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Il Forum della Macroregione Adriatico Ionica verso l’Expo 2015

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Forum della Macroregione Adriatico Ionica

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Ancona, 2014-10-15 – “Trasformare la Macroregione Adriatico Ionica in uno spazio europeo di integrazione e far soffiare forte il vento di Adriano Olivetti, ma anche il vento di Adrion, del mare, dentro Expo 2015”. Sono queste secondo il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca  le coordinate ideali entro le quali la Regione Marche si sta muovendo per dare un contributo significativo, oltre che originale, alla buona riuscita dell’Expo che prenderà avvio nel 2015 a Milano. Lo ha affermato oggi nel corso del suo intervento al Forum della Macroregione Adriatico Ionica organizzato dalla Regione Marche e Lombardia in collaborazione con l’Expo alla Loggia dei Mercanti di Ancona. Tra i relatori del convegno anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso.
“Il vento di Adriano Olivetti che nel territorio marchigiano per decenni ha alimentato menti e progetti e ha dato prospettiva alle visioni di sviluppo – ha detto Spacca –  , possiede ancora oggi un’energia propulsiva dalla quale trarre quella forza tanto necessaria per provare a navigare nelle acque incognite della metamorfosi dei sistemi socioeconomici territoriali attuali”.
“Seguendo l’esempio olivettiano  dell’interrogarsi andando di territorio in territorio per cogliere i segnali di una possibile riconfigurazione degli ingredienti che hanno dato vita e prosperità alle comunità operose dell’Adriatico – ha detto Spacca – il Forum vuole evidenziare quelle fenomenologie territoriali che tendono alla ricerca di nuovi assetti capaci di coniugare crescita economica, coesione sociale e visione istituzionale. Il fatto che oggi siano presenti qui tre presidenti di Regione lo dimostra. In questo contesto il supporto che arriverà dalla Macroregione è essenziale. Adesso  la cosa importante è presentare progetti nei settori previsti dal piano d’azione, come l’economia blu, corrispondenti alla storia di questo territorio, culla della civiltà occidentale: parliamo di cultura, agroalimentare, turismo e ambiente. Grandi  progetti che come singoli non sono alla nostra portata, ma che potremo realizzare superando la logica del particolare locale a favore di un insieme di soggetti per cui i fondi strutturali europei sono accessibili in via prioritaria. Non solo dunque una filosofia di pensiero, ma la possibilità di modernizzare i Paesi con una dotazione di servizi che ci renda più competitivi”.
Spacca ha voluto sottolineare che quando si parla di Macroregione Adriatico Ionica vale la regola dei tre no: no a nuove regolamentazioni, no a nuovi organi, no a nuove risorse. Le Macroregioni “funzionano” attraverso la governance multilivello, ovvero gli attuali soggetti istituzionali, gli Stati e le Regioni. Ad essi spetta ora definire i progetti che si appoggiano sia ai fondi strutturali, che hanno una priorità rispetto alla loro utilizzazione, sia ai fondi specifici di ognuno dei 4 pilastri che definiscono la strategia macroregionale (vedi scheda tecnica). ?
“Anche l’Expo di Milano – ha proseguito Spacca – sarà uno dei momenti che caratterizzerà la nostra vita di comunità nei prossimo mesi, una speranza per la rinascita del nostro paese. Come Regione crediamo moltissimo all’Expo e parteciperemo con un’area Marche nel padiglione Italia e una location in zona Brera concessa dalla Elica per le attività di business degli imprenditori. Inoltre nelle Marche, agli snodi dell’autostrada, ci saranno altri cinque spazi dedicati ai nostri cluster: agroalimentare a San Benedetto del Tronto, fashion a Fermo, edilizia e contract a Macerata, meccanica ad Ancona e mobile a Pesaro. All’Expo inoltre si terrà un Forum della Macroregione Adriatico Ionica con gli otto Paesi che aderiscono. La Mrai  è ormai arrivata a conclusione. Il 24 ottobre il Consiglio Europeo approverà definitivamente la strategia. E’ la prima volta che l’Europa  si preoccupa del suo sud per questo l’evento è particolarmente importante: si concretizza un percorso di crescita e sviluppo. Per lungo tempo  l’Europa è stata “germanocentrica” e si è costruita intorno alla macroregione baltica. Adesso l’attenzione è al Mediterraneo  e al fianco sud est, la parte più debole con la Grecia e i Balcani. La strategia Mrai fa in modo che un mare che è stato il proseguimento del muro di Berlino, una sorta di cortina di ferro, diventi spazio comune. La nostra responsabilità morale è favorire il dialogo con i paesi dell’altra sponda perché sono alla ricerca della loro via di sviluppo e con loro possiamo condividere la nostra esperienza su principi di libertà e coesione sociale, elementi caratterizzante dei nostri territori. Non è un caso – ha concluso Spacca – che uno dei principali progetti sia la creazione di una scuola per alimentare un capitale umano e intellettuale grado di sostenere questo processo in un’area di pace, prosperità e sviluppo nel rispetto dell’ambiente”.

