suoi lati più estremi, con l’uomo e tutti i suoi aspetti, compresi quelli più reconditi, con lo sport, con la religione e la spiritualità, con la scienza e la fantascienza, con la tradizione, con la storia, con la superstizione e la magia, con la fatica e il sacrificio, con il lavoro e il mondo del lavoro, con il pericolo, con il sogno costante di mostrare l’impossibile, quello che non si era mai visto prima in uno schermo.

Questa settimana sono previsti 2 appuntamenti:

La leggenda di Kaspar Hauser

La leggenda di Kaspar Hauser

Giovedì 23 ottobre alle ore 21.15 presso la Sala Kursaal di Grottammare ci sarà la proiezione del film di Davide Manuli La leggenda di Kaspar Hauser, che richiama la pellicola di Herzog del 1974 L’enigma di Kaspar Hauser. L’opera è liberamente ispirata alla storia di Kaspar Hauser, un ragazzo misterioso che nel 1828 appare in una piazza di Norimberga, sa dire solo poche parole e sa scrivere solo il suo nome: Kaspar Hauser. Nella versione surreale di Manuli, Kaspar Hauser, giunto su una spiaggia disabitata del Mediterraneo in un tempo e un luogo imprecisati, è costretto a confrontarsi con la malvagità di una Granduchessa che sente minacciato il potere da lei esercitato sulla comunità. Per liberarsi dell’intruso biondo, costei chiede aiuto al Pusher, un criminale con cui ha una relazione, che sa come liberarsi del “nemico”. Peccato che non abbia fatto i conti con lo Sceriffo, un dj che considera Kaspar come il nuovo Messia. Davide Manuli, ispirandosi vagamente all’interpretazione in chiave di sacrificio cristiano proposta da Rudolf Steiner, trasforma liberamente l’enigma di Kaspar Hauser in leggenda esaltandone in chiave post-moderna gli elementi archetipici e metaforici.

Sabato 25 ottobre alle ore 18.00 presso il Dep Art a Grottammare incontreremo Silvia Calderoni splendida ed enigmatica protagonista del film di Davide Manuli La leggenda di Kaspar Hauser. Attrice, performer, dj, formatasi negli ambienti dell’underground artistico e teatrale europeo, Silvia Calderoni coltiva da sempre una passione per la selezione musicale e le serate da dj. Come attrice si è formata con Cesare Ronconi e ha lavorato per il teatro Valdoca e per la compagnia Motus; ha ricevuto il premio Ubu 2009 come migliore attrice under 30, si è prestata anche al videoclip di “Musa” dei Marlene Kuntz e ha interpretato il ruolo del dj Kaspar Hauser nel film omonimo di Davide Manuli, al fianco di Vincent Gallo e Claudia Gerini. Silvia Calderoni verrà intervistata da Emanuela Sabbatini, giornalista e critico teatrale. A seguire la Calderoni sarà protagonista di uno speciale dj set, una performance in cui il corpo dell’artista e la musica selezionata si fondono in un’unica esplosione di energia. Le sue serate sono imprevedibili, un mash-up tra elettronica, electropunk, 80’s, new wave e trash. Grandi piazze, club, cene di gala, bagni pubblici, aperitivi a bordo piscina, teatri, camper, questi sono alcuni dei luoghi in cui si è esibita come dj.

Tutti gli appuntamenti della stagione sono gratuiti una volta effettuata l’iscrizione all’Associazione Culturale Blow Up al costo di soli 10 €.

Presentazione XX stagione

 

 

Ci siamo! La XX stagione dell’Associazione culturale BLOW UP è in atto. Dopo diverse stagioni caleidoscopiche con iniziative eterogenee che rispecchiavano i nostri molteplici e diversificati interessi culturali era “d’obbligo” a questo punto tornare all’essenza cinematografica più dura e pura e non potevamo che farlo con uno dei più interessanti cineasti viventi, ossia Werner Herzog, visionario, geniale, intelligente, profondo, fisico, magmatico, folle, estremo, fondamentale!

Un regista “totale” che si è confrontato con tutte le arti e tanti saperi, un po’ come fa la nostra associazione da vent’anni, con la fiction cinematografica e televisiva, con il documentario e con la fusione dei due generi, con l’opera lirica e con il teatro, con la musica e con la TV, con la pellicola e con il digitale, con la scrittura e l’avventura, con la natura e i suoi lati più estremi, con l’uomo e tutti i suoi aspetti, compresi quelli più reconditi, con lo sport, con la religione e la spiritualità, con la scienza e la fantascienza, con la tradizione, con la storia, con la superstizione e la magia, con la fatica e il sacrificio, con il lavoro e il mondo del lavoro, con il pericolo, con il sogno costante di mostrare l’impossibile, quello che non si era mai visto prima in uno schermo.

