La Riviera delle salme sporgenti

La Riviera delle salme sporgenti
 
      Dopo essersi per anni spudoratamente auto-incensati per aver inventato la cura magica che avrebbe salvato le palme della Riviera (e del mondo!) dal Punteruolo Rosso assassino, e non era vero non avendone salvata nessuna, adesso le tagliano tutte. Ma piano piano e a macchia di leopardo, così non si dà nell’occhio.
      A fare lo sporco lavoro, senza per nulla rispettare le procedure di sicurezza stabilite dalla Regione Marche, tra irritanti nubi di segatura, qua e là si incontrano vecchi camion-gru attorniati da operai arancione armati di seghe a motore: ZAC ZAC, e in meno di un’ora della povera palma resterà solo la base rotonda sporgente, con sopra un vuoto.
      Già decine gli interventi sulla presunta pista ciclabile Grottammare-San Benedetto: sia di fusti di palme già decapitate e invano trattate con le pozioni miracolose dei maghimerlini de noantri, sia di palme all’apparenza integre ma evidentemente morte dentro. Che dolore.
      Ma il dolore non finisce qui. Quelle palme – ora salme – che adesso sporgono dal piano strada, o dalla pista ciclabile, o dal marciapiede, o dalla raggiera metallica (sporgente a sua volta) – vedi le foto – sono micidiali per ciclisti (e pedoni), che non s’aspettano la trappola, che ci si trovano sopra all’improvviso (non si vedono di giorno, figurarsi di sera) ed è un miracolo che non ci si ammazzino. Come al solito, lavori fatti a cazzo.
      Le salme, si sa, o si interrano per bene o si portano via. E’ questione di civiltà. Lasciarle sul posto scoperte è barbarie. Neanche una croce…
      Grottammare, 12. 10. 2014                                         PGC
La Riviera delle salme sporgenti
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