Forum della Macroregione Adriatico Ionica

Forum della Macroregione Adriatico Ionica

IL CONTRIBUTO DELLE MARCHE: IL CAPITALISMO DOLCE
Nel corso della giornata sono state approfondite attraverso il rapporto realizzato dall’Aaster  le singole realtà delle regioni italiane che aderiscono alla Macroregione AI. Per quanto riguarda le Marche in particolare è stato approfondito il fenomeno del suo “capitalismo dolce”. Le Marche della manifattura in metamorfosi hanno saputo rigenerarsi a partire dalla consapevolezza che a un nuovo modello di sviluppo corrispondono la centralità del capitale umano, una maggiore e migliore abilità nel governo delle dinamiche legate alla conoscenza e all’internazionalizzazione. Così la cultura è diventata centrale come elemento fondativo, vantaggio competitivo, come risorsa e presupposto per concepire e realizzare oggetti e progetti coerenti con la domanda. Con questa strategia le Marche delle comunità e delle imprese stanno attraversando il territorio insidioso della transizione, e lo fanno con l’accompagnamento dell’Istituzione regionale che, in questa crisi epocale, ha compreso per prima quanto, più che i sussidi, potranno essere i processi dal basso i veri agenti del cambiamento e della modernizzazione a venire fondata su uno sviluppo a traino culturale. Questa è la visione strategica, anticipazione per ciò che sarà ma non è ancora, rigenerazione per ciò che è stato e potrà continuare ad essere. In questo senso il Distretto Culturale Evoluto, il programma attivato dalla Regione Marche, rappresenta un’innovazione strategica essenziale della governance rispetto ai livelli alle modalità di conduzione dei partnenariati, agli attori delle filiere produttive e terziarie, alla responsabilizzazione e alla creazione di una vera piattaforma di sviluppo condiviso dal basso. Una filosofia questa, che è anche quella dell’Expo 2015 per i territori e si identifica con il concetto di “soft power”.

Macroregione Adriatico Ionica

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L’EXPO 2015 PER I TERRITORI
L’Expo di Milano sarà il primo grande Expo che incorpora direttamente la riflessione su quella che può essere definita la potenza del limite da intendersi come la capacità di quest’ultimo di innescare processi di innovazione economica, sociale e culturale. Attraverso la filigrana della questione alimentare, a Milano ci si interrogherà sul destino della civiltà e su come l’Italia si pone dentro questo passaggio . Il secondo concetto è poi quello del “soft power” e afferma l’idea che l’Italia possa esprimere un “potere dolce” della qualità e della coesione come paese che ha molto da dire sul tema “nutrire il pianeta e energie per la vita”. Un “potere dolce” che deriva dalle peculiarità territoriali e che dovrebbe esprimersi nella capacità di ascoltare e far riflettere il mondo su questi temi. A formare la griglia di riflessione e rappresentazione sono quattro processi:
a. borghi/qualità della vita/turismo;
b. agroalimentare/agroindustriale;
c. creatività/design/manifattura/tecnologia;
d. geocomunità territoriali e coesione sociale in una evoluzione dei territori ove tutto si tiene: agricoltura, manifattura, turismo e coesione di territorio che pure nelle difficoltà delinea welfare community.

L’EXPO 2015 COME LABORATORIO MRAI
L’Expo ha dunque l’ambizione di essere: il motore di una riforma nazionale, di una sorta di ripartenza del Paese che trova la forza di uscire dalla crisi; una vetrina delle eccellenze, ma con una acuta propensione di tutti a chiedere una marcata decentralizzazione fuori dai padiglioni milanesi; una occasione di dibattito sul soft power italiano, sulla collocazione del paese nella nuova geografia politica ed economica globale, sulla sostenibilità come prospettiva culturale e produttiva; una sorta di spazio pubblico di discussione culturale. In questo contesto molti territori e regioni hanno interpretato l’evento come occasione per rappresentarsi secondo logiche di area vasta proponendo assi tematici trasversali ai territori dalle problematiche comuni della dorsale appenninica alla piattaforma alpina fino ai temi delle reti trasversali tra le politiche agricole regionali o gli usi della risorsa idrica o del paesaggio. Ma la potenziale eredità più rilevante si potrà produrre sul fronte dell’allargamento del sistema delle relazioni internazionali. In un mondo che ormai da qualche lustro si caratterizza per l’affermarsi di mercati sempre più interconnessi e globali e di migrazioni e intrecci culturali, la questione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile deve essere affrontata allargando la sfera degli scambi. La definizione di uno spazio geopolitico ed economico adriatico che comprenda le regioni italiane e i paesi balcanici ne è un esempio e proprio per questo motivo all’Expo di Milano è previsto un convegno-laboratorio dedicato alla Macroregione Adriatico Ionica.

clicca la scheda

forum scheda tecnica

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MACROREGIONE ADRIATICO-IONICA: IL CONTESTO STORICO E L’IMPEGNO DELLA REGIONE MARCHE

1989 Caduta del muro di Berlino

1991 – 2000 Conflitti nell’area balcanica. La Regione Marche realizza progetti di cooperazione internazionale, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, per la riabilitazione del tessuto economico, sociale e culturale a favore delle popolazioni stremate dai conflitti.

