da Giulianova

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Corruzione, libero mercato, sistemi criminali”. Domani convegno al Mas con Ayala, Davigo e Picuti.

Corruzione, libero mercato, sistemi criminali” è il titolo del convegno, organizzato dal Comune di Giulianova insieme con l’Università, il Rotary Club e l’Ordine degli Avvocati di Teramo, che si terrà al Museo d’Arte dello Splendore domani, 28 novembre, con inizio alle ore 17.

Dopo i saluti del sindaco Francesco Mastromauro, del Rettore dell’Università di Teramo Luciano D’Amico e degli avvocati Guerino Ambrosini e Marco Bellingacci, relazioneranno, coordinati da Aldo Manfredi, magistrato di Corte d’Appello, Giuseppe Ayala, già magistrato e parlamentare, Piercamillo Davigo, membro del pool Mani Pulite o attualmente magistrato di Cassazione, e Fabio Picuti. Sostituto procuratore della Repubblica. Le conclusioni sono affidate all’avvocato Tommaso Navarra. Per gli avvocati partecipanti è previsto il rilascio di 3 crediti formativi.

Convocato il consiglio comunale per il 1 dicembre prossimo.

Convocato per il 1 dicembre prossimo, alle ore 17, il Consiglio comunale per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1) ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL GRUPPO CONSILIARE “IL CITTADINO GOVERNANTE PER CAMBIARE” AVENTE PER OGGETTO “AZIONE DI CONTRASTO A TUTTE LE FORME DI EVASIONE O ELUSIONE FISCALE DI CONCERTO CON L’AGENZIA DELLE ENTRATE”;

2) ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSILIERE GIANLUCA ANTELLI AVENTE PER OGGETTO: “ MESSA IN FUNZIONE IMPIANTO DI VIDEO SORVEGLIANZA QUARTIERE ANNUNZIATA” ;

3) APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE CONSILIARI DEL 20 E 30 OTTOBRE 2014;

4) APPROVAZIONE REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PER IL COMMERCIO;

5) APPROVAZIONE REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PER IL TURISMO;

6) APPROVAZIONE REGOLAMENTO DELLA CONSULTA CITTADINA PER LA DEMOCRAZIA

PARTECIPATIVA;

8) APPROVAZIONE REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEL FORUM DEI GIOVANI PER LA PARTECIPAZIONE GIOVANILE, IN ATTUAZIONE DELLA CARTA EUROPEA DELLA PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI ALLA VITA COMUNALE E REGIONALE, DEL “ LIBRO BIANCO DELLA COMMISSIONE EUROPEA: UN NUOVO IMPULSO PER LA GIOVENTÙ EUROPEA” E DELLA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO D’EUROPA DEL 25 NOVEMBRE 2003;

9) VARIANTI SPECIFICHE AL P.R.G. PER CORREZIONI CARTOGRAFICHE E DI NORMATIVA – APPROVAZIONE DEFINITIVA;

10) ADESIONE AL FORUM DELLE CITTÀ DELLO IONIO E DELL’ADRIATICO E RECEPIMENTO DELLO STATUTO;

11) PROVVEDIMENTI PER IL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA DIPENDENZA DAL GIOCO DI AZZARDO PATOLOGICO – ATTO DI INDIRIZZO;

12) MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE “ LINEA RETTA” PROT. N. 40844 DEL 31.10 .2014 AVENTE PER OGGETTO “DAR VITA AD UNA COMMISSIONE STRAORDINARIA SULL’OPERATO DELL’ATTIVITA’ NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI”;

  1. MOZIONE PRESENTATA DAL CONSILIERE MARGHERITA TRIFONI PROT. N. 42801 DEL 17.11.2014 AVENTE PER OGGETTO ” INTERVENTI DEL COMUNE DI GIULIANOVA AL FINE DI CONTRASTARE LE DISPOSIZIONI NORMATIVE IN MATERIA DI PROSPEZIONE, RICERCA E COLTIVAZIONE DI IDROCARBURI E DI STOCCAGGIO SOTTERRANEO DI GAS NATURALE INTRODOTTE DAL D.L. 12 SETTEMBRE 2014, N. 133 DENOMINATO “SBLOCCA ITALIA”

Emanata la nuova ordinanza sulle bruciature dei residui vegetali.

