Intitolazione del parcheggio di San Giacomo alla memoria del partigiano Luigi Ferri

Intitolazione del parcheggio di San Giacomo alla memoria del partigiano Luigi Ferri

 

Ascoli Piceno – Quel sabato 2 ottobre del 1943, dalla frazione Piagge, dove abitava, si era recato in città per chiedere in fabbrica, la vecchia Carburo, disposizioni per il turno di lavoro del lunedì seguente.

Poi, tornato a casa, indossò la divisa militare , prese la giberna con le munizioni, mise in spalla il moschetto 91 e dopo aver salutato la moglie e i figli si diresse lungo il sentiero che da Piagge porta a colle S. Marco per unirsi ai partigiani, andando incontro al suo destino.

Cadde nel corso degli scontri che si ebbero in quei tragici giorni tra i partigiani e le truppe tedesche.

Il suo corpo fu rinvenuto nel tardo pomeriggio del 5 ottobre dalla moglie, Francesca, incinta di otto mesi, e dalle amiche Assunta e Marietta con altri volonterosi, in territorio abruzzese sul fosso Marino, vicino agli attuali resti della vecchia cabinovia.

A casa lasciava sei figli, la prima di soli dodici anni. Eppure non esitò a sacrificare la sua vita nel segno della democrazia e della libertà.

Venerdì 3 ottobre, dopo la cerimonia al Sacrario del colle S. Marco, il sindaco Guido Castelli procederà alla cerimonia di intitolazione del parcheggio di San Giacomo alla memoria di Luigi Ferri, già insignito della croce di Merito di Guerra in seguito ad Attività Partigiana, del diploma di medaglia Garibaldina e del certificato di Patriota, rilasciato dal Comandante delle Forze Alleate in Italia.

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