19 maggio 2000 – Ancona – Conferenza per lo Sviluppo e la Sicurezza dell’Adriatico e dello Ionio. Adozione da parte dei Ministri degli Esteri di Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia della Prima Dichiarazione di Ancona che lancia l’Iniziativa Adriatico Ionica al fine di promuovere i legami tra le popolazioni dell’area e favorire gli scambi di esperienze e la comprensione reciproca.

Agosto 2000 – Estensione dei Programmi europei di cooperazione transfrontaliera (Interreg IIIA) ai territori che si affacciano sull’Adriatico

2000 – 2010 La Regione Marche realizza oltre 100 progetti di cooperazione territoriale europea nei settori dello sviluppo economico, dell’ambiente, dell’energia, della cultura, della mobilità sostenibile e del turismo mirati al rafforzamento dei rapporti con i partner dell’area balcanica.

19 Giugno 2008 Inaugurazione della sede del Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica presso la Cittadella di Ancona. Per la prima volta una Regione italiana ospita un’ Organizzazione con compiti di politica estera propri del Governo nazionale.

2009 – 2010 Presidenza italiana dell’Iniziativa Adriatico Ionica: sottoscrizione di importanti Protocolli di Intesa tra gli Stati membri IAI relativi allo sviluppo economico, al turismo, allo sviluppo rurale. Viene lanciato il tema delle Macro Regioni Europee.

5 maggio 2010 Evento di chiusura della Presidenza italiana dell’Iniziativa Adriatico Ionica – Seconda Dichiarazione di Ancona, sottoscritta dai Ministri degli Esteri degli otto Stati membri dell’IAI, che lancia l’obiettivo del riconoscimento da parte dell’UE della Strategia della Macro Regione Adriatico Ionica entro l’anno 2014.

23 maggio 2011 Dichiarazione di Bruxelles – I Ministri degli Esteri degli otto Stati membri dell’Iniziativa Adriatico Ionica confermano l’obiettivo prioritario del riconoscimento da parte dell’UE della Strategia della Macro Regione Adriatico Ionica.

23/24 giugno 2011 nelle sue conclusioni il Consiglio d’Europa “invita gli Stati membri a continuare la collaborazione con la Commissione per possibili future strategie macroregionali con particolare riferimento alla regione Adriatico-ionica”.

04 luglio 2011 – Approvazione da parte della Commissione territoriale (COTER) del Comitato delle Regioni (CDR) del parere “Cooperazione territoriale nel bacino Mediterraneo attraverso la macro- regione Adriatico- ionica” presentato dal Presidente della Regione Marche.

11-12 ottobre 2011 – Il Comitato delle Regioni Europee approva il parere all’unanimità

2 marzo 2012 – La Commissione Sviluppo Regionale del Parlamento Europeo (Regi) ad Ancona per approfondire la strategia Mrai

31 gennaio 2013 – Il presidente della Regione Marche Spacca nominato alla guida dell’Intergruppo adriatico-ionico del Comitato delle Regioni dell’Ue

7 ottobre 2013 – Al presidente Spacca il premio della Ue European Projects Award 2013: impegno per la strategia della Macroregione adriatico ionica
14 ottobre 2013 – Ad Ancona la prima riunione europea per il piano d’azione della strategia macroregionale adriatica-ionica
15 ottobre 2013 – Ad Ancona il Vertice intergovernativo Italo-Serbo

19 dicembre 2013Approvato in Conferenza delle Regioni il documento del gruppo Eusair per il Piano d’azione

15 gennaio 2014 si concludono le consultazioni promosse dalla Commissione Europea sul documento della Strategia macroregionale AI

6 – 7 febbraio 2014 incontro ad Atene per la consultazione finale della Commissione Europea con gli stakeholders alla presenza dei Commissari Hahn e Damanaki

19 febbraio 2014 – Spacca a Bruxelles per l’illustrazione del parere alla Commissione Coter

19 marzo 2014Macroregione adriatico ionica, a Bruxelles consultazione con gli stakeholder
6-8 giugno 2014 Ad Ancona I edizione Youth Games Adriatic and ionian macroregion
17 giugno 2014 a Bruxelles presentazione della Relazione e del Piano di Azione sulla Strategia EUSAIR da parte della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo

26 giugno 2014 – Il Comitato delle Regioni lancia ufficialmente la strategia
10 luglio 2014 – A Fabriano il 23° incontro della Commissione Coter

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15 Ottobre 2014 alle 13:52 | Scrivi all'autore | | |

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