Con la conversione in legge del decreto n. 91/2014 (ad opera della legge 11 agosto 2014, n. 116 pubblicata in G.U. 20 agosto 2014, n. 192) è entrata definitivamente in vigore la norma che disciplina la combustione in loco dei residui vegetali di natura agricola e forestale. Pertanto è stato modificato il Regolamento comunale di igiene pubblica, approvato il 19 aprile 2013, nella parte relativa al divieto di bruciare rifiuti.

In base all’ordinanza n. 547 del 24 novembre scorso, al punto 1 è stabilito che il materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco delle attività svolte dalle imprese agricole di cui all’art. 2135 del codice civile, deve essere gestito mediante processi o metodi che non danneggino l’ambiente, né mettano in pericolo la salute pubblica. In alternativa all’impiego dei residui indicati al punto 1, ai sensi dell’art. 185 del D.Lgs. n. 152/2006 o all’accumulo ordinato nei fondi agricoli al fine di una loro naturale trasformazione in compost, o alla triturazione in loco mediante apposite macchine operatrici, è consentita la combustione controllata sul luogo di produzione. Il punto 3 stabilisce che la combustione controllata dei residui indicati al punto 1 deve essere effettuata nel rispetto assoluto delle seguenti disposizioni:

– le attività devono essere effettuate sul luogo di produzione nel periodo che va dal 1 0TTOBRE al 30 MAGGIO non prima delle ore 60 e non oltre le ore 12;

– durante tutte le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco deve essere assicurata costante vigilanza da parte del produttore o del conduttore del fondo o di una persona di sua fiducia ed è vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai e braci;

– la combustione può essere effettuata in cumuli di dimensione limitata, avendo cura di isolare l’intera zona da bruciare, tramite una fascia libera da residui vegetali e di limitare l’altezza ed il fronte dell’abbruciamento;

– la combustione deve avvenire ad almeno 300 metri da edifici di terzi e, nelle fasce adiacenti ad autostrade, ferrovie e grandi vie di comunicazione, con una fascia di rispetto di almeno 100 metri;

– il fumo generato dalla combustione non deve comunque invadere la sede viaria delle strade pubbliche;

– possono essere destinati alla combustione all’aperto al massimo tre metri steri (pari a 3 metri cubi vuoto per pieno) per ettaro al giorno di scarti agricoli provenienti dai fondi in cui sono stati prodotti; ·

– l’operazione deve svolgersi in assenza di forte vento, preferibilmente nelle giornate umide;

– nelle aree agricole adiacenti ai boschi o ubicate ad una distanza inferiore a 200 metri dagli stessi, gli interessati devono realizzare una fascia parafuoco che circoscriva il sito dell’abbruciamento;

  • le ceneri derivanti dalla combustione del materiale vegetale di cui alla presente ordinanza devono essere recuperate per la distribuzione sul terreno a fini nutritivi o ammendanti.

Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalla Regione, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata.

Il Comune, anche su segnalazione del Corpo Forestale dello Stato, ha facoltà di sospendere o di vietare la combustione dei residui agricoli all’aperto in tutti i casi in cui sussistono condizioni meteorologiche o ambientali non favorevoli e di disporre il differimento di operazioni di bruciatura allorché sia necessaria l’effettuazione di una programmazione delle medesime, in considerazione delle condizioni ed esigenze locali.

In base all’ordinanza è vietata nel centro abitato o ad una distanza inferiore a 300 metri da esso, la bruciatura di residui vegetali e non vegetali provenienti dalla pulizia di terreni, giardini, orti, spazi coperti e scoperti, ecc.. E’ inoltre vietato riversare, accumulare e/o bruciare foglie, arbusti ed altri rifiuti derivanti dalla pulizia dei terreni agricoli, orti, giardini, ecc. su strade pubbliche (provinciali, comunali e vicinali) del territorio comunale.

E’ altresì vietata la combustione dei residui di materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco delle attività svolte dalle imprese agricole nel periodo di divieto assoluto che va dal 1° giugno al 30 settembre di ogni anno.

Le violazioni saranno punite con sanzioni pecuniarie amministrative comprese tra un minimo di 75 euro ad un massimo di 500 euro. Nel caso di procurato incendio a seguito della esecuzione di azioni e nel caso di attività determinanti anche solo potenzialmente l’innesco d’incendio durante il periodo di divieto assoluto previsto dalla Regione Abruzzo che va dal 1 Giugno al 30 Settembre, sarà applicata una sanzione amministrativa non inferiore a €. 1.032 e non superiore ad €. 10.329, ai sensi dell’art. 10 della Legge n° 353/21-11-2000 e ss.mm., con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di ipotesi di reato.

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