Cristiani e anarchici, incontro o scontro?

Cristiani e anarchici, incontro o scontro?

Futura pronta a rispondere alla domanda, venerdì 21 novembre, alla Biblioteca Comunale “Zavatti”,  con Lucilio Santoni e Alessandro Pertosa

 

Civitanova Marche 19/11/2014 – Cristiani e anarchici, incontro o scontro? È la domanda a cui Lucilio Santoni, scrittore e poeta sanbenedettese e Alessandro Pertosa, docente di Filosofia economico-politica presso diverse Facoltà teologiche, cercano di rispondere venerdì 21 novembre, alle 21.15, alla Sala Cecchetti della Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti” di Civitanova Marche. L’incontro, che fa parte delle iniziative promosse da Futura Festival, diretto da Gino Troli, muove dalla riflessione sulla vita di persone che – come Ivan Illich, Tolstoj e Don Gallo – vivono con una logica diversa da quella comune, per fede o per follia.

Cristiani e anarchici è il titolo dell’ultimo libro di Santoni che parla della speranza, legata alla terra e all’oggi, che custodisce il senso del mistero e non è garantito da alcuna istituzione. Il centro dell’opera è il presente; senza rimpianti e senza banali rimandi a un domani quanto mai evanescente, ancorché paventato e oggetto di sempre errate previsioni. Il filo conduttore non è tanto una riflessione filosofica, quanto un’analisi del vissuto: conciliazione fra pensiero, realtà e desiderio. Una conciliazione che, pur difficile a darsi, marca quell’orizzonte del “già e non ancora” che caratterizza fortemente sia lo spirito cristiano sia l’esperienza anarchica.

Santoni viene accompagnato da Alessandro Pertosa, filosofo freelance, an-accademico per vocazione, che presenta il suo lavoro “Dall’economia all’eutélia. Scintille di descrescita e anarchia”. L’autore sottolinea come la società sia diventata sempre più consumistica. Questo non vuol dire che Pertosa voglia opporre all’attuale sistema economico un modello austero; egli non ritiene, infatti, che sia sempre preferibile il motto «meno è meglio», perché il nodo della questione non è quantitativo, bensì qualitativo. Si può anche fare di più, purché ciò abbia un impatto costantemente minore sull’ambiente e soprattutto comporti per l’uomo un impegno – in termini di fatica e di ore impiegate nel lavoro – sempre minore.

L’incontro, ad ingresso libero, viene realizzato in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti”.

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