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GiovanIdee

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02 ott 2014

PRESENTAZIONE DEI VINCITORI DEL BANDO ‘GIOVANIDEE’, NUOVE IDEE IMPRENDITORIALI PER PROMUOVERE LE MARCHE

Giorgi: “Abbiamo scommesso sulla creatività e le capacità fresche e innovative dei nostri ragazzi”

 

“Un successo che ci inorgoglisce: abbiamo scommesso sulla creatività e le capacità fresche e innovative dei nostri ragazzi ed abbiamo vinto la scommessa. I progetti che oggi presentano  sono il frutto del loro lavoro, ricchi di idee imprenditoriali nuove in un ambito preciso e strategico come quello del turismo, coerentemente con le linee di azione regionali”. Lo ha affermato

l’assessore alle Politiche giovanili, Paola Giorgi, questa mattina alla presentazione dei vincitori del bando ‘giovanidee’, nell’ambito del progetto ‘I giovani C’ENTRANO’.

“I ventisette vincitori rappresentano il frutto di un’azione strategica della Regione – rimarca Paola Giorgi – che, mettendo a  disposizione dei giovani gli strumenti giusti per essere protagonisti, crea le condizioni migliori per rilanciare lo sviluppo economico, culturale e creativo della nostra comunità”.

I 27 progetti selezionati sono ampi e articolati, comprendono la promozione del territorio, la valorizzazione delle Marche e delle sue infinite ricchezze territoriali e culturali proposte in chiave creativa, social e in considerazione delle nuove tecnologie, con un’attenzione particolare verso la disabilità e le specifiche esigenze del turista.

“I progetti a vocazione imprenditoriale sono densi di contenuti e ricchi di quella sensibilità particolare di chi vuole partecipare attivamente e contribuire ad arricchire e rendere ancora più belle le Marche”, aggiunge l’assessore.

Il bando ‘giovanidee’ è nato per  favorire l’avvio di nuove imprese attraverso la concessione di un finanziamento, a fondo perduto, volto a valorizzare la creatività e il talento dei giovani nell’ambito di un più generale percorso di sviluppo dell’economia regionale che passa attraverso il diretto coinvolgimento dei giovani. I contributi servono per realizzare obiettivi specifici come l’avvio di nuove microimprese, nuove opportunità di lavoro, la creazione di imprese in alcuni esclusivi ambiti di sviluppo che si coniugano con la valorizzazione del territorio regionale.

L’intervento supporta con il finanziamento la sperimentazione e la realizzazione di idee imprenditoriali che riguardano settori chiave dell’economia come l’offerta turistica locale in coerenza con gli ambiti di programmazione delle politiche turistiche regionali. Il bando regionale è riservato a giovani tra i 18 e 35 anni residenti nelle Marche e organizzati in gruppi informali composti da almeno due persone.

L’importo complessivo per la realizzazione dell’intervento è di circa 270 mila euro, ad ogni progetto vincitore sono stati quindi assegnati circa 10 mila euro.
PROTEZIONE CIVILE: INTESA TRA REGIONE MARCHE E CISOM.

La Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Protezione civile, Paola Giorgi, ha approvato il Protocollo d’intesa tra Dipartimento per le politiche integrate di sicurezza e per la protezione civile e l’Associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare Ordine di Malta – Corpo italiano di soccorso Cisom. Con questo accordo, che verrà siglato nei prossimi giorni, le parti si impegnano ad accrescere la loro collaborazione, intensificando i contatti e promuovendo, nell’ambito delle rispettive competenze, le opportune iniziative affinché il rapporto instaurato si estenda e si consolidi, al fine di realizzare una più efficiente struttura di protezione civile con l’accrescimento della professionalità, dell’esperienza del personale del Cisom, con particolare riferimento alle attività proprie del Corpo. La collaborazione tra la Regione e il Cisom potrà inoltre riguardare ogni altro ambito di reciproco interesse, compresa la prestazione di specifici servizi per la quale il Corpo Italiano di Soccorso presenta le necessarie capacità tecniche e professionali. In particolare, per quanto riguarda le attività di emergenza, attraverso questa Intesa il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta mette a disposizione del Dipartimento per le Politiche Integrate Sicurezza e protezione civile della Regione personale e mezzi in dotazione per ogni attività correlata alle esigenze di Protezione civile, per attività di prevenzione, nell’ambito di situazioni di emergenza o nell’imminenza di queste e per gli interventi di ripristino delle normali condizioni di vita a seguito di calamità. In caso di eventi di rilevanza nazionale coordinati dal Dipartimento della Protezione civile, il Cisom garantirà il supporto alla Direzione regionale impiegando sul territorio regionale una quota di personale pari al 15% del totale dei volontari operativi, nonché un’aliquota di attrezzature e mezzi che, di volta in volta, saranno definiti di comune accordo, anche in relazione alle esigenze connesse a determinati periodi.