La conquista dell’inutile è il titolo del suo diario tenuto durante la lunga lavorazione di Fitzcarraldo nel bel mezzo della splendida foresta amazzonica, della natura ostile e lussureggiante, totalmente indifferente agli uomini e ai loro progetti, compreso quello del protagonista, Fitzcarraldo, di portarvi la musica di Enrico Caruso e dell’Opera italiana, che fa da specchio alla volontà folle ed inutile di Herzog di girarvi un film e di far scavalcare una montagna vera ad una nave vera per portarla da un fiume all’altro disboscando una striscia di foresta vergine che da lì a pochi anni si riprenderà tutto con la sua vegetazione rigogliosa e inarrestabile…

La conquista dell’inutile a volte sembra assomigliare anche alle nostre fatiche di visionari che da vent’anni si ostinano a concepire la cultura come servizio e come un caleidoscopico tutto che va vissuto con naturalezza quasi scontata, banale, qualcosa di cui ci si nutre quotidianamente per rimanere vivi e che va rinfocolato ossessivamente e continuamente affinché non si smetta mai di sognare, di crescere, di rimanere uomini dagli sguardi vivaci e ardenti, nonostante che, parafrasando qualche passaggio del diario herzoghiano, le vanità del mondo e le grandezze del potere siano chiuse nel profondo silenzio del cimitero, nonostante che la vita sia micidiale, sia mentre la si vive che quando finisce, nonostante che la morte sia ereditaria.

 

Ma soprattutto La conquista dell’inutile è da intendersi come un elogio all’inutilità come essenza della vita, come scelta contro l’utilitarismo di un tempo superbo e sciocco qual è il nostro, come antidoto allo squallore della dittatura dell’utilità, come vittoria dell’essere sull’avere, come quintessenza dell’arte, della creatività e dell’avvicinamento alla verità, come presupposto fondamentale per elevarsi e per mantenere vivo lo spirito, perché il massimamente utile, direi anzi l’essenziale, era è e sarà sempre il gratuito, il disinteressato, l’inutile. E a tal proposito non posso che rimandarvi alla lettura del bellissimo libro-manifesto del professor Nuccio Ordine “L’utilità dell’inutile” ispirato ad alcune intuizioni e teorie del pedagogo americano Abraham Flexner. 

 

Quando abbiamo scelto Werner Herzog pensando alla sua vita straordinaria, alle sue imprese uniche ed inclassificabili di uomo-artista, alla sua opera inconfondibile e monumentale, alla sua visone del mondo e della vita, abbiamo tenuto conto soprattutto dell’impatto emotivo ed estetico che potrebbe costituire per i giovani entrandovi in contatto. Herzog e il suo esempio possono cambiare la vita, possono donare nuovi ed interessanti punti di vista, possono restituire la  voglia e la volontà di sognare, di inseguire imprese che i più considererebbero folli e di cui invece, il nostro tempo devastato e vile, la nostra società liquida, le nostre menti piallate dal pensiero unico e dalla dittatura dell’economia, avrebbero tanto tanto bisogno.

 

La XX stagione blowuppiana del 2014-2015 consta di ventinove appuntamenti tra film e incontri con ospiti, dj set e aperitivi lunghi, degustazioni enogastronomiche, performance video-teatrali, incontri multimediali di natura didattica su arte contemporanea, cinema e creatività, fotografia, viaggi avventurosi, lavoro e nuovi media, negli spazi della Biblioteca-Mediateca Comunale, di Palazzo Kursaal, del Dep Art (Piazzale Stazione) e della Galleria d’Arte Opus, nella sempre più bella e accogliente città di Grottammare.

 

Una stagione che costituisce sì un corpo unico, ma al contempo articolato ed omogeneo quindi godibile anche per sezioni, per temi o per singole iniziative, e che con la frequente doppia proiezione serale da anche la possibilità di passare solo mezza serata da noi, arrivando tardi o andando via prima.

 

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti una volta effettuata la tessera F.I.C. 2014-2015 rilasciata e timbrata dall’associazione culturale Blow Up a 10 €.

Le tessere possono essere velocemente fatte all’ingresso di ogni iniziativa della stagione.

I 10 € della tessera sono di vitale importanza per la sopravvivenza dell’associazione e di tutte le sue attività socio-culturali, nonché per la riuscita della stagione stessa e delle collaborazioni con altre realtà associative, artistiche, culturali e con gli ospiti che interverranno.

E’ sempre più difficile riuscire a fare cultura nelle modalità in cui noi di Blow Up l’intendiamo, possibilmente priva di sensazionalismi, svincolata dalle logiche dettate dalla TV, capillare nel territorio, concreta, quotidiana, che valorizzi i talenti e le potenzialità delle persone, che crei aggregazione sociale, interculturale ed interetnica e che sviluppi il senso civico e l’estetica relazionale. Nonostante tutto, però, la nostra forza è, e rimarrà, la vostra presenza fisica alle nostre iniziative, il passaparola,  l’essere seguiti in rete (blog, pagina Facebook, sito), i messaggi e le richieste di collaborazione che riceviamo e che inoltriamo e che di anno in anno accrescono e migliorano i nostri contatti. Vi aspettiamo!