DISABILITÀ GRAVISSIME E ASSEGNO AGLI ULTRASESSANTACINQUENNI, VIVENTI AL CAT: “NESSUNA INESATTEZZA”.

Luigi Viventi

Luigi Viventi

“Ribadisco quanto scritto nel comunicato stampa di ieri, riguardo agli assegni per le disabilità gravissime e faccio notare al Cat che tale comunicato rimanda a una delibera di Giunta, consultabile da tutti per i dettagli sul sito www.norme.marche.it al termine dell’iter di perfezionamento dopo la sua approvazione (come gli altri atti). Non vedo, inoltre, come questo possa aver acceso le speranze dei soggetti che non hanno diritto all’assegno in questione, visto che il comunicato stesso, come riportato nella sua integralità sul sito ufficiale della Regione, indica le modalità per l’accertamento del possesso dei requisiti”. Lo afferma l’assessore ai Servizi sociali, Luigi Viventi, in risposta alle affermazioni stampa del Comitato associazioni tutela (Cat) che ha parlato di “inesattezze” dell’assessore. “Faccio notare, in aggiunta – prosegue Viventi – che la Regione Marche ha istituito da molti anni un fondo destinato alle disabilità gravissime e che ora, con il vincolo di una quota del fondo nazionale, si è trovata nella positiva condizione di poter integrare le risorse a disposizione, che coprono oltre 1.100 famiglie. Ricordo infine che nell’area delle disabilità, per il sostegno dei servizi ai singoli disabili, ai centri diurni, al progetto “Vita indipendente” e alle strutture residenziali, la Regione Marche destina dal proprio bilancio 24.630.000 euro. Tutto ciò non mi sembra propaganda. Sono consapevole che i bisogni delle persone, in questo delicatissimo settore, sono ancora superiori e proprio per questo la Giunta, nonostante il momento di estrema difficoltà economica, non ha mai tagliato le risorse sui Servizi sociali”.

 

Disabilità ed emergenza: sabato 4 ottobre esercitazione di protezione civile al Filo d’Oro di Osimo. Simulata una forte scossa di terremoto, con evacuazione del Centro di riabilitazione della frazione di Santo Stefano. Orari dell’esercitazione e percorsi stradali alternativi

Sarà una simulazione basata sui dati storici della sequenza sismica anconetana del 1972, con la riproposizione di una forte scossa, valutata all’8° grado che, contrariamente al passato, questa volta causerà distruzione di edifici, frane, problemi alla viabilità e l’evacuazione del Centro di riabilitazione della Lega del Filo d’Oro, in località Santo Stefano di Osimo. L’esercitazione di protezione civile si svolgerà sabato 4 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, nella frazione osimana. Coinvolgerà alcune strade della zona: Via San Valentino e Via Montegalluccio, oltre i relativi incroci con Via D’Ancona e via Bellafiora. Percorsi alternativi saranno quelli di Via Montecerno, S.P.6 , S.P. Chiaravallese. Il traffico, in queste vie e incroci, sarà regolamentato dalla Polizia Locale di Osimo/Offagna, con il supporto dei volontari della Protezione civile di Osimo. Verrà garantito il transito ai residenti e ai mezzi di soccorso. L’esercitazione avrà un carattere operativo. Servirà a testare e aggiornare il Piano d’emergenza della struttura, riconosciuta come Unità speciale per sordociechi e pluriminorati psicosensoriali, ospitando utenti provenienti da tutta Italia ed erogando servizi sanitari, educativi, riabilitativi personalizzati per bambini, giovani e adulti. A seguito della scossa, il responsabile dell’emergenza del Centro avvierà la fase dell’evacuazione di 40 utenti presenti, con la collaborazione degli operatori in servizio al momento del sisma. Obiettivi dell’esercitazione sono la verifica della pianificazione interna alla struttura e la sua integrazione con quella del Comune di Osimo, compresa la gestione della viabilità, e l’individuazione di strutture alternative sul territorio comunale per ospitare le persone evacuate. Verrà anche verificata “sul campo” l’efficacia del primo intervento e dell’integrazione tra operatori, in relazione alla peculiarità delle attività svolte dall’Istituto (sistemi di allerta, utilizzo delle attrezzature, tecniche di primo soccorso). La tipologia dell’esercitazione ha richiesto il coinvolgimento del Comune di Osimo, del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco (distaccamento di Osimo), della Centrale operativa 118 di Ancona, dell’Area vasta 2 dell’Asur, del Comitato locale della Croce rossa italiana, della direzione del Centro riabilitativo del Filo d’Oro, della Protezione civile e di una dottoranda della Politecnica delle Marche (corso sostenibilità ambientale e protezione civile) che sta lavorando sulle tematiche della “disabilità ed emergenza”. Incontri e sopralluoghi hanno permesso di rivedere il Piano di emergenza dell’Istituto, che sarà valutato sulla base dei risultati dell’esercitazione.

 

Aeroporto delle Marche confermato di interesse nazionale

 

 

Gian Mario SpaccaGian Mario Spacca

 

Il presidente della Regione, Spacca:
“Elemento di sicurezza per la realizzazione del piano industriale”

Ancona – “L’Aeroporto delle Marche è stato confermato scalo di interesse nazionale. Un riconoscimento di grande valore, soprattutto in questa fase di riorganizzazione  per l’infrastruttura marchigiana. Veder inserito l’aeroporto tra i 26 di interesse nazionale rappresenta infatti un elemento di sicurezza e di fiducia per la realizzazione del piano industriale elaborato dal nuovo management di Aerdorica. Di particolare rilievo è il fatto che un aeroporto, per essere considerato di interesse nazionale, deve soddisfare due requisiti: essere in grado di ricoprire un ruolo definito all’interno del bacino e trovarsi in una situazione di equilibrio economico-finanziario, anche a tendere, purché in un tempo ragionevole. La conferma di questo ruolo per l’Aeroporto delle Marche significa dunque che il piano industriale presentato al Ministero e ad Enac è, sotto tutti i punti di vista a partire quello economico- finanziario, credibile. La Regione punta allo sviluppo ulteriore dell’attività dello scalo e ha dato mandato al presidente di Aerdorica Giovanni Belluzzi di approfondire l’interesse di investitori ad entrare nella società. Sicuramente la conferma dell’interesse nazionale renderà più solido e agevole questo percorso di rilancio”.

Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, commenta i contenuti del nuovo Piano nazionale degli aeroporti adottato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Per definire il ruolo degli scali, il territorio nazionale è stato diviso in dieci bacini di traffico omogenei. In ciascun bacino è stato identificato un aeroporto strategico (con l’eccezione del bacino Centro-Nord che ne ha due: Bologna e Pisa/Firenze). L’Aeroporto delle Marche è stato inserito nel bacino centro-Nord.

 

Assemblea Anci Marche, il presidente Spacca: “La collaborazione tra istituzioni è stata fondamentale per affrontare gli anni di crisi”

 

 

“E’ necessario rafforzare ancora di più il modello di collaborazione tra  differenti livelli istituzionali, ovvero una governance multilivello che anche l’Ue sostiene”. E’ l’invito rivolto ai sindaci delle Marche dal presidente della Regione, Gian Mario Spacca, oggi nel corso dell’assemblea congressuale dell’Anci. “In questi duri anni di crisi – ha detto –  insieme abbiamo condiviso una difficile esperienza di governo. Abbiamo vissuto una legislatura che ha attraversato interamente gli anni della recessione. Un contesto che ha colpito tutti i settori e tutte le amministrazioni. I Comuni sono in sofferenza perché lo sono la comunità, le famiglie, le imprese. In questo quadro il rapporto tra la Regione e le amministrazioni comunali è stato risolutivo. Se non fosse stato così utile e positivo, difficilmente avremmo retto l’ondata della crisi. Se la comunità marchigiana sostiene meglio di altre regioni  l’impeto delle difficoltà, si deve proprio alla collaborazione che ha guidato la filiera istituzionale”.

Una governance multilivello che, ha sottolineato Spacca, non ha creato altre strutture, ha gestito risorse finanziarie calanti e si è mossa sulla semplificazione delle procedure. “Dentro questo modello – ha aggiunto – la legislazione regionale ha costruito norme volte a superare la frammentazione e a favorire l’associazione tra Comuni. Nelle varie normative regionali, per l’assegnazione delle risorse è dunque previsto un criterio di priorità per chi sceglie di collaborare e di aggregarsi in reti e sistemi. Allo stesso tempo – ha proseguito – la Regione ha voluto con fermezza sopperire ai tagli dello Stato e soprattutto all’azzeramento delle risorse per il sociale e le forme di fragilità. I Comuni, grazie a questo maggiore impegno finanziario della Regione, non hanno avuto diminuzione di risorse. Altro provvedimento regionale che ha consentito ai Comuni di resistere è stato il patto di stabilità verticale. In tre anni la Regione ha trasferito agli enti locali 278 milioni di euro di  propria capacità di spesa. Ossigeno per le amministrazioni, ma soprattutto per le imprese, visto che avevano già eseguito lavori pubblici. Tutto questo dimostra che la collaborazione, nelle Marche, si sta realizzando non su modelli astratti, ma con fatti concreti ed è necessario proseguire su questo sentiero”.

 

 

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